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CAPITOLO 1 INTRODUZIONE ALL’ANTROPOLOGIA

-DEFINIZIONE ANTROPOLOGIA, antropologia fisica(studio umanità punto di vista


biologico)/culturale(cultura)
-FOURFIELDS: antropologia fisica, culturale, linguistica (comunic. Umana e le origini) e archeologia(culture
umane del passato)
-ANTROPOLOGIA SOCIALE E BROWN, (indirizzo che privilegiava lo studio delle "strutture sociali), (nata
intorno agli anni 20 in Gran Bretagna) ha sviluppato un approccio incentrato sulla dimensione sociale e sul
funzionamento dei sistemi delle società cosiddette "semplici".
-ANTROPOLOGIA ITALIANA  demologia ed etnologia
ANTROPOLOGIA DEMOLOGICA ITALIANA (ANNI 50-80)
ha sia una matrice positivista che storicista , positivista per gli studi folkloristici e gli studi settoriali su singoli
tratti culturali, storicista per lo studio della cultura popolare secondo la prospettiva gramsciana e di
martiniana che portano a due concetti culturali popolari ovvero, la concezione folkloristica dell'Ottocento
ovvero che il Filologo produce raccolte documentarie, più la concezione pluralista del 900 cioè lo studio di
cultura in senso olistico.
-ORIGINI DELL'ANTROPOLOGIA CULTURALE risalgono a scrittori come Erodoto, Marco Polo e Ibn
Khaldum grandi viaggiatori che scrivevano resoconti sulle culture con le quali entravano in contatto, i
principali fondatori dell'antropologia culturale sono Sir Edward Tylor e Sir James Frazer.
-NUOVI CAMPI DELL'ANTROPOLOGIA=
Malinowski funzionalismo le singole parti collaborano al funzionamento e alla conservazione dell'insieme
concetto connesso a quello dell'olismo ossia la convinzione per cui le culture sono complessi sistemi
integrati che per essere pienamente compresi bisogna analizzarne le diverse componenti, tra cui l'economia,
l'organizzazione sociale e l'ideologia.
Boas relativismo culturale, è importante comprendere ciascuna cultura e non giudicarla sulla base di
standard che non le appartengono infatti per Boas nessuna cultura poteva dirsi più evoluta delle altre→
particolarismo storico.
Levi-Strauss strutturalismo francese, riteneva che il miglior modo per comprendere una cultura era quello di
raccogliere dati relativi ai sistemi di parentela, ai miti, alle narrazioni a essa associati.
-STRUTTURISMO= secondo la quale economia, politica, media plasmano le culture, influenzando il modo di
pensare e di agire delle persone. Troviamo anche una prospettiva che enfatizza il ruolo dell'agency ovvero
la capacità umana di operare delle scelte e di esercitare liberamente la propria volontà, anche nell'ambito di
strutture dominanti. (introduzione del libro)
-IN OGNI CULTURA CI SONO FUNZIONI UMANE UNIVERSALI: mangiare, bere, dormire, andare di corpo.
-LE CULTURE INTERAGISCONO E SI TRASFORMANO attraverso la telecomunicazione, educazione,
migrazione e turismo ma anche la globalizzazione che può produrre cambiamenti positivi o provocare la
distruzione e l'estinzione di una cultura.
Esistono quattro teorie riguardo l'interazione culturale(globalizzazione):
-lo scontro delle civiltà→ sostiene che l'espansione globale del capitalismo e degli stili di vita occidentali ha
generato delusione, alienazione e risentimento presso gli altri sistemi culturali.
-la McDonaldizzazione → sostiene che il mondo sta diventando culturalmente omogeneo, ai centri di questa
nuova cultura globale troviamo "la cultura del Fast-food" ovvero con i suoi principi legati alla produzione di
massa, la velocità, la standardizzazione e i servizi impersonali.
-l'ibridazione →si ha quando gli aspetti di due o più culture si combinano tra loro per formare qualcosa di
nuovo→ un ibrido (es. donna anziana in Giappone che s'inchina per ringraziare lo sportello automatico di una
banca)
-la localizzazione →la trasformazione locale di una cultura globale che produce qualcosa di nuovo.(es. i
McDonald's nei contesti asiatici)
-LA CLASSE categoria basata sulla posizione economica che occupano nella società, è misurata in termini
di reddito o ricchezza, le uniche società a non essere divise in classi vivono in aree remote.
COLLEGAMENTO CAP 7 (STRATIFICAZIONE SOCIALE) :
RAZZA= gruppo di persone che condivide determinate caratteristiche biologiche. Colore della pelle.
ETNIA= senso d'identità di un gruppo, basato sulla condivisione di un pensiero, di una lingua, di una religione
o di altri elementi culturali.
GENERE= indica i comportamenti e i modi di pensare, generati e appresi culturalmente, che sono attribuiti a
maschi e femmine. L'antropologia culturale ci ha mostrato che il corredo biologico di un individuo non
corrisponde necessariamente al suo genere. SESSO (DETERMINATO DA CARATT. BIOLOGICHE)
ETÀ = molte società elaborano categorie di età, e definiscono i ruoli degli uomini con il loro status. Infatti, da
ragazzi con poche responsabilità e uno status irrilevante, si passa ad essere adulti ed ai quali è consentito
sposarsi, avere figli e diventare rispettati anziani.
3 DIBATTITI TEORICI
IL DETERMINISMO BIOLOGICO → spiega il comportamento e i modi di pensare degli esseri umani a partire
da fattori biologici quali geni e gli ormoni;
IL COSTRUZIONISMO CULTURALE→ spiega il comportamento e i modi di pensare degli esseri umani grazie
all'apprendimento della cultura tramandata
L’ANTROPOLOGIA INTERPRETATIVA_ , o interpretativismo, studia la cultura attraverso
l’analisi di ciò che pensano gli individui che ne fanno parte, a partire dai simboli per loro
rilevanti.
I MATERIALISTI CULTURALI, invece, studiano gli aspetti materiali dell’esistenza, ovvero i modi
in cui gli esseri umani abitano determinati ecosistemi traendo da questi ciò che è necessario
per la loro sussistenza. Per spiegare la cultura, i materialisti usano un modello composto da 3 livelli
interconnessi:
▪ Infrastruttura: i fattori materiali di base (risorse culturali, economia, popolazione)
▪ Struttura: organizzazione sociale, parentela e organizzazione politica
▪ Sovrastruttura: idee, valori e credenze

CAPITOLO 2  LA RICERCA ANTROPOLOGICA


-OGGI SI RACCOGLIE DATI CON LA RICERCA SUL CAMPO che può mettere a rischio il ricercatore e i
membri della sua famiglia tanto sul fronte psicologico quanto su quello fisico. Le minacce rappresentate dall'
ambiente possono essere fatali. Per esempio, l'insorgere di malattie è un problema frequente ma ci sono
anche casi di violenza fisica, sessuale invece per le donne
-PRIMA=
ANTROPOLOGIA DA TAVOLINO erano seduti nel proprio studio ad analizzare le informazioni su culture
distanti che pervenivano loro dai resoconti di viaggiatori, missionari ed esploratori.
ANTROPOLOGIA DA VERANDA esperienza diretta: raggiunsero i territori africani e asiatici che i propri
paesi d’origine avevano colonizzato e si avvicinarono, senza vivere insieme a loro poi chiedevano ai nativi di
raggiungerli in veranda.
-L’OSSERVAZIONE PARTECIPANTE è un metodo per la ricerca finalizzata alla comprensione della cultura,
che richiede non solo la raccolta di dati, ma anche di vivere per un periodo di tempo prolungato nell’ambito
culturale che vogliamo analizzare, il merito lo si attribuisce a Malinowski.
Implica due processi: la condivisione della vita quotidiana delle popolazioni che si intendono studiare e la loro
osservazione. Per il ricercatore partecipare significa adottare lo stile di vita delle persone oggetto del suo
studio vivere in abitazioni simili alle loro, adottarne abitudini alimentari, vestirsi come loro, impararne la lingua
e partecipare alle loro attività quotidiane e alle occasioni che considerano speciali In tal modo, il ricercatore
può sperare di contrastare il cosiddetto effetto Hawthorne: l'adozione, da parte della popolazione studiata di
comportamenti che si conformano a quelle che presume siano le aspettative dell'antropologo.
-20ESIMO SECOLO= RACCOLTA DI MAGGIOR DATI POSSIBILI A CAUSA DELL’ESTINZIONE DI ALCUNE
POPOLAZIONI
-METODO POSITIVISTA Tra le tecniche, troviamo anche quella dell’intervista, dove tre furono le dimensioni
che iniziarono a emergere come fondamentali: La dimensione soggettiva, etica e politica.
-METODO RIFLESSIVO È necessario considerare i soggetti che si studiano, non come materie inerti da
osservare oggettivamente, ma come esseri umani. Considera la ricerca sul campo come il prodotto di un
dialogo tra un ricercatore e uno o più informatori.
-STRUTTURA DI UNA RICERCA:
1) scegliere argomento di ricerca
2) prepararsi alla ricerca sul campo ottenendo dei finanziamenti
3) nel caso di trasferta internazionale bisogna esporre il visto e fare le vaccinazioni
4) scegliere l’equipaggiamento e le provviste
5) scegliere il sito in cui la ricerca verrà fatta
6) costruire una relazione, adottare lo stesso comportamento, vestiario, abitudini del popolo, fare doni

-La classe sociale, la razza o l'etnia, il genere e l'età del ricercatore influenza il modo in cui questo verrà
accolto dalla popolazione locale: Classe sociale: l'antropologo più è facoltoso più gode di maggiori poteri
rispetto a coloro che studia. Molti sanno che l'antropologo deve aver spesso centinaia o migliaia di dollari per
raggiungere il loro paese e riconoscono chiaramente il valore dell'attrezzatura e di altri oggetti che gli porta
con sé. Razza/etnia: l'antropologia culturale è stata dominata dai ricercatori “bianchi” impegnati a studiare
culture soprattutto non “bianche”. Genere: le ricercatrici giovani e nubili hanno più probabilità di incontrare
difficoltà sul campo poiché spesso per la maggior parte delle culture è insolito per una donna giovane non
sposata, spostarsi, lavorare e vivere da sola. Età: di solito gli antropologi e le antropologhe sono adulti e
questo li facilità nello stabilire buone relazioni etnografiche con individui della loro età piuttosto che con
bambini o con gli anziani. Alcuni bambini e adolescenti permettono volentieri di partecipare alle proprie attività
quotidiane e rispondono alle loro domande con franchezza, ma altri sono più riservati.
-SHOCK CULTURALE: sensazione di disagio, solitudine che si prova quando ci si sposta da un contesto
culturale a un altro, causato da un'alimentazione differente, da barriere linguistiche e dalla solitudine. Presso
un'altra cultura invece anche il più semplice dei compiti come fare la spesa diventa difficile.
-BOX APPRFONDIMENTO: ISOLE TRIOBRIAND e la sua popolazione
-TECNICHE RACCOLTA DATI basate sulla conversazione: l'intervista, l'intervista aperta prevede di
lasciare all'intervistato la scelta delle direzioni verso cui portare la conversazione, di argomenti da trattare il
tempo da dedicare a ciascuno di essi e il questionario.
Ci sono poi metodi speciali: storie di vita: descrizione qualitativa della vita di un individuo che la narra a
ricercatore. Franz Boas ha rifiutato questo metodo, giudicandolo ascientifico. Indagine sull’uso del tempo:
permette di raccogliere informazioni relative al tempo che le persone dedicano quotidianamente a determinate
attività. Un'altra opzione per la raccolta dati e chiedere ai partecipanti di compilare quotidianamente un registro
o un diario. Testi: Molti antropologi culturali producono e studiano documenti testuali sia scritti che orali, tra cui
storie orali, miti, rappresentazioni teatrali, barzellette. Note di campo: comprendono registri giornalieri, diari
personali, descrizioni di eventi. Registrazione audio, fotografie e video I registratori audio sono di grande
aiuto. Il loro uso può anche creare problemi, può insospettire i partecipanti. Anche le fotografie e video
catturano più dettagli rispetto agli appunti presi a mano.
-L'ANTROPOLOGIA CULTURALE NON AUTORIZZA A SVOLGERE RICERCHE IN INCOGNITO O SOTTO
MENTITE SPOGLIE.
-BOX APPROFONDIMENTO THOMAS BELMONTE, NAPOLI (CULTURA DELLA POVERTÀ)
CAPITOLO 3  I SISTEMI DI SUSSISTENZA
SISTEMA ECONOMICO composto daSISTEMA DI SUSSISTENZA – CONSUMO – SCAMBIO.
1) SISTEMI DI SUSSISTENZA= mezzo attraverso il quale una cultura si procura ciò che è necessario per
vivere, ci sono vari sistemi di sussistenza:
i sistemi acquisitivi → (caccia e raccolta) sono basati sull'acquisizione di risorse naturali per mezzo di attività
di raccolta, pesca o caccia; sta rischiando di scomparire. Questi "cacciatori-raccoglitori"-->hanno una grande
conoscenza dell'ambiente naturale e dei suoi cambiamenti stagionali, tali conoscenze vengono tramandate di
generazione in generazione in via orale. I sistemi acquisitivi sono sostenibili.
l'orticoltura→ basato sulla coltivazione di piante attraverso l'uso di attrezzatura manuale, sono spesso
affiancati alla caccia, la raccolta e lo scambio. La pioggia è l'unica fonte di irrigazione e necessità della
rotazione dei terreni che li rigenera, richiede però più lavoro rispetto agli altri sistemi. In queste società i
bambini lavorano di più.
la pastorizia→ basato sull'allevamento di bestiame e sull'uso dei loro prodotti come carne e latte (la pastorizia
è una strategia intensiva ed un sistema sostenibile), si eredita quasi sempre per discendenza maschile ma in
alcuni casi, femminile.
l'agricoltura→ Anch'essa, considerata come strategia intensiva, richiede l'uso di animali addomesticati per
l'aratura, il trasporto e la fertilizzazione, ed anche qui si richiede una raffinata conoscenza dell'ambiente, delle
piante e degli animali. Non è un sistema sostenibile, poiché, sta minacciando la sostenibilità degli altri sistemi
di sussistenza. Troviamo due diversi tipi di agricoltura:
L'agricoltura a conduzione familiare→ produzione agricola ridotta, sufficiente al sostentamento di una
famiglia;
L'agricoltura industriale capitalistica→ basato sull'impiego di grandi capitali e sull'uso di macchinari e
fertilizzanti chimici. In questo tipo di società la disoccupazione sta diventando un problema sempre più serio.
-BOX APPROFONDIMENTO la MEZZADRIA
2) CONSUMO= corrisponde all' "input" da parte di una persona, di cibo o al suo modo di fare uso di altri
beni; e all'"output" dato dall'investimento o l'uso di risorse per ottenere determinati beni;
2 tipi di consumo: il minimalismo→ domanda limitata e ben definita da parte dei consumatori, sistema
sostenibile (più frequente tra i cacciatori- raccoglitori, gli orticoltori e i pastori); il consumismo→ domanda
abbondante e illimitata e non ci sono mezzi a sufficienza a soddisfarla, questo spinge la società al
colonialismo, alla globalizzazione e ad altre forme di espansionismo (gli Stati Uniti sono il paese più
consumista del mondo); Il consumismo si divide a sua volta, in: consumo personalizzato→ il consumatore
intrattiene relazioni personali e dirette con il produttore; consumo spersonalizzato→ nel quale il consumatore
non intrattiene relazioni personali e dirette con il produttore, prevalente nel mondo globalizzato
contemporaneo;
3) SCAMBIO= il trasferimento di qualcosa tra un minimo di due persone, gruppi o istituzioni, l'oggetto dello
scambio può cambiare di volta in volta. Due sistemi di scambio:
▪ scambio equilibrato→ indica un sistema di scambio di beni il cui obiettivo è un loro bilanciamento;
Costituita da vari sottotipi:
-La reciprocità generalizzata→ è la forma principale di scambio tra persone che si conoscono bene e si fidano
l'una dell'altra.
-Il dono disinteressato→ è qualcosa che si compie senza aspettarsi alcuna ricompensa.
-BOX APPROFONDIMENTOMARCEL MAUSS, DONO COME FATTO SOCIALE TOTALE
È nato da una famiglia di origini ebraiche, ha studiato a Bordeaux e si trasferì a Parigi per studiare religione.
SAGGIO SUL DONO nel 1923 fu una teoria nata per i riti POTLACH (dono, donare),
il sacrificio diventa un fatto sociale totale su un aspetto specifico di una cultura, egli suppone anche che il
meccanismo del dono si articola in tre momenti basati sul principio di reciprocità ovvero dare, ricevere e
ricambiare.

-la reciprocità attesa→ è uno scambio di beni o servizi che si ritiene abbiano quasi lo stesso valore tra persone
dotate di uno status sociale simile; se la controparte non porterà lo scambio alla sua conclusione la relazione
si spezzerà.
-la ridistribuzione→ prevede che una persona che abbia ricevuto beni o denaro li ripaghi in seguito
pubblicamente; può provocare disuguaglianze perché non sempre il valore materiale di ciò che viene reso
corrisponde a quello delle donazioni.
▪ scambio squilibrato→ è un sistema per il trasferimento di beni, dove, una delle parti ha l'obiettivo di
ricavarne un profitto; La tipologia di scambio squilibrato comprende altri sottotipi, come:
-lo scambio di mercato→ consiste nell'acquisto e nella vendita di beni in condizioni di competitività; non si ha
necessariamente una relazione personale tra venditore e compratore, né appartengono sempre alla stessa
classe sociale;
-il gioco d'azzardo o scommessa→ ricavare profitto sfidando la fortuna in un gioco, diffusa presso molte
culture.
-il furto→ nel sottrarre qualcosa senza prevedere, pensare di restituirla al suo proprietario;
-lo sfruttamento→ l'ottenimento di qualcosa di maggior valore rispetto a quanto si ottiene in cambio.
-L’antropologa fisica Milton ha studiato gli EFFETTI CHE IL CONTATTO CON L’OCCIDENTE ha avuto sulle
abitudini di consumo e sulla salute dei cacciatori-raccoglitori indigeni dell’Amazzonia brasiliana. Ha descritto la
forte attrazione delle popolazioni indigene nei confronti dei prodotti occidentali. Gli indigeni hanno cominciato a
consumare sale da tavola e zucchero raffinato. In precedenza, consumavano piccole quantità di sale ottenuto
bruciando un certo tipo di foglie e raccogliendone la cenere, mentre derivavano lo zucchero dalla frutta
selvatica, in forma di fruttosio.
CAPITOLO 4 LA RIPRODUZIONE E LO SVILUPPO DEGLI ESSERI UMANI: LE DINAMICHE
RIPRODUTTIVE
-DINAMICA RIPRODUTTIVA= modalità in una data cultura, di provvedere al ricambio della popolazione per
l’effetto combinato della “fertilità” (tasso di natalità) e della mortalità (tasso di mortalità).
3 tipi di dinamiche riproduttive: -le dinamiche riproduttive tra i cacciatori-raccoglitori; -le dinamiche
riproduttive nelle società agricole→ si concentra sul “pronatalismo” che è prevalente nelle famiglie dedite
all'agricoltura, poiché, c'è bisogno di forza lavoro per coltivare la terra; -la dinamica riproduttiva nelle
società industrializzate/informatizzate→ qui il tasso di natalità si abbassa fino a raggiungere il tasso di
rimpiazzo(con un numero di nascite pari a quello dei decessi),infatti, i bambini sono meno "utili" per la
produzione.
-BOX APPROFONIDMENTO= AMISH
-RIPRODUZIONE UMANA= richiede un rapporto sessuale tra un uomo e una donna fertili, l'arco di tempo
della fertilità femminile: va dal menarca→ (la comparsa delle prime mestruazioni), alla menopausa→ (la
scomparsa definitiva), in genere, le ragazze dei paesi più ricchi hanno il menarca qualche anno prima di quelle
dei paesi più poveri.
Presso le diverse culture, la socializzazione insegna ai giovani qual è il momento per iniziare ad avere
rapporti sessuali. Per molte culture l'attività sessuale dovrebbe iniziare dopo il matrimonio, applicata con più
severità alle femmine.
-ABORTO praticata ovunque, la motivazione da parte della donna è di tipo economico-sociale. Come per
la fertilità, i governi disciplinano l'accesso alla pratica dell'aborto, per favorirlo o per proibirlo.
-INFANTICIDIO: diretto e indiretto
-PERSONALITÀ, è il modo prevedibile e distintivo di comportarsi, pensare e sentire di un individuo, si forma
attraverso l’inculturazione= l'apprendimento della cultura attraverso processi formali ed informali;
-MATERNITÀ  non è tuttavia solo un fattore biologico(crescita del pancione ecc.) ma anche il processo
culturale attraverso il quale si "apprende" il diventare madri, infatti, il concetto varia tra culture;
-PATERNITÀ  processo culturale attraverso il quale si "apprende" il diventare padri, è meno connotata
rispetto alla maternità→ La responsabilità di prendersi cura dei bambini viene sempre affidata alle donne in
ogni cultura, ma nel tempo si è capito che possiamo trovare delle eccezioni (gli Aka,cacciatori- raccoglitori
della Repubblica Centrafricana, dove è più frequente che siano i padri a prendersi cura dei figli).

CAPITOLO 5  MALATTIA, MALESSERE E CURA


-L’ETNOMEDICINA= studio dei sistemi sanitari in uso presso le diverse culture (oggi si riferisce ai sistemi
sanitari di tutto il mondo);
-BIOMEDICINA OCCIDENTALE= approccio alla salute basato sulla moderna scienza occidentale che fa
affidamento sulla tecnologia per la diagnosi e il trattamento dei problemi di salute. Si è fatta una distinzione
fra: malattia→ problema di salute oggettivo e universale;
malessere→ è collegato alle percezioni e alle esperienze di un dato problema di salute in una specifica
cultura; Gli antropologi medici studiano sia la malattia e il malessere e dimostrano come sia necessario
comprendere entrambe a partire dallo specifico contesto culturale in cui sorgono.
la sindrome culturale le cause sono fattori sociali come lo stress, uno spavento o un trauma. Oggi vengono
riscontrate anche in Occidente(come l'anoressia nervosa e la bulimia);
-LA SOMATIZZAZIONE→ è il processo per cui il corpo assimila lo stress sociale, manifestando sintomi di
sofferenza. Per esempio, troviamo il susto, una sindrome culturale da spavento/trauma attestata in Spagna e
in Portogallo (i sintomi includono mal di schiena, affaticamento, debolezza e inappetenza)
Tutte le culture del mondo si sforzano di dare una spiegazione ai problemi di salute che le colpiscono e di
individuarne le cause, ovvero, l’eziologia.  etnoeziologia
possiamo fare una distinzione tra: Medicina privata→si prende cura delle sofferenze del malato in condizione
di isolamento dalla società; Medicina di comunità→il contesto sociale, è un elemento cruciale per il
processo di guarigione(molti sistemi non occidentali ne fanno uso);
-SPECIALISTI le levatrici(a rischio di estinzione in molte parti del mondo),i conciaossa,gli sciamani,gli
erboristi,i medici generici,gli psichiatri,gli infermieri.
-PREVENIRE O TRATTARE PROBLEMI DI SALUTE attraverso: La fitoterapia→ fa uso di piante medicinali.
Le popolazioni indigene in particolare conoscono le risorse botaniche, [anche le sostanze minerali sono
largamente usate per la prevenzione e la cura,come ad esempio le terme].
-APPROCCI: l'approccio ecologico/epidemiologico→ si concentra sul modo in cui determinati aspetti
dell'ambiente naturale interagiscono con la cultura dando origine a problemi di salute(malattie) e favorendone
la diffusione nella popolazione. Per esempio le pratiche sessuali,l'igiene e la frequenza dei contatti con
estranei. Un altro fattore ambientale che ha effetti rilevanti sulla salute è l'urbanizzazione, infatti da un lato le
città mettono alla prova la salute degli esseri umani, dall'altra offrono maggiori opportunità di migliorare le
proprie condizioni di salute.
l’approccio simbolico/ interpretativo→ Alcuni antropologi medici studiano i diversi modi che le culture
hanno per identificare, descrivere e vivere le malattie e come i diversi sistemi terapeutici forniscano risposte
sensate ai malesseri individuali e a quelli collettivi. L’attribuzione di significato fornisce un supporto psicologico
alle persone in difficoltà e può favorire la guarigione attraverso quello che la scienza occidentale chiama
“effetto placebo”, ovvero, l’esito positivo di un metodo terapeutico dovuto a un fattore simbolico o comune.
-BOX APPROFONDIMENTO (1908-1968) ERNESTO DE MARTINO “TARANTISMO” È un
comportamento delle tarante, viene letto in termini di crisi della presenza, crisi legata anche alla condizione
subalterna delle classi contadine nel mezzogiorno.
- TRAUMA STORICO→ trasmissione dai genitori ai figli, dell'impatto emozionale e psicologico del
colonialismo, dovuto dal fatto che i bambini tendono a riprodurre i meccanismi di reazione negativi dei propri
genitori;
- CON LA GLOBALIZZAZIONE i problemi sanitari si diffondono nel mondo e arrivano a interessare regioni
remote più velocemente di quanto non sia avvenuto prima, come la diffusione dell'HIV/AIDS o il covid.

CAPITOLO 6 LA PARENTELA E LA VITA FAMILIARE


-SISTEMA DI PARENTELA= lo si impara fin dalla nascita, due modi per tracciare i sistemi di parentela:
il diagramma delle parentele→ cioè un modo schematico di rappresentare le relazioni di parentela di un
individuo (chiamato ego), usando una serie di simboli per illustrare i vari gradi. genealogia→ un modo
schematico di rappresentare l'albero genealogico di una famiglia, a partire dal primo antenato di cui si abbia
notizia e fino al presente;
Le relazioni di parentela vengono identificate, attraverso tre fattori: LA DISCENDENZA, LA CONDIVISIONE E
IL MATRIMONIO.
1)DISCENDENZA= configura le relazioni di parentela a partire da quelle genitore-figlio, basata sul fatto che
tutti nasciamo da qualcun altro. Alcune culture adottano un sistema diverso, ovvero:
-discendenza bilineare→ un bambino appartiene al gruppo di discendenza di entrambi i genitori.
-discendenza unilineare→ traccia la discendenza a partire da uno solo dei suoi genitori; può assumere due
forme cioè la discendenza patrilineare e la discendenza matrilineare (documentato soprattutto presso
economie orticole,dove le donne controllano la produzione/distribuzione del cibo e altre risorse).
2)CONDIVISIONE= sostegno reciproco. I legami di sangue sono basati sulla condivisione e ritualmente
formalizzati. Uno dei sistemi di parentela basati sulla condivisione è quello dell'adozione, cioè ,una forma di
trasferimento formale e permanente di un bambino, le motivazioni più comuni dell'adozione sono la sterilità e
il desiderio di prendersi cura di un determinato tipo di bambino, mentre in generale le motivazioni che portano
ad affidare un bambino possono essere una gravidanza prima del matrimonio, l'avere già "troppi" figli o averne
"troppi" di uno stesso genere, pessima situazione economica;
troviamo due sottotipi di adozione ,cioè l'adozione chiusa il bambino adottato riceve un nuovo certificato di
nascita e il genitore biologico cessa di avere qualsiasi relazione con lui/lei. l'adozione aperta in cui,
all'adottato e ai suoi genitori biologici è concesso di conoscere la rispettiva identità e di mantenere i contatti.
3)MATRIMONIO= non si ha ancora una definizione di matrimonio valida per tutte le culture. Possiamo dire che
una delle regole universali è il “tabù dell'incesto”,che vieta il matrimonio o il rapporto sessuale tra persone
che abbiano rapporti di parentela. Tuttavia, troviamo le regole dell'endogamia, ossia, il matrimonio tra
individui che appartengono allo stesso gruppo (impongono che la sposa provenga da una determinata
categoria sociale) favorendo il matrimonio tra cugini paralleli e cugini incrociati; in controparte a questa regola
troviamo l'esegamia il matrimonio tra individui che provengono da gruppi diversi(per loro il coniuge dovrebbe
provenire da un villaggio o una città lontani).
Con il matrimonio troviamo anche altri tre aspetti distintivi, cioè l'iperginia l'elevarsi con il matrimonio,
l'ipoginia cioè l'abbassarsi con il matrimonio e l'isogamia ovvero il matrimonio tra individui di pari livello
sociale.
Andando più nel profondo delle varie culture, troviamo anche:
-la monogamia→ è il matrimonio tra due persone, la monogamia eterosessuale è la forma di matrimonio più
diffusa al mondo e in molti paesi è anche l'unica prevista dalla legge;
-la poligamia→ è il matrimonio tra più di due coniugi, è praticata da molte culture e può avere più forme, cioè
la poliginia (il matrimonio di un uomo con più di una donna) e la poliandria (il matrimonio di una donna e più
uomini);
CARATTERISTICHE NELL'AMBITO DEL MATRIMONIO IN EVOLUZIONE, come l'età media del primo
matrimonio che si sta alzando e l'aumentare dei matrimoni tra persone di nazioni/etnie diverse(fenomeno
dovuto anche alle migrazioni internazionali),e di conseguenza si stanno diffondendo pratiche come quella di
celebrare due cerimonie nuziali; troviamo anche l'aumentare della crisi del matrimonio, cioè una situazione
culturale per cui persone che vorrebbero sposarsi per diversi motivi non possono farlo; la cerimonia, i suoi
costi, l'abbigliamento ideale e la luna di miele(ad esempio la sposa che indossa un vestito bianco si sta
diffondendo in tutto il mondo).
- FAMIGLIA gruppo di persone che si considerano legate da relazioni di parentela, non tutti i membri di
una famiglia vivono insieme: gruppo domestico→ una persona che vive da sola oppure a più persone che
vivono insieme ma non hanno relazioni di parentela, troviamo tre forme di gruppo domestico ovvero: il gruppo
domestico nucleare è un gruppo domestico composto da una coppia di adulti con o senza figli; il gruppo
domestico esteso cioè che comprende più di una coppia di coniugi (i più diffusi in circa la metà delle culture
conosciute); i gruppi domestici complessi (poliginici, poliandrici).
CAPITOLO 7  GRUPPI E STRATIFICAZIONI SOCIALI
GRUPPO SOCIALE le cui relazioni non sono di parentela ma possono esserlo. La formazione dei gruppi
sociali è influenzata dal sistema di sussistenza vigente. Esistono due tipologie:
-il gruppo primario persone che interagiscono tra loro e si conoscono di persona, è più marcato il
riconoscimento di diritti e responsabilità;
-il gruppo secondario, i cui membri hanno elementi in comune, ma che possono anche non conoscersi
direttamente.
Il numero di gruppi sociali è maggiore presso le popolazioni stanziali (come orticole, agricole, industrializzate)
ma non vuol dire che le popolazioni mobili ne siano prive, per esempio i popoli di cacciatori-raccoglitori e
pastori formano dei gruppi sociali in base alla classe d'età
gruppi sociali: amicizia, confraternite, associazioni religiose, bande giovanili, cooperative.
1) AMICIZIA= legami sociali che uniscono due o più persone, spesso non parenti ma anche tra parenti, è una
relazione informale con un’interazione diretta. Appartiene alla tipologia del gruppo sociale primario ed è
possibile che qualcosa di simile a quello che noi chiamiamo amicizia sia presente in tutte le culture. Una
caratteristica dell’amicizia è che introduce gli amici a sostenersi sia psicologicamente sia materialmente (la
miseria non distrugge le relazioni sociali tra i più poveri). Le tecnologie della comunicazione come i telefoni
rendono possibile la creazione di reti amicali più vaste.
2) I CIRCOLI= come anche le cosiddette fraternities e sororities
BOX APPROFONDIMENTO associazioni religiose/ associazione della Madonna dell’Arco
3) GRUPPI DI CONTROCULTURA= hippies
4) BANDA GIOVANILE=gruppi di giovani che sono spesso considerati un problema sociale dagli adulti e dai
tutori della legge. Anche loro hanno un capo e prevedono riti d'iniziazione per i nuovi membri, l'uso di
marcatori simbolici dell'identità collettiva. Jankowski fece una ricerca su 40 bande sul perché ci si unisce ed è
perché si ha un carattere ribelle individualista che ha 5 caratteristiche: forte competitività, mancanza di fiducia
negli altri, sicurezza di sé, isolamento sociale e forte istinto di sopravvivenza. L’approccio strutturista
suggerisce che sia la povertà a scaturire questo tipo di personalità.
5) COOPERATIVE= forma di gruppo economico in cui il surplus viene diviso tra i membri e il processo
decisionale segue il principio democratico per cui ogni membro dispone di un voto. In tutto il mondo, le più
comuni sono quelle agricole, di credito e quelle di consumo.
STRATIFICAZIONE SOCIALE relazioni gerarchiche esistenti tra gruppi distinti, organizzati in livelli, o
strati. I gruppi stratificati possono presentare disuguaglianze, per esempio risorse materiali, potere, condizioni
di vita o educazione. Le persone appartenenti agli strati più elevati della società godono di privilegi e sono
portati a conservare la propria posizione privilegiata.
Possono variare per classe, genere, età, appartenenza indigena e in base a questo si può avere una
posizione ascritta o acquisita: la prima suddivide le persone in gruppi in base alla razza, l'etnia, il genere,
l'età o doti fisiche, mentre per la seconda è derivata dall'esperienza, la classe sociale è definita soprattutto
sulla base di parametri economici.
Mestizaje: mescolamento razziale, nell’America centrale e meridionale, sono quelle popolazioni indigene che
non hanno più legami con le proprie radici native oppure quelle popolazioni indigene istruite e di successo che
mantengono alcune pratiche culturali tradizionali
RAZZA: La stratificazione razziale è una forma di disuguaglianza sociale che deriva dai contatti tra gruppi
separati e caratterizzata dall'esistenza di un dislivello di potere in seguito alla colonizzazione, schiavismo e
trasferimento in massa di individui. Uno dei fattori su cui si basa la classificazione razziale è il colore della
pelle.
ETNIA: L’appartenenza etnica da luogo alla formazione di gruppi sulla base della condivisione di un senso di
identità che può avere motivazioni storiche, geografiche, linguistiche, religiose. L’etnia può essere posta alla
base di rivendicazioni collettive del diritto ad accedere a determinate risorse, difenderle o riappropriarsene. I
membri che si trasferiscono da una zona all'altra rischiano di essere vittime di emarginazione. I Rom ne sono
un esempio.
GENERE E SESSISMO: La disparità di genere varia da cultura a cultura. Il patriarcato ossia la predominanza
maschile in ambito economico, politico, sociale e ideologico. Un esempio di patriarcato è quello del cosiddetto
omicidio d'onore. L'opposto logico del patriarcato è il matriarcato ed è raro tanto che gli antropologi non sono
detti certi che esista ancora o che sia mai esistito.
SISTEMA DELLE CASTE: È connessa all’Induismo, che classifica gli individui in gruppi chiamate varna. I
quattro varna sono i sacerdoti, i guerrieri, i mercanti e lavoratori. Le persone collocate in strati sociali inferiori a
quelli identificati dai quattro varna sono escluse. Il sistema delle caste ha diversi meccanismi di auto
riproduzione come regole matrimoniali, segregazione spaziale e rituali.
-La società civile gruppi di interesse che operano in modo organizzato al di fuori delle strutture governative,
nei settori economico, politico e in altri ambiti.
La società civile a sostegno dello stato: il movimento delle donne cinesi (zone rurali, alfabetizzazione e aprire
att.commerciali)
-I gruppi di attivisti: CO- MADRES INGIUSTIZIE

CAPITOLO 8  SISTEMI POLITICI E GIURIDICI


ANTROPOLOGIA POLITICA= si occupa dei comportamenti e dei sistemi di pensiero che attengono alla sfera
del potere pubblico. Analizza chi lo detiene e chi ne è privo, gli abusi del potere, le relazioni tra il potere
religioso e quello politico, l'organizzazione della politica, il conflitto e il controllo sociale, la moralità e la legge.
ANTROPOLOGIA GIURIDICA= è lo studio o dei mezzi socialmente accettabili per mantenere l'ordine e
risolvere i conflitti sociali.
Nascono per mettere in discussione il punto di vista etnocentrico occidentale. Tutte le società umane hanno
un’organizzazione politica e giuridica, anche se non sono organizzate secondo un sistema statuale.
-Si usa il termine politica per intendere l'uso organizzato del potere pubblico. Il potere è l'abilità di ottenere dei
risultati attraverso l'uso, potenziale o effettivo della forza.
-L'autorità differisce dal potere per due aspetti: il potere sostenuto dall'uso potenziale della forza e può essere
esercitato anche da un individuo privo di autorità. È la capacità di azione che deriva da un determinato status
ore votazione sul piano etico.
-L’autorevolezza è la capacità di ottenere risultati esercitando pressioni sociali o morali e può essere
esercitata anche da persone marginali o di basso ceto sociale.
L’antropologia politica considera quei gruppi interni a una data cultura che sono responsabili dei processi
decisionali e della leadership nella sfera pubblica, del mantenimento dell’ordine e della coesione sociale.
Essi si dividono in quattro tipologie: bande, tribù, chiefdom, stato.
1) BANDE= organizzazione caratteristica delle società di cacciatori-raccoglitori ed è la forma più antica.
Assenza di leadership formale e nessun capo è eletto permanentemente. Vengono riconosciute la saggezza e
l'esperienza. Il leader ha autorità o autorevolezza ma non ha potere. È composta da un piccolo gruppo da 20 a
poche centinaia e sono tutti legati da rapporti di parentela che si riuniscono in particolari momenti del
calendario. In caso di conflitto si può uscire. Le bande si pongono delle decisioni su migrazioni del gruppo,
distribuzione del cibo, risoluzione di conflitti interpersonali.
2) TRIBÙ= sono l'organizzazione politica più formalizzata e sono basate sull'orticoltura e la pastorizia.
Comprende diverse linee di discendenza ciascuno dei quali occupa un territorio.
La tribù può riconoscersi nei clan e possono comprendere da centinaia ad alcune migliaia di persone. Il leader
è quasi sempre uomo e deve possedere delle qualità. (Prende le stesse decisioni di sopra)
BIG MAN o BIG WOMAN
3) CHIEFDOM= Comprende più villaggi e tribù, uniti da un’alleanza permanente e soggetti ad un unico capo a
cui è affidato il potere. La loro stratificazione è basata sulla genealogia, i capi e i discendenti sono di rango più
elevato, per diventare chief si deve appartenere al lignaggio dello chief ed essere primogeniti.
Hanno maggiori responsabilità come regolare la produzione e la redistribuzione dei beni, risolvere conflitti
interni e pianificare le azioni di guerra. Più chiefdoms possono unirsi e dare luogo a confederazioni e il capo
dei capi è chiamato paramount chiefs.
4) STATO= è un'entità politica centralizzata che riunisce numerose comunità piccola ha una struttura
burocratica e leader dispongono di potere coercitivo. Lo stato è un'organizzazione politica di tutte le società
contemporanee, incorpora bande, tribù e chiefdoms. Hanno un ampio ventaglio di poteri e di responsabilità,
per esempio intrecciano relazioni internazionali con altri stati per interesse reciproco, detengono il monopolio
dell'uso della forza e fanno rispettare la legge e hanno il potere di acquisire risorse dai propri cittadini
attraverso la tassazione, infine mantengono il controllo sull'informazione.
-LA STORIA DEI MASAI
Per CONTROLLO SOCIALE s'intende un insieme di processi che mantengono ordinata la vita sociale, due
principali strumenti che usa sono: le norme e le leggi;
la norma è uno standard condiviso di comportamento, solitamente non scritto e che si apprende
inconsapevolmente attraverso la socializzazione, infatti si impongono in modo informale (mettersi in fila),
mentre la legge è un regola vincolante, prodotta attraverso un provvedimento formale che definisce
comportamenti corretti e punizioni per chi non le rispetti.
Il controllo sociale nelle piccole società maggiore applicazione di norme, le discussioni sono gestite a
livello interpersonale con la discussione o il combattimento. Il gruppo può esercitare il controllo per le
punizioni= vergogna, ostracismo, isolamento.
Il controllo sociale negli stati → nelle società più densamente popolate tre sono i fattori per il controllo
sociale:1) Specializzazione nel controllo sociale (professionisti, polizia); 2) Processi e tribunali formali;
3) Punizioni imposte dal potere (carcerazione, pena di morte).
Nelle società in cui sono spiriti antenati a definire le malefatte e a sancire le punizioni, la colpevolezza di un
individuo è provata dal fatto di essere stato travolto dalla sfortuna e la colpevolezza può essere stabilita
attraverso la PROVA DELL’ORDALIA→ è un'antica pratica giuridica, secondo la quale l’innocenza o la
colpevolezza dell’accusato venivano determinate sottoponendolo ad una prova dolorosa o a un duello. La
determinazione dell’innocenza deriva dal comportamento della prova senza subire danni oppure dalla vittoria
nel duello.
-ESEMPIO DI STUDIO SULLA RISOLUZIONE INFORMALE DEI CONFLITTI IN SARDEGNA: SIMONE
SASSU. IL FENOMENO DELLA “RASGIONI”.
-L'ANTROPOLOGIA GIURIDICA CRITICA è un approccio allo studio transculturale dei sistemi legali che
analizza il modo in cui la legge e le procedure legali contribuiscono a mantenere la supremazia dei gruppi
dominanti attraverso pratiche discriminatorie piuttosto che proteggere i membri dei gruppi più deboli.
-Tutti i sistemi di controllo sociale devono fare i conti con la possibilità dei conflitti e della violenza. I conflitti
possono anche essere causati dall'azione di un gruppo dominante tesa a sottomettere, opprimere o
sopprimere un gruppo etnico attraverso il genocidio o l'etnocidio.
-CONFILITTI SETTARI= basati sulla percezione di differenze tra correnti o sette della stessa religione e
riguardano spesso i diritti e le risorse, tale frattura si manifesta attraverso vere e proprie esplosioni di violenza.
BOX APPROFONDIMENTO YANOMAMI POPOLO FEROCE, CHAGNON ne scrive un libro e fa un film,
porta doni (occidentali), CONTINUE GUERRE TRA VILLAGGIMOTIVAZIONI
-NAZIONE= insieme di persone che parla la stessa lingua, condivide storia e cultura, insiste sullo stesso
territorio e partecipa della medesima organizzazione politica.
BOX APPROFONDIMENTO= ANTROPOLOGI SUL CAMPO INTERVENIRE O NO? KIRSCH AD “OK TEDI”,
MINIERE CHE INQUINAVANO, RISARCIMENTO DANNI
BOX APPOROFONDIMENTO= I CURDI

CAPITOLO 9 → LA COMUNICAZIONE
-Gli esseri umani possono comunicare usando le parole, sia verbalmente che per iscritto, i gesti e altre forme
di linguaggio del corpo, sia direttamente, ovvero faccia a faccia che indirettamente per posta o e-mail.
Il linguaggio umano innanzitutto è caratterizzato dalla PRODUTTIVITÀ ossia può generare un numero infinito
di espressioni comprensibili a partire da un insieme finito di regole; il linguaggio umano inoltre permette il
DISTANZIAMENTO ovvero la capacità di riferirsi ad eventi e questioni che appartengono a momenti distanti
nel tempo. ES: PIRAHA non usano né produttività, né distanziamento.
-Ogni lingua è dotata di un vocabolario detto anche lessico, mentre la semantica è lo studio del significato di
vocaboli, locuzioni e frasi. A questo gli antropologi aggiungono L'ETNOSEMANTICA ossia lo studio del
significato dei vocaboli, delle locuzioni e delle frasi usati in determinati ambiti culturali → permette di
comprendere come le persone percepiscono il mondo. Collegato all’etnosemantica troviamo L'IPOTESI
SAPIR-WHORF una teoria secondo la quale la lingua che usiamo influenza fortemente il modo in cui
pensiamo/percepiamo, secondo questa ipotesi le persone che parlano lingue diverse vivono in mondi cognitivi
differenti.
-L'ANTROPOLOGIA DEI MEDIA è lo studio transculturale della comunicazione attraverso sistemi elettronici
affiancata dall'antropologia critica dei media che si occupa di comprendere quanto l'accesso ai media renda
gli individui più liberi o piuttosto eserciti un controllo su di loro e a quali interessi i media si interessino.
BOX APPROFONDIMENTO= RIFUGIATI DELLA BOSNIA, GUERRE/TRAUMA, MEDICINA NARRATIVA
-DISCORSO= s'intende linguaggio verbale che comprende diverse espressioni orali, partecipazione e
significato, accantonata dall'analisi critica del discorso che esamina i modi in cui il potere e la
disuguaglianza sociale si riflettono nel linguaggio e si riproducono attraverso esso; ES=donna interrotta molto
dagli uomini/ donne giapponesi= linguaggio raffinato prefisso -o a tutti i sostantivi, Kogal donne giapponesi
“ribelli” con un loro stile e linguaggio.
- LA LINGUISTICA STORICA è lo studio della trasformazione linguistica nel corso della storia e si basa su
diverse metodologia specializzate, questi studi hanno permesso ai linguisti di determinare gradi di vicinanza e
distanza tra lingue diverse e hanno elaborato il concetto di famiglia linguistica ovvero un gruppo di lingue
che discendono da un'unica lingua madre.
BOX APPROFONDIMENTO= LINGUE SOLO ORALI E CHE NON HANNO UNA LETTERATURA.
Il colonialismo europeo è stato un potente fattore di cambiamento linguistico e diffusione del bilinguismo
troviamo: le lingue pidgin si sviluppano quando due diverse culture che usano lingue differenti entrano in
contatto e hanno necessità di comunicare; spesso il pidgin si trasforma in creolo una lingua che discende dal
pidgin e che con il tempo acquisisce parlanti nativi, locali, presenta un vocabolario più ricco e una grammatica
più elaborata di quello delle lingue pidgin;
Il 96% della popolazione mondiale parla il 4% delle lingue esistenti,le più parlate sono nell'ordine il
mandarino,lo spagnolo,l'inglese(la lingua più globalizzata della storia),il bengalese,l'hindi,il portoghese,il russo
e il giapponese→ le lingue che si stanno ampiamente diffondendo sono dette lingue globali.
[la lingua degli SMS è una variante linguistica emergente]
-gli studiosi hanno identificato 4 FASI CHE CARATTERIZZANO IL DECLINO E LA SCOMPARSA DI UNA
LINGUA: la sostituzione, o decadenza di una lingua; si parla di lingua a rischio quando meno di 10.000
persone la parlano; quando solo pochi anziani la parlano; ha luogo quando nessun individuo la parla
correttamente.

CAPITOLO 10→ LA RELIGIONE


-RELIGIONE è un insieme di credenze e comportamenti associato a entità e forze soprannaturali, questa
definizione evita di collegare l'idea di religione alla fede in una divinità suprema.
Sir Tylor ha scritto che la magia, la religione e la scienza sono tra loro affini poiché si tratta di modi diversi di
"leggere/interpretare" il mondo fisico; definiva la magia come tentativo di indurre forze ed entità soprannaturali
ad agire secondo la propria volontà e ottenere determinati risultati. Con il termine animismo si riferisce al
sistema di credenze in cui il soprannaturale è concepito come una forza non personificata (mana); troviamo
entità soprannaturali: zoomorfe che hanno le sembianze, a volte anche solo in parte di animali;
antropomorfe che hanno sembianze umane;
-Le credenze religiose vengono espresse e trasmesse alle future generazioni attraverso: il mito che è un
racconto che trasmette messaggi su forze o entità soprannaturali. Malinowski comparava il mito a una sorta di
carta costituzionale delle società umane in quanto è espressione delle loro convinzioni più profonde. Mentre
Lévi-Strauss riteneva che avessero funzioni filosofiche e psicologiche. La dottrina definisce il mondo
sovrannaturale e quello terreno; è scritta e formale ed è affine alla legge;
- IL RITUALE è un comportamento strutturato e ripetitivo orientato prevalentemente alla sfera del
soprannaturale; c’è una distinzione tra rituali sacri e rituali profani(che non hanno connessioni con il mondo
del sovrannaturale). Rituali periodici e non periodici. Molti rituali prevedono sacrificio animale/umano/
vegetale(fiori).
- RITI DI PASSAGGIO segnano il mutamento di status di un individuo o di un gruppo, es. cerimonia connessa
alla pubertà per i ragazzi.
- PELLEGRINAGGIO
- RITUALI DI INVERSIONE capovolgono l'organizzazione ordinaria dei ruoli e delle relazioni sociali (carnevale
di Bosa in Sardegna, 3 fasi)
-SACERDOTE/SACERDOTESSA specialisti religiosi a tempo pieno, le capacità le hanno acquisite nel corso
di un percorso formativo, può ricevere una chiamata divina ma il suo ruolo è più spesso ereditario;
- I VEGGENTI capaci di venire a conoscenza delle volontà e dei desideri delle entità (anche i
chiromanti/cartomanti appartengono alla categoria dei veggenti);
- I PROFETI trasmettono rivelazioni divine, generalmente ricevute in sogno o attraverso visioni;
- LE STREGHE fanno uso di potere psichici e producono effetti sulle persone attraverso le emozioni e il
pensiero;
-RELIGIONE GLOBALE religioni basate su fonti scritte, dotate di numerosi adepti presso diversi paesi
(cristianesimo e Islam), pluralismo religioso vengono messe in competizione l'una con l'altra, nel caso del
sincretismo religioso gli elementi di due o più religioni si fondono tra loro;
-INDUISIMO= circa il 15% della popolazione mondiale sono Hindu e circa il 97% di loro vive in India,i testi
fondamentali sono i 4 Veda. Si basa su un ricco politeismo. Uno dei concetti fondamentali dell'induismo è
quello del karma. Rituale Nayar della fertilità
-BUDDISMO= padre fondatore Siddharta Gautama venerato come il Buddha. In India la popolarità del
Buddismo è diminuita ma si è diffuso in Europa e in Nord America,oggi in tutto il mondo i buddisti sono più o
meno 400 milioni circa il 6% della popolazione mondiale;molti buddisti seguono la via da lui indicata per
raggiungere il nirvana(la liberazione dalla vita mondana);
-EBRAISMO= primi testi scritti che compongono il Pentateuco anche chiamato Torah. È una religione
monoteista e insegna che esiste un solo Dio,unico e onnipotente,e gli esseri umani hanno il dovere morale di
seguire le leggi ebraiche. Luogo sacro per gli ebrei→ KOTEL / Pasqua ebraica nel Kerala
-CRISTIANESIMO= deriva dall’Ebraismo, i primi fedeli erano Ebrei, è nato nel mediterraneo. Oggi i credenti
sono circa un terzo della popolazione mondiale. Protestantesimo tra gli Appalachi “bianchi” → gli studi tra
questi monti negli USA descrivono tradizioni locali che gli estranei potrebbero considerare come deviate,
esempio la lavanda dei piedi, la comunione e il battesimo. / L’ultima cena nelle isole Figi
-ISLAMISMO= si fonda sugli insegnamenti del profeta Maometto ed è la più giovane delle religioni globali,il
termine arabo Islam significa "sottomissione" al volere dell'unico Dio Allah; ha diverse ramificazioni Sunnita e
quella Sciita. Il numero totali di Musulmani nel mondo è di circa 1,4 miliardi.
-RELIGIONI AFRICANE= diffuse al di fuori dell'Africa attraverso le migrazioni forzate, molto diffuse negli USA.
Ras Tafari detto anche Rastafarianesimo, religione che ha avuto origine in Giamaica, è una protesta, non si
basa su un insieme organizzato di dottrine o testi scritti; è diffuso in Giamaica dove è associato alla musica
reggae,ai dreadlocks e al consumo di ganja.
BOX APPROFONDIMENTO HUI (CINA) RELIGIONE MUSULMANA, DIFFICILE PER LORO, NON
MANGIANO CARNE, SANGUE E MAIALI, NON BEVONO ALCOLICI.
-MOVIMENTI DI RIVITALIZZAZIONE= movimenti socio-religiosi che intendono portare cambiamenti positivi
rifondando una religione minacciata da forze esterne o adottando nuove pratiche/credenze. Esempio è il culto
del cargo come reazione alle influenze provenienti dal Giappone e dall'Occidente.
-Secondo le Nazioni Unite la libertà dalla persecuzione religiosa è un diritto umano universale, però molto
spesso le religioni spesso sono il motivo principale di conflitti/disaccordi e a volte sono la chiave per la loro
risoluzione.

CAPITOLO 11→ LA CULTURA ESPRESSIVA


La cultura espressiva o comportamento/convinzioni relative all'arte, al tempo libero e al gioco;
1)ARTE= applicazione d'immaginazione, abilità e stile alla materia, al movimento e al suono che trascende la
mera praticità; Troviamo diverse categorie come le arti grafiche o plastiche, le arti, le arti performative e le arti
verbali ; Distinzione belle arti e arti popolari (meno raffinate), fatta da piu o meno tutte le culture.
-ANTROPOLOGIA DELL’ARTE non si sofferma solo sui prodotti artistici, ma anche agli autori e alle loro
motivazioni. Agli inizi del XX secolo Franz Boas spingeva i suoi studenti ad analizzare gli artisti, uno dei suoi
obiettivi era quello di comprendere l'arte dal punto di vista dell'artista, lo status sociale degli artisti è un altro
aspetto da prendere in considerazione.
-ETNOMUSICOLOGIA studio della musica presso le diverse culture, si occupano di vari di temi: dalla
struttura della musica in sé, alla posizione sociale dei musicisti ,alle relazioni tra la musica e altri ambiti della
cultura; un tema importante per questa materia è quello delle differenze di genere nell'accesso ai ruoli
performativi in ambito musicale. I Temial della Malesia= equilibrio di potere tra uomo e donna/ Musica country
brasiliana
2)TEATRO= performance che si serve del movimento e della parola per intrattenere un pubblico
-ETEROTOPIA risultato della compresenza di elementi provenienti da contesti molteplici e tra loro diversi
3)GIOCHI= è impossibile tracciare una linea di demarcazione tra gioco/tempo libero e quelli di arte e
performance perché spesso si sovrappongono anche se riusciamo a distinguerle dalle altre attività, poiché il
gioco: non è un'attività necessaria; non è finalizzata a portare risultati utili ai partecipanti; si svolge in periodi di
tempo limitati; ha delle regole; può fare riferimento alla fortuna; l'ampio ambito del gioco e del tempo libero
comprendono ulteriori categorie come i giochi, hobby, viaggi di piacere e così via;
-Le competizioni e gli sport sono sia modelli di una cultura poiché ne rappresentano gli ideali fondamentali,
sia modelli per una cultura in quanto avvicinano gli individui a valori e ideali.(esempio lottatori indiani).
-Una categoria di sport volutamente più pericolosa è quella dei cosiddetti sport cruenti cioè competizioni in
cui si cerca esplicitamente di provocare spargimenti di sangue o persino la morte,
-TURISMO una delle maggiori forze economiche del mondo e ha effetti rilevanti sulle persone e i luoghi che
fungono da destinazione turistica, un'elevata percentuale del turismo mondiale è composta da Europei,
Nordamericani e Giapponesi che si recano a visitare paesi meno industrializzati.
-LaLone (antropologa) ritiene che gli antropologi possano fornire un'immagine che possa tutelare la dignità
degli abitanti, salvaguardare l'accuratezza e permettere ai turisti di imparare più di ciò che si aspettavano.
IL TURISMO GLOBALE ha avuto diversi effetti sulle arti indigene, infatti spesso i turisti desiderano acquistare
oggetti d'arte e souvenir etnici ciò ha provocato la produzione di massa di sculture, tessuti e gioielli, ciò
insieme all'interesse dei turisti ad assistere a una versione abbreviata di danze o performance teatrali ed altro
ha causato il declino della qualità e dell'autenticità delle arti indigene.
SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO CULTURALE MATERIALE che include siti, monumenti ed edifici ma
anche oggetti mobili.
Nel 2003 l'UNESCO ha dato luogo alla CONVENZIONE PER LA SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO
CULTURALE IMMATERIALE.
BOX APPROFONDIMENTO ONG, BENI IMMATERIALI ITALIANI (TEATRO DEI PUPI SICILIANI, PALIO DI
SIENA, L’ARTE DEI PIZZAIOLI NAPOLETANI
STUDI FOLKLORISTICI= Danno via il processo di patrimonializzazione, con la nascita dei musei etnografici
locali e centri di documentazione della cultura popolare. Abbiamo anche il fenomeno folk revival che un
movimento di riscoperta della cultura di massa. questo riconoscimento ha portato alla nascita di una nuova
categoria “i beni demoetnoantropologici”, un'espressione coniata da Alberto Cirese.
L’antropologia museale rappresenta una branca dell’antropologia italiana che opera nel campo dei patrimoni
culturali e dei beni demoetnoantropologici.

CAPITOLO 12 → POPOLI IN MOVIMENTO


I giovani nordamericani dell'attuale generazione si sposteranno più spesso di quanto non abbia fatto chi li ha
preceduti, fattori ambientali,economici,familiari e politici stanno causando movimenti migratori di entità
apparentemente inedite;
-MIGRAZIONE trasferimento di un individuo o di una popolazione da una località a un'altra, tre diversi tipi di
migrazione:
-migrazione interna, cioè i trasferimenti entro i confini di un paese;
-migrazione internazionale, cioè i trasferimenti oltre i confini nazionali;
-migrazione transnazionale cioè i ripetuti spostamenti tra due o più paesi, nel corso dei quali il migrante
assume un'identità culturale nuova; è in aumento così come lo sono altri processi associati alla
globalizzazione, è dovuto a questioni economiche, ad esempio la diffusione globale di una specifica tipologia
di migranti transnazionali chiamati "astronauti" ossia uomini d'affari che passano la maggior parte del proprio
tempo in aeroplano, spostandosi da una città all'altra.
TEORIA PUSH & PULL principali ragioni per cui le persone migrano è la ricerca di un'occupazione per cui
le zone rurali non sono in grado di sostenere l'incremento della popolazione e le crescenti aspettative per
quanto attiene alla qualità della vita.
-PROFUGHI O RIFUGIATI che sono stati costretti ad abbandonare le proprie case,comunità o paesi e
trasferirsi altrove,le cause principali di questi trasferimenti forzati sono il colonialismo,lo schiavismo,la guerra,le
persecuzioni,i disastri naturali,le attività di estrazione mineraria su larga scala; I profughi interni sono
persone costrette a lasciare le loro case e le loro comunità ma che restano nel proprio paese.
- LA MIGRAZIONE FORZATA causata dai progetti di sviluppo è chiamata migrazione da sviluppo, le
persone costrette a trasferirsi a causa di progetti di sviluppo ricevono un indennizzo per la perdita della loro
casa e della loro terra ma difficilmente questo potrà compensare il valore della vita che hanno perso [vedere
esempio della Diga delle Tre Gole in Cina a pag 258-259]
-I MIGRANTI ISTITUZIONALI individui che si trasferiscono volontariamente presso un'istituzione
sociale,appartengono a questa categoria i monaci e le suore,le persone anziane,i prigionieri,gli studenti che si
trasferiscono nelle residenze universitarie e il personale delle forze armate.
-LA MIGRAZIONE INTERNAZIONALE DEL XXI SECOLO È CARATTERIZZATA DA 3 TENDENZE:
-globalizzazione,sempre più paesi e persone è interessato dalla migrazione internazionale;
-accelerazione,il numero dei migranti è aumentato in tutto il mondo;
-femminilizzazione,il numero delle donne migranti è in gran crescita;
-LA MIGRAZIONE A CATENA è lo schema migratorio in cui a una prima ondata di emigrazione fa seguito il
trasferimento di parenti e amici presso lo stesso luogo di destinazione. (DOMINICANI)
-NUOVA FORMA DI MASSICCIA EMIGRAZIONE (A CAUSA DI LAVORO) Prima toccò agli Stati Uniti, all'
Australia, all’argentina ma dopo la seconda guerra mondiale è capitato all’Europa, specialmente in Italia che si
è trovata senza mm senza politiche migratorie, alcune di queste sono:
-il multiculturalismo che si rifà all'idea della compresenza e convivenza tra comunità e gruppi di diversa origine
culturale, non vuole cancellare le differenze etnico-culturali, applicato in Gran Bretagna e Stati Uniti;
-l'intercultura che contrappone una visione delle relazioni tra gruppi etnici diversi orientata al dialogo e allo
scambio, concetto nato e sviluppato soprattutto in Francia e in Italia;
Le politiche nazionali sulle migrazioni(che possono essere favorevoli o sfavorevoli), mentalità della
sopravvivenza→ questa mentalità invece di accogliere i migranti con comprensione e condividere con loro ciò
che hanno, desiderano allontanarli cioè la mentalità della sopravvivenza→ che invece di accogliere i
migranti con comprensione e condividere con loro ciò che hanno, desiderano allontanarli.
Il contributo dell’antropologia culturale in tema di migrazioni è soprattutto quello di esplorare etnograficamente
la vita delle comunità migranti e le loro relazioni con la popolazione autoctona.

CAPITOLO 13→ CULTURA E SVILUPPO


-Il CAMBIAMENTO CULTURALE contemporaneo è connesso ai progetti di sviluppo, ossia di trasformazioni
introdotte al fine di migliorare le condizioni di vita delle popolazioni, uno degli obiettivi è prevenire o ridurre la
povertà.
Due dinamiche sono alla base di tutti i cambiamenti culturali: l'invenzione, molte provocano trasformazioni
culturali positive, ma possono avere conseguenze negative; la diffusione conseguenza dell'invenzione, può
essere imposto con la forza o può derivare da percorsi educativi;
-LA MODERNIZZAZIONE è una forma di cambiamento caratterizzata da una crescita economica prodotta
dall'industrializzazione e dall'espansione del mercato, il consolidamento politico dello stato, l'innovazione
tecnologica e la scolarizzazione; si ritiene che la modernizzazione sia destinata a diffondersi in tutto il mondo.
valutare il grado di sviluppo raggiunto in termini economici PIL
-Esistono due principali tipologie di istituzioni per lo sviluppole istituzioni multilaterali,che associano molti
paesi "donatori"; le più importanti sono le Nazioni Unite e la Banca Mondiale. Le istituzioni bilaterali,costituite
solo da due paesi cioè il "donatore" e il "beneficiario";tra le più importanti troviamo l'Agenzia di Cooperazione
Internazionale Giapponese(JICA),l'Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli Stati Uniti(USAID)
-I progetti di sviluppo prevedono un CICLO DEL PROGETTO vale a dire dalla pianificazione iniziale alla sua
conclusione. Un fattore che comporta cause di insuccesso possono essere la cattiva impostazione del
progetto → ciò mostra quanto sia importante che i progetti di sviluppo siano culturalmente compatibili.
(esempio di incompatibilità, hanno cercato di migliorare l’alimentazione e la salute di un popolo delle isole del
pacifico, BERE LATTE) La crescente consapevolezza dei danni provocati da molti progetti ha portato alla
nascita dell’ANTROPOLOGIA CRITICA DELLO SVILUPPO in cui l’antropologo adotta una postura critica e si
interroga sulle motivazioni e i benefici dei programmi e politiche per lo sviluppo.

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