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Al Personale Scolastico

Alle OO.SS.
Alla R.S.U. d’Istituto

Visto il CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2016-2018;


Visto il D.lgs 165/2001;
Visto il D.lgs 150/2009;
Visto l'art 5 del Dlgs. n. 141/2001, interpretazione autentica dell'art. 65 D.Lgs.n. 150/2009;
Considerato il quadro normativo di cui sopra;
Considerate le seguenti materie:

Oggetto di informazione preventiva:

a. la proposta di formazione delle classi e degli organici;


b. i criteri di attuazione dei progetti nazionali ed europei;

Oggetto di confronto a livello di istituzione scolastica:

a. l’articolazione dell’orario di lavoro del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per
l’individuazione del medesimo personale da utilizzare nelle attività retribuite con il Fondo d’Istituto;
b. i criteri riguardanti le assegnazioni alle sedi di servizio all’interno dell’istituzione scolastica del personale
docente, educativo ed A.T.A.;
c. i criteri per la fruizione dei permessi per l’aggiornamento;
d. la promozione della legalità, della qualità del lavoro e del benessere organizzativo e individuazione delle
misure di prevenzione dello stress lavoro correlato e di fenomeni di burn-out;

Oggetto di contrattazione integrativa a livello di istituzione scolastica:

a. l’attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;


b. i criteri per la ripartizione delle risorse del fondo d’istituto;
c. i criteri per l’attribuzione di compensi accessori, ai sensi dell’art. 45, comma 1, del d.lgs. n. 165/2001 al
personale docente, educativo ed ATA, inclusa la quota delle risorse relative all’alternanza scuola-lavoro e
delle risorse relative ai progetti nazionali e comunitari, eventualmente destinate alla remunerazione del
personale;
d. i criteri generali per la determinazione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del personale, ivi compresi
quelli riconosciuti al personale docente ai sensi dell’art. 1, comma 127, della legge n. 107/2015;
e. i criteri e le modalità di applicazione dei diritti sindacali, nonché la determinazione dei contingenti di personale
previsti dall’accordo sull’attuazione della legge n. 146/1990;
f. i criteri per l’individuazione di fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita per il personale ATA,
al fine di conseguire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare;
g. i criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale nel rispetto degli obiettivi e delle
finalità definiti a livello nazionale con il Piano nazionale di formazione dei docenti;
h. i criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio, al
fine di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare (diritto alla disconnessione);
i. i riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità delle innovazioni tecnologiche e dei processi di
informatizzazione inerenti ai servizi amministrativi e a supporto dell’attività scolastica.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

trasmette alle RSU di Istituto e alle OOSS I dati e gli elementi conoscitivi per portare a conoscenza delle stesse, in
base agli artt. 5, 22 comma 4 lett. c), 22 comma 8 lett. b) del CCNL in oggetto, tutte le questioni inerenti le materie di
confronto e contrattazione integrativa previsti negli artt. 6 e7 del CCNL 2016/2018. La presente informazione
include tutte le disposizioni organizzative contenute nel Regolamento d’istituto recante disposizioni
organizzative e misure di prevenzione e contenimento del contagio anti Covid adottate per la ripresa delle
attività nell’anno scolastico 2021-22 oltre alla normativa vigente in materia.

SEZIONE I
PERSONALE DOCENTE

ART. 1
DETERMINAZIONE DEGLI ORGANICI DELLA SCUOLA

1.In riferimento alla formazione delle classi e alla determinazione degli organici il Dirigente scolastico afferma
che tali operazioni vengono effettuate nel rispetto delle disposizioni sugli organici che annualmente vengono
emanate dal Ministero, dei criteri generali stabiliti dal Consiglio d'Istituto e delle proposte del Collegio dei
docenti per la costituzioni delle classi.

In riferimento alla Legge 107/2015 l’organico dell’autonomia per il corrente anno scolastico è composto da:

N. 9 Docenti Scuola infanzia


N. 9 Docenti di Sostegno Scuola dell’infanzia di cui n.6 al 30/06/2022
N. 43 Docenti Scuola primaria di cui n.2 al 30/06/2022
N. 29 Docenti di Sostegno Scuola primaria di cui n.7 al 31/08/2022 e n.10 al 30/06/2022
N. 1 Docente Lingua Inglese Scuola primaria
N. 26 Docenti Scuola secondaria di primo grado di cui n.5 al 31/08/2022 e n.2 al 30/06/2022
N. 14 Docenti di Sostegno secondaria di primo grado di cui n.4 al 31/08/2022 e n.2 al 30/06/2022
N. 3 Docenti IRC Scuola primaria al 31/08/2022-2 posti +11 ore
N. 1 Docenti IRC Scuola Infanzia-12 ore
N. 1 Docenti IRC Scuola secondaria al 31/08/2021-10 ore
N. 1 Dsga
N. 5 Assistenti Amministrativi
N. 17 Collaboratori Scolastici di cui n.1 al 30/06/2022
N. 1 Docente collocato fuori ruolo

ART. 2
PROPOSTE DI FORMAZIONE DELLE CLASSI

1. Ai fini della formazione delle classi nelle scuole ed istituti d'istruzione statali d'ogni ordine e grado si richiamano i
parametri di riferimento, indicati nel D. P. R . n . 81 del 20 marzo 2009, cui è necessario attenersi.
Le classi iniziali, sono costituite con riferimento al numero complessivo degli alunni iscritti.
Determinato il numero delle predette classi e sezioni, il Dirigente scolastico procede all'assegnazione degli alunni alle
stesse, nel limite delle risorse assegnate e tenendo conto delle relative delibere degli OO.CC. competenti.

ART. 3
ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI, ALLE DISCIPLINE/ATTIVITA’ E AI PLESSI

1.Il Dirigente assegna le classi, le sezioni, i posti e le attività tenendo conto delle proposte del Collegio Docenti e dei
criteri del Consiglio di Istituto, nonché delle diverse professionalità presenti nella scuola e delle disponibilità
espresse dai singoli docenti.
Facendo presente che anche nell’anno scolastico 2021/22 l’organico dei docenti, detto organico dell’autonomia, sarà
composto da docenti assegnati su posti comuni e docenti assegnati su posti di potenziamento, senza tuttavia alcuna
distinzione predeterminata il Dirigente, nel rispetto delle prerogative previste nel D.lgs. 165/2001 e la L. 107/2015, in
ossequio al CCNL vigente, riporta le seguenti proposte di criteri di assegnazione dei docenti alle classi non
considerabili in alcun ordine di priorità:

1. Possibilità di garantire, da parte dei docenti , stabilità nelle classi;


2.Possibilità continuità disciplinare per gli studenti nelle classi intermedie;
3.Valutazione delle competenze e delle esperienze dai docenti in organico;
Assegnazione, di norma, di non più di tre classi allo stesso docente impegnato nell’ambito
linguistico ovvero scientifico – matematico ( costituiscono eccezioni i docenti a scavalco e a
completamento orario);
4.Considerazione delle relazioni positive e capacità di intesa tra i docenti del team e tra
i docenti e le famiglie e alunni;
5. Assegnazione della L2 a docenti in possesso di specializzazione secondo quanto
previsto dalla normativa vigente:
▪ in 1ª 2ª e 3ª certificazioni A1 e A2;
▪ in 4ª e in 5ª certificazione B1
▪ in 4ª e in 5ª certificazione A2 (a discrezione del DS in considerazione delle
competenze, anche non certificate, dei docenti).

Per i docenti di sostegno, in merito all’assegnazione, i criteri proposti sono i seguenti:

1. Possibilità di garantire, da parte dei docenti, stabilità didattica nelle classi;


2. Valutazione delle competenze certificate, delle specializzazioni documentate e delle esperienze;
3. Considerazione delle relazioni positive e capacità di intesa tra i docenti del team e tra i docenti e
le famiglie e alunni;
4. Considerazione della opportunità di contenere il numero degli insegnanti specializzati da
introdurre in classe attraverso l’assegnazione anche di più alunni a stessi docenti.
5. Considerazione della eventuale presenza di più alunni certificati nella stessa classe o della
presenza in classe di personale assegnato come assistente o esperto ( esperto ABA, psicologo ecc)
: il Dirigente potrà nel caso rivedere le ore previste e assegnate dall’UST e tenendo conto anche
della effettiva possibilità di seguire due alunni insieme nel contesto classe o interclasse;
6. Considerazione della possibilità di rivalutare le ore previste dall’assegnazione dell’UST per alunni
appartenenti a classi diverse qualora, per somiglianza di profilo funzionale o progetto educativo,
possano essere seguiti contemporaneamente da uno stesso insegnante.
L’anzianità di servizio, benché sia da prendere in considerazione, non può essere assunto in quanto
criterio assoluto poiché non appare coerente ai principi di flessibilità e opportunità e, se assunto in via
esclusiva,potrebbe risultare potenzialmente ostativo rispetto alle strategie utili a eventuali piani di
miglioramento dell’offerta formativa.
Il Dirigente scolastico terrà conto di tutto quanto consente di coniugare la continuità didattica con la
necessità di formare "un'équipe" didattica armoniosa ed equilibrata per affinità culturali, metodologiche e
pedagogiche fra i docenti; in ogni caso è assolutamente prioritario l'interesse pedagogico-didattico degli
alunni rispetto a qualsiasi esigenza o aspirazione dei singoli docenti.

4. L’assegnazione dei docenti alle classi/sezioni, nonché alle attività e discipline di insegnamento, si ispirerà solo
ed esclusivamente alla tutela delle esigenze di apprendimento degli alunni, i cui diritti sono costituzionalmente
garantiti e di quelle dell’offerta formativa dell’Istituto Comprensivo. Per il raggiungimento di questo obiettivo è
fondamentale che vengano garantiti rapporti proficui e produttivi con gli allievi, con le loro famiglie, con gli altri
docenti, anche attraverso una equilibrata composizione del team docenti.
5.Il Dirigente Scolastico ha la facoltà di discostarsi dai criteri esposti sopra, al fine di garantire l’organizzazione
funzionale del servizio scolastico. Eventuali situazioni particolari, espresse dal docente e ben motivate, saranno
prese in considerazione, senza vincolo, se in linea con la salvaguardia delle esigenze apprenditive degli alunni e
con il superiore interesse dell’ Istituzione scolastica assicurando la tutela della privacy e della riservatezza
d’ufficio.
6.L’anzianità di servizio, desunta dalla graduatoria interna d’istituto, non sarà presa in considerazione, poiché
potrebbe risultare potenzialmente ostativa rispetto alle strategie utili a eventuali piani di miglioramento dell’offerta.
È assolutamente prioritario l’interesse pedagogico - didattico degli studenti rispetto a qualsiasi esigenza o
aspirazione dei singoli docenti.
7.I docenti che non completano l’orario di cattedra in attività frontali con gli alunni sono utilizzati, fino al
raggiungimento dell’orario di servizio settimanale:
• per attività di recupero o potenziamento;
• per progetti;
• per attività di organizzazione, progettazione, coordinamento;
• per sostituzione dei colleghi assenti a qualsiasi titolo.
8. L’assegnazione ai plessi e alle sedi di servizio avverrà nel rispetto delle esigenze didattiche e funzionali, in base
alla valutazione delle caratteristiche strutturali dei plessi e delle esigenze degli alunni nonché in base all’interesse
generale dell’Istituzione.

ART. 4
ARTICOLAZIONE SETTIMANALE DELL’ORARIO

1. L’orario di lavoro viene definito su base settimanale e si articola, di norma, in non meno di cinque giorni.
2. L’articolazione oraria delle discipline e attività dovrà essere equamente e rigorosamente distribuita nella
settimana; in ogni caso, nel rispetto di questo criterio, non potranno essere previste più di tre ore “buco”.
3. L’attribuzione della giornata libera è subordinata alle esigenze didattiche; ove possibile, viene assegnata
tenendo conto delle preferenze espresse dai docenti, seguendo di norma il criterio della rotazione.

ART. 5
ORARIO GIORNALIERO

1. Non possono, di norma, essere previste più di cinque ore consecutive di insegnamento.
2. Ad eccezione delle sessioni dedicate alla valutazione intermedia e finale e in altre situazioni eccezionali o
per effetto di delibere del Collegio, come quella inerente l’inserimento delle attività funzionali il martedì a
coda della programmazione della Primaria, di norma, non si possono superare le otto ore di impegno
giornaliero, considerando tutte le attività curricolari e funzionali all’insegnamento.

ART. 6
RICEVIMENTO GENITORI

1. I rapporti individuali con le famiglie degli studenti fanno parte della funzione docente, a norma del vigente
CCNL. Le modalità e gli strumenti per favorire i rapporti con le famiglie, sia individuali che collettivi, sono
regolati in base a quanto deliberato dal Collegio Docenti.
2. Ogni docente mette a disposizione, di norma, un’ora settimanale per il ricevimento dei genitori.
3. Per assicurare un rapporto efficace con le famiglie e migliorare l’accessibilità al servizio, sulla base della
disponibilità dei docenti e compatibilmente con l’organizzazione della scuola, l’ora di ricevimento può essere
prevista anche in orario pomeridiano al di fuori di quello delle attività di insegnamento o funzionali.
4. Ai docenti in servizio in più scuole sarà consentito ridurre il proprio orario di ricevimento in misura
proporzionale alle ore di servizio nella scuola.
5. Sarà cura del D.S. informare le famiglie delle modalità di ricevimento dei docenti attraverso idonei strumenti
e modalità di comunicazione.
ART. 7
RIUNIONI ORGANI COLLEGIALI

1. Il calendario delle riunioni degli OO.CC. è stabilito nel piano annuale delle attività.
2. Le riunioni degli OO.CC. e le attività funzionali all’insegnamento sono distribuite, di norma, nell’arco della
settimana dal lunedì al venerdì, salvo diverse esigenze.
3. I docenti che, in base al numero di classi, avessero un impegno che superi le 40 ore annue sono esonerati,
a domanda, dalla partecipazione ad alcune riunioni, secondo una programmazione concordata con il DS all'
inizio dell’a.s., in modo da contenere l’impegno nel limite previsto. Ugualmente, nei casi di prestazione del
servizio su più scuole, si tiene conto proporzionalmente del complesso delle ore prestate ed è possibile
prevedere l’esonero a domanda per alcune riunioni, secondo una programmazione concordata con il DS all'
inizio dell’anno scolastico.
4. Eventuali superamenti del limite di 40 ore per impegni di cui all’art. 29, comma 3, lett. a) del CCNL
2006/2009 e del limite di 40 ore per impegni di cui all’art. 29, comma 3, lett. b) del CCNL 2006/2009, con
esclusione degli scrutini, esami e compilazione di atti relativi alla valutazione, darà luogo al riconoscimento
dovuto contrattualmente, compatibilmente con le risorse a disposizione e previa richiesta scritta.
5. Le riunioni avranno inizio, di norma, non prima delle ore 8.15 o, nel pomeriggio, non prima delle 15.00, e
termine non oltre le ore 20.00, salvo che per consigli, scrutini ed esami. La durata massima di ogni singola
riunione, salvo eccezionali esigenze, è fissata in ore 4.
6. Le riunioni degli OO.CC. sono, salvo motivati casi d’urgenza, convocate con almeno 5 gg. di preavviso.
7. Analogamente il DS comunicherà con almeno 3 giorni di preavviso lo svolgimento di una riunione non
prevista nel Piano Annuale delle Attività, salvo convocazioni d’urgenza per esigenze e necessità
sopravvenute.

ART. 8
UTILIZZAZIONE PERSONALE CASI PARTICOLARI (VIAGGI, VISITE ISTRUZIONE ECC)

1. In assenza della classe per viaggi, visite, manifestazioni ecc., i docenti sono presenti in Istituto mantenendo il
proprio orario e sono utilizzati prioritariamente:
a) per supplenze in altre classi;
b) per recupero e potenziamento;
c) per progetti.

ART. 9
INTERVENTI DIDATTICI EDUCATIVI INTEGRATIVI

1. I docenti sono assegnati alle attività di recupero e sostegno in base ai seguenti criteri tenendo presente
anche eventuali proposte del Collegio o dei Consigli di classe/interclasse:

a. docente della disciplina e titolare della classe;


b. docente del numero prevalente di studenti, in possesso di abilitazione o titolo di studio
specifico;
c. docenti esterni;
d. disponibilità a progettare e attuare interventi di recupero/sostegno;

ART. 10
CRITERI PER L’INDIVIDUAZIONE DEI DOCENTI DA ASSEGNARE ALLE ATTIVITÀ - PROGETTI

1. Il DS, con apposita circolare interna, fisserà termini e modalità per la presentazione delle candidature e
attribuirà gli incarichi secondo i seguenti criteri con apposita lettera di incarico rispettando il criterio
dell’equità e della disponibilità;
Pertanto, i criteri utilizzati per l’individuazione saranno:
a) disponibilità accertata a svolgere l’attività;
b) competenze coerenti con l’incarico desumibili da curriculum vitae;
c) esperienze coerenti con l’incarico desumibili da curriculum vitae;
d) rotazione rispetto all’anno/anni precedenti.
2. La cumulabilità di mansioni o/e incarichi non costituisce fattore ostativo e tale eventualità sarà oggetto di
personale valutazione del D.S.
3. In assenza di mancata disponibilità di personale a cui attribuire l’incarico di svolgimento di attività e progetti,
il criterio applicato sarà quello della valutazione delle competenze necessarie da parte del D.S. e della
rotazione del personale che le possiede. Allo stesso modo, potrà essere individuato un gruppo, sezione,
classe o interclasse.
4. Le attività e i progetti sono sospesi, salvo validi e comprovati motivi, nell’ipotesi in cui il numero di studenti
frequentanti scenda di norma di oltre 1/3 rispetto al limite minimo.
5. Il DS, valutata la ricaduta didattica e la compatibilità organizzativa, può sospendere o non attivare uno o più
progetti allorquando ne ravvisi la necessità.

ART. 11
ASSEGNAZIONE AI PROGETTI FINANZIATI DALL’UE, DAL MIUR, DA FONDI REGIONALI O DA ALTRI FONDI

1. Con gli stessi criteri di cui all’art. 9, saranno individuati i docenti per realizzare progetti finanziati dall’UE, dal
MIUR, da fondi regionali o da altri fondi appositamente intercettati, compatibilmente con le procedure
previste dalle singole normative.

ART. 12
PERMESSI PER AGGIORNAMENTO

1. Fermo restando il diritto del personale di partecipare ad attività di formazione e aggiornamento in quanto
funzionale allo sviluppo della propria professionalità, nell’ipotesi in cui pervengano per una stessa iniziativa
di formazione più richieste, per l’autorizzazione da parte del Dirigente, si utilizzeranno i seguenti criteri:
a) competenze del docente rispetto all’attività di formazione;
b) spendibilità all’interno dell’istituto delle competenze da acquisire;
c) compatibilità con le esigenze dell’organizzazione scolastica;
d) Rotazione.
2. Il DS si impegna ad attuare un’articolazione flessibile dell’orario di lavoro per consentire la partecipazione
dei docenti alle iniziative di formazione.
3. Non sarà possibile, di norma, superare due assenze per ogni plesso.

ART. 13
SOSTITUZIONE DOCENTI ASSENTI-ORE ECCEDENTI

1. La sostituzione dei docenti assenti, per assenze brevi, sarà effettuata affidando le ore di supplenza ai
docenti in servizio nella scuola.
2. Le sostituzioni sono comunicate dai Collaboratori del Dirigente o Responsabili di plesso espressamente
delegati tramite l’apposito prospetto giornaliero che costituisce ordine di servizio a tutti gli effetti. In casi di
particolare urgenza e necessità, per la tutela dell’incolumità degli alunni, farà fede la comunicazione
verbale, cui seguirà quella scritta. L’inottemperanza alle precedenti disposizioni sarà sanzionata
disciplinarmente secondo quanto previsto dal D.Lgs n.150/7/2009.
3. La priorità nell’affidamento delle ore di supplenza su assenza breve del docente è la seguente:
I. docenti rientrati in servizio dopo il 30 aprile non impegnati;
II. docenti che, in orario di servizio, risultino, per qualsiasi motivo, liberi da impegni (per esempio la
classe non è presente a scuola);
III. docenti che devono recuperare permessi orari già fruiti (i docenti saranno interpellati anche in
giornata libera);
IV. docenti di sostegno, sulla propria classe, rispettando l'orario giornaliero;
V. docenti di sostegno, in assenza dell'alunno e rispettando l'orario giornaliero;
VI. docenti impegnati in attività di potenziamento;
VII. docenti con ore a disposizione indicate in orario salvaguardando, solo a parità di condizioni, il
principio dell’equità;
VIII. docenti impegnati in attività di organizzazione, progettazione,
coordinamento.
Le supplenze saranno assegnate prioritariamente ai docenti in servizio nel plesso in cui si verifica l’assenza,
rispettando, per quanto possibile, il criterio della rotazione. Con gli stessi criteri saranno assegnate le
supplenze in caso di assenza di docenti di sostegno che seguono alunni particolarmente bisognosi.
Il contributo del docente supplente deve intendersi di supporto all’intera classe.

4. La modalità di impiego dei docenti di sostegno, non in ordine di priorità, è la seguente:


a. In assenza degli alunni assegnati sono tenuti a prestare servizio nelle proprie classi oppure
potranno essere utilizzati per la sostituzione dei colleghi di altre classi;
b. I docenti di sostegno in servizio alla prima ora sono tenuti a comunicare tempestivamente l’assenza
degli alunni assegnati, qualora ne siano anticipatamente a conoscenza, o al verificarsi del ritardo
dell’alunno. L’omessa comunicazione sarà considerata come inosservanza di obbligo di servizio,
con la conseguente rilevanza disciplinare secondo quanto previsto dal D.Lgs. n. 150/2009.
c. I docenti di sostegno in servizio alla prima ora possono essere utilizzati nella sorveglianza e
accoglienza di una classe o sezione, in attesa dell’arrivo del proprio alunno, al verificarsi del ritardo
o dell’assenza di un docente.
5. I docenti che indicano la propria disponibilità ad effettuare ore eccedenti (fino a sei ore settimanali aggiuntive
di insegnamento per sostituire i colleghi assenti, saranno utilizzati, in caso di concorrenza sulle stesse ore,
secondo i seguenti criteri di priorità:
a. docente della stessa classe;
b. docente dello stesso plesso;
c. docenti della stessa disciplina del collega assente, ma di altra classe;
d. docenti a rotazione tenendo presente il numero di ore eccedenti già effettuate.
6. Nel caso sia necessario effettuare le ore eccedenti, il docente sarà avvisato in tempo utile per prendere
servizio. Ogni docente può effettuare ore eccedenti l'orario d'obbligo in sostituzione dei colleghi assenti, allo
scopo di garantire un adeguato funzionamento dell'istituto. Le ore possono essere indicate nel quadro orario
settimanale: collocate all'inizio o alla fine dell'orario d'obbligo giornaliero, nelle interruzioni orarie o secondo
l'indicazione del docente.

ART. 14
PERMESSI BREVI

1. Al personale a tempo indeterminato e a tempo determinato, compatibilmente con le esigenze di servizio,


sono attribuiti a domanda permessi brevi per esigenze personali di durata non superiore alla metà dell’orario
di servizio giornaliero.
2. I permessi sono richiesti per iscritto e formalmente utilizzando l’apposita modulistica e sono autorizzati dal
Dirigente scolastico o dal Docente Collaboratore delegato;
3. La richiesta di permesso breve, salvo casi eccezionali, deve essere presentata con un congruo preavviso.
4. L’attribuzione dei permessi è subordinata alla possibilità della sostituzione con personale in servizio.
5. I permessi non possono eccedere nel corso dell’anno scolastico il rispettivo orario settimanale di
insegnamento.
6. Le assenze temporanee dovute, per esempio, ad improvviso malore o sopraggiunti imprevisti saranno
trattate con richiesta di permesso breve.
7. Per motivi personali o di servizio sono consentiti scambi dell’orario di lezione, purché la richiesta rechi la
firma di consenso del docente disponibile al cambio e la firma di approvazione del referente di plesso, dopo
aver valutate le necessità del plesso. Il cambio di orario non può comportare l’attribuzione di due giornate
libere nella medesima settimana.
8. Le assenze alle riunioni collegiali vanno comunicate, come tutte le altre assenze, con il congruo anticipo e
sempre giustificate, in quanto l’assenza di un docente ad una riunione collegiale, inserita nel Piano delle
attività annuale, si configura come un’assenza ad una attività obbligatoria (art. 28, c. 4, CCNL 29.11.2007):
“Gli obblighi di lavoro del personale docente sono articolati in attività di insegnamento e in attività funzionali
alle prestazioni di insegnamento ...”). Queste assenze, in caso il docente non fosse in servizio in orario
antimeridiano, vanno considerate assenze per l’intera giornata (da giustificare ricorrendo a permessi per
motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione /3gg - o ferie, ricorrendone i
presupposti /6gg - o a motivi di salute). Anche la semplice dichiarazione di non aver potuto partecipare alle
riunioni per motivi indipendenti dalla propria volontà sarà considerata come richiesta di permesso per ragioni
personali e come tale sarà trattata. Tanto è necessario, essendo escluso il frazionamento della giornata di
assenza per motivi di salute.
9.Le assenze agli incontri di programmazione settimanale nella scuola primaria e mensile nella scuola
dell’infanzia si configurano come ore di permesso e come tali saranno recuperate.
10.Il recupero delle ore di permesso breve avverrà entro i due mesi successivi e secondo le esigenze di servizio.
Nell’ipotesi che non sia possibile il preavviso il docente, solo per una volta, potrà chiedere di rinviare il
recupero.
11.Nei casi in cui non sia possibile il recupero per fatto imputabile al dipendente, l’amministrazione provvede a
trattenere una somma pari alla retribuzione spettante al dipendente stesso per il numero di ore non
recuperate.

ART. 15
FERIE DURANTE L’ATTIVITA’ DIDATTICA

1. I docenti possono fruire delle ferie, durante i periodi di attività didattica, per un max di sei giorni
subordinatamente alla possibilità di sostituire il personale che se ne avvale con altro in servizio senza oneri
aggiuntivi per l’amministrazione derivanti dal pagamento di eventuali ore eccedenti. Le ferie richieste ai
sensi dell’art. 15, comma 2 del CCNL Scuola prescindendo dalla condizione di cui sopra, vanno richieste
dopo aver esaurito i 3 gg. per motivi personali e familiari.
2. La richiesta deve pervenire con almeno 5 giorni di preavviso, fatti salvi casi di urgenza imprevista e
riconosciuta dal D.S. L’istanza dovrà riportare la motivazione dichiarata e successivamente certificata, se
richiesta dall’Amministrazione.
3. I docenti dovranno verificare l’accoglimento dell’istanza.

ART. 16
PERMESSI RETRIBUITI

1. I permessi retribuiti di cui all’art. 15, comma 1 (partecipazione a concorsi o esami, lutti) e quelli di cui al
comma 2, del CCNL possono essere fruiti dal personale a t.i. sulla base di idonea documentazione anche
autocertificata e sono attribuiti dal Dirigente Scolastico sulla base di apposita domanda.
2. I permessi per matrimonio possono essere fruiti da una settimana prima a due mesi successivi al
matrimonio. La decorrenza è indicata dal docente.
3. Per quanto riguarda i permessi di cui all'articolo 33, comma 3 della legge 104/1992 - la loro fruizione è
esclusivamente prevista in giorni lavorativi, indipendentemente dal numero delle ore di servizio previste per
la giornata o i giorni richiesti. - Il CCNL/Scuola 2006/2009, all’art 15 comma 6 prevede che: “I permessi di cui
all'art. 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 ...- omissis -... devono essere possibilmente fruiti
dai docenti in giornate non ricorrenti”. Per quanto sopra: il richiedente dovrà comunicare al D.S. le date in cui
fruirà dei permessi in tempo utile, salvo emergenze, per consentire l’organizzazione dei servizi e per limitare
le ricadute negative derivanti dall’assenza. - “Salvo dimostrate situazioni di urgenza, per la fruizione dei
permessi, l'interessato dovrà comunicare al dirigente competente le assenze dal servizio con congruo
anticipo, se possibile con riferimento all'intero arco temporale del mese, al fine di consentire la migliore
organizzazione dell'attività amministrativa” (ultimo capoverso, art. 7, Circ. n.13/2010 della Presidenza del
Consiglio Presidenza dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica -
UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI - SERVIZIO TRATTAMENTO PERSONALE). Nel
caso di improvvise ed improcrastinabili esigenze di tutela del soggetto da assistere il lavoratore, previa
comunicazione preventiva, può chiedere di variare la giornata di permesso già programmata, di norma entro
3 gg dalla fruizione del permesso.
4. I docenti a t.d. possono fruire di permessi non retribuiti per partecipazione a concorsi o esami (8 gg.) e per
motivi personali o familiari (3 gg.); hanno diritto a permessi retribuiti per lutto (3 gg.) e per matrimonio (15
gg.).
5. Al fine di ottemperare il diritto alla fruizione dei permessi e quello della funzionalità dell’istituzione scolastica,
tutti i permessi devono essere richiesti con almeno 3 giorni lavorativi di preavviso, fatti salvi casi motivati di
urgenza e imprevedibilità riconosciuti dal D.S.; diversamente la richiesta non sarà presa in considerazione.
6. Ai fini della fruizione del permesso e per non incidere in modo significativo sul servizio, è riconosciuta la
possibilità per il docente in permesso di scambiare la giornata libera con altro docente disponibile previa
concessione del Dirigente.
ART. 17
MODALITA’ DI COMUNICAZIONE DELLE ASSENZE

1. Per consentire il regolare svolgimento delle lezioni, le comunicazioni relative alle assenze dovranno pervenire
a mezzo posta elettronica ordinaria o certificata o per fonogramma, il primo giorno di assenza entro l’orario
di inizio delle attività didattiche. La norma riguarda anche il personale scolastico non impegnato alla prima
ora.
La domanda deve pervenire alla scuola entro i cinque giorni dalla data di inizio dell'assenza.
L’assenza per malattia, salva l'ipotesi di oggettivo impedimento, deve essere comunicata alla segreteria e,
poi al plesso in cui il dipendente presta servizio, tempestivamente e comunque non oltre l'inizio dell'orario
delle attività didattiche (preferibilmente dalle ore 7.45 alle ore 8.00) del giorno in cui essa si verifica, anche
nel caso di eventuale prosecuzione di tale assenza. Il certificato medico deve essere inviato on line entro i
termini di legge.
La semplice richiesta di ferie, permessi brevi, permessi retribuiti, ecc., non equivale all’accoglimento della
medesima fino all’autorizzazione del Dirigente scolastico o del suo collaboratore delegato. Pertanto, sarà
cura del docente assicurarsi di tale autorizzazione.

L’inottemperanza a questa disposizione si configurerà come assenza arbitraria dal servizio.

ART. 18
VIGILANZA ALUNNI

1. L’accoglienza e la vigilanza sugli alunni è un obbligo dei docenti, i quali sono tenuti a trovarsi in classe 5
minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere gli alunni sino all'uscita dai cancelli esterni e consegna ai
genitori o delegati.
2. Durante l’intervallo la vigilanza è assicurata dal personale docente impegnato nella classe.
3. Al cambio dell’ora i docenti devono garantire un avvicendamento rapido in quanto ogni docente è
responsabile della vigilanza della classe in cui subentra.
4. Durante le visite e i viaggi d’istruzione la vigilanza sugli alunni è assicurata dal personale docente che
accompagna gli stessi.
5. La vigilanza di tutti gli alunni e delle classi dell’Istituto è un obbligo di tutto il personale scolastico. Per
garantire il diritto dell’alunno alla salvaguardia e all’incolumità della propria persona, anche in assenza
improvvisa di docenti e per copertura temporanea delle classi, OGNI docente è chiamato con responsabilità
ad ottemperare all’obbligo di vigilanza.

ART. 19
OBBLIGHI DI SERVIZIO DEL PERSONALE DOCENTE DURANTE I PERIODI DI INTERRUZIONE DELLE LEZIONI

1. Il collegio docenti delibera le attività da svolgersi durante il periodo di sospensione dell’attività didattica. Il
personale docente è tenuto a prestare servizio nelle attività previste nel piano annuale delle attività, in quelle
programmate e deliberate dal Collegio dei Docenti, ed in quelle coerenti con il PTOF d’istituto.

SEZIONE II
PERSONALE ATA

ART. 20
PIANO DELLE ATTIVITÀ

1. Il personale A.T.A. partecipa in maniera attiva all’esecuzione del P.T.O.F., formulando proposte in merito
agli aspetti generali ed organizzativi dei servizi amministrativi ed ausiliari. A tal scopo il Dsga convoca,
all’inizio dell’anno scolastico, in orario di servizio, un’apposita riunione di tutto il Personale al completo.
2. Il DSGA, sulla base degli esiti della riunione e sulla base delle direttive di massima impartite dal Dirigente
Scolastico, predispone un’ipotesi di piano delle attività tenendo conto delle delibere del Consiglio d’Istituto in
materia di funzionamento amministrativo e didattico, delle scelte effettuate dal Collegio dei Docenti nel
PTOF, nonché delle disposizioni del CCNL e della presente informazione.
3. L’articolazione dei servizi amministrativi e generali nel piano delle attività ATA tiene in considerazione le
funzioni istituzionali e le specifiche esigenze della scuola. Pertanto, le finalità istituzionali che rientrano
nell’ambito dei servizi amministrativi e generali devono essere articolate nei diversi servizi con la definizione
dei singoli compiti e degli obiettivi che ciascun dipendente sarà chiamato a realizzare.
4. Redatto il piano delle attività del personale A.T.A., il DSGA lo propone al Dirigente Scolastico il quale, dopo
aver attivato le procedure previste dalla normativa vigente, lo adotta, attribuisce le mansioni, le attività
aggiuntive, gli incarichi specifici.
5. Il DSGA attua il piano e, con comunicazioni scritte di incarico individuali, assegna gli impegni da svolgere
durante tutto l’anno scolastico.
6. Ogni prestazione di orario aggiuntivo dovrà essere preventivamente autorizzata da Dirigente e dal DSGA.
7. Il Piano di lavoro, che è flessibile e può essere modificato per esigenze sopravvenute in corso d’anno
scolastico, è affisso all’Albo d’Istituto.
8. Non sono comprese nell’organizzazione del lavoro le esigenze derivanti dalla concessione in uso
temporaneo e precario dei locali scolastici ad Enti e privati, in quanto dette necessità sono a carico del
concessionario.

ART. 21
CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE E RIPARTIZIONE DELLE MANSIONI

1. Il lavoro del personale ATA, è organizzato in modo da consentire l’espletamento di tutte le attività
dell’Istituto nel rispetto di un’equa e trasparente ripartizione.
2. L’assegnazione dei collaboratori ai plessi e la ripartizione delle mansioni agli assistenti amministrativi
spettano al Dirigente Scolastico e viene effettuata in modo equo tra il personale risultante in organico,
sentito lo stesso personale nelle riunioni di servizio. L’adozione dei relativi provvedimenti è di competenza
del Dirigente Scolastico, su proposta del DSGA.
3. Gli edifici scolastici sono divisi dal DSGA in settori e reparti, con indicazione specifica degli ambienti. Per
ogni reparto, nell’ambito delle direttive del Dirigente Scolastico, il DSGA articola i carichi di lavoro, le
funzioni e i compiti dei collaboratori scolastici.
4. Nell’assegnazione ai reparti, si potrà tener conto delle indicazioni e delle preferenze espresse dal personale
(sempre, però, valutate discrezionalmente ai fini della valorizzazione delle capacità professionali e delle
funzionalità del servizio) e si utilizzeranno i seguenti criteri ed ordini di priorità, derogabili senza obbligo di
motivazione (laddove il superiore interesse dell’istituzione scolastica lo richieda oppure per motivazioni che
attengono strettamente la sfera personale e sono tutelate dalla riservatezza):
a) Distribuzione equa del carico di lavoro;
b) Valutazione positiva del servizio nell’anno/anni precedenti;
c) Rotazione delle mansioni e degli incarichi all’interno di ogni singolo profilo professionale, garantendo
la funzionalità del servizio e pari opportunità di formazione.
5. L’assegnazione delle singole unità di personale ai diversi plessi e settori di servizio verrà mantenuta per
tutto l’anno scolastico, salvo motivate esigenze di servizio prese in considerazione e autorizzate dal
Dirigente o tranne in caso di valutazioni negative del servizio prestato nonché in caso di irrogazione di
sanzioni disciplinari per le quali il Dirigente potrebbe ritenere opportuno uno spostamento.
6. La sostituzione del personale assente, sia tra i collaboratori che tra il personale amministrativo, viene
organizzata dal DSGA e comunicata al D.S. È dovere del DSGA assicurarsi della salvaguardia delle priorità
e delle scadenze al fine di garantire, anche in assenza di alcune unità di segreteria, la funzionalità
dell’ufficio.
7. Considerato l’obbligo per il personale di segreteria di sostituire i colleghi assenti, al fine di garantire
l’efficienza delle prestazioni del personale in tutti i settori, il DSGA favorirà lo sviluppo delle adeguate
competenze degli assistenti amministrativi attraverso momenti di adeguata istruzione e formazione tecnica.

ART. 22
ORARIO DI SERVIZIO E DI APERTURA AL PUBBLICO

1. L’orario di servizio della scuola inizia con gli adempimenti relativi all’apertura della scuola e termina con
quelli relativi alla chiusura della medesima.
2. L’orario di lavoro del personale ATA è funzionale all’orario di servizio e di apertura all’utenza e tendente a
migliorare la qualità delle prestazioni e l’ampliamento della fruibilità dei servizi da parte dell’utenza, nonché
l’ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane e il miglioramento dei rapporti funzionali con altri uffici e
altre amministrazioni. La scuola osserverà gli orari previsti nel piano delle attività.
3. Per particolari esigenze, rilevate di volta in volta a seguito della realizzazione di progetti dell’istituto, è
possibile prevedere l’apertura della scuola in orario pomeridiano ed, eccezionalmente, in orario
antimeridiano la domenica.
4. L’orario di apertura al pubblico è inteso come periodo di tempo giornaliero che, nell’ambito dell’orario di
servizio, costituisce la fascia oraria o le fasce orarie entro cui il pubblico ha accesso ai servizi erogati. Per
l’anno scolastico 2020-21 l’orario di ricevimento del pubblico per gli uffici di segreteria, tenuto conto anche
dell'esigenze di fruibilità del servizio da parte del personale docente, è previsto come di seguito si riporta:
• nei periodi di attività didattica:
- lunedì, mercoledì, venerdì, dalle 9.00 alle 10.30
- martedì dalle 16.00 alle 17.00
• negli altri periodi:
- lunedì, mercoledì, venerdì, dalle 9.00 alle 10.30
Sono possibili modifiche in periodi particolari, come iscrizioni o altro, o per esigenze rilevate volte a
migliorare la fruibilità del servizio da parte dell’utenza.
5. I docenti non possono accedere agli uffici di Segreteria in orari coincidenti con il proprio orario di lezione,
salvo casi eccezionali ed urgenti preventivamente autorizzati dal Dirigente Scolastico o dai suoi
collaboratori.

ART. 23
MODALITA’ DI ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO

A - ORARIO ORDINARIO

1. L’orario settimanale è di 36 ore, di norma suddiviso su 6 giorni e per 6 ore giornaliere. L’orario massimo
giornaliero è di 9 ore comprensive dello straordinario.
2. Se la prestazione giornaliera eccede le 6 ore il personale usufruisce, a richiesta, di una pausa di almeno 30
min. Tale pausa deve essere prevista se l’orario continuativo è superiore a 7 ore e 12 min.
3. Mensilmente, il DSGA fornirà un prospetto riepilogativo per ciascun dipendente, contenente eventuali ritardi
da recuperare o crediti orari acquisiti, da comunicare ai dipendenti.
4. Il DSGA assicura la propria presenza in servizio per 36 ore settimanali, coordinandola con il DS e
garantendo il rispetto di tutte le scadenze amministrative e contabili, l’evasione di pratiche di ordinaria
amministrazione secondo criteri di rapida efficacia ed efficienza nonché la presenza negli OO.CC. di cui è
componente di diritto; fornisce il prospetto riepilogativo del proprio orario al Dirigente Scolastico.

B - TURNAZIONI

1. La turnazione è finalizzata a garantire la copertura massima dell’orario di servizio giornaliero e dell’orario


settimanale per specifiche e definite tipologie di funzioni e attività, quali attività didattiche curriculari
pomeridiane programmate e deliberate dal Collegio dei Docenti.
2. Si farà ricorso alla turnazione qualora l'orario ordinario, anche facendo ricorso all'istituto della flessibilità, non
consenta la copertura delle esigenze del servizio.
3. La scelta del personale coinvolto nella turnazione viene effettuata dal Direttore dei Servizi Generali ed
Amministrativi, o dal suo facente funzione o dal D.S. in loro assenza, in base alle direttive del Dirigente
Scolastico e tenendo conto delle esigenze generali dell’Istituto, secondo i seguenti criteri e priorità:
• necessità dei diversi settori affidati al personale;
• disponibilità volontarie del personale stesso;
• rotazione tra tutto il personale in servizio (prioritariamente il personale in servizio nel plesso
interessato)
4. I criteri da osservare per l’organizzazione su turni sono i seguenti:
• si considera in turno il personale che si avvicenda in modo da coprire a rotazione l’intera durata del
servizio;
• la ripartizione del personale nei vari turni dovrà avvenire sulla base delle professionalità necessarie in
ciascun turno;
• l’adozione dei turni dovrà prevedere la sovrapposizione tra il personale subentrante e quello del turno
precedente.
I turni e gli orari giornalieri assegnati a ciascun dipendente sono definitivi e non modificabili
se non in presenza di imprevedibili e non rinviabili esigenze di servizio.
C – FLESSIBILITA’

1. La flessibilità dell’orario è permessa se favorisce e/o non contrasta con l’erogazione del servizio.
2. L’orario flessibile consiste, di norma, nel posticipare l’orario di inizio del lavoro e di anticipare l’orario di fine
uscita o di avvalersi di entrambe le possibilità: l’eventuale periodo non lavorato verrà recuperato mediante
rientri pomeridiani.
3. Il numero di personale da ammettere alla fruizione dell’orario flessibile sarà valutato dal Dirigente
Scolastico, previo parere del D.S.G.A., e non può, di norma, essere superiore a n.2 unità per i collaboratori
scolastici e n.1 unità per gli assistenti amministrativi.

ART. 24
ORARIO DI LAVORO

1. L’orario di lavoro, le presenze aggiuntive (con specificazione di massima delle ore da retribuire e quelle da
recuperare con riposo compensativo), la flessibilità dell’orario e la turnazione sono, di norma, definite a
seguito dell’assemblea del personale A.T.A., in base all’organizzazione interna degli uffici e dei servizi
generali del personale amministrativo e ausiliario, tenendo conto della funzionalità del servizio e dell’esigenza
di assicurare il diritto allo studio e al successo formativo per gli studenti.
2. In relazione all’orario di servizio dell’istituzione scolastica nel piano delle attività il DSGA propone al DS gli
orari di lavoro per il personale.
3. L’attività di programmazione pomeridiana e l'apertura degli uffici di segreteria il martedì pomeriggio verrà di
norma coperta con ore aggiuntive, secondo apposito calendario.
4. Le ore di attività aggiuntive eccedenti la copertura finanziaria saranno recuperate con riposi compensativi da
fruirsi prioritariamente nei periodi di sospensione delle attività didattiche.
5. La prestazione del servizio in orario pomeridiano sarà collegata e tarata in modo congruo per garantire la
presenza di tante unità di Collaboratori Scolastici quante richieste dalla realizzazione delle progettualità del
PTOF e dalla necessità di prestazioni di lavoro straordinario, compatibilmente con le risorse finanziarie
appositamente previste e disponibili per il personale ATA allocate nel Fondo d’Istituto.
Non è previsto il conteggio di orario del servizio prestato arbitrariamente in anticipo rispetto a quello disposto
o eccedente la fine del servizio.

ART. 25
ORGANIZZAZIONE DELL’UFFICIO DI SEGRETERIA

1. L’organizzazione dell’ufficio di Segreteria è articolata in sezioni. Per ogni sezione, nell’ambito delle direttive
impartite dal Dirigente Scolastico, il DSGA definisce le funzioni e i compiti degli assistenti amministrativi
sentito il personale nella riunione di inizio anno. Il Dirigente adotta la proposta che garantisca efficienza dei
servizi amministrativi e equilibrio dei carichi di lavoro.
2. Nell’assegnazione delle funzioni e dei compiti, si potrà tener conto delle indicazioni e delle preferenze
espresse dal personale garantendo sempre pari opportunità di formazione e valorizzazione dell’esperienza
maturata.
3. Ai fini della funzionalità e dell’efficacia del servizio amministrativo, le funzioni ed i compiti degli assistenti
amministrativi, possono essere modificati e/o integrati, nel corso dell’anno scolastico, anche al presentarsi di
attività non previste o non specificate nel Piano di lavoro.
4. Per gli stessi fini di cui al comma precedente, l’assistente amministrativo in congedo per ferie o assente per
malattia o altra motivazione è tenuto a lasciare, al DSGA, un promemoria scritto degli adempimenti sospesi
e/o da espletare e delle eventuali scadenze da rispettare. In tal caso, le funzioni ed i compiti dell’assistente
amministrativo assente sono attribuiti dal DSGA a sé stesso o ad altro assistente.
5. La stessa procedura, di cui al comma 4, sarà eseguita in caso di assenza del DSGA, che lascerà un
promemoria scritto al suo sostituto riportante le scadenze contabili e amministrative, nonché le istruzioni
adeguate all’espletamento degli adempimenti.
6. In caso di assenza del Dirigente Scolastico, il DSGA è responsabile in toto delle procedure e delle emergenze
amministrative.
7. È assicurata la presenza di un assistente amministrativo durante lo svolgimento delle riunioni della Scuola
primaria e dei Consigli di classe, relative alle valutazioni quadrimestrali e agli scrutini, e durante tutte le
operazioni d’esame. E’, altresì, garantita la presenza di un assistente amministrativo ogniqualvolta, per
obiettive esigenze, sia richiesto dal Dirigente Scolastico o dai suoi Collaboratori.
ART. 26
SOSTITUZIONE DEL DSGA

1. Fino alla completa attuazione del profilo di coordinatore amministrativo, in caso di assenza, le funzioni del
DSGA vengono svolte dall’assistente amministrativo titolare della II posizione economica, in quanto risorsa
interna tenuta alla sostituzione del DSGA (art. 2 sequenza contrattuale 25.7.2008).
2. Nel caso di assenza anche di quest’ultimo o di mancanza di titolari di II posizione, il Dirigente Scolastico
verifica la disponibilità ad assumere le funzioni di DSGA nei confronti degli assistenti amministrativi titolari
della I posizione economica.
3. Nel caso di mancanza di titolari delle suddette posizioni, o in caso di più dipendenti titolari delle stesse, il
Dirigente Scolastico conferisce l’incarico sulla base dei seguenti criteri, in ordine di priorità:
• disponibilità degli interessati
• professionalità specifica richiesta, documentata sulla base delle esperienze
acquisite
• anzianità di servizio in qualità di assistente amministrativo
• valutazione di titoli specifici in caso di parità di punteggio
4. Il DSGA è tenuto a favorire continuamente il passaggio di informazioni e files digitali tra il personale
amministrativo con particolare riferimento al suo sostituto per garantire continuità e qualità dei servizi
generali e amministrativi anche in sua assenza. Istruisce e tiene aggiornato il suo sostituto per favorire la
tempestiva ed efficace sostituzione.

ART. 27
ORE ECCEDENTI E RITARDI

1. Premesso che per la efficace realizzazione del POF il personale ATA è obbligato ad effettuare il servizio
richiesto, per eventuali ed eccezionali esigenze che richiedano prestazioni in orario aggiuntivo, si farà
prioritariamente riferimento ai criteri della disponibilità e della rotazione per un’equa distribuzione del lavoro
straordinario tra il personale che ha dato la disponibilità ad effettuarlo.
2. Il personale disponibile ad effettuare ore eccedenti dichiara all’inizio dell’anno scolastico la propria
disponibilità nonché la propria preferenza o per la retribuzione con compenso a carico del Fondo d’Istituto,
compatibilmente con le risorse finanziarie, o per il recupero con riposi compensativi.
3. Ogni prestazione di orario aggiuntivo dovrà essere preventivamente autorizzata dal Dirigente e dal DSGA.
4. Nei casi previsti, il DSGA comunica al personale individuato l’ordine di servizio per lavoro straordinario
almeno 1 giorno prima della data della prestazione straordinaria. Nei casi non previsti, l’ordine di servizio è
comunicato anche nel corso della mattinata dello stesso giorno della prestazione straordinaria.
5. Le ore eccedenti l’orario d’obbligo, solo in quanto autorizzate, potranno essere recuperate attraverso riposi
compensativi (giorni/ore), compatibilmente con le esigenze organizzative della scuola. Le giornate maturate
a tale titolo potranno essere cumulate e usufruite nei periodi estivi o di sospensione delle attività didattiche,
sempre compatibilmente con la funzionalità e operatività della scuola. In ogni caso, esse devono essere
fruite entro e non oltre l’anno scolastico nel quale sono maturate. Ogni giornata di riposo compensativo deve
essere autorizzata da Dirigente al pari delle ferie e festività.
6. Il ritardo sull’orario d’ingresso dovrà rappresentare fatto eccezionale e di norma non dovrà essere superiore
a 30 minuti. I ritardi, tempestivamente comunicati al DSGA e giustificati, vanno recuperati lo stesso giorno,
se inferiore a 15 minuti, prolungando l’orario di uscita, entro due mesi successivi se superiori a 15 minuti, in
base alle esigenze di servizio, e comunque entro l’anno scolastico in corso (31/08/2021) con modalità da
concordare tra il lavoratore e il DSGA.

ART. 28
QUANTIFICAZIONE DELLE ATTIVITA’ AGGIUNTIVE E CRITERI DI INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE

1. Le attività aggiuntive, svolte nell’ambito dell’orario d’obbligo, intese come intensificazione del lavoro,
saranno compensate in modo forfetario.
2. Le attività aggiuntive oltre l’orario individuale di lavoro saranno quantificate per ciascun profilo professionale.
Sarà, altresì, quantificato per ciascuna unità di personale il numero delle ore retribuibili e quelle
compensabili con recupero, nei limiti della disponibilità finanziaria dell’istituto.
3. Le attività aggiuntive oltre l’orario d’obbligo sono equamente distribuite tra tutto il personale disponibile.
Qualora si verifichi che le disponibilità all’effettuazione delle attività aggiuntive siano inferiori alle esigenze di
servizio si procederà con individuazione mediante ordine di servizio, in modo equo tra tutto il personale in
servizio per ogni singolo profilo.
4. L’effettuazione di prestazioni oltre l’orario ordinario è preventivamente e formalmente autorizzata, per
iscritto, dal DS e dal DSGA che le attribuisce con comunicazione specifica. Solo in casi eccezionali,
imprevedibili e non rinviabili, le attività aggiuntive oltre l’orario di lavoro sono ratificate il giorno successivo.

ART. 29
ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE ATA
AI PROGETTI FINANZIATI DALL’UE, DAL MIUR, DA FONDI REGIONALI O DA ALTRI FONDI

1. Il DS con apposita circolare interna fisserà termini e modalità per la presentazione delle candidature e
attribuirà gli incarichi con apposita lettera di incarico rispettando il criterio dell’equità e della disponibilità.
I criteri utilizzati per l’individuazione saranno:
a) La disponibilità accertata a svolgere l’attività individuale, l’attività come progetto o l’incarico;
b) Competenze coerenti con l’incarico o attività da conferire desumibili da curriculum vitae o scolastico;
c) Rotazione rispetto all’anno/anni precedenti del personale con pari competenze.
2. Gli incarichi si svolgeranno in orario diverso ed eccedente rispetto a quello di servizio.

ART. 30
CHIUSURA PREFESTIVI, CHIUSURA ESTIVA DELL’ISTITUTO E PIANO PER IL RECUPERO

1. Tenuto conto della richiesta del personale ATA e previa delibera del Consiglio d’Istituto, nei periodi di
sospensione delle attività didattica può essere predisposta la chiusura dell’istituto nelle giornate prefestive
nonché nelle giornate del sabato dei mesi di luglio e agosto.
2. Il relativo provvedimento è pubblicato all’Albo della scuola e comunicato all’Ufficio Scolastico Provinciale, al
Sindaco e alla RSU.
3. Il recupero dei prefestivi può avvenire con gli istituti previsti dal CCNL vigente ed in particolare:
- con crediti di lavoro (ore di lavoro straordinario non retribuite, ore di partecipazione a corsi di
aggiornamento fuori dall’orario d’obbligo ecc);
- con prestazioni di lavoro pomeridiano prioritariamente durante i periodi di attività didattica;
- con giorni di ferie o festività soppresse.

ART. 31
PERMESSI BREVI

1. Compatibilmente con le esigenze di servizio il personale A.T.A. può usufruire di brevi permessi per motivi
personali di durata non superiore alla metà dell'orario giornaliero individuale di lavoro. I permessi
complessivamente non possono eccedere 36 ore nell'anno scolastico;
2. Salvo motivi imprevedibili, eccezionali ed improvvisi, i permessi andranno chiesti all’inizio del turno di
servizio con regolare richiesta scritta che è autorizzata dal DSGA e, in sua assenza o in caso di
impedimento, dal DS o dal collaboratore delegato.
3. I permessi sono concessi compatibilmente con le esigenze di servizio e a condizione che sia garantito il
numero minimo di personale in servizio.
4. Il tempo non lavorato per permessi brevi può essere recuperato nella stessa giornata o in un altro giorno,
concordando con il DSGA le modalità di recupero, e possibilmente con preavviso di almeno un giorno, salvo
casi eccezionali di improvvise esigenze;
5. Il dipendente potrà rinviare il recupero solo per una volta. Tale recupero dovrà avvenire entro entro i due
mesi lavorativi successivi a quello della fruizione del permesso.
6. In ogni caso il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (o il suo facente funzione) comunicherà
mensilmente agli interessati il numero di ore ancora da recuperare;
7. In caso di mancato recupero, attribuibile ad inadempienza del dipendente, si opera la proporzionale
decurtazione della retribuzione;
8. Su richiesta del dipendente, in alternativa al recupero, le ore non lavorate possono essere compensate con
prestazione di ore aggiuntive già effettuate.

ART. 32
FERIE

1. Le ferie sono fruite a domanda nel corso di ciascun anno scolastico, compatibilmente con le esigenze di
servizio anche in modo frazionato, assicurando almeno 15 giorni lavorativi continuativi di riposo nel periodo
1 luglio / 31 agosto.
2. Il personale ATA a tempo indeterminato, qualora non abbia potuto fruire delle ferie richieste entro il 31/8 per
esigenze di servizio, o per motivate esigenze di carattere personale e di malattia potrà fruire delle ferie non
godute nell'anno scolastico successivo, non oltre il mese di aprile.
3. Il personale deve presentare al Dirigente Scolastico entro il 30 MAGGIO la richiesta di ferie relative all'anno
scolastico in corso. In mancanza di domanda le ferie saranno assegnate d'ufficio secondo le esigenze di
servizio.
4. Il D.S.G.A., o il suo facente funzione o il D.S. in loro assenza, predispone il piano ferie entro il 15 GIUGNO,
tenuto conto delle esigenze di servizio.
5. Qualora il personale di uno stesso settore richieda di fruire delle ferie nel medesimo periodo, in mancanza di
accordo fra gli interessati, si procederà al criterio della rotazione rispetto al precedente anno scolastico e in
subordine mediante sorteggio, salvo motivate esigenze legate all’esperienza pregressa in determinati settori
operativi.
6. Durante il periodo di attività didattica possono essere concessi, compatibilmente con le esigenze di servizio,
fino a 6 giorni di ferie che devono essere richieste con max 7 e min. 3 giorni di preavviso; la sostituzione del
personale che usufruisce di ferie è assicurata da altro personale in servizio.
7. Al termine delle ferie o di un periodo qualsiasi di assenza, il dipendente viene informato dal DSGA su
eventuali impegni e circolari interne nonché sulle pratiche amministrative o servizi ausiliari di sua
competenza. Durante il periodo di interruzione dell’attività didattica (vacanze natalizie, carnevale, vacanze
pasquali, ecc.) le ferie devono essere richieste con almeno 15 giorni di anticipo.
8. La festività soppresse devono essere fruite entro l’anno scolastico corrente e tutto il personale deve rientrare
in servizio entro il 24 agosto.

ART. 33
PERMESSI RETRIBUITI

1. Si applicano le norme previste dal CCNL – art. 15 e 19 – tenendo anche conto in analogia di quanto previsto
per il personale docente nell’art.13 della presente informazione.

ART. 34
INCARICHI SPECIFICI

1. Gli incarichi specifici sono attribuiti dal Dirigente Scolastico tenuto conto dell’esperienza professionale
maturata, dei titoli culturali e professionali specifici nonché della disponibilità del dipendente ad assumere
l’incarico.
2. Per l'individuazione del personale ATA, a cui affidare gli incarichi specifici, sono fissati i seguenti criteri:
− capacità operativa anche in relazione all'uso di specifici strumenti e alle specifiche attività
previste;
− esperienze di lavoro all'interno e all'esterno della scuola attinenti alle attività da svolgere;
− disponibilità di interesse allo sviluppo delle competenze professionali;
− capacità di organizzazione del proprio lavoro in coerenza con gli obiettivi delle attività;
− possesso di titoli di studio o di specializzazione specifici o attinenti alle attività da svolgere;
− partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento specifici o attinenti alle attività da
svolgere;
− disponibilità alla collaborazione e capacità di affrontare situazioni innovative nel contesto della
scuola ed in relazione con soggetti esterni; − conoscenze e capacità di utilizzo delle tecnologie
informatiche e della comunicazione (se richiesto dall'attività).
3. Il personale interessato presenterà domanda sulla base di una circolare emanata dal Dirigente scolastico.
4. I collaboratori scolastici beneficiari dell’art.7 del CCNL o quelli con assegnazione di incarico specifico
presteranno prioritariamente ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nel proprio settore di lavoro(a)
Infanzia – Primaria- Secondaria; (b) Ala/Piano;(c) Settore con obbligo di sostituzione in caso di assenza di
altro collaboratore parimenti incaricato. A parità di condizioni si procederà su indicazione del DSGA
seguendo, per quanto possibile, il criterio della rotazione.
5. Il personale ATA è tenuto allo svolgimento di incarichi specifici (vedi art 47, c.1, l. b, CCNL 06/09) che,
nell’ambito della disponibilità, dei profili professionali, della professionalità ed esperienza, comportano
l’assunzione di responsabilità ulteriori, e di compiti di particolare responsabilità, rischio o disagio, necessari
per la realizzazione del POF.
6. Per gli assistenti amministrativi, nell’ipotesi di concorrenza di richieste, il Dirigente Scolastico procederà in
base ai criteri indicati nell’art.24.
7. Nell’ipotesi di assenza del personale assegnatario dell’incarico specifico protratta in modo anche non
continuativo per oltre 15 gg. il compenso sarà ridotto in proporzione e la differenza, eventualmente attribuita
al personale che avrà svolto la funzione in sostituzione, a sua volta individuato secondo i medesimi criteri di
cui al comma 2.

ART. 35
PERMESSI PER AGGIORNAMENTO

1. Il personale ATA può partecipare ad iniziative di formazione e aggiornamento organizzate


dall’amministrazione, da università, enti accreditati solo dietro formale autorizzazione del DSGA.
2. La partecipazione è consentita nel limite delle ore necessarie, tenuto conto del tempo per raggiungere la
sede in cui si svolgono le attività di formazione.
3. La scrivente, fatte salve oggettive esigenze di servizio, autorizzerà la partecipazione del personale a corsi di
aggiornamento che si svolgano in orario di servizio secondo quanto previsto dal comma 4, art.64 del CCNL
29/11/2007.
4. Non potranno essere ammessi alla partecipazione di volta in volta un numero di dipendenti superiore a due,
escluso il DSGA.
5. L’individuazione degli aventi diritto avverrà sulla base di domande da presentarsi al DSGA secondo i criteri
di seguito elencati:
a) personale a tempo indeterminato o determinato in possesso dei requisiti culturali e professionali
coerenti con il corso;
b) attinenza del corso alle proprie mansioni;
c) anzianità di servizio;
d) rotazione.

ART. 36
CRITERI GENERALI PER L'UTILIZZO DI STRUMENTAZIONI TECNOLOGICHE DI LAVORO IN ORARIO
DIVERSO DA QUELLO O DI SERVIZIO (DIRITTO ALLA DISCONNESSIONE) E RIFLESSI SULLA QUALITÀ DEL
LAVORO E SULLA PROFESSIONALITÀ DELLE INNOVAZIONI TECNOLOGICHE E DEI PROCESSI DI
INFORMATIZZAZIONE INERENTE I SERVIZI AMMINISTRATIVI E A SUPPORTO DELL'ATTIVITA’
SCOLASTICA.

1. Di norma, le strumentazioni tecnologiche verranno utilizzate durante l'orario di lavoro e al fine di rendere più
trasparente e accessibile il servizio scolastico erogato. L'utilizzo di tali strumentazioni tecnologiche dovrà riguardare
esclusivamente il miglioramento della qualità del servizio e dovrà contemperare il rispetto degli obblighi di servizio
con il legittimo diritto alla disconnessione.
ART. 37
Il PIANO DELLE RISORSE COMPLESSIVE PER IL SALARIO ACCESSORIO COMPRESE QUELLE DI FONTE
NON CONTRATTUALE

FINANZIAMENTI EUROPEI

Codice progetto Importo area gestionale


Lordo stato
FSEPON – PU – 2021 – 78 – Apprendimento e socialità € 81.312,00

FSEPON – PU – 2021 – 72 – Apprendimento e socialità € 15.246,00

PIANO SCUOLA ESTATE – UN PONTE PER UN NUOVO € 40.000,00


INIZIO ANNO 2021

RISORSE FINALIZZATE ALLA VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE

COMPENSI ACCESSORI

Voci Lordo dipendente


FI S con bonus a.s. 2021.2022
Economie FIS 2020-21 2.392,18
Figure strumentali a.s. 2021.2022
Economie Attività complementari di 515,75
educazione fisica a.s. 2020.2021
Economie Aree a rischio e a forte processo 387,04
immigratorio a.s. 2020.2021
Incarichi specifici a.s. 2021.2022
Ore eccedenti
Aree a rischio e a forte processo immigratorio
a.s. 2021.2022
Attività complementari di educazione fisica
a.s. 2021.2022

ART. 38
DISPOSIZIONI FINALI

Le norme contenute nella presente informazione si applicano a tutto il personale docente e A.T.A. a tempo
indeterminato e determinato, in servizio nell’Istituto.
Gli effetti della presente informativa decorrono immediatamente; le disposizioni in essa contenute hanno carattere
permanente e annullano ogni altra diversa disposizione precedentemente emanata e ogni prassi in atto relativa alle
materie oggetto della presente informazione.
Resta salva la possibilità del Dirigente Scolastico di modifiche e/o integrazioni a seguito di innovazioni legislative e/o
contrattuali e/o di esigenze sopravvenute.
Per quanto non espressamente previsto si farà riferimento al CCNL e alle norme vigenti.
Per la Parte Pubblica e Datoriale
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Dott.ssa Antonella lo SURDO
Firma autografa sostituita a mezzo stampa
ai sensi dell’ex art. 3, comma 2 del D.Lgs. n. 39/1993

(Relata di notifica brevi manu di copia conforme all’originale)

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