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Ogni essere umano, in quanto tale, ha diritto a una dignità.

Con essa, deve avere anche i


diritti di cittadinanza, ossia diritti legati alla appartenenza a un collettivo popolare politico.
I diritti umani invece sono stati distinti già dopo la Rivoluzione Francese nella
Dichiarazione dei Diritti dell'uomo e dei Cittadini.
I diritti di cittadinanza valgono infatti solo per i cittadini, i diritti umani sono invece validi per
tutti.
I contenuti dei diritti di cittadinanza possiamo distinguere
- diritti politici
- diritti di libertà
- diritti sociali
Questi diritti possono essere limitati in caso di necessità (es: le intercettazioni minano la
libertà di comunicazione).
La magistratura e la corte giudiziale hanno il compito di tutelare i diritti di libertà.
I diritti politici sono il diritto alla partecipazione attiva alla vita politica del paese di cui si fa
parte, quindi sia votare, sia potersi associare a associazioni, sindacati e/o partiti. Il punto di
riferimento attuativo sono le assemblee politiche e istituzionali.
I diritti sociali sono i diritti attraverso cui viene garantito a ogni cittadino il soddisfacimento
dei bisogni. Ne sono un esempio il diritto al lavoro, alla pensione, all'istruzione ecc.
Derivano quindi dal riconoscimento dei bisogni. Il punto di riferimento attuativo sono le
burocrazie dello stato. Un esempio di apparato burocratico è il ministero dell'istruzione.
Gli apparati burocratici possono avere vari livelli (es. apparati statali, regionali ecc).
Quindi l'apparato burocratico dello Stato si fa carico dei diritti sociali. L'affermazione di
quest'ultimi, e quindi l'impegno a garantirli, ha portato a una modifica dello stato, che
prende il nome di Stato Sociale. Questo non si limita a garantire solo i diritti politici e di
libertà (esso era lo stato di diritto liberal-borghese), ma si impegna a garantire anche quelli
sociali. L'obiettivo di fondo dello Stato Sociale è quello di eliminare la disuguaglianza nella
popolazione.
Secondo alcuni i diritti sociali sono stati uno strumento insufficiente, secondo altri hanno
funzionato.
Tra i critici dei diritti sociali, troviamo Marx e i suoi seguaci. Egli sosteneva che i diritti
sociali fossero uno strumento per le classi borghesi per eliminare qualche difetto sociale,
mantenendo però il potere.
I fautori dei diritti sociali (come i socialisti riformisti, socialisti liberali e liberalsocialisti)
sostengono invece la tesi opposta.
L'obiettivo di una completa uguaglianza è ancora da raggiungere, ma la verità sta nel
mezzo a queste due teorie.
I problemi legati all'attuazione dei diritti sociali sono:
-ambiguitá dei diritti
-costo dei diritti

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