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Glossario dei termini archeologici

Arroccamento: termine usato a proposito di tecnica militare per definire una via di comunicazione, che
si svolge in modo parallelo a una fronte strategica (in genere un fronte di guerra), in modo da
consentire spostamenti di forze in modo rapido e sicuro.
Alae nella casa romana (domus) sono gli ambienti che si affacciano sull'atrio
Atrio spazio della domus che costituisce per la sua centralità il perno dell'abitazione; qui erano
conservate le immagini degli avi e le memorie famigliari e il dominus trattava gli affari (negotium).
Nell'atrio si trovava anche la vasca dell'impluvium per la raccolta dell'acqua piovana. Secondo il tipo di
copertura l'a. poteva essere tuscanicum, testudinatum o corinthium e forniva luce anche agli ambienti
circostanti
Balneum il complesso degli ambienti termali nelle residenze private
Bastia (o Bastita): piccola fortificazione di carattere provvisorio, costruita rapidamente in materiale
deperibile (legname, pietre, terra, fascine) a rinforzo e difesa dei punti piùdelicati delle opere
permanenti di difesa, spesso davanti alle porte, o in aperta campagna per la vigilanza delle terre
circostanti. Poteva avere pianta quadrata con torrette agli angoli ed essere circondata da fossato.
Calidarium stanza adibita al bagno caldo, riscaldata dall'aria calda proveniente da un forno
(praefurnium) e circolante nell'intercapedine sotto il pavimento e lungo le pareti
Cardine - Decumano: (lat. cardo – decumanus (sott.) limes). Con una operazione agrimensoria simile a
quella che delimitava il territorio di una cittàdi nuova fondazione (vd. centuriazione), avveniva anche il
tracciamento degli assi stradali all'interno del perimetro delle mura urbane, a volte avente orientamento
coincidente con quello territoriale; contestualmente avvenivano riti di fondazione, comprendenti
sacrifici agli dei (lustratio) e il tracciamento mediante un aratro del limite della città dove sarebbero
sorte le mura (rito del sulcus primigenius). Venivano chiamati decumani gli assi disposti da est ad
ovest, mentre i cardines erano quelli orientati ortogonalmente ai decumani, da nord a sud. L'incrocio di
tali strade tra loro ortogonali determinava un impianto a maglie regolari, costituito da isolati
rettangolari o quadrati, detti insulae: venivano chiamati decumanus maximus e cardo maximus i due
assi principali e generatori della limitatio urbana, che si incrociavano in genere al centro della città e
che costituivano l'asse portante della viabilità intramuranea Il termine cardo indica l'asse o cardine dei
poli della sfera celeste e su di essi orientato; più controversa è l'etimologia della parola decumanus
(limes), forse collegata ad antiche forme di divisioni agrarie, aventi lato di 10 actus, mentre meno
probabile è l'interpretazione proposta dall'antiquaria romana di “divisione in due parti“ (da duo e
decidere =dividere).
Castellaro: (dal latino castellum, diminutivo di castrum). Termine diffuso anche nella odierna
toponomastica della Liguria con cui si identifica un luogo fortificato di età protostorica. Dal punto di
vista dell'organizzazione sociale è definito come “il centro di organizzazione e di aggregazione delle
varie unità tribali ed etniche“ (Sereni) e risulta essere il centro, inteso per importanza e non come
ubicazione, della tribùe del pagus con funzione di raccordo e di difesa di un gruppo di vici. Sono infatti
prevalenti le connotazioni difensive e militari, confermate dalla sua ubicazione, in genere su altura, e
dalla presenza, non sempre, di una cinta fortificata.
Catone personaggio politico romano, oratore e censore, scrisse un'opera enciclopedica della quale ci à¨
giunto il trattato sull'agricoltura
Cella olearia ambiente destinato alla conservazione dell'olio
Centuriazione: uno dei più diffusi sistemi di suddivisione agraria del suolo (limitatio), eseguito dallo
Stato romano tramite tecnici agrimensori (agrimensores, gromatici), al fine della sua distribuzione ai
cittadini romani o latini, sia quando venivano inviati come coloni nei territori conquistati, sia in caso di
assegnazioni viritane, cioè senza la fondazione di una nuova comunità autonoma. Tale divisione
avveniva mediante il tracciamento di una serie di allineamenti detti limites, tra loro perpendicolari, che
a secondo del loro orientamento rispetto all'agrimensore incaricato della divisione prendevano il nome
di decumani o cardines; la loro trasposizione sul terreno avveniva sia mediante il posizionamento ai
loro incroci di cippi in pietra (termini), che riportavano incise le coordinate della centuriazione, sia
mediante il tracciamento di strade (lungo gli assi maggiori o principali delle limitationes) e di sentieri
per agevolare il raggiungimento delle parcelle agrarie assegnate ai coloni, dette sortes o acceptae.
Tuttavia esistevano altri sistemi di divisione agraria comprendenti lotti di terreno di forma e di modulo
diversi dalle centuriae. Ancor oggi in particolare nell'Italia settentrionale alcune aree conservano tracce
anche evidenti della centuriazione romana mediante la cristallizzazione nel paesaggio agrario moderno
del reticolo degli antichi limites e delle loro suddivisioni interne, ricalcato fedelmente dall'orientamento
e forma di campi, strade, argini, canali e siepi.
Culina cucina, ambiente in genere attiguo al praefurnium delle terme per sfruttarne la brace e l'uso
dell'acqua calda, secondo quanto raccomandato da Vitruvio
Crosa (o cre^uza-cre^usa): termine dialettale genovese per strada campestre, viottolo, avente funzione
di collegamento tra la viabilità principale e i fondi agricoli; spesso èdelimitata da muri ed è
caratterizzata da larghezza ridotta e da una sistemazione pavimentale ad acciottolato o a volte anche
con lastre di pietra e da gradinature in laterizi.
Decumano: vedi cardine.
Dolium grande recipiente in terracotta usato per contenere derrate alimentari
Dominus signore, proprietario della domus
Domus casa romana a sviluppo orizzontale costituita nella sua forma canonica dalla successione del
vestibolo, dell'atrio con le alae e le stanze per il riposo (cubicula) e dal tablino
Figlina: officina per la produzione di ceramiche e/o di manufatti fittili, quali tegole, coppi e mattoni.
Lo stesso termine può identificare a volte anche una cava di argilla.
Fornice: (lat. fornix) il termine in particolare in età repubblicana e prima età imperiale identifica tutte
quelle costruzioni con archi e ambienti a volta, compresi gli archi di trionfo e gli acquedotti, che
potevano essere realizzati con blocchi di pietra, mattoni o in opera cementizia.
Frigidarium ambiente riservato ai bagni freddi al quale si giungeva, secondo il percorso termale, dopo
aver sostato nelle sale riscaldate e dopo la pausa nel tepidarium
Fundus insieme delle terre che costituiscono il patrimonio fondiario della villa
Itinerarium: tale termine in età antica designava sia vere e proprie carte stradali (itineraria picta), sia
semplici guide stradali (itineraria adnotata), che riportano nomi di localitàe relative distanze. Tra i
primi l'unico conservato èla Tabula Peutingeriana, mentre tra i secondi si possono ricordare l'
Itinerarium Antonini (III sec. d.C.), l'Itinerarium Hierosolimitanum (da Bordeaux a Gerusalemme),
l'Itinerarium Maritimum e i vasi d'argento di Vicarello, quest'ultimi recanti inscritto l'itinerario
completo da Gades in Spagna a Roma con l'indicazione di tutte le stazioni e le distanze
Mansio: termine derivato dal verbo manere (=sostare, fermarsi), con cui si identificava una stazione di
sosta, ubicata lungo la viabilità ad intervalli regolari, in genere pari ad una giornata di viaggio. La
mansio aveva funzioni di accoglienza e di ristoro per viaggiatori e per il servizio postale pubblico; essa
comprendeva ambienti di vario genere, anche gestiti da privati, come porticati prospicenti la strada,
ampi cortili, circondati da cubicula, tabernae e cauponae, stalle e scuderie (stabula), a volte anche
impianti termali e piccoli edifici di culto; essa poteva a volte raggiungere le dimensioni di un piccolo
centro abitato, quando non fosse già in origine stabilita all'interno di un agglomerato urbano
preesistente (urbs, civitas, oppidum o vicus). E' stato ipotizzato che alcune ville e complessi rustici
abbiano assunto col tempo anche funzione di stazioni di sosta.
Miliario: pilastro cilindrico o troncoconico in pietra, posto sul ciglio della strada, in genere ad ogni
miglio (m. 1500 ca.) su cui era incisa la distanza di tale tratto viario da Roma, espressa in miglia;
durante la Repubblica vi era riportato anche il nome dei consoli o di altri magistrati incaricati della
costruzione o manutenzione della strada, mentre in età imperiale compare il nome e la titolatura degli
imperatori promotori dei lavori stradali.
Mosaico tipo di pavimentazione realizzata con tessere in pietra, marmo o pasta vitrea, allettate su uno
strato di malta mista a frammenti di laterizio (cocciopesto)
Mutatio: luogo di sosta lungo la viabilità in genere a distanze comprese tra le 5 e le 9 miglie romane
(da 12 a 22 chilometri); si ritiene che avesse una funzione di appoggio alla mansio e fosse in posizione
ad essa gerarchicamente inferiore con un rapporto di 6-8 mutationes per ogni tratto stradale compreso
tra due mansiones; serviva in particolare per effettuare il cambio dei cavalli in appoggio al cursus
publicus e comprendeva scuderie e stalle (stabula), magazzini (horrea) e tabernae per i viandanti.
Negotium l'insieme delle attività del lavoro quotidiano: affari, commerci, politica
Oppidum: centro o agglomerato urbano, sede di una comunità in Italia o nelle province, al quale non
era annesso giuridicamente nessun territorio. Presenta caratteri di luogo fortificato e poteva ricevere il
diritto municipale, da cui la trasformazione in municipia di originari oppida. Con tale termine in
Liguria si identificano anche centri abitati indigeni dell'età del Ferro con funzione di capoluogo
(Albium Ingaunum, Albium Intemelium, Savo, Genua), spesso ubicati lungo la costa, alcuni dei quali
presentano connotati almeno parzialmente di tipo urbano e una spiccata vocazione marinara e
commerciale, che implica influenze e contatti con la cultura greca, etrusca e romana. Opus listatum:
(vd. opus vittatum).
Opus reticulatum: paramento dell' opus caementicium (nucleo murario di spezzoni lapidei, sabbia e
calce), composto da piccoli blocchi di pietra a modulo omogeneo, di forma troncopiramidale (cubilia)
con la base piana in facciata; i lati dei cubilia sono orientati diagonalmente di 45°rispetto al piano
orizzontale. Tale paramento si sviluppòin particolare dalla metà del I sec. a.C. con ampio impiego fino
all'età degli Antonini.
Opus signinum(o cocciopesto): rivestimento pavimentale e parietale, realizzato con frammenti di
laterizio, mescolati con malta, in genere di colore rossastro; a causa delle sue caratteristiche di
impermeabilità veniva usato in particolare per vasche, cisterne ed ambienti di servizio; la superficie
poteva essere abbellita con piccoli inserti marmorei o colorati.
Opus spicatum: paramento (e pavimento) fatto con piccoli mattoni, disposti a coltello e formanti un
disegno a spina di pesce; era particolarmente usato per cortili, terrazze e magazzini. Per estensione con
tale termine si identificano anche murature tardo antiche e altomedievali con paramenti in ciottoli
aventi il medesimo disegno.
Opus vittatum: paramento di blocchetti lapidei disposti in filari orizzontali simili a bende (vittae); in
alcune regioni non era usato da solo ma come completamento dell'opus incertum e reticulatum. Poiché
a volte i filari lapidei possono essere alternati a strati o fasce di mattoni tale opera èdetta anche listata e
ad essa sono riferiti genericamente paramenti con alternanza filari in pietra e in mattoni.
Ospitale: termine con cui nel Medievo si definiva un luogo di sosta, ubicato lungo la viabilità con
funzioni di appoggio e di ristoro per i viandanti, comprendente anche una cappella o una chiesa.
Pagus: una delle circoscrizioni rurali in cui in età romana era suddiviso il territorio che dipendeva
amministrativamente da un centro abitato di vario genere (arx, oppidum o urbs); sebbene in origine
esso dovesse avere uno stretto rapporto con la tribus col tempo andò differenziandosi da quest'ultima,
che aveva il carattere piuttosto di circoscrizione amministrativa e non territoriale. In area ligure, come
pure in altre regioni italiche, con tale termine si identificavano anche realtà territoriali preromane
Molteplici sono le valenze (sociali, amministrative e religiose) del pagus di età romana; era
amministrato dai magistri pagi, eletti annualmente, e vi si svolgevano feste religiose (Paganalia).
Pars fructuaria insieme delle attrezzature e degli edifici che servono alla lavorazione e conservazione
dei prodotti dell'agricoltura e dell'allevamento, che producono fructus, il conseguimento della rendita
Pars urbana nella domus costituisce il complesso residenziale destinato al soggiorno del dominus e
della sua famiglia
Porticus triplex spazio colonnato composto da tre bracci
Statio: per alcuni si tratta di un termine generico per definire un luogo di sosta, simile alla mansio. Altri
lo collegano alla terminologia militare con connotati di posto di guardia per la sorveglianza delle
strade.
Strata o via strata: termine comune nella toponomastica medievale, spesso citato in documenti, con cui
si identificano in genere percorsi stradali pubblici di primaria importanza, che potrebbero almeno in
parte essere riferiti alla viabilità antica.
Tabula: tavola in genere di bronzo o di marmo, su cui era incisa un'iscrizione, da fissarsi su una parete
di edificio pubblico; l'iscrizione conteneva testi in genere di carattere ufficiale, come leggi, registri del
censo, editti, liste di proscrizione, liste di senatori o altri magistrati, contratti ed arbitrati. Col termine al
diminutivo di tabella si intende un tavola di dimensioni ridotte.
Tablinum nella domus ad atrio con alae, costituisce la stanza più rappresentativa sede del dominus,
nella sua evoluzione ambiente di soggiorno e di passaggio al peristilio
Tepidarium ambiente a temperatura media, di norma situato fra il calidarium e il frigidarium
Trowel attrezzo simil cazzuola con punta in acciao spesso di lunghezza max 10 cm utilizzato dagli
archeologi per eseguire lo scavo stratigrafico; si tratta di una particolare cazzuola inglese utilizzata in
origine per le stilature.
Vicus: il termine nella sua accezione generica comprende tutte le località o agglomerati rurali, che non
godono della condizione giuridica di una colonia o di un municipium ma sono dipendenti ad essi come
in genere ad un qualsiasi centro urbano; in ambito territoriale il vicus rappresenta sia il centro che una
delle suddivisioni della circoscrizione territoriale, costituita dal pagus. In senso particolare il vicus èun
villaggio in genere di fondazione antica che non presenta carattere specifico di centro di mercato, a
differenza del forum e del conciliabulum, né di centro fortificato, a differenza dell'oppidum o del
castellum.
Vasa olearia nel frantoio sono le are di spremitura
Vilicus fattore della villa e del fundus, in genere di condizione servile
Villa termine che indica qualsiasi fabbricato esterno alla città
Villa maritima lussuoso edificio residenziale costruito in ambiti paesaggistici di pregio, affacciato sul
mare o sulle riviere dei laghi
Villa rustica edificio destinato alla produzione agricola
Vitruvio architetto romano vissuto durante il regno di Augusto (I secolo d.C.), autore di un trattato di
architettura romana

Acrolito
Statua in cui le parti del corpo non coperte dalla veste sono realizzate in pietra, in avorio o in marmo; le
altre invece in materiale diverso e meno pregiato.
Alveus
Vasca per il bagno caldo posta nel calidarium.
Ambulacro
Viale destinato al passeggio.
Ambulatio
Portico destinato al passeggio.
Ammorsatura
Forma particolare di tessitura del paramento utilizzata per gli angoli e gli spigoli in tutte le opere
murarie e per rifinire gli stipiti di porte e finestre.
Anfiprostilo
Tempio che presenta una fila di colonne sulle facciate anteriore e posteriore, ma non sui lati.
Anfora
Contenitore di grandi dimensioni, alto collo, corpo panciuto, pareti curvilinee, anse verticali e piede
vario, usato generalmente per la conservazione e il trasporto di liquidi.
Antefissa
Elemento a funzione prevalentemente decorativa collocato all'estremita dei coppi lungo i margini degli
spioventi del tetto.
Apodyterium
Ambiente termale adibito a spogliatoio, con panche addossate alle pareti e sormontate da piccole
nicchie dove venivano deposti gli abiti. Esso era situato generalmente vicino l'ingresso.

Arco
Struttura architettonica portante, generalmente con gli estremi poggianti su piedritti.
Arcosolium
Sepolcro costituito da una nicchia semicircolare, (talvolta rettangolare e architravata), ricavata nello
spessore della parete, alla base della quale e posta un'arca funeraria o un sarcofago.
Basolo
Lastra in pietra levigata di grandi dimensioni adoperato nella pavimentazione stradale.
Bessale
Tipo di mattone di 2/3 di piede di lato, cm. 19,7 ca.
Bipedale
Tipo di mattone di 2 piedi di lato, cm. 59,2 ca.
Bustum
Luogo dove veniva cremato il cadavere e sepolte le ceneri.
Caduceo
Verga che presenta alle estremità due serpenti intrecciati e due ali spiegate.
Calidarium
Ambiente termale adibito ai bagni caldi.
Cavea
Insieme delle gradinate destinate agli spettatori negli anfiteatri e nei teatri.
Cella
Parte interna del tempio dove era posto il simulacro della divinità.
Cenotafio
Monumento sepolcrale onorario che non contiene il corpo del defunto.
Chitone
Tunica di lino o lana cucita su un fianco e sulle spalle dove talvolta era fermata con fibule.
Cipollino
Marmo con striature dal bianco-verde al verde scuro o bluastro, proveniente da Karystos nell'isola di
Eubea.
Cocciopesto
Amalgama di frammenti fittili (tegole, mattoni, anfore) in un legante di calce, usato per
impermeabilizzare pareti e pavimenti.
Colombario
Costruzione sepolcrale caratterizzata da nicchie ricavate nelle pareti dove venivano poste le urne
cinerarie.
Coppo
Elemento generalmente di forma semicilindrica usato per la copertura dei tetti.
Cratere
Contenitore con imboccatura larga, alto collo, spalla breve arrotondata, pareti curvilinee, anse verticali
e basso piede; usato generalmente per mescolare l'acqua con il vino.
Criptoportico
Corridoio sotterraneo o semisotterraneo che presentava copertura a volta e poteva essere illuminato da
finestre.
Crypta
Ambiente o passaggio sotterraneo.
Cunei
Settori che dividevano verticalmente la cavea mediante scalinate.
Destrictarium
Sala dove i frequentatori della terma si detergevano il sudore e la polvere con lo strigile.
Elaiothèsium
Sala dove i frequentatori delle terme si ungevano con l'olio.
Enchytrismos
Sepoltura dentro un vaso (in particolare anfora) generalmente destinata ai bambini.
Erma
Pilastro sormontato da testa virile barbuta a tutto tondo con spalle appena accennate e organi genitali
maschili.
Esedra
Sala semicircolare o rettangolare aperta su un lato e dotata talvolta di sedili.
Fistula
Conduttura per l'acqua.
Frigidarium
Locale termale destinato al bagno freddo.
Horreum
Edificio composto da tre o quattro ambienti disposti intorno a un cortile in cui si conservavano derrate
alimentari.
Hydria
Contenitore per l'acqua con imboccatura stretta, collo cilindrico e alto, pareti curvilinee, tre anse (due
verticali e una orizzontale) e basso piede.
Hypocaustum
Sistema di riscaldamento consistente nel far circolare l'aria calda, prodotta dalla fornace, sotto il
pavimento (sorretto da pilastrini cosi da formare un'intercapedine) e nelle pareti attraverso mattoni
cavi, alcuni dei quali fungevano da canna fumaria.
Impluvium
Vasca quadrangolare a fondo piatto incassata nel pavimento dell'atrio della casa etrusco-italica e
romana.
In antis
Tempio in cui i muri della cella si prolungano fino alle due colonne situate davanti all'entrata.
Kantharos
Contenitore usato per bere con alto collo svasato, pareti curvilinee, due anse a nastro che partono dalla
zona inferiore del corpo e sormontano l'orlo, il piede e generalmente sottile.
Labrum
Bacino per le abluzioni di acqua fredda situato nel calidarium.
Laconicum
Ambiente termale usato per i bagni di sudore.
Lekythos
Contenitore con imboccatura stretta, collo cilindrico e stretto, spalla breve, corpo di forma allungata,
ansa verticale impostata tra collo e spalla e piede basso.
Lesena
Porzione di pilastro leggermente aggettante addossata a una parete con funzione essenzialmente
decorativa.
Natatio
Negli impianti termali, piscina posta in un cortile scoperto.
Ninfeo
Grotta o costruzione artificiale ornata da fontane, statue e giochi d'acqua.
Oinochoe
Contenitore usato per versare il vino con imboccatura stretta spesso trilobata o rotonda, pareti
curvilinee, generalmente con una sola ansa e piede basso.
Olla
Contenitore con stretta imboccatura, corpo arrotondato, talvolta con due anse e fondo piano, spesso
veniva usato come urna cineraria.
Opera cementizia
Conglomerato composto da scaglie di materiali diversi (caementa) legati con malta.

Opera incerta
Tecnica muraria con nucleo cementizio e costituita da un paramento di piccole pietre di forma
irregolare.

Opera laterizia
Tecnica muraria con nucleo cementizio e formata da un paramento in mattoni.

Opera mista
Tecnica muraria con nucleo cementizio e costituita da un paramento formato da specchiature di
reticolato definite da ricorsi regolari e ammorsature laterali di laterizio.

Opera quadrata
Tecnica muraria costituita da blocchi di forma parallelepipeda privi di legante.

Opera quadrata isodoma


Tecnica muraria costituita da blocchi di uguali dimensioni e disposti regolarmente.

Opera quasi reticolata


Tecnica muraria con nucleo cementizio e realizzata con paramento in piccoli tufelli irregolari di forma
piramidale (cubilia) con la base in facciata, disposti in linee oblique non continue.

Opera reticolata
Tecnica muraria con nucleo cementizio e paramento in piccoli tufelli regolari di forma piramidale
(cubilia) con la base in facciata, disposti in linee oblique non continue.

Opera vittata
Tecnica muraria con nucleo cementizio e realizzata con paramento in tufelli rettangolari disposti su
filari orizzontali.

Opera vittata mista


Tecnica muraria con nucleo cementizio e realizzata con paramento in tufelli rettangolari e laterizi
disposti su fasce alternate orizzontali.
Opus scutulatum
Rivestimento pavimentale costituito da pietre o scaglie di marmo a forma di piccoli rombi.
Opus sectile
Rivestimento pavimentale o parietale in cui frammenti lapidei sono collocati secondo forme
geometriche o figurate.
Opus signinum
Impasto di polvere di tegole, calce, sabbia e acqua; talvolta presenta inserti di tessere o scaglie lapidee.
In precedenza veniva usato come rivestimento impermeabilizzante per pavimenti e pareti.
Opus spicatum
Tipo di rivestimento pavimentale in cui i mattoncini vengono posti di taglio creando un motivo
decorativo a spina di pesce.
Orchestra
Spazio tra la cavea e la scaena.
Ordini architettonici

Dorico

Ionico

Corinzio
Parasta
Pilastro a profilo piatto o semicolonna appena aggettante dal piano della parete con funzione statica
portante.
Pavonazzetto
Marmo brecciato con elementi calcarei bianchi in una base violacea, proveniente da Docimia (Asia
Minore).
Pedum
Bastone ricurvo adoperato dai pastori per le greggi, ricorre spesso come attributo di divinita.
Peperino
Tufo litoide grigio-cerognolo proveniente da Marino.
Periptero
Tempio che presenta colonne sui quattro lati.
Peristasi
Colonnato che circonda la cella.
Peristilio
Porticato a colonne posto intorno ad un edificio o a un cortile per estensione indica anche il cortile
stesso.
Praecinctiones
Corridoi che dividevano la cavea in tre settori orizzontali definiti ima, media e summa cavea.
Praefurnium
<<Anteforno>>, bocca del forno, generalmente ad arco, talvolta prolungata verso l'esterno da muretti
perpendicolari su cui poggiavano i recipienti cilindrici contenenti l'acqua. Il termine per estensione e
venuto poi ad indicare l'intera camera di riscaldamento.
Pronao
Spazio antistante la cella.
Prostilo
Tempio che presenta sulla facciata una fila di colonne a seconda del loro numero, si definisce tetrastilo
(4 colonne), esastilo (6), etc.
Pseudoperiptero
Tempio che presenta su due o tre lati della cella semicolonne addossate al muro stesso.
Scaena
Palco sopraelevato rispetto all'orchestra, dalla quale era diviso tramite una fossa in cui si calava il
sipario.
Scaena-frons
Parete di fondo della scena.
Scabellum
Strumento musicale utilizzato nelle rappresentazioni teatrali, costituito da un'alta suola di legno in cui
era inserita una lamina metallica, di cui il suonatore di flauto si serviva per battere il tempo nella danza.
Sesquipedale
Tipo di mattone di 1,5 piede di lato, cm. 44,4 ca.
Signino
Vedi opus signinum.
Situla
Contenitore con ampia imboccatura, collo generalmente cilindrico, pareti curvilinee o dritte, un'ansa
sopraelevata impostata sul bordo piede basso o indistinto.
Skyphos
Contenitore profondo con ampia imboccatura, pareti di vario profilo, due anse orizzontali sotto il bordo
e piede basso.
Strigile
Strumento ricurvo con manico adoperato per detergersi.
Sudatorium
Ambiente termale adibito ai bagni di sudore (per aria calda o vapore).
Suspensurae
Pilastrini costituiti da mattoni sovrapposti o da colonnine in cotto, usati per sostenere i pavimenti
rialzati degli ambienti termali.
Taberna
Locale destinato a funzioni commerciali. Esternamente presentava insegne fisse o mobili, all'interno
era dotato di banchi di vendita e scaffali.
Tamburo
Struttura architettonica di raccordo cilindrica o poligonale, sulla quale si imposta la cupola.
Tegula mammata
Mattone munito di appendici, generalmente 4, poste in corrispondenza degli angoli, usato per creare
un'intercapedine negli ambienti riscaldati.
Tepidarium
Ambiente termale riscaldato a temperatura media con vasche per i bagni tiepidi.
Tholos
Costruzione circolare con copertura a falsa cupola generalmente di destinazione votiva o cultuale.
Tirso
Bastone sormontato da un mazzo di pampini o da foglie di edera riunite a formare una pigna, ricorre in
particolare come attributo di Dioniso e di Bacco.
Travertino
Pietra calcarea sedimentaria proveniente da cave nei pressi di Tivoli.
Triclinium
Sala da pranzo che generalmente presentava lungo tre pareti letti disposti intorno alla tavola.
Tubuli
Tubi quadrangolari collocati all'interno delle pareti, cosi da formare un'intercapedine.
Ustrina o ustrinum
Luogo in cui si bruciavano i cadaveri.
Volta
Qualsiasi tipo di copertura concava di un vano.

Vomitoria
Ingressi alla cavea, generalmente situati su ciascun piano o a metà di un cuneo, ai quali si accedeva da
scale e corridoi sotterranei.
Xystos
Pista spesso coperta di una palestra, generalmente usato per indicare l'intera palestra.