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L’INTERPELLO

L’interpello è un procedimento mediante il quale il contribuente conosce il punto di vista


dell’amministrazione finanziaria su un atto un fatto un operazione che si accinge a porre in essere quindi è
un istituto di tipo preventivo per evitare di commettere errori a posteriori nell’interpretazione e quindi
nell’applicazione di quel particolare regime fiscale

Interpello ordinario

Interpello probatorio

Interpello antiabuso

Interpello disapplicativo

Rouling internazionale

Interpello nuovi investimenti

I primi 4 interpelli li troviamo all art 11 dello statuto del contribuente

Interpello ordinario il contribuente poteva chiedere chiarimenti AF in caso di dubbi interpretativi su una
qualsiasi fattispecie tributaria e che ci siano condizioni di obiettiva incertezza sul contenuto della norma
ovvero in caso di difetto del presupposto soggettivo per potersi avvalere di tale forma di interpello.

Interpello probatorio viene proposto dal contribuente ogni qualvolta si chiede l’applicazione ovvero la
disapplicazione di particolari regimi fiscali speciali

Interpello antiabuso viene usato dal contribuente per chiedere preventivamente all AF la propria
interpretazione circa la disciplina antiabuso vi ricorre qualora se è interessato a conoscere relativamente ad
una fattispecie concreta il parere dell’amministrazione circa la sussistenza o meno dei requisiti che
troviamo nel art 10 bis

Interpello disapplicativo viene usato preventivamente per chiedere all AF il suo parere circa lapplicazione di
norme che limitano la fruibilità di deduzioni esenzioni o detrazioni allo scopo di limitare le probabilità che si
verificano fattispecie o comunque operazione elusive ( obbligatorio ) se il contribuente non presenta
l’interpello ma comunque disapplica la norma il contribuente viene assoggettato da sanzione pecuniaria

Interpello non è obbligatorio è un procedimento con attività facoltativa la sua funzione è quella di prevenire
l’attività di accertamento dell’amministrazione finanziaria evitare errori futuri dell’aplicazione della legge
fiscale

Interpello deve essere concreta e personale vengono mandati al direttore regionale dell agenzia entrate
competente per territorio è preventivo rispetto al termine previsto per l’adempimento degli oneri fiscali
deve contenere la generalità del contribuente la descrizione della fattispecie l’indicazione della norma il
tipo di interpello l’interpretazione del contribuente

Rouling internazionalii è disciplinato particolarissimo tipo di interpello può essere presentato solo dai
grandi contribuente che svolgono attività internazionale quindi grandi gruppi internaizonali questi soggetti
possono inviando alla divisione internazionale direzione centrale accertamento AE possono interpellare
l’amministrazione finanziari internazionale per conoscere il trattamento fiscale per ipotesi • la
quantificazione del valore normale ai fini del c.d. transfer pricing, ; • l’applicazione ai singoli casi concreti di
norme, anche di origine convenzionale, concernenti l’erogazione o la percezione di dividendi, interessi o
royalties a o da soggetti non residenti; • l’applicazione di analoghe prescrizioni afferenti l’erogazione o la
percezione di altri componenti reddituali a o da soggetti non residenti; • l’applicazione di analoghe
disposizioni riguardanti l’attribuzione di utili o perdite alla stabile organizzazione in un altro Stato di
un’impresa residente ovvero alla stabile organizzazione in Italia di un soggetto non residente inizia un
procedimento che prevede un contradditorio un vero e proprio dialogo che si conclude con un accordo che
avviene insieme e si applica per un esercizio futuro di 4 anni successivi

Interpello nuovi investimenti Decreto legge 147 del 2015 scopo promozionale è riservato ai grandi
contribuenti a coloro che vogliono fare investimento ai 20 milioni di euro conoscere preventivamente il
trattamento fiscale ma inserire in unico interpello tutte le istanza di qualunque genere guida fiscale va
presentata alla divisione grandi contribuenti AE