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NOTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE MUSEKE ONLUS – Via Brescia, 10 – 25014 CASTENEDOLO (Brescia) ITALY

Tel. e Fax 030.2130053 - Cell. 349.8832835 ANNO VIº - N. 16 - APRILE 2011

“Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. In L. 27/02/2004 n°46) art.1, comma 2 DCB Brescia”

Salvati: “sbarcati” nella Vita


È Pasqua, letteralmente “passaggio”. La morte è vinta in Gesù si rivolge verso ogni creatura umana; e se Dio ama ciascun uomo, lo
che ha donato la sua vita per noi. In Lui è vinto anche il male stesso amore aperto a tutti è chiesto a ciascuno di noi. Non possiamo
del peccato. Facciamo festa, a Pasqua, per la possibilità di vivere disprezzare nessuno, non possiamo essere indifferenti all’esperienza
da persone risorte. Ed è una festa da vivere insieme, condividendo la di nessuno; siamo chiamati ad amare tutti e cioè a volere e difendere
gioia di essere salvati: perché se Dio ha accettato di non abbandonarci, la vita di tutti. Su questo non ci sono dubbi o incertezze». (n. 3)
è perché il suo desiderio di comunione non poteva sopportare che noi C’è dunque una prospettiva irrinunciabile per il cristiano: «possiamo
andassimo perduti. E, in quanto creati a sua immagine e somiglianza, condurre gli uomini a credere nell’amore di Dio solo amandoli con-
e in quanto redenti da questo Amore, anche noi possiamo vivere da cretamente, con un amore sincero e generoso, con una prassi di vita
risorti solo se aperti alla comunione che sia fraterna e accogliente. Dan-
con Dio e tra di noi. no di Dio una pessima immagine
Nella sua lettera ai cristiani di Efeso, coloro che si mostrano fanatici o
san Paolo testimonia la bellezza del- faziosi o settari; coloro che disprez-
la vita nuova in Cristo e annuncia zano chi non ha la loro fede; coloro
ai cristiani che, per l’infinita Mise- che respingono con indifferenza
ricordia di Dio mostrata nel dono chi non condivide il loro modo di
totale della croce, non sono più “stra- pensare e di agire». (n. 4)
nieri né ospiti, ma concittadini dei Chiaramente, proprio per la com-
santi e familiari di Dio”. (Ef 2,19). plessità dei problemi, non esistono
È questa la citazione che il vescovo soluzioni semplici, e se è vero che
di Brescia Luciano Monari ha usa- nessuno può farsi carico da solo di
to in apertura di “stranieri, ospiti, queste difficoltà, è altrettanto cri-
concittadini”, la lettera alle comu- stianamente vero che nessuno può
nità cristiane sulla pastorale per gli rimanere cieco o sordo di fronte al
immigrati in occasione dell’ultima dramma del fratello: «la soluzio-
festa dei Santi Patroni della diocesi. ne può essere cercata solo attraver-
La Storia della Salvezza, iniziata so l’equilibrio dei valori che sono
con la migrazione di Abramo, pas- in gioco e che sono diversi: valo-
sata attraverso l’Esodo del popolo ri politici, economici, personali
di Israele dalla schiavitù in terra di (sicurezza delle persone; ordine
Egitto verso la Terra Promessa, culminata nel Mistero Pasquale di sociale; rispetto dei diritti di ciascuno; produzione di beni e loro
Cristo per noi morto e risorto, ha a che fare con la ricerca di vita e di equa distribuzione; dignità della persona; possibilità di guadagnare
bene che mette in movimento. il necessario per vivere e per mantenere la propria famiglia e così
Così di fronte all’esodo di tanti fratelli, di fronte agli sbarchi di dispe- via)». (n. 5)
rati in cerca di migliori condizioni di vita, non possiamo non lasciarci Chiediamo, dunque, insieme, la Luce della Pasqua, la Luce dello
interpellare dal grido di queste migrazioni e dalla nostra condizione di Spirito per riconoscere nel volto dell’altro il volto di un fratello, per
salvati: Gesù ci chiama ad un destino diverso rispetto al naufragio del trovare in tempi di crisi prospettive nuove per sostenerci a vicenda nel
male e della morte, rispetto al naufragio dell’egoismo e della solitudine. pellegrinaggio verso la Città celeste, dove la Misericordia di Dio è la
Il nostro vescovo dice a questo proposito che «Dobbiamo partire dalla garanzia per il nostro permesso di soggiorno nella comunione piena
convinzione che tutti gli uomini formano una famiglia unica, voluta con Dio e tra di noi.
e creata da Dio. C’è dunque un amore eterno e generoso di Dio che Don Roberto
La sostenibilità ambientale 7° Obiettivo
del millennio

I l settimo obiettivo del millenium


ci indica il miglioramento della
qualità della vita e del rispetto
dell’ambiente, attraverso una serie
di azioni strategiche importanti:
Circa metà della popolazione mon-
diale dipende da combustibili solidi,
tra cui legno, escrementi, residui di rac-
colti e carbone, per soddisfare i più ele-
mentari bisogni di energia. In Burundi
giore e più importanti per gli esseri
umani, ancora oggi inaccessibile nel
mondo a ben 884 milioni di persone.
Un bambino ogni 17 secondi muo-
re per problemi e malattie connesse
smesse dall’acqua.
L’accesso all’acqua potabile e un si-
stema fognario elementare sono com-
ponenti indispensabili per la salute e
lo sviluppo umano e una condizione
- integrando i principi di sviluppo per esempio, più del 90% delle famiglie alla mancanza dell’acqua. I dati sul imprescindibile per vincere la guerra
sostenibile nelle politiche e nei usa la legna come fonte di energia. Nel rapporto tra acqua e urbanizzazione, contro la povertà, la fame( obiettivo1),
programmi dei Paesi, mondo, l’inquinamento dovuto alla pubblicati sul sito del World Water la mortalità infantile(obiettivo 4) e il
- arrestando la perdita delle risorse combustione di tali carburanti nelle Day 2011 sostengono che la crescita raggiungimento dell’uguaglianza tra
ambientali, abitazioni determina più di 1 milione della popolazione urbana avanza al rit- uomo e donna( obiettivo 3).
- dimezzando il numero di persone e 600 mila decessi all’anno, soprattutto mo di 2 persone al secondo e che il 27% La distribuzione procede lenta, soprat-
che non hanno accesso all’acqua tra le donne e i bambini. della popolazione urbana nei Paesi in tutto nelle aree rurali dell’Africa. Pro-
potabile e La relazione tra povertà e risorse am- via di sviluppo non ha accesso alla rete gressi ancora più lenti sono stati fatti
- migliorando entro il 2020 la situa- bientali presenta anche una forte com- idrica da casa propria. Sono migliaia i nel mondo per migliorare la copertura
zione di vita di almeno 100 milioni ponente legata al genere femminile. Le bambini che muoiono ogni giorno in fognaria. Si stima che 2 miliardi e 600
di persone che, ancora oggi, vivono donne e le ragazze povere sono colpite conseguenza delle pessime condizioni mila persone – che rappresentano metà
nelle baraccopoli. in modo sproporzionato dal degrado igieniche dovute alla carenza d’acqua. del mondo in via di sviluppo – manchi
Il Protocollo di Kyoto è un trattato ambientale, spesso perché sono le uni- E’ quanto denuncia il segretario gene- di bagni e di altre forme di migliora-
internazionale che fissa le linee guida che responsabili del rifornimento di rale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, mento nell’igiene. estrema povertà. Sono i polmoni della ne sia responsabile di circa il 20% delle
generali per la riduzione delle emissio- combustibile, cibo ed acqua. In molti in occasione della Giornata mondiale Quasi 1 miliardo di persone in tutto il Terra, danno vita. Il 90% delle specie emissioni mondiali di CO2.
ni inquinanti responsabili del riscal- paesi la deforestazione costringe don- dell’acqua. Vi è poi il dato allarmante mondo – almeno 1 su 3 tra chi abita animali e vegetali vive nelle foreste che   Il 5 giugno si festeggia la Giornata
damento globale. Petrolio, gas e car- ne (e ragazze) che vivono in zone rura- sull’inquinamento delle acque e sulle in città – vive in baraccopoli. L’Africa inoltre nascondono chissà quali tesori Mondiale dell’Ambiente (World En-
bone, al momento della combustione, li a camminare a lungo e ad impiegare conseguenti condizioni igienico sani- ha alti tassi di crescita demografica e i naturali, farmacologici, botanici, an- vironment Day – WED). Il tema uffi-
rilasciano notevoli quantità di CO2 sempre più tempo (anche più di tre ore tarie: 2 milioni di tonnellate di sostan- più alti tassi di urbanizzazione, e si sta cora da scoprire. Hanno la proprietà di ciale della  Giornata mondiale dell’am-
nell’atmosfera. Il Protocollo di Kyo- al giorno)ed energie per procurarsi la ze inquinanti vengono giornalmente trasformando velocemente in un “con- assorbire anidride carbonica, capace di biente 2011 sono le foreste:  Forests,
to impegna i Paesi industrializzati, a legna da bruciare e per il trasporto di scaricate nei corsi d’acqua.Il problema tinente urbano”. Nella baraccopoli di compensare i gas serra prodotti da ogni Nature at Your Service, (foreste, la
ridurre complessivamente del 5% nel acqua. dell’acqua potabile nei paesi in via di Kibera, a Nairobi, circa 700.000 perso- nostra attività. Le foreste incarnano co- Natura al tuo servizio): L’obiettivo è
periodo 2008–2012 le principali emis- Il 22 marzo si celebra la Giornata Mon- sviluppo è infatti aggravato dallo scari- ne vivono stipate in uno spazio grande sì tanto di ciò che è buono e forte nella far comprendere a tutti l’imprescindi-
sioni dei gas capaci di alterare il natura- diale dell’Acqua istituita dalle Nazioni co delle acque reflue, di escrementi, ri- come un campo da golf. nostra vita. Eppure, nonostante tutti bile vincolo fra la qualità della vita e
le effetto serra. Unite nel 1992 e nata per promuovere fiuti domestici e delle stesse acque pio- Le foreste coprono un terzo della su- questi vantaggi inestimabili dal punto la “salute delle foreste”per cercare di
 Per i Paesi in via di sviluppo il Pro- un uso consapevole della risorse mag- vane. La pratica della defecazione all’a- perficie terrestre e costituiscono uno di vista ecologico, economico, sociale dare un volto umano all’ambiente,
tocollo di Kyoto perto, lo scarico dei più ricchi ecosistemi. Contribui- e sanitario, stiamo distruggendo le fo- che deve essere inteso come un’enti-
non prevede al- incontrollato di scono anche alla sopravvivenza di più reste di cui abbiamo bisogno per vivere tà i cui diritti devono essere tutelati;
cun obiettivo di acque reflue e dei di un miliardo di persone costrette in e respirare. Si stima che la deforestazio- perché le persone siano coscienti che
riduzione. Ma rifiuti e l’ineffi- atteggiamenti e abitudini quotidiane
è impensabile cienza del drenag- hanno conseguenze dirette sulla na-
credere che la ri- gio delle acque di tura; perché, consapevoli delle nostre
duzione dei gas superficie (a causa responsabilità, tutti possiamo essere
serra possa essere di inondazioni, protagonisti del cambiamento.
efficacemente re- l’accumulo delle Tutti dovrebbero rispettare l’ambien-
alizzata dai paesi acque di scari- te in cui vivono, ed è responsabilità di
industrializzati (1 co o il deflusso tutti tutelarlo perché da questo dipen-
miliardo di per- da scarse piogge de la nostra vita. I paesi ricchi devono
sone) mentre altri tempesta), che aiutare quelli poveri a perseguire uno
5 miliardi di per- sembrano insigni- sviluppo ambientale sostenibile. Il rag-
sone non hanno ficanti in zone ru- giungimento degli Obiettivi di Svilup-
nessun vincolo e rali scarsamente po del Millennio richiede l’adozione di
bruciano combu- popolate, causano politiche che sottolineino la comple-
stibili fossili con l’inquinamento mentarietà tra sviluppo sostenibile e la
tecnologie che in delle risorse di salvaguardia ambientale. Assicurare la
occidente si usa- acqua dolce della sostenibilità ambientale è infatti fon-
vano cinquanta città e l’aumento damentale per raggiungimento degli
anni fa. delle malattie tra- altri Obiettivi.

MUSEKE - 2 MUSEKE - 3
“La carità che uccide”
s c a ffale
lo
DAMBISA MOYO, La carità che uccide, Rizzoli, Milano 2010

G li aiuti elargiti dai rato per due anni alla Banca Mondiale; ha pite è di un dollaro al giorno, ed è più bas- care una così grave arretratezza. Il deno- critica anche su questo argomento (solo il governative: nella seconda parte del testo,
governi occidentali poi conseguito un master ad Harvard ed un so di quanto non fosse negli anni Settanta, minatore comune tra gli Stati dell’Africa 20% delle somme raccolte raggiunge dav- il cui titolo (“Un mondo senza aiuti”) riba-
ai Paesi dell’Africa successivo dottorato a Oxford. quando fu varato un ingente programma subsahariana è in realtà essenzialmente la vero la popolazione). Oggetto della stron- disce inequivocabilmente la sua posizione,
subsahariana non soltanto Si è sempre occupata dell’analisi del proble- internazionale specificamente mirato a dipendenza dagli aiuti economici interna- catura dell’economista africana sono gli l’autrice individua una serie di contromisu-
non sono utili alla crescita ma dello sviluppo economico, e questo suo combattere la povertà dei Paesi del Sud del zionali, che ha instaurato un vero proprio aiuti governativi elargiti in via sistematica, re, che a suo giudizio costituiscono l’unica
economica e sociale di que- primo libro costituisce una sintesi conclu- mondo. modello economico, che sembra oggi indi- o da governo a governo (bilaterali) o dalla strada percorribile dai Paesi africani per ri-
sti Stati, ma sono senza alcun siva dei suoi studi e delle sue riflessioni in Quasi il 50% dei poveri del mondo vive in scutibile. L’enorme quantità di denaro ri- Banca Mondiale ai vari Stati (multilatera- sollevarsi dalla loro situazione di grave infe-
dubbio dannosi; anzi, sono la merito. questa regione, e la situazione appare in versatasi sull’Africa nei decenni trascorsi ha li): entrambi possono essere concessi sotto riorità economica, «disintossicandosi dalla
causa fondamentale che im- Il saggio, ampiamente documentato, pren- costante peggioramento. L’aspettativa di progressivamente peggiorato la situazione: forma di prestiti concessionali (a basso in- dipendenza»: se gli aiuti venissero conge-
pedisce l’avvio di un proces- de l’avvio da una considerazione di fondo: vita non è migliorata, il tasso di alfabetiz- ha arricchito governi dittatoriali, fomenta- teresse e con tempi di restituzione molto lati o progressivamente ridotti, secondo un
so di autentico sviluppo: è questa la tesi di l’attuale disastrosa situazione economica zazione è diminuito rispetto al 1980, gli to la corruzione, finanziato un’inefficiente lunghi) o sotto forma di sovvenzioni, ov- piano preciso, i governi africani, costretti
fondo sostenuta dall’economista africana del continente africano appare in striden- indicatori sanitari registrano situazioni a non contare più su un appoggio econo-
Dambisa Moyo in un libro recentemente te contraddizione con gli ingenti aiuti preoccupanti… tutto questo mentre alcuni mico a tempo sostanzialmente indetermi-
edito da Rizzoli, dal titolo inquietante: “La economici che i vari Stati hanno ricevuto, Stati extraeuropei (innanzitutto la Cina, nato, dovrebbero individuare altre fonti di
carità che uccide”. dal secondo dopoguerra ad oggi. L’autrice ma anche, ad esempio, il Brasile, l’India e finanziamento: innanzitutto inserirsi nei
L’autrice – che la rivista “Time” ha incluso riconosce sette fasi in quella che polemica- la Corea del Sud) stanno attraversando una mercati obbligazionari internazionali; in
nel 2009 tra le 100 persone più influenti mente definisce “la favola degli aiuti”, scan- fase di crescita notevole dal punto di vista secondo luogo incoraggiare i Paesi stranieri
del pianeta - è nata nello Zambia; i suoi dite di decennio in decennio: partendo economico, con un incremento del prodot- ad investire nel continente africano, sull’e-
genitori sono stati tra i primi laureati afri- dalla Conferenza internazionale tenutasi to interno lordo pari a quasi il 10% l’anno; sempio della Cina, che è citata dall’autrice
cani e occupano oggi posizioni di rilievo in nel 1944 a Bretton Woods, in America, che in conclusione: «l’Africa non sta soltanto come un esempio di lungimiranza, per aver
ambito economico e culturale: la madre è ha condotto alla nascita del Fondo mone- tendendo verso il basso: sta completamente colto con grande acutezza le immense po-
presidente di una tra le principali banche tario internazionale, della Banca Mondiale scollegandosi dal resto del mondo». L’a- tenzialità del territorio africano.
del Paese, il padre docente universitario e dell’Organizzazione internazionale per spetto più paradossale di questa situazione Nel saggio vengono individuate altre due
e impegnato nel settore delle comunica- il commercio, fino «all’odierna ossessio- è che una simile catastrofe umanitaria av- vie maestre per lo sviluppo dei Paesi afri-
zioni radiotelevisive, nonché dirigente di ne per gli aiuti come unica soluzione alla viene nonostante che gli Stati dell’Africa cani: i governi dovrebbero impegnarsi a
un’organizzazione anticorruzione. Dam- miriade di problemi dell’Africa». Un aiuto subsahariana abbiano ricevuto nell’arco incrementare il commercio, partendo dai
bisa Moyo ha pertanto potuto godere di sistemico (ben diverso dal piano Marshall di sessant’anni «una valanga di aiuti», di prodotti agricoli; rinnovare le strutture
una posizione privilegiata di osservazione o dalla rivoluzione verde in India, che era- gran lunga superiori a quelli ottenuti dalle economiche, sia attuando iniziative “mi-
della realtà africana. La sua formazione in no progetti a breve termine, con obiettivi nazioni dell’Asia o dell’America latina: ol- crofinanziarie”, ovvero concedendo prestiti
ambito economico è però interamente oc- precisi), che ha contribuito a rafforzare una tre mille miliardi di dollari. solidali ai cittadini più poveri, sul modello
cidentale: dopo esser stata costretta in pa- povertà sistemica, depotenziando le risorse Quali sono le cause di questa situazione? di quanto è stato realizzato nel Bangla-
tria a interrompere gli studi universitari in interne di un intero continente. Indiscutibilmente i Paesi africani soffro- burocrazia, potenziato gli armamenti, ag- vero elargizioni a fondo perduto. desh dalla Grameen Bank, sia agevolando
chimica per un colpo di Stato, si è laureata Oggi l’Africa subsahariana è la regione più no – sia pure in modi e misure diversificati gravato le differenze sociali ed i contrasti Essi, a giudizio dell’autrice, sono comun- le rimesse degli emigrati africani nei Paesi
in economia a Washington, dove ha lavo- povera del modo. Il reddito medio pro-ca- - di una serie di gravi problemi: mancan- interni, intercettando solo in minima parte que deleteri, in qualunque forma vengano d’origine e incoraggiando i cittadini a inse-
za di materie prime e risorse naturali (ma gli autentici bisogni della popolazione, im- elargiti, così come del tutto negativo è a suo rire i loro risparmi, custoditi privatamente,
alcuni Stati ne sono in realtà ricchi, e nel possibilitata a servirsi del denaro ricevuto giudizio il “mito” culturale ad essi sotteso: entro il circuito bancario, sull’esempio di
complesso il continente africano ha enormi - prestato o elargito a fondo perduto - per l’idea che i Paesi occidentali abbiano l’ob- quanto attuato in India.
potenzialità); una posizione geografica sfa- dare consistenza ad un processo di crescita bligo morale di aiutare i Paesi africani tra- Le critiche rivolte da Dambisa Moyo all’at-
vorevole (ma alcuni Paesi hanno sbocco al autonoma, sul piano economico e sociale, mite elargizioni di denaro. Un mito sempre tuale sistema di aiuti ai governi africani pos-
mare); il colonialismo, che ha determinato che sia in grado di rendere queste nazioni più radicato, degenerato nell’ultimo decen- sono forse apparire troppo drastiche, e in
una pesante eredità: corruzione dei gover- progressivamente protagoniste del proprio nio in una vera e propria industria dell’aiu- certa misura utopistiche le strategie sugge-
ni, mancata formazione di una classe diri- sviluppo: «l’inconveniente del modello di to, in una sorta di spettacolarizzazione (che rite; inoltre l’apprezzamento per il modello
gente adeguata, aggravarsi delle diversità dipendenza dagli aiuti è proprio che l’Afri- ha trovato il suo apice nei concerti di Live cinese presenta aspetti discutibili, almeno
etniche, con conseguenti scontri all’inter- ca viene sostanzialmente tenuta in un per- Aid), con la quale l’autrice polemizza dura- sul piano politico; tuttavia non si può non
no della popolazione (ma neppure queste petuo stadio infantile», afferma la Moyo. mente, ritenendo che certe eclatanti inizia- concordare con l’autrice quando, a conclu-
ultime sono di per sé una giustificazione In realtà l’autrice non si riferisce a tutte le tive obbediscano al desiderio di pubblicità sione del suo saggio, afferma che «il vico-
sufficiente del mancato sviluppo, dato che possibili forme di aiuto internazionale: nel di grandi star internazionali occidentali lo cieco in cui si trova l’Africa richiede un
in alcuni Stati, come il Botswana, gruppi libro non affronta il tema degli aiuti in caso più che ad una effettiva volontà di aiutare nuovo livello di consapevolezza, un mag-
diversi convivono pacificamente). di emergenze e catastrofi, che sono sicura- il continente africano, salvaguardandone le gior grado di innovazione, e una generosa
A giudizio dell’autrice, nessuno di questi mente indispensabili, né prende in esame peculiarità culturali e la dignità. dose di onestà riguardo a che cosa è utile e
fattori e neppure la concomitanza di tutte le donazioni effettuate dalle organizza- Il saggio di Dambisa Moyo non si esaurisce che cosa è inutile per il suo sviluppo».
queste situazioni di crisi, quale si verifica zioni non governative a singoli enti, pur in una documentata dimostrazione dell’i-
in alcuni Stati, possono di per sé giustifi- esprimendo una posizione sostanzialmente nefficacia delle sovvenzioni economiche Maria Grazia Stella

MUSEKE - 4 MUSEKE - 5
Grazie di cuore
Sandrina frequenta la scuola elementare. Suor Cecilia traduce la lettera che la bambina ha scritto piangendo
Progetto Nderanseke 2011
Carissimi amici e insegnanti,
 
Non ho parole per ringraziare voi che
avete voluto aiutarmi a crescere.
Le Suore sempre pronte ad incoraggiarci.
Cibi e cure mediche, vestiti e varie, tutto
veniva dalle suore. Mia nonna non
poteva. Le Suore cercavano cose buone,
I ragazzi che Museke ha complessivamen-
te aiutato a crescere nel giro di dieci anni
sono 507.
Gli attuali in adozione sono circa 350, nu-
mero che si mantiene stabile perché alcune
Mi dicono che quando sono nata, il mio lei non  le prendeva. Soffriva.   L’anno nuove famiglie adottanti compensano quel-
padre, che era giovane, avendo avuto un scorso, le Suore hanno portato la nostra le che non si sono sentite di ricominciare
debito per un terreno, è sparito. NON cara nonna nella città lontana e dopo l’adozione con un nuovo bambino, dopo
è più ritornato e non lo conosco. La mia due mesi, ce l’hanno riportato e ci hanno averne già accompagnato uno nel suo cam-
mamma se n’è andata ed io sono rimasta chiamato per il funerale.  Abbiamo mino di crescita.
con la mia nonna con la mia sorella Alice. troppo pianto. A scuola faccio fatica,  e ho Parecchi ragazzi in adozione sono già gran-
La mia nonna ha fatto di tutto per farci ripetuto la classe. Ricordo sempre la mia dicelli, il tempo passa così velocemente che,
crescere e poi ha avuto un cancro ed è nonna che amavo tanto, si chiamava come succede ai nostri figli, ce li vediamo
stata malata tanti anni. Noi dovevamo, Maddalena. in un baleno già adolescenti. Anche questi
piccole, andare ad attingere l’acqua Ora viviamo con  la mia mamma che ragazzi sono cresciuti e le fotografie che suor
nella valle e cercare la legna. Le suore ci ha accolto nella sua capanna  ed ha Cecilia ci invia, fotografie finalmente belle
ci davano il cibo e accompagnavano la avuto altri due bimbi non con lo stesso (non più fotocopie), li rappresentano con i
nostra cara nonna dal medico. Qualche padre.  Mi dicono che mia mamma e i loro visi intensi, a volte seri, a volte sorridenti,
volta abbiamo dormito senza mangiare, suoi piccolini hanno l’AIDS. Aspetto a volte birichini, in buona salute, con abbi-
quando pioveva e non avevamo la legna, altre lacrime, perché so che la malattia gliamenti quasi sempre adeguati. media, i ragazzi se non possono continuare Una cinquantina di piccoli bimbi orfani
e la Suore ci offrivano cibo pronto per è mortale. Ma le Suore continuano ad Un buon numero ha 15-16 anni e per moti- a studiare a volte rischiano di finire nuo- o semiorfani, che Museke ha in adozione,
noi e per la nonna. Negli ultimi tempi, incoraggiarmi e mi amano. Anche la vi vari, già accennati in altre occasioni, deve vamente sulla strada e ha chiesto in modo sono ospitati nell’orfanotrofio Nazareth di
mia nonna aveva dolori forti e non mia mamma mi vuole bene. Finisco concludere la scuola elementare. Altri con accorato il nostro sostegno per permettere Mutwenzi. Lì ricevono cure adeguate e una
mangiava e a noi si stringeva il cuore e piangendo. un iter scolastico più “regolare” frequentano loro di continuare gli studi medi e superiori. buona alimentazione e potranno rimanere
non prendevamo niente e piangevamo. Sandrina la scuola media. Per tutti però sarebbe ne- Già numerose famiglie stanno continuando fino al compimento del sesto anno, quando
cessario poter continuare gli studi. l’adozione con quest’ottica: vedere i “loro verranno affidati al padre o ai parenti.
Sappiamo che il loro avvenire si prospetta ragazzi” al traguardo finale. Il progetto Gateka, adozione di bimbi disa-
difficile e con pochissime aspettative. Coloro che non riescono in modo sufficien- bili, è a quota 14. Generose quelle famiglie
Alcuni , come già comunicato, sono stati te negli studi impegnativi sono indirizzati che con 1 euro al giorno (365 annuali) aiu-

Restare nella speranza sostituiti perché impegnati in piccoli lavori


di falegnameria o meccanica, le ragazze in
lavori di cucito o nei campi. Però è chiaro
alla scuola professionale, che li prepara a un
lavoro più qualificato.
Comunichiamo l’iter scolastico burundese:
tano questi bimbi doppiamente sfortunati!
Sono casi spesso molto gravi che richiedono
controlli medici e assistenza e cure adeguate.
24 MARZO 2011: che l’istruzione è indispensabile per poter 6 anni scuola elementare Le giovani mamme di fronte a queste situa-
XIX GIORNATA DI PREGHIERA E DIGIUNO migliorare le proprie condizioni di vita. 4 anni scuola media inferiore, zioni sono disperate e sole. Ma noi non le
IN MEMORIA DEI MISSIONARI MARTIRI Suor Cecilia, la nostra referente, ci ha spie- 3 o 4 anni scuola superiore a seconda dell’in- abbandoniamo: Invitiamo tutti a un gesto
gato che al termine della scuola elementare o dirizzo (magistrale, scientifico, tecnico). di solidarietà che dà uno spiraglio di vita e di
“Il nostro mondo continua ad essere segnato dalla violenza, luce al chi ha bisogno di aiuto.
specialmente contro i discepoli di Cristo”
rrrr
Papa Benedetto XVI, 26 dicembre 2010
Una comunicazione pratica: la segreteria è
sempre a disposizione per qualsiasi richiesta
Anche nel 2010, 21 persone tra laici, religiosi e di aggiornamenti dei bambini, di chiarifi-
sacerdoti sono stati martiri della fede e della carità. cazioni, di informazioni. Si chiede gentil-
mente a chi per vari motivi non intendesse
Il martirio è “una forma di amore totale a Dio”, si fonda “sulla morte di Gesù, sul rinnovare l’adozione o cambia indirizzo o
suo sacrificio supremo d'amore, consumato sulla croce affinché noi potessimo deve fornire delle comunicazioni di metter-
avere la vita”, e la forza per affrontarlo viene “dalla profonda e intima unione con si in contatto telefonico o via fax o e-mail.
Cristo, perché il martirio e la vocazione al martirio non sono il risultato di uno
sforzo umano, ma sono la risposta ad un'iniziativa e ad una chiamata di Dio, sono A voi tutti da Museke e dai bimbi burundesi
un dono della Sua grazia, che rende capaci di offrire la propria vita per amore a un abbraccio e un caloroso augurio di una
Cristo e alla Chiesa, e così al mondo”. Santa Pasqua
Benedetto XVI Amalia

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Diamo due mani alla provvidenza
DONA IL Anche quest’anno è possibile destinare il 5 per mille dell’imposta sul reddito
all’Associazione Museke Onlus: un gesto che non costa nulla ma che
ci permetterà di realizzare i nostri progetti in corso.
Come fare per devolvere il tuo 5 per mille all’associazione Museke Onlus
1. Compila la scheda CUD o il modello 730 o il modello Unico;
2. Firma nel riquadro indicato come “Sostegno del volontariato...”;

m i l l e
3. Indica nel riquadro il codice fiscale di Museke: 98013970177

Quest’anno vogliamo in modo particolare incoraggiare coloro che hanno intrapreso un per-
corso universitario, con l’augurio che possano concludere con successo ciò che hanno scelto.

Esperance Ripanti (Lettere moderne - Cattolica di Brescia)


Stefano Muchetti (Tossicologia - Politecnico di Milano)
Cancile Festa (STARS - Cattolica di Brescia)
Claudette Festa (Lingue e letterature straniere - Cattolica di Brescia)
Cesare Lombardi (Giurisprudenza - Cattolica di Milano)
Gloria Fin (Scienze motorie - Statale di Brescia)

Buona Pasqua nel Risorto


Pasika Nziza
Joyeuses Paques
Feliz Pascua Particolari auguri e felicitazioni per alcune
coppie di giovani che hanno fatto esperienze
missionarie con l’associazione Museke e che
celebrano il loro amore.

Silvio Ferremi con Lara Cumico,


a Lupatoto (Verona)
Marco Quaresmini con Alessandra Peli,
S. Andrea di Concesio (Brescia)
Alessandro Zaffuto con Chiara Lombardi,
Chiesa di S. Pietro in Montorio (Roma)

Direttore Responsabile: Gabriele Filippini


Direttore Editoriale: Roberto Lombardi
MUSEKE ONLUS
Grafica: Nadir 2.0 - Ciliverghe di Mazzano (Bs) www.museke.it t museke@virgilio.it
Stampa: Euroteam - Nuvolera (Bs) Codice Fiscale 98013970177 tc/c postale 15681257
Autorizzazione del Tribunale di Brescia Cod. IBAN IT61B0350011200000000027499
N. 30 del 16/09/2006
intestati a MUSEKE ONLUS - Via Brescia, 10
Editore: Associazione Museke Onlus
Via Brescia, 10 - Castenedolo (Bs) 25014 CASTENEDOLO (BS) - ITALIA

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