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TECNICHE DI RISPARMIO ENERGETICO

NEGLI EDIFICI 6 CFU (codice 60030)


AA 2020/2021

Laurea Magistrale: INGEGNERIA DELLE COSTRUZIONI EDILI

Dr.-Ing. Stephanie Fest-Santini

Parte I. Legislazione vigente

Contenuto:
- decreti attuativi L 90/13 DM 26/06/2015
- classificazione degli edifici
- edificio di riferimento
- requisiti minimi degli edifici

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Direttiva europea 2010/31/CE (EPBD Recast) e la legge 90/2013

La nuova Direttiva europea 2010/31/CE (detto EPBD Recast) nasce dall’esigenza di


ridurre i consumi energetici del 20% entro il 2020 incidendo sul 40% dei consumi
energetici per l’edilizia. La direttiva prende spunto anche dalla direttiva detta Clima –
Energia 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia rinnovabile per promuovere
l’utilizzo in modo da raggiungere la riduzione del 20% dell’energia globale consumata
entro il 2020. Nel 2014 si è avuta una nuova riformulazione cambiando i limiti a 40 %
per la riduzione della CO2, 27% per l’uso di fonti rinnovabili e 20% per l’efficienza
energetica.
La direttiva 2002/91/CE introduce la Certificazione Energetica degli Edifici. Lo
strumento normativo per la sua applicazione è costituito dalle norme UNI TS 11300 (6
parti). La direttiva 2002/91/CE è stata recepita in modo parziale (in Italia), limitando
l’obbligo di certificazione agli edifici nuovi o ristrutturati con Sp > 1000 m2.
La nuova Direttiva 2010/31/CE introduce il concetto di edifici a Quasi Zero Energia a
partire dal 31 dicembre 2018 per gli edifici pubblici e dal 31 dicembre 2020 per gli
edifici privati.
Al fine di ridurre l’energia primaria richiesta dagli edifici per i servizi energetici
(riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria ed illuminazione) occorre
procedere attraverso più strade:
• ridurre i requisiti energetici agendo sulle proprietà dell’involucro edilizio;
• utilizzare componenti di impianti a più elevata efficienza energetica; 2
• utilizzare le fonti energetiche rinnovabili (FER).
Direttiva europea 2010/31/CE (EPBD Recast) e la legge 90/2013

La legge 90/2013 recepisce la direttiva 2010/31/CE e disciplina in particolare:


• la metodologia per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici;
• le prescrizioni e i requisiti minimi in materia di prestazioni energetiche degli edifici per:
1. nuova costruzione
2. ristrutturazioni importanti classificazioni degli edifici
3. riqualificazione energetica.
• la definizione di un piano di azione per la promozione degli edifici a Quasi Zero
Energia
• l’attestazione della prestazione energetica degli edifici e delle unità immobiliari
• lo sviluppo di strumenti finanziari e la rimozione di barriere di mercato per la
promozione dell’efficienze energetica degli edifici
• l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili negli edifici
• la realizzazione di un sistema coordinato di ispezione periodica degli impianti termici
negli edifici
• i requisiti professionali e di indipendenza degli esperti o degli organismi cui affidare
l’attestazione della prestazione energetica degli edifici e l’ispezione degli impianti di
climatizzazione
• le realizzazione e l’adozione di strumenti comuni allo Stato e alle Regioni e Province
autonome per la gestione degli adempimenti a loro carico

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La legge 90/2013 e modalità di applicazione
• la promozione dell’uso razionale dell’energia anche attraverso l’informazione e la
sensibilizzazione degli utenti finali, la formazione e l’aggiornamento degli operatori del
settore
• la raccolta delle informazioni e delle esperienze, delle elaborazioni e degli studi
necessari all’orientamento della politica energetica del settore.
Con i decreti sono definite:
a) le modalità di applicazione della metodologia di calcolo delle prestazioni
energetiche e l’utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici tenendo conto dei seguenti
criteri:
1) la prestazione energetica degli edifici è determinata in conformità alla normativa
tecnica UNI e CTI, allineate con le norme predisposte dal CEN a supporto della
direttiva 2010/31/CE;
2) il fabbisogno energetico annuale globale si calcola per singolo servizio
energetico, espresso in energia primaria, su base mensile; con le stesse modalità
si determina l’energia rinnovabile prodotto all’interno del confine del sistema;
3) si opera la compensazione mensile tra i fabbisogni e l’energia rinnovabile
prodotta all’interno del confine del sistema per vettore energetico e fino a
copertura totale del corrispondente vettore energetico consumato;
b) l’applicazione di prescrizioni e requisiti minimi, aggiornati ogni cinque anni, in
materia di prestazione energetiche degli edifici e unità immobiliari, siano essi di
nuova costruzione, oggetto di ristrutturazioni importanti o di riqualificazioni
energetiche, sulla base dell’applicazione della metodologia comparativa
4
Edifici esclusi dalla Legge 90/2013

• edifici protetti (beni culturali) solo se il rispetto delle prescrizioni contrasta con la loro
conservazione
• edifici industriali, artigianali, agricoli e non residenziali dove gli ambienti sono
riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici impiegati
nella produzione non altrimenti utilizzabili
• edifici non residenziali sprovvisti di impianti di climatizzazione
• fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 m2
• edifici che risultano non compresi nelle categorie di edifici classificati sulla base della
destinazione d’uso di cui all’articolo 3 del DPR 412, il cui utilizzo standard non
prevede l’installazione e l’impiego di sistemi tecnici, quali box, cantine, autorimesse,
parcheggio multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi
etc., fatto salvo porzioni adibite ad ufficio e separabili ai fini del calcolo della
prestazione energetica
• gli edifici adibiti a luoghi di culto e allo svolgimento delle attività religiose

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Decreti attuativi della legge 90/2013 DM 26/06/2015

Le novità più importanti del decreto sui requisiti


minimi degli edifici sono così riassumibili:
1. i limiti energetici non sono più determinanti
mediante tabelle uniche ma determinati
dalle prestazioni di un edificio di riferimento
che ha la stessa geometria dell’edificio reale
ma caratteristiche imposte per l’involucro e
per gli impianti che ne fanno parte;
2. la prestazione energetica dell’edificio
(espresso in [kWh/(m2 anno)]) comprende
tutti i servizi di cui l’edificio è dotato:
riscaldamento, raffrescamento, ventilazione,
acqua calda sanitaria (ACS) e illuminazione;
3. la verifica energetica viene effettuata su tutti
i servizi tecnologici e non più solo per il
riscaldamento e per ACS (dove era
possibile)
4. viene introdotta una nuova scala per la
classificazione energetica degli edifici (APE)
5. è stata integrata la legge 28/2011
sull’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili
(FER)
6
Edificio di riferimento

Si introduce l’edificio di riferimento che coincide dimensionalmente con l’edificio reale


ma, ha valori delle trasmittanze e delle efficienze degli impianti fissate.
Si prevede un confronto:
• sulle caratteristiche dell’involucro,
• sulle caratteristiche degli impianti.
L’edificio reale deve avere una prestazione energetica che complessivamente
(involucro + impianti) supera quella dell’edificio di riferimento.

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efficienze, parametri e indici per la verifica

H’T [W/(m2K)] coefficiente medio globale di scambio termico per trasmissione per unità superficie
disperdente
Asol,est/Asup utile [-] area solare equivalente estiva per unità di superficie utile
EPH,nd [kWh/m2] indice di prestazione termica utile per riscaldamento
hH [-] efficienza media stagionale dell’impianto di climatizzazione invernale
EPH [kWh/m2] indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale
EPW,nd [kWh/m2] indice di prestazione termica utile per la produzione di acqua calda sanitaria
hW [-] efficienza media stagionale dell’impianto di produzione di acqua calda sanitaria
EPW [kWh/m2] indice di prestazione energetica per la produzione di acqua calda sanitaria
EPV [kWh/m2] indice di prestazione energetica per la ventilazione
EPC,nd [kWh/m2] indice di prestazione termica utile per il raffrescamento
hC [-] efficienza media stagionale dell’impianto di climatizzazione estiva (compreso
l’eventuale controllo d’umidità)
EPC [kWh/m2] indice di prestazione energetica per la climatizzazione estiva (compreso l’eventuale
controllo d’umidità)
EPL [kWh/m2] indice di prestazione energetica per l’illuminazione artificiale (non si calcola per la
categoria E.1, fatta eccezione per collegi, conventi, casa di pena, caserme)
EPT [kWh/m2] indice di prestazione energetica del servizio per il trasporto di persone e cose
(impianti ascensori, marciapiedi e scale mobili)
EPgl [kWh/m2] = EPH + EPW + EPV + EPC + EPL + EPT 8
indice di prestazione energetica globale dell’edificio
Verifiche usando edificio di riferimento
involucro

HT  HT,limite
Valori limite tabellati
Asol,est Asup  (Asol,est Asup )limite

hH  hH,lim ite
impianti

hC  hC,lim ite
hW  hW ,lim ite

EPH,nd  EPH,limite Edifici di riferimento


energia

EPC,nd  EPC,limite
EPgl, tot  EPgl, tot,limite

Rispetto dei limiti della


FER

legge 28/2011
9
Requisiti minimi degli edifici reali: edifici esistenti sottoposti a riqualificazione energetica
I valori limite dei parametri caratteristici degli elementi negli edifici sono i seguenti:

trasmittanza termica massima delle strutture trasmittanza termica massima delle strutture
opache verticali, verso l’esterno soggette a opache orizzontali o inclinate di copertura, verso
riqualificazione l’esterno soggette a riqualificazione

Zona climatica U [W/(m2K)] Zona climatica U [W/(m2K)]


2015 2019/2021 2015 2019/2021
AeB 0,45 0,40 AeB 0,34 0,32
C 0,40 0,36 C 0,34 0,32
D 0,36 0,32 D 0,28 0,26
E 0,30 0,28 E 0,26 0,24
F 0,28 0,26 F 0,24 0,22
trasmittanza termica massima delle chiusure tecniche
trasmittanza termica massima delle strutture
trasparenti e opache e dei cassonetti, comprensivi degli
opache orizzontali di pavimento, verso
infissi, verso l’esterno e verso ambienti non climatizzati
l’esterno soggette a riqualificazione
soggette a riqualificazione

Zona climatica U [W/(m2K)] Zona climatica U [W/(m2K)]


2015 2019/2021 2015 2019/2021
AeB 0,48 0,42 AeB 3,20 3,00
C 0,42 0,38 C 2,40 2,00
D 0,36 0,32 D 2,10 1,80
E 0,31 0,29 E 1,90 1,40
10
F 0,30 0,28 F 1,70 1,00
Requisiti minimi degli edifici reali: edifici esistenti sottoposti a riqualificazione energetica

Nel caso in cui fossero previste aree limitate di spessore ridotto, quali sottofinestre e
altri componenti, i limiti devono essere rispettati con riferimento alla trasmittanza media
della rispettiva facciata.
Nel caso di strutture delimitanti lo spazio climatizzato verso ambienti non climatizzati, i
valori limite di trasmittanza devono essere rispettati dalla trasmittanza della struttura
diviso per il fattore di correzione dello scambio termico tra ambiente climatizzato e non
climatizzato (vedi norma UNI TS 11300-1).
Nel caso di strutture rivolte verso il terreno, i valori limite di trasmittanza devono essere
rispettati dalla trasmittanza equivalente della struttura tenendo conto dell’effetto del
terreno (vedi norma UNI EN ISO 13370).
I valori di trasmittanza delle precedenti tabelle si considerano comprensive dei ponti
termici.

Il fattore di trasmissione solare totale per componenti finestrati con orientamento da


Est a Ovest passando per il Sud e, in presenza di una schermatura mobile, deve
essere pari a: g è la somma dalla trasmissione diretta e del re-irraggiamento interno

Zona climatica ggl+sh


2015 2019/2021
Tutte le zone 0,35 0,35 11
Requisiti minimi degli edifici reali: parametri per le verifiche di legge

Htr,adj
Si calcola il coefficiente medio globale di scambio termico H’T come: HT =
A
k
k

Htr,adj [W/K] coefficiente globale di scambio termico per trasmissione dell’involucro calcolato con la
UNI/TS 11300-1
Ak [m2] superficie del k-esimo componente costituente l’involucro

Il valore H’T [W/(m2K)] deve essere inferiore al valore massimo ammissibile riportato
nella tabella seguente.

Rapporto di forma (A/V) Zona climatica

AeB C D E F

A/V  0,7 0,58 0,55 0,53 0,50 0,48

0,7 > A/V  0,4 0,63 0,60 0,58 0,55 0,53

0,4 > A/V 0,80 0,80 0,80 0,75 0,70

ampliamenti e ristrutturazione importante di


0,73 0,70 0,68 0,65 0,62
secondo livello per tutte le tipologie edilizie
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Requisiti minimi degli edifici reali: parametri per le verifiche di legge
Si calcola l’area equivalente estiva Asol,est dell’edificio come sommatoria delle aree
equivalenti estive di ogni componente vetrato k:
A sol,est =  Fsh,ob  ggl+sh  (1 − FF )  A w,p  Fsol,est
k
Fsh,ob [-] fattore di riduzione per ombreggiatura relativo ad elementi esterni per l’area di captazione
solare effettiva della superficie vetrata k-esima, riferito al mese di luglio
ggl+sh [-] trasmittanza di energia solare totale della finestra calcolata nel mese di luglio, quando la
schermatura solare è utilizzata
FF [-] frazione di area relativa al telaio, rapporto tra l’area proietta del telaio e l’area proiettata
totale del componente finestrato
Aw,p [m2] l’area proiettata totale del componente vetrato (area vano finestra)
Fsol,est [-] fattore di correzione per l’irraggiamento incidente, ricavato come rapporto tra l’irradianza
media nel mese di luglio nella località e sull’esposizione considerata, e l’irradianza media
annuale di Roma, sul piano orizzontale

Il valore massimo ammissibile del rapporto tra area solare equivalente estiva dei
componenti finestrati e l’area della superficie utile Asol,est/Asup,utile è riportata nella
seguente tabella.

categoria edificio Tutte le zone climatiche

categoria E.1 fatta eccezione per collegi, conventi, case di pena, caserme ≤ 0,030

tutti gli altri edifici ≤ 0,040


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Parametri relativi agli impianti tecnici
Requisiti per generatore di calore a combustibile liquido e gassoso
1) il rendimento di generazione utile minimo di riferimento al potere calorifico inferiore
è pari a: h  90 + 2  logP per P  400 kW
100% n n

h100%  90 + 2  log 400 = 95.2% per Pn  400 kW


2) Qualora, nella mera sostituzione del generatore, per garantire la sicurezza, non
fosse possibile rispettare le condizioni suddette, in particolare nel caso in cui il
sistema fumario per l'evacuazione dei prodotti della combustione sia al servizio di
più utenze e sia di tipo collettivo ramificato, si applicano le seguenti prescrizioni:
a) installazione di caldaie che abbiano rendimento termico utile a carico parziale
pari al 30% della potenza termica utile nominale maggiore o uguale a:
h30%  85 + 2  logPn per Pn  400 kW
h30%  85 + 3  log 400 = 92.8% per Pn  400 kW
b) in alternativa alla lettera a), installazione di apparecchio avente efficienza energetica stagionale di
riscaldamento ambiente (ηs) conforme a quanto previsto dal Regolamento UE n. 813/2013
c) predisposizione di una dettagliata relazione che attesti i motivi della deroga dalle disposizioni del
punto 1, da allegare al libretto di impianto di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 10
febbraio 2014 e successive modificazioni

14
Parametri relativi agli impianti tecnici
Requisiti e condizioni di prova per pompe di calore elettriche servizio riscaldamento
(macchine reversibili e non)

tipo di pompa di calore


ambiente esterno ambiente interno
ambiente COP
[°C] [°C]
esterno/interno
bulbo secco all’entrata: 7 bulbo secco all’entrata: 20
aria/aria bulbo umido all’entrata: 6 bulbo umido all’entrata: 15 3,5
aria/acqua bulbo secco all’entrata: 7 temperatura entrata: 30
bulbo umido all’entrata: 6 3,8
potenza termica utile riscaldamento ≤ 35 kW temperatura uscita: 35

aria/acqua bulbo secco all’entrata: 7 temperatura entrata: 30


bulbo umido all’entrata: 6 3,5
potenza termica utile riscaldamento  35 kW temperatura uscita: 35
bulbo secco all’entrata: 20
salamoia/aria temperatura entrata: 0
bulbo umido all’entrata: 15 4,0
temperatura entrata: 30
salamoia/acqua temperatura entrata: 0
temperatura uscita: 35 4,0
temperatura entrata: 15 bulbo secco all’entrata: 7
acqua/aria temperatura uscita: 12 bulbo umido all’entrata: 6 4,2
temperatura entrata: 30
acqua/acqua temperatura entrata: 10
temperatura uscita: 35 4,2

I valori possono essere ridotti del 5 % per macchine elettriche con azionamento a velocità variabile.
15
Parametri relativi agli impianti tecnici
Requisiti e condizioni di prova per pompe di calore elettriche servizio raffrescamento
(macchine reversibili e non)

tipo di pompa di calore


ambiente esterno ambiente interno
ambiente EER
[°C] [°C]
esterno/interno
bulbo secco all’entrata: 35 bulbo secco all’entrata: 27
aria/aria bulbo umido all’entrata: 24 bulbo umido all’entrata: 19 3,0
aria/acqua bulbo secco all’entrata: 35 temperatura entrata: 23
bulbo umido all’entrata: 24 3,5
potenza termica utile riscaldamento ≤ 35 kW temperatura uscita: 18

aria/acqua bulbo secco all’entrata: 35 temperatura entrata: 23


bulbo umido all’entrata: 24 3,0
potenza termica utile riscaldamento  35 kW temperatura uscita: 18
temperatura entrata: 30 bulbo secco all’entrata: 27
salamoia/aria temperatura uscita: 35 bulbo umido all’entrata: 19 4,0
temperatura entrata: 30 temperatura entrata: 23
salamoia/acqua temperatura uscita: 35 temperatura uscita: 18 4,0
temperatura entrata: 30 bulbo secco all’entrata: 27
acqua/aria temperatura uscita: 35 bulbo umido all’entrata: 19 4,0
temperatura entrata: 30 temperatura entrata: 23
acqua/acqua temperatura uscita: 35 temperatura uscita: 18 4,2

I valori possono essere ridotti del 5 % per macchine elettriche con azionamento a velocità variabile.
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Parametri relativi agli impianti tecnici
Requisiti e condizioni di prova per pompe di calore ad assorbimento ed endotermiche
servizio riscaldamento (macchine reversibili e non)
tipo di pompa di calore
ambiente esterno ambiente interno
ambiente GUE
[°C] [°C]
esterno/interno
bulbo secco all’entrata: 7
aria/aria bulbo secco all’entrata: 20 1,38
bulbo umido all’entrata: 6

aria/acqua bulbo secco all’entrata: 7


temperatura all’entrata: 30 (*) 1,30
potenza termica utile riscaldamento ≤ 35 kW bulbo umido all’entrata: 6

salamoia/aria temperatura entrata: 0 bulbo secco all’entrata: 20 1,45


salamoia/acqua temperatura entrata: 0 temperatura entrata: 30 (*) 1,40
acqua/aria temperatura entrata: 10 bulbo secco all’entrata: 20 1,50
acqua/acqua temperatura entrata: 10 temperatura all’entrata: 30 (*) 1,45

(*) pompe di calore ad assorbimento: 30-40°C; pompe di calore a motore endotermico: 30-35°C

Requisiti di efficienza energetica per


pompe di calore ad assorbimento ed tipo di pompa di calore EER
endotermiche servizio di
raffrescamento (tutte le tipologie) assorbimento ed endotermiche 0,6 17

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