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MUSICA – STRUMENTI – SCHEDA 3 - AEROFONI - LEGNI – EMISSIONE LIBERA (FLAUTI) – di Daniele Mutino

GLI STRUMENTI MUSICALI


PANORAMICA DI ALCUNE FAMIGLIE DI STRUMENTI
(quelle di cui ci occupiamo quest’anno)

VOCI UMANE STRUMENTI STRUMENTI A FIATO


A CORDA
ARCHI LEGNI OTTONI
ESTENSIONE FEMMINILI MASCHILI ANCIA SEMPLICE ANCIA DOPPIA FLAUTI

ACUTA soprano violino clarinetto soprano oboe flauto tromba


sax soprano dolce
soprano
MEDIO ACUTA mezzosoprano controtenore clarinetto alto corno inglese flauto flicorno
viola sax contralto dolce contralto
contralto contralto

MEDIO GRAVE tenore violoncello sax tenore fagotto flauto corno


dolce bombardino
tenore
baritono sax baritono trombone
clarinetto basso
GRAVE flauto tuba
basso contrabbasso contro-fagotto dolce susafono
basso
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MUSICA – STRUMENTI – SCHEDA 3 - AEROFONI - LEGNI – EMISSIONE LIBERA (FLAUTI) – di Daniele Mutino

STRUMENTI A FIATO (aerofoni) - LEGNI


FLAUTI
I Flauti sono un gruppo molto grande di strumenti musicali a fiato, che fa parte della famiglia dei Legni.
Il suono è una vibrazione dell’aria. Per questo tutti gli strumenti per suonare hanno bisogno di un’azione meccanica in
grado produrre quella vibrazione che poi, trasferita all’aria, diventa suono:
- nella voce umana a vibrare sono le corde vocali, un organo che abbiamo nella gola,
- negli archi, come abbiamo visto, a vibrare sono le corde, sfregate dall’archetto o pizzicate dalla mano,
- nelle trombe è la lingua del musicista che vibra tra le sue labbra, producendo una specie di pernacchia, che viene
poi amplificata ed intonata dentro i tubi di metallo dello strumento,
- nei clarinetti e nelle fisarmoniche c’è una linguetta di canna o di acciaio, detta “ancia”, che vibra al passaggio
dell’aria.
La caratteristica fondamentale dei flauti è quella di produrre il suono senza l’utilizzo di oggetti o parti del corpo in
vibrazione: è l’aria stessa che viene fatta vibrare. Questo è possibile facendo in modo che il fiato, ovvero il flusso di
aria prodotto dalla bocca, prenda una particolare angolazione che lo faccia urtare contro la parete del flauto; è questo
urto del fiato contro lo strumento a procurare la vibrazione che poi si trasforma in suono.
Proprio perché a vibrare è direttamente l’aria, il suono dei Flauti è molto puro, ed ha un timbro estremamente lineare
e morbido.
Nel mondo esistono infinte varietà etniche di flauti, costruiti con i materiali più differenti - legno, bambù, terracotta,
porcellana, osso, metallo, anche metalli preziosi – e con forme molto diverse - diritti, traversi e semitraversi - addirittura
assemblati in gruppi di flauti che un unico musicista suona contemporaneamente.
Qui partiremo a descrivere i flauti classici della tradizione europea – il flauto dolce e il flauto traverso – per poi mostrare,
in coda, alcuni tra i flauti etnici più rappresentativi.
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MUSICA – STRUMENTI – SCHEDA 3 - AEROFONI - LEGNI – EMISSIONE LIBERA (FLAUTI) – di Daniele Mutino

FLAUTO DOLCE

I Flauti dolci, detti anche flauti “a becco”, sono una famiglia di flauti dritti di estensioni differenti, caratterizzati, appunto,
da un’imboccatura a forma di becco, che serve a determinare senza grandi difficoltà la giusta angolazione del fiato per
produrre il suono. A questa famiglia appartiene il tipico flauto dolce di plastica che si usa a scuola, che è una versione
scolastica ed economica del flauto dolce classico, il quale è di legno ed ha un suono molto più bello.
Nei vari tipi di flauto dolce le dimensioni variano considerevolmente in base all’estensione: si va dal piccolissimo flauto
dolce sopranino, lungo poche decine di centimetri e dal suono acutissimo, fino al flauto dolce basso, alto circa due
metri, e al flauto dolce contrabbasso, altro circa tre metri.
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FLAUTO TRAVERSO

Anche quella del flauto traverso è in realtà una vera e propria famiglia di strumenti, perché ce ne sono di varie
dimensioni, dal più grave al più acuto, dal flauto traverso basso, il più grave, fino al “piccolo”, acutissimo, usato nelle
bande americane, anche se il più comune è il soprano, chiamato semplicemente “flauto traverso”.

L’imboccatura del flauto traverso non è stretta come quella del flauto a becco, ed è posizionata lateralmente rispetto
alla canna, cosa che permette al fiato di urtare facilmente contro il bordo dello strumento.

Dal medioevo fino al periodo della musica barocca, il flauto traverso viene fatto di legno, ed ha nessuna o pochissime
chiavi; (*) in seguito alle modifiche apportate dal tedesco Theobald Boehm (1794-1881) e ai successivi perfezionamenti
ideati dai fabbricanti di scuola francese, prende la forma moderna (nella foto in alto), in metallo e con 12 o più chiavi.
I flauti traversi migliori sono fatti d’argento o d’oro.

(*)
Le “chiavi” sono strutture meccaniche usate negli strumenti a fiato di maggiori dimensioni, che consentono di
chiudere contemporaneamente dei fori di intonazione altrimenti troppo distanti tra loro per essere raggiunti dalle mani.
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ASCOLTI

Flauto Dolce contralto

Jacob van Eyck (Olanda 1590-1657), variazioni per flauto solo sul tema di “Doen Daphne”
– suona Francois Lazarevitch al flauto dolce contralto
www.youtube.com/watch?v=8mlQdeHKfGU

In questo video, girato nella bellissima atmosfera di un chiostro medioevale, viene suonato un flauto dolce contralto,
un po’ più grande del soprano, e dall’estensione meno acuta. Possiamo qui apprezzare la bellezza del suono di questo
strumento che, rigorosamente, è sempre di legno.

Flauto Dolce soprano

Antonio Vivaldi, Largo dal Concerto per flauto dolce ed orchestra in RE


- suona Lucie Horsch al flauto dolce soprano
www.youtube.com/watch?v=pcaJyzvlrik

In questo brano, tratto da un concerto scritto da Antonio Vivaldi appositamente per flauto dolce ed orchestra d’archi,
Lucie Horsch, una giovane e talentuosa flautista olandese, ci permette di apprezzare alcune qualità timbriche ed
espressive del flauto dolce soprano, mostrandone tutta la flessibilità, la dolcezza e l’intensità melodica.
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Quintetto di flauti dolci

Johann Sebastian Bach (Germania 1685-1750), tre brani tratti dalle Variazioni Goldberg
- suona il Quintetto di flauti dolci “Seldom Sene” assemblato in modi differenti in ognuno dei tre brani

www.youtube.com/watch?v=D5npF9GV7rQ&list=RDD5npF9GV7rQ&index=1

1) nel primo brano, in cui viene suonata l’Aria iniziale delle Variazioni Goldberg, il quintetto di flauti dolci è
composto da:
- un flauto contralto
- un flauto tenore
- un flauto bassetto
- un flauto basso (alto 2 metri)
- un flauto contrabbasso (alto 3 metri)
www.youtube.com/watch?v=BwITisbue7Y&list=RDD5npF9GV7rQ&index=2
2) nel secondo brano, in cui viene suonata la variazione n°1, il quintetto è composto da:
- due flauti soprani
- un flauto contralto
- un flauto tenore
- un flauto bassetto

www.youtube.com/watch?v=eclu7FwNWbo
3) nel terzo brano, in cui viene suonata la variazione n°30, il quintetto è composto invece da:
- un flauto soprano
- un flauto tenore
- un flauto baritono
- un flauto bassetto
- un flauto basso
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Flauto traverso

Claude Debussy (Francia 1862-1918), “Syrinx” per flauto traverso solo – suona Emmanuel Pahud
www.youtube.com/watch?v=RNjroFNi7mA

Suggestivo brano per flauto traverso solo, in cui il compositore francese valorizza la straordinaria ed evocativa dolcezza
di questo strumento.

Flauto traverso rock

Ian Anderson & Jethro Tull, “Bourée” (da una Bourèe di J.S.Bach) – performance televisiva del 1969
www.youtube.com/watch?v=pqxwXla3-Bw

I Jethro Tull sono stati un celebre e straordinario gruppo rock degli anni ’60 e ’70. Il loro leader, Ian Anderson, suonava
il flauto traverso in modo particolarissimo e anticonvenzionale, estremamente ritmico, alle volte cantandoci e parlandoci
dentro per “sporcarne” il suono e renderlo più rock. In questo brano eseguono uno delle loro musiche più famose,
“Bourée”, reinterpretazione in chiave rock/blues di una musica composta da Johann Sebastian Bach nel XVIII secolo.

Flauto traverso basso

Luiz Bonfà (Brasile 1922-2001), “Orfeo negro” & “Manha de Carnaval” –


suonano Sergio Barrenechea, al flauto traverso basso, e Richard Miller, alla chitarra classica
https://www.youtube.com/watch?v=FpWh7gqKp5Q

La malinconia della bossa nova brasiliana, intrisa di saudade, è valorizzata dal timbro scuro e delicato del flauto traverso
basso, riconoscibile dalla caratteristica forma ricurva, qui accompagnato da una meravigliosa chitarra classica.
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Quintetto di flauti traversi

Wassail song, canto tradizionale inglese – suona la Army Field Band


www.youtube.com/watch?v=w33G3r8f7Q4

Un canto tradizionale di Natale interpretato da un Quintetto di flauti traversi formato da:


- due “piccoli” (sopranini)
- un flauto traverso
- un flauto traverso contralto
- un flauto traverso basso

Concerti per flauti ed orchestra

1) FLAUTO DOLCE E FLAUTO TRAVERSO INSIEME, CON ORCHESTRA D’ARCHI

George Philippe Telemann (Germania 1681-1767), Concerto in mi minore per flauto traverso e flauto dolce
- suona l’Orchestra Barocca di Brema
www.youtube.com/watch?v=2D-y2kJU0lg

In questo bellissimo concerto barocco, composto del compositore tedesco Telemann, potete sentire insieme il suono di
un flauto traverso barocco (non di metallo ma di legno, e con meno chiavi) e di un flauto dolce (contralto), sostenuti
da una piccola orchestra barocca.
Il concerto comincia con il solo suono dei due flauti, che sono fuori dalla sala ed entrano un po’ alla volta, dialogando
musicalmente tra loro, mentre tutti gli altri strumenti sono fermi ad ascoltare: un’ottima occasione per confrontare il
suono dei due strumenti, e individuarne le differenze.
Alla fine di questa introduzione, entra con una frase musicale la viola, a cui poi si unisce a tutta l’orchestra, formata,
oltre ai due flauti solisti, da tre violini primi, tre violini secondi, una viola, un violoncello, un contrabbasso, una chitarra
battente e un clavicembalo.
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2) FLAUTO DOLCE E ORCHESTRA D’ARCHI

Antonio Vivaldi (Italia 1678-1741), Concerto RV443 per flauto dolce ed orchestra
- suona Maurice Steger con la Cappella Gabetta
www.youtube.com/watch?v=hggISFswKcw

In questo concerto scritto da Antonio Vivaldi per flauto dolce ed orchestra d’archi, viene evidenziato tutto il virtuosismo
di cui questo piccolo strumento è capace.

3) FLAUTO TRAVERSO E ORCHESTRA

Gabriel Fauré (1845-1924), estratto dalla “Pavane”


- suonano i Berliner Philarmoniker,
www.youtube.com/watch?v=HhiVuIRw4tM

La Pavana è un’antica danza a carattere processionale emersa nelle suite da danza della musica barocca, e poi ripresa,
quasi due secoli dopo, da alcuni autori della musica francese a cavallo tra il XIX e il XX secolo.
Tra questi Gabriel Faurè, che dedica alla pavana una melodia bellissima ed elegiaca, in cui il flauto traverso guida
l’orchestra: in questo caso i Berliner Philarmoniker, che sono semplicemente la migliore orchestra del mondo!

FLAUTI ETNICI

Whistle (Irlanda)
Omnia, “Fee Ra Hur”
www.youtube.com/watch?v=J56VVtlZCGE

Il Whistle irlandese è un flauto dritto soprano di metallo che costituisce uno degli strumenti fondamentali della musica
celtica. Gli Omnia sono un gruppo di folk neoceltico.
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Flauto dritto di bambù (Asia) - “My heart will go on”, dal film Titanic – suona S. Maharjan (Nepal)
www.youtube.com/watch?v=K69ix4ehy70

Il bambù esalta la dolcezza del suono di questo strumento molto diffuso in Asia e in America del Sud.

Flauto di Pan e Quenha (Ande)


“The sound of silence” - suona Wuauquikuna (Ecuador)
www.youtube.com/watch?v=444JSd9tMkc

Due differenti tipi di flauti amerindiani che richiamano entrambi la suggestione dei paesaggi delle Ande, dove la gente
vive in altipiani a 5000 metri d’altezza, in stretta vicinanza col cielo:
- Il flauto di Pan è realizzato da tante canne di fiume seccate e tagliate secondo lunghezze differenti, in
modo che, suonandole, si possano intonare ognuna su una nota diversa; le canne così tagliate, senza
alcun buco per l’intonazione, vengono quindi montate su un telaio che le tiene insieme. Si tratta di uno
strumento difficile da suonare: non solo il musicista deve soffiare spostando rapidamente la testa per
cambiare nota, ma deve ogni volta trovare anche l’angolazione giusta nel soffiare, dato che le canne
non hanno alcun tipo di imboccatura che diriga in qualche modo la direzione del fiato.
- La Quenha (si legge, più o meno: “chegna”) è il tradizionale flauto di bambù del Sud America.

Flauto doppio - Musica medioevale, Jessica Baran Surel


www.youtube.com/watch?v=FhzukOm5lxc

Esistono infinite varietà di flauto doppio nel mondo. In questo video si tratta di due semplici flauti dolci, suonati in
contemporanea ed applicati alla musica medioevale, con un’ambientazione un po’ new age.
Quale che sia l‘ambientazione, comunque, il flauto doppio risulta sempre molto evocativo.
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Flauto triplo in terracotta (Indios del Messico)


www.youtube.com/watch?v=PqxQ0XqZxG4

Il flauto triplo è tipico di alcune zone del Messico orientale, dove gli indios lo costruiscono in terracotta.

Flauto del corvo (Indiani del Nord America) - “Amazing grace” - suona Mark Akika
www.youtube.com/watch?v=PybEFmzW728

Strumento dalle sonorità sciamaniche ed evocative, qui applicato ad un brano tradizionale americano molto famoso.

Ocarina - “Misty mountains cold” dal film “Lo Hobbit”


www.youtube.com/watch?v=1DHecFcDhbw

Orchestra di ocarine (Italia)


Gioacchino Rossini (Italia 1792-1868), Sinfonia da “Il Barbiere di Siviglia”
- suona il Gruppo Ocarinistico Budriese (Budrio, la città dell’ocarina, Italia)
www.youtube.com/watch?v=K5V-ZXeMKq8

L’ocarina è un flauto di terracotta, di forma varia ma non cilindrica, diffuso universalmente, che è stato però
perfezionato nel XIX secolo a Budrio, un paesino dell’Emilia, Italia, dove tutt’ora esiste una grande tradizione in tal
senso, con orchestre di ocarine che suonano ogni tipo di repertorio.

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