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IL MERCATO DEL LAVORO A LIVELLO EUROPEO

BUNDESAGENTUR FÜR ARBEIT – EUROPA SERVICE MÜNCHEN


GERMANIA

1
SOMMARIO

1. Introduzione

2. Il mercato del lavoro a livello nazionale ed europeo

2.1 Il mercato del lavoro in Europa

2.2 I mercati del lavoro nazionali (nei Paesi partner di Ergo-in-Net)

2.2.1 Francia

2.2.2 Germania

2.2.3 Italia

2.2.4 Regno Unito

2.2.5 Polonia

3. Bilbiografia

4 Allegati

2
1. Introduzione

Le informazioni che riguardano il mercato del lavoro costituiscono per gli operatori di
orientamento professionale uno strumento importante sia a livello nazionale che a livello
Europeo. Innanzitutto per la funzione di “ponte” che gli operatori svolgono tra la
pianificazione professionale, scolastica e formativa degli utenti e le opportunità reali
offerte dal mondo del lavoro. Inoltre, i cambiamenti sempre più rapidi nel mercato del
lavoro (e il fatto che lo stesso non si sviluppi in modo analogo in tutti gli Stati europei)
richiedono un aggiornamento costante delle informazioni a disposizione degli operatori di
orientamento professionale.

In questo capitolo saranno trattati due livelli diversi di informazioni relative al mercato
del lavoro, strettamente collegati tra di loro. Prima di tutto il mercato Europeo nel suo
complesso, visto nell’ambito del processo di integrazione regionale. Ci sono molti fattori
che dimostrano l’esistenza e l’importanza di un mercato transnazionale Europeo, tra cui il
rafforzamento dell’Unione Europea, il suo processo di ampliamento ed un piano in ambito
occupazionale di sviluppo e programmazione di politiche ed obiettivi comuni su base
europea (ovvero la Strategia di Lisbona). Questi tre fattori hanno un ruolo fondamentale
nella seguente analisi.

Il secondo livello di informazioni relative al mercato del lavoro fa riferimento ai singoli


stati membri. Ogni stato affronta le problematiche realtive al mercato del lavoro con
politiche e strumenti diversi, a seconda delle sue caratteristiche e possibilità. In questo
modo gli impegni europei possono essere affrontati seguendo strade molto differenti. Le
informazioni sul mercato del lavoro in Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Polonia
sono descritte in questo documento tramite l’utilizzo di una classificazione panoramica
sistematica.

2. Il mercato del lavoro a livello nazionale ed Europeo

2.1 Il mercato del lavoro in Europa

La cosiddetta Strategia di Lisbona fu adottata dal Concilio Europeo riunito nel 2000 a
Lisbona, in Portogallo, e si prefigge come scopo quello di trasformare l’Unione Europea
nel “sistema economico più dinamico e competitivo del mondo” entro il 2010. L’intervento
principale riguarda il rinnovo e il mantenimento in campo economico, sociale e ambientale.
La Strategia di Lisbona si basa soprattutto sul concetto di innovazione come motore di
cambiamento economico, di apprendimento economico (learning economy) e di
rinnovamento sociale e ambientale.1

1
Vedi Commissione Europea, “La Strategia di Lisbona”, pag. 1,
http://europa.eu.int/comm/employment_social/emplweb/news/news_en.cfm?id=81.

3
La “Strategia Europea per il Lavoro” (di seguito SEL) ha un ruolo principale
nell’implementazione degli obiettivi occupazionali della Strategia di Lisbona. Nell’ambito
della Strategia, gli stati membri si sono impegnati a raggiungere tre obiettivi
strettamente correlati, facendo molta attenzione a mantenere un giusto equilibrio tra
gli stessi: piena occupazione, miglioramento della qualità e della produttività
nell’ambiente di lavoro, rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociale.2

Il processo di Lisbona è ormai giunto a metà del suo cammino e i risultati ottenuti
lasciano a desiderare. Non ci sono stati molti progressi per quanto riguarda i tre
obiettivi stabiliti dalla Strategia Europea per il Lavoro (SEL):3

• Raggiungimento della piena occupazione: soprattutto in Danimarca, Spagna, Irlanda,


Olanda, Ungheria e Regno Unito i periodi di disoccupazione sono sempre più brevi, e i
posti di lavoro disponibili sono coperti più velocemente. Nonostante questo, a causa di
un periodo economico negativo piuttosto prolungato, la crescita del tasso di
occupazione complessivo dell’Europa dei 25 è arrivata ad un punto fermo, ossia ad uno
stagnante 63% nel 2003 (55% per le donne e 40% per i lavoratori in età più
avanzata). Il target del 70% entro il 2010 stabilito da Lisbona diventa una sfida
sempre maggiore. Il tasso di occupazione dei lavoratori in età avanzata è quello che
deve coprire il divario più grande per raggiungere il target del 50% entro il 2010.
Senza un incremento significativo di questo tasso é impossibile che il tasso
complessivo di occupazione raggiunga il 70%. I progressi fatti per arrivare ad un
tasso di occupazione femminile del 60% hanno subito un rallentamento. Le donne
hanno un obiettivo del 57% nel 2005 mentre il tasso di occupazione complessivo,
sempre per il 2005, è del 67%. Il tasso di disoccupazione giovanile, intorno al 18.7%, è
circa il doppio del tasso complessivo di disoccupazione.

• Miglioramento della qualità e della produttività nell’ambiente di lavoro: la crescita


della produttività è diminuita drasticamente, mentre i progressi fatti per migliorare
la qualità nell’ambiente di lavoro non sono uniformi (il numero degli incidenti sul lavoro
rimane alto e i miglioramenti sono discontinui). Le sinergie tra la qualità nell’ambiente
di lavoro e la produttività non sono sfruttate al meglio.

• Rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociale: Il rallentamento


dell’economia ha portato ad un innalzamento dei problemi riguardanti l’inclusione
sociale. Le differenze tra occupazione e disoccupazione sono diffuse non solo tra gli
stati membri ma anche tra le regioni. Alcuni Stati, come ad esempio il Regno Unito, la
Polonia e la Danimarca, hanno mostrato negli anni ’90 una disparità di redditi sempre
cresente, mentre altri Stati, come ad esempio la Francia, hanno mostrato una

2
Vedi Communication from the Commission to the Council, Draft Joint Employment Report
2004/2005, Bruxelles, 27/1/2005, pag. 4,
www.eu.int/comm/employment_social/employment_strategy/report_2004/jer20045_en.pdf.
3
Ibid., pag. 2.

4
tendenza opposta.4 Tra i 92 milioni di inattivi (dal censimento 2004) almeno il 14% (13
milioni di persone) era in grado e disposto a lavorare. Queste persone inattive,
comprese tra i 15 e i 64 anni, non lavorano e non sono iscritte alle liste di
disoccupazione. Non sono entrate nel mercato del lavoro a causa della loro
occupazione, formazione, o perché non cercano lavoro, hanno responsabilità familiari o
sono disabili.
L’annessione nel 2005 di 10 nuovi stati membri – la più grande dell’Unione Europea, la
quinta dal 19735– ha aumentato la complessità e la diversità di situazioni nell’Unione
Europea, specialmente per quanto riguarda la situazione regionale dell’occupazione e
della disoccupazione. Promuovere l’accesso ad un impiego di qualità, compreso
l’accesso alla formazione e ad uno stipendio che consenta la piena partecipazione al
lavoro e alla società, è un fattore fondamentale per l’inclusione sociale.

Nella relazione di primavera del 2005 che la Commissione Europea presentò al Concilio
Europeo si trovava un nuovo approccio alla Strategia di Lisbona, con maggior focus sulla
crescita e sull’occupazione, e una proposta rivolta agli stati membri affinché si stabilisse
fra loro un nuovo tipo di partnership, volta all’intensificazione dell’impegno preso nei
confronti della Strategia Europea per il Lavoro.6 La relazione suggeriva inoltre di
concentrare gli sforzi su due aree principali: la produttività e l’occupazione. Per agire in
modo coerente e per rendere le cose più semplici ci dovrebbe essere soltanto un
programma di crescita e soltanto un piano di crescita a livello europeo.7

2.2 I mercati del lavoro nazionali (nei Paesi partner di Ergo-in-Net)

Le informazioni relative al mercato del lavoro nei Paesi coinvolti nel progetto – Francia,
Germania, Italia, Regno Unito e Polonia – saranno presentate, come accennato in
precedenza, attraverso una classificazione panoramica sistematica che risponderà ai
seguenti criteri di accertamento dei dati:

ο Descrizione sintetica;
ο Differenze regionali;
ο Riforme legislative;
ο Carenza di competenze;
ο Esubero di competenze;
ο Giovani sotto i 25 anni;

4
Vedi “New EU report shows active labour policy can increase employment rate despite low growth”,
European Commission, Employment, Social Affairs & Equal Opportunities (newsboard), Bruxelles,
19/10/2005, http://europa.eu.int/comm/employment_social/emplweb/news/news_en.cfm?id=81.
5
Direzione generale per la stampa e la comunicazione, “More unity and more diversity. The European
Union’s biggest enlargement” (manoscritto completato nel novembre 2003),
http://europa.eu.int/comm/publications/booklets/move/41/en.pdf.
6
Informazioni addizionali sulla trasposizione della Direttiva di Lisbona (Stato dell’arte al 1/06/2005)
vedi http://europa.eu.int/growthandjobs/pdf/transposition_directives_en.pdf.
7
European Commission, “A new start for the Lisbon Strategy”, Growth and Jobs,
http://europa.eu.int/growthandjobs/intro_en.htm.

5
ο Persone sopra i 55 anni;
ο Donne;
ο Finanziamenti;
ο Reti per persone in cerca di lavoro;
ο Offerte di lavoro;
ο Indicazioni economiche;
ο Ministero del Lavoro (indirizzo a cui rivolgersi);
ο Fonti di informazione sul mercato del lavoro in Europa.

6
Il mercato del lavoro in FRANCIA
La situazione del mercato del lavoro è in un momento difficile. La Francia sta affrontando ormai da 30 anni
problemi continui di disoccupazione di massa (chômage de masse). Il tasso strutturale di disoccupazione è dovuto
principalmente all’alto tasso di disoccupazione dei giovani sotto i 25 anni. Un altro fenomeno è la cosiddetta
Descrizione “disoccupazione di lunga durata” (chômage de longue durée): da più di un anno o anche da più di due anni (riguarda
sintetica soprattutto le persone con più di 55 anni di età). Il periodo di disoccupazione è strettamente correlato alle
qualifiche professionali. Quasi quattro milioni di persone sono assistite attraverso diverse forme di sostegno
finanziario. Circa 800.000 giovani sono in situazione precaria e hanno molte difficoltà a trovare un lavoro. A luglio
2005 il tasso di disoccupazione era del 10,1%.
Regioni colpite da un tasso di disoccupazione intorno al 12% o 13% (o maggiore): Provenza Alpi - Costa Azzurra,
Informazioni generali

Linguadoca-Rossiglione, Nord-Passo di Calais. La situazione dei giovani sotto i 25 anni (sia uomini che donne) è
praticamente la stessa, ed è indipendente dalla dimensione dei distretti amministrativi o delle città. Gli uomini che
rientrano in questa fascia di età hanno più probabilità di trovare lavoro in aree rurali o in città con meno di 20.000
Differenze
abitanti. Se consideriamo tutte le fasce di età il risultato non cambia: è più facile trovare lavoro in realtà piccole,
regionali
anche contadine (in aree prevalentemente rurali) che in città grandi. Per gli uomini la cosa è abbastanza ovvia, se
consideriamo che il tasso di disoccupazione nelle grandi città (al di sopra dei 200.000 abitanti) può variare dal 6,2%
all’11,4%. Informazioni addizionali sono disponibili sul sito dell’EURES, nella sezione “Living and working” (c’è una
sezione per ognuna delle regioni della Francia).
Da circa 30 anni, i governi che si sono susseguiti hanno cercato di ridurre il tasso di disoccupazione e hanno avviato
diversi programmi. Il più recente è il cosiddetto “Piano di Coesione Sociale” (Plan de Cohesion Sociale), introdotto
all’inizio del 2005 (Ministero del Lavoro, della Coesione Sociale e delle Politiche Abitative). Vedi
Riforme
www.cohesionsociale.gouv.fr/UserFiles/File/Depliant_Cohesion.pdf. Nell’estate del 2005 il governo ha lanciato un
legislative
nuovo contratto di lavoro chiamato “contrat de professionalisation” (ci sono molte probabilità che il lavoratore
venga licenziato entro i primi due anni). Informazioni addizionali si trovano sul sito
www.travail.gouv.fr/dossiers/CNE.
Settore edilizio e delle costruzioni, in particolare muratori ed elettricisti; settore alberghiero e catering: cuochi e
Occupazional
e: datori di
Situazione

camerieri; industria metallurgica: saldatori; settore dei trasporti: autotrasportatori; settore sanitario e dei servizi
Carenza di
lavoro

sociali: infermieri, aiuto-infermieri, personale di supporto agli anziani, medici specialisti, medici generici e
competenze
personale paramedico in aree rurali; settore del commercio: rappresentanti; lavori stagionali: personale per la
raccolta dell’uva, di frutta e verdura. Le offerte di lavoro provengono principalmente da piccole e medie imprese.

7
Ci sono difficoltà a trovare lavoro nelle industrie informatiche, elettroniche e della microelettronica, nella logistica
Esubero di
e nei trasporti. Difficoltà anche per le professioni di tipo paramedico in città grandi come ad esempio Parigi,
competenze
Marsiglia e Lione.
Il 24% della forza lavoro sotto i 25 anni è in cerca di un’occupazione (in Europa il 55% dei giovani ha un impiego, in
Francia soltanto il 26%). Circa 150.000 ragazzi concludono l’età scolare senza ottenere un diploma o una qualifica e
Giovani sotto lo Stato si accolla il costo di contratti specifici e di misure introdotte appositamente per loro. Anche gli studenti
i 25 anni qualificati spesso impiegano più di sei mesi prima di trovare lavoro (in qualsiasi caso vale la regola che più qualifiche
si hanno, più facile è trovare un impiego). La maggior parte inizia con lavori a tempo determinato o facendo degli
stage.
Per lungo tempo, quando un’azienda si trovava ad avere esubero di personale, lo risolveva mandando i lavoratori di
Situazione occupazionale: forza lavoro

età più avanzata in pre-pensionamento (non lavoravano e ricevevano, fino all’età della pensione, una somma
solitamente pari all’80% dello stipendio). Questa pratica era fortemente appoggiata dal governo. Di recente invece
Persone ci si è resi conto che i costi erano molto alti e che le società perdevano in modo definitivo le competenze di questi
sopra i 55 lavoratori. Nel 2003 il tasso di disoccupazione per la fascia di età che va dai 55 ai 64 anni era del 36,8%, (la
anni Francia è all’ultimo posto in Europa; l’obiettivo dell’Unione Europea è di arrivare al 50% entro il 2010). La situazione
sta lentamente migliorando: alcune aziende scelgono soggetti di età più avanzata da utilizzare come volontari. Ci
sono poi contratti specifici per chi è alla ricerca di un lavoro da lungo tempo, contratti che fanno parte del nuovo
piano di coesione sociale, come ad esempio il CI-RMA (Contrat d’insertion revenu minimum d’activité).
Il tasso di disoccupazione femminile è dell’11,10%, quello maschile del 9% (INSEE 2004). Le donne rappresentano il
45,9% della forza lavoro, il 76,4% degli studenti di materie umanistiche e il 27,8% degli studenti di materie
scientifiche. Il 29,8% delle donne impiegate lavora part-time, contro il 5,4% degli uomini (INSEE 2003). Soltanto
una donna su dieci è dirigente di una grande azienda. Soltanto il 13, 7% delle donne è dirigente d’azienda mentre il
34% ricopre ruoli di responsabilità o è impiegata in professioni intellettuali. La maggior parte delle donne fa parte
della categoria impiegatizia o occupa posizioni intermedie. Informazioni addizionali si possono trovare nei seguenti
Donne
siti:
www.femmes-egalite.gouv.fr/se_documenter/les_reperes/docs/chomage0704.pdf (tasso di disoccupazione
femminile).
www.femmes-egalite.gouv.fr/grands_dossiers/dossiers/egalite_en_entreprise/docs/depliant.pdf
www.femmes-egalite.gouv.fr/
www.infofemmes.com/

8
C’è un sistema assicurativo per i disoccupati (vedi la sezione relativa alle riforme legislative), ma soltanto per quelli
che sono stati licenziati e sono in possesso dei requisiti specifici (giorni di lavoro, versamenti alla previdenza sociale
ecc.) Le informazioni si trovano sul sito di assedic, l’oraganizzazione che si occupa della raccolta e dei pagamenti

dell’assicurazione di disoccupazione: www.assedic.fr. Spiegazioni sul funzionamento del sistema francese si possono
finanziamenti
trovare sui seguenti siti in francese, inglese, tedesco e spagnolo:
www.assedic.fr/unijuridis/travail/pdf/Ntc266.pdf; www.assedic.fr/unijuridis/travail/pdf/Ntc268.pdf
www.assedic.fr/unijuridis/travail/pdf/Ntc267.pdf; www.assedic.fr/unijuridis/travail/pdf/Ntc265.pdf
… reti per
Centri per l’impiego, centri per l’impiego rivolti a quadri qualificati, centri per l’impiego giovanile, per ragazzi dai 16
persone in
ai 26 anni (missions locales or PAIO), AFIJ (associazione per giovani laureati in cerca di lavoro). (Vedi anche il kit
Principali fonti di informazione su ...

cerca di
“Il lavoro di rete a livello europeo”).
lavoro
…offerte di www.anpe.fr; www.apec.fr; www.afij.org; www.apecita.com (per l’agricoltura e l’industria alimentare).
lavoro Per un elenco dei principali siti con le offerte di lavoro vedi www.crefac.com.
Courrier cadres: informazioni utili per quadri qualificati al sito www.apec.fr.
Riviste di economia: www.lexpansion.com (di solito contiene una classifica delle aziende più dinamiche della Francia);
…indicazioni
www.lentreprise.com; www.usinenouvelle.com. Quotidiani: www.lemonde.fr; www.lesechos.fr (giornale economico);
economiche
CEREQ (fonte esperta sull’evoluzione delle qualifiche): www.cereq.fr/publicpoleofexpertise.htm; rete CARIF su
www.intercarif.org.
Sito del Ministero del Lavoro, della Coesione Sociale e delle Politiche Abitative: www.travail.gouv.fr. Il sito è molto
vasto e contiene: informazioni sul Ministero, le ultime comunicazioni del Ministro, informazioni pratiche riguardanti
diverse questioni sulla disoccupazione, moduli amministrativi (scaricabili) per la richiesta di aiuti o sussidi,
… Ministero statistiche sulla disoccupazione, tutti i servizi presenti a livello locale e offerte di lavoro per essere assunti
del Lavoro all’interno dello stesso Ministero, (la selezione viene effettuata sulla base di un esame a cui sono ammessi tutti i
cittadini dell’Unione Europea). Ci sono anche argomenti a tema: apprendistato, giovani, Fondo Sociale Europeo,
formazione professionale, coesione sociale, validazione delle competenze (VAE – Validation des acquis de
l’expérience).
… Mercato
Sul sito www.emploi-international.org è disponibile una rete specifica dedicata alle offerte di lavoro all’estero che
del lavoro in
dipendono dall’ANPE e dal Ministero degli Affari Esteri.
Europa

9
Il mercato del lavoro in GERMANIA

Il tasso di disoccupazione in Germania è dell’8,3%, tra i più alti dell’Unione Europea. Dal 2005 i numeri relativi alla
disoccupazione sono cresciuti in modo esponenziale. La causa principale di questa crescita è da ricondursi al fatto
che sempre più persone, che in precedenza percepivano un sussidio di disoccupazione, ricevono adesso un’indennità
di disoccupazione di ‘classe II’ e sono perciò considerate disoccupate a tutti gli effetti. Questo significa che
persone che una volta venivano classificate come riserva di forza lavoro latente, entrano ora a far parte del numero
Descrizione
ufficiale dei disoccupati. Per questo motivo le statistiche relative al mercato del lavoro comprendono, tra i
Informazioni g2enerali

sintetica
disoccupati, un numero maggiore di giovani, di anziani e di persone con poche qualifiche o specializzazioni. Di media,
i disoccupati in Germania rimangono senza lavoro per un periodo superiore di tempo rispetto ad altri Paesi
dell’Unione Europea (disoccupazione di lunga durata). Il mercato del lavoro in Germania non è abbastanza dinamico.
Il processo di collocazione delle persone in cerca di lavoro è troppo lungo e complicato. Il sisteme parallelo di
sussidi e indennità di disoccupazione è un’alternativa costosa.
Gli Stati Federali di Baviera, Baden-Württemberg e Assia sono tra le regioni (Länder) della Germania Occidentale
che hanno un mercato del lavoro soddisfacente. Nella Germania Orientale la regione con il tasso di disoccupazione
più basso è la Turingia. Saarland e Brema hanno dei mercati del lavoro abbastanza difficili. Soprattutto Brema, che
Differenze
ha il tasso di disoccupazione più alto di tutta la Germania Occidentale. Il Magdeburgo-Pomerania Occidentale e la
regionali
Sassonia sono le regioni della Germania Orientale ad avere il numero più alto di disoccupati.
Informazioni aggiornate sulle statistiche regionali (in tedesco e in inglese) si trovano sul sito dell’Ufficio
Statistiche della Repubblica Federale: www.statistik-portal.de/Statistik-Portal/en/en_jb02_jahrtab13.asp.

10
Nel 2003 il Governo Federale ha iniziato un processo di riforme completo, che entro il 2010 dovrebbe portare ad
una riduzione dei costi del lavoro non retribuito, a riduzioni significative delle imposte, all’introduzione di incentivi
per investimenti e alla rimozione di inutili pratiche burocratiche. Nel 2005 il Governo Federale ha introdotto una
serie di leggi volte alla modernizzazione del mercato del lavoro (“Legge Hartz”) e alla creazione di nuove
opportunità di impiego attraverso agenzie di servizi per il personale, centri per l’impiego, il modello del mini-lavoro
Riforme ecc. (Il mini-lavoro riguarda l’occupazione su piccola-scala con una retribuzione mensile massima di 400 Euro.
legislative Questa retribuzione è netta, in quanto non soggetta a tassazione o ad altre detrazioni). Il Governo ha poi istituito
un programma speciale rivolto ai disoccupati di lunga durata (persone che non lavorano da più di un anno), che si
chiama “Lavoro per i disoccupati di lunga durata”. La “Legge sul contratto di lavoro part-time e a tempo
indeterminato” è uno strumento che serve ad aumentare la flessibilità dei lavoratori e delle aziende. Dando la
possibilità ai datori di lavoro di rispondere in modo flessibile alle nuove richieste e ai nuovi trend del mercato del
lavoro, si contribuisce alla sicurezza del lavoro e all’incremento dell’occupazione.
Ospedali, studi di architettura, aziende produttrici di software e società dedite alla ricerca e allo sviluppo stanno
Situazione occupazionale

attualmente cercando collaboratori. Gli ospedali sono alla ricerca di medici specializzati nel campo della chirurgia,
della medicina, della ginecologia, dell’ortopedia, degli anestetici e della terapia intensiva. Al momento, il tempo
impiegato per coprire un posto vacante è superiore alla media se si tratta di assumere informatici, ingegneri
Carenza di aerospaziali, ingegneri edili, civili e meccanici. Nemmeno i posti disponibili riguardanti consulenti per l’industria
competenze farmaceutica o fisici sono coperti velocemente. Ingegneri industriali, ingegneri civili ed edili, laureati in ingegneria
automobilistica, in scienza e tecnologia delle comunicazioni, ingegneri meccanici. Ingegneri elettronici specializzati
in tecnologie mediche, ingegneri specializzati in tecnologia digitale; laureati in fisica applicata, informatici e
programmatori.
Informazioni e statistiche aggiornate si trovano sul sito www.destatis.de/indicators/d/lrerwueb.htm.

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Cuochi, venditori, infermieri, metalmeccanici, giardinieri. Operatori commerciali qualificati, laureati in business
Esubero di management.
competenze Informazioni addizionali si trovano sulle statistiche dell’Agenzia Federale per il Lavoro al sito
www.pub.arbeitsamt.de/hst/services/statistik/detail/a.html.
Il tasso di disoccupazione dei giovani sotto i 25 anni è molto alto, al momento intorno al 14,5% (ottobre 2005). Il
programma “Jump plus” è rivolto ai giovani disoccupati, tra i 15 e i 25 anni, che vivono di sussidi statali o indennità
Situazione occupazionale: forza lavoro

Giovani sotto di disoccupazione ed offre l’opportunità di ottenere qualifiche e un impiego. I giovani senza lavoro ricevono aiuti
i 25 anni specifici dall’Agenzia Federale per il Lavoro in termini di misure formative volte allo sviluppo delle competenze.
Informazioni regolarmente aggiornate si possono trovare sul sito dell’Ufficio federale di Statistica:
www.destatis.de/indicators/d/arb430ad.htm.
Il tasso di disoccupazione per la forza lavoro al di sopra dei 55 anni ha raggiunto il suo tetto massimo nel 2003,
Persone mantenendosi comunque sempre al di sotto della media UE. L’obiettivo di alzare il tasso di occupazione per i
sopra i 55 lavoratori di età più avanzata (compresa tra 55 e 65 anni) è una delle principali sfide sociali. Offrire ai dipendenti
anni la possibilità di migliorare le loro competenze e di ridurre la carenza di qualifiche è una pietra angolare della
politica attuale sul mercato del lavoro.
La “Legge sul lavoro part-time” è rivolta alle donne che desiderano combinare più facilmente lavoro e famiglia. Alla
fine del 2003 il numero di lavoratrici part-time è cresciuto fino a raggiungere 7.200.000 unità. Alla fine del 2005 il
Donne tasso di disoccupazione femminile era dell’ 8,7%, leggermente in discesa rispetto al 2003 e al 2004. La crescita
continua del tasso di occupazione femminile negli ultimi anni fa sì che al momento in Germania il tasso di
disoccupazione femminile sia più basso di quello maschile.

12
Le riforme citate in precedenza hanno introdotto delle sovvenzioni speciali per la creazione di nuove realtà
economiche: contributi transitori e supporti finanziari per la costituzione di nuove aziende individuali (Ich-AG o Io-
SpA). Il programma “Risorse per il lavoro” offre un pacchetto finanziario fino a 100.000 Euro per incentivare le
piccole e medie aziende all’assunzione di personale a tempo indeterminato. Da marzo 2004, un’estensione del
programma chiamata “Risorse per il lavoro e l’investimento” sta finanziando dei progetti per la creazione di nuovi
Principali fonti di informazione su ...


posti di lavoro e la salvaguardia di quelli esistenti. La promozione per la costituzione di nuove imprese e quella
finanziamenti
rivolta alle piccole e medie imprese già esistenti continua in Germania a ritmo sostenuto.
Il sussidio assicurativo di disoccupazione è un sussidio mensile pari al 67% dell’ultimo stipendio netto percepito dal
beneficiario. Il sussidio è corrisposto per un periodo che va da 6 a 32 mesi, a seconda dell’età del beneficiario e
dell’anzianità di iscrizione alla polizza assicurativa. Dopo un’analisi dei beni del richiedente e del coniuge, può essere
corrisposto anche un ulteriore sussidio di disoccupazione.
… reti per
Principale contatto è l’Agenzia Federale per il Lavoro (con 178 agenzie locali sparse sul territorio):
persone in
www.arbeitsagentur.de.
cerca di
Indirizzi utili si possono trovare anche nel kit “Il lavoro di rete a livello europeo”
lavoro
– Agenzia Federale per il Lavoro: www.arbeitsagentur.de (link: Arbeit- und Ausbildungssuchende; link:
Stellenangebote suchen').
…offerte di – Agenzie di collocamento private (introdotte nel 1994): Informazioni tramite l’Associazione Federale Privata per
lavoro l’Impiego (Bundesverband Personalvermittlung e.V.) sul sito www.bpv-info.de.
– Offerte di lavoro online: www.stepstone.de, www.jobpilote.de, ecc. Un elenco esaustivo si trova su
www.stellenboersen.de/stellenboersen/bundesweit.

13
– Istituto per la Ricerca sul Mercato del Lavoro e le Professioni (IAB, Institut für Arbeitsmarkt- und
Berufsforschung, www.iab.de.). È l’istituto di ricerca dell’Agenzia Federale per il Lavoro che si occupa di fatti e
statistiche riguardanti il mercato del lavoro e l’economia.
– Ufficio Federale di Statistica (informazioni e statistiche in lingua inglese):
http://www.destatis.de/themen/e/thm_erwerbs.htm
…indicazioni – Altri istituti di ricerca sono: il Deutsches Institut für Wirtschaftsforschung (www.diw-berlin.de); il
economiche Finanzwissenschaftliches Forschungsinstitut dell’Università di Colonia, (www.wiso.uni-koeln.de/finanzfors); l’ifo-
Institut für Wirtschaftsforschung (www.ifo.de); l’Institut der deutschen Wirtschaft Köln (www.iwkoeln.de). La
lista esaustiva degli istituti di ricerca in Germania si trova su:
www.deutschland.de/rubrik.php?lang=1&category1=20&category2=58&modus=versenden&aktion.
– Quotidiani: Das Handelsblatt (www.handelsblatt.com); Die Wirtschaftswoche (www.wirtschaftswoche.de);
Frankfurter Allgemeine Zeitung (www.faz.net) tra (molti) altri…
Bildungsministerium für Wirtschaft und Arbeit
Scharnhorststr. 34-37
10115 Berlin
… Ministero CAP: 11019 Berlin
del Lavoro Telefono: +49 1888 615-0
Telefax: +49 1888 615-7010
E-mail: info@bmwa.bund.de
Sito web: www.bmwa.bund.de/Navigation/ministerium.html
EURES: http://europa.eu.int/eures
… Mercato Eurostat: http://epp.eurostat.cec.eu.int
del Lavoro in OCSE: www.oecd.org (statistiche sull’economia e sulle questioni sociali; spazia dalla macroeconomia al commercio,
Europa all’istruzione, allo sviluppo, alla scienza e all’innovazione)
ILO: www.ilo.org

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Il mercato del lavoro in ITALIA

In merito alla situazione generale in Italia, nel primo quadrimestre del 2005 il tasso di occupazione è stato del
57,1% , e quello di disoccupazione dell’8,2% (il tasso di disoccupazione medio nel 2004 è stato dell’8%). Il numero
Descrizione effettivo di persone impiegate è di 22.373.000 unità, con un incremento su base annua dell’1,4%. Il tasso di
Informazioni generali

sintetica disoccupazione presenta notevoli differenze regionali (vedi paragrafo successivo), generazionali, (il tasso di
disoccupazione giovanile infatti è del 24%, soprattutto al sud), e di sesso (un’alta percentuale di donne, soprattutto
al sud, ha infatti rinunciato a cercare lavoro).
Il divario regionale è una delle caratteristiche principali del mercato del lavoro in Italia: le regioni del nord-est e
Differenze del nord-ovest sono quelle che presentano il tasso di occupazione più alto, mentre le regioni del sud hanno un tasso
regionali di disoccupazione medio del 15%, che addirittura cresce nella fascia di età che va dai 15 ai 24 anni. Le regioni del
nord hanno un tasso di disoccupazione del 4,5% e quelle del centro del 6,5%.
La Riforma Biagi fu introdotta nel 2003 con la Legge 30 ed è entrata in vigore nello stesso anno, con il Decreto
Riforme
Legislativo n° 276. Ha dato una nuova struttura al mercato del lavoro in Italia, modificando l’impiego pubblico, le
legislative
tipologie contrattuali e la protezione del lavoro.
Settore paramedico: infermieri professionali e fisioterapisti; settore dell’IT: ingegneri elettronici; industria:
Carenza di
datori di lavoro
occupazionale:

saldatori specializzati, carpentieri, fabbri, elettricisti, personale addetto al lavoro in fonderia; settore terziario:
competenze
Situazione

cuochi, commesse e camerieri.


Ci sono difficoltà di reintegrazione per le persone al di sopra dei 50 anni che si trovano in “CIG” (cassa
Esubero di
integrazione), per i lavoratori senza qualifiche specifiche, per le donne dopo un periodo di inattività, soprattutto in
competenze
assenza di una formazione specifica o di competenze professionali.
I giovani al di sotto dei 25 anni di solito impiegano 19 mesi per trovare un’occupazione. Il tasso medio di
occupazional
Situazione

disoccupazione per i giovani in questa fascia di età è del 24%, ma varia molto a seconda del territorio: 10-15% al
e: forza

Giovani sotto
lavoro

nord e 39,2% al sud. Inoltre, il mercato del lavoro giovanile è caratterizzato da una percentuale molto alta di
i 25 anni
contratti atipici e di lavori a tempo determinato. La Legge Biagi offre delle agevolazioni alle aziende che assumono
giovani al di sotto dei 25 anni.

15
In Italia soltanto il 31% delle persone al di sopra dei 55 anni è ancora occupata, soprattutto nella pubblica
Persone
amministrazione, nell’agricoltura e nel commercio. Uno dei problemi più gravi è il licenziamento degli over 45 (troppo
sopra i 55
giovani per la pensione e troppo vecchi per essere impiegati di nuovo). La Legge Biagi ha introdotto misure speciali
anni
per promuovere la reintegrazione di questa categoria nel mercato del lavoro.
Il tasso di disoccupazione femminile è del 10,3%, mentre la percentuale di donne occupate è del 41,9%. Il divario
tra uomini e donne è di circa 30 punti. Il tasso di donne che lavorano dopo i 50 anni è solo del 16,9%. Una delle
Donne ragioni principali è la gestione della famiglia che ricade quasi interamente sulle donne: soltanto 50 donne su 100,
infatti, lavorano se hanno figli. Ad una differenziazione di sesso nei diversi settori e nella carriera è legata anche
una differenziazione di trattamento economico.

16
Nel sistema di sostegno sociale sono previsti degli aiuti di carattere finanziario per i disoccupati, ma soltanto per
… quelli che sono stati licenziati e che sono in possesso dei requisiti specifici (numero di giorni lavorati, versamento di
finanziamenti contributi ecc.). Per le aziende che si trovano in situazione di temporanea difficoltà esiste un fondo sostitutivo del
Principali fonti di informazione su ...

salario che si chiama cassa integrazione guadagni.


… reti per
persone in Centri pubblici per l’impiego, centri per la formazione professionale, servizi sociali (vedi il kit “Il lavoro di rete a
cerca di livello europeo”).
lavoro
…offerte di Centri pubblici per l’impiego, agenzie di lavoro interinale, offerte di lavoro su quotidiani, offerte di lavoro su siti
lavoro internet specifici: www.corriere.it/lavoro and www.jobtel.it.
…indicazioni
www.ilsole24ore.com; www.italiaoggi.it; www.milanofinanza.it; www.italialavoro.it.
economiche
… Ministero
www.welfare.gov.it
del Lavoro
… Mercato
del lavoro in http://europa.eu.int/eures; www.centrorisorse.org; www.welfare.gov.it/europalavoro.
Europa

17
Il mercato del lavoro nel REGNO UNITO

Il tasso di disoccupazione è tra i più bassi dell’ OCSE. Nel 2003 il Regno Unito aveva un tasso complessivo di
occupazione del 74,7% (79,2% per gli uomini e 69,8% per le donne) e un tasso complessivo di disoccupazione del 5%
Descrizione (5,6 per gli uomini e 4,4% per le donne). Nell’autunno del 2004 nel Regno Unito erano attive 27.900.000 persone. I
sintetica settori chiave per l’impiego sono quelli del commercio all’ingrosso e al dettaglio, l’industria manifatturiera, il settore
sanitario e dei servizi sociali, il settore immobiliare, gli affitti e le attività economiche (tra cui l’IT e i servizi
professionali). L’insieme di questi settori impiega più della metà della forza lavoro del Regno unito.
Informazioni generali

Nel Regno Unito vivono circa 60 milioni di persone, suddivise tra le seguenti regioni: Inghilterra (a sua volta
suddivisa in 9 aree: il Nord-Est, il Nord-Ovest, lo Yorkshire e l’Humberside, le Midlands Orientali, le Midlands
Occidentali, l’Inghilterra Orientale, il Sud-Ovest, la zona di Londra, il Sud Est) l’Irlanda del Nord, la Scozia e il
Galles.
Tutte le regioni dell’Inghilterra ma anche Irlanda del Nord, Scozia e Galles hanno sia aree ad alto tasso
occupazionale che aree ad alto tasso di disoccupazione, solitamente vicine le une alle altre. I tassi di disoccupazione
Differenze
più alti di solito si trovano in aree geografiche piuttosto circoscritte, della misura di una circoscrizione comunale o
regionali
inferiore. Queste concentrazioni si possono trovare sia in aree rurali che in città più grandi.
Ci sono comunque delle variazioni di trend tra le regioni dell’Inghilterra, la Scozia e il Galles. I tassi di
disoccupazione della Scozia (5,4%), del Nord-Est (6,5%) e in modo particolare di Londra (7,1%) sono ben al di sopra
della media nazionale.
Ci sono poco più di dieci punti percentuali tra la regione con il tasso di occupazione più basso (il Nord-Est con il
68,5%) e la regione con il tasso di occupazione più elevato (il Sud-Est, con il 78,9%).

18
Sono in atto diverse iniziative volte a incentivare l’occupazione. Misure attive e preventive per i disoccupati e gli
inattivi, tra cui la modernizzazione del New Deal. Il New Deal è il componente principale della strategia che il
governo ha implementato per facilitare il reinserimento dei disoccupati nel mondo del lavoro. Le riforme che sono
state fatte finora sono a sostegno dei genitori single e delle famiglie di fatto. C’è stata anche una modernizzazione
dei Servizi di Supporto al Pubblico Impiego da parte del Fondo Sociale Europeo. Sono disponibili aiuti anche per la
creazione di nuovi posti di lavoro e per l’imprenditoria, per le piccole aziende, per le donne imprenditrici. Si sta
promuovendo lo sviluppo del Capitale Umano e dell’Apprendimento Permanente, così come dell’invecchiamento attivo.
Le differenze di sesso sono prese in considerazione e ci sono sempre più servizi dedicati all’assistenza dei bambini.
Ci si sta muovendo per promuovere l’integrazione delle persone più svantaggiate all’interno del mercato del lavoro, e
per combattere la discriminazione nei loro confronti. Il salario minimo è aumentato su base nazionale, e ci sono
Riforme
rimborsi di tasse e contributi per i figli a carico. Si sta iniziando ad intervenire anche sul fronte dei datori di
legislative
lavoro collusivi, in modo da trasformare il lavoro sommerso (nero) in occupazione con regolare contratto. Si sta
utilizzando parte del Fondo Strutturale Europeo per contrastare le disparità regionali.
Le riforme hanno l’obiettivo di professionalizzare i lavoratori che si garantiscono così la permanenza nel proprio
incarico. I datori di lavoro vengono consultati per vedere dove c’è una carenza di competenze e vengono incoraggiati
perché offrano ai loro dipendenti una formazione continuativa. Learndirect è un servizio online disponibile a
chiunque voglia avere informazioni riguardo l’apprendimento/aggiornamento di competenze e la formazione. Le
radici dell’inattività vengono contrastate incoraggiando i giovani a continuare la scuola dopo i 16 anni o a seguire
corsi di formazione. Al giorno d’oggi ci sono più aiuti finanziari rivolti al personale che lavora nell’ambito della
disoccupazione, che ha a che fare quotidianamente con disoccupati o con persone occupate che hanno bisogno di
informazioni o di orientamento.

19
Settore medico, addetti alla sicurezza, operatori di macchine industriali, autisti, uomini/donne delle pulizie, cuochi,

occupazionale: datori
Carenza di assistenti in istituti di cura pubblici, personale addetto alle vendite, dimostratori, professioni legate ai servizi
competenze sociali, addetti alla reception e agli uffici informazioni, figure professionali legate all’istruzione elementare
Situazione

di lavoro (insegnanti ed altro personale specializzato).


La domanda di personale nei settori manifatturiero, agricolo e dell’energia è diminuita. Anche se in misura inferiore,
Esubero di sono in declino anche i settori dell’edilizia, bancario, dei trasporti e delle comunicazioni nonché il personale
competenze specializzato nel settore del commercio, che è influenzato da un indebolimento generale dell’economia in caso di
licenziamenti massicci per esubero di personale.
Il livello di occupazione giovanile si è sviluppato in modo notevolmente diverso a seconda del sesso. L’occupazione
occupazionale:
forza lavoro

dei ragazzi con più di 16 anni è rimasta pressoché immutata (900 unità in più in un anno), mentre l’occupazione delle
Situazione

Giovani sotto ragazze nella stessa fascia di età è cresciuta di 142.000 unità. Il tasso di occupazione è diminuito per le fasce di
i 25 anni età comprese tra i 16 e i 17 anni e tra i 18 e 24 anni (ma anche tra i 25 e i 34).
L’inserimento nel mondo del lavoro comprende l’apprendistato e l’Ingresso nel Lavoro (Entry to Employment - E2E)
che usufruisce di sussidi economici.

20
Per la fascia di età che va dai 55 ai 64 anni il Regno Unito ha un tasso di occupazione del 56,2% (65,4% per gli
uomini e 47,3% per le donne). Il Regno Unito sta cercando di contrastare i problemi che le persone al di sopra di 50
anni incontrano per mantenere il posto di lavoro o per reinserirsi nel mercato del lavoro.
Il Programma di Governo è il seguente:
• L’ambizione di portare il tasso di occupazione complessivo all’80%, con un milione in più di persone di età più
avanzata inserite in ambito
lavorativo
• Opportunità di lavoro indipendenti dall’età nella legge sull’impiego del 2006
Persone
• Una maggiore campagna a favore dei lavoratori di età più avanzata, per cambiare l’atteggiamento dei datori di
sopra i 55
lavoro nei loro confronti
anni
• Nuove regole sulla pensione per incentivare la permanenza al lavoro
• Migliore informazione e orientamento per aiutare le persone a riqualificarsi e a pianificare la carriera futura e
la pensione
• Estendere le opportunità di formazione a persone in età più avanzata in modo da permettergli di mantenere il
lavoro
• Nuovi diritti per il personale impegnato nell’assistenza
• Riforma per i sussidi di inabilità, per aiutare le persone a reinserirsi nel mondo del lavoro
• Supporto per la riqualifica e la collocazione dei disoccupati.
Nel Regno Unito, il tasso globale di occupazione femminile è cresciuto di anno in anno e ha raggiunto alla fine del
2003 il 68,8%, uno dei più alti di tutta l’UE. Le politiche del Regno Unito, attenendosi a queste linee guida e in
Donne
risposta all’esigenza della parità dei sessi, si concentrano per annullare la differenza di stipendi tra i sessi,
contrastando l’emarginazione occupazionale ed aumentando l’attaccamento al lavoro.
… Il mercato del lavoro chiamato Jobcentre Plus o Jobcentre. Informazioni addizionali sono disponibil presso il
Principali fonti di
informazione su

finanziamenti Dipartimento per il Lavoro e le Pensioni (vedi www.dwp.gov.uk).


Il mercato del lavoro chiamato Jobcentre Plus o Jobcentre, centri per l’impiego, siti web (come ad esempio
… reti per
www.monster.com e molti altri). Per i giovani c’è un servizio di orientamento professionale (in Inghilterra ci sono
...

persone in
Connexions per i giovani e IAG – Informazioni, Suggerimenti e Orientamento - per gli adulti). In Scozia e nel Galles
cerca di
ci sono servizi di orientamento professionale per tutte le età e nell’Irlanda del Nord gli adulti si possono rivolgere
lavoro
all’ EGSA (Servizio di Orientamento e Formazione per gli Adulti). Vedi anche il capitolo ‘Networking’.

21
…offerte di
Uffici del lavoro, centri per l’impiego, siti web, quotidiani, ecc.
lavoro
www.nomisweb.co.uk (statistiche ufficiali sul mercato del lavoro a livello locale e nazionale);
www.statistics.gov.uk (sede ufficiale delle statistiche del Regno Unito);
www.dwp.gov.uk (Dipartimento del Lavoro e delle Pensioni);
www.lse.ac.uk (London School of Economics);
www.dti.gov.uk (Dipartimento per il Commercio e l’Industria);
…indicazioni
www.cesi.org.uk (Centro per l’Inclusione Economica e Sociale);
economiche
www.ssda.org.uk (Agenzia di sviluppo delle competenze settoriali);
www.lsc.gov.uk (Concilio di Apprendimento Formativo);
www.dfes.gov.uk/trends (Dipartimento dell’Istruzione e delle Competenze - tendenze del Mercato del Lavoro);
www.jobcentreplus.gov.uk (Ufficio del Lavoro);
Pubblicazioni specializzate come l’Economist, il Financial Times ecc.
… Ministero
Dipartimento per il lavoro e le Pensioni (www.dwp.gov.uk).
del Lavoro
… Mercato
del lavoro in ILO, EURES & OCSE.
Europa

22
Il mercato del lavoro in POLONIA

In Polonia la situazione del mercato del lavoro è abbastanza difficile. Le cause sono: un alto tasso naturale di
disoccupazione, costo del lavoro elevato, disoccupazione strutturale e politiche nazionali sul credito e sulla
tassazione. In base alla relazione “Occupazione in Polonia nel 2005”, il debole taso di occupazione sarebbe causato
da una bassa produttività nei settori dell’agricoltura e dell’industria. Ultimamente però si sono verificati dei
cambiamenti positivi. Ci sono più offerte di lavoro, soprattutto nelle regioni di Dolnośląskie, Śląskie e Wielkopolskie
Voivodships, dovute soprattutto alla costituzione di nuove aziende e alla crescita delle aziende esistenti. C’è
Descrizione
necessità di personale con un livello scolare molto alto, come ingegneri e informatici, ma anche di operai
sintetica
specializzati nei settori delle costruzioni e del commercio.
Nell’agosto del 2005 le persone iscritte alle liste di disoccupazione erano 2.783. Il tasso di disoccupazione era del
Informazioni generali

17,8%. Tra i disoccupati: ci sono più donne che uomini (54,4%); il 22% è rappresentato da giovani sotto i 25 anni; il
14% circa dei disoccupati non ha alcuna qualifica; il 15,9% è rappresentato da persone sopra i 50 anni; il 67 % è in
cerca di lavoro da più di un anno e l’87,7% non riceve alcun sussidio di disoccupazione.
Informazioni statistiche aggiornate sul mercato del lavoro si trovano sui siti www.praca.gov.pl e www.stat.gov.pl.
Il tasso più alto di disoccupazione si trova nei voivodati della Polonia Settentrionale: Warmińsko, Mazurskie (27%),
Zachodniopomorskie (25%), Kujawsko-Pomorskie (22%) e Lubuskie (24%). Il tasso più alto (quasi il 40%) è nel
Poviat Braniecki (War-M). Queste regioni sono prevalentemente agricole e vi si trovano concentrazioni di Aziende
Agricole Statali. Durante il processo di trasformazione la maggior parte dei lavoratori qui impegnati sono rimasti
senza lavoro. In queste regioni arrivano anche pochissimi fondi per gli investimenti. Una situazione simile si può
Differenze
osservare nel voivodato di Łódzkie (soprattutto nelle città di Łódź e Tomaszów Mazowiecki). L’economia della
regionali
regione era monosettoriale, basata soprattutto sull’industria tessile; il processo di trasformazione economica e
l’arrivo di vestiario a buon mercato dall’Asia hanno fatto sì che moltissime persone perdessero il lavoro. Il tasso più
basso è nel voivodato di Malopolskie (13,7%), di Mazowieckie, di Podlaskie e Wielkopolskie (sotto il 15%). La
situazione migliora nelle grandi città: Poznań (6,6%), Cracovia (7,1%) e Katowice (7,2).
Informazioni statistiche aggiornate sul mercato del lavoro si trovano sui siti www.praca.gov.pl e www.stat.gov.pl..

23
Il mercato del lavoro è regolato dalla “Legge per la promozione del lavoro e delle istituzioni del mercato del lavoro”,
dell’aprile 2004, con alcune modifiche apportate il 28 luglio del 2005. La legge è corredata da disposizioni
Riforme
dettagliate del Ministero. Il 1 di novembre del 2005 sarà introdotto un nuovo emendamento. Informazioni su questa
legislative
legge e su altre normative riguardanti il mercato del lavoro si possono trovare sul seguente sito: www.mgip.gov.pl
(link “labour-law”).
C’è carenza di competenze nelle seguenti categorie: manager, venditori, ingegneri, operai edili, esperti di finanza,
Carenza di segretarie, esperti in scienze sociali, insegnanti di scuole superiori, personale nel settore della ristorazione e in
datori di lavoro
occupazionale:

competenze altri servizi privati (assistenza agli anziani, massaggi), esperti nel settore informatico. (Fonte:
Situazione

www.rcss.gov.pl/mzppp).
In Polonia ci sono più di 200 professioni “sovraffollate”, solitamente legate ad un livello di educazione medio-basso.
Esubero di
A questo gruppo appartengono anche professioni di tipo artistico, insegnanti di varie materie, soprattutto di scuola
competenze
elementare. Queste informazioni sono disponibili sul sito www.rcss.gov.pl/mzppp.

24
Il tasso di disoccupazione giovanile è più del doppio rispetto al tasso complessivo di disoccupazione. Ci sono
programmi e istituzioni volte a facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Il “Progetto per il Primo
Lavoro” dà la possibilità ai neo-laureati di formarsi professionalmente attraverso la promozione dell’ impiego
temporaneo, del praticantato e del lavoro volontario. Questo progetto è parte integrante del programma socio-
economico del governo per il 2003-2005. “La Prima Attività”: il Progetto per il Primo Lavoro è diviso in tre parti: la
formazione, la consulenza e i finanziamenti. Le strutture del “Gruppo per il volontariato”, che offrono informazioni
Situazione occupazionale: forza lavoro

Giovani sotto i professionali e orientamento per i giovani, sotto forma di Centri di Informazione Professionale Mobile che si
25 anni appoggiano ad Uffici per l’Istruzione e il Lavoro già esistenti o a centri per l’educazione del Gruppo per il
Volontariato. Sviluppo istituzionale di reti per l’orientamento professionale (Centro per la carriera scolastica,
Ufficio per la Carriera Accademica). La legge obbliga gli uffici del lavoro dei poviat a trovare un impiego ai giovani
sotto i 25 anni entro sei mesi dal giorno in cui si iscrivono, mediante l’offerta di proposte di lavoro, di
apprendistato, di impiego sovvenzionato o pubblico.
Le informazioni riguardanti i programmi si trovano sui seguenti siti: www.mgip.gov.pl; www.1praca.gov.pl; www.ohp.pl
(che tratta anche dei Centri per la carriera scolastica)
La “Legge per la promozione del lavoro e delle istituzioni del mercato del lavoro” del 20 aprile 2004 ha introdotto
alcune iniziative che devono essere adottate dai servizi pubblici di impiego al fine di sostenere le persone al di
sopra dei 50 anni. Le persone in età pre-pensionalbile devono migliorare le loro qualifiche, apprendere nuove
competenze o frequentare corsi di aggiornamento. Tutto questo richiede un ampliamento significativo delle
opportunità esistenti nell’ambito dell’apprendimento permanente. Il Governo sta cercando di sostenere le attività
Persone sopra i
delle persone più anziane attraverso il programma “50+”. Tra le altre cose, il programma comprende: piani di azione
55 anni
individuali per i disoccupati di lunga durata, sovvenzioni per la disoccupazione, promozione del lavoro a tempo
determinato ecc. Inoltre stabilisce che gli uffici del lavoro dei poviat si impegnano a proporre alle persone
appartenenti a questa fascia di età, entro sei mesi dalla sospensione del sussidio di disoccupazione, le seguenti
opportunità: collocazione, altre tipologie di impiego, formazione sul posto di lavoro.
Informazioni sono disponibili sui siti www.mgip.gov.pl/Programy/Program%2050; www.undp.org.pl/nhdr2004.

25
Rispetto agli uomini, le donne in Polonia hanno qualifiche e competenze più elevate e sono molto più interessate a
mantenerle. Nonostante ciò, sono meno attive nel mercato del lavoro e il tasso di occupazione femminile è più basso
rispetto a quello maschile. Molto spesso le donne sono impiegate nel settore pubblico; la presenza femminile in
professioni di alta dirigenza è più bassa. Gli stipendi delle donne sono più bassi rispetto a quelli degli uomini. Le
ragioni principali di questo disequilibrio nel mercato sono da ricercare nella percezione che la cultura e le istituzioni
hanno del ruolo della donna. Gli impegni familiari delle donne hanno la priorità su tutti gli altri (ad esempio si devono
prendere cura dei figli). Alle donne disoccupate vengono offerti formazione professionale e linguistica, aiuti
finanziari per l’imprenditoria e sostegno psicologico, soprattutto se hanno poche qualifiche o se si riaffacciano al
Donne
mercato del lavoro dopo un periodo genitoriale. I servizi sono prestati dagli Uffici del Lavoro dei poviat, dalle
scuole superiori, da centri di formazione e da organizzazioni no-profit che utilizzano il Fondo Sociale Europeo.
Informazioni generali sulla situazione femminile in Polonia si possono trovare in una relazione disponibile sul sito
www.undp.org.pl/nhdr2004 e anche nel sito del Centro dei Diritti della Donna www.temida.free.ngo.pl. Informazioni
sul programma sono disponibili sul sito
www.mgip.gov.pl/Wiadomosci/Strona+Glowna/Europejski+Fundusz+Społeczny+dla+kobiet.htm. Dati statistici si
possono trovare su www.praca.gov.pl; www.stat.gov.pl.

26
Gli Uffici del Lavoro dei Poviat forniscono ai disoccupati i seguenti aiuti finanziari: sussidi di disoccupazione,
sovvenzioni per la formazione, sussidi di pre-pensionamento, aiuti finanziari ai datori di lavoro per la creazione di
nuovi posti di lavoro. Le agevolazioni per gli imprenditori (prestiti, rifondazioni, accesso al credito, riduzione delle
tasse) sono portate avante dalle seguenti istituzioni: Ministero dell’Economia e del Lavoro (www.mgip.gov.pl); Micro
Credito (www.funduszmikro.com.pl); Agenzia Polacca per lo Sviluppo delle Imprese (www.parp.gov.pl); Fondo per la
… finanziamenti Promozione Economica della regione di Cracovia (www.fpgrk.krakow.pl); Micro Iniziative (www.inicjatywamikro.pl);
Fondazione per lo Sviluppo Rurale (www.fww.org.pl); Fondazione per lo Sviluppo dell’Agricoltura Polacca
(www.fdpa.org.pl); l’iniziativa “La tua attività” (Akcja „Postaw na swoim”, www.postawnaswoim.pl); Fondazione per lo
Principali fonti di informazione su ...

Sviluppo della comunità di Zelów (www.frgz.pl); Fondazione Incubator (www.inkubator.org.pl); Banca Nazionale
(www.bgk.com.pl); l’Agenzia per lo Sviluppo Regionale di Łódź (www.larr.lodz.pl); l’Agenzia per lo Sviluppo Regionale
di Kutno (www.ark.kutno.net.pl); Associazione di Sostegno di Piotrków (www.piotrswp.republika.pl).
In Polonia ci sono alcune fondazioni e associazioni che aiutano le persone ad affrontare la disoccupazione. Queste
istituzioni organizzano fiere del lavoro e anche workshop per aiutare le persone in cerca di occupazione.
Sostengono iniziative volte alla creazione di nuovi posti di lavoro, partecipano all’erogazione di fondi e borse di
studio, collaborano con gli uffici di collocamento. Offrono anche consulenza professionale e psicologica. Alcuni
… reti per esempi di associazioni di questo tipo sono: l’Associzione per i Disoccupati di Drawno (Stowarzyszenie Ludzi
persone in Bezrobotnych w Drawnie, www.republika.pl/drawnoslb/cele.htm); il Movimento per la Protezione dei Disoccupati
cerca di lavoro (Ruch Obrony Bezrobotnych, www.rob.centrum.webpark.pl); l’Associazione dei Disoccupati (Dobromiejskie
Stowarzyszenie Bezrobotnych, http://dsb.neostrada.pl); il Centro Informazioni Comunale di Ostrowiec
Świetokrzyski (Gminne Centrum Informaci, www.ois.arl.ostrowiec.pl); il Gruppo per la elicitation socio-professionale
“Lavorare Insieme”,
www.lodzkie.ngo.pl.
Informazioni sulle offerte di lavoro sono disponibili: sui quotidiani locali, presso gli Uffici per il Lavoro dei Poviat,
nei chioschetti degli annunci, negli Uffici del Lavoro provinciali, presso i Gruppi per il Volontariato, nei centri per
…offerte di
l’impiego privati, nelle agenzie di orientamento professionale e su diversi siti web, tra cui www.pracuj.pl;
lavoro
www.praca.gov.pl; www.gratka.pl; www.praca.wp.pl; www.pracadlaciebie.pl; www.bestoferta.pl; www.bestjob.pl;
www.pracaonline.pl; www.topjobs.pl; www.webjobs.pl; www.jobpilot.pl; www.kariera.wprost.pl.

27
Quotidiani e riviste: “Rzeczpospolita” (www.rzeczpospolita.pl); “Servizio Pubblico” (www.sluzbapracownicza.gov.pl);
…indicazioni “La tendenza degli affari” (www.pb.pl); “La tua impresa” (Własna Firma); Wortal per l’impresa- www.ipis.pl.
economiche Istituzioni: Ministero dell’Economia e del Lavoro (www.mgip.gov.pl); Ufficio Principale di Statistica (GUS,
www.gus.pl); www.stat.gov.pl; Uffici di informazioni sul lavoro (www.praca.gov.pl).
Ministero dell’Economia e del Lavoro - Trzech Krzyży Place 3/5, Varsavia - www.mgip.gov.pl
… Ministero del Il sito è formato da diverse sezioni: economia, lavoro, collaborazione sociale, collaborazione con Paesi esteri, Fondi
Lavoro Europei ecc. Ogni sezione è ricca di informazioni utili a risolvere prolemi concreti, ad esempio per quanto riguarda il
mercato del lavoro sono descritte le diverse problematiche, strategie, programmi, leggi e informazioni statistiche.
Ministero dell’Economia e del Lavoro, (Trzech Krzyży Place 3/5, Varsavia - www.mgip.gov.pl); Mercato del Lavoro in
Europa (Wojska Polskiego Avenue 13, 10-172 Olsztyn, www.wsiie.olsztyn.pl); Gazzetta Ufficiale (Okopowa Street
58/72, 01-042 Varsavia, www.gazetaprawna.pl); www.rcie.katowice.pl; www.cie.gov.pl; www.ukie.gov.pl;
www.egospodarka.pl.
Portale per la mobilità in Europa (http://europa.eu.int/eures;
http://europa.eu.int/comm/employment_social/skills_mobility/index_en.htm); EURES (www.eures.praca.gov.pl);
… Mercato del EUROPASS (http://europass.cedefop.eu.int); www.bkkk-cofund.org.pl/index.php?gr=12; Powiat Uffici del Lavoro
lavoro in Sernice (www.praca.gov.pl); Centro Nazionale di Ricerca per l’orientamento professionale
Europa (www.praca.gov.pl/nczpz/dokumenty.html); Centro nazionale di sostegno alla formazione e all’Educazione
Permanente (NCFSVCE, www.koweziu.edu.pl); Programma Socrates-Erasmus (per la mobilità degli studenti,
www.socrates.org.pl/socrates2); Ufficio per il riconoscimento accademico e lo scambio internazionale
(www.buwiwm.edu.pl); Istituto di previdenza sociale (informazioni relative alla protezione sociale nell’UE,
www.zus.pl); Assistenza sanitaria nell’UE (www.nfz.gov.pl/ue); Ministero dell’Istruzione (www.menis.gov.pl);
Ministero delle Politiche Sociali (www.mps.gov.pl); Ufficio per il rimpatrio e per gli immigrati (www.uric.gov.pl);
Istituto per il Lavoro e gli Affari Sociali (www.ipiss.com.pl).

28
3. Bibliografia

ο European Commission (2002): Responses to the challenges of Globalisation – A Study


on the International Monetary and Financial System and on Financing for the
Development, Working Document of the Commission Services, Brussels, 14/2/2002,
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http://europa.eu.int/comm/economy_finance/publications/globalisation/r2002_185e
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ο European Commission (2003): More unity and more diversity. The European Union’s
biggest enlargement, Directorate-General for Press and Communication, (manuscript
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http://europa.eu.int/comm/publications/booklets/move/41/en.pdf.
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productivity problem, Economic Papers, No. 221, February 2005, Brussels, URL:

29
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ο Fitz Gerald, John (2005): Progress on the Lisbon Agenda,
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df, The Brussels Economic Forum 2005, Brussels, 21-22 April 2005.
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Education and Training, Executive Summary, 15/12/2004, London, URL:
http://europa.eu.int/comm/education/policies/2010/studies/maastrichtexe_en.pdf.
ο Rifkin, Jeremy (2005): The European Dream: Europe’s Unique Economic and Social
Model. Part 1: The European Dream,
http://europa.eu.int/comm/economy_finance/events/2005/bxlforum0405/doc10en.
pdf, Part 2: Proposals and Recommendations,
http://europa.eu.int/comm/economy_finance/events/2005/bxlforum0405/doc11en.p
df.

30
4. Allegati

4.1 Regioni

4.1.1 Regioni: Francia


4.1.2 Regioni: Germania
4.1.3 Regioni: Italia
4.1.4 Regioni: Regno Unito
4.1.5 Regioni: Polonia

4.2 Tassi di disoccupazione standard 2002-2005

31
4.1.1 Regioni: Francia

Fonte: Sito web dell’Unione Europea,


http://europa.eu.int/abc/maps/members/france_en.htm.

32
4.1.2 Regioni: Germania

Fonte: Sito web dell’Unione Europea,


http://europa.eu.int/abc/maps/members/germany_en.htm.

33
4.1.3 Regioni: Italia

Fonte: Sito web dell’Unione Europea, http://europa.eu.int/abc/maps/members/italy_en.htm.

34
4.1.4 Regioni: Regno Unito

Fonte: Sito web dell’Unione Europea, http://europa.eu.int/abc/maps/members/uk_en.htm.

35
4.1.5 Regioni: Polonia

Fonte: Sito web dell’Unione Europea,


http://europa.eu.int/abc/maps/members/poland_en.htm.

36
4.2 Tassi di disoccupazione standard 2002-2005 (percentuale della forza lavoro)

Fonte: OCSE/OECD Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, OECD Employment Outlook 2005, p. 237, URL:
http://www.oecd.org/dataoecd/36/30/35024561.pdf.

37
Questo kit è stato prodotto nel gennaio 2006 da Ramiro Vera-Fluixa di Bundesagentur für
Arbeit – Europa Service München (Germania). È basato sui report nazionali prodotti
nell’ambito del partnerariato del progetto Ergo-in Net.

38