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TITOLO

Il fu Mattia Pascal

AUTORE\AUTRICE Luigi Pirandello

ANNO DI PUBBLICAZIONE 1904, Garzanti, Milano


CASA EDITRICE
GENERE Testo narrativo autobiografico(dal punto di vista di mattia pascal)

PERSONAGGI
• Descrivi i personaggi principali (almeno 5 Mattia Pascal
righe per ogni personaggio) È il protagonista della storia, nonché il narratore, il suo alterego è
Adriano Meis ed è proprio questo il nome che adotta quando va a Roma.
Prima di tutto ciò Mattia era una persona molto normale e quotidiana,
insomma non si distingueva da nessuno. Ha un carattere molto vivace ma
molto impulsivo, fa decisioni molto affrettate. Invece quando cambia
nome in Adriano Meis assume un carattere più vivace ma sensibile,
innamorandosi veramente per la prima volta. Vuole sposare Adriana(la
donna che le affitta la casa).

Adriana
Affitta la sua casa a Mattia(pensando si chiami Adriano), è una ragazza
che ha voglia di affetto ed è molto sensibile. Ama Meis ma vuole
nascondere questa emozione per lui. È l’unica persona che bada alla casa
ed è parecchio religiosa. Suo padre è molto ingenuo e per questo non si
accorge di quello che li succede attorno, Adriana non è molto contenta di
questo suo atteggiamento anche se lui la ama molto.

SPAZIO: QUALI SONO I LUOGHI? CI SONO SPAZI


SIMBOLICI? I luoghi principali sono tre, Montecarlo, Roma e un paesino ligure di
nome Miragno.

TEMPO
Viene ambientato negli anni di vita dell’autore, senza che siano mai
specificate date. Il racconto dura qualche anno.

NARRATORE
Il narratore è interno, ed è proprio il protagonista mattia.

FOCALIZZAZIONE La focalizzazione è interna.

TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE DELLE PAROLE E Nel libro prevale il discorso diretto, ci sono molti monologhi di mattia,
DEI PENSIERI DEI PERSONAGGI ?(Prevale il discorso esprimendo le sue idee tramite queste.
diretto o indiretto? Vi sono esempi di discorso
indiretto libero? Ci sono monologhi interiori o flussi
di coscienza?)

REGISTRO LINGUISTICO (Il lessico è


familiare\gergale\ricercato, elevato, Il lessico è basso pero molto difficile da capire, con parole abbastanza
poetico\coerente con la condizione socio-culturale vecchie che non ho mai capito, vista la narrazione in prima persona però
dei personaggi\altro) il tutto viene più facile da capire.

Scomparire
Se dovessi isolare almeno 3 parole chiave che Vincita
identificano il testo quali sceglieresti? Suicidio

TEMATICHE
Il tema più grande è probabilmente quello delle crisi di identità. Mattia
Pascal non vuole accettare chi è veramente perché non si sente bene con
il suo corpo, si sente brutto, odia il suo occhio strabico. Per questo si crea
una doppia personalità, un alter ego con cui vaga dopo la sua presunta
morte.

Un altro tema forte è l’imparare da i propri errori, cosa che il


protagonista non sa fare. Prova sempre a trovare un modo per
guadagnare senza lavorare, senza impegnarsi troppo, agisce sempre nello
stesso modo per tutta la durata del libro. Cerca sempre di sfuggire dalla
realtà e una volta che ci riesce è costretto a ricominciare vita.

COMMENTO (Ti è piaciuto\non piaciuto questo


libro? Perchè? Motiva le tue risposte con riferimenti Il libro in se mi è piaciuto il giusto, nel senso che leggerlo è stato un po'
precisi al testo) pesante, ma in realtà alla fine mi è piaciuto, il messaggio e soprattutto il
protagonista. Qualcuno colpito all’inizio dalla fortuna nel gioco d’azzardo,
• Scrivi almeno 200 parole ma dopodiché ti rendi conto che non è una persona fortunata, ma
sfortunata per essere nata in un corpo non suo, colpito da continue crisi e
dalla voglia di intromettersi nelle relazioni degli altri. Cerca sempre di
trovare la sua vera identità senza moltissimo successo, finisce per
mettersi una maschera, trasformandosi in qualcuno che in realtà non
esiste, una persona comunque destinata a sparire. Tutto il libro è un
flashback della sua vita e questo rende tutto molto più personale visto
che è raccontato da Mattia, e non da un narratore esterno. Questo vuol
dire anche che le cose scritte siano totalmente soggettive e mi fanno
pensare anche a cosa avrei fatto al suo posto, e il mio punto di vista nelle
diverse situazioni, nella mia mente criticando mattia numerose volte. Il
finale è abbastanza comico, Pascal torna a vedere la sua tomba, dopo
essersi “offeso” perché sua moglie ha sposato un altro uomo. È
abbastanza ipocrita da parte sua criticare la decisione della moglie che è
stato costretto a sposare, questa parte mi ha strappato un sorriso.

ATTIVITÀ (da fare TUTTE)


• Riassumi la trama del libro (max. 25 righe)

Mattia Pascal è un bambino a cui è morto il padre, la madre decide così di lasciare a Batta Malagna la gestione del
patrimonio, lui è una persona avida che senza che la famiglia Pascal se ne accorga, inizia a derubarli di tutti i loro
averi. I due fratelli Pascal sono troppo piccoli e ingenui per preoccuparsi dei loro soldi. Passati i mesi, impoverito e
triste, Mattia fa l’errore di mettere incinta la nipote di Batta ed è costretto a sposarla. Per recuperare un po' di soldi
va a lavorare da bibliotecario, ma questa sua nuova vita non è molto voluta dal protagonista che scappa a
Montecarlo per provare a vincere soldi al casinò. Inaspettatamente anche senza esperienza riesce a vincere
parecchio denaro e per questo prende il primo treno per casa. Ma sul giornale legge una notizia scioccante, un
suicida trovato nei paraggi di Miragno viene scambiato per lui, per questo motivo tutti pensano che Mattia sia
morto. Questa era l’occasione che stava aspettando, l’occasione per scappare da una vita che non voleva. Va a Roma
e cambia nome in Adriano Meis. Li si innamora della ragazza che gli affitta la casa, Adriana, ma dopo un po' di tempo
passato li, capisce che una persona senza documento o alcun modo di identificarsi non può fare molte cose, tra cui
sposarsi. Per tornare alla sua vecchia vita inscena il suo suicidio e torna a Miragno. Dove scopre che il suo sogno di
riprendere una vita classica è impossibile visto che sua moglie si è sposata e ha avuto una figlia. Per questo preferisce
rimanere nell’ombra e tornare con il nome di “Fu Mattia Pascal” Perché mattia per lui non esiste più. Il libro finisce
con lui che guarda la sua tomba.

• Cosa suggerisce il finale della storia? (max. 10 righe)

Nel finale si capisce che Mattia dopo essere morto due volte non può più vivere, o almeno non può più avere una
vera identità, dovunque va è visto come una persona andata a mancare e per questo deve assumere l’identità del
“fu Mattia Pascal” perché non lo è più. Ha finalmente capito che la sua vita non può più avere un senso in mezzo alle
persone comuni, perciò deve vivere nella natura, nell’ombra. Questo finale ci suggerisce come l’essere umano è
costretto sempre ad affrontare difficoltà e scappare da esse porta solo sventura.

• Mattia ha una crisi di identità, dovuta alla modernità, all’essere in bilico tra vecchio e nuovo mondo. Sei

d’accordo con chi sostiene che questa sia una tematica ancora attuale? Se sì, perchè? Se no, perchè? (da

150 a 300 parole)

Sì, sono parecchio d’accordo, partendo dal presupposto che questa cosa ovviamente influenzi le persone più adulte.
Il Vecchio mondo io lo vedo come il mondo prima di queste tecnologie più avanzate, come gli smartphones e i nuovi
computer, la difficoltà di ambientarsi è molta, vedendo soprattutto i miei genitori che a volte mi chiedono aiuto con
il computer. Senza una persona giovane vicino a te stare in questo nuovo mondo è parecchio complicato, adesso con
il covid si nota molto di più, dovendo lavorare, fare scuola e anche avere riunioni usando siti internet sono sicuro che
ci siano state molte persone in crisi. La modernità può spaventare, perché è nuova e non si conosce e per questo
viene molte volte fraintesa da gente ancora bloccata nel passato che non riesce più a vivere con serenità prendendo
conto dei nuovi modi per facilitare la vita quotidiana.

Scrivi un finale alternativo (min. 400 parole)

“Adriana, vieni qui per favore.”

Stavo sudando, dovevo dirgli la cosa che mi tenevo dentro da un bel po’.

“Dimmi Mais, ti vedo preoccupato, cosa hai combinato.”


Gli dissi quello che dovevo dire, il mio vero nome e tutto sul mio passato, da quando mi sono sposato, le ho parlato
della mia fortunata vincita al casino di Montecarlo e di come tutti pensano che io sia morto, la sua reazione è stata
peggiore di come me la aspettassi.

“Tu…” Iniziò lei. “Mi hai mentito, hai vissuto a casa mia sotto mentite spoglie, hai cambiato vita e mi hai usata per
farlo, come ti è venuto in mente, potevi dirmelo e invece non lo hai fatto. In questo momento mi sento tradita,
eravamo abbastanza amici, pensavo di potermi fidare. Hai deciso di non dirmi codesto segreto e ne pagherai le
conseguenze. Vai via da qui, e torna da dove sei venuto.” Mi tirò uno schiaffo, con le lacrime agli occhi vedevo peggio
di prima. Provai la voce più roca che avevo. “Va bene, me ne vado, addio.”

Presi il primo treno per Miragno e tornai, pieno di vergogna, in patria, finalmente ero a casa. Vidi mia moglie, nella
mia mente c’era solo un desiderio, tornare ad una vita normale, sapendo però che probabilmente si era risposata,
bussai alla porta, ormai privo di speranza.

“Chi è?” Rispose una voce triste e soprattutto sola.

“Sono io, Adri- Mattia”

Con una piccola esitazione dissi il mio vero nome.

Lei aprì la porta e mi abbraccio, anche se litigavamo spesso non ci siamo mai odiati, anzi, mi era molto mancata.
“Sapevo che quel morto non eri tu, sono stata ad aspettarti per tutto questo tempo, finalmente sei tornato, adesso
vieni con me che dobbiamo avvertire tutti!”

La felicità mi prese subito, il mio occhio strabico poteva sembrare forse patetico, stava praticamente girando, non so
come fosse possibile, festeggiammo come matti, tutti mi abbracciavano e non pensavo che potesse andare meglio.
Andammo al cimitero e vidi la mia tomba, Mattia Pascal, la scritta sotto era strana, morto per sempre, la musica si
fermò, mi girai e non vidi più nessuno tranne me stesso, davanti a me c’era uno specchio, le mie imperfezioni si
vedevano, ero brutto, nella mia mente non sono mai stato così, dallo specchio il mio riflesso iniziò ad uscire. A quel
punto mi svegliai tutto sudato. Ero ancora da solo.

Giorgio Lucchi

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