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CESARE AUGUSTO - - ANNO 2 D.C.

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(SU AUGUSTO - Il nome esatto del suo testamento politico spirituale e': "RES GESTAE DIVI
AUGUSTI".  E interessante inoltre dare risalto al titolo di "Augustus" (alla sua etimologia). La
parola Augustus deriverebbe dalla radice indoeuropea AUG il cui significato e' FORZA. Da essa
deriva anche la parola AUGURE (una delle varie  classi sacerdotali in Roma) ed erano quelli che
traevano gli auspici dal volo degli uccelli o grazie all'epatomanzia (lettura del fegato  degli
animali).

Sempre da ricollegare al temine Augustus ed alla radice  AUG e' la parola AUCTORITAS (citata
anche nelle Res Gestae). Ottaviano,  primus inter pares, resse infatti l'Impero in forza della sua
AUCTORITAS  termine che, per gli antichi romani si identificherebbe non nella nostra autorità ma
avrebbe connotatati quasi sacrali. E' dunque dalla fusione di più concetti (AUG = FORZA, AUGUR
= SACERDOTE,  AUCTORITAS = SORTA DI QUASI SACRALITA') che nascerebbe l'appellativo
di AUGUSTUS cioe' di colui che fa nascere in forza di una capacita' quasi  divina.
Non dobbiamo dimenticare infatti che lui si considerò e fu l'erede di Giulio Cesare e quest'ultimo
dopo la sua morte venne considerato divino. Spesso infatti si parla di Ottaviano Augusto come del
DIVI FILIUS (il figlio del divino). Se puo' essere utile il 2 d.C. è l'anno in cui AUGUSTO
fu appellato PATER PATRAE, titolo al quale lo stesso imperatore teneva in modo particolare).

Spedizione militare in Asia di C. CESARE AUGUSTO contro i Parti. Obiettivo ottenere la non
interferenza di re FRAATE sul regno di Armenia, che Roma da tempo cerca di farne un territorio di
conquista e vuole controllare senza essere disturbata dai regni confinanti. E' un intenso periodo
questo con Roma proiettata a una serie di conquiste che toccano moltissime regioni all'interno e
all'esterno del Mediterraneo.

L'Armenia abitata fin dal neolitico e poi sede dell'antico regno Hurrita di Urartu nei secoli IX-VII
a.C., prese il nome dalla popolazione indoeuropea degli armeni, che vi si stabilirono verso il 700
a.C. Ma nello stesso secolo l'Armenia cadde sotto la dominazione dei medi, e subito dopo vi
subentrarono i persiani archemidi verso l'anno 521 a.C. ma furono poi cacciati dal territorio nel
331 a.C. da Alessandro Magno. Dopo la folgorante spedizione ma anche  repentina morte del re
macedone, iniziarono le dinastie locali nominalmente dipendenti dai Seleucidi, che la divisero nel
190 a.C.. in due satrapie: una a est dell'Eufrate, fino al Caucaso (l'Armenia Minor), l'altra a Ovest
(Armenia Major).

Dopo un periodo di dominazione dei Parti verso il 100 a.C. furono entrambe liberate e costituite in
uno stato unitario dal re armeno Tigrane, con capitale Tigranocarte, il quale però in seguito agli
interventi romani i cui eserciti erano comandati da Lucullo nel 69 a.C. e poi da Pompeo nel 66 a.C.
dovette malgrado tante ostilità e insofferenza, riconoscere la sovranità di Roma e cedere tutto il
territorio dell'Armenia Minore e che a sua volta fu più tardi, verso il sec. I d.C., unita all'impero.

Indebolito dalle varie lotte intestine fra le varie fazioni, favorevoli e non favorevoli alla dominazione
romana, il territorio passò sotto la dinastia partica degli Arsacidi, ma fu successivamente invaso
nelle ripetute guerre tra i Parti e Roma che vi intervenne  piu' volte; una volta assoggettandola
direttamente nel 144-177 d.C.,  successivamente contentandosi di far ai Parti riconoscere la
propria sovranità. Simili situazioni con vari interventi di Roma, si protrarranno fino al 387 d.C.,
quando alla fine fu divisa fra la nuova Persia Sasanide e i Bizantini che però quest'ultimi non
andarono oltre il lago di Van.
Cristianizzato in questo ultimo periodo con una chiesa autocefala di rito orientale che aderì al
monofisismo, questo contribuì alla riunificazione di tutta l'Armenia sotto i Bizantini, soprattutto in
seguito con Giustiniano che la divise poi in quattro province, che durarono fino all'anno 639,
quando gli arabi la conquistarono e ne fecero un'unica provincia relativamente indipendente pur
instaurando nella stessa una civiltà di tipo feudale, fino all'anno 1079, quando per difendersi in
alterne alleanze fra Bizantini e arabi, e per combattere mongoli, tartari, turchi, crociati e
Mamelucchi, venne sottomessa nel 1473 dagli Ottomani che vi rimasero fino al 1813; scacciati dai
persiani, questi ne occuparono la regione ma vi rimasero pochi anni, già nel 1828 quando furono
sopraffatti e l'Armenia fu definitivamente annessa alla Russia.

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