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DISCORSO D’INSEDIAMENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Il Presidente della Repubblica apre il discorso sottolineando come questo mandato costituisca per
lui un’ inattesa chiamata alla responsabilità a cui non può e non intende sottrarsi.
Il Presidente ,chiamato a rappresentare l’Unità della Repubblica italiana,dichiara che il punto di
riferimento della sua azione sarà la fedeltà allo Spirito della Costituzione,promettendosi di garantire
diritti,sostegno e risposte a tutti i cittadini.
Per il rilancio e la costruzione dell’Italia del dopo emergenza,saranno necessari progettualità e
sforzo comune e per raggiungere tale modernità bisognerà assumere una lotta contro le
disuguaglianze e la povertà attraverso la coesione nello studio,nel lavoro e nella cultura,elemento
costitutivo dell’identità italiana che deve diventare risorsa capace di generare
conoscenza,accrescimento morale e sviluppo economico.
Il compito dei magistrati e delle istituzioni politiche,e quindi in particolare del Parlamento,è quello
di fornire, attraverso adeguate riforme ,tempestività e rimuovere gli ostacoli ,quali
razzismo,antisemitismo,aggressioni alle coscienze di qualsiasi persone,mafie,complicità
omertose,marginalità femminile,che limitano la dignità;bisogna fornire,attraverso la politica,la
modalità civile per esprime le proprie idee e l’appartenenza alla Repubblica,dare quindi voce, ad
esempio,a studenti,migranti e permettendo il reinserimento nella vita sociale a quanti sono stati
nelle carceri.
Costruire il futuro dell’Italia sarà possibile solo permettendo lo spirito di iniziativa,di creatività e
solidarietà degli italiani,compito che dovrà essere esteso a tutta l’Europa mediante il rispetto della
pace e la presa di una coscienza storica dinanzi a un “grigio passaggio”.