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Legislazione :

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1 rNGntENu ilEr ruogur Dr tAUoBo 1.1 INFORIUIIIIO SUI. 1AUOBO E


PB0IE§Sl0trlALt
MA1AIIIA
I
I rapporti annuali dell'INAIL (Istituto Nazionale
Lo stato di salute di una persona è determinato
per I'Assicurazione contro gli Infotuni sul Lavo-
ro) riportano i dati relativi agli incidenti sul la- dal livello di benessere fisico e dall'equilibrio
psichico del suo organismo ed è continuamente
voro nell'industria e nei servizi, in agricoltura e
esposto a pericoli che possono causare infortu-
in altri settori. AII'inizio del terzo millennio, con-
ni o malattie. Un infortunio è una lesione de-
tando tutti i giorni dell'anno, domeniche e festi-
vità comprese, si calcolano quasi 4 morti al terminata da causa violenta, subìta durante
giorno, ma il numero sale decisamente contan- lo svolgimento di un'azione pericolosa o in pre-
senza di condizioni ambientali a rischio e può
do esclusivamente i giorni lavorativi.
portare a danni biologici con diversi gradi di
Il numero delle vittime deve fare riflettere non
invalidità, anche irreversibili e permanenti.
solo sulla complessità del mondo del lavoro e
sulle fredde cifre statistiche, ma anche sui
Per causa violenta si intende un fatto esterno
drammi familiari che esse sottendono. Se a tut-
che colpisce improwisamente la persona.
to questo si aggiungono i costi sociali per Ie ll danno biologico si realizza come effetlo se-
migliaia di incidenti che richiedono cure e riabi- condario di una lesione. Si tratta di inestetismi
litazioni, il bilancio diventa ancora più pesante. permanenti che, anche successivamente alla
Proprio per eliminare o quantomeno ridurre guarigione da un infortunio, ostacolano lo svol-
gimento del le normali attività (creative, sociali o
tali incidenti, sono state approvate diverse nor-
sportive), provocando anche sofferenze morali.
me, a livello nazionale e comunitario, che ob-
bligano il datore di lavoro ad adottare misure
specifiche di prevenzione e protezione, che, La malattia, invece, è l'alterazione della nor-
riducendo il rischio di incidente e il danno con- male funzionalità di un organo del corpo o
seguente, migliorino lo stato di salute genera- dell'intero organismo, dovuta a cause non vio-
Ie dei lavoratori. lente ma lente e progressive.

§
F,,E
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, r''attività lavorativa caratterizzata dalla pre- divise. Per questo motivo, Ie principali regole in
s:nza di un determinato elemento fisico-chimi- materia di salute e sicurezza degli ambienti di
-: inquinante o di livello insalubre può portare lavoro sono attualmente emanate dall'Unione
: rna malattia, Ia cui causa è riconosciuta come Europea, sotto forma di direttive.
malattia professionale (alcuni esempi sono Una direttiva è un atto legislativo comunitario
- :ortati in tabella 1). che obbliga ogni singolo Stato membro a ema-
nare, entro un determinato termine di tempo,
leggi nazionali che ne recepiscano i principi e i
contenuti fondamentali, sviluppandoli ed even-
ìto tualmente adattandoli al contesto nazionale. Al
rrio Sìiicosi Polvere pari di una legge, una direttiva definisce cosa
nte Rumore bisogna fare, entro quanto tempo deve esse-
tu- Asbestosi re fatto, chi lo deve fare e le sanzioni per chi
le- contravviene alle disposizioni.
Saturnismo Piombo
nte Il come fare viene, invece, indicato mediante
re- -rfortuni e malattie sul lavoro possono avere specifiche norme tecniche redatte da apposi-
ruò
=nche
cause non riconducibili direttamente a ti comitati tecnici, formati da operatori esperti
idi -na specifica condizione di rischio. Un ambien- e qualificati, appartenenti ai diversi settori. Gli
:e di lavoro malsano, caratterizzato per esempio organi tecnici normatori più importanti a livello
:a un'attività lavorativa svolta a ritmi inadegua- europeo sono il CEN (Comitato Europeo di Nor-
: o in condizioni di disagio fisico (posizioni sco- mazione) e il CENELEC (Comitato Europeo di
.rode) o psichico (conflitti tra persone), può Normazione Elettronica).
.ausare il lento logoramento dell'organismo e In Italia, invece, le principali autorità in materia
f rovocare malattie cosiddette aspecifiche, di norme sono I'UNI (Ente Nazionale di Unifica-
3vvero non associabili mediante un rapporto zione) e il CEI (Comitato Elettrotecnico Italia-
:ausa-effetto ad una specifica condizione di ri- no): l'UNI prowede all'unificazione delle norme
schio, quali artrosi, insonnia, ipertensione, ecc. pertutti i settori della produzione, ad eccezione
dell'ambito elettrico ed elettronico, di compe-
or-
lo
2 Go$TrTUzroNE TTAUANA r tenza del CEI.
L'Unione Europea ha iniziato a emanare diretti-
IIIBETTIUE EUROPEE
tc- ve in m'ateria di miglioramento della salute e
La sicurezza sul lavoro è un principio molto im-
della sicurezza nei luoghi di lavoro in seguito
portante per il nostro Paese; se ne trovano ri-
allAtto Unico Europeo del 1987, definendo i re-
ferimenti sia nella Costituzione (artt. 32 e 47), quisiti minimi di sicurezza dei lavoratori e i va-
sia nel Codice Civile (art. 2087).
lori limite di esposizione agli agenti di rischio e
Art. 32. Cost. La Repubblica tutela la inquinanti.
salute come fondamentale diritto dell'in- Tali direttive si sono succedute e aggiornate nel
dividuo e interesse della collettività L..1. tempo, influendo sulle relative norme emanate
AÉ.41. Cost. L'iniziativa privata [...] non e applicate nei Paesi membri.
può svolgersi in contrasto con l'utilità so-
ciale o in modo da recare danno alla si-
curezzat alla libertà, alla dignità umana.
3 DEGBETu r.rotsr.[Ttu0 N. Btla008
L'applicazione delle direttive europee in materia
Art. 2087. C,C. L'imprenditore è tenuto di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro al con-
ad adottare nellbsercizio dell'impresa le
testo italiano ha portato all'emanazione del co-
misure che, secondo la particolarità del
siddetto Testo Unico sulla Sicurezza, basato sul
lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono ne-
Decreto Legislativo n. 81 del 2OO8 e sulle
cessarie a tutelare l'integrità fisica e la
sue integrazioni e modifiche successive.
personalità morale dei prestatori di lavoro.
Il testo unico sostituisce, di fatto, l'insieme del-
Sono state numerose le norme emanate in ma- le leggi precedenti in tema di salute e sicurezza
teria dal Parlamento italiano, ma di fronte al dei lavoratori, diventando così Io strumento car-
progresso tecnologico e allo sviluppo dei mer- dine del sistema legislativo italiano in materia.
cati internazionali, si è reso necessario unifor- Il decreto si compone di 306 articoli e 51 alle-
mare e rendere compatibili gli standard di effi- gati nei quali, oltre agli adempimenti di natura
cienza, sicurezza e qualità dei prodotti, appli- tecnica e burocratica per la rilevazione e la ri-
cando, ai diversi contesti nazionali, norme con- duzione dei rischi rilevati, sono definiti compiti
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e responsabilità per l'attuazione di programmi


obbligatori di formazione generale e speci-
fica sui rischi connessi allo svolgimento di ogni
singola attività.
Nel decreto vengono, inoltre, definiti i limiti mi-
nimi riguardanti l'altezza, la cubatura e la su-
perficie dei luoghi di lavoro, viene imposta Ia
loro regolare manutenzione tecnica (inclusi
impianti e macchinari presenti) e ribadito che
tutti i soggetti coinvolti nell'attività lavorativa,
sia datore di lavoro sia lavoratori, sono tenuti a
cooperare per rendere più sicuro il luogo di la-
voro, attraverso, rispettivamente, l'adozione e
il rispetto di misure specifiche di prevenzione
e protezione.
Gli adempimenti previsti, se correttamente at-
tuati, migliorano le condizioni di sicurezza degli
ambienti di lavoro, riducendo al minimo i fatto-
ri di rischio per i lavoratori.

3.1 oBBLTGHT DEr. D[I0R[ il t[U080


D. Lgs. n, 81/O8, art. 2. Il datore di
lavoro è il soggetto titolare del rapporto
a Istruire il personale riguardo alle procedure
di lavoro con il lavoratore o, comunquel
e ai comportamenti relativi alla sicurezza
il soggetto che, secondo il tipo e l'assetto
attraverso un corso di formazione, al mo-
dellbrganizzazione nel cui ambito il lavo-
mento dell'assunzione o dell'introduzione in
ratore presta la propria attività, ha la re-
azienda di nuovi macchinari o attrezzature.
sponsabilità dell'organizzazione stessa o
a Esaminare luoghi e attrezzature di lavoro, va-
dell'unità produttiva in quanto esercita i
lutando i rischi per la sicurezza e la salute dei
poteri decisionali e di spesa.
lavoratori, e redigere il Documento di Valu-
Il datore di lavoro, per garantire la sicurezza sul tazione dei Rischi che riporti il programma
luogo di lavoro e ridurre i fattori di rischio di attuazione degli interventi previsti.
esistenti, deve adempiere a una serie di obbli- a Garantire che i locali in cui si svolge l'attivi-
ghi. tà di lavoro siano a norma e le attrezzature
. Organizzare nellhzienda un servizio di pre- siano fornite dei dispositivi di sicurezza ne-
venzione e protezione con la nomina di un cessari.
responsabile (RSPP). a Verificare che il personale rispetti le norme
o Comunicare a tutti i dipendenti il sistema di di sicurezza.
prevenzione degli incidenti. a Incaricare un medico competente che orga-
. Nominare gli addetti all'evacuazione, all'an- nizzi una sorveglianza sanitaria, attraver-
tincendio e al primo soccorso. so accertamenti preventivi, che valutino
r Fornire, allo scopo di proteggere i lavoratori possibili controindicazioni per un lavoratore
dai rischi legati alle attività che svolgono in a svolgere una particolare attività, e accer-
azienda, i Dispositivi di Protezione Indi- tamenti periodici, che verifichino, mediante
viduale (DPI), per esempio calzature anti- visite di controllo, lo stato di salute dei lavo-
scivolo, mascherine facciali, guanti e grem- ratori e li informino sulle misure sanitarie a
biule in maglia metallica per la sicurezza loro tutela.
delle mani e del corpo, elmetti, ecc. a Allestire, secondo le dimensioni dell'azienda,
. Esporre nel luogo di lavoro segnali che in- una camera di medicazione e posizionare,
' dichino pericoli, divieti, obblighi, vie di fuga, in luoghi ben visibili e accessibili al persona-
attrezzatura antincendio e i numeri telefoni- le, una cassetta con l'occorrente per il primo
ci di emergenza. soccorso, che necessita di controlli periodici
r Informare i lavoratori sui rischi legati ai per il ripristino del materiale scaduto o man-
compiti svolti. cante (D.M. n. 3BB/03).
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-i 3.2 IIOUTBI OEI TAUORATOBI a Evitare, in qualunque caso, di agire con fret-
: D. Lgs. n. 81/O8, art. 2. Il lavoratore è ta e superficialità, di prendere servizio senza
I
la persona che, indipendentemente dalla aver riposato adeguatamente e di assumere
tipologia contraXuale, svolge un'attività bevande alcoliche durante l'orario di lavoro.
rativa n el l'a m b ito d e I l'o rg a n i zzazi o ne
I a vo

di un datore di lavoro pubblico o privato, 3.3 SEBUIZIO III PRTUE]IIZIONE E PROITZIOIIIE

con o senza retribuzione, anche al solo ISPPI


fine di apprendere un mestiere, un'arte o Ilservizio di gestione della sicurezza, deli-
una professione, esclusi gli addetti ai ser' neato dal decreto, prevede, oltre al fondamen-
vizi domestici e familiari. tale ruolo del datore di lavoro, la nomina di
L'attuale normativa non ritiene responsabile alcune figure coinvolte direttamente nella ge-
sempre e comunque il datore di lavoro per la stione della sicurezza in azienda.
prevenzione degli infoftuni e la tutela della sa- Si tratta del Responsabile del Servizio di Pre-
lute nei luoghi di lavoro, ma coinvolge anche i venzione e Protezione (RSPP), del Rappresen-
lavoratori. Di conseguenza i lavoratori hanno tante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e dei
= una serie di doveri cui adempiere.
preposti. In tabella 2 sono riportati i principali
. Prendersi cura della propria sicurezza e della compiti di tali figure.
salute personale, attenendosi alle istruzioni e
alle disposizioni di prevenzione dei rischi.
. Utilizzare in modo corretto gli utensili, i mac-
chinari e le attrezzature e, dove siano richie-
sti, adoperare sempre i Dispositivi di Prote- Datore di lavoro Effettuare ta valutazione dei
risch
zione Individuale (DPI). i.

lure . Nominare il responsabile del


Sottoporsi ai controlli medici e sanitari pre-
)zza SPP e redigere il documento
visti per il tipo di mansione svolta. della sicurezza.
mo- e Evitare manovre improprie, rischiose o che
re in Responsabile del Programmare e attuare un pia-
possano compromettere la sicurezza dell'am-
ure. Servizio di Pre- no per il miglioramento della
biente di lavoro o causare infoftuni a se stes- venzione e Pro- sicurezza.
r Vo-
si o agli altri. tezione Programmare e attuare una
3 dei . Segnalare immediatamente ai responsabili serie di interventi di formazio-
alu- guasti e malfunzionamenti di macchinari o ne e informazione.
nma :f; Fornire i dispositivi di protezio-
impianti. :'{
:l ne collettiva e individuale.
tivi- Rappresentante :4
.11
Viene consultato in occasione
rture dei Lavoratori :4 di adempimenti previsti dal Si-
I ne- per la Sicurezza i§ stema Sicurezza, quali la valu-

tazione dei rischi, la designa-


)rme zione di addetti a far pade dei
servizi di sicurezza, l' organiz-
zazione,la formazione e l'in-
rga-
formazione.
tver-
Preposti Hanno il compito di fornire
rtino
istruzioni, svolgere mansioni di
Èore
coordinamento e di controllo.
rer- Sono responsabili di alcune ope-
ante razioni necessarie per il mante-
avo- nimento in sicurezza di macchi-
rie a nari, impianti,

Inoltre, alcuni lavoratori, incaricati della gestio-


nda,
ne dell'emergenza in caso di incendio, evacua-
lare/
zione e primo soccorso, devono essere prepa-
ona-
rati per svolgere tale compito.
rimo
Si deve prevedere, infatti, che sia sempre pre-
odici
sente, all'interno dell'azienda, qualcuno prepa-
nan-
rato per eseguire tali manovre.
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9.4 II|IGUMTNTO OI UA1UIAZIOilT


4tE INFllRMAZIllIIIT, TORMAZIONT,
lrH Rt§EHt utuBl ADDTSIRIMTNIO
Secondo il decreto, ai flni della salute e della Per migliorare nei lavoratori il livello di consape-
sicurezza dei lavoratori, il datore di lavoro ha volezza e competenza in merito ai rischi presen-
I'obbligo di eseguire la valutazione dei rischi ti nell'ambiente di lavoro, il decreto n. 81/2008
presenti nella propria azienda, individuando le impone lo svolgimento di specifici programmi
mansioni che eventualmente espongono i lavo- di informazione, formazione e addestramento
ratori a rischi specifici e che richiedono partico- rivolti a tutti i lavoratori, sia sui temi generali
lare capacità professionale, riconosciuta espe- della sicurezza negli ambienti di lavoro, sia
rienza, adeguata formazione e addestramento. specifici sui rischi connessi a determinate man-
In base a tale valutazione, con la collaborazione sioni.
del responsabile del servizio di prevenzione e Uinformazione è destinata a tutti i lavoratori
protezione (RSPP), del medico competente e la e non prevede verifiche finali, perciò può esse-
consu ltazione del ra ppresenta nte dei lavoratori re sviluppata utilizzando strumenti didattici non
per la sicurezza (RLS), il datore di lavoro deve interattivi, quali la visione di filmati o la conse-
redigere un apposito documento di valuta- gna di opuscoli informativi.
zione dei rischi (DVR), contenente: La formazione consiste in un percorso didat-
r le informazioni generali sull'azienda; tico, strutturato in lezioni frontali ed esercita-
. la relazione sulla valutazione dei rischi, rica- zioni, con test finale di verifica dell'apprendi-
vata dall'analisi degli ambienti di lavoro, del- mento. È destinata ai lavoratori che ricoprono
le attrezzature, degli impianti, dei materiali ruoli di responsabilità relativi alla sicurezza in
usati e delle varie fasi di produzione (devono azienda, ai neo assunti, ai lavoratori destinati a
essere specificati i criteri adottati per la va- nuove mansioni o per i quali risulta modificato
lutazione); il contesto lavorativo, con l'assunzione di nuovi
. le misure di prevenzione e di protezione e i risch i.
d ispositivi di protezione individuale individuati ; L'addestramento è un esercizio di completa-
. il programma temporale delle misure da mento della formazione, da svolgersi in modo
adottare per migliorare nel tempo i livelli di pratico direttamente nella postazione di lavoro,
sicurezza; possibilmente con l'affiancamento di un lavora-
o il numero, il tipo e l'ubicazione dei presidi di tore con provata esperienza. Si tratta di inte-
sicu r ezza ( esti n to ri, i n te rru tto ri d ffe re n z a i,
i i I grare le nozioni apprese nei corsi di informazio-
lampade di emergenza, ecc.); ne e formazione con gli aspetti pratici e appli-
. la data dell'ultima revisione semestrale ef- cativi legati all'attività specifica e al funziona-
fettuata da una ditta specializzata. mento dei macchinari presenti, con particolare
Tale documento deve essere aggiornato ogni attenzione all'impiego dei dispositivi di pro-
qualvolta se ne evidenzi la necessità, per esem- tezione e sicurezza e al comportamento da
pio in caso di modifiche al processo produttivo, tenere in situazioni di emergenza.
di variazioni nell'organizzazione del lavoro o a
seguito di infortuni significativi. 4 r DrsPosmur DI PnortztoluE
I dispositivi di protezione sono attrezzature de-
dicate alla protezione contro i rischi presenti sui
luoghi di vita e di |avoro. Di essi si occupa il
titolo III del D. Lgs. n. B1l2008.
Possono essere distinti in protezioni collettive e
protezioni individuali.

4,1 PBOTTZIOilIEBI.I.EIIIUT
Le protezioni collettive riguardano le protezioni
delle macchine o di loro particolari elementi che
possono essere fonti di pericolo.
Tutte le macchine devono avere dispositivi di
comando e di protezione tali da garantire il
massimo grado di sicurezza. r --É

Per quanto riguarda i dispositivi di comando,


,,

I DPI sono attrezzature che proteggono il lavo-


l'awiamento di una macchina deve avvenire mi-
ratore contro uno o più rischi residui che
solamente a seguito di un'azione volontaria su i principali sono ri-
per nacciano la sua sicurezza;
un dispositivo di comando (Start), previsto
lsape- portati in tabella 3, accompagnati dalla loro
tale scoPo.
funzione.
Ogni macchina deve, inoltre, essere munita
resen- di
l20oB uri comando per l'arresto generale
(Stop) in
ì Sono definiti rischi residui, i rischi che non
Émmi condizioni di sicurezza e di uno o più dispositivi i Pottono essere rimossi'
mento di arresto di emergenza, che consentano di
:nerali evitare qualsiasi situazione di pericolo agli ope- Il lavoratore è tenuto a utilizzare correttamen-
o, sia ratori. Se prevedono la presenza di più opera- te tali dispositivi e ad averne cura, segnalando
: man- tori, devono essere dotate di dispositivi di co- difetti o inconvenienti specifici' Per l'uso corret-
mando supplementari (per esempio, interrutto- to di alcuni DPI, è obbligatorio seguire appositi
oratori re a chiave), in modo da evitare il rischio di programmi di formazione e di addestramento'
i esse- awiamenti Pericolosi e casuali'
ici non chiaramente
Questi dispositivi devono essere
conse- iÀdividuabili, ben visibili, rapidamente accessi-
bili e devono provocare l'arresto della macchina
Elmetto (o casco) Caduta di materiali
rdidat- nel più breve tempo possibile, senza creare Contatti con elementi in
rcrcita- Elmetto dielettrico
eventuali rischi suPPlementari' tensione
prendi- I dispositivi di protezione, invece/ possono Contatto con elementi
Guanti in fibra
r)prono essere ripari o segregazioni, prowisti di dispo- ad alta temperatura
ezza in sitivi di sicurezza. Manipolazione di Pezzi
;tinati a I ripari sono barriere efficaci, di costruzione taglienti (lamiere, tru-
dificato robusta, interposte tra la fonte di rischio e il cioli)
li nuovi lavoratore e installate a una distanza dalla zo- Contatto con elementi
na pericolosa sufficiente a permettere inter- in tensione
mpleta- venti ordinari di installazione o sostituzione di o Lavorazioni chimiche
n modo attrezzi.
i lavoro, Le segregazioni sono ostacoli fisici
(per esem-
,lavora- pio, una barriera rigida) che rendono irraggiun-
di inte- gibile la zona pericolosa. Zone segregate e pro-
rmazio- tette sono installate, per esempio, attorno ai Rumori
Cuffie, tappi
e aPPli- motori, quando questi costituiscono un pericolo'
Schegge, s7ruzzi
rnziona- e ai relativi organi di trasmissione (cinghie' al- Occhiali, maschere
Cadute dall'alto (tetti,
rticolare beri, pulegge). Sutle strutture di segregazione Cinture di sicurezza
di pro- cisterne)
deve essere segnalato il divieto di rimozione'
di
rento da Un dispositivo di sicurezza è un elemento
tipo meccanico (per esempio, il freno di un vo-
lano), elettrico o altro, normalmente associato
E a un'riparo, che elimina o riduce il rischio' Tale
ture de- dispositivo deve impedire la messa in moto del-
senti sui la macchina fintanto che l'addetto opera su di
essa. Un dispositivo di sicurezza può essere di-
[cupa il
sattivato solo da personale espefto e con l'au-
::tive e silio di altrezzi specifici (chiavi, cacciaviti, ecc');
se si guasta, deve provocare l'arresto immedia-
to della macchina. -r44t'.SttÉse+@Fq

)rotezioni
4.2 PR0IEZI0tÙl lillllulDUAtl

nenti che Oltre a conoscere i rischi legati all'utilizzo del


macchinario e la dislocazione dei dispositivi di
ositivi di arresto e delle protezioni, il lavoratore è tenuto
:'antlre il a indossare i dispositivi di protezione indi-
viduale (DPI) indicati dalla segnaletica antin- . Esempi di DPL
omando, fortunistica.
#ffi
l-

5 rA sTENALETTcA
sere causa di rischio, fornendo messaggi
di e facilmente interpretabili.
rapi-
ANTINTOBTUilISTIGA
Per ottenere tale risultato è impoftante che il suo
La segnaletica di sicurezza è un sistema di pro- utilizzo e la sua collocazione seguano alcune
tezione passiva che trasmette, mediante un semplici regole:
colore o un simbolo/ un messaggio relativo alla . deve favorire l'individuazione del messaggio
sicurezza sul luogo di lavoro, riferito a una de- e la sua comprensione, evitando la disposi-
terminata macchina o a una particolare situa- zione ravvicinata di un numero eccessivo di
zione di pericolo. La segnaletica può riguardare caftelli che possano in qualche modo fornire
Ie vie di fuga, le uscite di emergenza, la loca- messaggi contradditori, generando confusio-
lizzazione dell'attrezzatura di pronto soccorso e ne;
dei presidi di sicurezza, i pericoli derivanti da . deve essere visibile da tutte le posizioni ri-
un uso improprio del macchinario, l'obbligo di tenute critiche rispetto al messaggio che si
utilizzo di DPI specifici, ecc. vuole fornire.
I
Il D. Lgs. n. B112008 qualifica la segnaletica di Nell'eventualità di segnalazioni che richiedono
sicurezza come un mezzo di prevenzione e pro- fonti di energia, è necessario che questa sia
tezione dei lavoratori, da utilizzare per preve- mantenuta anche in caso di guasto all'impianto
nire i rischi nell'ambiente di lavoro, e stabilisce elettrico.
i criteri per la scelta dei segnali e le relative
forme, Golori e dimensioni
caratteristiche. Per i segnali non espressamen-
te definiti, si deve fare riferimento alle norme La segnaletica disicurezza sisuddivide in segna-
tecniche predisposte dall'UNI, nello specifico Ia Ii di divieto, per l'antincendio, di aweftimento,
7543-t Colori e segnali di sicurezza - Prescri- di prescrizione e di salvataggio (o di soccorso).
zioni generali. Ciascun gruppo di segnalazioni è caratterizzato
da uno specifico colore di sicurezza e da una
Scelta e collocazione forma (tabella 4).
La segnaletica deve attirare l'attenzione del la- I cartelli di divieto servono a vietare un com-
voratore su situazioni o oggetti che possono es- portamento che potrebbe far correre o causare
.":
."
_:

::-
Atteggiamento pericoloso da evita-
Divieto, pericolo,
Rosso Rotonda re, alt, arresto, sgombero, disposi-
allarme
tivi di interruzione di emergenza
l
Antincendio Rosso Quadrata Identificazione e ubicazione

Avvertimento Attenzione, cautela, pericolo (

Prescrizione o informazione speci-


, Prescrizione Azzurro Rotonda fica, obbligo di portare un mezzo
I di sicurezza personale

; Servizi di salvatag- Quadrata o ret- Porte, uscite, percorsi, materiali,


Verde postazioni, locali
gio o di soccorso tangolare
2g

rapi- -' :.':clo. Sono di forma rotonda e presenta- Sono di forma triangolare, con pittogramma
-: -^ l ttogramma nero su fondo bianco/ con nero su fondo giallo e bordo nero. Il giallo deve
i rl suo - .':. ? banda rossi; la banda è inclinata, da coprire almeno il 50o/o della superficie del car-
rlcune : - ::'3 a destra, verso il basso di 45o. Il
rosso tello.
: =" = :cprire almeno I 35o/o della superficie del

;ag g io : -= J,

s posi- Tensione elettrica Pericolosa


;lvo di
Vietato I'accesso al personale non
ornire
a utorizzato
fusio-
ld&ifìF+-.-i6:ÉW
Materiale esPlosivo
onl ri-
che si
Vietato il transito ai Pedoni asryq@P=+9É+H§t-FÌLejgj=lfvÉ*.ffi5iÀ=l § §ir!

eCono
Ìli;€*5i,F-tÈÈffFEhÉÌ
ra sia +sir+-\ÉGgBH Sostanze velenose
: ia nto
Vietato fumare o usare fiamme
libere

;eg na- ffiì Sostanze corrosive


n ento,
: rso). Vietato spegnere con acqua
'lzzato
. Cartelli di awertimento.
a una
I cartelli di prescrizione richiedono I'assunzio-
com-
. Cartelli di divieto. ne di un determinato comportamento. Sono
tusare I cartelli per le attrezzature antincendio han- rotondi, con pittogramma bianco su fondo az-
no forma quadrata o rettangolare. Il pittogram- zurto. (azzurro deve coprire almeno il 50o/o

E ma è bianco su fondo rosso, con il rosso che


deve coprire almeno il 50o/o della superficie del
caÉello.
della superficie del caftello.

Obbligo di calzature di sicurezza


evita-
sposi- Lancia antincendio
tnza llllfi-
Obbligo di guanti di Protezione

Esti ntore

Obbligo di Protezione del corPo

Direzione da seguire
(tati caftetti non sono utilizzati da soli,
ma corne informazione addizionale ai
Obbligo di Passaggio Per Pedoni
speci- precedenti)
tezza

. Cartelli di Prescrizione.

I cartelli di salvataggio forniscono indicazioni


:rìa I i,
. Cartetti per le attrezzature antincendio'
relative alle uscite di sicurezza o ai mezzi di
I cartelli di awertimento servono ad avvisare soccorso o di salvataggio. Possono avere forma
della presenza di un rischio o di un pericolo' quad rata o rettangolare.
30

Il pittogramma è bianco su fondo verde, con il


verde che deve coprire almeno il 50o/o della su-
peficie del caftello.

Anche per le tubazioni è prescritto l'utilizzo di


Percorso, uscita di emergenza
un colore che identifichi il ftuido che le percor-
re (esempi in tabella 5); così, come per le bom-
W
bole contenenti gas sotto pressione (esempi in
tabetla 6).

Pronto soccorso

Aria Azzurco
irrì
Acqua Verde
is;I1ri!Fa*+:*5i=:;:<.ìW:flÈ-iirtr":Éi=à::
Olio Marrone
Direzione da seguire Vapore Grigio
(tali caftelli non sono utitizzati da soti, Combustibile Giallo
ma come informazione addizionale ai
precedenti) Benzina Nero

c Cartelli di salvataggio.
Ossigeno
Azoto
Bianco
,ffi
Aria
Per segnalare ostacoli, punti di pericolo, spor-
genze, cadute di oggetti, vie di circolazione, GPL Grigio
ecc., nelle aree dell'impresa, si usano cartelli Acetilene Arancio
rettangolari con barre, gialle e nere o rosse e
bianche, alternate e inclinate di 45o.

della salute e della sicurezza, nel rispetto delle


autonomie scolastiche.
Lart.2 equipara, invece, lo studente che utiliz-
za un laboratorio alla figura del lavoratore:
. Segnalazione di ostacoli' al lavoratore ... è equiparato il soggetto benefi-
Per quanto riguarda le dimensioni dei caftelli ciario delle iniziative di tirocini formativi e di
segnaletici, la normativa prevede l'utilizzo della orientamento, l'allievo degli istituti di istruzione
formula: ed universitari e il partecipante ai corsi di for-
mazione professionale nei quali si faccia uso di
a >- L'
2.000 laboratori, attrezzature di lavoro in genere,
agenti chimici, fisici, biologici, ivi comprese le
dove A rappresenta la superficie del cartello a p pa recch iatu re forn ite d i vid eoterm i na I i.
espressa in m2 e t è la distanza, misurata in In modo analogo, nell'organizzazione interna
metri, dalla quale il caftello deve essere ancora delfa sicurezza nella scuola, il dirigente sco-
riconoscibile. La formula è applicabile fino a una lastico (DS) è assimilato al datore di lavoro; su
distanza di 50 m. di esso gravano/ dunque, le relative responsa-
bilità in materia di sicurezza.
i
6 rA srcunEzzl A SEUBLA Il DS che sceglie di non svolgere direttamente
I Il D. Lgs. n. B1l2008 indica la scuola come i compiti propri del Servizio di Prevenzione e
luogo privilegiato per Ia promozione della cul- Protezione (SPP) deve designarne il responsa-
tura della salute e sicurezza nei Iuoghi di lavoro. bile (RSPP) e mettere a disposizione un adegua-
L'art. 11 prevede, nello specifico, l'inserimento, to numero di addetti.
;
in ogni attività scolastica, di specifici percorsi Proseguendo con le analogie, all'interno dell'or-
formativi, nterd isci pl na ri a le d iverse materie,
i i I
ganizzazione scolastica, gli insegnanti tecni-
volti a favorire la conoscenza delle tematiche co-pratici e i docenti teorici che insegnano di-

t
31

il IL
Negli indirizzo professionaie' il
istituti superiori a
c la descrizione dei ruoli e dei profiIi operativi dei
vari soggetti che operano nel laboratorio e la
lab"oratorio costituisce contesto in cui Ia
il sicu-
zzo d\ nor-
valenza molto signi- loro equiparazione alle figure previste dalla
erc0r- rezza assume un ruolo e una
mativa sulla sicurezza.
bom- ficativi, sia per ìlequiparazione degli studenti ai
for- Inmateria di utilizzo del laboratorio' con partico-
mpi in Iavoratori, sia per le importanti sollecitazioni può (o
lare riguardo agli aspetti della sicurezza'
mative e di cultura concreta della sicurezza che di
megiio aeue) iniervenire anche il regolamento
l'operare aI suo interno può contribuire a fornire
IE LOfO.
Per questo riveste fondamentale importanza
iI re-
istituto.
Altri riferimenti possono trovarsi nel regolamen-
to di disciptina (negli istituti che ne sono prov-
gotamento di laboratorio, che raccoglie in forma
icritta tutto ciò che riguarda iI laboratorio' il suo visti), anclie se solo di natura squisitamente tec-
rrlilizzo,Yorganizzazione, le regole, la sicurezza
e nico-disciplinare, e nel Piano dett'Offerta
Formativa (P0F), sebbene di carattere assoluta-
Ia gestione quotidiana.
e iontenuti imprescindibili di un buon mente geneìate, retativi al ruolo e a-[ senso dei
Ete-menti
taboratJri nella proposta formativa d'istituto e/o
reg olamento di laboratorio sono
u llobbligo tutti gli insegnanti che utilizzano di indirizzo.
il laboratorio di leggere, commen-
tare, spiegare e motivare iI regola-
mento alle ProPrie classi;
n la descrizione di Precise regole
comportamentali rispetto alla si-
curirru ProPria e altrui, rivolte
tanto agli studenti quanto al Per-
sonale;
* Ie condizioni generali e specifiche
di "messa in sicurezza" in cui deve
trovarsi iI laboratorio allinizio e aI
termine delle esercitazioni, com-
:: delle
prensive dei soggetti che devono
porli in essere;
e utiliz- * la descrizione delle attività vietate
atore:
all'interno del laboratorio o permes-
,benefi-
se solo a Particolari condizioni;
livi e di
truzione
i di for-
b uso di scipline tecniche, durante Io svolgimento dell'at-
6.1 It RTSPOI§ABIIE DI TABOBflII|BIO
generel tività didattica in laboratorio sono individuati
prese le Nell'organigramma di qualsiasi istituto profes-
come preposti e hanno, dunque, la responsa- sionale, il responsabile di laboratorio risulta
ali. bilità di: una figura indispensabile in quanto il suo ruolo
r interna . addestrare gli allievi all'uso di attrezzature' è insostituiUile nell'ambito della sicurezza del
Ée sco- macchine e tecniche di lavorazione; personale e degli studenti che accedono al la-
voro; su . sviluppare negli allievi comportamenti diau- boratorio.
:sponsa- totutela della salute; La sua individuazione e nomina sono diretta
. promuovere la conoscenza dei rischi e delle competenza del dirigente scolastico' Tra i suoi
1a mente norme di prevenzione e sicurezza nei luoghi
'r'one compiti, i Più significativi sono:
e
di lavoro, ai quali i laboratori sono assimila-
3S p onsa- bili;
. organizzare e predisporre Ia custodia di so-
. stanze, macchine, apparecchiature e attrez-
aiegua- informare gli studenti sugli obblighi che la
zature di lavoro ed effettuare le necessarie
legge prescrive per la sicurezza nei labora-
o dell'or- verifiche periodiche di funzionalità e sicurez-
tori;
rti tecni- . za assieme al personale tecnico del labora-
segnalare eventuali anomalie all'interno dei
;nano di- torio;
laboratori.
32

a organizzare e predisporre la custodia delle L'ambito specifico dovrà, invece, riguardare i


schede di sicurezza di tutti i prodotti in uso rischi propri dei laboratori e delle attività che vi
nel laboratorio; si svolgono.
a segnalare al dirigente scolastico eventuali L'addestramento, svolto direttamente nei la-
anomalie o problematiche all'interno del la- boratori e nelle palestre, deve, infine, accertare
boratorio, anche di natura organizzativa; che gli studenti sappiano eseguire correttamen-
a predisporre e aggiornare il regolamento di te e secondo Buona Pratica di Laboratorio le
laboratorio. esercitazioni previste. Oltre alla dimostrazione
pratica di tale capacità, è necessario verificare,
6.E GII SIUDENII.I.IUOBAIOBI periodica mente, la correttezza del le operazion i

GIi studenti, come tutti i lavoratori cui sono svolte, con particolare riferimento all'uso dei
DPI (quando previsto) e al rispetto delle proce-
equiparati, devono partecipare a programmi di
informazione, formazione e addestramento. dure tecniche e dei regolamenti.

6,3 UATTTRIUANZASGUIITA.I.AUOBO

La metodologia dell'alternanza scuola-lavoro


prevede la possibilità per gli studenti di alter-
nare periodi di studio e lavoro, consentendo
loro di imparare a diretto contatto con una si-
tuazione produttiva, cioè lavorando in azienda.
In questo modo si favorisce e valorizza un più
stretto collegamento tra scuola e mondo del
lavoro, awicinando la formazione scolastica al-
le competenze richieste dal mercato attuale e
sperimentando processi di apprendimento atti-
vi basati sia sul "sapere" sia sul "saper fare".
Per quanto riguarda la tutela della salute e del-
la sicurezza, nel caso di studenti che svolgono
attività di alternanza scuola-lavoro, le figure di
garanzia (cioè Ie persone che devono garantirne
la sicurezza) previste dalla normativa sono:
r il datore di lavoro della scuola inviante (cioè a.

il dirigente scolastico);
. il tutor scolastico (assimilabile a un prepo-
I
sto), che segue lo studente;
. il datore di lavoro dell'azienda che ospita lo
studente;
o il tutor dell'azienda (assimilabile a un prepo-

In particolare, è opportuno garantire l'informa-


zione di tutti gli allievi e delle relative famiglie,
relativamente alle regole e alle procedure di
sto), che sovrintende e vigila sullo studente;
r i due Responsabili (cioè quello della scuola
e quello dell'azienda ospitante) del Servizio
di Prevenzione e Protezione (RSPP).
Il RSPP scolastico ha il compito di organizzare
la formazione preliminare sulla sicurezza da for-
I
sicurezza e di emergenza adottate dalla scuola. nire agli studenti a scuola, prima del loro invio
La formazione degli studenti, invece, deve fare in azienda, mentre il RSPP aziendale si occuperà
riferimento a due ambiti, uno trasversale e uno di supportare il tutor aziendale nellhccoglienza,
più specifico. nella formazione specifica e nella fornitura di
L'ambito trasversale dovrà prevedere indica- documenti, procedure e dispositivi di protezione
tivamente i seguenti contenuti: per ciascuno studente.
. concetti di rischio, danno, prevenzione, pro- Il tutor scolastico e il tutor aziendale condivido-
tezione; no i compiti relativi alla predisposizione del Pia-
o organizzazione della prevenzione scolastica; no formativo personalizzato, anche con ri-
o diritti e doveri dei vari soggetti scolastici; guardo alla disciplina della sicurezza e salute
. organi di vigilanza, controllo, assistenza. nei luoghi di lavoro e alla garanzia del rispetto

I
33

.Care i
da pafte dello studente degli obblighi propri di
che vi ciascun lavoratore.
In particolare la violazione da parte dello stu-
nei la- dente di tali obblighi sarà segnalata dal tutor
:e rta re aziendale al tutor scolastico affinché quest'ulti-
:amen- mo possa porre in essere le azioni necessarie'
rorio le
'azione 7 AMBIENTE t slGllRtIIA
'ficare, Iltema della sicurezza nei luoghi di lavoro e dei
:r'a zion i
conseguenti obblighi legislativi è fortemente
:So d€i legato alla salvaguardia dell'ambiente.
proce- Spesso, infatti, le attività industriali producono
e immettono nell'ambiente sostanze nocive
che causano inquinamento ambientale e un
peggioramento della salute umana.
-lavoro Tra le principalì fonti di inquinamento, ci sono:
J a lter-
. l'emissione di polveri e sostanze nocive
nell'aria;
n te ndo
. lo scarico di acque reflue e fanghi industria- tri e valori timite, superati i quali scatta una
r na sl- sanzione.
li in fiumi, laghi o mari;
enda,
zi Per rispettare tali limiti, le aziende devono utiliz-
r un più
. l'abbandono indiscriminato di materiali non
zare sistemi di abbattimento degli inquinanti ae-
rdo del degradabili e nocivi (fertilizzanti, idrocarbu-
rei (filtri), sottoporre le acque di scarico ai neces-
siica al- ri, metalli pesanti, prodotti fitosanitari, dios-
sari trattamenti di depurazione, stoccare e smal-
nuale e sine, solventi, ecc,);
. l'utilizzo improprio di impianti di trattamen- tire correttamente i rifiuti, liberandosi degli scar-
rto atti- tidi produzione in modo rispettoso dell'ambiente
to e smaltimento dei rifiuti.
'af e", e dell'ecosistema in cui si trovano a operare'
Aria, suolo e acqua subiscono, dunque, l'immis-
e e del- È importante, inoltre, controllare e ridurre il
sione di sostanze in grado di contaminare la
;,,,clgono consumo di risorse naturali attraverso il riciclag-
gurc di flora e la fauna divasti territori con il rischio di
gio e l'impiego di energie altcrnative.
alterarne l'equilibrio chimico-fisico e biologico,
r -a nti rne La realizzazione di nuovi impianti produttivi e di
compromettendone, nei casi peggiori, anche
tu. altre opere che possono avere conseguenze
rte (cioè l'ecosistema.
sull'ambiente non può più essere awiata senza
0ifendere I'amhienta una preventiva Valutazione d'fmpatto Am-
r prepo-
Per far fronte a tali fonti di inquinamento, le
bientale (VIA), in cui sono specificate tutte Ie
misure previste per limitare l'impatto sulla sa-
leggi dello Stato e le normative regionali hanno
cspita lo
progressivamente definito una serie di parame- lute dell'ambiente e dell'uomo'

r prepo-
i-dente;
: scuola
Se rvizio

lanizzare
za da for-
loro invio
occuperà
oglienza,
nitura di
rotezione

c -, C ivido-
:el Pia-
=
'e con ri-
I e salUte
l.lspetto
34
..------.

Fattori di nischio
2 e regole dli comportamento
1 PrBrGou E Btstut In tabella 7 sono ripoftati alcuni fattori di rischio
tipici degli ambienti di lavoro.
Nei luoghi di vita e di lavoro sono presenti pe-
ricoli di varia natura e rischi.
Il pericolo rappresenta la potenzialità che un
processo lavorativo, un'attrezzatura o uno stru-
Ambientali Ostacoli su pavimenti e pareti
mento di lavoro, un agente chimico o fisico.pos-
Fonti di urti e cadute
sa causare un danno al lavoratore, ossia una Insuffi ciente illuminazione
qualunque alterazione transitoria o permanente Accumulo di materiali infiam-
dell'organismo, di dna sua parte o di una sua mabili
r+-#i;@É:ffitoìffi5ÌWFiti
funzione (per esempio, una distorsione, una Meccanici Macchinari vecchi
scottatura, u n'intossicazione, ecc.). Sistemi di protezione su mac-
Il rischio, invece, è la probabilità che tale dan- chinari rimossi
no si verifichi. Scarso addestramento
Per chiarire la differenza, si prenda ad esempio Impiantistici Impianti elettrici non a norma
una certa quantità di benzina. Tale sostanza è :-.::=rsÉ!H.rì j!q:4!s;1!:.-:{=reÉq
Scarsa manutenzione
da considerarsi pericolosa perché Témperatura
un qualsiasi innesco po- Umidità
trebbe dare luogo ad un Amianto
Rumore
incendio o ad una esplo-
Polveri
sione, ma il rischio a essa
Vapori
associato dipende dal con-
Lntmtcr Prodotti per la produzione
testo che la circonda. La
Organizzativi Stress
mancanza di inneschi può
Troppo lavoro
diminuirne il rischio, come
Lavoro ripetitivo
pure la lontananza da
qualsiasi presenza umana
Accanto a questi, possono essere presenti an-
o di beni, che non potrebbe- che fattori di rischio soggettivi (personali), per
ro essere quindi esposti ai danni in caso esempio una vista debole o una difficoltà di
di incendio o esplosione. movimento, e fattori comportamentali, per
Ne deriva che il rischio esiste sempre laddove
esempio scendere le scale di corsa, con I'ag-
è presente una sorgente di pericolo, ma il peri- gravante che i diversi fattori si influenzano re-
colo non è l'unica fonte di rischio, può esserlo, ciprocamente, aumentando ulteriormente il
infatti, anche l'ambiente. rischio effettivo.
La circostanza che influisce sulla probabilità che
un danno si verifichi (rischio) è definita fattore
di rischio. 2 n RrsGHto nstco
I fattori di rischio possono derivare da moltepli- Un'attività industriale può risultare fonte di in-
ci elementi: quinamento non solo quando immette nell'am-
o mezzi di lavoro o impianti-uqn adeguati o biente fumi, polveri e vapori di solventi o quan-
non in regola; do scarica in fognatura oli, solventi e prodotti
o stato psico-fisico del lavoratore (disattenzio- chimici, ma anche quando altera l'ambiente di
ne, inesperienza, stanchezza) ; lavoro, rendendolo inospitale per la presenza di
o condizioni ambientali (scarsa luminosità, sollecitazioni fisiche sgradevoli o con parametri
temperatura impropria, presenza di inadeguati.
sostanze nocive); Le principali fonti di inquinamento
a caratteristiche specifiche della fisico sono il rumore, le vibrazioni
mansione (posizione assunta, fa- meccaniche e le radiazioni (elettro-
tica, ritmo). IjpRcoruoun
magnetiche e ottiche).

i.
35

- schio scale a parete.


..;[;i.r. tali incidenti, sono necessarie atcu-
:.eprecauzioni: - ..r-
ilE ia scata non deve
troppo inclinata;
ripida né
essere né troppo

scala' con
rareti bisàina salire sempre rivoltiverso la
sui pioli, pe' a'ere una presa salda in
i.
caso
"".1
di scivolamento;
f am- quando si lavora su una scala in posizione
.f.àtu, si deve utilizzare una cintura addomi-
da ag-
nale di stazionamento con un cordino
mlac- qanciare a un Punto fisso;
e;iilii*. ,.*pr.Io spazio di lavoro per evi-
;;;.h. estranìi si awicinino aila zona a ri-
da
no rma schio e proteggere lloperatore suila scala
urti di persone o mezzi in transito'

lavoratori de-
materiale fonoisolante) mentre i
2.1 HUMOBE
vono indossare appositi DPI, come tappi'
cuffie
dete-
Il rumore è un suono indesiderato che' e caschi, per proteggersi dal rumore
residuo'
provoca
riorando qualitativamente l'ambiente' iali dispositivi non devono abbattere totalmen-
pericolo per la sa-
Jtsturbo uìl'.ttirità umana e te la rumorosità esisten-
lute.
di lavo-
te, ma "tagliare" quella
finquinamento acustico negli ambienti in eccesso.
spesso sottovalutate dai
ro è fonte di patologie È quindi imPortante
molto diffuse'
lavoratori stessi, ma in realtà scegliere il DPI Più
senti an- L'esposizione a una sorgente di
rumore d.eter-
adatto ai vari livelli di
|naIi)/ per o di distur-
mina dapprima un senso difastidio rumore Presente, te-
fficoltà di di effet-
Oo, p", poi causare la manifestazione nendo conto anche
ntali, Per ti sempre più gravi che possono
portare anche
delle condizioni uditive
con l'a9- o permanente
al danneggiamento temporaneo del soggetto e dei com-
lnzano re- Anche senza su-
dello stesso organo dell'udito' piti lavorativi svolti.
rmente il pàru." la soglia del dolore, infatti' un'esposi-
elevata'
i tappi sono preferibili per un utilizzo
zione cumulativa a rumori di intensità prolungato, mentre cuffie e caschi sono
puO porturu ad alterazioni a carico
delle strut- a livelli
maggiormente impiegati per esposizioni
ture neuro-sensoriali dell'orecchio interno di rir'morosità più elevati, ma di breve durata (al
(danno uditivo), anche con lesioni irreversibili' massimo 2 ore).
bnte di in- fino al-
àh" prouo.uno l'ipoacusia bilaterale'
te nell'am- la sordità.
nti o quan- 2.2 UlBBAZl0lUl MTGGAI'IlgHE
di ri-
i e Prodotti è una grave diminuzione G vibrazioni meccaniche sono un fattore
llipaaeusia hilaterale vibranti (ro-
rmbiente di del l'udito.
schio legato all'impiego di utensili
lavorazione
presenza di iativi, a percussione), macchinari in
n oarametri superiore ai o mezzi di trasPorto a motore'
Laddove l'impatto acustico risulta quali l'osteoa rtro-
vanno introdotte mi- Alcu ne ma lattie professionali,
[riti pr"rittiOatta legge, ridurre le pu,iu l'angiopatia da vibranti' sono riconosciu-
luinamento sure per eliminare o quantomeno " con espo-
e vibrazioni o dagli te come malattie specifiche di attività
emissìoni inquinanti causate dall'attività
oni (elettro- con sizione alle vibrazioni'
impianti (per esempio, mediante barriere
Jb

La parte di corpo sollecitata dalle vibrazioni è 2.3 ltrl0urilflif,H{r0 DA Rf,lllAzlotul


legata alla frequenza delle oscillazioni stesse: Nella vita di oggigiorno, sono sempre più nume-
per vibrazioni con frequenza inferiore ai 2 Hz rose le sorgenti di campi elettromagnetici in
-
(due oscillazioni alsecondo, tipiche dei mezzi di alta frequenza, basti pensare ad antenne di tra-
movimentazione) si verifica la sollecitazione smissione radio, TV e telefonia mobile, disposi-
dell'intero corpo umano, mentre per vibrazioni tivi wireless WiFi, Bluetooth, ecc. Per compren-
superiori agli 80 Hz si ha un moto vibratorio che derne il rischio, basti considerare che il manua-
tende a rimanere localizzato in prossimità le di un qualunque smaftphone raccomanda di
dell'area di contatto (mano-braccio). tenere il dispositivo almeno a 1,5 cm dall'orec-
chio per mantenere il limite di esposizione entro
i valori indicati dalle norme.
Gli effetti dell'esposizione ai campi elettroma-
gnetici sono ancora oggetto di studio, ma è opi-
Trapani a percussione, perforatori 'nione
Sistema ma- comune che un'esposizione intensa e
no-braccio e avvitatori prolungata (elettrosmog) sia pericolosa per la
Martelli sabbiator! e scrostatori salute dell'uomo.
Cesoie e roditrici per metalli Per quanto riguarda le radiazioni X e gamma,
Levigatrici, flessibili, mole, smeri- gli effetti cancerogeni sono noti. Alcuni studi
gliatrici epidemiologici hanno dimostrato difatti la cor-
Seghe circolari e seghetti alter- relazione tra esposizione professionale a tali
nativi radiazioni e malattie gravi come leucemie e tu-
Corpo intero meccaniche mori.
Gru, carrelli elevatori L'esposizione a radiazioni ottiche artificiali,
ffiffi
quali raggi ultravioletti (UV) e lase[ infine, può
Le vibrazioni trasmesse all'intero corpo umano/ produrre effetti nocivi sulla cute e sugli occhi.
soprattutto in presenza di una postura non cor- Per questo motivo, i lavoratori esposti devono
retta, possono causare patologie quali alterazio- obbligatoriamente indossare i dispositivi di pro-
ni cervicali e della colonna veftebrale, discopatie tezione in dotazione (occhiali, maschere).
ed ernie discali lombari e lombosacrali. Le alte-
razioni al sistema mano-braccio comprendono,
invece, disturbi circolatori e neurologici, nonché
lesioni ossee e articolari agli arti superiori. Oltre
alla frequenza, incidono anche il tipo e la durata
dell'esposizione alle vibrazioni ed eventuali inte-
razioni fra le vibrazioni e l'ambiente di lavoro.

. Segnale di obbligo: indossare occhiali di protezione.

Pericolo di radiazioni ionizzanti

Pericolo di radiazioni laser

Pericolo di radiazioni non ionizzanti

Pericolo di radiazioni ottiche

o Esempio di guanti da utilizzare con elettroutensili


(come trapani o smerigliatrici) per la protezione con- . Segnali di pericolo di radiazioni.
tro le vibrazioni dannose al sistema mano-braccio'
37

i Si definisce conente continua una corrente che


j circola sempre nello stesso senso, in cui cioè le
i cariche elettrlche parton0 sempre dal polo posi-
Attenzione particolare deve essere prestata al
: tivo e, dopo aver attraversato il circuito esterno,

radon, un gas radioattivo che si sprigiona


i giungono al polo negativo.
i Una corrente alternata è una conente che cam-
dal suolo, a causa della presenza di uranio nel i bia periodicamente il verso di attraversamento
terreno, e si mescola allaria. Se respirato in 1 del circuito esterno, in quanto il
generatore in-

concentrazioni elevate, può risultare cance- i verte le proprie polarità un certo numero di volte

rogeno. i al secondo.
Le aree maggiormente a rischio sono quelle
situate a piano terra o, ancor più, ai piani Considerate tali variabili, il valore convenziona-
seminterrati e interrati. le di tensione elettrica considerato come limite
La misura di prevenzione più efficace è la ven- di pericolosità per il corpo umano vale 5O V.
tilazione, ottenuta aprendo regoiarmente Ie Quando il livello di corrente nel corpo è ecces-
finestre, che consente di ridurne la concen- sivo, si hanno ustioni nel punto di contatto e
trazione. possibili fenomeni di tetanizzazione dei mu-
scoli, con il malcapitato che non riesce a stac-
carsi dalla parte in tensione. Il fenomeno più
grave, quello che provoca il maggior numero di
decessi, è la fibrillazione ventricolare/ carat-
terizzata d a contrazioni ca rd iache scoord i nate
e caotiche, che perdurano anche staccandosi
dal contatto.
i, Proprio per questo, la presenza di elementi in
ò
" Elemento chimico. tensione deve essere segnalata mediante ap-
positi cartelli.
o
)-
3 rL RlsGHto tttrrBlco
Da quando la presenza dell'energia elettrica
nella vita quotidiana è diventata un'abitudine,
si è iniziato, colpevolmente, a ridurre la neces-
saria attenzione circa le precauzioni da assume-
re e le adeguate norme di comportamento da
seguire, tanto che il rischio elettrico rappresen-
ta, ad oggi, la maggiore causa di incidenti, an-
che mortali, dentro e fuori i luoghi di lavoro.
Sono più di 45.000 gli italiani che ogni anno
rimangono vittima di incidenti e infortuni di na-
tura elettrica a causa sia di impianti obsoleti e
inadeguati, sia di comportamenti che non ri-
o Qualunque persona che dovesse riscontrare una
spettano le norme di sicurezza.
possibile situazione di rischio eleftrico (prese gua-
Tali incidenti sono da ricondurre in massima
ste, spine sfilate, cavi volanti collegati alla rete e
parte al fenomeno dell'elettrocuzione, cioè al
sconnessi dall'apparecchiatura, ecc.) è tenuta a se-
passaggio della corrente elettrica attraverso il gnalarla al responsabile o al suo diretto superiore.
corpo umano, che può alterare il regolare fun-
zionamento degli organi vitali (cuore, sistema Difendersi dal rischio elettrico
nervoso) e delle funzioni vitali (battito cardiaco,
Per quanto riguarda i rischi di natura elettri-
respirazione, controllo dei movimenti).
La pericolosità del fenomeno dipende da molti ca legatiall'utilizzo delle macchine, la protezio-
ne delle persone è basata principalmente sull'i-
fattori, elettrici e fisiologici, di cui i principali
sono il tipo di corrente (continua o alterna- solamento e sulla messa a terra.
ta), la sua intensità, il percorso seguito attra- L'isolamento consiste nell'interporre un ele-
verso il corpo, il tempo di esposizione al feno- mento a elevata resistenza al passaggio della
meno/ lo stato di salute e lo stato mentale del corrente tra l'elemento sotto tensione e la per-
soggetto. sona.
3&

La messa a terra consiste/ invece, nel collega-


re elettricamente con la terra quelle parti me-
talliche che, pur non essendo sotto tensione
durante il loro normale funzionamento, potreb-
bero accidentalmente entrare in tensione a cau-
E 12 0 3
sa di un cedimento dell'isolamento. Gli impian-
ti di messa a terra delle macchine elettriche c Esempio di caftello europeo per il trasporto di so-
devono essere verificati prima della messa in stanze pericolose : estremamente infiammabile
servizio e il loro stato di efficienza va controlla-
to almeno ogni due anni.
(33), nello specifico la benzina (1203).

I pittogrammi di pericolo che segnalano la IE


4 rt BISEHIo GHtMtEo
presenza di rischi chimici, invece, sono caratte-
rizzati da sfondo bianco e cornice romboidale
L'esposizione frequente o il contatto prolungato rossa. I principali sono proposti di seguito.
con sostanze pericolose può provocare danni ir-
reversibili a pelle, occhi, -fegato, polmoni, reni,
Sostanza corrosiva (Per esemPio,
vescica, sistema nervoso. La natura e la gravità
acido cloridrico o acido solforico)
delle alterazioni alla salute dipendono dal grado
di tossicità della sostanza, dalla quantità assorbi-
ta, dalle caratteristiche individuali e dalle moda- Sostanza tossica a lungo termine
Iità di assorbimento nel corpo umano. Nello spe- (per esempio, metanolo o monossi-
cifico, l'assorbimento di tali sostanze può aweni- do di carbonio)
re per contatto diretto, ingestione o inalazione.
Il contatto diretto può verificarsi in occasione Sostanza tossica acuta (Per esem-
di travasi effettuati senza guanti di protezione' pio, cianuro o acido fluoridrico)
L'ingestione spesso awiene perché, dopo aver
manipolato un prodotto pericoloso, si portano
le mani alla bocca senza essersele lavate' Sostanza irritante (per esempio, clo-
L'inalazione si verifica soprattutto a causa di ruro di calcio o carbonato di sodio)
inquinanti dispersi nell'aria, che entrano nell'or-
ganismo attraverso i polmoni, passano nel san-
Sostanza pericolosa per l'ambiente
gue e raggiungono fegato e reni. (per esempio, fosforo o cianuro di
Le sostanze chimiche pericolose e i prodotti potassio)
(preparati) che comportano rischi per la salute
sono classificati ed etichettati secondo standard
riconosciuti a livello europeo (Regolamento CE Tali pittogrammi possono essere accompagnati
n.7272/2OOB). da codici numerici che specificano ulteriormente
I veicoli che le trasportano devono applicare, i rischi chimici e tossicologici connessi con il loro
sul retro e sulla fiancata, un cartello con sfondo impiego (dette frasi H, da Hazard) o consigliano
arancione e lettere nere, riportante i codici nu- come operare in sicurezza con una determinata h
merici relativi al nome del prodotto (alla deno- sostanza (dette frasi P, da Precautionary).
minazione chimica, se si tratta di una sostanza Esempi di tali codici numerici e relative frasi so-
pura) e al suo grado di pericolosità. no riportati nelle tabelle 10 e 11'

Soluzioni diluite di ammonia- Irritanti Irritazioni e arrossamenti locali, infiammazione delle vie
ca, soda, potassa, acidi, sol- aeree e respiratorie, congiuntiviti

Acido solforico, acido cloridri- Corrosivi Ustioni su pelle e mucose, con lesioni e infezioni gravissime
co, soda, potassa, candeggina
Tricloroetilene, toluene Nocivi Les:oni acute o croniche (effetti letali soltanto se tali so-
stanze sono assorbite in fofti concentrazioni)
Mercurio, metanolo, cromato Tossici Lesioni acute o croniche anche se il contatto è limitato a
di zinco, fenolo piccole quantità

L
39

Tossico Per ingestione Tra gli inquinanti spesso presenti sui luoghi
di
fJIf, Irritante Per gli occhi lavoro ci sono il piombo e l'amianto'
Tòssico Per inalazione Il piombo è presente, come elemento o.come
-331
Nocivo inalazione coiposto, nelle batterie, in smalti, vernici e-co-
b di so- ioranti, nella fabbricazione di vetri e cristalli'
Può provocare il cancro piombo è
oabile '.l350 La via principale di assorbimento del
llnalazione, ma non mancano casi di ingestione
rlano la attraverso Ie mani sporche portate alla bocca'
caratte- per esempio consumando cibo nellambiente di
)LOZ Conservare fuori dalla portata dei bam-
rboidale bini
iuuoro. IJàsposizione al piombo produce intossi-
tito. Conservare in recipiente perfettamente
cazione, con effetti sul sistema nervoso e sul
?233
chiuso sangue. I lavoratori esposti devono obbligatoria-
)260 Non resPirarne i vapori *.t t. utilizzare le maschere in dotazione, Iavar-
npio,
Evitare il contatto con gli occhi si accuratamente le mani al termine delle lavo-
ico) P262
Indossare un indumento di Protezione
razioni e non utilizzare mai gli abiti di lavoro
P2BO
adeguato all'esterno della fabbrica. Recentemente sono
rrin e state emanate norme che mirano alla riduzione
onossi Agenti canGeroueni e mutageni dellutilizzo di piombo, vietandolo in determina-
pe- te lavorazioni, come la saidatura'
Alcune sostanze chimiche particolarmente
ricolose possono risultare agenti cancerogeni
o Uamianto è un minerale composto da fibre fles-
esema::=tr€i mutageni. sibili, morbide, molto sottili, facilmente -fi-labili'
possono Resiste allusura, alle alte temperature, al
fuoco'
co) =eq
Le sostanze o i preparati cancerogeni
aumentare la degli acidi ed è dotato di proprietà
causare un cancro o/ comunque/ alllaggressione
possibilità che esso si verifichi nell'uomo' fonoassorbenti e termoisolanti' Grazie alle sue
1oio, clo- Le sostanze o i preparati mutageni, invece' proprietà, è stato iargamente impiegato per la
'scCio)
sono agenti che possono produrre o aumentare iabÉricazione di materiali isolanti (te ssuti' corde'
la frequenza di anomalie genetiche ereditarie' pannelli), di tute antifiamma per Io spegnimento
Tali agenti dovrebbero essere utilizzati in "siste- incendi,'come foglio isolante sugli assi da stiro'
'ì r r-o di mi chiusi", che impediscano ai lavoratori di en- per la produzione di prodotti in cemento amian-
trarvi in contatto. Quando questo non è possi- io per ìlediiizia (onduline per tettl tubi' condot-
bile, il datore di lavoro deve individuare misure te, ecc.), nelle vernici, negli stucchi adesivi' ecc'
preventive e protettive che ne limitino al mini- Purtroppo, i manufatti in amianto tendono col
)mpagnati
mo I'utilizzo, informare e formare i lavoratori tempo à disgregarsi e a rilasciare poiveri conte-
:riormente
coinvolti. I lavoratori,
dal canto loro, devono nenti microfibre che, se inalate, possono provo-
con il loro care asbestosi, cancro polmonare e mesotelioma'
indossare i dispositivi di protezione indicati'
Dnsigliano maiattie molto gravi che si manifestano anche
]telminata Misure di Preuenzion e e nrotezione alcuni anni dopo llnizio dellesposizione'
ary).
Quando si lavora a contatto con sostanzq
chi- Nel 1992 sono state emanate norme relative
,e frasi so- miche, Ie migliori misure di prevenzione e alllobbligo di bonifica e smalti-
protezione consistono nel : mento dellamianto e dei ma-
. proteggersi con indumenti e dispositivi ade- teriali che lo contengono
I
e

guati (camici, grembiuli, stivali, guanti, oc- dal 1996 iI suo utilizzo è

chiali di sicurezza); stato vietato in modo tassati-


. evitare di mangiare o bere durante le lavo- vo (D.P.R. n. 493/ 96). Per
vie
razioni (evitare contatti con la bocca); la bonifica di materia-
- . lavarsi sempre le mani e Ia faccia al termine li contenenti amian-
delle lavorazioni. to, è necessario ri-
issi me
L 5V

È vrErRro
volgersi a ditte
specializzate.
so- ASSUMEHE CISI E
BEVANDE NELLE
ZONÉ DI LAVORO
:ato
. Divieto di consumare cibi.
40

5 rL RrstHIo tNtENDt -:
Si parla di incendio quando si perde il control-
lo del fuoco prodotto da una combustione e di Benzina +350 oC

rischio incendi in merito alla probabilità che


I'incendio si sviluppi provocando danni alle per-
Fosforo T ambiente
a
Per prevenire gli incendi, si deve intervenire su
sone e alle cose presenti nell'ambiente. I
La combustione è una reazione chimica che almeno uno dei cinque fattori scatenanti : i tre
elementi del triangolo di fuoco (combustibile,
si scatena fra due sostanze, un combustibile e
comburente, energia d'innesco), il contatto re-
/
un comburente (normalmente l'ossigeno dell'a-
ria), in percentuali adatte e a contatto recipro- ciproco e la proporzione adatta.
co, in presenza di un livello di energia iniziale I prodotti infiammabili (combustibili) e combu-
sufficiente a raggiungere la temperatura di ac- renti sono segnalati mediante pittogrammi rom-
censione (innesco). boidali con cornice rossa.
La combustione produce calore ad alta tempera-
tura (energia termica), fiamma (energia lumino- Sostanza infiammabile (per esem-
sa), scafti solidi (fuliggini) e gassosi (fumi). pio, benzene, etanolo, acetone) t_
Sostanza comburente (per esempio,
ossigeno, nitrato di potassio)
Combustibile Comburente

La combustione velocissima di un gas, con ra-


Energia per l'innesco pido aumento del volume e sviluppo di calore,
. Innesco della combustione (triangolo di fuoco). produce un'esplosione che può provocare infor-
tuni, ustioni gravi e ingenti danni materiali. Un
I combustibili sono sostanze o preparati liqui- prodotto esplosivo può reagire violentemente a
di, solidi o gassosi che possono incendiarsi causa di urti, attriti, calore o per effetto di una
nell'atmosfera e continuare a bruciare. fiamma libera. Le zone a rischio esplosione per
I comburenti sono i prodotti o le sostanze che la presenza di atmosfere contenenti gas, polve-
favoriscono la combustione di una sostanza in- ri e vapori infiammabili (aree di lavorazione di t:
fiammabile. prodotti petroliferi, vernici, profumi, cereali, :,'::';s
La temperatura alla quale, in presenza di inne- ecc.) sono segnalate con appositi cartelti indi-
sco (fiamma o scintilla), il combustibile libera canti la sigla EX (EXplosibles). ...::,.:;:§
,.:.'itt§
vapori in quantità sufficiente a formare con l'a- ,,
..:,'ffi
ria una miscela infiammabile è definita punto
Segnalazione di zona con rischio .§
di infiammabilità, mentre si parla di punto di esplosione É
:H
autoaccensione per indicare la temperatura
alla quale il combustibile, a contatto con l'aria, E
__.':: ,r,§
inizia la combustione anche senza innesco Sostanza esplosiva (per esempio, É
g
esterno. Nelle tabelle 12 e 13 sono riportati i tricloruro di azoto o nitroglicerina) :§
punti di infiammabilità e autoaccensione dei .È

principali combustibili. ,..;..
'il,: llE§
.!..,.*
.
l.:lì:,,triÈf,
,4,::i:l:ffi
t.l,.r,,§
lirtffi
t.:rit§
Benzina -L2 0C ,.:.€

",j
Alcol metilico 0+20 oC rq
rq
Gasolio +85 oC r:'ji§
t::il+E
.id
Legna +200 oC iÉ
oC ..,,:ffi
Metano, Cherosene 40+70 ::i''19
41
..:

IE
re su
i tre
:ibile,
lo re-

rmbu-
irom-

i l-

più sotto-
2, CompaÉimentare l'ambiente in
l

5.1 pBEllt[llBt t At5RorÙrABE


ambienti autonomi e separati da
strutture'
GTI INSENDI porte con adeguata resistenza
come pareti o
:npìo, incendi è mol- propagazione
Negli ambientidi lavoro, il rischio ulfro"o, in grado di impedire la
presenti fiamme il più pos-
io à'nuto, poiché spesso sono Oi eventuatiincendi e circoscriverli
direttamente dai la-
t,t"r", taivolta impiegate sibile.
attività' e se-
,oru,à.' nel corso delle proprie 3. Installareun impianto di rilevazione
Gli incendi, inoltre, possono
essere provocati da gnalazione automatica, basato su un
sistema
parte di chi si
comportamenti non corretti da per il calore e per la presenza di
ài sensori
Vi sono
trova a maneggiare le fonti di rischio' fumi, e un numero sufficiente di impianti
e
c0n ra-
che sono intrinseca- (idranti fissi'
i. calore, difatti materiali e sostanze appa."ccfti per l'estinzione
grado di innescare
:: infor- mente pericolosi, perché in estintori manuali)'
macchine che' periodici
:::aLi. Un o p.opugur" un incendio, oppure +. pieOisporre un piano di controlli
:nente a ii rouru..urico, possono surriscaldarsi e di manutenzione preventiva
dei dispositivi
"'.uro più a rischio'
:c di una fino u g"n"rare fenomeni di autocombustione' di sicurezza e dei macchinari
il rischio in- lewie di fu-
s:one per Per ev'f,are, o quantomeno ridurre' 5. Definire e mantenere sgombre
programma di pre- fuga devo-
rs, polve- cendi, è fondamentale un gaverso luoghi sicuri' Tali vie di
e realiz- e dotate di
azrone di venzione, basato sulla progettazione io facilmente accessibili
siano presenti "rr"r" l'esterno
zazione di locali e edifici' in
cui porte di sicurezza apribili verso
tagliafuoco' pareti e
reili indi elementi di protezione (porte ton maniglie antipanico' ben segnalate
àrreOi resìstenti alla fiamma)'
in grado sia di ben segnala-
B sempre illuminate' Altrettanto
l
"difendere gli ambienti e le strutture dagli effetti te devono essere le uscite
principali' secon-
ostacolare la degli
diretti e indiretti del fuoco' sia di la posizione
E
:ìschio
.,:,ffi darie e d'emergenza, e
'
e impianti automa-
'-rH
': riC propugurione delle fiamme' estintori (o altri mezzi di spegnimento)'
dell'incendio' ed eva-
tici di rilevazione e spegnimento 6, Predisporre un piano di emergenza fare per
vie di fuga sicu-
ì1,:rtfi

O"rono essere, inoltre, previste cuazione, che chiarisca a tutti


cosa
'-,É
sempli- possibile'
esemPìo,
re e piani di emergenza ed evacuazione mettersi al sicuro nel minor tempo
dare l'allarme' al-
icerina) ci e chiari. In caso di incendio, occorre
r.-:
seguenti mi- prima
In particolare, sono necessarie le Lntanare ciò che si può del combustibile
sure Preventive'
sce-
.iu ,iu raggiunto dal fuoco' chiudere le valvole e limi-
1. Ridurre al minimo il carico d'incendio'
(mobili' di afflusso di eventuali combustibilifluidi gli
gliendo materiali di arredamento iare t'afRusso del comburente' fermando
scaffalature , tappezzeria) e
di rivestimento
impianti di aria compressa e condizionamento'
ignifughi o Poco combustibili'
Bileuazione degli incendi
massimo
i ll carico d'incendio indica il numero rende Più
i *ror,iu che si potrebbero sviluppare se bru- La pronta rilevazione di u n incendio
ài e, di con-
i ciassero tutti i materialì combustibilì
presenll In immediate le oPerazioni d 'intervento
le fiamme.
i un amniente (compresi arredamenti e rivestimen- seguenza/ meglio controll abili
i ti di pareti, pavimenti e soffitti)'
4A

Per le rilevazioni, si fa ricorso ad appositi siste- I più diffusi strumenti antincendio rimangono,
mi automatici, composti essenzialmente da però, gli estintori, utilizzati soprattutto per
sensori, che rilevano calore e fumo, e da di- spegnere incendi al primo stadio. Ne esistono
spositivi di segnalazione acustica (sirene) e di diverso tipo, in funzione della sostanza in
segnalazione visiva (lampeggianti) che av- combustione: ad acqua (legno e carta), a schiu-
vertono dello stato di allarme. Tali sistemi rile- ma (liquidi infiammabili), a polvere (liquidi in-
vano la presenza dell'incendio sin dal primo fiammabili e apparecchi elettrici) e a COz (aP-
insorgere, ne danno segnalazione agli addetti parecchi elettrici e motori di macchine),
alla sicurezza, talvolta anche alla più vicina sta-
zione dei Vigili del Fuoco, e attivano i sistemi I
automatici di spegnimento installati.
I
§peg nimento degliincendi
La segnalazione d'incendio è il primo passo, se-
guito dal suo effettivo spegnimento, che, in am-
biente industriale, può essere realizzato attra- tr
verso strumenti automatici, come gli sprinkler,
o manuali come idranti e nasPi.
Gli sprinkler sono impianti fissi di estinzione a
r,
hr-

pioggia, costituiti da un insieme di erogatori che


entrano in funzione automaticamente al primo
svilupparsi dell'incendio, spargendo acqua (o
altro liquido estinguente) nell'area a rischio' . IJn idrante (a sinistra) e un estintore.

Piano di emeroenza ed euacuazione

Quando sistemi di rilevazione e strumenti di


spegnimento degli incendi non sono sufficienti
a risolvere la situazione di pericolo, è necessa-
rio attivare il piano di emergenza ed evacua-
zione.
In caso di incendio, il comportamento delle sin-
gole persone rischia di essere imprevedibile,
perché fortemente condizionato dall'ansia, dal
panico e dall'istinto di fuga. Proprio per evitare
che il panico prenda il soprawento, aumentan-
. Sprinkler con getto ad acqua. do il rischio di incidenti e con esso la probabili-
tà di infortuni, è necessario predisporre un ap-
posito piano di evacuazione ed esercitare tut-
to il personale con simulazioni che collaudino le
procedure e siano momenti di formazione e
addestramento sul comportamento da tenere.
Secondo il piano standard, il lavoratore che per
primo rileva un principio di incendio deve im-
mediatamente darne notizia all'addetto alla si-
cutezzar indicandone anche l'entità. Sarà l'ad-
detto, appena informato, a valutare se l'incen-
dio può essere spento sul nascere con un estin-
. Sprinkler con gexo a gas inerte' tore portatile, oppure se la fiamma non è più
rl-r
controllabile e diventa necessario far evacuare llr
Gliidranti, invece, sono strumenti manuali col- l'area. In questo secondo caso, dovrà guidare i
legati alla rete idrica, con attacco unificato e lavoratori tra vie di fuga e uscite d'emergenza,
valvola d'intercettazione della rete ad apertura portandoli al sicuro, nei previsti luoghi di ritro-
manuale. In alternativa, ci sono i naspi, carat- vo, nel minor tempo possibile. Soltanto una
terizzati da un diametro minore ma da una volta che tutti i lavoratori sono stati messi in
maggiore sopportazione alla pressione. salvo, si chiameranno i Vigili del Fuoco.
43

come
Anche la presenza di fattori strutturali'
c nof ,.uf" soppalchi, e l'ingombro dei macchinari
per "
stessi, che limitano notevolmente
gli spazi a
movimenti'
to no Oìrpor'rion" dell'operatore e i suoi
concorrono ad aumentare tali
la in rischi'
:hiu- p"r gutunti.e un impiego in sicurezza delle mac-
il datore di la-
li in- chine, è dunque necessario che
delle tecni-
(ap- voro esegua un'attenta valutazione
seguite nelle
cie utiliJzate e delle procedure
Érorurioni, nonché della stessa organizzazione
j del lavoro'
ai
i"r r".in.a.e la conformità di un macchinarioalla
\ requisiti di sicurezza è importante
affidarsi
(dir' CE/42/2006) che de-
direttiva macchine
I linea i requisiti essenziali di sicurezza
alle macchine per ottenere il marchio
richiesti
CE ed

àtt"t" immesse sul mercato' Si tratta requi-


di
scendono nei
siti volutamente generali che non
essere presi in
singoli dettagli, ma che devono

l
primissime fasi
seiia considerazione sin dalle
progettuali.
Anche all'interno della scuola'
la procedura è
dell'istituto dà
unufogu Quando il responsabile 6,{ MABGHIO GT
la sirena (o lo squillo della
fuf'ut*" uitrur"r.,o Europea) attesta
partendo dal La ma.catura CE (Conformità
campanella), l'evacuazione inizia' in confor-
;" r; macchinario è stato costruito
piano terru-e dalle classi di età inferiore'
Gli
ognimate- sicurezza previsti da tutte le
ui requisiti di
renti di llunni, abbandonata ogni attività e -iaa la direttiva
Éficienti iur", it dispongono in colonna' dietro l'alunno Jir"atir" applicabili a esso' Non solo
tutte le norme più speci-
aprire le porte e macchine, ma anche
che hra il compito di la dìrettiva
] CESSA.
"p"#f",
gliau." tu classe in mod.o spedito lungo il per- fiche in vigore, come per esempio'
j!/acua- per Ie macchi-
usare ascen- EMC e la dìrettiva bassa tensione
Éorso indicato dai cartelli (senza o
punto di raccolta' Un alunno ser- ne con equipaggiamento elettrico/elettronico
elle sin- sori), fino al (2009/105/CE)
indietro' ia direttiva recipienti in pressione
redibile, rafiia controlla che nessuno rimanga utilizzano tali recipienti'
e firma il modulo di per macchine che
chiude le porte alle spalle ai
rsia, dal
i più robusti' sono iut" *ur.utrra è indispensabile per consentire
- evitare evacuazione. Due alunni, tra territorio comunitario'
con di- macchinari di circolare nel
incaricati di aiutare eventuali compagni
mentan- l'intera p"t uppo.fu è, però, necessario che il costruttore
robabili- sabilità' I docenti devono controllare macchina' re-
procedu.a, compilare e consegnare al
respon- abbia attestato la conformità della
e un ap- delle autorità
l'apposito modulo Aù"nOo e tenendo a disposizione
tut- labile nel punto di raccolta
la relativa di-
Eare di ciascun al- co"mpetenti (per almeno 10 anni)
ludino le con indicata la presenza/assenza contenen-
squadre di in- chiarazione di conformità e il fascicolo
azione e lievo. Nel frattempo, apposite La verifica di con-
caricati provvedono a chiedere l'intervento te la documentazione tecnica'
r tenere. produttore stesso
la central.e formità può essere fatta sia dal
delle unità di soccorso, a disattivare macchine parti-
e che Per gli impianti elettri- (urto.",tifi.azione) o, in caso di
deve im- termica, gli impianti a gas e esterni'
àolarmente pericolose, da organismi
b alla si- ci e ad attivare gli estintori'
an-
iarà l'ad- Il piano di evacuazione può essere attivato
come le
n l'incen- che in altre situazioni di emergenza
run estin- scosse di terremoto'
non è Più
'evacuare 6 MAGEHINARI E Bl§GHl GoNNEssl
i guidare i Le lavorazioni con i macchinari'
soprattutto se
delle
nergenza, eseguite senza un'adeguata conoscenza
hi di ritro- dispositivi di sicurezza'
tecniche corrette e dei
[anto una per la sicurezza sui proporzioni corrette'
sono un'altra fonte di rischi c Il marchio CE nelte
6 messi in luoghi di lavoro'
rco.
44

Per dimostrare la conformità ai requisiti, si fa Durante le lavorazioni, gli addetti alle macchine
generalmente ricorso alle norme tecniche ar- non possono indossare indumenti svolazzan-
monizzate, prodotte da un organismo di norma- ti, bracciali, catene e simili, in quanto possono -
zione europeo (CEN, CENELEC) o nazionale facilmente avvolgersi e rimanere impigliati nel-
(CEI). L'applicazione di tali norme è una scelta le pafti rotanti o in movimento; gli operatori con
volontaria, ma si tratta della soluzione più sicu- capelli lunghi, per lo stesso motivo, devono in-
ra. Ciò non toglie, però, che il produttore, re- dossare adeguate cuffie per raccogliere i capel-
sponsabile dell'immissione sul mercato del pro- li. È necessario, inoltre, l'utilizzo di DPI come
dotto, rimanga libero di utilizzare altri sistemi tute, guanti di protezione impermeabili agli oli,
per dimostrarne la conformità. scarpe antinfortunistiche dotate di puntale in
acciaio, occhiall di protezione, tappi antirumore
Le norme tecniche fornìscono regole e linee (o cuffie) per proteggere il corpo umano da con-
guida relative a una determinata attività, codifi- tatti accidentali.
candone gli standard lecnici e tecnologici. La
Durante la lavorazione, devono essere utilizza-
iloro applicazione diventa obbligatoria solo quan-
ti esclusivamente utensili appropriati alla
i do una norma legislativa vi fa riferimento.
macchina, mentre i pezzi da lavorare devono
essere bloccati saldamente, in modo da evitar-
6.2 lll0RME ETNERAH pm HMpIEGB DELtt
ne pericolosi movimenti.
MICGllltUE
Le operazioni di pulizia devono essere ese-
È importante, innanzitutto, che l'uso delle mac- guite a macchina ferma; l'utilizzo di aria com-
chine sia consentito solo a personale addestra- pressa è consentita solo in casi limitati e richie-
to e autorizzato. La macchina e il posto di lavoro de molta cautela.
circostante, inoltre, devono essere tenuti puliti e
in ordine. È vietato lavorare su macchine sprov-
viste didispostivi di protezione; quelli presen- 7 pnrmo §ocmnso
ti non possono essere rimossi o modificati. I di- Quando un lavoratore o una qualsiasi persona
spositivi di arresto di emergenza non devono subisce un infortunio o viene colpita da un ma-
limitarsi al freno ma devono prevedere anche un lore, è necessario un intervento di primo soc-
sistema per l'inversione del moto prima del bloc- corso da parte del personale deputato dell'a-
co definitivo (disincaglio), mentre Ie macchine zienda che, seppur non qualificato e con mezzi
potenzialmente in grado di proiettare schegge di fortuna, stabilizzi la situazione dell'infortuna-
devono essere dotate di schermi resistenti. to, in attesa dell'arrivo del personale medico o

prendere iniziative di competenza medica o


hine parcmedico che, con competenze adeguate, far-
infermieristica, né sono da eseguire interventi
zan- maci e apparecchiature professionali, potrà inter-
che potrebbero peggiorare la situazione'
venire a scopo terapeutico (pronto soccorso)'
sono
Il soccorritore che esegue l'intervento di primo llintervento di primo soccorso/ in molti casi' è
decisivo per la softe dell'infortunato; non è dun-
nel-
soccorso deve agire in sicurezza, in modo da
I con
que possibile attendere l'arrivo del personale di
evitare rischi e pericoli che potrebbero rendere
o in- pronto soccorso senza fare nulla' Data però la
pel- inutile il suo operato o persino peggiorare la
a
delicatezza della situazione e degli interventi da
:ome situazione, e osservare alcune regole fonda-
compiere, è necessario che ogni lavoratore sia
a
Ii oli, mentali. effettuare, almeno
conoscenza delle manovre da
rle in 1. Esaminare la situazione e mettere in sicu-
rezza il teatro dell'incidente, in modo da evi-
nel caso delle lesioni più frequenti (tab'14)'
more
tare ulteriori pericoli, per esempio togliendo In ogni caso, stante la possibilità di lesioni in-
con-
la corrente, chiudendo un rubinetto di vapo- terne non visibili (emorragie interne, lesioni
re, fermando i motori, ecc' craniche, frattura della colonna), per non ag-
l:,zza-
gravare lo stato della vittima, è bene evitare di
ialla 2. Mettere in allerta i soccorsi professionali
chiamando il numero unico di emergenza muovere o sollevare l'infoftunato senza aver
:vono preso le necessarie Precauzioni'
i,itar- (L72), indicando sia i dati di localizzazione'
È buona regola, inoltre, evitare assembramen-
sia la presenza o meno delle funzioni vitali
del l'i nfoltu nato (stato di coscienza, funzione
ti attorno alla vittima, sia per liberare I'acces-
i ese-
so ai soccorsi, sia per non spaventare ulterior-
com- respiratoria, battito cardiaco) e di eventuali
emorragie. mente il malcapitato, così come è opportuno
' chie-
3. Prestare soccorso all'infoftunato, valutando le
evitare di dare da bere all'infortunato che si
eventuali manovre da effettuare per salvargli trova in stato di incoscienza, onde evitare sof-
la vita o migliorarne le condizioni' Non sono
da focamenti.

I rso na 11
il ma-
le emergenze sanitarie è strutturato in centrali operative
che ri-
o soc- il
112.
dell'a- spondono al numero unico di emergenza (NUE)
multilingua gestito da personale non sanitario, in cui confluiscono tutte le te-
mezzi n
(1'1.2,1.1,3, 115 e 118) per essere inoltrate alla
cen-
tuna- lefonate effettuate ai diversi numeri di emergenza
)
polizia e vigili del fuoco).
trale operativa comPetente (emergenza sanitaria, carabinieri,
:d tco o intervenire sul territorio, in termini di
Tali centrali mettono Poi in moto tutte le risorse dePutate
a
da evitare sovrapposizioni, e attivando diretta-
uomini e mezzi, coordinandone f interuento, in modo
Sicurezza, Vigili del Fuoco, ecc.).
mente eventuali altri servizi di emergenza (Pubblica
EffieNgzftza

Ellsri.

112 rt- §ERVx§g§ I\E*,J* 193


!n modello dì serviaio di
Il se*ìzìo ,,!lùmero Unìco Eurcpeo d' €mergeflza L12" lappresentà
a t Seruiaio ilUÉ 1!? diversi,paesi europei rette le
esergenza !ilrco in ltalia che ripropone qu;ilo §;ò ad§ttato-ìn
) Calì aeoter NUÉ 112 Operetiva {ca!l cenler NUE 1f2)'
ielefonate di eiler§enza confluìscoio in un'urici Centraie
) Storia del 112 compieso 10 §te§so 11:' Glì
) Do(umenti ;;;i;;;i ,;r"t" ii "o""ooo ;l (hlatrante abbia 'omposto' ìl e irdìvldulta
lO"**, O-' Cail Center §mistaf,o le chiamate, dopo aver iocaiizzato 'hiamBnte Armo deì carabinìerì
) Aeporl l$U8112 r'!*g*rzu. competente per la gestione dell'evento di emergenzèr
) App 112 Where ARE U ":i'unte Eil€r§eilEa Sanltarie (118)
fiiii u"r"" di §tats {111), vlgili de: Fuo'o i115)'
> NuÉ 112: dalla Lcmba.dìa all'ltalia
Iì Ervlzis è §tato avvialo, sperlmÈotaim€nte, tì 21 Élugro
20I0 a Varestr ed è stato estes ì1 23
province dl l4onzè Brìan:a e L€cco e Ì1 6
iuolio 20L? alla provlocra dr Como, i'1 ottobre 2012;!le
#;#'""";':;;;;i,;; ,,i, d' :'roo'o0o abìtanti' Ad essi 5i è assiunta d:l 3 dicembre
abittsnti e da1 16 dìcetrbte 2Ù14 è §tat§
2013 !a prov;ilcia Ci Flliano, per altr! tre milion! dì
attivato ìl Call Centèr di Brescì4.
46

Contusione Trauma con danno vascolare, Impacco freddo, senza nessuna fasciatura'
senza lacerazione della cute.
I

dalla corrente. l'infortunato e controllarne il battito; se assente


procedere con la rianimazione cardio-respiratoria.

Ferita Lesione della cute, più o meno Comprimere la ferita per alcuni minuti, con garze
profonda. sterili, in modo da arrestarne il sanguinamento.
Eventuali corpi estranei intrappolati nella lesione
devono essere lasciati sporgere.

Amputazione, Arto con emorragia. Lasciare la ferita scopefta e arrestare l'emorragia


schiacciamento impiegando due lacci (corda, elastico): uno da
porre al di sopra della ferita e l'altro al di sotto.

Ustione Pelle lesa dal calore o da una so- t!la Prima di tutto, spegnere o allontanare Ia fonte di
stanza chimica. !i calore (non utilizzare I'acqua in caso di incendio
t:
il causato da prodotti petroliferi).
Fermare, poi, la persona (muovendo l'aria, favori-
ii rebbe la combustione) e soffocare le fiamme con
ll
lt coperte di lana o indumenti. In seguito è necessa-
i!ii
!!
rio arrestare l'azione del calore con getti d'acqua
T1
fredda (non ghiaccio).
{1
1
È lmportante rimuovere anelli, bracciali e catenine
=i prima che la pafte interessata si gonfi. Non appli-
?x

+i
care oli, polveri, pomate o disinfettanti sulla zona
ustionata,

Epilessia lrrigidimento del corpo con crisi Stendere il malato per tera, senza frenare i movi-
convulsiva. Dopo qualche minuto menti convulsivi, ma tenendogli Ia testa piegata da
il malato si sveglia e non ricorda un tato, per consentire alla schiuma dl uscire dalla
niente. bocca, e (se possibile) ponendogli un panno ripie-
gato in bocca per evitare che si morda la lingua.
Sorvegliare il malato durante il sonno che segue la
crisi.

Infarto Dolore toraclco costrittivo e in- Ospedalizzazione immediata.


tenso in corrispondenza dello
sterno e, talvolta, lungo il braccio
sinistro. Sudorazione fredda; al-
terazioni del battito cardiaco;
ecc.

!
41

Sicure zza elettrica e nel


compar[o metalmeccanico 3
1 toNrATTl DlBErTl E lillllnETrl
Gl! incidenti connessi al rischio elettrico sono
riconducibili in gran parte ai fenomeni di elet- - OUU

per-

trocuzione conseguenti al contatto tra la N

f-
sona e la corrente.
Tali contatti possqno essere diretti o indiretti'
per-
Si parla di contatto diretto quando una
sona entra in contatto con uno degli elementi
. Contatto indiretto.
in tensione (un conduttore attivo, un morsetto'
ecc.), chiudendo, con il proprio corpo appoggia-
to al pavimento, la maglia elettrica che, at- 1.1 LE PB0TEZl0ill llAl G0ttllffIt
pro-
traverso il terreno, congiunge le due maglie di Contro i contatti diretti, esistono sistemi a
terra, dell'edificio e del trasformatore' In que- tezione totale e Parziale.
sto caso Ia corrente passa attraverso il corpo Nei sistemi a protezione totale, per
prevenire
della persona, con tutti gli effetti nocivi sulla i contatti diretti con le parti in tensione, si pre-
salute che ciò comPorta. dispongono separazioni fisiche tra l'individuo e

la parte attiva in tensione, mediante coperture


La maglia elettrica è un percorso chiuso, all'in- a isolamento completo o con involucri, e vere e
terno di un circuito. proprie barriere di seParazione'
ll trasformatore è una macchina elettrica che
Nei sistemi a protezione parziale, invece, so-
permette di variare i parametri di tensione e cor-
rente.
no presenti ostacoli di protezione e sistemi di
distanziamento; tali sistemi sono applicabili sol-
tanto se l'accessibilità ai locali a rischio è riser-
Lr
vata esclusivAmente a persone consapevoli e
:di addestrate. Sono possibili anche protezioni a9-
giuntive comer per esempio, l'impiego di inter-
Lz

L:
ruttori differenziali.
N

lua :
:nine 1

ppli-
zona
c Contatto diretto'

movi- contatto indiretto quando


Si parla, invece, di
ata da
: dalla si entra in contatto con un elemento, come un
rìpie- contenitore metallico, un carter o uno sportel-
lo, che non è in tensione in condizioni ordinarie
:gue la di isolamento, ma che può risultare accidental-
mente in tensione, per esempio, per un guasto
o per un cedimento dell'isolamento principale'
Per evitare tali contatti, le norme CEI impongo-
no alcune contromisure.

ì Il carter è un involucro rigido che racchiude e

i pr,ot.Ogt gli organi dei macchinari'


{8

Contro i contatti indiretti, invece, si possono La corrente di intervento dei salvavita non cor-
distinguere sistemi di protezione attiva e pas- risponde, comunque, a quella che il corpo uma-
siva. no potrebbe sopportare per un tempo illimitato, -
La protezione attiva prevede l'interruzione ma si tratta del risultato di un compromesso tra
della linea di alimentazione, mediante interrut- le esigenze di sicurezza delle persone che uti-
tori automatici differenziali, con l'aggiunta del- lizzano l'impianto e la continuità di servizio
la messa a terra delle masse. dell'impianto stesso.
La protezione passiva, invece, non prevede Ne deriva che, in caso di contatto diretto, il
l'interruzione automatica del circuito, perciò non tempo di intervento del differenziale limita Ia
tende a limitare il tempo di permanenza di un durata dei fenomeni pericolosi entro i 20 ms
guasto, ma, piuttosto, prevede sistemi di doppio tipici delle commutazioni meccaniche, ma non
isolamento in grado di limitare il valore della annulla la possibilità di innesco della fibrillazione.
tensione alla quale la persona può essere sot- In modo analogo, non interviene né per corren-
toposta. ti di guasto (valori limite) minori di 30 mA, no-
nostante Ia persona entrata in contatto con la
2 THTEBBUTTuRE urFrtnEilznlt corrente possa restare in situazione pericolosa
per un tempo indeterminato (con possibili fe-
L'interruttore differenziale costituisce sia una
nomeni di tetanizzazione), né in caso di con-
protezione attiva contro i contatti indiretti (se
tatto simultaneo, da pafte di una persona, di
abbinato alla messa a terra), sia una protezione
entrambe le linee (guasto bipolare).
aggiurìtiva contro i contatti diretti. Si tratta di
un dispositivo capace di aprire un circuito,
interrompendo il passaggio della corrente,
quando tra i due conduttori di andata e ritorno
si manifesta una differenza di corrente superio-
re a un certo valore limite, detto corrente dif-
ferenziale nominale di intervento (Iaru), che ne
indica la sensibilità.
Tale differenza può essere causata da una di-
spersione della corrente verso terra dovuta a
un contatto, diretto o indiretto, con uno dei con-
duttori o, nella maggior parte dei casi, al cedi-
mento dell'isolamento, per invecchiamento del
materiale, surriscaldamento o sollecitazioni
meccaniche continuate.
Di pafticolare importanza sono gli interruttori
differenziali domestici ad alta sensibilità, detti
anche salvavita, caratterizzati da un valore li-
mite di intervento minore o uguale a 30 mA.

del tecnico e valutare se il tipo di guasto


provoca ltntervento del differenziale.
Swtm**smm
La resistenza del corpo,in questo caso, chiu-
de tra loro i due conduttori di linea, com-
portandosi come un normale utitizzatore che
assorbe una corrente di intensità:
I = V/R = 230 V / 2.000= 115 mA
Trattandosi. però, di un guasto bipolare non
o Interruttore differenziale (salvavita). si ha fintervento del differenziale.

!
49

t-
l-
3 ruptnilro lt TEBBa
la sensibilità del salvavita a 30 mA, la resistenza
dell'impianto non deve suPerare i:
lr lJimpianto di terra serve per stabilire un contat-
? to elettrico efficiente con il terreno, allo scopo
i- di condurre a terra le correnti elettriche. De- un valore facilmente ottenibile con-alcuni pic-
io vono essere collegate a terra tutte le pafti me- chetti metallici (paline) conficcati vefticalmente
talliche degli impianti e dei macchinari che per nel terreno e connessi in parallelo tra loro. AIla
il difetto di isolamento o per altre cause potreb- composizione della resistenza di terra contribu-
la bero trovarsi in tensione e, di conseguenza/ isce anche la resistività del terreno che circonda
ts essere potenziali occasioni di contatti indiretti. il picchetto dispersore, determinata dal contenu-
,n to di umidità e dalla sua composizione organica.
e.
n- 5
o- o EQS

la o 5
7
sa
b- argilla 2 + 200 40
n- A 1 pafte cemento e
di 6 5+300 150
sabbia
1 pafte cemento e

I 3
4
5
EQP
5 parti ghiaia
100 + 8.000 400

I dispersori sono soggetti a norme che ne rego-


e 2 7 lano la dimensione minima della sezione, men-
0 tre la relativa resistenza è sottoposta a prove e
verifiche di legge.
(- 1
:0
\.

. Struttura dell'impianto di terra.


L'impianto è costituito da uno o piit dispersori (pa-
tine), posti a diretto contatto con il terreno (L); un
conduttore di terra (2), di interconnessione dei di-
spersori e di collegamento al collettore; un collet-
tore (nodo) di terra (3), su cui si congiungono tutti
i conduttori di protezione; i conduttori di protezio-
ne (PE) (4), che collegano le diverse masse
dell'impianto al collettore; i conduttori di equipo-
tenzialità (5) che collegano sia le masse delle ap-
n2 pa recchiature presenti nell'impianto elettrico
di (EQP), sia le cosiddette masse estranee (EQS), ov-
vero le pafti metalliche presenti nell'edificio ma . Dis7ersore di terra,
non appartenenti all'impianto elettrico, quali l'im-
00
pianto idraulico dell'acqua e del gas e l'armatura lJimpianto di messa a terra è obbligatorio in
to del pilastro; la massa (6); la massa estranea (7). tutti i luoghi di lavoro e sottoposto a verifiche
periodiche quinquennali; fanno eccezione sol-
1l valore della resistenza del percorso di terra tanto gli impianti installati in locali a uso medi-
deve essere sufficientemente piccolo sia da co, in cantieri, in ambienti a rischio di incendio
iu-
facilitare il passaggio verso terra della corrente o con pericolo di esplosione, per i quali la pe-
m-
che, altrimenti, andrebbe a terra attraversando riodi.cità è biennale.
:1e
il corpo umano, sia da far intervenire l'interrut- Tali controlli sono eseguiti da organismi abilita-
tore differenziale senza che la tensione di con- ti dal Ministero per le Attività Produttive o, in
tatto superi la soglia di sicurezza. altemativa, da tecnici dellARPA (Agenzia Regio-
0n In ambito domestico, per esempio, considerando nale per la Protezione Ambientale) o dellASL
la tensione alternata limite di contatto di 50 V e (Agenzia Sanitaria Locale).
50

La resistenza di riscaldamento di una lava- Quattro picchetti lunghi un metro sono infis-
trice (con potenza P = 1.000 W) ha llisola- si nel terreno, bloccati mediante colata di
mento logoro nella parte centrale. cemento e ghiaia, in rapporto 1'f 5, e connes-
Sapendo che la carcassa è messa a tena (R1 = si in parallelo tra loro e al collettore di terra.
200 O) e che f impianto è prowisto di relè dif- Trascurando la resistenza dei conduttori di
ferenziale da 30 mA, cosa succede quando la connessione, determinare la resistenza della
lavatrice inizia [operazione di riscaldamento? magtia di tena.
S*Rmmiwmm Sq31q1#;{mcRe

ri-
Quando la lavatrice inizia l'operazione di La resistività (p) tipica del terreno indicato
scaldamento, l'acqua crea un cortocircuito '
vale 400 Q m (tab. L5), pertanto ciascun
tra la parte centrale della resistenza di riscal- picchetto presenta una resistenza equivalente:
damento e Ia carcassa metallica, innescando Rr=P/l=(4000a'm) / (tn) =400Q
una corrente di terra. La resistenza della maglia di terra, quindi,
La resistenza della lavatrice è: risulta:
/
Rr=V2 /P = (230v)'? 1,.ooow =52,9 Q RT = Rp/4 = 400 O/4 = 10C Q

La corrente di terra, quindi, è pari a:


-V
,=FR, 230 V
= z6,45§+.No§ = 1,01 A 3.1 pn0rtzl0lllt60ltlrn0I tuLMllEl
Spesso I'impianto di terra è integrato con un im-
pianto di protezione dalle scariche atmosferiche
Date tali condizioni, interviene il differen- (fulmini). Sitratta di una struttura metallica, nor-
ziale. malmente a forma di gabbia, che copre il tetto
dell'edificio; è composta da maglie di conduttore
con trame non molto larghe ed è messa a terra
tramite appositi conduttori e connessa al terreno
IJimpianto elettrico di una villa è protetto
attraverso i dispersori dell'impianto di terra.
da un interruttore differenziale da 30 mA.
Sapendo che la resistenza di terra vale 166,7
O, verificare che ta tensione di contatto che
determina I'intervento certo del differenzia-
Ie, sia inferiore a 50 V.
Smtux,{ryme
Llintervento certo del differenziale awiene !
per una corrente di guasto di 30 mA, che II
determina una tensione di contatto: T
Vc = Io*' & = 30 mA'166,7 A = 5 V (infe-
riore a 50 V)

Determinare il valore massimo della resistenza


Quando, in presenza di un'elevata differenza di
di tena per un condominio di dieci appartamen- potenziale tra le nuvole e il terreno, si genera il
ti, ciascuno con relè differenziale da 30 mA. fulmine, questo viene attirato da una parte me-
Scp&axx{mv*e tallica, l'elemento di captazione, che rappre-
In caso di corrente di perdita in tutti gli senta un percorso invitante per la scarica e,
appartamenti, la corrente di terra comples- quindi, uno schermo per l'intero edificio (prin-
siva senza intervento dei differenziali sfiora cipio della gabbia di Faraday).
i 300 mA. In questa situazione la tensione La gabbia di Faraday.è un contenitore, c0-
di contatto non deve superare i 50 V previsti stiluito da barre o lastre distanziate, di mate-
dalla norma, perciò: riale conduttore, capace di isolare un qualsi-
Rr< 50 V / 300 mA = 166,7 Q asi ambiente interno da un campo elettrostatico
este rn o.

L
51

I :re agli elementi esterni di protezione/ appo- mità (D.M. n. 37 /2008), rilasciata dall'impresa
. :amente dimensionati, devono essere instal- al termine dei lavori, come attestazione della
:: dispositivi automatici SPD (Surge Protection propria responsabilità in merito alla realizzazio-
) : rice) a protezione delle linee di servizio (linea ne dell'impianto a norma di legge, e le obbliga-
: energia elettrica, llnea telefonica, cavo d'an- torie verifiche Periodiche.
.=- na, eCC.).
regola d'arte, dal 1 968 (legge
-= Cecisione se installare o meno un impianto
Sl definlscono a
tutti i materìali, 1e apparecchiature e gli
: protezione contro i fulmini è subordinata a n. 86),
1

impianti elettricì realizzati secondo le norme CEl.


--a valutazione sia del rischio del fenomeno
: mensione dell'edificio e collocazione
sia del danno eventuale a persone 4.1 0EGREI0 MllulsrtRlAtt N. 37/2008
=:rgrafica),
: :ose (destinazione d'uso dei locali), secondo Il Decreto del Ministero dello Sviluppo Econo-
: norma EN 62305-2 (CEI 81-10/2). mico n. 37/2OOg è un regolamento di riordino
delle disposizioni in materia di installazione de-
gli impianti all'interno degli edifici'
4 NoRME sPEGtncHE PER Gtl Il decreto riguarda qualsiasi tipo di impianto
IMPIANII ELETIBITI (elettrico, idraulico, del gas, ecc.) e, se questo
Fer Ia sicurezza degli impianti elettrici sono sta- è connesso a reti di distribuzione, si applica a
te emanate, negli anni, diverse norme' In meri- partire dal punto di consegna della fornitura.
to alla loro progettazione e realizzazione, è, in- Nel caso particolare di installazione, trasforma-
nanzitutto, fondamentale attenersi alle norme zione e ampliamento di un impianto elettrico,
lm- la legge obbliga il committente/proprietario ad
tecniche del CEI; inoltre, tutti i materiali utiliz-
iche affidare i lavori ad imprese abilitate, che siano
.ror- zati, come stabilito nella Direttiva Bassa Ten-
sione, devono essere marcati CE dal produttore. in possesso del certificato di riconoscimento dei
tetto requisiti tecnico-professionali rilasciato dalla
Ruolo molto importante rivestono anche la leg-
tore Camera di Commercio.
ge n. 46/L990, che ha imposto la realizzazione
La legge prevede la redazione iniziale di un pro-
ie rra
'reno a regola d'aÉe di tutti gli impianti elettrici, e
il D. Lgs. n. 87/2008, che ha reso obbligatoria getto a regola d'arte, completo di schemi,
l'esecuzione di una vera e propria valutazione disegni e relazione tecnica. Per potenze impe-
del rischio elettrico e la verifica di conformità gnate superiori a 6 kW, per utenze abitative
degli impianti elettrici alla normativa vigente. singole con superficie superiore a 400 m2 o che
Per garantire la sicurezza di tali impianti, sono comprendono un locale adibito ad uso medico
necessarie anche la dichiarazione di confor- e per attività produttive con supefficie maggio-

o Verificare che, dopo riparazioni su macchine o


Ne
apparecchiature, gli allacciamenti elettrici siano
ne ripristinati; in particoiare controllare che il con-
a duttore di messa a terra sia stato ricollegato.
. Se si vogliono effettuare modifiche alf impianto,
nza di
contattare f installatore.
nera il
a
e me-
ìppre-
ica e,
a
(prin-
52

t La verifica di rispondenza
dell'impianto alla normativa vi-
gente in materia di sicurezza sui
luoghi di lavoro deve essere ef-
fettuata da un professionista
abilitato.
re di 200 m2, il progetto va redatto da un pro- di rispondenza.
fessionista iscritto negli albi professionali; nei Oltre all'esame della documentazione esistente,
casi più semplici, invece, il progetto può essere delle protezioni, delle sezioni e dei colori dei
redatto dal responsabile tecnico dell'impresa conduttori va verificata l'efficienza dei circuiti di
installatrice. Al termine dei lavori, l'impresa in- protezione (continuità elettrica, messa a terra,
stallatrice esegue le necessarie verifiche, col- intervento degli interruttori differenziali) e va
lauda l'impianto stesso e redige Ia Dichiara- misurata la resistenza del dispersore di terra
zione di conformità, completa dei documenti per accertarsi che rientri nei requisiti di sicurez-
obbligatori, da consegnare al committente/ za previsti.
proprietario, con il quale ne attesta la realizza- Le prove sperimentali sono effettuate utilizzan-
zione nel rispetto della normativa. do strumenti che simulano il guasto, introdu-
Gli allegati obbligatori sono: cendo nell'impianto valori di tensione o corren-
. una relazione indicante la tipologia dei ma- te tali da verificare il corretto intervento dei
teriali utilizzati; dispositivi di protezione.
o lo schema (o la tabella schematica) dell'im- Gli impianti elettrici preesistenti devono quindi
pianto realizzato; essere dotati di:
. copia del certificato di riconoscimento dei o sezionamento e protezione contro le sovra-
requisiti tecnico-professionali. correnti;
I committenti, quindi, devono: o protezioni meccaniche delle parti in tensione;
o accertarsi delle condizioni dell'impianto (ri- o impianto di terra e interruttore differenziale
spondenza legislativa e normativa); ad alta sensibilità.
o affidare i lavori di installazione a imprese Solo per gli impianti preesistenti di edifici desti-
abilitate; nati ad abitazione civile è prevista la possibilità
. affidare l'incarico a un progettista abilitato di realizzare la protezione dai contatti median-
(dove è previsto il progetto specifico); te il solo interruttore differenziale da 30 mA.
. esporre un cartello indicante i nomi del pro- La dichiarazione rilasciata, di conformità o di
gettista e dell'installatore; rispondenza, è necessaria per ottenere il certi-
o richiedere all'impresa Ia dichiarazione di con- ficato di agibilità/abitabilità dei tocali da parte
formità con tutti gli allegati obbligatori. del Comune, così come la fornitura di energia
(elettrica e gas) dal distributore.
Adeguamento dei uecchi im pianti
Per gli impianti preesistenti al 73/0317990 e/o
privi della necessaria dichiarazione di conformi-
4.2 UtRtHSHE0BBUSAI0RII

tà, il decreto impone l'effettuazione di una ve- Le verifiche sugli impianti elettrici sono state
rifica di rispondenza dell'impianto alla nor- rese obbligatorie dal D.P.R. n. 462/2007, men-
mativa vigente in materia di sicurezza sui luoghi tre le specifiche relative sono state riviste negli
di lavoro, da parte di un professionista abilitato, anni seguenti.
con rilascio della corrispondente dichiarazione Nel D. Lgs. n. BL/2OOB è stato, inoltre, specifi-
53

cato l'obbligo di assoggettare a controlli pe-


rindici gli impianti elettrici e di protezione alle
scariche atmosferiche.
In analogia a quanto detto per la verifica di ri-
spondenza, l'esecuzione di una verifica periodi-
ca comprende quattro fasi :
. esame della documentazione;
. esame a vista;
. effettuazione delle Prove;
. redazione della documentazione'
La documentazione esibita deve essere confor-
rne alle norme (Guida CEI O-2), completa di
planimetrie, schemi elettrici di massima, rela-
,vi-
zione tecnica, ecc.
z sui taggio o nell'installazione delle parti prodotte'
Sulla base di tale documentazione, il verificato-
ef-
Non bisogna dimenticare neppure i rischi con-
z
à re procede a un esame a vista dell'impianto, per
accertare la scelta appropriata e l'installazione nessi all'esposizione a elementi ambientali in-
corretta dei componenti elettrici, nonché l'as- quinanti, fisici e chimici, come il rumore, le vi-
senza di eventuali danneggiamenti significativi brazioni meccaniche e gli idrocarburi aromatici'
Un'elevata esposizione al rumore è presente,
Fo
^l'a e la conformità dell'installazione alle norme di
ri dei
sicurezza. in particolare, nelle lavorazioni di taglio e
:uiti di La pafte maggiormente rilevante è costituita deformazione dei metalli.
te rra,
dalle misure sull'impianto elettrico, quali ad V utilizzo freq uente d i determi nati macchi nari
)eva esempio la verifica dell'efficacia del sistema di vibranti (martelli pneumatici, trapani a percus-
te rra protezione e le prove di intervento degli inter- sione, seghe circolari, mole, smerigliatrici, ecc')
cu rez-
ruttori differenziali. espone/ invece, il lavoratore a vibrazioni mec-
Al termine della verifica, l'ente verificatore rila- caniche che, trasmettendosi al sistema ma-
),'zzan-
scia un rapporto contenente i risultati delle
pro- no-braccio, possono causare sia disturbi circo-
:rodu- ve, eventuali difetti o omissioni rilevati (da eli- latori e neurologici sia lesioni articolari' In par-
: c rren-
minare prima della consegna, se l'impianto è ticolare, il |avoro continuativo su mezzi di tra-
rto dei nuovo) ed eventuali raccomandazioni per ripa- spotto a motore (camion, ruspe, gru
razioni e miglioramenti ritenuti opportuni per carrelli elevatori, ecc.) espone il
quindi
rendere l'impianto conforme alla norma' lavoratore a vibrazioni di bassa fre-
Nel caso di una verifica periodica, il rappofto va quenza (2Hz), che si riPercuotono
sovra- riportato sull'apposito registro dei controlli' su tutto il corPo e che Possono
causare problemi alla colonna
n sione; vertebrale, alla circolazione e
'e nziale
5 [tNIIUSTRIAMETnLMEEGANIEA: all'equilibrio.
Altra fonte di rischio, a volte
NI§GHI GIIMUNI
:i desti- sottovalutata, è raPPresen-
ilità llindustria metalmeccanica è il settore indu-
ss ib tata dagli idrocarburi aro-
nedìan- striale che si occupa principalmente della lavo-
matici Presenti negli oli uti-
C MA, razione dei metalli, attraverso l'impiego di
lizzati nelle lavorazioni dei
rrtà o di macchine utensili, cui spesso si accompagnano
metalli. Questi Prodotti Pos-
r I certi- lavorazioni al banco e di carpenteria'
sono generare allergie e der-
:a parte Si tratta di un settore di grande interesse per
matiti da contatto, a causa,
quanto riguarda il tema della sicurezza nei luoghi
energia per esemPio, di cattive abi-
di lavoro, in quanto i dati INAIL vi segnalano un
tudini di lavoro come il con-
elevato risch io i nfo rtu n istico, dovuto soprattutto
servare in tasca stracci sPor-
all'impiego di macchinari, come trapani, mole,
chi di olio. Ancor Più attenzio-
torni, presse e frese, e alla gravosità del lavoro'
c state ne richiedono alcuni sPecifici
r Altre fonti di pericolo sono rappresentate da processi di lavoro come la salda-
:1, men- utensili e mezzi di sollevamento e traspofto, così
tura, la verniciatura, le lavora-
iste negli come dagli stessi materiali in lavorazione,
zioni al banco e con macchine
spesso pesanti e taglienti; numerosi e gravi so-
utensili.
:, specifi- no difatti gli infortuni che awengono nel mon-
54

6 sA[oATuBA Per evitare o quantomeno ridurre tali rischi è


necessaria la predisposizione di sistemi di aspi-
Per quanto riguarda le operazioni di saldatura, razione localizzata che catturino i fumi e i gas
i principali rischi per la salute dei lavoratori so- nel punto più vicino possibile a quello diforma-
no determinati dai gas, i fumi e le polveri svi- zione, evitando che il flusso dei fumi attraversi
luppati nel processo. In particolare, l'inalazio- la zona di respirazione del lavoratore.
ne di fumi e gas può provocare irritazioni cro- Nei locali in cui awengono le saldature devono
niche (bronchiti croniche), mentre l'assorbi- essere presenti anche dei sistemi di ventila- t
mento di sostanze tossiche (piombo, ossido di zione forzata e un'adeguata alimentazione di
carbonio) causa alterazioni a carico del sistema aria fresca.
nervoso e del sangue, fino a un aumento delle Le postazioni di lavoro devono essere, inoltre,
probabilità d'insorgenza di tumori polmonari nei protette con schermi o pannelli che blocchino la
lavoratori che eseguono saldature al nichel-cro- diffusione di radiazioni nocive, mentre i cannel-
mo (sostanze cancerogene). li di saldatura devono essere dotati di disposi-
Ancora più inquinante risulta la saldatura ad tivi che impediscano il ritorno
arco elettrico con elettrodo rivestito, a causa di fiamma.
dei residui emessi dalla fusione del metallo, so- Per quanto riguarda
-
prattutto se verniciato o sporco di olio, e del ri- il lavoratore, prima
vestimento antiossidante dell'elettrodo. Dall'arco di iniziare Ia salda-
di saldatura, inoltre, sono emesse radiazioni Iu- tura deve indos-
minose ultraviolette, che possono produrre in- sare i guanti I
fiammazioni agli occhi e congiuntiviti. di protezione, f !

la maschera
con vetri per il 7
filtraggio dei raggi ultravioletti (se si tratta di
saldatura elettrica) o gli occhiali con protezio-
ne laterale contro le scintille (se si salda a gas)
,=
ed eventualmente l?pposita tuta. In ogni caso,
deve controllare che l'impianto di aspirazione
dei fumi sia attivo.
Anche durante la successiva operazione di mar-
tellatura, necessaria per sollevare la scoria di
copertura della saldatura, è doveroso continua-
re a proteggere gli occhi da schegge e corpu-
scoli incandescenti.
È importante, infine, ricordare che è vietato
saldare su recipienti o tubi chiusi, su recipienti
aperti contenenti materiali che, sotto l'azione
del calore, possono dar luogo a reazioni perico-
lose (esplosioni), e a meno di 5 m da genera-
t Saldatura ad arco. tori o gasometri.

Fumi di ossido di carbonio La loro respirazione causa mal di testa, vertigini, al-
lucinazioni con astenia, paralisi, colore acceso della
cute, coma, alterazioni cardiache,
Fumi da ozono e gas nitrosi La loro respirazione causa irritazione della faringe,
laringe e trachea, complicazioni ai bronchi.
Radlazioni ultraviolette e raggi infrarossi Gli effetti dannosi si manifestano principalmente a
livello della cute (ustioni, eritemi, ipercheratosi, tu-
mori della pelle) e degli occhi (abbagliamento, con-
giuntivite, cataratta).
Contatto con corpi a Provoca ustioni.
Proiezione di schegge e corpuscoli incandescenti Può causare traumi agli occhi e ad altre parti del
corpo.
55

SChi è il
aspi-
3igas
crma-
'aversi tl I

evono
)ntila-
lone di

r o Itre,
:hino la
:a n nel-
: sposi-

tali soprattutto in caso di verniciaturc a spruzzo


7 uEBNlElAruBA (la piùr usata, in particolare in carrozzeria)'
per-
disper-
rratta di Nei processi di verniciatura, i fattori di rischio àhe altrimenti Ia vernice nebulizzata si
forma di particelle'
:'otezio- camtteristici sono costituiti dai vapori di
sol- derebbe nell'ambiente sotto
siste-
:a a gas) venti e diluenti; a essi sono da sommare l'e- in grado di creare disturbi anche gravi al
pelle e agli
:ri caso, ventuale presenza nelle vernici di agenti aller- ,u n"*oro, alle vie respiratorie, alla
: razione Eizzantio, in alcuni casi, di metalli tossici e i occhi dei lavoratori imPegnati'
essere
rischi di incendio o di esplosione delle sostanze L'essiccazion e dei pezzi verniciati deve
e di mar- infiammabili' eseguita, infine, in cabiné di essiccazione'
pro-
scoria di Per ridurre tali rischi è importante
predisporre cioè spazi confinati e separati dai reparti
ridurre lo sbalzo
:3ntinua- ìocali appositi per le diverse fasi di verniciatura duttivi, climatizzati in modo da
e corpu- (preparazione, stoccaggio, verniciatura vera e termico all'ingresso del forno di essiccazione'
in ta-
di adeguati Data la differente temperatura, l'ingresso
fropria, essiccazione), dotandoli
: vìetato sistemi di aerazione e di efficaci impianti di li cabine deve essere Iimitato all'indispensabile'
'eciPienti aspirazione dei vapori e dei solventi che si
OPl e misure ntiue
: l'azione svilupPano. Per ridurrei rischi residui, è importante utiliz-
r- perico- infatti' da una
Queste precauzioni permettono, zare i DPI specifici, come tute impermeabili'
3;enera- pirte, agli operatori di non aspirare tali sostan- guanti e maschere filtranti, per impedire il con-
ie pericolose (talvolta anche tossiche' come
[atto del corpo con le vernici; in caso di esco-
piombo e cromo) e, dall'altra, di evitare che la riazioni, ricorrere ad apposite creme barriera'
presenza di un'elevata concentrazione nell'aria che impediscono l'ingresso di sostanze
estranee
pos-
,': cinì, al- di diluenti o di altre sostanze infiammabili all'interno dell'organismo'
:e:r della sa provocare incendi o esplosioni' È inoltre vietato mangiare e bere
(oltre che
in quanto gli alimen-
Lacali per la uerniciatura fumare) sul luogo di lavoro,
vei-
r farìnge, ti o le bevande potrebbero, se contaminati'
Le vernici, una volta preparate, devono essere corpo'
colare le sostanze nocive all'interno del
stoccate in aree separate da quelle di lavora- Ricordare, al termine dell'operazione di
verni-
genera-
zione e mantenute lontano da motori o con acqua tiepida e saponi
ciatura, di lavarsi
tori elettrici. getta"'
poi eseguite neutri, e asciugarsi con materiale "usa e
Le operazioni di verniciatura sono donne in gravidan-
È fondamentale, infine, che
in apposite cabine di verniciatura' specifici dai
per l'abbattimento delle za e lavoratori minori siano tenuti a distanza
locali dotati di sistemi
ra{i del solventi.
particelle volatili. Tali sistemi sono fondamen-
56

I HUoBAzroNr AL BANGo
sile o di rotazione del pezzo, con proiezione
di materiali o rischio di taglio, e al rischio di
E MAGGHINE UTENSII.I
contatto con cinghie e pulegge (tabella 17).
Altri processi di lavoro che meritano grande at- a Per Ia lavorazione della lamiera, utilizza-
tenzione per l'alto rischio infortunistico che por- re guanti e grembiule di cuoio, per evitare
tano con sé sono le lavorazioni al banco e quel-
le che impiegano macchine utensili.
Prima di iniziare le lavorazioni al banco, è a
tagli, e afferrare il pezzo con sicurezza per
evitare strisciamenti.
Nelle latorazioni con molatrici, è assolu-
IT
buona norma controllare l'integrità delle lime in tamente vietato lavorare con la macchina
dotazione, sostituendo i manici rotti o scheg- sprowista di dispositivi di sicurezza (ripari
giati e accertare la loro solidità, per scongiura- paraschegge) o rimuovere gli stessi. Altre
re danni alle mani. Inoltre, la superficie del cautele da adottare consistono nell'uso di
pezzo da lavorare deve risultare priva di residui occhiali protettivi e maschera antipolvere.
di olio, per evitare scivolamenti della lima. Du-
Queste precauzioni consentono di ridurre i
rante la lavorazione del pezzo, è possibile ri- rischi più comuni di tali lavorazioni, relativi
muovere la limatura solo con un pennello o con ai contatti con la mola stessa e alla proiezio-
uno straccio/ senza mai usare le mani, per non ne di materiali e polveri.
incorrere in tagli, né soffiare, per evitare che la
limatura finisca negli occhi.
Per quanto riguarda futilizzo di macchine
utensili, il rischio di elettrocuzione è sempre
presente, qualsiasi sia il tipo di strumento im-
piegato. È dunque importante controllare l'in-
tegrità dell'impianto e dei comandi elettrici, la
posizione e il funzionamento del comando di
emergenza (pulsante rosso a fungo). Altre istru-
zioni, per l'utilizzo in sicurezza delle specifiche
macchine utensili, sono ripoftate di seguito.
o Durante le operazioni di tracciatura, im-
pugnare I'utensile di incisione (truschino)
tenendo Ia punta inclinata verso il piano di
lavoro e tracciare senza forzare, in modo da
evitare impuntamenti o scivolamenti. Al ter-
mine, riporre l'attrezzo avendo cura di copri-
re la punta con l'apposito cappuccio di pro-
tezione. ) Nell'uso delle cesoie e delle presse piega-
i La tracciatura è l'operazione preliminare attra- trici con innesto a frizione, per proteggersi
j verso cui sul pezzo in lavorazione vengono incise dai rischi più comuni come la troncatura del-
i Ie linee guida per le fasi successive. le dita (o dell'intera mano) e lo schiaccia-

a Durante le lavorazioni al trapano, presta-


re attenzione al rischio di rottura dell'uten-
mento dovuto all'organo pressore, è vietato
lavorare con la macchina sprowista di dispo-
sitivi di sicurezza o di ripari e rimuovere gli
f

Rottura dell'utensile Riparo che circoscriva la zona pericolosa, munito di dispositivo di inter-
Proiezione di materiali in modo da intercettare i materiali proiettati.
Contatto con cinghie o pulegge Il coperchio del variatore dei giri deve essere provvisto di dispositivo di
interblocco.
Rotazione del pezzo Fissare il pezzo con morse, staffe, griffe trattenute a loro volta con squa-
o bullonl alle tavole portapezzi.
Presenza di trucioli lunghi Asportare i trucioli e le schegge con mezzi idonei (uncini muniti di scher-
moo spazzole metalliche); non usare le mani o l'aria
Impigliamento di abiti e capelli Grembiule con maniche chiuse e capelli raccolti, eliminare guanti, orolo-
gi e braccialetti.

t
5l

tone stessi; è vietato anche operare in più di una


persona. Per prevenire gli schiacciamenti, le
io di
presse sono dota-
t7).
te di fotocellu-
tzza-
le a più fasci,
itare
evide nziate
l per da cartelli di
divieto di accesso e
sol u-
posizionate, a una di-
:h ina
stanza di sicurezza, davanti
ri pari
Altre alla zona pericolosa, in modo da realizzare
so di un'area protetta.
vere, Il dispositivo di comando è a due pulsanti,
lrre i
in modo da impegnare contemporaneamen-
rlativi te entrambe ie mani dell'operatore, mentre
lezio- il comando a pedale a pressione continua è
vincolato a distanza di sicurezza. Sono pre-
a Durante le lavorazioni al tornio, per evitare
senti, inoltre, dei carter sui lati e nella pafte rischi di impigliamento e di contatto con la
r posteriore per proteggere dall'organo pres- rotazione del pezzo, con connessi rischi di
sore/ mentre il sistema elettrico di sicurezza taglio o di proiezione di materiali, e il rischio
-. deve disporre di un pulsante d'arresto di di contatto con organi di trasmissione del
[- emergenza a ripristino manuale e di un an- moto, mettere in atto le azioni preventive
tiripetitore del colPo' riportate in tabella 18.

10

"6r"
a
"1.
I 'Éa

a
,

:iega-
:g gersi
. Piegatrice industriale.
. Tornio industriale,
rra del-
laccia-
,; ietato
ispo-
d
,,ere gli
Montare manicotto contornante il mandrino e provvisto di dispositivo di
re :'ìlpigliamento con le griffe

rroiezione di materiali
interblocco.
Montare schermo trasparente fissato al carro portautensile o scorrevole
su guida, in grado di resistere all'azione di urti violenti'
.:.:l

nter- anche la posteriore del tornio.

Jrli con volantini di manovra I volantini devono essere svincolabili dal sistema di trasmissione, essere
ivo d ripiegabile.
lisci, ad anima
den-
:ontatti con organi di trasmis- Gli organi di trasmissione del moto vanno racchiusi completamente
n squa-
sione del moto tro un carter.
Avviamenti accidentali Leve da azionare in due tempi, pulsanti contornati da ghiera, Pedali Pro-
scher-
tetti da custodia.
di inerzia del man- Sistema di frenatura o protezione temporizzata'
orolo- "lovimento
irino
58

a Nelle lavorazioni confresatrice, adottare le con I'utensile o gli organi di trasmissione e


precauzioni presentate in tabella 19, in mo- lo schiacciamento.
do da ridurre i rischi riguardanti i contatti

Contatti con utensile Montare un riparo di idonee dimensioni, fissato sulla tavola con portelli
Proiezione di materiali muniti di dispositivo di interblocco oppure schermi mobili scelti e adattati
in funzione del pezzo e provvisti di dispositivo di interblocco.
Schiacciamenti e/o cesoiamenti Rendere inaccessibile la zona di cambio automatico degli utensili e tran-
con elementi mobili sennare la zona di traslazione della tavola portapezzo.
Contatti con organi di trasmis- Racchiudere gli organi di trasmissione completamente dentro un carter.
sione del moto

j jirir'.:ilr 11,!,_:::t rrl: rt!,1:rl .rr'. r:.:!,:r.,:--i- ;:: ',:::,'li:ll .,:li


.::. ì I ir,:-:, t:i:,-.i:i:,. r:r rlarri. i:::l;ii:l.1.i .rt,ilr:t:rl:rl,lrll

La frequentazione di laboratori scoiastici, per la


specificità degli ambienti e i rischi connessi, ri-
chiede una particolare attenzione in termini di
prevenzione dei rischi.
I laboratori devono rispettare diverse norme ge-
nerali di sicurezza, tra cui: sarà chiamato ad operare al termine degli studi.
e presentare un'altezza netta maggiore o ugua-
lea3m;
c garantire sufficienti condizioni di iltuminazio-
ne e di ricambio dell'aria;
e avere porte che consentano una rapida uscita
e si aprano agevolmente verso le vie di esodo
(in presenza di rischio di incendio o di esplo- pesanti o taglienti, e, soprattutto nelle attività
sione, la larghezza minima delle porte deve di manutenzione, con tempi ristretti da
essere di almeno 1,20 m); tare.
r deve essere presente e rigorosamente rispetta- essenziale quindi che gti studenti possano
ta la segnaletica di sicurezza; usufruire di percorsi di atternanza scuola-lavoro
. al loro interno, deve essere prescritto e rigoro- lungo f interò .orro di studio, al fine di imparare
samente osseruato [uso dei àispositivi di pro- a valutare correttamente i rischi e acquisire le
tezione individuale; best practtce per la gestione della sicurezza in
e deve essere eseguita la misura di rumorosità contesti reali.
59

La sicurezza su[ lavoro è un principio molto


importante,.sancito da[[a
[a principale de[[e
Costituzione, dalcodice civi[e e da numerose norme,
m quali è ilD. Lgs. n.81/2008.
di lavoro (ri-
I[ decreto definisce in particotare gti obbtighi det datore
II àrrr. ifattori di rischio, organizzaÈ un servizio di prevenzione
,.n", r"dig"r" iI DVR,'".ò " idoveri dei lavoratori (attenersi
e Pfotg-
atte di-
di pericoto e
,porìrioni,"utitizzare i'Oet,'r"gnatare eventuali situazioni

ll
lli
iati matfunzionamenti, ecc,)'
forma-
rondur"ntale è to svotginlento di Programmi di informazione,
tn- )rn" tp"r.orso didattilo .on test finà[e) e addestramento (esercizio
pratico in affiancamento).
cotlettiva e
IIdatore di [avoro deve prevedere dispositivi di protezione
cottettive
i;;i,i;*i; per ridurre i rischi non etiminabiti. Le protezioni
di persone da un ri-
sono sistemi utitizzati per proteggere un insieme
schio; ne fanno parte parapetti, rIÉri, segregazioni'
dispositivi di sicu-
i nvece attrezzatu-

m- 7 iezza'dette macchi ne.'Le protezioni i ndividuati sono


re, come etmetti, t;ppi ! mascherine, che i[ lavoratore
irpi"gur" conformemente att'informazione e formazione
La sicirezza nei luoghi di lavoro è reatizzata anche
è tenuto ad
ricevute'
attraverso [a segna-
un
(rotondi, fondo bianco e bordo
I Ltr
I letica di sicurezza,'segnati di divieto
iorrot, ,"gnati di avve"rtimento (triangotari,. colore gia!to), segnati
di
:1te
.lì
t ur.

)rio
_t
ll
pr"rciirion'e (rotonJi. fondo azzurrol, iegnati per antincendio
ti, fondo rosso), selnali di satvataggio ([uadiati o rettangolari,
(quadra-
fondo
verde),
"za-
rme _jl I fattori di rischio sono motteptici. It rischio fisico riguarda
meccaniche e
principat-
['inquina-
rltà mente iI rumore (danni uditivi), [e vibrazioni
ecc'). I[ rischio
rdi- mento da radiazioni lcampi elettromagnetici, raggi u,v,
di so-
lsili .frìii.. iiguarda iI contaito diretto, [ìingestionà e l'inalazione agli
,linr" p"frcotose che possono provocarà danni anche irreversibili

l
gità
aòt- mutage-
orlrni e aIsistema nervoso (sostanze tossiche, canCerogene,
(innesco) e [a propagazione
n"I, lt rischio incendi riguarda [o svituppo
an0
Ji un incendio, a partire?a sostanze combustibili'
f0Io conseguenti a[
II rischio elettricoii!uurdu i fenomeni di elettrocuzione
contatto diretto o indiretto con elementi in tensione'
Jare
sono state
Per quanto riguarda [a sicurezza degti impianti elettrici
:e le
;a in 37 /2OOB\
emanate norme specif iche (Direttiva Blassa Ìensione,
D.M. n.

In" tÀp".gono ta'iàati zzazironedegti impiantia regota d'arte, [a dichia-


dei vecchi
razione di conformità, verifiche peiiodiche e l'adeguamento
impianti.
Ne[ settore metalmeccanico, invece, i rischi principa[i
rigua.rdano [a

r jr"*riia del lavoro, i materiali in lavorazione (pesanti e taglienti) e i


macchinari impiegati (vibrazione, rumore), Netla saldatura,
i rischi ri-
suardano [,inalazione di potveri e fumi, ['assorbimento
di sostanze
['ina-
i;;;i.h'.;r.iriirr" e raggi u[traviotetti, mentre netta verniciatura
atte macchine
lazione deivapori di so"tienti e diluenti. Ne[[e [avorazioni
(elettrocuzione)
utensili, invece, i rischi principati sono ditipo elettrico
netmacchi-
e fisico (contatto con [ame, schiacciamento, impigliamento
nario, schegge).
SICUREZZA SUL LAVORO

rumore

vibrazioni

radiazioni

sostanze tossiche
e cancerogene

combustibiti

lnnesco

etettrocuzione

isolamento, distanzia-
mento, interruttore
differenziale, messa
a terra
I
norme specifiche .:
(dir. Bassa Tensione, .

{
D.m. n. 37/2OO8l I

saldatura

vern iciatura

macchine utensili
Legislazione antinfortunistica
f
-i tta BISPOSTA GOBRETTA

6 Per i lavoratori la formazione e l'informa-


t Il D. Lgs. n.81 del 2008 in materia di sa- zione in tema di sicurezza e salute è:
lute e sicurezza sul lavoro:
A una scelta facoltativa
A riforma la vecchia normativa individuan- B un dovere Per tutti
do con maggiore precisione i mezzi
ei
C un dovere esclusivamente per i preposti
disPositivi di Protezione
D un diritto sancito dalla Costituzione
B illustra le competenze del Servizio di Pre-
ma-
venzione e Protezione e del medico com- 7 L'addestramento, secondo le norme in
Petente teria di sicurezza sul lavoro, consiste:
C individua le figure che operano e colla- A nell'esecuzione di prove di evacuazione
borano con il datore di lavoro
per lo svi- B nella visione di filmati a scopo informa-
luPPo di strategie industriali tivo
G in un percorso didattico, strutturato
in
D individua le figure che operano e colla-
dei
borano per la rilevazione e riduzione lezioni frontali ed esercitazioni
rischi Per i lavoratori D nell'esercizio pratico, svolto nella posta-
un
zione di lavoro, con l'affiancamento di
2 Migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro esPerienza
lavoratore di Provata
è comPito:
A dei Vigili del Fuoco I I Dispositivi di Protezione Individuale si uti-
B del datore di lavoro lizzano:
C di tutti, dal dirigente al lavoratore A quando non sono di intralcio alle attività
B del Responsabile del Servizio di Preven- B quando indicati dalla segnaletica antin-
zione e Protezione fortunistica
evi-
G quando i rischi non possono essere
3 Il Documento di Valutazione dei Rischi è
tati in altro modo
indisPensabile Per:
D in caso di emergenza
A gestire le emergenze sanitarie
B programmare gli interventi di prevenzio- cartello di peri-
9 Quale forma e colore ha un
ne e Protezione colo?
C definire gli incarichi di lavoro A forma triangolare e colore giallo
D valutare lo stato di salute dei
preposti B forma rotonda e colore rosso
C forma triangolare e colore blu
4 II Servizio di Prevenzione e Protezione coin-
D forma rotonda e colore nero
a- volge:
1O Nella segnaletica di sicurezza i cartelli
di
A datore di lavoro, medico competente e
Parte dei lavoratori colore blu servono a indicare:
B mppresentanti dei lavoratori e consulenti A un Pericolo
esterni B un divieto
G datore di lavoro e consulenti esterni C una via di fuga
D medico competente e squadra antincendio D un obbligo
5 Uno dei compiti del Servizio di Protezione 11 Secondo il D. Lgs' n' 81 del 2008 nella
e Prevenzione è quello di: scuola sono equiparati ai lavoratori :
A raPPresentare i lavoratori A tutti gli allievi
B intervenire nel caso di incidenti e/o B gli allievi che svolgono attività laborato-
emergenze riali
prepo-
C raPPresentare la Direzione G gli allievi che svolgono funzioni di
D preparare il documento di valutazione sto
D solo gli allievi che svolgono attività
di
dei rischi
alternanza scuola-lavoro in azienda
INDICA IL TIPO E It SIGNIFICATO DEI SEG UENTICARTEI.TI

3 Faftori di rischi, e reg,le di comportamento


SCEGI.I tA RISPOSTA COBRETTA

1 Il rischio di caduta in quali luoghi di lavoro 5 Per evitare che l,incendio e il fumo si pro-
è presente? paghino ulteriormente si deve:
A in tutti i luoghi di lavoro A aprire porte e finestre per far entrare aria
B nei cantieri edili B non chiudere le pofte dei localida cuisiesce
C sulle impalcature oltre i cinque metri di C chiudere le porte dei locali da cui si esce
altezza
D bagnare il pavimento pnma di uscire
D nei luoghi di lavoro dove si utilizzano scale
6 Qual è la prima azione da compiere quando
2 Tra le principali fonti di inquinamento fisico ci si trova sulla scena di un infortunio?
vi sono: A cercare di curare l'infoftunato
A Ie sostanze corrosive B non compiere alcuna azione per evitare
B i combustibili di aggravare la situazione
C i rumori C chiamare i soccorsi
D le carenze di isolamento elettrico D praticare il massaggio cardiaco
3 Il lavoratore che rileva un incendio deve per 7 Nei primi soccorsi in caso difolgorazione Ia
prima cosa; prima cosa da fare è:
A awisare il RSpp A richiedere l'intervento di un sanitario
B dare lhllarme antincendio B interrompere la corrente o allontanare
G utilizzare un estintore o un idrante per l'infortunato dalle parti in tensione
spegnere l'incendio G effettuare la respirazione artificiale
D abbandonare l'edificio seguendo le vie di D effettuare il massaggio cardiaco
fuga
8 Nella richiesta di aiuto è opportuno riferire
4 Quale compito svolge l,alunno aprifila in in na nzitutto:
caso di evacuazione d'emergenza? A la gravità degli infortunati
A verificare la funzionalità di eventuali B la causa dell'infortunio e la gravità
ascensori per guidare la classe al punto C il numero di telefono da cui si stà chia-
di raccolta mando
B individuare il percorso più breve per gui- D il luogo dell'infortunio e la gravità degli
dare la classe al punto di raccolta infortu nati
G controllare che nessuno rimanga indietro
D guidare Ia classe al punto di raccolta se-
guendo il percorso indicato

L
t una le-
azione da compiere nel con-
1O Se in caso di infortunio si sospetta
9 Qualè la prima sione alla colonna vertebrale' come
si deve
tiollo delle condizioni dell'infortunato? agire sull'infortunato?
A verificare la presenza del respiro d non spostarlo per evitare ulteriori lesioni
B verificare lo stato di coscienza per
B girare l'infortunato in posizione utile
C verificare la presenza del battito cardiaco controllare il resPiro
D verificare eventuali emorragie
C spostarlo lentamente tenendo bloccata
la colonna vertebrale
D girargli la testa in direzione della colonna
vertebrale

CARTELTI
NDICA IL SIGN IFICATO DEI SEGUENTI

pro

e aria
,l esce
CSCC

ì i-e

metalmeccanico
.rando
sicurezza elet[rica e nel compart0
:? f
SCEGLI LA B I§POSTA GORBETTA
:,r ita re
3 In riferimento ai contatti accidentali e ai
agli impianti elettrici' è sbagliato
t
1 In merito relativi sistemi di Protezionel
affermare che:
A il cedimento dell'isolamento principale
A è obbligatorio realizzare impiantia rego- all'interno di un'apparecchiatura
può es-
lone la la d'arte indiretto
sere causa di contatto
B il D. Lgs. n. 81/2008 prevede la valutazio- B involucri e barriere sono considerate
pro-
ne dei rischio di tutti gli impianti elettrici
ario tezioni parziali contro i contatti diretti
C il CEI emana norme tecniche valide a
rtanare
C il doppio isolamento non è considerato
livello internazionale
le
un metodo di protezione passiva contro
lle D le verifiche periodiche comprendono l'ef- i contatti indiretti
fettuazione di prove e misure strumentali
D il contatto indiretto si ha quando una
pafte
rife ri re 2 La Dichiarazione diConformità dell'impian- persona entra in contatto con una
to elettrico: dell'impianto normalmente in tensione
A è rilasciata dal progettista dell'impianto
B non allega la descrizione dei materiali
4 L'interruttore differenziale non :
ità A rappresenta anche una protezione addi-
tà utilizzati nell'imPianto
chia-
alla zionale contro i contatti diretti
C attesta la rispondenza dell'impianto
B è un salvavita con una corrente differen-
normativa
:a degli ob- ziale massima di intervento di 30 mA
D è Ia dichiarazione del progettista che guasto
C limita il valore della corrente di
bliga l'impiantista ad eseguire un
im-
protezione attiva contro
D costituisce una
Pianto conforme al Progetto i contatti indiretti
5 Dell'impianto di terra degli edifici è sbaglia- 8 Trattando dei rischi presenti nel comparto
to affermare che: metalmeccanico, è errato dire che:
A è consigliato, ma non obbligatorio, in A i processi di saldatura sviluppano gas,
tutti i luoghi di lavoro fumi e polveri
B garantisce un contatto elettrico efficien- B nelle lavorazioni di taglio dei metalli è pre-
te con il terreno, al quale collegare tutte sente una elevata esposizione al rumore
le parti metalliche degli impianti e dei Q l'utilizzo frequente di trapani a percussione
macchinari espone a vibrazioni il sistema mano-braccio
C contiene uno o più dispersori, posti a di- D la tecnica disaldatura ad arco elettrico con
retto contatto con il terreno elettrodo rivestito è la meno inquinante
D va verificato periodicamente
9 In merito al comportamento da tenersi nel
6 In riferimento all'impianto di protezione laboratorio meccanico, è errato dire che:
contro Ie scariche atmosferiche, si può af- A è vietata la rimozione anche temporanea
fermare che: delle protezioni e dei dispositivi di sicu-
A rappresenta una gabbia di Faraday che rezza
copre il tetto dell'edificio B è obbligatorio indossare tute da lavoro o
B è isolato rispetto all'impianto di terra camici con polsini e senza appendici
G la sua installazione è obbligatoria su tut- C è obbligatorio indossare guanti di sicu-
ti gli edifici rezza durante le lavorazioni al tornio pa-
D gli SPD non sono apparecchiature di pro- rallelo
tezione delle linee dell'impianto contro le D è vietato awicinarsi alle macchine rotan-
scariche elettriche ti con sciarpe o altro indumento penzo-
7 Prima dell'utilizzo di una macchina o attrez- lante
zatura è sempre necessario: 1O Le lavorazioni con presse piegatrici sono
A seguire le indicazioni ripoftate sui manuali soggette, principalmente, al rischio di:
B accertarsi che tutte le protezioni siano A schiacciamento e troncatura delle dita
attive B proiezione di materiali e polveri
C lavare accuratamente i Dispositivi di pro- G impigliamento di abiti e capelli nella
tezione Individuale macchina
D non indossare contemporaneamente più D contatti con gli organi di trasmissione del
di un Dispositivo di Protezione Individuale moto

RISOTVI I SEGUENTI ESERCIZI, AIUTANDOTI CON OUETIJ SVOTTI NEL TESTO

I Nello svitare una lampadina, una persona 3 Determinare il valore massimo della resi-
in pantofole (R = 2.000 Q) entra in contat- stenza di terra per un condominio di dodici
to con la linea di fase 230 V. Sapendo che appartamenti, ciascuno dotato di relè dif-
la resistenza delle pantofole con il pavimen- ferenziale da 30 mA.
to vale Rp = 5.000 Q, valutare l'eventuale
intervento de I l'i nterrutto re d ifferenzia le con
4 Tre picchetti lunghi un metro sono infissi
nel terreno, bloccati mediante colata di ce-
Irr'r = 30 mA.
mento e sabbia, in rapporto 1/3, e connes-
2 Nel pulire l'asta metallica di sostegno del si in parallelo tra loro e al collettore di ter-
lampadario con un detersivo liquido, una ra. Trascurando la resistenza dei condutto-
casalinga (R = 2.000 Q) pone in contatto ri di connessione, determinare la resisten-
l'asta metallica, che sta toccando, con la za della maglia di terra.
linea di fase 230 V. Sapendo che il lampa-
dario è messo a terra (Rr = 200 Q), valu-
ta re l'eventua le intervento del l'i nterruttore
differenziale cofl Iax = 30 mA.
65

t
a rto VALUTAZIONE D Er Rlsc HI NELUATTIVIÀ DI LABORATORIO
3 as,
i] BIETTIVO
di valutazione del rischio, in particolar modo
P'u comprendere a pieno il significato e la metodologia
0re nriferimentoagliambientidilaboratorio,cherappresentanocontesticoncretiestimolantidella
;ione .: scolastica
accio
) con FASI DIVALUTAZIONE
rte per eseguire la procedura di valutazione del rischio, per singolo laboratorio
scolastico' è necessa-

;ì nel io seguire i seguenti Passi.


1) Idèntificare il laboratorio da analizzare (area di analisi).
presenti nel luogo in analisi' utiliz-
2) Individuare i potenziali pericoli per la salute e la sicurezza,
anea
zando come riferimentoindicativo ifattori di rischio
riportati in tabella t'
sicu-

oro o
ci
sicu-
o pa- Ambientali Ostacoli su Pavimenti e Pareti
Fonti di ufti e cadute
'otan- Insufficiente illuminazione
Accumulo materiali infiammabili
enzo-
lvleccanici Macchinari vecchi
Sistemi di protezione su macchinarl rimossi
sono Scarso addestramento
li: tmpiantistici Impianti elettrici non a norma
d ita Scarsa manutenzione

Climatici Temperatura
nella
Umidità
Amianto
re del Rumore
Polveri
Vapori
Chimici Prodottl Per la Produzione

a resi- Stress
Organizzativi
dodici Troppo lavoro
:lè dif- Lavoro riPetitivo

(D) che potrebbe provocare' as-


nfissi
i
3)- Quantificare, per ogni potenziale pericolo, la gravità dei danni
a di ce- riportato in tabella 2'
sègnando un valorÀ da 1 a 4 secondo lo schema
0 n nes-

di ter-
r d utto-
:sisten- enti-
1 Lieve Il danno (lesione o patologia) è rapidamente reversibile e di scarsa
tà che non compofta l'abbandono dell'attività scolastica.
in pochi
/- Significativo Il danno comporta una parziale limitazione funzionale reversibile
giorni con completo ripristino della capacità di studio e lavoro'

3 Grave Il danno è di media entità e comporta una limitazione funzionale tempo-


raneareversibilesolodopounprolungatoperiododiprognosi'
permanen-
À
Gravissimo Il danno è irreversibile e comporta una riduzione parziale ma
te della capacità di studio e di lavoro o l'inabilità totale o la morte'
66
I
, I
I i I I I l I ili I
II: tl

4) Valutare, per ogni potenziale pericolo, la probabilità (P) che possa verificarsi, facendo riferi-
mento allo schema riportato in tabella 3.

Improbabile fevento dannoso è improbabile. La sua manifestazione è legata al


contemporaneo verificarsi di più eventi sfavorevoli indipendenti e po-
co probabili.
2 Poco probabile L'evento dannoso è poco probabile ma possibile. La sua manifesta-
zione è legata al contemporaneo verificarsi di più eventi sfavorevoli e
di probabilità non trascurabile.
Probabile L'evento dannoso è probabire. La sua manifestazione è legata ar veri-
ficarsi di eventi sfavorevoli che si sono già verificati.

Mo L'evento dannoso è molto probabile. La sua manifestazione è legata


al verificarsi di eventi sfavorevoli frequenti che si sono già verificati
in altri casi,

5) Calcolare il valore di rischio, insito in ogni pericolo individuato, attraverso Ia seguente formula

R=D.P
dove
R = rischio
D = entità del possibile danno (valore ottenuto al punto 3)
p = probabilità che il pericolo generi un danno (valore ottenuto al punto
4)

6) Riportare i valori ottenuti ai punti 3 e 4, nella matrice di rischio proposta di seguito

Improbabile (R = 2+4) Rischio (R = 2+4) Rischio


basso - richiesti in- basso - richiesti in-
terventi di pro- terventi di pro-
grammazione grammazione

Poco probabile (R = 2+4) Rischio (R = 2+4) Rischio


basso - richiesti in- basso - richiesti in-
terventi di pro- terventi di pro-
grammazione grammazione

Proba bile (R = 2+4) Rischio


basso - richiesti in-
terventi di pro-
grammazione

Molto probabile

7) Riepilogare i dati ottenuti, compilando Ia scheda di valutazione del rischio proposta


67
t. I
I I

rlfe ri - SCHEDA DI VALUTAZI ONE DEL RISCHIO

1AB0RAT0R10........,..- DATA

c0MPlLAtoBE ...........
--t

e po-

sta-
evoli e
- Ambientali
il verl-
d

3gata
fi cati

2 Meccanici
; rmula
-d

3 Impiantistici

Jd

: Climatici

+o
tiesti

5 Chimici

5a

)
5 Organizzativi

:a
68

PIANO DI EVACUAZIONE
OBIETTIVO
saper dove andare e come comportarsi in caso
di emergenza, soprattutto in occasione di even-
tuali evacuazioni.

FASIOPERATIVE
1) Uscire dal laboratorio e seguire i cartelli, predisposti dal piano di
evacuazione, attraverso il per-
corso di fuga che conduce al punto di raccolta. ì
2) Annotare eventuali norme non rispettate o punti problematici
ravvisati durànte il percorso.
3) Realizzare una pianta semplificata (uno schizzo) del piano
di evacuazione relativo al laborato-
rio di partenza, riportandovi tutte le annotazioni
raccolte.
4) Discutere con ra crasse re possibiri migriorie da appricare ar piano
e ar percorso.

ri

;
*t-

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