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Chiara Capoluongo 3°O

Relazione n°2

Estrazione del
DNA
Obiettivo: Estrarre la molecola del DNA da una banana

Cenni teorici
L’acido desossiribonucleico o anche chiamato DNA è la macromolecola presente nel nucleo della
cellula di ogni individuo avente il compito di contenere le informazioni genetiche e garantire il
corretto funzionamento dei processi che avvengono in ogni singolo organismo.

Base azotata

Il DNA è composto da due filamenti avvolti a doppia elica,


questi filamenti detti polinucleotidici poiché formati dai nucleotidi.
Un nucleotide è composto da una base azotata
Gruppo fosfato
(rivolta verso l’interno della doppia elica), un
gruppo fosfato (OPO3-)e un desossiribosio (C5H10O4)
ovvero uno zucchero pentoso formato da 5 atomi di
carbonio, I nucleotidi possono essere di 4 tipi, essi si
Desossiribosio
distinguono in base al tipo di base azotata di cui
sono composti tra adenina e guanina che sono delle

purine, formate da un
singolo anello, e timina e
citosina che sono delle
pirimidine, formate da un doppio anello.

I due filamenti sono tenuti insieme proprio


dalle basi azotate le quali si legano tra loro
sempre secondo schemi fissi detti di
complementarità:
I due filamentil’adenia si lega
sono anche sempre ovvero
antiparalleli,
alla timina
uno deimediante due legami
due filamenti ad il carbonio 3’
inizia con
idrogeno
dove mentre la guanina
è presente un grupposi lega
OH esempre
termina con
alla citosina mediante tre legami a
un carbonio 5’ quindi va in direzione 3’-5’
idrogeno.
l’altro invece inizia con un carbonio 5’ e
termina con un carbonio 3’ e va in direzione 5’-
3’
Bromelina: è un enzima che si trova all’interno dell’ananas, questo enzima è
dotato di attività proteolitica ovvero è capace di degradare i legami della catena
proteica rompendo il legame peptidico tra gli amminoacidi mediante una reazione
di idrolisi. Utilizziamo la bromelina per questo esperimento in quanto creerà un
ambiente acido e sarà in grado di allontanare le proteine in quanto

Materiali e sostanza utilizzate


➣Banana; succo d’ananas, sale da cucina(NaCl), sapone per piatti, acqua, etanolo (CH 3CH2OH).
➣ becher, bagnomaria, provette, bacchetta di vetro, pestello e mortaio, imbuto, carta da filtro,
cilindri graduati, contenitore, ghiaccio;

Procedimento
1°fase: Demolizione delle membrane:
Per liberare il DNA contenuto nelle cellule di una banana è necessario
demolire le membrane cellulare, dato che esse sono composte da fosfolipidi
possono essere sciolte utilizzando il detersivo, mentre per facilitare
l’eliminazione delle proteine su cui è avvolto il DNA aggiungiamo invece il
sale.
Diluiamo quindi 3g di sale in 100ml di acqua all’interno di un cilindro graduato
e aggiungiamo 10 ml di sapone, agitando con una bacchetta. Nel frattempo,
tagliamo una banana a fette e pesiamone circa 100g.

2° fase: Allontanamento delle proteine:

Aggiungiamo poi alla banana schiacciata la soluzione preparata


in precedenza e portiamo a bagnomaria a 60° per 15 minuti
questo perché l’alta temperatura servirà per accelerare il
processo e per disattivare gli enzimi che potrebbero degradare
il DNA e ci impedirebbero di riconoscerlo. Una volta pronta la
soluzione, la lasciamo raffreddare in un contenitore contenente
del ghiaccio e di tanto in tanto agitiamo con una bacchetta.
3° fase: DNA disidratato

Prepariamo un filtro con un imbuto e carta da filtro su un cilindro


graduato e filtriamo la poltiglia, prendiamo poi 5 ml del filtrato e lo
mettiamo in una provetta. A questo punto versiamo l‘etanolo o alcol
nella provetta il quale viene utilizzato per rendere visibile il DNA in
quanto è insolubile nel alcol.

lasciamo poi riposare per un minuto per consentire al DNA di


raccogliersi

Conclusione:
Il DNA essendo insolubile in alcol precipita, formando un ammasso
biancastro di filamenti nella parte superiore della provetta

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