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DISTRIBUTION SOLUTIONS

Quaderno di Applicazioni Tecniche No. 20


Criteri di installazione ed esercizio
per i quadri elettrici di media tensione
2 Q UAD E RN O D I APPLICAZ IO N I TEC NIC HE NO. 2 0 C RITE RI DI INSTALL AZIONE E D E SE RC IZIO
DI ST RI BUT I ON S OLUT I ON S 3


Indice degli argomenti

004 – 004 1. Introduzione

005– 008 2. La normativa di riferimento

009 – 010 3. Le diverse condizioni ambientali


011 – 012 4. Le scariche parziali

013 – 014 5. Suggerimenti per progettare


in modo corretto una cabina
elettrica (best practice)

015– 015  6. Conclusioni
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1. Introduzione

I quadri elettrici di media tensione hanno raggiunto oggi


livelli molto elevati di affidabilità. La Normativa stringente e
l’esperienza maturata con milioni di pannelli installati in tutto
il mondo in svariate condizioni di installazione e in ambienti
difficili hanno fatto sì che i guasti in esercizio siano eventi
percentualmente rari e spesso dovuti al non rispetto delle
prescrizioni e ad una non corretta manutenzione.
Scopo della guida è analizzare le principali problematiche
relative all’ambiente di installazione e dare delle indicazioni
all’utente finale in termini di requisiti da fornire al costruttore
e misure ed accorgimenti da adottare al fine di garantire il
funzionamento corretto delle apparecchiature nel tempo.

Figura 1 : esempio di cabina di media tensione con quadro UniSec


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2. La normativa di riferimento

2.1 Condizioni di servizio normali • L’effetto dell’irraggiamento solare può essere


trascurato.
La normativa di riferimento per i quadri di media
• L’altitudine non deve superare 1000 m.
tensione è la Norma IEC 62271-200, High-voltage
• L’aria ambiente non deve presentare significative
switchgear and controlgear, Part 200: A.C. metal-
contaminazioni dovute a polvere, fumo, sali, gas
enclosed switchgear and controlgear for rated
o vapori corrosivi o infiammabili.
voltages above 1 kV and up to and including 52 kV.
• Le condizioni d’umidità dovranno essere le
Tale Norma richiama spesso, per gli aspetti non
seguenti:
specifici dei quadri elettrici, la Norma generale
- il valore medio dell’umidità relativa, rilevato
delle apparecchiature e quadri di media tensione
su un periodo 24 h, non supera 95%;
ovvero la IEC 62271-1:2017, High-voltage
- il valore medio della pressione di vapore
switchgear and controlgear Part 1: Common
d’acqua, su un periodo di 24 h, non supera 2,2
specifications for alternating current switchgear
kPa;
and controlgear.
- il valore medio dell’umidità relativa, rilevato
Nella IEC 62271-200, al capitolo 9.1 Informazioni
su un periodo di 1 mese, non supera 90%;
da fornire nelle richieste di offerta e negli ordini,
- il valore medio della pressione di vapore
si specifica che il richiedente, all’atto di una
d’acqua, rilevato su un periodo di 1 mese, non
richiesta di offerta o un ordine di un’installazione
supera 1,8 kPa.
di apparecchiatura con involucro metallico,
In queste condizioni, può manifestarsi
dovrebbe fornire, oltre alle caratteristiche
occasionalmente condensa per effetto di
elettriche principali del sistema, anche le
brusche variazioni di temperatura in periodi di
condizioni di servizio, se diverse da quelle
elevata umidità. Per resistere agli effetti
normali, quali:
dell’umidità e della condensa elevate si
• minima e massima temperatura ambiente;
dovrebbero utilizzare apparecchiature di
• l’esposizione anormale a vapore;
manovra progettate e testate per queste
• umidità;
condizioni. Gli effetti, infatti possono essere
• fumi;
particolarmente critici quali il cedimento
• gas esplosivi;
dell’isolamento o la corrosione di parti
• eccessiva polvere o sale;
metalliche. La formazione di condensa può
• radiazione termica;
essere prevenuta con particolari accorgimenti
• il rischio di terremoti o di altre vibrazioni dovute
nella costruzione dell’edificio o dei locali, con
a cause esterne all’apparecchiatura in consegna.
opportuna ventilazione e riscaldamento degli
In sostanza, qualsiasi condizione che devii dalle
ambienti o utilizzando dispositivi
condizioni di servizio normali o che possa
deumidificatori.
influenzare il corretto funzionamento
• Le vibrazioni dovute a cause esterne
dell’apparecchiatura.
all’apparecchiatura e a sussulti del terreno sono
insignificanti rispetto a quelle causate dal
Per la definizione di quali siano le condizioni di
funzionamento dell’apparecchiatura stessa. In
servizio normali, bisogna far riferimento all’art. 4
sostanza, le condizioni di servizio normali
della IEC 62271-1. Quest’ultima, per apparecchia-
richiedono che non vi sia rischio significativo di
ture di manovra per interno, definisce i seguenti
eventi sismici.
limiti:
• La temperatura dell’aria ambiente non deve In assenza di prescrizioni specifiche da parte
superare i 40 °C e il suo valore medio, rilevato su dell’utilizzatore, il costruttore potrà supporre
un periodo di 24 h, non deve superare i 35 °C. La che non ve ne siano.
temperatura dell’aria ambiente minima è –5 °C.
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2. La normativa di riferimento

2.2 Condizioni di servizio speciali • Vibrazioni, scosse, oscillazioni anomale: dove


esiste una qualsiasi condizione anomala, le
Sempre la Norma 62271-1 definisce le condizioni
prescrizioni per l’applicazione particolare
di servizio speciali dando comunque dei livelli
dovrebbero essere specificate dall’utilizzatore.
normalizzati. In particolare, vengono analizzate le
Per le installazioni in zone sismiche, l’utilizzatore
seguenti condizioni:
deve specificare il livello di severità secondo la
• Altitudine superiore a 1000 m: il livello di tenuta
IEC/TS 62271-210.
dell’isolamento nominale deve essere
• Velocità del vento: la Norma sottolinea che in
moltiplicato per il fattore Ka secondo la seguente
alcune regioni possono presentarsi venti di
formula indicata nel capitolo 4 della Norma
particolare intensità, che l’utilizzatore deve
IEC 60071-2:
specificare. Questi requisiti si applicano in realtà
Ka = em (H/8150) alle apparecchiature per esterno.
• Altri parametri: quando nel luogo in cui si intende
installare l’apparecchiatura di manovra e di
dove:
comando predominano condizioni ambientali
• H è l’altitudine, in metri;
speciali fare riferimento alle IEC 60721 Parte 1,
• m è una costante e vale 1 per la tensione di
Parte 2 e Parte 3.
tenuta di breve durata a frequenza industriale e
per impulso atmosferico.
Tornando alla Norma IEC 62271-200, questa
Per gli apparecchi ausiliari non sono necessarie prescrive che l’apparecchiatura con involucro
precauzioni fino a 2000 m. Per altitudini superiori metallico, destinata ad essere utilizzata in
bisogna far riferimento alla Norma IEC 60664-1. condizioni di servizio più severe delle condizioni
• Inquinamento: per l’installazione all'interno in un normali di servizio, deve essere classificata
ambiente inquinato, è necessario specificare il secondo la IEC/TS 62271-304 con una “classe di
livello di severità, in accordo alla IEC/TS 60815- progetto” 1 o 2 per dimostrare l’attitudine a
1, superiore al "very light" che è quello normale. I sopportare tali condizioni severe.
livelli da specificare sono : "light", "medium",
"heavy" e "very heavy". Per l’installazione
all’interno, si può fare riferimento anche alla IEC/
TS 62271-304.
• Temperatura e umidità: per l’installazione
all'interno in un luogo in cui la temperatura devii 2.3 Condensa e inquinamento
significativamente dalle condizioni di servizio Come visto nel capitolo precedente, per
normali si possono adottare i seguenti intervalli l’installazione all’interno in un ambiente
preferenziali: inquinato, si può fare riferimento alla IEC/TS
-25 °C e +40 °C per climi freddi; 62271-304, High-voltage switchgear and
-15 °C e +40 °C per climi moderati. controlgear – Part 304: Design classes for indoor
La Norma sottolinea che in determinate regioni enclosed switchgear and controlgear for rated
in presenza di venti caldi e umidi, possono voltages above 1 kV up to and including 52 kV to
verificarsi improvvisi sbalzi di temperatura e/o be used in severe climatic conditions.
pressione atmosferica con formazione di Questa Norma deve essere utilizzata per
condensa anche all’interno. In condizioni interne condizioni di servizio più severe, rispetto a quelle
tropicali, il valore medio dell’umidità relativa previste dalle Norme IEC 62271-1 e 62271-200,
misurato durante un periodo di 24 h può relativamente alla condensa e all’inquinamento;
arrivare al 98%. non si applica, invece, ai fenomeni di corrosione.
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La Norma definisce, relativamente alle diverse Sulla base della combinazione delle precedenti
condizioni di servizio, le seguenti categorie: categorie, la Norma definisce, per le condizioni
servizio, tre gradi di severità:
C0 Normale assenza - Ambiente con controllo della
di condensa temperatura e dell’umidità. Grado 0 COPL
(≤ 2 volte all’ anno) - Edificio o locale proteggono il Grado 1 CLPL o COPH
quadro dalle variazioni climatiche Grado 2 CLPH o CHPL o CHPH
esterne giornaliere.
CL Condensa poco - Ambiente senza controllo della dove il Grado 0 corrisponde alle condizioni di servizio normale
frequente temperatura e dell’umidità. definite dalla IEC 62271-1.
(≤ 2 volte al mese) - Edificio o locale proteggono il La Norma definisce inoltre tre classi di progetto
quadro dalle variazioni climatiche corrispondenti alle tre classi di severità di condizioni di
esterne giornaliere, tuttavia servizio viste sopra: la Classe 0, 1 e 2.
fenomeni di condensa non
Classe di - Nessun test richiesto.
possono essere esclusi.
progetto 0 - Sufficiente la conformità alla IEC 62271-200
CH Condensa - Ambiente senza controllo della
frequente temperatura e dell’umidità. Classe di - Test richiesti
(> 2 volte al mese) - Edificio o locale proteggono in progetto 1 - Test di invecchiamento di livello 1 (par. 8.1)
modo minimo il quadro dalle
- Valutazione dei risultati del test positiva
variazioni climatiche esterne
secondo procedura diagnostica (par. 9)
giornaliere, quindi i fenomeni di
condensa sono frequenti. Classe di - Test richiesti
progetto 2 - Test di invecchiamento livello 2 (par. 8.2)
PL Inquinamento - Equivale a quanto previsto dalla
leggero IEC 62271-1 ovvero non - Valutazione dei risultati del test positiva
significativamente inquinato da secondo procedura diagnostica (par. 9)
polvere, fumi o gas corrosivi e/o
infiammabili, vapori o sale; Per quanto riguarda i test di invecchiamento, sono così
- Siano presenti precauzioni per definiti dalla Norma:
contenere l’inquinamento in caso
Test di Tre test della durata di 7 giorni identici in
di inquinamento pesante.
invecchiamento camera climatica
PH Inquinamento - Non include comunque zone Livello 1
pesante soggette a polvere conduttiva o a
Test di Sette test della durata di 7 giorni identici
fumi industriali che producano
invecchiamento in camera climatica (o quattro test
depositi conduttivi;
Livello 2 addizionali rispetto al livello 1)
- Non siano presenti precauzioni
per contenere l’inquinamento o il
quadro è in prossimità della fonte I quadri elettrici sono infine sottoposti ad una
di inquinamento.
valutazione sulla base della seguente procedura
diagnostica:
Come esempio di ambienti inquinati la Norma
1) non si devono essere verificate scariche
suggerisce le seguenti caratteristiche:
distruttive durante i cicli climatici del test di
Per ambienti con inquinamento leggero PL :
invecchiamento;
• aree senza industrie e con bassa densità di case
2) non si devono essere verificate scariche
con impianti di riscaldamento;
distruttive durante la procedura di diagnostica
• aree rurali;
che prevede dei test di isolamento in camera
• aree montane.
climatica;
Tutte le suddette aree dovranno essere situate 3) una valutazione sulla meccanica, opzionale,
almeno dai 10 ai 20 km dal mare e non esposte a può essere effettuata sulle porte e sugli
venti dominanti provenienti dal mare stesso apparecchi di manovra e protezione
considerando ad esempio tempi di manovra,
Per ambienti con inquinamento pesante PH : coppie, velocità dei contatti, funzionamento
• aree con industrie non particolarmente degli interblocchi, e deve dare risultati
inquinanti e/o media densità abitativa con compatibili con le tolleranze date dai
impianti di riscaldamento; costruttori.
• aree esposte al vento proveniente dal mare ma
non a ridosso della costa (almeno parecchi km);
• aree con alta densità industriale e sobborghi di
grandi città con elevata densità di impianti di
riscaldamento;
• aree prossime al mare.
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2. La normativa di riferimento

2.4 Vibrazioni, scosse, oscillazioni A seguito dell’effettuazione del test, la Norma


definisce due classi di accettazione:
Come già visto, per le vibrazioni, scosse e
• Classe 1: il quadro deve mantenere la propria
oscillazioni l’utilizzatore deve specificare
funzionalità durante e dopo il test.
eventuali condizioni anomale.
Successivamente potrebbe essere necessaria
In particolare, per le zone sismiche, l’utilizzatore
della manutenzione con sostituzione di alcune
deve specificare il livello di severità secondo la
parti al fine di garantire il funzionamento nel
IEC/TS 62271-210, High-Voltage Switchgear and
tempo;
Controlgear – Part 210: Seismic qualification for
• Classe 2: il quadro deve mantenere la propria
metal enclosed and solid-insulation enclosed
funzionalità durante e dopo il test.
switchgear and controlgear assemblies for rated
Successivamente non deve essere necessaria
voltages above 1 kV and up to and including 52 kV.
alcuna manutenzione.
La Norma definisce due livelli di severità:
La Norma definisce esattamente i criteri e i
• livello 1, consigliato per picchi di accelerazioni del
controlli da effettuare per attribuire la classe.
suolo/pavimento fino a 0,5 g;
• livello 2, raccomandato per le accelerazioni di
picco al suolo/pavimento fino a 1,0 g.
La Norma definisce anche la forma dello spettro
(o Required Response Spectra, o RRS) che deve
essere tale da simulare varie condizioni legate
all’intensità, alla profondità e alla distanza
dall’epicentro del sisma, al tipo di suolo e alla
posizione sopraelevata del quadro, posto ai piani
superiori.

Come esempio, di seguito vengono presentate le


RRS corrispondenti al livello di severità 2 indicate
nella Norma.

Severity Level 2 (hor.):

40
RRS (hor.) ZPA 1g d=2% (level 2)
RRS (hor.) ZPA 1g d=5% (level 2)
35
RRS (hor.) ZPA 1g d=10% (level 2)
Horizonthal Acceleration [m/s2]

30

25

20

15

10

0
0 10 100

Frequence [Hz]

Severity Level 2 (horizonthal) – Zero period acceleration (ZPA) = 1 g


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3. Le diverse condizioni ambientali e loro impatto
sulle condizioni di servizio della cabina elettrica

Innanzitutto bisogna considerare che la cabina conseguentemente, può essere più difficile la
elettrica non è un ambiente normalmente sigillato formazione di condensa. Tuttavia le porte sono
verso l’esterno, quindi le condizioni ambientali normalmente di materiale metallico, quindi ottimi
esterne influiscono pesantemente sulle conduttori termici; a seconda del loro
condizioni ambientali interne. orientamento possono trasferire all’interno
Ad esempio, la pressione dell’aria si può discrete quantità di calore dando luogo a sbalzi
considerare uguale all’interno e all’esterno. termici considerevoli.
Ovviamente anche le condizioni dell’edificio o del Parte del calore è, invece, generato all’interno
locale influiscono sulle condizioni ambientali dalle stesse apparecchiature elettriche; tale
interne e vanno quindi attentamente considerate. calore dipende dalla corrente e, quindi, dal carico
Relativamente alla temperatura, la trasmissione della cabina. Notevoli variazioni di carico possono
del calore verso l’interno dovuto all’irraggiamento conseguentemente generare notevoli sbalzi
solare dipende dai materiali con cui è stato termici.
costruito l’edificio ovvero dalla loro conduttività Dato che la temperatura interna influisce sulla
termica. vita delle apparecchiature, si tende sempre a
Se i materiali garantiscono un buon isolamento valutare con attenzione la ventilazione naturale o
termico, le variazioni di temperatura esterne tra forzata dell’edificio o dell’ambiente.
giorno e notte vengono smorzate e,

Figura 2: esempio di cabina con infiltrazioni d’acqua dal soffitto

Per quanto riguarda l’umidità, la pioggia battente


può, oltre che aumentare l’effetto di
raffreddamento per evaporazione, causare
problemi qualora la sigillatura dei cavi all’ingresso
della cabina elettrica non sia adeguata anche nei
periodi di piogge abbondanti.

Nel costruire e posizionare canaline e condotti, è


necessario considerare il livello della falda nelle
diverse stagioni al fine di effettuare la corretta
sigillatura dei cavi e impedire l’ingresso dell’acqua
che, peraltro, può entrare anche dalle porte e,
addirittura, dal basamento dell’edificio stesso
Figura 3: esempio di danni esterni da dove l’umidità può infiltrarsi
qualora mal progettato o deteriorato.
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3. Le diverse condizioni ambientali e loro impatto
sulle condizioni di servizio della cabina elettrica

L’umidità relativa, dipendendo dalla temperatura,


può quindi variare notevolmente per le cause
suddette e causare condensa soprattutto nei
punti più freddi dell’edificio.
Si ricorda, a tal proposito, il processo che porta
alla condensa del vapore acqueo contenuto
nell’aria. Innanzitutto, quando, per un certo valore
di temperatura e pressione, il contenuto d’acqua
è massimo si dice che l’aria è satura. Il rapporto
tra la quantità d’acqua presente nell’aria e la
quantità contenuta nell’aria satura a parità di
condizioni viene detto umidità relativa. Poiché
quest’ultima dipende, a parità di pressione, dalla
temperatura ne consegue che, al diminuire della
temperatura e a parità d’acqua contenuta
nell’aria, l’umidità relativa aumenta. A valori
elevati di umidità relativa basta, quindi, anche
Figura 4: esempio di cubicoli cavi con presenza d’acqua
una piccola diminuzione di temperatura per
causare condensa. Bisogna in realtà sottolineare
che la temperatura da considerare è quella
dell’aria vicina all’oggetto considerato ma,
soprattutto, che è fondamentale la temperatura
dell’oggetto stesso. Ecco perché la condensa è
più frequente nei punti o sugli oggetti più freddi
della cabina, ad esempio vicino al pavimento o
sulle pareti metalliche o vicino alle zone meno
coibentate quali finestre e prese d’aria.

Purtroppo un’elevata umidità relativa, così come


la contemporanea presenza di agenti inquinanti
quali polveri e sali, influisce negativamente sul
fenomeno delle scariche parziali, superficiali e
corona; questo fenomeno può portare con il
tempo a scariche distruttive sugli apparecchi
elettrici e sul quadro.

Figura 5: esempio di cabina con notevole deposito di polveri e altri agenti inquinanti
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4. Le scariche parziali

La scarica parziale, per definizione, è una scarica Le successive scariche possono avvenire per
elettrica che interessa solo parzialmente il tensioni inferiori e progressivamente deteriorare
dielettrico esistente tra due conduttori. Anche se il materiale fino alla scarica distruttiva finale.
mette in gioco piccole quantità di energia, Per quanto riguarda l’interazione con le
tuttavia causa un lento ma progressivo condizioni ambientali della cabina, le scariche
deterioramento del materiale dielettrico e può superficiali sono quelle più importanti in quanto
portare con il tempo ad una scarica distruttiva agevolate dalle condizioni superficiali stesse per
per il dispositivo o il quadro elettrico interessato la presenza di umidità mista ad agenti inquinanti
dal fenomeno. (sali, fumi, polveri, ecc.). Le scariche superficiali si
Le scariche parziali possono essere di natura manifestano in presenza di una elevata
diversa: interna, superficiale e per effetto corona. componente del campo elettrico parallela alla
Le scariche interne sono dovute alla presenza, superficie, spesso innocua per il materiale
all’interno del dielettrico, di piccole cavità o isolante ma tale da provocare ripetute scariche in
vacuoli che normalmente si formano durante i aria in prossimità della superficie stessa. Tale
processi di produzione del prodotto. All’interno scarica porta al degrado dello strato superficiale
dei vacuoli è presente aria o gas con una costante dell’isolante lasciando una traccia visibile (o
dielettrica minore di quella del materiale isolante tracking) che progredisce con una velocità che
circostante; il campo elettrico nei vacuoli è quindi dipende anche dall’umidità e dall’inquinamento
maggiore e può superare la rigidità dielettrica del fino ad arrivare alla scarica elettrica completa e
gas interno dando luogo ad una scarica elettrica. distruttiva.
Il terzo caso, anch’esso importante nel nostro
caso, sono le scariche per effetto corona. Tali
scariche si formano in aria in presenza di campi
elettrici elevati, in particolare in corrispondenza
di punte o spigoli acuti e nei così detti punti tripli
ovvero nei punti di giunzione tra conduttore,
dielettrico e aria e producono ozono O 3 .
Negli ambienti inquinati, sono presenti gas
contenenti ossidi d’azoto prodotti dalle
combustioni di combustibili fossili in presenza di
aria. Alle elevate temperature raggiunte nella
combustione, parte dell’azoto e dell’ossigeno
contenuti nell’aria si combinano tra loro per
formare NO, il radicale monossido di azoto:

N2 + O2 → 2 NO

Tanto maggiore è la temperatura della fiamma,


tanto maggiore è la quantità di NO prodotta.
Rapidamente il monossido di azoto viene
ossidato dall’ossigeno a biossido di azoto NO 2 .
Entrambi NO e NO 2 vengono chiamati ossidi
d’azoto NOx.
Ora, in presenza di umidità, l’ozono si combina
con l’acqua formando il radicale ossidrile OH:

O 3 → O 2 + O*

O* + H 2 O → 2OH

Per arrivare, infine, alla formazione di acido


nitrico:

OH + NO 2 → HNO 3

L’acido nitrico aggredisce i materiali metallici


circostanti corrodendoli e formando depositi
Figure 6 e 7: esempio di scarica superficiale e di scarica distruttiva conduttivi che facilitano la scarica superficiale.
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4. Le scariche parziali

L’ozono stesso, inoltre, provoca il degrado Si possono produrre due effetti: rottura della
progressivo degli isolanti polimerici fino ad catena di atomi di carbonio o collegamento
arrivare per tracciamento alla scarica completa. trasversale tra catene di atomi di carbonio. Nel
Anche in questo caso, quindi, il fenomeno è primo caso, spezzandosi le lunghe sequenze di
agevolato dalla presenza di umidità e di agenti carbonio, il materiale diventa più fluido e perde
inquinanti. resistenza alla tensione. Nel secondo caso si ha la
Gli isolanti polimerici, ed in particolare le gomme formazione di legami tra catene parallele e ciò
insature, sono particolarmente esposti all’azione porta ad una minor elasticità e ad una maggior
degradante dell’ozono che è in grado di innescare fragilità. Entrambi gli effetti danno luogo al
reazioni che portano alla rottura delle catene fenomeno genericamente denominato
polimeriche. La suscettibilità agli attacchi cresce invecchiamento.
con l’aumentare nella struttura chimica del La presenza di umidità e di agenti inquinanti è in
numero dei doppi legami carbonio-carbonio ogni caso rilevante nell’accentuazione dei
poiché essi sono la sede delle reazioni con l’O 3 . fenomeni sopracitati e, conseguentemente, dei
loro effetti negativi sulle apparecchiature. Nel
O O grafico seguente, tratto da un test effettuato su
R 1 R 3 O3 R 1 R 3 un’apparecchiatura rientrata da un’installazione,
C = C C C è evidente la correlazione tra umidità relativa e
R 2 R4 R 2 O R4 livello di scariche parziali (fonte EA Technology).

100 10

90 9

80 8

Level of Ultrasonic Activity


70 7
%RH, Temperature

60 6

50 5

40 4

30 3

20 2

10 1

0 0
29/03/2005 03/04/2005 08/04/2005 13/04/2005 18/04/2005 23/04/2005 28/04/2005 03/05/2005 08/05/2005 13/05/2005
00:00 00:00 00:00 00:00 00:00 00:00 00:00 00:00 00:00 00:00

Date
°C %RH Ultrasonic
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5. Suggerimenti per progettare in modo corretto
una cabina elettrica (best practice)

Con riferimento alla Norma IEC 61936, Power ne fosse la necessità bisognerà, quindi, adottare
installations exceeding 1 kV a.c. – Part 1: Common opportuni filtri o scambiatori di calore.
rules, tutto il capitolo 7.5 è dedicato ai requisiti I muri della cabina, qualora priva del
per gli edifici adibiti a cabine elettriche. trasformatore MT/BT, dovranno avere una
La Norma sottolinea che le aree contenenti conducibilità termica da 0,3 a 3 W·K-1·m -1 tale da
apparecchiature elettriche devono impedire isolare termicamente la cabina. Dato che le porte
l’ingresso dell’acqua e rendere minimo il rischio di di accesso sono uno dei punti di maggior scambio
condensa. I materiali utilizzati per i muri, i soffitti termico con l’esterno, si dovrà porre attenzione
e i pavimenti non devono consentire né venire all’orientamento e alla scelta del materiale e della
danneggiati da infiltrazioni d’acqua. In particolare finitura.
i materiali che costituiscono il rivestimento Come prima cosa, la cabina elettrica deve essere
esterno dell’edificio dovranno essere in grado di stagna all’ingresso dell’acqua con particolare
sopportare agenti atmosferici quali pioggia, sole, attenzione al pavimento e al tetto.
venti contenenti sostanze aggressive, ecc. Ciò implica non solo una costruzione secondo
La Norma specifica che le condizioni climatiche criteri moderni di tenuta all’acqua, ma anche di
all’interno dell’edificio devono essere definite e verificare, prima della costruzione, il livello della
certe tramite raffreddamento, riscaldamento, falda nei vari periodi dell’anno e il
deumidificazione, ventilazione (così detti sistemi comportamento del terreno e del territorio
HVAC) o adeguata progettazione dell’edificio quando soggetti ad abbondanti piogge. In
stesso. In generale è preferibile l’utilizzo di generale, possiamo dire che una corretta
ventilazione naturale; in caso di ventilazione valutazione delle condizioni ambientali deve
forzata è raccomandato il monitoraggio del basarsi su una serie di dati storici secondo la più
sistema. In ogni caso, le aperture di ventilazione è opportuna base temporale in relazione alla
consigliabile non siano poste di fronte o nelle grandezza in esame (giornaliera, mensile,
vicinanze dei quadri di MT e devono prevenire stagionale, …). Infatti, il sopraluogo prima
l’ingresso di corpi estranei o parassiti. dell’installazione, andando ad esaminare una
Va posta attenzione, nella scelta dei sistemi situazione specifica, potrebbe non essere
HVAC, di non introdurre nella cabina elettrica esaustivo nella determinazione della
impurità o sostanze chimicamente aggressive tali compatibilità ambiente–prodotto. A seguito di
che potrebbero compromettere il buon questa analisi, la cabina elettrica dovrà essere, se
funzionamento dell’apparecchiatura. Qualora ve necessario, opportunamente sopra elevata.
Qualora fosse posta a livello del terreno,
dovranno essere previste opportune
canalizzazioni di drenaggio dell’acqua piovana
per evitare che questa penetri all’interno della
cabina elettrica. Particolare attenzione andrà,
quindi, posta ai vani delle porte di accesso per
evitare gocciolamenti sulla porta e accumuli
d’acqua sulla soglia.
Gli ingressi dei cavi dovranno essere sigillati per
impedire infiltrazioni d’acqua, d’aria inquinata o
parassiti. I cunicoli cavi dovranno essere coperti
per evitare che umidità e aria inquinata possano
penetrare nell’ambiente interno. Se si prevede che
ci possa essere un accumulo d’acqua all’interno
del cunicolo cavi, è bene prevedere un pozzetto di
accumulo dell’acqua con una pompa di estrazione
attivata dal livello dell’acqua. Particolare
attenzione va posta nel caso in cui la cabina abbia
il pavimento sopraelevato rispetto al solaio,
quindi con ampio spazio dedicato ai cavi di
potenza e ausiliari, dove l’aria esterna può
insinuarsi. Se il pavimento non è opportunamente
sigillato, è facile avere condensa nella parti
Figura 8: esempio di aperture di ventilazione con grata inferiori delle apparecchiature di MT.
14 Q UAD E RN O D I APPLICAZ IO N I TEC NIC HE NO. 2 0 C RITE RI DI INSTALL AZIONE E D E SE RC IZIO


5. Suggerimenti per progettare in modo corretto
una cabina elettrica (best practice)

I punti d’ingresso per polvere, fumi o gas corrosivi sistemi di richiusura per evitare che rimangano
e/o infiammabili, vapori o sale sono la struttura aperte dopo l’ingresso del personale. Un’ulteriore
stessa della cabina se deteriorata e le porte di barriera può essere costituita da un’anticamera
accesso. Rendere impermeabile il rivestimento subito dopo la porta di accesso alla cabina
esterno agli agenti inquinanti è sicuramente il elettrica.
punto di partenza. Le porte andranno dotate di Tenere l’ambiente interno in leggera
sovrappressione rispetto all’ambiente esterno
grazie all’azione del sistema HVAC può rendere
più difficile l’ingresso degli agenti inquinanti
all’interno della cabina.
E’ importante anche utilizzare opportuni filtri
sulle prese di aspirazione.
I pavimenti dovrebbero comunque essere trattati
in modo da minimizzare il depositi di polvere e
facilitarne la pulizia.
Più specificamente per il quadro elettrico,
qualora sia inevitabile un’elevata umidità relativa
per lunghi periodi è bene inserire nelle Product
Technical Requirement opportuni riscaldatori
anti-condensa nei compartimenti cavi e
interruttore delle varie unità funzionali del
quadro.
L’edificio dovrebbe essere dotato di igrostati e
Figura 9: ingresso cavi sigillato termostati per far scattare un allarme in caso di
condizioni climatiche critiche o meglio ancora di
registratori di temperatura e umidità per
verificare l’andamento di questi due parametri in
vari punti dell’edificio, durante il giorno e nelle
varie stagioni.
La periodica manutenzione dello stato
dell’edificio e dei punti critici evidenziati è
comunque necessaria per mantenere il controllo
dell’ambiente interno alla cabina elettrica, ad
esempio, verifica dello stato dell’edificio
(soprattutto tetto e muri esterni), pulizia delle
canaline di scolo dell’acqua piovana, stato delle
griglie di ventilazione e delle sigillature dei cavi,
stato delle guarnizioni di porte e finestre, stato
della pulizia e presenza di corpi estranei, ecc.
Poiché il piano di manutenzione delle
apparecchiature presente nelle Istruzioni per
Figura 10: esempio di cabina di MT con quadro UniGear l’installazione, l’esercizio e la manutenzione si
riferisce a condizioni ambientali normali, in
condizioni speciali il piano di manutenzione va
ritarato nella periodicità e nella tipologia dei
controlli e degli interventi secondo quanto
concordato con il costruttore.

Figure 11 e 12: esempio di porta d’accesso e controllo della guarnizione


DI ST RI BUT I ON S OLUT I ON S 15


6. Conclusioni

Come abbiamo visto la normativa si limita a applicati all’edificio della cabina elettrica,
definire i limiti per le condizioni di servizio ma derivano dall’esperienza e da buone pratiche
non suggerisce delle contromisure per limitare gli costruttive.
effetti negativi sulle apparecchiature elettriche in Di seguito riassumiamo quanto descritto, in
funzione delle diverse cause e della loro intensità. modo propositivo ma non esaustivo, nei paragrafi
Il primo passo, comunque, è prendere atto delle precedenti; i provvedimenti indicati non
condizioni di servizio e, nel caso siano più severe rappresentano una specifica costruttiva ma sono
del normale, comunicarle ai costruttori per semplicemente una guida tecnica a supporto
definire i limiti e, se possibile, le eventuali degli specialisti che dovranno scegliere e
soluzioni. dimensionare le migliori soluzioni in base alle
Ulteriori provvedimenti, che possono essere specifiche situazioni.

Condizioni di servizio Causa Possibili provvedimenti


Normale (par 2.1) Nessuna causa particolare Nessun provvedimento particolare
Grado severità 0 Ventilazione naturale
(IEC/TS 62271-304)
Speciale (par 2.2) Temperatura e umidità Materiali esterni dell’edificio a prova d’acqua e di agenti inquinanti;
Grado severità 1 e 2 Soffitto e pareti coibentati (conducibilità termica da 0,3 a 3 W•K-1•m-1)
(IEC/TS 62271-304)
Sistema HVAC per raffreddamento, riscaldamento, deumidificazione,
ventilazione
Porte isolate termicamente, colore chiaro e orientate correttamente;
Evitare accumuli d’acqua sulla soglia
Corretto posizionamento in altezza della cabina in funzione del livello
della falda, delle precipitazioni e delle caratteristiche del terreno
Canalizzazioni esterne di drenaggio
Solaio e pavimento sopraelevato stagni
Ingressi cavi sigillati
Pozzetto di raccolta d’acqua e pompa d’evacuazione automatica nel
cunicolo cavi
Riscaldatore anticondensa almeno negli scomparti cavi
Installazione di igrostati e termostati nell’edificio e controllo
dell’andamento nel tempo
Manutenzione periodica delle apparecchiature e dell’edificio
internamente ed esternamente
Agenti inquinanti (polveri, Mantenere l’ambiente interno in sovrappressione tramite il sistema
sali, vapori, fumi, ecc.) HVAC con filtri sulle prese di aspirazione
Ingressi cavi sigillati
Porte con richiusura automatica
Anticamera tra porta d’accesso e locali interni
Pavimenti trattati per facilitare la pulizia
Manutenzione periodica delle apparecchiature e dell’edificio
internamente ed esternamente
Vibrazioni, scosse, Edificio antisismico
oscillazioni Quadro ed apparecchiature antisismiche

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