Sei sulla pagina 1di 2

1

Pasticceria, Federico Vitiello a lezione dai maestri Iginio


Massari e Gino Fabbri: “A Savona serve innovazione”
di Giorgia Scalise
02 Febbraio 2022 – 11:41

Savona. Un sogno, una passione, un’ambizione. È tutto questo per il giovane savonese
Federico Vitiello la pasticceria. Ventun anni e tanta voglia di crescere, imparare e di fare
esperienza, per raggiungere il suo obiettivo: aprire una sua attività a Savona che
prenda dalla tradizione l’ispirazione per innovarsi.

Dopo aver frequentato l’Alberghiero di Finale, Federico ha partecipato a diversi stage


nel nord Italia, anche nel mondo della ristorazione, e lo scorso anno ha deciso di iscriversi
ad uno dei corsi più importanti in Italia. Quello del maestro Iginio Massari, un vero
mostro sacro del settore a livello nazionale ed internazionale, divenuto famoso al grande
pubblico anche grazie alle sue apparizioni nel programma televisivo MasterChef.

“Avrei dovuto partecipare al corso nel 2020, ma poi sono risultato positivo al Covid. Sono
stato quindi spostato nel gruppo che ha iniziato a gennaio 2021. Il corso è durato quattro
mesi, poi ho dovuto prendere parte ad uno stage altrettanto lungo, dopo il quale è stato
possibile accedere agli esami finali”, racconta Federico.

Dalla formazione teorica, quindi a quella pratica che il giovane savonese ha effettuato a
Bologna, da un altro maestro della pasticceria italiana di fama internazionale: Gino
Fabbri. “Una persona che mi è rimasta dentro – dice – oltre al talento e alla competenza,
anche un cuore grande”.

Il Vostro Giornale -1/2- 08.02.2022


2

Terminato lo stage, pochi giorni fa Federico ha affrontato gli esami finali: uno teorico e tre
pratici. “Sono stati quattro giorni davvero duri – rivela – ma ci hanno permesso di imparare
tanto”. Concluse le prove, il 21enne ha ricevuto l’attestato da parte dello stesso Iginio
Massari. “Durante il suo discorso ha evidenziato che nella pasticceria la cosa
importante non sono i soldi, ma la passione. Bisogna fare tanti sacrifici, ci ha
detto, e mai pensare di prendere senza dare niente in cambio”.

Una lezione che Federico sembra aver già imparato. “Questo mondo mi affascina perché
attraverso i dolci è possibile leggere sul viso delle persone la loro soddisfazione. In
quel momento vengono ripagati tutti i sacrifici di un lavoro che, a volte, può rivelarsi
anche molto pesante anche a causa degli orari da rispettare. Senza contare che la
pasticceria è chimica, quindi un minimo errore, come far cuocere un minuto in più una
crema pasticcera (la sua specialità ndr) oppure sbagliare una pesata, può compromettere il
prodotto e costringerti a ricominciare tutto da capo. In pasticceria serve precisione e
organizzazione”.

Ma non solo, secondo Federico il segreto di un pasticcere, oltre la passione, “è la volontà


di utilizzare prodotti di qualità e collaborare con personale di livello, cercando sempre di
stare al passo con i tempi”. Aspetto che per il giovane manca al savonese. “Nella
nostra città in tanti sono troppo legati alla tradizione – commenta – È vero, ci sono
pasticceri con una manualità dalla quale si può solo imparare, ma bisognerebbe fare dei
passi in avanti dal punto di vista dell’ideologia cercando di innovarsi”.

“Purtroppo la pasticceria, così come la ristorazione, è un mondo molto competitivo. Ma


credo che il segreto sia rimane umili, anche da coloro che possono sembrarci meno
bravi si può sempre imparare”, conclude il giovane pasticcere.

Il Vostro Giornale -2/2- 08.02.2022

Potrebbero piacerti anche