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"Introduzione alla sociologia"

Ritzer
Sociologia
Università degli Studi di Bergamo
12 pag.

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CAPITOLO 14:

Popolazione, urbanizzazione e
ambiente

POPOLAZIONE

Demografia: studio scientifico della popolazione, in particolare della sua


crescita e declino, così come del movimento di persone

Crescita demografica

L'aumento di popolazione è interessante per la necessità di maggiori risorse


per sostenere una popolazione in crescita, ed è preoccupante per la tensione
che questi aumenti mettono sui servizi nazionali e cittadini, nonchè
sull'ambiente

Declino della popolazione

Il calo della popolazione è avvenuto soprattutto in alcuni paesi europei come


Italia, Germania, Russia e in Giappone

--> ciò ha comportato lo spopolamento di molti piccoli comuni i quali


rischiano di scomparire

Cause:

1) bassa natalità, ovvero il numero di nascite annuali per mille persone


(principale colpevole)

2) alti tassi di mortalità

3) emigrazione maggiore

IMPATTO del DECLINO

Il calo della popolazione può indebolire la nazione in vari modi:

1) una popolazione più piccola ha un esercito più piccolo

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2) economia, il numero totale di lavoratori produttivi diminuisce

3) invecchiamento della popolazione, quindi aumento del costo degli anziani


(pensioni, cure, ...)

Per risolvere il problema del costo dovuto all'invecchiamento è possibile


aumentare l'età di pensionamento o diminuire il budget riservato alla cura
degli anziani (anche se molto difficile)

Il calo della popolazione porta anche dei guadagni:

riduzione dei problemi ecologici (es. meno inquinamento, meno rifornimento


di cibo e acqua, ...)

I paesi in via di sviluppo otterranno un "vantaggio demografico" dalla


popolazione che invecchia, ciò deriva da un rapporto favorevole tra coloro
che sono in grado di lavorare e coloro che sono a carico, come anziani e
bambini

Processi di cambiamento della popolazione

1) fertilità, comportamento riproduttivo della popolazione (tasso di natalità)

2) mortalità, decessi e tassi di mortalità all'interno di una popolazione

3) migrazione, movimenti di persone e l'impatto di essi sui contesti di


provenienza e ricezione

FERTILITà

I livelli di fertilità variano ampiamente in tutto il mondo

FATTORI ECONOMICI

La situazione economica di benessere o crisi influenza la fertilità

FATTORI SOCIALI

Evidente impatto dell'età sulla fertilità: la maggior parte delle donne diventa
madre tra i 15 e i 45 anni

A livello globale le adolescenti danno vita a circa 15 milioni di bambini


all'anno (gli Stati Uniti hanno il maggior numero di madri adolescenti)

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--> sorgono problematiche in quanto queste madri così giovani non sono
generalmente in grado di prendersi cura dei loro bambini da sole

Una seconda questione è la fertilità non coniugale (aumentata


sensibilmente negli Stati Uniti)

FATTORI REGIONALI

Le autorità di molti paesi sviluppati si preoccupano sempre di più dei loro


bassi tassi di natalità: è necessario un tasso di natalità del 2,1 per sostituire
una popolazione esistente

--> soprattutto in Europa occidentale le nascite sono insufficienti

Un'altra preoccupazione è il futuro delle culture autoctone dei vari paesi


europei in cui i tassi di natalità degli immigrati superano di gran lunga quelli
dei "nativi", ciò porta tra le altre cose ad una possibilità di conflitto tra loro

TENDENZE della FERTILITà degli STATI UNITI

Baby boom: il picco della fertilità negli Stati Uniti venne raggiunto nel 1957

Oggi il tasso di natalità è leggermente superiore a 2, è quindi al "livello di


sostituzione"

La TRANSIZIONE DEMOGRAFICA

Teoria della transizione demografica: i cambiamenti demografici sono


legati al passaggio da una società agricola ad una società più industrializzata
e urbanizzata

Tre stadi:

1) stadio agricolo, equilibrio approssimativo tra elevati tassi di natalità e


mortalità

--> la popolazione è abbastanza stabile e cresce lentamente

2) stadio di transizione, tasso di mortalità in calo mentre il tasso di natalità


resta alto o diminuisce più lentamente di quello di mortalità

--> la popolazione cresce rapidamente (i tassi di mortalità diminuiscono nei

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paesi sviluppati a causa di un migliore tenore di vita, di una migliore igiene, ...
--> situazione dell'Europa a partire dal XVIII sec)

3) stadio di stabilizzazione, calo del tasso di mortalità e quindi più bambini

--> la gente comincia a pensare di limitare il numero di nascite in quanto ciò


porta vantaggi alle famiglie che ad esempio decidono di spostarsi nelle città

--> alla fine il tasso di natalità scende ad un livello pari al tasso di mortalità e
quindi ricomincia il ciclo

Come regola generale i tassi di natalità scendono più lentamente rispetto ai


tassi di mortalità

In contrasto, la riduzione del tasso di mortalità è relativamente semplice,


almeno quando i mezzi per farlo esistono

--> una popolazione cresce quando calano i tassi di mortalità, con tassi di
natalità che rimangono invariati

Nell'Europa occidentale la transizione demografica è avvenuta in circa 100


anni, dalla metà dell'Ottocento fino alla metà del Novecento

Il processo continua oggi in gran parte del mondo

Ma nei paesi meno sviluppati il processo ha richiesto più tempo, a causa di


un declino più rapido del tasso di mortalità grazie alle nuove tecnologie
mediche importate. E siccome i tassi di natalità sono alti, mentre i tassi di
mortalità sono diminuiti, la crescita della popolazione è straordinariamente
alta

RIDURRE la FERTILITà

1) enfatizzare lo sviluppo economico, come è avvenuto in Europa e negli


Stati Uniti

2) pianificazione volontaria della famiglia, fornire alle persone informazioni


sui contraccettivi, ...

3) cambiamento generale delle società dove un gran numero di bambini


devono ancora lavorare per mantenere la propria famiglia e provvedere ai
genitori durante la vecchiaia

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I cambiamenti necessari sono: istruzione obbligatoria nell'infanzia, leggi sul
lavoro minorile, ... (--> rendere i bambini meno preziosi economicamente)

4) far sì che le donne abbiano ruoli importanti, al di là di quelli connessi alla


maternità, nella società

5) l'uccisione selettiva dei feti femminili (femminicidio), influenza la fertilità in


quanto diminuisce il numero delle donne nella popolazione

Comune in Asia orientale e meridionale, Nord Africa e Medio Oriente

Una SECONDA TRANSIZIONE DEMOGRAFICA

Negli anni Ottanta alcuni studiosi cominciarono a pensare in termini di una


seconda transizione demografica per descrivere il generale calo del tasso di
fertilità e della crescita della popolazione, soprattutto nei paesi sviluppati

--> calo legato ai genitori che si concentrano sulla qualità della vita di un
figlio, o di pochi figli, e della propria

Tre fasi:

tra il 1955 e il 1970 ci fu la fine del baby boom, il quale venne aiutato dalla
rivoluzione della contraccezione che ha reso meno probabile per le
persone avere figli indesiderati

In questo periodo ci fu anche la rivoluzione di genere, che significava, tra le


altre cose, che le donne potevano sposarsi più tardi, divorziare ed entrare nel
mondo del lavoro maggiormente

MIGRAZIONE

Ci interessiamo della migrazione transfrontaliera, internazionale o globale

Fattori di spinta: desiderio dei migranti di avere una vita migliore e più sicura

Fattori di attrazione: paese ospitante con una politica di immigrazione


favorevole, paga più alta, minore disoccupazione, somiglianza nella lingua e
nella cultura, ...

Negli ultimi anni c'è stata una selettiva riduzione delle barriere alla migrazione
in molti paesi

--> fattori nei paesi ospitanti: carenza di manodopera, invecchiamento della

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popolazione, ...

TIPI di MIGRANTI

1) rifugiati, migranti costretti a lasciare la loro patria, o che la lasciano


involontariamente perchè temono per la loro sicurezza

2) richiedenti asilo, persone che fuggono dal paese di origine solitamente


nel tentativo di sfuggire dall'oppressione politica o dalla persecuzione
religiosa

Sono in uno stato di limbo fino a che non viene presa una decisione relativa
alla loro richiesta: se viene accetta diventa un rifugiato, se viene rifiutata verrà
rimandato al paese di origine

3) immigrati senza documenti/irregolari, migrano in un paese ricevente


senza un'autorizzazione valida, di solito un passaporto, o che rimangono in
un paese ricevente dopo che il loro permesso è scaduto

Gli immigranti irregolari si dividono in:

1) riescono ad entrare senza passare attraverso un posto di blocco o senza


subire la richiesta di ispezione

2) entrano legalmente ma rimangono oltre il tempo consentito dal loro visto

3) migrano grazie a documenti falsi

MIGRANTI INDESIDERATI

Coloro che sono immigrati irregolari solitamente sono sgraditi

Vivono ai margini del mondo più sviluppato e tendono a passarsela male lì

ARGOMENTAZIONE CONTRO le RESTRIZIONI all'IMMIGRAZIONE

Suddivise in spiegazioni:

1) economiche, l'immigrazione ha un effetto non negativo sull'economia


delle nazioni sviluppate:

• Siccome in questi paesi prevale una forza lavoro che sta invecchiando,
hanno bisogno di un afflusso di giovani lavoratori

• Costo elevato, e in aumento, dei controlli alle frontiere per limitare


l'immigrazione (questo denaro potrebbe essere speso in altro modo)

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2) politiche, un'immigrazione più libera può contribuire ad una maggiore
democratizzazione, e meno autoritarismo

In relazione ai paesi d'origine, il fatto che le persone, soprattutto quelle più


istruite e qualificate, possano partire a causa della mancanza di
democratizzazione, rafforza la capacità degli individui di influenzare i regimi
politici e di spingerli nella direzione giusta

In un mondo in cui è più facile muoversi, gli Stati sarebbero anche in


competizione per essere meglio in grado di tenere le persone migliori e di
attirarne da altri luoghi

3) morali:

• la libera circolazione è in sé e per sè un diritto umano

• La migrazione libera è un mezzo per conseguire una maggiore giustizia


economica e politica (ci potrebbe anche essere una riduzione della
disuguaglianza economica globale, ...)

URBANIZZAZIONE

Città: insediamenti umani grandi e permanenti, e geograficamente


concentrati

--> importanza progressivamente aumentata, in quanto sono state al centro


di molte società

Le città sono grandi insediamenti permanenti che sono cosmopoliti, nel


senso che sono aperte ad una varietà di influenze esterne, tra cui quelle
globali

Le più importanti città del mondo sono città globali

Se le città spesso affrontano i problemi globali del terrorismo e del


sovraffollamento, svolgono anche un ruolo positivo nello sviluppo delle
società del mondo

Max Weber attribuì molta importanza alla crescita della città in Occidente nel
Medioevo

La città occidentale aveva una serie di caratteristiche distintive: circondata da


mura, autonomia politica, economia urbana distintiva

Il termine urbano si riferisce generalmente all'abitare umano e ciò che è


considerato urbano varia nelle diverse società:

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Negli Stati Uniti un'area urbana ha più di 50.000 abitanti

In Islanda un'area urbana ha 200 abitanti

Urbanizzazione: processo attraverso il quale una percentuale crescente


della popolazione di una società arriva a situarsi in aree urbane relativamente
densamente popolate

--> si è verificata anche nei tempi antichi ma ha avuto un'accelerazione


nell'era moderna

Urbanesimo: modo distintivo di vivere che emerge nelle aree urbane, ad


esempio la maggior possibilità di relazionarsi con gli sconosciuti

Simmel, Wirth, Park e Burgess sulla città

GEORG SIMMEL, "La metropoli e la vita dello spirito"

Aspetti negativi della vita in città:

1) il denaro ha un effetto profondo su tutto, anche nei veri rapporti umani

2) razionalità e calcolabilità dominano le relazioni sociali

3) siccome in città tutto è disponibile le persone hanno un atteggiamento


blaisè (indifferente)

4) l'unica cosa importante è quanto costa una determinata cosa, tutto è noia

5) le relazioni umani sono livellate, si riducono a quanto si più guadagnare


da ognuna

6) le presone hanno a che fare con posizioni (cameriere, poliziotto, ...) e non
con persone

7) atteggiamento riservato a causa della natura affollata della città

Aspetti positivi della vita in città:

1) le persone non hanno limiti, a differenza delle persone nelle zone rurali o
piccole città

2) non si è sorvegliati in quanto si conoscono poche persone (--> slogan di


Las Vegas " Che cosa succede a Las Vegas rimane a Las Vegas")

LOUIS WIRTH, "L'urbanesimo come modo di vita"

Fortemente influenzato da Simmel

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Aspetti negativi della vita in città:

1) relazioni sociali urbane "superficiali" e "anonime"

2) abitanti caratterizzati da "indifferenza" e "atteggiamento blaisè"

Aspetti positivi della città:

1) con la sua diversità porta alla differenziazione interna e alla


competizione (persone originali)

2) la razionalità porta a vivere una vita più efficiente dal punto di vista
lavorativo e sociale

Sociologia urbana: si occupa dei modi di vivere nelle città

ROBERT PARK, ERNEST BURGESS e RODERICK MCKENZIE, "La città"

Park: studi etnografici che gettano molta luce sulla natura delle città

Burgess: interessato alla geografia sociale della città e ne studiò il suo


carattere spaziale

Teoria delle zone concentriche della città:

Nel cuore della città e delle sue zone concentriche vi è il quartiere centrale
degli affari della città

Irradiando da esso vi è una serie di aree spaziali concentriche, ognuna delle


quali ha una funzione specializzata: ad esempio l'area più vicina al quartiere
centale è dedicata all'industria

--> questa teoria non è più applicabile

Aree urbane sempre più grandi

Metropoli: area urbana grande, potente e culturalmente influente che


contiene una città centrale e delle comunità circostanti che sono
economicamente e socialmente collegate al centro

Sobborghi: comunità circostanti e adiacenti alle grandi città centrali ma al di


fuori dei loro confini politici

Spesso creano delle strutture intorno alle città come se fossero fasce

Probabilità di essere dominati dalla classe inferiore, tra cui molti immigrati
recenti

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--> i primi sobborghi erano generalmente omogenei, si trovavano sopra o


vicino alle autostrade principali, avevano uffici aziendali che impiegavano
molte persone, e avevano grandi centri commerciali e del consumo come i
grandi magazzini

Cercando abitazioni e terreni più economici, le persone si sono spinte in aree


tra le periferie e le aree rurali, conosciute come exurbia

Megalopoli: gruppo di città densamente popolate che possono estendersi


per grandi distanze, esse ospitano più di 8 milioni di persone

Mega-regioni: costituite da più città interconnesse e integrate, nonchè dalle


loro aree circostanti

Regioni attraverso cui lavoro e capitale possono essere collocati a basso


costo

Declino delle maggiori città americane

Molte grandi città americane come Detroit e Akron hanno subito dei cali
sostanziali quando le industrie che le avevano rese grandi si sono ridotte o
sono scomparse del tutto

Altre città sono declinate per una varietà di altri motivi come la distruzione
causata dall'uragano Katrina a New Orleans

Negli Stati Uniti spesso gran parte di coloro che hanno lasciato le città erano
bianchi, la cosiddetta fuga dei bianchi

--> molte città sono quindi dominate da neri e altre minoranze

Ciò ha portato ad aree urbane:

1) altamente segregate

2) base imponibile in declino

3) deterioramento delle infrastrutture come scuole, trasporti pubblici, ...

4) capacità in declino di provvedere ai propri residenti

--> coloro che sono più colpiti sono le donne delle minoranze e i bambini a
causa della disorganizzazione sociale nella città, la mancanza di opportunità
di lavoro, e le scuole scarsamente finanziate

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In alcuni casi le città hanno ricostruito almeno alcune delle infrastrutture in un
processo di riqualificazione urbanistica e di rinnovamento

--> un processo collegato è la gentrification, in cui il capitale immobiliare


viene reinvestito in aree degradate del centro città, al fine di ricostruire delle
abitazioni e creare nuove infrastrutture per i benestanti (es. Brooklyn)

Queste aree verranno ricostruite fisicamente, economicamente, socialmente


e culturalmente

Durante il processo, la classe operaia e i residenti poveri sono spesso


buttati fuori o incapaci di entrarci, perchè i prezzi delle case aumentano come
risultato della gentrification

Coloro che restano soffrono di una varietà di problemi, come la perdita delle
loro reti di sostegno del vicinato

Ora è meglio pensare ad una città come un luogo che ha un numero di


nuclei diversi che si espandono su una vasta zona geografica

AMBIENTE

Un interesse per l'ambiente naturale è parte di un interesse più ampio per


l'ecologia, ovvero lo studio delle persone e del loro rapporto con gli altri così
come con il contesto più ampio in cui vivono

--> una variante dell'ecologia è l'ecologia umana, ovvero l'interesse per le


relazioni all'interno e tra comunità, soprattutto nelle città

A causa della crescita esplosiva di un'ampia gamma di problemi ambientali,


molti sociologi sono stati spinti a studiare l'ambiente, in particolare ad
analizzare i problemi ambientali

--> nasce la sociologia ambientale

Principali problemi ambientali

Riscaldamento globale: fenomeno causato dall'uomo che sta influenzando


fortemente il globo

Il cambiamento climatico globale probabilmente renderà più umide alcune


parti del mondo che sono già umide, mentre probabilmente le parti del
mondo più secche diventeranno ancora più secche

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Risposte globali

Per arginare le cause dei problemi ambientali globali ci si sta impegnando


nello sviluppo sostenibile

Il rapporto tra globalizzazione e sostenibilità ha diverse dimensioni, tra cui


quella economica, tecnologica e politica, così come la consapevolezza dei
media

Anche se la geo-ingegneria fornisce qualche speranza riguardo al


trattamento dei problemi associati al riscaldamento globale, il costo e le
potenziali conseguenze rendono questa possibilità remota

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