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U niversal

M obile
T elecommunication
S ystem
Chiara Zaniboni 20 giugno 2006
3G: perché?
• Necessità di avere una modalità di accesso globale all’intera rete
indipendentemente da posizione e mobilità degli utenti
• Rapidissimo incremento del numero di utenti di telefonia mobile ⇒
necessità di aumentare la capacità

• Forte aumento del traffico dati su


reti wireless
• Introduzione di nuovi servizi con
differenti requisiti di connettività e
di qualità
• Il GSM e la sua diretta evoluzione
(GPRS) non sono adatti a gestire
il volume di traffico previsto
3G in Italia: lo standard UMTS
• L’idea iniziale di avere un unico standard di livello mondiale per i sistemi
3G è stata abbandonata per ragioni geopolitiche

• L’UMTS è stato standardizzato dal 3GPP (www.3gpp.org), ente nato nel 1998 e
costituito da un ampio ventaglio di soggetti differenti (produttori, operatori del
mercato IT, autorità regolatorie e istituzioni governative, consorzi e
organizzazioni di standardizzazione) di varie nazioni/continenti

3GPP: membri fondatori

Countries with UMTS Licensed


Spectrum
at 2.1 GHz
UMTS: generalita’
• Interfaccia radio W-CDMA
• Supporta sorgenti con bit rate elevate e variabili
• Differenziazione della qualità di servizio (QoS):
• Conversational (es. servizi voce)
• Streaming (es. download di dati da un server)
• Interactive (es. web browsing)
• Background (es. e-mail, sms, mms)
• Possibilità di offrire nuovi servizi, sia a commutazione di circuito
che di pacchetto
• Coesistenza con il sistema GSM e possibilità di riutilizzarene
elementi di rete
Duplexing e allocazione delle frequenze
Europa:
• FDD: 1920-1980 MHz and 2110-2170 MHz
• TDD: 1900-1920 MHz and 2010-2025 MHz

In Italia
• 15+15 MHz FDD, 5 MHz TDD: H3G
• 10+10 MHz FDD, 5 MHz TDD: Vodafone, Tim, Wind

SISTEMA UMTS:
• Attualmente utilizza unicamente l’interfaccia di tipo FDD ⇒ 2 bande
separate e simmetriche per le 2 tratte (UL e DL)
Accesso multiplo CDMA

f
B1 B2 B3 B4

FDMA TX1 RX1

TX2 RX2

TX3 Canale Radio RX3

TDMA TXN RXN

CDMA
Richiami sui sistemi CDMA (I)
Disturbo
Banda = W

Mezzo
trasmissivo Filtro
Segnale Dati Banda = R
Banda = R

Codice Codice

• La forma di CDMA più diffusa è quella basata su segnali Spread Spectrum


• La separazione tra gli utenti è ottenuta assegnando a ciascuno, con una
operazione di moltiplicazione, un codice (operazione di Spreading)
• In ricezione in condizioni ideali l’operazione duale (Despreading) annulla
l’effetto delle interferenze mutue e consente di estrarre il segnale desiderato
Richiami sui sistemi CDMA (II)

Flusso dati di 1 1 0 1
sorgente a bit
rate Br
Chip

Codice di
spreading a chip 1 0 0 1 0 1 0 1 1 0 1 1 0 0 1 0
rate Cr

1 0 0 1 0 1 0 1 0 1 0 0 0 0 1 0
Segnale a banda
larga (chip rate
Cr)

SISTEMA UMTS:
• Lo standard fissa la chip rate: Cr = 3.84 Mchip/sec
Richiami sui sistemi CDMA (III)

• A seguito dell’operazione di despreading rimane un livello di


interferenza residua dipendente dai valori di crosscorrelazione tra i
codici utilizzati
• Codici ORTOGONALI:
9 Devono essere sincroni
9 Hanno crosscorrelazione nulla
9 In condizioni di propagazione IDEALI consentono di estrarre il segnale
utile annullando l’effetto delle interferenze mutue.

SISTEMA UMTS:
• Lo standard NON prevede la diffusione di un sincronismo di sistema
Scelta dei codici
Per essere utilizzata in sistemi CDMA una famiglia di codici deve
soddisfare certe caratteristiche che possono essere espresse in termini
di:
• Autocorrelazione, per l’aggancio del sincronismo: ogni codice deve
avere funzione di autocorrelazione con bassi picchi secondari

-Tc Tc

-1/N NTc
• Crosscorrelazione, per limitare l’interferenza reciproca: due codici
qualsiasi della famiglia devono presentare bassi valori dei picchi
massimi di crosscorrelazione
Spreading factor
Flessibilità nella fornitura di servizi. Con questo sistema è possibile
supportare sorgenti a differente bit rate.

SISTEMA UMTS: esempi di possibili bit rate


• Servizio voce 12.2 kbit/sec
• Servizi dati 64 kbit/sec, 144 kbit/sec
• Servizio di web browsing 64 kbit/sec

• In ogni caso la chip rate del segnale in aria è fissata dallo standard a
3.84 Mchip/sec
• Definiamo SPREADING FACTOR il numero di chip con cui viene
rappresentato ogni bit di informazione
• Al fine di ottenere la stessa chip rate del segnale in aria
indipendentemente dalla bit rate di sorgente occorre utilizzare una
famiglia di codici a spreading factor variabile
Spreading factor: esempio
• Spreading factor FISSO:
Slot Slot
Br1 Br2

SF = 2 => 4 chips per SF = 2 => 2 chips per


slot slot
• Spreading factor VARIABILE:
Slot
Slot Br2
Br1

SF = 2 => 4 chips per slot SF = 4 => 4 chips per slot


Spreading e scrambling (I)
Ogni comunicazione è distinta dalle altre tramite l’assegnamento di un codice.

Oltre a produrre l’allargamento di banda i codici devono permettere di


distinguere tra loro:
1.Le differenti sorgenti trasmissive:
•Stazioni base nella tratta di downlink
•Terminali mobili nella tratta di uplink
2.Le differenti trasmissioni di una singola sorgente:
•Differenti canali di una stessa stazione base nella tratta di downlink
•Differenti canali di uno stesso terminale mobile nella tratta di uplink.

SISTEMA UMTS:
• Differenti trasmissioni di una stessa sorgente sono SINCRONE => cod.
ortogonali
• Differenti trasmissioni di differenti sorgenti NON sono sincrone
Spreading e scrambling (II)
Tutto questo è ottenibile tramite la moltiplicazione del segnale di
sorgente non con un solo codice (come visto fino ad ora) ma con
2 codici:
•Codice di SCRAMBLING:
–Distinguono tra loro le differenti sorgenti trasmissive
•Codici di SPREADING o CANALIZZAZIONE:
–Separano i segnali di una singola sorgente trasmissiva
–Allargano lo spettro del segnale

Bit rate Chip rate Chip rate

DATA

Channelisation code Scrambling code


Codici di spreading (I)
SISTEMA UMTS:
Codici OVSF (Orthogonal Variable Spreading Factor), sia in uplink che in downlink

Sono rappresentabili tramite un diagramma ad albero in cui ogni parola è


associata ad un ramo
c4,1 = (1,1,1,1)
c2,1 = (1,1)
(c,c) c4,2 = (1,1,-1,-1)

c c1,1 = (1)
c4,3 = (1,-1,1,-1)
c2,2 = (1,-1)
c4,4 = (1,-1,-1,1)
(c,-c)
SF = 1 SF = 2 SF = 4

• I chip di ogni parola di codice sono di volta in volta tutti contenuti nel tempo
di bit della sorgente
• Il numero di chip di ogni parola è lo spreading factor. Ad ogni livello
nell’albero corrisponde un fissato valore di spreading factor.
Codici di spreading (II)
Se si vuole conservare l’ortogonalità i codici OVSF NON possono
essere utilizzati tutti contemporaneamente. Esempio:
c 4,1 = (1,1,1,1)
c 2,1 = (1,1)
c 4,2 = (1,1,-1,-1)
c 1,1 = (1)
c 4,3 = (1,-1,1,-1)
c 2,2 = (1,-1)
c 4,4 = (1,-1,-1,1)

SF = 1 SF = 2 SF = 4

• Le condizioni di propagazione reali (cammini multipli,


distorsioni,…) degradano l’ortogonalità => anche in condizioni di
sincronismo si ha un residuo di crosscorrelazione NON nullo
Codici di scrambling
• Non alterano la banda del segnale
• Servono a distinguere sorgenti tra loro NON sincrone (Es. trasmissioni di
differenti stazioni base) => NON si usa una famiglia di codici ortogonali

SISTEMA UMTS:
Con ricevitori RAKE si usano codici di scrambling lunghi:
• Sono codici di Gold
• Pseudo noise
• Codici “lunghi” (10ms = 38400 chip) => minore residuo di cross-
correlazione, poiché è proporzionale a 1/L dove L è la lunghezza della
parola di codice
• In down link sono 512
• L’applicazione del codice di scrambling rende possibile l’utilizzo dello
stesso insieme di codici OVSF per ogni stazione base e ogni terminale
mobile
Codici: riepilogo

Codici di canalizzazione Codici di scrambling

Uso Uplink: separazione di Uplink: separazione di


comunicazioni di uno stesso differenti terminali mobili
terminale mobile Downlink: separazione di
Downlink: separazione di differenti stazioni base
comunicazioni di una stessa
stazione base
Famiglia OVSF (Orthogonal Variable Gold (codici pseudo-noise)
utilizzata Spreading Factor)
Spreading Sì, allargano la banda del No, non alterano la banda
segnale del segnale
Lunghezza Uplink: 4-256 chips 38400 chips
Downlink: 4-512 chips
Capacità in uplink
• Rapporto segnale/interferente a RF (in aria)
C/I
C = potenza segnale utile
I = potenza interferente (altri utenti del sistema, rumore termico,…)

• Rapporto Eb/No al demodulatore (dopo il despreading): è pari


al rapporto delle densità di potenza, quindi

C
Eb C W W C
= R = • = •
N 0 I R I R I
W
SIR
Guadagno di processo
Interferenza e capacità

• Gli utenti possono trasmettere


tutti alla stessa frequenza e
nello stesso istante
• La capacità è stabilita dal livello
di interferenza tollerabile
sull’interfaccia radio => SOFT
CAPACITY
• Effetto near-far

E’ necessario il CONTROLLO DI POTENZA : in uplink


tutti i segnali devono arrivare alla stazione base con lo
stesso livello di potenza (controllo di potenza IDEALE)
Copertura e capacità

• Controllo di potenza Le dimensioni della cella


• Limite massimo alla potenza variano al variare del numero
trasmissibile dal terminale di utenti attivi in essa: CELL
mobile BREATHING

2 utenti attivi nella cella 3 utenti attivi nella cella

2 2
1, RC
1, RC1
PMAX 2
PMAX RC2 < RC1
Controllo di potenza: uplink
• Aumenta la capacità del sistema
• Evita che qualcuno “urli”
• Elimina l’effetto near-far (in DL invece tutti i segnali arrivano al terminale
mobile percorrendo lo stesso cammino…)

SISTEMA UMTS:
• Controllo di potenza basato sulla qualità: occorre che il terminale mobile
trasmetta la minore potenza possibile che garantisce le specifiche di
qualità fissate per il servizio considerato

Il terminale deve modificare la potenza trasmessa in modo da mantenere il


rapporto segnale/rumore ricevuto dalla stazione base maggiore o uguale ad
una soglia fissata

SISTEMA UMTS:
• Controllo di potenza ad anello aperto
• Controllo di potenza ad anello chiuso
Controllo di potenza ad anello aperto
• Utilizzato in uplink in fase di messa in piedi della chiamata
• La stazione base trasmette un segnale predefinito tramite cui il
mobile effettua una stima dell’attenuazione in downlink
• In base a questa stima il mobile determina il valore della potenza
con cui trasmettere

Questo significa che:


• Si suppone l’attenuazione in uplink uguale a quella in downlink: in
realtà non è vero perché la distanza in frequenza tra le bande
usate per le 2 tratte è tale da rendere poco correlati i fenomeni di
propagazione in uplink e in downlink
• Questo metodo non è molto preciso …
Controllo di potenza ad anello chiuso: inner loop
SISTEMA UMTS: l’inner loop è una delle 2 fasi che costituiscono il controllo
di potenza ad anello chiuso e viene eseguita ogni time slot

2. Confronto. Il valore di (Eb/No)c della comunicazione


viene confrontato con (Eb/No)target per produrre un
comando di power control:
•(Eb/No)c > (Eb/No)target =>il terminale mobile dovrà
diminuire la sua potenza 1. Collegamento in UL. La
•(Eb/No)c < (Eb/No)target =>il terminale mobile dovrà comunicazione viene
aumentare la sua potenza ricevuta dalla BS con un
•(Eb/No)c = (Eb/No)target =>il terminale mobile dovrà certo SIR = (Eb/No)c
mantenere inalterata la sua potenza

Mobile

BS

3. Invio del comando di PC. Il comando


di power control ricavato al punto 2 viene 4. Esecuzione del comando di PC. Il mobile
inviato al mobile modifica la sua potenza in trasmissione in base al
comando ricevuto
Controllo di potenza ad anello chiuso: outer loop

SISTEMA UMTS: la seconda delle fasi che costituiscono il controllo di


potenza ad anello chiuso è detta outer loop e viene eseguita ogni N frames

• I requisiti di qualità di ogni servizio vengono tipicamente definiti in termini


di BER o di FER
• Occorre determinare un valore del SIR target con cui effettuare il
confronto che garantisca la qualità fissata (BER o FER) per il servizio
considerato

L’OUTER LOOP verifica periodicamente che il valore di SIR target


che si sta utilizzando per il confronto garantisca la qualità del
servizio fissata in termini di BER o di FER. Se questo non è vero
determina un nuovo valore appropriato del SIR target con cui
effettuare il confronto.
Soft handover e macrodiversità
Sistema CDMA: tutte le celle operano sulla
stessa portante (riuso frequenziale = 1) => il
terminale mobile può essere connesso in
parallelo a più stazioni base
contemporaneamente Uplink
Conseguenze:
• SOFT HANDOVER: minimo rischio di
interruzione della chiamata nel
passaggio da una cella ad un’altra
• MACRODIVERSITA’: migliora la
qualità della connessione
Downlink

SISTEMA UMTS:
• Si definisce ACTIVE SET l’insieme di stazioni base a cui il terminale
mobile è contemporaneamente connesso
Soft handover
• Il terminale mobile può coinvolgere nella chiamata tutte le stazioni
base da cui riceve un segnale di riferimento (pilota)
sufficientemente buono (SIRpilot>SIRpilot_target). Si individuano quindi
zone differenti:

Active set = 1

Active set = 2

Active set = 3
Soft vs. hard handover

measurement measurement
connection connection

BTS 1 BTS 2 BTS 1 BTS 2


Hard Handover Soft Handover

GSM UMTS
Macrodiversità (I)
Active set > 1 => il terminale mobile opera in MACRODIVERSITA’

DOWNLINK:
• il terminale mobile riceve la stessa
informazione utile da più di una
stazione base
contemporaneamente
• Ogni link verso una delle stazioni
base dell’active set utilizza una
differente coppia di codici
(spreading + scrambling)
• Il terminale può migliorare la
qualità della comunicazione Active set size = 2
combinando i segnali che riceve
dalle stazioni base a cui è
contemporaneamente connesso
Macrodiversità (II)
UPLINK:
• Il segnale trasmesso dal terminale mobile viene decodificato da tutte
le stazioni base appartenenti all’active set
• I segnali decodificati dalle differenti stazioni base dell’active set
vengono ricombinati dalla rete in un nodo di livello superiore (RNC)
• Si ottiene un miglioramento della qualità della comunicazione

Link dell’active set


RICOMBINAZIONE

Segnalazione
verso il livello
superiore della
Cella 1 rete
Cella 2
Architettura di rete (1)
Gli elementi della rete possono essere suddivisi in 2 gruppi,
individuando 2 sottoreti:

1. UMTS Terrestrial Radio Access Network (UTRAN) la quale si occupa di


tutte le funzionalità relative alla parte radio. E’ composta da elementi
detti RNS (Radio Network Subsystem), composti a loro volta da
• RNC (Radio Network Controller), punto di accesso per tutti i servizi forniti dalla
UTRAN alla Core Network (rete fissa). Controllo del carico e delle congestioni,
admission control, allocazione dei codici per i nuovi link,…
• Uno o più Node B (Stazioni Base), ciascuno dei quali gestisce un gruppo di
celle. Codifica, rate adaptation, power control,…

2. Core network (CN) responsabile di switching e routing delle chiamate e


delle connessioni dati verso le reti esterne:
• Reti a commutazione di circuito (con tecnologia ISDN-derived)
• Reti a commutazione di pacchetto (con tecnologia IP-derived)
Architettura di rete (2)
Switch
Switchverso
versoreti
reti
wired
wiredper
perservizi
serviziaa
commutazione
commutazionedidi
circuito
circuito

Radio
Radioresources
resources
management
management

Switch
Switchverso
versorete
retedati
datiwired
wired Terminale
per servizi a commutazione Terminalemobile
mobile Stazione
Stazionebase
base
per servizi a commutazione
didipacchetto
pacchetto
Servizi 3G
Live sport
kbit/s

News

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128 Video
musicali
Video rate

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32 Gaming

16

8
High quality
music
kbit/s
2 4 8 16 32 64 128 256

Cartoline Audio rate


elettroniche
Radio
Servizi e QoS
1. CONVERSATIONAL
Voce

2. STREAMING

Error rate tollerata


Ritardo tollerato

Dati real time (video-on-demand, …)

3. INTERACTIVE

Web browsing
Reperimento dati in archivi elettronici

4. BACKGROUND

SMS
e-mail