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DOMANDE IPOTETICHE DI SOCIOLOGIA

GENERALE
1. Chi ha coniato il termine "immaginazione sociologica"?
Il sociologo americano C. Wright Mills (1959) ha teorizzato la “prospettiva sociologica”, o meglio
“immaginazione sociologica” la quale dice che: “la nostra condizione di individui dipende da forze
più ampie all’interno della società” (ad esempio la storia). Ciò che succede influenza chi siamo e le
opzioni che abbiamo a disposizione, con il mutare delle condizioni sociali cambia anche la nostra
vita personale (ad esempio se cambiano le condizioni sociali un contadino diventa operaio), questo
però non vuol dire che il soggetto è PASSIVO e si lascia trasformare dalla società, infatti può
decidere come rispondere alle circostanze. (ad esempio il cittadino che in una situazione di guerra
decide di arruolarsi nell’esercito).
2. Qual è il rapporto che intercorre tra società ed individuo a partire dalla "prospettiva
sociologica"?
reciproco – causa/effetto – effetto/causa – indeterminato
3. A quale ambito si applica la prospettiva sociologica?
Solo alla relazione dell'individuo con la società – solo ai mutamenti sociali – a qualsiasi aspetto
della vita individuale e sociale – alla storia
4. Quale tipo di ricerca si associa alla sociologia?
La sociologia fa parte delle scienze sociali, un gruppo di discipline basate sulla ricerca empirica che
raccolgono e valutano dati al fine di studiare la società umana. È questo aspetto a distinguere le
scienze sociali dalle scienze naturali che, al contrario, si concentrano sugli aspetti fisici della natura.
5. Quali elementi caratterizzano la modernità?
Urbanizzazione, razionalizzazione, industrializzazione.
6. Quali furono le principali conseguenze sociali del capitalismo in seguito alla
Rivoluzione Industriale?
Diseguaglianze, sovraffollamento urbano, sfruttamento salariale.
7. Quale pensatore contribuì ad instillare l'idea che il mondo sociale potesse essere
oggetto di indagini sistematiche e scientifiche?
Auguste Comte (1798-1857) e Herbert Spencer (1820-1903) contribuirono a diffondere l’idea che il
mondo sociale potesse essere oggetto di indagini sistematiche e scientifiche.
8. Cosa caratterizza il positivismo? L'uso del metodo scientifico
9. In che cosa consiste l'evoluzione per Spencer?
Spencer applica l'evoluzionismo darwiniano ai diversi settori dell'indagine filosofica. Spencer
affermò che la società è un “organismo sociale” simile all’organismo umano, costituita da parti
separate, ognuna avente una propria funzione unica, che operano insieme per mantenere in vita
l’organismo nel suo complesso. Spencer, inoltre, teorizzò che con l’evolversi della società
cambiano anche le parti che la compongono – così come le funzioni che esse adempiono. Spencer

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riteneva che l’evoluzione “spontanea” della società realizzasse sempre un più alto grado di
progresso; per questa ragione, egli pensava che il governo dovesse limitare il più possibile i propri
interventi. A fronte della crescente disuguaglianza creata da un capitalismo industriale privo di
regolamentazione, Spencer credeva nella “sopravvivenza del più forte” (una frase coniata da
Spencer prima della pubblicazione dell’opera di Charles Darwin) piuttosto che nell’intervento
diretto tramite riforme.
10. Come concepisce la scienza il positivismo (orientamento filosofico del XIX secolo)?
La scienza è l'unico sapere in grado di comprendere, misurare e controllare i fatti.
11. Per Karl Marx la fine del capitalismo ad opera della classe proletaria avrebbe condotto
all'instaurazione di quale sistema sociale? Socialismo
12. Secondo l'analisi sociologica di Karl Marx il concetto di potere si applica:
alla sfera economica, politica e culturale. Oltre all’analisi specifica del capitalismo, l’opera di Marx
sottolineò l’importanza del potere – in questo caso del potere economico e del suo ruolo nella
produzione e riproduzione di tutte le altre disuguaglianze sociali. Infatti, Marx affermava che il
potere economico poteva essere utilizzato per influenzare altri aspetti della vita sociale, compresi i
governi e le istituzioni culturali come le scuole e i mezzi di informazione
13. Secondo Emile Durkheim cosa determinò il passaggio dalla solidarietà meccanica alla
solidarietà organica?
La specializzazione lavorativa e la disomogeneità religiosa e culturale. Durkheim si preoccupò in
modo particolare del problema della solidarietà sociale, ovvero dei legami collettivi che uniscono le
persone. Alla base della sua teoria vi era il postulato secondo il quale la società è retta da valori
culturali condivisi. Durkheim osservò che le società agricole tradizionali erano spesso comunità
molto unite: condividevano i legami sociali da una generazione all’altra perché le persone avevano
lo stesso tipo di lavoro, una religione comune e seguivano usi e costumi simili. Queste esperienze
analoghe davano adito a una solidarietà meccanica, una coesione sociale basata sull’esperienza
condivisa e sull’identità comune. Tuttavia, con la crescita delle società europee, ormai urbanizzate e
industrializzate, le persone erano divenute sempre più diverse le une dalle altre. L’economia più
complessa richiedeva una crescente divisione del lavoro, per cui le persone si specializzavano in
compiti differenti, ciascuno dei quali richiedeva abilità diverse. Lo sviluppo delle città comportava
la coesistenza di gruppi disparati, spesso di religione e tradizioni culturali non omogenee. Come era
possibile mantenere la solidarietà sociale alla luce della crescente complessità e diversità? La
risposta di Durkheim fu la solidarietà organica, una nuova forma di coesione sociale tipica delle
società industriali dell’Era Moderna, basata sull’interdipendenza. Durkheim affermò che il collante
sociale che tiene unite le società moderne rispecchia il modo in cui gli organismi viventi dipendono
da componenti molteplici e specializzate che operano all’unisono.
14. Per Emile Durkheim cosa si intende con il termine anomia?
L'assenza o l'indebolimento consistente delle norme sociali e delle regole morali. Durkheim affermò
che crimine e punizione sono concetti che riguardano essenzialmente la solidarietà. Per Durkheim i
crimini sono atti che offendono la coscienza collettiva, ovvero i valori condivisi di una società. La
punizione è un mezzo per rafforzare la solidarietà sociale di fronte ad azioni palesemente
antisociali. In mancanza della costrizione morale della coscienza collettiva, affermava Durkheim, le

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persone – e tutta la società – sprofonderebbero nello stato caotico dell’anomia, o assenza di norme,
e quindi di una guida morale.
15. Ne "L'etica protestante e lo spirito del capitalismo" che cosa intende Max Weber per
"spirito del capitalismo"?
Una vocazione che incentiva la professionalità nel lavoro e il successo, presentandoli come segni
della benevolenza divina. Ne L’etica protestante, Weber affermava che la cultura – in particolare
quella calvinista –aveva aiutato a promuovere il primo sviluppo del capitalismo nell’Europa
settentrionale. Per tradizione, infatti, la Chiesa cattolica aveva incoraggiato il rifiuto delle questioni
secolari e della ricchezza, promettendo la vita eterna a chi le era fedele e partecipava ai riti
ecclesiastici come il battesimo e la comunione. Dopo la riforma protestante, tuttavia, alcuni
movimenti – come quello calvinista – rifiutarono tale approccio alla salvezza, affermando che il
destino delle persone nell’aldilà era predeterminato ancor prima della nascita, e pertanto non poteva
essere modificatodalle loro azioni sulla Terra. Come era possibile sapere se si sarebbe andati in
paradiso o all’inferno? Alcuni credenti ritenevano che le ricchezze accumulate grazie a un lavoro
rigoroso fossero un segno del favore divino e indicassero una probabile salvezza. Questo
convincimento culturale incoraggiò il duro lavoro, gli investimenti e l’accumulazione di ricchezze,
requisiti essenziali per il successo del capitalismo.
16. Cosa intende Max Weber con il concetto di razionalizzazione della società?
Il processo storico a lungo termine grazie al quale la razionalità ha sostituito la tradizione come base
dell’organizzazione della vita economica e sociale.
17. Quali elementi caratterizzano una Teoria sociale?
Verifica empirica, evoluzione e multifattorialismo.
18. Cosa si intende in sociologia con il termine conflitto?
Per “conflitto” si intende la presenza di tensioni e dispute nella società, spesso dovute a una
distribuzione ineguale di risorse scarse, che possono contribuire al cambiamento sociale. 19.
L'analisi mesosociologica si concentra: su un punto qualsiasi fra fenomeni sociali molto grandi e
molto piccoli.
19. Chi ha formulato nell'ambito del funzionalismo le definizioni di funzione manifesta,
funzione latente e funzione disfunzionante?
In un importante contributo alla teoria funzionalista, Robert K. Merton (1910-2003) distinse fra
funzioni manifeste, le conseguenze riconosciute e volute dei fenomeni sociali, e funzioni latenti, le
conseguenze per lo più non riconosciute e non volute di tali fenomeni. Una funzione manifesta delle
scuole, per esempio, è l’aiutare a preparare i ragazzi a un futuro impiego, mentre una funzione
latente è quella di servire da luogo di socializzazione e di amicizie. Merton, inoltre, ci rammenta
che, pur nella loro persistenza, alcuni fenomeni possono essere disfunzionali in quanto inibiscono o
disturbano il funzionamento di un sistema nel suo insieme. Per esempio, il costante
sovraffollamento di molte scuole è disfunzionale.

20. L'interazionismo simbolico si incentra:

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sul modo in cui le persone utilizzano i simboli condivisi e costruiscono la società come risultato
delle proprie interazioni quotidiane.
21. Cosa si intende in sociologia con il termine cultura?
L’insieme di valori, credenze, conoscenze, norme, linguaggi, comportamenti e oggetti materiali
condivisi da un gruppo e trasmessi socialmente da una generazione all’altra.
22. Le regole che definiscono la struttura da parte dei membri di tale struttura sono:
modificabili.
23. In che modo il potere è connesso con il concetto di disuguaglianza?
Il potere è nelle mani di coloro che possiedono un maggior numero di risorse economiche, politiche
e culturali ed hanno migliori possibilità di raggiungere gli obiettivi e superare difficoltà e
opposizioni
24. Quali elementi caratterizzano le società postmoderne?
Disimpegno, multiculturalismo, frammentazione
• Che cosa intendeva Comte per religione positiva? Una forma di consenso sociale di cui la scienza
costituisce la credenza principale.

• Per Spencer, l’integrazione sociale nelle società moderne è frutto di: coincidenza automatica e
spontanea di interessi egoistici

• Quale è per Rousseau l’origine delle patologie delle società moderne: lo spirito di concorrenza
che si sviluppa con il passaggio alla vita associata

• Quale rapporto esiste tra sociologia e modernità? La sociologia nasce con la modernità e
rappresenta una forma di auto-ascolto e auto-rappresentazione delle società moderne

• Quali sono i tre stadi individuati da Comte nell’evoluzione sociale e quale è il corretto ordine di
successione? Teologico, metafisico e positivo

• Chi sono i precursori importanti del pensiero sociologico tra gli autori di sotto elencati?
Montesquieu, Rousseau, Comte e Spencer

• Fra le seguenti definizioni della sociologia, quale è quella più pertinente? La sociologia è un
insieme di pratiche teoriche e di ricerca empirica sviluppate e coltivate dai sociologi nel corso della
storia della disciplina

• Quali sono i tipi di governo distinti da Montesquieu: repubblicano, monarchico e dispotico

• Quali sono per Spencer le principali differenze tra società militare e società industriale? La
prima è scarsamente individualista e centralista, la seconda individualista e liberale.

• Che cosa si intende con il concetto di immaginazione sociologica? La capacità di mettere in


relazione tra loro piani di riflessione diversi, cogliendo le rispettive interrelazioni

• Quali sono i due tipi di solidarietà distinti da Durkheim? Solidarietà meccanica e organica

• Quali sono i tipi di suicidio individuati da Durkheim? Altruistico, egoistico e anomico.

• Quali sono le caratteristiche dei fatti sociali? I fatti sociali sono esterni e coercitivi rispetto agli
individui

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• Cosa intende Durkheim con il concetto di coscienza collettiva? L’insieme delle credenze e dei
sentimenti comuni alla media dei membri di una stessa società.

• Quale è la definizione più appropriata di religione da una prospettiva Durkheimiana? Un


sistema solidale di credenze e pratiche relative a cose sacre che uniscono in una chiesa tutti coloro
che vi aderiscono

• Che cosa vuole dire per Durkheim fondare una morale laica? Individuare i sostituti razionali
delle credenze religiose

• Quali sono le variabili che spiegano il suicidio? Integrazione e regolamentazione sociale

• Cosa intende Durkheim con l’espressione “culto dell’individuo”: il rispetto sacrale e religioso per
quanto di universale c’è nella persona umana

• Cosa significa spiegare un fatto sociale? Metterlo in relazione causale con altri fattori anche essi
sociali che possano costruirne la causa

• Quale è per Durkheim il futuro della religione? In essa c’è qualcosa di eterno destinato a
sopravvivere ai diversi simboli religiosi

• Quali elementi devono darsi perché un’azione possa dirsi sociale? Essa deve essere intenzionale,
dotata di senso e rivolta ad altri.

• Che tipo di atteggiamento favorisce il protestantesimo secondo Weber? Una forma di ascetismo
intra mondano

• Che cosa distingue l’etica della convinzione da quella della responsabilità? La prima non tiene
conto delle conseguenze dell’azione la seconda si.

• Quale fattore prende in considerazione WEBER per spiegare la genesi del capitalismo
moderno? L’influenza esercitata dall’etica religiosa del protestantesimo

• Che cosa significa il concetto di avalutativita? Che la scienza non deve esprimere giudizi di valore

• Quale è per Weber il tratto caratteristico della modernità? Il razionalismo occidentale

• Cosa distingue il potere della potenza? La credenza nella legittimità del comando

• Che cosa indica il concetto di tipo ideale? Un costrutto teorico ottenuto per astrazione di alcuni
elementi della realtà che si intende studiare

• A chi si obbedisce nel caso del potere razionale? A degli statuti impersonali

• Che cosa indica il concetto di agire sociale razionale rispetto allo scopo? Una forma di agire
sociale in cui i mezzi sono logicamente coerenti con i fini perseguiti e in cui si tiene conto delle
conseguenze dell’azione

• Che cosa indica il concetto di intellettualizzazione? Il divario sempre maggiore nella modernità tra
cultura oggettiva e cultura soggettiva

• Perché la dialettica tra vita e forme ha in Simmel un carattere tragico? Perché la vita ha bisogno
delle forme per esprimersi ma queste ultime ne limitano al tempo stesso la complessità

• Che cosa indica il concetto di alienazione? L’estrazione del lavoratore rispetto al prodotto del
proprio lavoro

• Perché il denaro può essere interpretato come un simbolo della modernità? Perché esprime la
natura impersonale, mercificata eppure democratica delle moderne relazioni sociali
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• Cosa indica il concetto di “atteggiamento blasé”? L’atteggiamento tipico dell’individuo moderno,
indifferente agli stimoli esterni e incapace di cogliere le differenze qualitative tra le cose

• Da cosa è innescato per Marx il mutamento sociale? Dal conflitto tra rapporti di produzione e
forze produttive

• Cosa si intende con l’espressione sociologia delle forme con riferimento a Simmel? Un approccio
sociologico interessato allo studio della geometria sociale, ossia delle forme astratte dell’interazione
sociale

• Quale è il significato e la funzione che Marx attribuisce alla religione? Espressione delle
sofferenze dell’umanità e nascondimento ideologico delle reali ragioni di quella sofferenza

• Che cosa indicano in Marx rispettivamente i concetti di struttura e sovrastruttura? L’insieme


dei rapporti di produzione di una determinata società e le concezioni politiche, giuridiche e morali
che ad essi corrispondono.

• Quali sono per Marx le due classi in lotta nella società moderna? Borghesia e proletariato

• Cosa indica il concetto di variabili strutturali? Delle alternative di ruolo di fronte alle quali si
trovano gli attori sociali

• Cosa vuol dire dialettica dell’illuminismo? Il processo nel corso del quale l’illuminismo da
strumento di emancipazione si è capovolto in mito

• Cosa distingue la fase del play da quella del game? Il play è un gioco individuale, il game è un
gioco organizzato e di squadra

• Che cosa significa l’espressione “drammaturgia sociale”? Che la vita sociale assomiglia a una
rappresentazione teatrale in cui gli attori recitano dei ruoli su un palcoscenico

• Cosa è una istituzione totale? Una istituzione in cui non esiste più differenza tra palcoscenico e
dietro le quinte, e in cui i soggetti vengono reclusi per lunghi periodi

• Che cosa indica il concetto di mondo della vita? Una riserva di sapere condiviso e dato per
scontato

• Cosa distingue gli approcci macrosociologici da quelli micro? L’attenzione dei primi ai grandi
processi di mutamento sociale e alla dimensione istituzionale della vita sociale

• Quali sono gli imperativi funzionali che ogni sistema deve soddisfare? Adattamento,
conseguimento degli scopi, mantenimento delle strutture latenti, integrazione

• Cosa indica il concetto di colonizzazione dei mondi della vita? La sostituzione dell’agire
strategico–strumentale all’agire comunicativo

• Cosa significa riduzione di complessità? Il meccanismo attraverso il quale i sistemi sociali si


differenziano dai loro ambienti.

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