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TIPOLOGIE AZIENDALI

Innanzitutto distinguiamo tra le


AZIENDE DI PRODUZIONE - AZIENDE DI EROGAZIONE e AZIENDE COMPOSTE

Le AZIENDE DI PRODUZIONE → queste sono rivolte alla creazione di utilità


economiche destinate al consumo.
La loro attività è indirizzata
- Produrre beni non esistenti in natura
- A mettere nella disponibilità degli individui i beni scarsi esistenti in natura
- Ad offrire servizi di vario tipo

Tra le aziende di produzione distinguiamo:


1) LE AZIENDE DI PRODUZIONE ORIGINARIA: nelle quali l’attività svolta è alla base delle
altre attività produttive.
Es: le aziende minerarie ed estrattive; le aziende agrarie e agricole.
2) LE AZIENDE DI PRODUZIONE DERIVATA: che sono le
o Aziende industriali
o Aziende commerciali
o Aziende di servizi
o Aziende finanziare

Le AZIENDE DI EROGAZIONE → Il prototipo dell’azienda di erogazione o consumo è


rappresentato dalla famiglia che rappresenta la cellula della società e la cellula base dei
sistemi economico-sociali.
L’azienda “familiare” rappresenta la forma più antica e diffusa di azienda erogatrice.
Distinguiamo tra:
1) LE AZIENDE DI EROGAZIONE IN SENSO STRETTO: sono rivolte a soddisfare i bisogni di
sogetto esterni alle stesse.
o Associazioni, rappresentate da una collettività di persone che contribuiscono al
finanziamento dell’istituto
o Fondazioni, i cui mezzi derivano da un finanziamento che è vincolato al
raggiungimento dello scopo per cui sono state create.

2) LE AZIENDE PUBBLICHE DI EROGAZIONE: sono aziende governate da soggetti di


natura pubblica, al fine svolgere una attività di consumo rivolta al soddisfacimento
diretto dei bisogni della collettività.
Si distinguono tra
❖ AZIENDE PUBBLICHE TERRITORIALI, che mirano al soddisfacimento di
determinati bisogni delle collettività posta in una circoscritta area
territoriale.
Tra queste si distinguono - lo Stato –le Regioni -le Province ed i comuni.
❖ AZIENDE PUBBLICHE FUNZIONALI, queste erogano servizi ai cittadini,
indipendentemente dall’area territoriale di appartenenza, ai fini del
soddisfacimento di singole, e ben determinate categorie di bisogni.
Queste si dividono in –Nazionali -Regionali e -Comunali.

LE AZIENDE COMPOSTE → sono quelle in cui i processi di produzione e quelli di


consumo coesistono.
Nelle aziende composte, i processi di produzione possono essere di natura patrimoniale (se
riguardano operazioni di gestione relative al patrimonio), o di impresa (quando riguardano
la produzione di beni e servizi collocati sul mercato).
Un esempio di azienda complessa è la società mista di servizi pubblici (come il trasporto).
LE OPERAZIONI DI FUNZIONAMENTO E LA FORMAZIONE DEL REDDITO
L’allestimento della struttura aziendale
Innanzitutto dobbiamo dire le diverse fasi del processo economico-produttivo delle
imprese:
1. ACQUISIZIONE DEI FATTORI PRODUTTIVI
2. COMBINAZIONE DEI FATTORI PRODUTTIVI
3. ESECUZIONE DEL PROCESSO LAVORATIVO
4. OTTENIMENTO DEI PRODOTTI
5. VENDITA DEI PRODOTTI
E poi c’è la ripartenza del ciclo.

L’acquisizione dei fattori produttivi avviene mediante il ricorso sia a fonti di finanziamento
proprie sia a fonti di finanziamento di terzi (e in questo caso si determina a capo
dell’impresa un debito).
Quindi i mezzi monetari che derivano da questi devono essere investiti in maniera adeguata
per strutturare l’impresa e per attivare i processi produttivi.

Il processo di produzione si avvia acquistando le utilità economiche incorporate nelle


materie prime, accessori e merci o prestazioni di servizi da combinare con altri fattori
produttivi. Nel momento in cui l’acquisizione dei fattori, strumentali e di esercizio, avviene
dall’esterno l’operazione si conclude con l’uscita di mezzi monetari corrispondente al
prezzo di acquisto dei fattori.
Da un punto di vista operativo l’operazione può essere scissa in tre momenti:
-L’acquisizione di un bene o la fruizione di un servizio
-L’impegno dell’acquisto, ossia l’accertamento del debito
-il pagamento del prezzo, cioè il versamento di denaro a fronte del debito estinto
Quando il pagamento è immediato (a vista) il regolamento del prezzo avviene in
concomitanza con il sorgere del debito.

Si ha quindi un flusso monetario in uscita per la spesa sostenuta per l’acquisizione dei
fattori produttivi. Quindi in caso di pagamento immediato del prezzo di acquisto, l’uscita
monetaria misura i costi sostenuti per l’acquisizione dei fattori produttivi
nel sistema dei valori aziendali i mezzi monetari sono sostituiti i mezzi economico-tecnici, e
ad una variazione finanziaria passiva corrisponde una variazione economica passiva di
reddito.
quando il pagamento non avviene nel momento dell’acquisto abbiamo il regolamento
differito (Dilazione di pagamento), che sia frequentemente quando si tratta di fattori a
fecondità semplice. L’uscita di moneta e temporaneamente sostituita per il tempo
corrispondente alla dilazione ottenuta dal formarsi del debito verso i fornitori. I debiti verso
i fornitori alla scadenza sono sostituiti dalle uscite di denaro
gli scambi di acquisto dei fattori produttivi a fecondità semplice sono riconducibili alle
seguenti operazioni di acquisizione e modalità di pagamento: acquisti di fattori produttivi
da fornitori di beni con incremento dell’area tecnico amministrativo patrimoniale;
pagamento a vista o differito che implica la variazione diminutiva dell’area finanziaria.
Quando sono scambi di fattori produttivi a fecondità ripetuta lo schema di riferimento è:
acquisti di fattori produttivi da fornitori di beni di lunga durata con incremento dell’area
tecnico amministrativo patrimoniale; pagamento differito oppure finanziamento da terzi (
mutui)

Le operazioni di funzionamento: acquisizioni e remunerazione del


FATTORE LAVORO
Tra le acquisizioni di servizi, una particolare categoria è rappresentata dai servizi forniti dai
PRESTATORI DI LAVORO AUTONOMO E SUBORDINATO.
Il fattore lavoro → è molto importante ed è un fattore a fecondità semplice di natura
immateriale, rappresentato dalle utilità connesse alle prestazioni offerte dai lavoratori
dipendenti. Ciò che si acquista è la prestazione di lavoro che l’individuo è pronto a rendere
disponibile temporaneamente dell’azienda.
Quindi in conseguenza dell’acquisizione delle prestazioni lavorative, i mezzi monetari sono
sotituiti dai servizi lavorativi, per cui -- ad una variazione finanziaria passiva (relativa
all’uscita di disponibilità liquide) → corrisponde un incremento dell’area tecnica o
amminsitrativa del patrimonio.

L’acquisizione del fattore lavoro avviene di solito sulla base di un contratto che risulata
collegato al pagamento periodico di un corrispettivo che è calcolato sulla della durata della
prestazione di lavoro.
Ci sono tuttavia altre forme di retribuzione (diverse dalla retribuzione periodica a tempo):
- La retribuzione a cottimo
- La retribuzione a provvigione
- La retribuzione a tempo

Il rapporto di lavoro subordinato può essere a tempo determinato o a tempo


indeterminato.

Il costo del lavoro per l’impresa è composto da diverse voci che sono raggruppabili in tre
categorie principali:
1. La RETRIBUZIONE
2. I CONTRIBUTI SOCIALI POSTI A CARICO DEL DATORE DI LAVORO
3. IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Le operazioni di funzionamento: GLI SCAMBI DI VENDITA


Con l’operazione di vendita si conclude il singolo ciclo economico del processo produttivo
che permette il ritorno dei mezzi finanziari che sono stati investiti in precedenza nei fattori
produttivi.
Con la vendita del prodotto si riscontra un incremento dell’area finanziaria e
contestualmente c’è un decremento dell’area tecnico-operativa dell’azienda dello stesso
patrimonio.
Quindi con l’operazione di vendita emerge l’espressione economica del ricavo che è il
risultato positivo della gestione operativa dell’azienda.

Le attività di cessione possono riguardare:


- La vendita dei prodotti
- La prestazione di servizi resi a terzi
- L’alienazione straordinaria di beni strumentali.

L’operazione di vendita può essere divisa in tre momenti diversi:


1) La cessione del bene o la prestazione del servizio
2) La liquidazione della vendita
3) L’incasso del prezzo

La formazione del risultato di impresa: il reddito totale

PARTE II CAPITOLO 2
LA STRUTTURA AZIENDALE. LA COMPONENTE MEZZI

Sin dalla fase di avvio della propria attività, l’impresa si determina sulla base della
combinazione tra persone
e capitale; capitale → inteso come complesso dei fattori produttivi che utili allo
svolgimento dell’attività
produttiva.
Questi mezzi possono identificarsi nei fattori, o risorse, atti a presentare un’utilità
strumentale per il
raggiungimento dei fini aziendali.
Un fattore/risorsa → può definirsi tale in quanto rappresentativo di UTILITA’ ECONOMICA
proficuamente utilizzabile per lo svolgimento dell’attività aziendale.
Ci riferiamo quindi all’utilità che i vari beni e servizi possono rilevare in funzione del loro
utilizzo nell’ambito della combinazione produttiva aziendale, costituendone fattori
produttivi.
…..

IL CAPITALE DI IMPRESA
E’ rappresentato, in un dato istante, dal complesso dei beni e servizi a disposizione
dell’impresa (attività).
Il CAPITALE viene investito nell’impresa per costituire la sua struttura tecnico-produttiva e
per acquistare i beni oggetto di trasformazione fisico tecnica e/o di scambio sul mercato.

Capitale proprio:
mezzi apportati dal proprietario o dai soci. Capitale di credito: mezzi monetari
conferiti da finanziatori esterni.

Il capitale di impresa può essere esaminato sotto due profili:


- In termini qualitatitivi
- In termini quantitativi
Sotto l’aspetto qualitativo, il capitale è considerato come un complesso coordinato di beni
eterogenei, che presentano un’utilità economica per lo svolgimento del processo
produttivo.
In particolare, gli elementi attivi del capitale sono classificati in base alle caratteristiche
fisiche e funzionali e non in base al loro valore.
a)  fattori generici/specifici;
b)  fattori produttivi a fecondità semplice/ripetuta;
c)  fattori materiali/fattori immateriali;
d)  attivo immobilizzato/attivo circolante

LE FONTI DI FINANZIAMENTO :
CAPITALE PRORPIO: Risorse messe a disposizione dall’imprenditore o dai soci: denaro
o conferimenti in natura.
Quindi rappresenta il conferimento effettuato dai soci o dall’imprenditore per il
quale si condividono i rischi futuri.
Può essere conferito sotto forma di mezzi monetari oppure apportando fattori
produttivi utili (apporti disgiunti/congiunti) e in momenti differenti;
Viene conferito permanentemente all’azienda senza alcun obbligo di restituzione à
idoneo a finanziare investimenti durevoli;
La rimunerazione è variabile e dipende dai risultati raggiunti à rischio generale
d’impresa

CAPITALE DI PRESTITO: sono i DEBITI DI FINANZIAMENTO: disponibilità temporanee


di denaro, acquisite da “soggetti terzi” che dovranno essere restituite secondo
modalità stabilite contrattualmente.
Questo deve essere rimborsato a scadenze prefissate.
L’azienda sostiene degli oneri per la disponibilità temporanea del denaro - interessi
passivi, commissioni, oneri accessori ecc..
Nel caso in cui non venga restituito, i finanziatori possono anche richiedere il
fallimento dell’impresa e sono privilegiati nel rimborso delle somme derivanti dalla
liquidazione rispetto la proprietà.

Differenza DEBITI DI FINANZIAMENTO E DEBITI DI FUNZIONAMENTO.

I DEBITI DI FUNZIONAMENTO→ si tratta di una forma di finanziamento che sorge in


relazione alle normali operazioni di compravendita quandoi fornitori di merci, materie
prime, servizi, ecc.. concedono una dilazione di pagamento.

Quindi, questa forma di credito non ha per oggetto la concessione di un prestito vero e
proprio, ma il finanziamento è determinato dalla modalità di pagamento di una operazione
di compravendita.

I debiti di finanziamento → sono i prestiti che l’azienda riesce ad ottenere dai terzi
(banche, altre società, finanziatori, ecc..). Queste somme devono essere restituite alle
scadenze convenute e, periodicamente, l’imprenditore è tenuto a pagare al creditore gli
interessi convenuti.

EQUAZIONE DEL CAPITALE


È l’espressione in termini monetari del complesso dei fattori produttivi che sono a
disposizione dell’azienda in un dato momento e delle relative fonti:
A=P+N
A = capitale lordo o attivo
P = passivo, obbligazioni assunte verso terzi
N = capitale netto

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