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Francesco Petrarca 1304-1374

 Fondatore della lirica moderna – scoperta della coscienza moderna legata a una nuova visione
e centralità dell’io, caratterizzato da una dimensione di ambivalenza, conflittualità e
complessità – lacerazione interiore dovuta a un’intenzione problematica e irrazionale verso la
realtà “conosco il meglio ma al peggio mi appiglio”
[≠ Dante: io integro, un uomo o è buono o è cattivo, con possibilità di cambiare nel corso della
vita, ma non è entrambe le cose contemporaneamente – l’uomo è sotto il controllo della
propria ragione]
 Nuovo tipo di intellettuale: escluso dall’attività politica e totalmente dedicato alla sua arte –
ragioni storiche: nasce in esilio quindi senza patria
 Linguaggio specifico, specializzazione stile e lessico [≠ Dante: linguaggio totale, plurilinguismo]
– la poesia si incarica di rappresentare questa nuova condizione problematica del poeta
 Insieme di soli testi poetici (precursore Dante con prosimetro, Vita Nova) in cui l’ordine della
disposizione acquista grande importanza, a tal punto che non si parla più di raccolta ma di
opera
CANZONIERE

 366 componimenti poetici – struttura ordinata (criterio cronologico relativo ai fatti narrati,
non alla scrittura, in misura a due eventi fondamentali: primo incontro con laura, morte di
Laura) di sonetti, canzoni, sestine, ballate e madrigali composte in un arco di tempo assai
esteso, dalla giovinezza alla vecchiaia
 Titolo: l’autore diede “Francisci Petrarche laureati poete Rerum vulgarium fragmenta”; già
anticamente si trovava il titolo generico di Canzoniere, Rime, Rime Sparse.
NB riferimento ai frammenti:
‒ Carattere frammentario della narrazione per il fatto che i testi hanno tutti
un’autonomia poetica
‒ Identificazione di un tema centrale della sua ricerca – ricostruzione e ricomposizione
della personalità psicologica e morale del poeta, lacerato da esperienze e passioni
contrastanti
 L’opera sembra quindi tentare di dare un senso complessivo e un’unità ai vari momenti
frammentari dell’esistenza.
 Metrica:
‒ dominano il sonetto e la canzone
‒ endecasillabi e settenari
‒ ricerca di una forma pura, con linguaggio specifico e continuo labor limae
‒ ricerca di sinonimi e antitesi → valorizzazione rapporto tra i singoli elementi discorsivi e
il loro contesto, incrementano il potenziale allusivo e polisemico
 Tema principale: amore per Laura – si ripercorrono le varie fasi dell’innamoramento,
soffermandosi sulle minime vicende di un amore infelice.
‒ Quando Laura muore (in seguito a oscuri presagi), il poeta in un primo momento si dispera,
poi gli si apre la possibilità di rielaborare la sua figura esaltandone la virtù sul modello della
Beatrice dantesca. Fino a quando la volontà di segnare un distacco dai valori terreni non
introduce il tema risolutivo del pentimento e della conversione che corrisponde alla
faticosa ricomposizione del mondo psichico e affettivo del poeta.
‒ Due parti: Rime in vita di Laura – Rime in morte di Laura
‒ Vicenda esemplare e simbolica: numero 6 (primo incontro 6 aprile 1327, morte 6 aprile
1348); 6 appare due volte nel numero dei componimenti (366) che coincide con i giorni
dell’anno → simboli interpretabili come i giorni esemplari di un anno di vita.
 Laura: figura nuova rispetto alla tradizione di lirica d’amore precedente
‒ Dotata di specifica personalità definita da tappe biografiche, dati anagrafici, concezione
ideologica e morale
‒ Mostra stati d’animo e atteggiamenti decisivi per le reazioni del poeta
‒ Senhal – lauro (alloro: sacralità dell’arte / laurea, conseguita da Petrarca a Roma)

 Centralità dell’io del poeta, io rivoluzionario le cui armi sono l’autoanalisi e l’introspezione

 Coscienza: nuovo territorio di ricerca in relazione al conflitto tra amore, che acquista i tratti
del desiderio, e morale. Si mette in gioco così l’integrità del soggetto diviso tra pulsione
erotica e fedeltà ai propri principi morali. Novità coscienza petrarchesca: compresenza di
elementi antitetici – coscienza che si definisce nella molteplicità

 Memoria: tema fondamentale; come il desiderio, la memoria non è del tutto controllabile dalla
ragione – conflitto tra desiderio e volontà. Doloroso e insanabile è lo scontro tra memoria e
presente – si cerca di adattare il passato al presente, così accade anche per la morte di Laura:
cerca di dare a questo avvenimento il significato dell’evoluzione successiva dei fatti.
NB alla memoria è affidato il rapporto con Laura che si costruisce principalmente nella sua
assenza; la figura della donna acquisisce spessore e concretezza fisica anche grazie al ricordo,
in una dimensione tra verità obiettiva e proiezione fantastica

 Conclusione aperta: il soggetto non è più in grado, dopo che sembra compiuto il processo di
elaborazione del lutto, di proporre un itinerario di conversione realizzata, è piuttosto un voto
propositivo per il futuro.

 Paesaggio-stato d’animo: ogni elemento è funzionale alla costruzione poetica. Anche il


paesaggio diventa l’espressione o la manifestazione dello stato d’animo del poeta oppure
viene usato come esempio verso cui questo non si riconosce, non riflettendo la sua condizione
esistenziale.

 Attraverso l’esperienza amorosa si analizza anche il senso della propria esistenza (trad. lirica).
Laura, infatti, è anche emblema della bellezza e della fragilità delle cose terrene [“quanto
piace al mondo è breve sogno”] si nota nel suo invecchiamento, malattia e morte. Il tormento
amoroso rivela l’incertezza di tutta la condizione umana. In senso cristiano: timore della
dannazione e pericoli del peccato. In senso moderno: scissione determinata da una passione
irrazionale a cui non si sa rinunciare.
P. 484 Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono:
‒ Pentimento, coscienza, brevità e illusorietà della vita
‒ Proemio dell’opera, scritto tardi quando l’esperienza amorosa, almeno in chiave cristiana,
appare superata – presenta l’opera come frutto di una prolungata illusione d’amore al
termine della quale sta una trasformazione del soggetto
‒ Chiede competenza in materia amorosa e invoca alla pietà e al perdono

p. 503 Movesi il vecchierel canuto e bianco


‒ Paragone tra un vecchio che lascia la famiglia (valori profani) per andare a Roma per
seguire il desiderio di vedere il volto di Cristo (valori sacri) e Petrarca che, misero, cerca
l’immagine di Laura nel volto di altre donne (valori profani) – ricerca sacra/ricerca profana
‒ Condivide col pellegrino il sentimento della morte imminente, fugacità del tempo e
irrequietudine esistenziale, fragilità della condizione umana

p. 509 Erano i capei d’oro a l’aura sparsi


‒ Memoria: rievocazione del primo incontro con Laura. La rappresentazione della donna è
affidata al ricordo del poeta di cui in questo modo si evidenza la coscienza
‒ Fuga del tempo – tempo che ha effetto su Laura che invecchia, non come Beatrice su cui
non ha effetto. Tuttavia, l’amore di petrarca non si indebolisce (la ferita d’amore non
guarisce nel momento in cui la corda dell’arco si allenta)
p. 511 Chiare, fresche et dolci acque
‒ Memoria: si ricorda quando vide Laura bagnarsi nel fiume e rimase disarmato dalla sua
bellezza folgorante. Ora, sentendo vicina la morte chiede di essere sepolto lì nella speranza
che un giorno laura vada a trovarlo e provi pietà.
‒ Paesaggio – stato d’animo: il paesaggio descritto corrisponde al topos di locus amoenus
(trad. stilnovo), luogo ideale di bellezza, di pace e di serenità in cui ama rifugiarsi, anche se,
e si capisce molto bene, è solo grazie a Laura che il paesaggio assume queste
caratteristiche

p. 516 Solo et pensoso i più deserti campi


‒ Solitudine: cerca luoghi isolati per nascondere alla gente il proprio stato di uomo che soffre
per amore
‒ Paesaggio-stato d’animo: le caratteristiche del paesaggio riflettono il suo mondo interiore,
ovunque è seguito dall’amore

p.522 Pace non trovo, et non ò da far guerra


‒ L’amore provoca violenti conflitti interiori
‒ Antitesi
‒ Amore crudele
‒ In questo stato son, donna, per voi – liberarsi dalla prigionia che lei gli ha causato

p. 530 I’ vo piangendo i miei passati tempi


‒ Ultimo sonetto – pentimento e richiesta di perdono e aiuto a Dio
‒ Rinnegamento della tematica erotica

p. 539 O cameretta che già fosti un porto


‒ Passato/presente: prima cameretta rifugio, ora teatro di dolore
‒ Conflitto interiore e turbamento dell’io

p. 549 S’amor non è, che è quel ch’io sento?


‒ Dubbio, irrazionalità, dissidio

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