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In passato le offese venivano risolti con accordi privati.

In epoca moderna si procede


tramite il diritto.
Io stato afferma la sua sovranità anche attraverso la monopolizzazione della risoluzione
delle dispute private. Il reato viene considerato come una disobbedienza, e quindi è lo
stato che deve occuparsi della giustizia penale. Con ciò si hanno delle trasformazioni
importanti in ambito politico.
Nascono infatti gli uffici giudiziari, i tribunali, riorganizzate le forze dell'ordine.
Fasi di risoluzione:
Il diritto penale si occupa di attribuire il valore di reato alle azioni.
La fase investigativa si occupa di rilevare un illecito.
La fase giudiziale è la verifica della sussistenza dell'illecito
La fase di applicazione è data dal carcere.
In età moderna è lo stato che definisce i confini tra illecito e lecito. Ciò avviene attraverso
la codificazione, da cui deriva la distinzione tra diritto penale e civile.

Le leggi penali
Hanno due funzioni:
-orientamento dell'azione, per evitare che le persone mettano in atto comportamenti che
possano essere dannosi per la sicurezza pubblica. Hanno quindi una funzione deterrente.
Ciò avviene attraverso una sanzione, che porta a una prevenzione generale, ossia lo
scoraggiamento di tutti i cittadini a commettere delitti o crimini; e a una prevenzione
speciale, che si rivolge al singolo individuo delinquente nel non ripetere un crimine.
-una funzione simbolica, fanno capire ale persone cosa è bene e cosa è male. Il diritto
penale ha un compito educativo e didattico a prescindere dalla funzione di orientamento
dell'azione, e tutela i valori di una società.

Approccio Costruzionista
È un particolare orientamento sviluppato nella sociologia del crimine.
È quel tipo di approccio che spiega il fenomeno della nascita, produzione e applicazione
delle leggi penali, come processo che avviene nella società e che non ha niente di
naturale e oggettivo. In tale processo contano quindi solo i processi sociali.
Ciò che deve essere considerato crimine, lo è perché così è definito dalle leggi, che a loro
volta nascono da moti sociali.
Tutto quindi sarebbe frutto di una costruzione sociale.

Approccio positivistico
Sostiene che esiste una realtà oggettiva da studiare. Ciò si oppone all'approccio
costruzionista. Gli studi di questi approcci si basano su raccolte di dati statistici.
I fenomeni criminali hanno però una base oggettiva, ossia la natura umana. Quindi il
comportamento omicida può essere considerato valido e oggettivo perché frutto da tale
base.
La percezione che si ha di questi valori si modifica attraverso la crescita della concezione
che si ha, per questo i valori del passato devono essere studiati con la mentalità
dell'epoca.

Il processo di criminalizzazione
Si ha quando un determinato comportamento viene qualificato dalla legge come
comportamento dannoso per l'ordine sociale, lede i valori fondamentali di una società.
In questo processo si distingue:
La criminalizzazione primaria: avviene attraverso la produzione di norme penali, che
qualificano alcuni comportamenti penali.
Secondo l'approccio costruzionista, prima di ciò non esiste modo di distinguere un
comportamento lecito da uno illecito, o uno dannoso da uno non dannoso.
La criminalizzazione secondaria: avviene dal momento di apertura delle indagini, fino alla
condanna.
Tale processo riguarda quindi la creazione di leggi penali, o la loro modellazione. Quindi si
può anche avere un processo di decriminalizzazione.
Tali norme vengono emanate dal Parlamento.
Il Parlamento solitamente registra quello che avviene nella società e le istanze che da
essa provengono. Di solito l'esigenza di una nuova norma penale si ha nel momento in cui
emerge un problema sociale.
La criminalizzazione primaria si ha quindi dal Parlamento. Una nuova legge viene fatta nel
momento in cui si pensa che questa sia l'unica soluzione possibile. La legge non è però
l'unico modo per risolvere i problemi sociali. Si può ricorrere all'aumento di tassazione per
scoraggiare l'acquisto di sigarette, o campagne di sensibilizzazione ecc.

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