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Le riforme della scuola nel dopoguerra

Nel 1943 si vede iniziare un’opera di defascistizzazione della scuola elementare italiana ad opera delle forze
alleate e nello specifico con il contributo del pedagogista statunitense Washburne e con i nuovi programmi
proposti da Dewey.

Nel 1955 vengono varati nuovi programmi per la scuola elementare, conosciuti come “programmi Ermini”,
influenzati dalle teorie di Piaget.

La seconda metà del Novecento porta grandi novità nella scuola italiana.

Dal 1946 al 1951 il ministro Gonella promuove un progetto di riforma, che però resta inapplicato, seguito
poi nel 1959 da progetti di legge dei ministri Donini e Luporini, che prevede una scuola media unica con
l’obbligo dall’età di sei anni fino ai quattordici e, nello stesso anno, l’elaborazione del “Piano per lo sviluppo
della scuola” da parte del ministro Medici.

Nel 1962 la scuola di avviamento professionale viene abolita e viene istituita la scuola media unificata
per tutti gli studenti, consentendo a tutti di accedere agli istituti superiori. Aumentano inoltre le classi miste.

Nel 1968 viene istituita la scuola materna statale.


Dal 1969 viene tolto il privilegio al liceo classico, unico istituto da cui si poteva accedere all’università,
estendendone l’accesso da tutti gli altri istituti. Tutti i diplomati potevano quindi iscriversi a qualsiasi
università. Viene inoltre modificato l’esame di maturità, con due prove scritte e un colloquio su due materie,
una scelta dallo studente e una dalla commissione, formata da un docente interno e da membri esterni. Da
questo momento, inoltre, non è più necessario l’esame di ammissione alla prima classe del liceo classico per
gli studenti del quinto ginnasio.

I cambiamenti degli Anni ’70


Benché per lungo tempo non venga varata una vera e propria riforma, negli anni Settanta vi saranno molti
cambiamenti per un rinnovamento della scuola.

Nel 1971 nasce la scuola a tempo pieno, quindi, dal 1974, con l’approvazione dei Decreti Delegati, nella
scuola vengono introdotte nuove figure, ovvero i rappresentanti degli studenti (solo per le scuole superiori), i
rappresentanti dei genitori e i rappresentanti del personale ATA.

Un’altra notevole conquista viene fatta nel 1974, quando la Legge Falcucci introdurrà la presenza degli
insegnanti di sostegno.
Dal 1977 si consente ai portatori di handicap di poter frequentare la scuola dell’obbligo, viene eliminato
il voto nella scuola elementare e media e si eliminano gli esami di riparazione a settembre per la scuola
media.

Nel 1979 i programmi della scuola media vengono riformati e verrà tolto l’insegnamento del latino come
disciplina autonoma.

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