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Le grandi potenze del

secondo Cinquecento
LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO

LA SPAGNA DI FILIPPO II

Nel 1556 Carlo V abdicò in favore del figlio Filippo II che

•ereditò il Regno di Spagna, le colonie americane, i Paesi


Bassi, la Franca Contea, Milano e Napoli;

•nel 1570 occupò le Filippine;

•nel 1580 annesse il Portogallo con le sue colonie.


LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO / LA SPAGNA DI FILIPPO II

Per garantirsi il predominio incontrastato sui mari Filippo


aveva sposato la cattolica Maria Tudor, regina
d’Inghilterra dal 1553 al 1558.

Stabilì la propria residenza a Madrid, dove fece erigere il


Palazzo El Escorial, da cui guidò il Regno come un
sovrano assoluto e controllò anche la Chiesa.
LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO / LA SPAGNA DI FILIPPO II
LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO / LA SPAGNA DI FILIPPO II
LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO / LA SPAGNA DI FILIPPO II

Filippo II fu un intransigente difensore della


fede cattolica

la sua azione repressiva colpì

Conversos Moriscos
(ebrei convertiti) (musulmani convertiti)

costituivano il 6% della popolazione spagnola,


concentrata a Granada e Aragona, a cui furono imposti
pesanti divieti come quello di parlare arabo. Nel 1568
insorsero e la repressione fu violentissima, i moriscos
superstiti vennero ridistribuiti forzatamente in tutta la
Spagna per evitare concentrazioni pericolose. L’odio
non cessò e nel 1609, quando Filippo II era già morto,
furono espulsi in massa.
LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO

IL PROGETTO EGEMONICO DELLA SPAGNA E LA LOTTA CONTRO I TURCHI


LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO

LE CAUSE DELLA RIVOLTA ANTISPAGNOLA NEI PAESI BASSI


LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO / LE CAUSE DELLA RIVOLTA ANTISPAGNOLA NEI PAESI BASSI
LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO

L’INGHILTERRA DOPO ENRICO VIII

Alla morte di Edoardo VI (1553), l’unico figlio maschio di


Enrico VIII, salì al trono Maria I Tudor, detta la Cattolica,
figlia di Caterina d’Aragona e moglie di Filippo II.

Maria cercò di restaurare il cattolicesimo, mandando al rogo


tutti gli oppositori. Per questo fu soprannominata Maria la
Sanguinaria.
LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO / L’INGHILTERRA DOPO ENRICO VIII

Alla morte senza eredi di Maria (1558), salì al trono la


seconda figlia di Enrico VIII, nata dal matrimonio con
Anna Bolena: Elisabetta I.

Filippo II e altri autorevoli pretendenti si offrirono di


sposarla, ma lei decise di rimanere nubile e per questo
fu soprannominata la regina vergine.
LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO

IL REGNO DI ELISABETTA I
LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO / IL REGNO DI ELISABETTA I
LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO / IL REGNO DI ELISABETTA I
LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO / IL REGNO DI ELISABETTA I

L’età elisabettiana si caratterizzò per un’intensa


fioritura culturale, che interessò l’arte, la poesia e il
pensiero. Basti pensare alle tragedie e commedie di
Shakespeare; al nuovo modello di scienza di Francis
Bacon, fondato sul metodo sperimentale e volto al
dominio dell’uomo sulla natura.
LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO

LA SCONFITTA DELLA SPAGNA DI FILIPPO II


LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO / LA SCONFITTA DELLA SPAGNA DI FILIPPO II

La guerra corsara, l’appoggio inglese ai Paesi Bassi e


la decapitazione di Maria Stuart

furono le cause della guerra fra

Spagna
Inghilterra

i
i vascelli inglesi erano più Gli Spagnoli allestirono una
piccoli ed agili, meno armati flotta gigantesca ribattezzata
ma dotati di cannoni a lunga l’Invencible Armada che 1588
gittata. salpò da Lisbona

sconfissero la flotta spagnola ponendo


fine ai sogni egemonici di Filippo II
LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO

LA FRANCIA NELLE GUERRE DI RELIGIONE


LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO / LA FRANCIA NELLE GUERRE DI RELIGIONE
LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO / LA FRANCIA NELLE GUERRE DI RELIGIONE
LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO

IL DIBATTITO FILOSOFICO E POLITICO SULLA SOVRANITÀ

Le guerre di religione e l’assassinio di Enrico III e di Enrico IV


stimolarono in Francia un vivace dibattito tra:

•monarcomachi, coloro che teorizzavano la legittimità del


regicidio nel caso di un sovrano indegno;

•antimonarcomachi, che invece negavano in ogni caso la


legittimità del regicidio.
LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO / IL DIBATTITO FILOSOFICO E POLITICO SULLA SOVRANITÀ

Il giurista e filosofo Jean Bodin sosteneva che la


sovranità è incarnata dal re, che è al di sopra di ogni
controversia religiosa, in quanto incarna l’unità. Il sovrano
deve instaurare un governo giusto, rispettoso delle leggi
naturali e della naturale gerarchia di ogni società. A questa
concezione, si opponeva il giusnaturalismo.
LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO / IL DIBATTITO FILOSOFICO E POLITICO SULLA SOVRANITÀ
LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO

SVEZIA, POLONIA E RUSSIA NEL XVI SECOLO

SVEZIA POLONIA
Dopo essere stata sottomessa al Regno di Il Regno di Polonia era formato dalla
Danimarca per oltre un secolo, tornò Polonia e dal Granducato di Lituania, che
indipendente nel 1523 grazie al re Gustavo erano stati uniti dal re Sigismondo II della
I Vasa, e, per marcare la distanza dinastia degli Jagelloni. Alla morte di
dall’allora cattolica Danimarca, abbracciò il Sigismondo II la nobiltà polacca cercò di
protestantesimo. controllare la successione al trono per
I re della dinastia Vasa favorirono lo trasformare la Polonia in una sorta di
sviluppo economico del Paese, rafforzando “Repubblica nobiliare”.
al contempo il potere regio. La crisi dinastica si concluse con l’ascesa
al trono di Sigismondo III Vasa, principe
svedese, che aveva sposato una Jagellone.
Sigismondo era cattolico e sotto di lui si
completò il definitivo ritorno della Polonia al
cattolicesimo.
LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO / SVEZIA, POLONIA E RUSSIA NEL XVI SECOLO

In Russia la realizzazione di un’unità


monarchica si dovette a Ivan IV il
Terribile, il primo ad adottare il titolo
di zar e a ridurre il potere dei boiari
(la grande nobiltà terriera), anche a
costo di una violenta repressione.
LE GRANDI POTENZE DEL SECONDO CINQUECENTO / SVEZIA, POLONIA E RUSSIA NEL XVI SECOLO

Nell’Europa orientale, al processo di rafforzamento


monarchico non corrispose una trasformazione sociale.

In Russia e in Polonia i contadini erano ancora schiavi e


nelle città non esisteva un ceto borghese, cui i sovrani
potevano appoggiarsi nella lotta contro i privilegi e
l’autonomia dei signori feudali.

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