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Conservatorio Statale di Musica “L. Canepa” Sassari.

ELEMENTI DI INFORMATICA MUSICALE


VIDEOSCRITTURA MUSICALE – FORMATTAZIONE ED IMPAGINAZIONE
DISPENSA n.° 7 PROF. GINO TANASINI Pagina 1 di 15

La presente dispensa si configura come un’esercitazione guidata che affronta


diverse particolarità di impostazione, scrittura e impaginazione richieste dalla replica del
modello in esame, costituito dalle prime undici battute del Dies Irae dal Requiem (K 626)
di Mozart così come è pubblicato dalle edizioni Dover Miniature Scores.

L’esercitazione si articola in fasi:

PIRMA FASE - IMPOSTAZIONE DELL’ACCOLLATURA


IMPOSTAZIONE DEI GRUPPI DI ACCOLLATURA

SECONDA FASE - INSERIMENTO DELLE NOTE

TERZA FASE - IMMISSIONE TESTO CANTATO

QUARTA FASE - SIMBOLI DINAMICI, AGOGICI E ALTRI SIMBOLI

QUINTA FASE - RIDIMENSIONAMENTO E FORMATTAZIONE


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MODELLO

Modello originale Dover – dimensioni pagina h. cm. 21,4 larg. cm. 15,225 (dimensioni lievemente più grandi
del formato standard A5)
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PRIMA FASE

IMPOSTAZIONE DELL’ACCOLLATURA
Aprire un nuovo documento [File-Nuovo-Documento predefinito].
Impostare la modalità di visualizzazione lineare Ctrl+E
L’impostazione della struttura dei pentagrammi che compongono il rigo musicale è
fondamentale. Avere chiaro fin da subito quanti sono i pentagrammi che serviranno per la
stesura della partitura aiuterà molto lo svolgimento del lavoro.
In questo caso servono dodici pentagrammi per ospitare la parte dei vari strumenti
coinvolti a cominciare dai Corni di Bassetto fino ad arrivare, scendendo, al rigo del
basso continuo indicato dai nomi Violoncello, Basso ed Organo 1 . Prima, però, sarà
opportuno impostare la tonalità d’impianto: Re minore2.
Per aggiungere i nuovi righi:

Selezionare lo Strumento Rigo musicale


Successivamente:
dalla barra dei menù [Rigo musicale-Nuovi righi…] apparirà la finestra di
dialogo che permette di determinare il numero di righi da
aggiungere. Poiché il Documento predefinito presenta
già un pentagramma, nella casella predisposta digitare il
numero 11.
Sul monitor
compariranno i nuovi righi,
presentando le impostazioni di default (spaziatura
uniforme, tempo di quattro quarti, chiavi di violino ecc.)3.
Per ciascuno di essi sarà necessario raffinare le
impostazioni adeguandole alle nostre necessità.
Selezionare ancora lo Strumento Rigo musicale.
Doppio click sulla prima maniglia del rigo
per fare aprire la finestra di dialogo Attributi del rigo.

E’ in questa finestra
che, per ciascun rigo
bisognerà impostare
il nome, la chiave
iniziale, l’eventuale
modalità di
trasposizione e altre
caratteristiche di
seguito illustrate.

1
A questo proposito può essere utile rivedere la dispensa n. 2
2
Vedi dispensa n. 3 Impostazione e cambiamento di armatura della tonalità
3
Non preoccuparsi se nella modalità Visualizzazione pagina l’accollatura supera in altezza la dimensione
della pagina: l’impaginazione totale ed il ridimensionamento saranno affrontati più avanti.
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RIGO 1:
a) [Nome intero-Modifica…]

Si apre la finestra di dialogo Modifica del testo. Click nell’area di scrittura e


digitare il nome del primo pentagramma, cioè Corno di Bassetto (S.)4.
Le impostazioni del carattere con cui è editato il nome del pentagramma possono
essere modificate selezionando la scritta: per fare ciò, aprire il menù Testo e selezionare
l’opzione Carattere che dà l’accesso alla finestra di dialogo Carattere dove impostare
eventualmente un altro font, o altre dimensioni. In caso fosse disponibile tra i fonts
installati, si consiglia di avvalersi del font 18thCentury molto simile a quello utilizzato nel
modello. Questo font va, però, utilizzato con una dimensione di 28 punti e nello stile
Grassetto. Infine, l’abbreviazione (S.) va selezionata e ridotta di dimensione 12 punti con
stile Normale. Il risultato finale di questa operazione dovrebbe essere Corno di
Bassetto (S.)
b) Poiché il corno di bassetto è uno strumento traspositore (cioè è uno strumento
“tagliato” in tonalità di Fa) deve essere applicata una modalità di trasposizione che
permetta a Finale di scrivere le note in chiave di violino senza alterazioni in chiave, e nel
contempo poter riprodurre le reali frequenze previste (in pratica è come se questo
strumento fosse notato in chiave di mezzosoprano ma senza alterazioni nell’armatura di
chiave).

4
(S.) sta ad indicare che questo tipo di strumentazione è stata definita da Franz Xaver Süssmayr, l’amico e
allievo di Mozart che si occupò di completare la stesura del Requiem.
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Impostare la trasposizione dalle opzioni disponibili nella finestra di dialogo


Attributi del rigo dello Strumento rigo
musicale: per selezionare l’opzione che ci
interessa fare comparire la spunta
nell’apposito quadratino a sinistra
dell’opzione Trasposizione e poi Click sul
pulsante Seleziona subito a destra.
Si aprirà la finestra di dialogo Trasposizione
per il rigo.
Per impostare i parametri necessari in
questo tipo di trasposizione, scorrere le
combinazioni predefinite che si possono
consultare tra quelle proposte dalla tendina a
caduta che si apre cliccando sull’apposita
freccia nera
e scegliere (Fa) 5g su, agg. 1 diesis.
La spunta a fianco di Semplifica tonalità e
gli altri valori mostrati nell’immagine qui a
fianco saranno automaticamente impostati.
Confermare con Click su OK per tornare alla
finestra Attributi del rigo e continuare
nell’impostazione degli attributi del rigo 2.

RIGO 2:
Click una volta sul pulsantino inferiore che
permette di scorrere l’elenco dei righi da
impostare. Selezionare (Rigo 2)
impostare il nome [Fagotti (S.)] con lo
stesso procedimento adottato per il Rigo
1 (vedi sopra).
Impostare la chiave iniziale (chiave di Basso).
Dalle opzioni relative agli Elementi da visualizzare togliere la spunta vicino a
Numerazione delle battute5.
Selezionare il rigo successivo.

RIGO 3:
Impostare il nome del rigo [Trombe in D (S.)].
Impostare i parametri di trasposizione 6 , che in
questo caso sono da fissare manualmente.
Dapprima, seguire la procedura già indicata nel
Rigo 1 per arrivare alla finestra di dialogo Trasposizione per il rigo. Nel campo

5
Normalmente, in una partitura a più pentagrammi, il numero di battute è indicato solo in principio di
accollatura e solo per il primo pentagramma.
6
Qui la partitura prevede trombe in Re. Nella scrittura tradizionale (quella cioè utilizzata all’epoca di Mozart)
la parte di questi strumenti era scritta per un interprete che legge sempre in Do (quindi senza alterazioni in
chiave). Ma poiché la tonica dello strumento utilizzato è il Re, le note realmente eseguite sono quelle che si
possono leggere utilizzando la chiave di contralto.
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Tonalità selezionare l’opzione Altro; assicurarsi che vi sia la spunta al fianco dell’opzione
Semplifica tonalità; nel campo Intervallo immettere il valore -1 e nel campo Alter.
Tonalità immettere il valore 1, così come è mostrato nell’immagine. Dalle opzioni relativa
agli Elementi da visualizzare togliere la spunta vicino a Numerazione della battute.

Con il rigo 3 si esauriscono i righi per i quali impostare la trasposizione.


Nei righi successivi (cioè dal 4° all’11°) non ci sono grandi differenze rispetto a quanto
fatto per il rigo 2. Basta, dunque, selezionare ogni rigo, quindi attribuirgli il rispettivo
nome 7 , impostare la chiave iniziale e ricordarsi di togliere la spunta vicino a
Numerazione della battute.
In ultimo, a partire dall’ottavo rigo in poi (ovvero dal pentagramma del Soprano in
poi) bisognerà inserire la spunta nei quadratini che attivano le opzioni Interrompi le
stanghette tra un rigo e l’altro e Interrompi le stanghette di ritornello tra i righi,
questo per permettere la corretta visualizzazione dei gruppi di accollatura. Prima, però, di
affrontare questo parte del lavoro, impostare la tonalità d’impianto (re minore) con lo

Strumento tonalità (vedi dispensa n. 3). Nel caso del nostro modello non sarà
necessario impostare indicazioni di tempo in quanto, per default, risulta già nel tempo di
quattro quarti richiesto dalla partitura mozartiana.

IMPOSTAZIONE DEI GRUPPI DI ACCOLLATURA


L’accollatura fin qui creata è composta da dodici pentagrammi “sciolti” ovvero non
attraversati dalla stessa stanghetta di battuta.
Nella scrittura convenzionale, invece, esistono raggruppamenti di più pentagrammi
caratterizzati non solo dalla stanghetta che li attraversa, ma anche da parentesi di varia
fattura che li “abbracciano” in inizio di accollatura e che il programma Finale chiama
appunto Gruppo e che si possono creare sempre con lo strumento Rigo musicale.
Nel modello che stiamo prendendo in considerazione sono presenti tre gruppi:

caratterizzato da una parentesi


quadra con grazie arrotondate
il primo che abbraccia tutti e dodici i
pentagrammi

caratterizzato da una graffa che


il secondo abbraccia i due pentagrammi dei
Violini (I e II)

caratterizzato da una parentesi


quadra con grazie arrotondate
il terzo (come quella del primo gruppo)
che abbraccia i quattro
pentagrammi del coro

7
Attenzione, il font utilizzato per la nomenclatura delle quattro voci del coro risulta in stile di grassetto.
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Dunque non bisogna confondere il concetto di accollatura (l’insieme dei pentagrammi


presenti in un unico sistema) con il concetto di gruppo che, in Finale, corrisponde ad un
insieme di uno o più pentagrammi all’interno di un sistema, spesso identificati da una
parentesi, che condividono alcune caratteristiche (ad esempio identificano famiglie di
strumenti).
Per impostare i gruppi come mostrati dal modello:

- Click su strumento Rigo musicale


- Selezionare tutti i pentagrammi con Drag comprendendo (diventano nere)
tutte le maniglie dei righi (vedi figura a destra).
- Dalla barra dei menù selezionare [Rigo musicale-Aggiungi gruppo e
parentesi]
- Comparirà la finestra di dialogo Attributi del gruppo di righi che andrà
impostata come da
figura qui a fianco,
ovvero: nessuna
spunta nell’opzione
Mostra il nome del
gruppo; nella
sezione Opzione per
le parentesi
selezionare la
parentesi quadra con
grazie arrotondate.
Infine confermare
con OK.

Per impostare gli altri


due gruppi che sono
presenti in partitura,
bisognerà procedere
in modo analogo.
Pertanto, continuando ad utilizzare lo strumento Rigo musicale, selezionare le
maniglie dei righi n. 5 e n. 6 (Violino I e II).
Dalla barra dei menù selezionare [Rigo musicale-Aggiungi gruppo e
parentesi]. Comparirà la finestra di dialogo
Attributi del gruppo di righi. Assicurarsi che
nella sezione relativa ai nomi dei righi figuri il
corretto intervallo di righi selezionati (da Violino
I a Violino II).
Inoltre: nessuna spunta nell’opzione Mostra il
nome del gruppo; nella sezione Opzione per
le parentesi selezionare la parentesi graffa.
Confermare con OK.
L’ultimo gruppo da creare comprende i quattro pentagrammi del coro (righi nn. 8, 9, 10 e
11). Selezionare dunque (sempre rimanendo nello strumento Rigo musicale) le maniglie
di questi pentagrammi. Dalla barra dei menù selezionare [Rigo musicale-Aggiungi
gruppo e parentesi]. Nella finestra di dialogo Attributi del gruppo di righi, dopo aver
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tolto la spunta nell’opzione Mostra il nome del gruppo, impostare la parentesi quadra
con grazie arrotondate.

Alla fine, il risultato finale dell’accollatura dovrebbe


apparire come mostrato nell’immagine qui a sinistra.

SECONDA FASE

INSERIMENTO DELLE NOTE

Utilizzare lo strumento Inserimento rapido

La scrittura convenzionale e molto pulita dello


stile mozartiano non comporta molte difficoltà
nell’immissione delle note nelle diverse battute.
Attenendosi alle istruzioni applicate nelle esercitazioni
precedenti (in particolare dispense da n. 1 a n. 4) si
potrà affrontare facilmente gran parte delle figurazioni
presenti in questo modello.
Pertanto questa esercitazione guidata mostrerà solo le
soluzioni a problemi o particolarità non ancora
affrontati nel corso delle dispense precedenti.

Un consiglio operativo dettato dall’esperienza è


quello di introdurre la notazione per stratificazione,
ovvero un rigo per volta, e fino al termine del brano,
della sezione (se si tratta di partiture divise in
movimenti) o quanto meno della pagina. Questo
permette di ridurre al minimo le possibilità di errori di
copiatura. Inoltre, può risultare molto utile, come
orientamento strutturale, incominciare ad inserire le
note delle parti del basso (in questo caso del continuo).

Rigo n. 12: Violoncello Basso ed Organo


Non presenta particolari difficoltà. Notare, soltanto, che
a battuta 7 le crome sono raggruppate in duine anziché
in quartine, CHE è il raggruppamento che Finale utilizza per default con il tempo di quattro
quarti. Per sciogliere il raggruppamento in quartine utilizzare il comando / (slash) sulla
terza e sulla settima croma.

Rigo n. 1: Corni di Bassetto


Nelle bautte 6-7 9-10 è necessario lavorare con scrittura polifonica (diversa da
quella accordale).
Finale ha due modi di scrivere voci polifonicamente indipendenti all’interno dello
stesso pentagramma.
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Uno è quello di utilizzare Livelli (layers) di scrittura diversi, fino ad un massimo di quattro
livelli. Un altro è quello di attivare la scrittura a due voci indipendenti all’interno dello
stesso livello. In pratica, per ognuno dei quattro livelli utilizzabili all’interno dello stesso
pentagramma, è possibile scrivere con due voci indipendenti (indicati dalle sigle V1 e V2
che compaiono in alto a sinistra del riquadro che si attiva con lo strumento Inserimento
rapido); ne deriva che con Finale è possibile sovrapporre su uno stesso pentagramma
fino a otto parti reali indipendenti.
Per quanto riguarda i Livelli è possibile immaginarli come strati di note e pause o
altri elementi notazionali, sovrapposti l’uno sopra l’altro su uno stesso sfondo che è il
pentagramma.
Le note scritte in diversi livelli sono individuabili da colori
differenti.8
L’attivazione di un livello piuttosto che un altro è
comandata dai quattro pulsanti che si trovano in basso a
sinistra, sopra la barra di stato, al fianco del numero di pagina o
di battuta.
Nel caso delle battute 6 e 7 sarà sufficiente utilizzare la
scrittura polifonica a due voci nello stesso livello.

-Attivare lo strumento Inserimento rapido.


- Click su battuta 6 compare il riquadro per l’immissione delle note
- immettere le note relative alla parte dei primo corno di
bassetto (le note che stanno sopra) sia per la battuta 6 che
per la battuta 7

- tornare a battuta 6 e con i tasti freccia posizionare il


cursore sotto la prima semiminima all’altezza del terzo rigo
del pentagramma.
- Tast ´ (apostrofo)
nel riquadro in alto a sinistra compare il simbolo V2 ed il
cursore si sposta lievemente a destra rispetto alla prima semiminima.
- Immettere i valori delle note come compaiono nel modello.
- Passare alla battuta n. 7. Quando il cursore si troverà sulla
prima semiminima, digitare ancora Tast ´ e proseguire con
l’immissione delle note.

Come si potrà notare non tutte le stanghette delle note


sono orientate correttamente.
Click nella battuta n. 6 puntando col cursore la minima
legata che ha la stanghetta orientata verso il basso
(accertarsi che in alto al sinistra sia presente ora il simbolo
V1). Utilizzare il comando Tast L per invertire la direzione
del gambo e Ctrl+F per invertire anche la direzione della
legatura di valore.

8
La differenziazione cromatica è soltanto “a schermo”, cioè non influisce sul documento stampato.
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A scopo illustrativo dell’altro metodo, la polifonia delle battute 9 e 10 sarà ora realizzata
con il sistema dei Livelli
-Attivare lo strumento Inserimento rapido.
- Click su battuta 9 compare il riquadro per
l’immissione delle note
- immettere le note relative alla parte del primo corno
di bassetto (le note che stanno sopra) sia per la
battuta 9 che per la battuta 10.
-Tornare a battuta 9 e puntare il cursore sotto la pausa si minima.
- Click sul pulsante n. 2 per attivare il secondo livello.
- All’interno del riquadro, le note inserite e
appartenenti al livello 1 scoloriscono per
indicare che si sta operando su un livello diverso.
- Immettere le note della seconda voce
- Le nuove note acquisiranno una colorazione
differente.
D’ora in poi,
prima di potere effettuare qualsiasi modifica su uno dei
due livelli di notazione, sarà indispensabile selezionare
il pulsante relativo al corrispondente livello di notazione.
Ad esempio, per modificare la posizione delle due
pause di minima che, nel modello, risultano combacianti, bisognerà prima spostare quella
relativa la livello attivo (colorato di rosso) e poi, selezionato il livello 1, spostare la pausa in
nero.
Altro caso di scrittura polifonica si trova a battuta 6 della parte dei Fagotti.

TERZA FASE

IMMISSIONE TESTO CANTATO 9

- Attivare lo strumento Testo cantato


- [Canto-Digita in partitura]
- Click nella prima battuta della parte di Soprano sotto la prima minima.
- Digitare sillaba per sillaba il testo cantato di tutta la parte direttamente in partitura,
curando di immettere il trattino per la suddivisione
sillabica o lo spazio della barra spaziatrice in
termine di parola o per un melisma.
- Click nella prima battuta della parte di Tenore
sotto la prima minima.
- [Canto-Assegnazione con il click…]
- si aprirà la finestra Assegn. Con il click della
strofa 1 nella quale compare il testo suddiviso in
sillabe così come è stato digitato nella voce di
Soprano.

9
Il procedimento per immettere il testo cantato nelle parti del coro segue in sostanza passaggi per
l’utilizzazione dello strumento Testo cantato già visti nella dispensa n. 5 a pag. 2 e segg. Qui si aggiunge
qualche ulteriore consiglio operativo.
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Quando questa finestra è presente, ogni volta in cui cliccate su una nota in partitura,
la sillaba che si trova all’estremità sinistra della finestra Assegnazione con il click
scompare dalla finestra e si attacca alla nota sulla quale avete cliccato (i vostri click
possono essere effettuati all’interno del rigo, non necessariamente sulla testa della nota)10.
Per cui:
- Click sotto ogni nota in cui va posizionata una sillaba del testo. Il testo comparirà
sotto le note e via via scorrerà, scomparendo, dentro alla finestra di dialogo.
Considerare che la barra di scorrimento orizzontale della finestra permette di
tornare indietro nel testo per consentire di rendere nuovamente disponibili le parole
necessarie ad eventuali ripetizioni testuali.

Utilizzare lo strumento Testo cantato per immettere anche i numeri della cifratura
del basso continuo.

QUARTA FASE

INSERIMENTO SIMBOLI DINAMICI, AGOGICI, ALTRI SIMBOLI NOTAZIONALI E


PARTI TESTUALI
Non sono molti in questa porzione di partitura i simboli da inserire.
Comunque, si ricorda (come già visto nella dispensa n. 4 pag. 1 e segg.) che gli strumenti
deputati a questa funzione sono

lo Strumento Forme intelligenti

lo Strumento Articolazioni

lo Strumento Espressioni

lo Strumento Testo

Con il primo di questi strumenti introdurre il simbolo di trillo e la legatura sul primo
movimento delle battute 8 dei violini I e II

Con lo Strumento Articolazioni inserire i simboli di tremolo che si trovano nelle parti
degli archi a batt. 1-3-7-10-11.

Con lo Strumento Espressioni creare ed immettere l’indicazione di tempo Allegro assai,


l’indicazione TUTTI relativa al coro (prima battuta), l’indicazione tasto a battuta 8 del B.C.
e l’abbreviazione (S.) alle battute 4 (Violino II e Viola) e 11 (Violino I).

Con lo Strumento Testo immettere il titolo.

10
Se cliccate all’interno del rigo in corrispondenza della posizione della nota mentre premete il tasto Ctrl,
Finale distribuirà automaticamente in partitura tutte le sillabe presenti nella finestra Assegnazione con il
click, sino al termine delle sillabe o sino all’ultima nota presente.
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QUINTA FASE

RIDIMENSIONAMENTO E FORMATTAZIONE

Come già segnalato all’inizio di


questa dispensa, la partitura mozartiana
è editata dalla Dover in un formato di
pagina che misura cm. 21,14 per 15,22.
Ciò comporta il ridimensionamento della
pagina ed il conseguente
ridimensionamento delle proporzioni
delle accollature.
Questo ultimo passaggio sarebbe
comunque stato necessario anche
mantenendo una pagina in formato A4.
Infatti l’accollatura di dodici
pentagrammi, secondo le spaziature
prestabilite da Finale, supera
abbondantemente lo spazio della pagina,
come si può vedere passando alla
modalità Visualizzazione pagina.
Pertanto il procedimento per
ottenere il risultato richiesto è il
seguente:

- ridimensionamento accollatura
- ridimensionamento pagina

Ridimensionamento accollatura

In modalità Visualizzazione pagina


selezionare lo Strumento

Ridimensiona
Nella prima pagina, Click con il cursore
sulla parentesi di accollatura in un
qualsiasi punto tra un pentagramma e
l’altro.
Comparirà la finestra di dialogo
Ridimensiona l’accollatura.
Nell’apposito casella relativa a ridimen.
Accollatura digitare la cifra 32 che è il
valore in percentuale di quanto deve
essere il ridimensionamento.
Confermare con OK.
Immediatamente si otterrà il
rimpicciolimento dell’accollatura.
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Ridimensionamento pagina

- Selezionare lo strumento Configura-Pagina


- [Configura Pagina- Dimensione di pagina…]
- si aprirà la finestra di dialogo
Dimensione della pagina nella
quale bisogna impostare i parametri
come indicati nell’immagine a fianco,
ovvero nella finestra a tendina relativa
al formato pagina scegliere
“Personalizzato” e poi nelle caselle
larghezza indicare le dimensioni
15,00187 cm. per la Larghezza e
21,59 cm11. per l’Altezza.
- Confermare con OK

Ora, la partitura osservata in modalità


Visualizzazione di pagina, e con lo strumento Configura-Pagina selezionato,
dovrebbe acquisire questa fisionomia.

Per terminare l’impaginazione


bisognerà procedere con l’indentazione
delle accollature e la formattazione
della pagina che prevede la modifica
dei margini di pagina e di accollatura e
la modifica dei numeri di battute per
accollatura.

Per modificare i margini di pagina:


[Configura Pagina- Margini pagina
– Modifica i margini…] si apre la
finestra di dialogo Modifica i margini
di pagina che va configurata come da
immagine.
Confermare
con Applica.

11
Dal menù [Opzioni-Unità di misura] verificare che l’unità di misura utilizzata dal programma esprima i
centimetri e non i pollici o altro.
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Per modificare i margini delle accollature, bisognerà seguire due passaggi, uno
relativo alla prima accollatura che deve essere indentata (rientrata), ed uno per le altre
(nel nostro caso solo la seconda) che, invece dovranno essere più larghe.
I accollatura:
- [Configura Pagina- Accollature – Modifica i margini…]
appare la finestra di dialogo che va configurata
come nell’immagine. Attenzione a riportare le
cifre esatte e, soprattutto nella sezione in basso,
l’abito di accollatura che sarà riferito alla sola
prima accollatura (Da accoll. 1 alla: 1)

II accollatura:
- [Configura Pagina- Accollature –
Modifica i margini…]
appare la finestra di dialogo che va configurata
come nell’immagine. Attenzione a riportare le cifre
esatte e, soprattutto nella sezione in basso, l’abito
di accollatura che sarà riferito alla sola prima
accollatura (Da accoll. 2 alla: 2)

La partitura assumerà ora un aspetto molto vicino


al modello.
E’ probabile però, che, per conformarsi
ulteriormente all’impaginazione originale, sia
necessario cambiare il numero di battute presenti
nella prima accollatura che potrebbe presentare
sei battute invece di cinque.

Selezionare lo strumento Sposta-Massa


Click su ultima battuta della prima accollatura e
poi Freccgiù. Tutte le ultime battute della prima accollatura si sposteranno
nell’accollatura successiva.
Per terminare l’impaginazione, sempre con lo strumento Sposta-Massa selezionato,
Ctrl+A per selezionare tutto il brano
[Sposta Massa – Spaziatura della musica – Spazia in base alle figure]
Ctrl+U per aggiornare la disposizione della musica
Ctrl+D per ridisegnare ciò che si vede sullo schermo
Ctrl+S per salvare.
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Risultato finale

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