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Unità 3 | Verso la dissoluzione del mondo antico

Lezione 5

LA CRISI DEL III


SECOLO

M. Lunari, Tempo e civiltà, volume 2 © Zanichelli editore 2018


La crisi dell’impero
Nel III secolo l’Impero attraversò un periodo di crisi politica,
militare, economica e sociale:

Politica Militare Economica Sociale

Periodo Aumento
Scorrerie dei Aumento dei
dell’anarchia della
Germani, prezzi, crisi dei
militare, povertà,
guerra contro commerci e
nascita di regni diffusione del
i Sasanidi. dell’artigianato.
indipendenti. brigantaggio.

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L’anarchia militare

• Dal 235 al 284 d.C. si susseguirono più di 30 imperatori.

• A nominare e deporre gli imperatori erano le legioni.

• Tutti gli imperatori di questo periodo (tranne uno morto di


peste) morirono in battaglia o assassinati.

• Gli imperatori che si succedettero sul trono erano soldati


poco colti, in alcuni casi addirittura analfabeti.

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I Germani
L’Impero era sottoposto alle scorrerie delle popolazioni germaniche

Goti, Burgundi e altre tribù entravano nell’Impero e saccheggiavano città e


campagne.

In Italia bande di Germani


I Goti raggiunsero la Grecia e
arrivarono sino nella Pianura
saccheggiarono Atene ed Efeso.
Padana.

Le legioni romane spesso intercettavano i Germani solo quando questi


erano già sulla via del ritorno.

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I Sasanidi
Nell’Impero dei Parti assunse il potere la dinastia Sasanide.

I Sasanidi attaccarono l’Impero romano, conquistando Antiochia.

L’imperatore Valeriano attaccò i Sasanidi, ma fu sconfitto e catturato.

Valeriano morì in prigionia, mentre come schiavo lavorava alla


costruzione di una diga.

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I regni di Postumo e di Palmira

• Postumo fondò un regno indipendente esteso alla


Gallia, alla Britannia e alla penisola iberica.

• In Oriente nacque un regno indipendente con capitale


Palmira.

• Fu la dimostrazione di come le singole province


tendessero a disconoscere l’autorità di Roma.

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Gli imperatori illirici
Così vengono indicati gli imperatori provenienti dall’Illiria e
coi quali si chiuse il periodo dell’anarchia militare.

Claudio II (268- Sconfisse i Goti ponendo fine alle loro


270) scorrerie.

Sconfisse i Germani, riassunse il controllo


Aureliano (270- della Gallia e della Siria, ma abbandonò la
275) Dacia. Costruì una nuova cinta di mura
attorno a Roma.

Diocleziano
Con lui ebbe fine l’anarchia militare.
(284-305)

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L’impero superò la crisi perché:

• era comunque un organismo forte e ben strutturato.

• la burocrazia imperiale era sufficientemente organizzata da


amministrare lo Stato anche in assenza dell’imperatore.

• l’esercito era ben addestrato e organizzato, quindi in grado di


respingere gli attacchi.

• gli imperatori che si succedettero sul trono durante l’anarchia militare


erano soldati esperti e seppero difendere l’Impero.

• permanevano però le difficoltà economiche e sociali.

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La crisi dell’economia
Scorrerie dei Germani e difesa dei
Fine delle conquiste
confini

Aumento delle spese militari

Diminuzione dei metalli preziosi


Aumento delle tasse
nelle monete

Aumento della povertà

Rivolte contadine Diffusione del brigantaggio

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La crisi dell’economia

Il grafico mostra la percentuale di argento contenuta nelle monete emesse


dallo Stato.
Ai tempi di Nerone la percentuale di argento era del 93%, sotto il regno di
Settimio Severo scese al 58%, per calare al 2-3% al tempo di Aureliano.

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La crisi dell’economia
Perché la fine delle Con le conquiste a Roma arrivavano
conquiste portò a un bottino e schiavi. Con la fine di questo
aumento delle spese periodo, l’esercito divenne un onere che
militari? gravava sul bilancio.
Le monete erano d’oro e d’argento: lo
Cosa vuol dire che
Stato diminuì la percentuale di metalli
diminuirono i metalli preziosi
preziosi contenuta nelle monete e
contenuti nelle monete?
aumentò quella dei metalli privi di valore
economico.
Perché l’Impero diminuì il
Dallo stesso quantitativo di oro o di
metallo prezioso contenuto
argento poteva ottenere più monete con
nelle monete?
cui pagare i creditori.

Portò ad un aumento dei prezzi perché


Che conseguenze ebbe le persone accettavano le monete non
questa politica monetaria? per il loro valore nominale, ma per il
valore del metallo che vi era contenuto.
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La crisi dell’economia
Diminuzione dei metalli preziosi nelle monete

Aumento dei prezzi

Aumento dell’autoconsumo Ricorso al baratto

Crisi dei commerci e dell’artigianato

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I cambiamenti nella società
A causa della crisi economica le tasse raccolte erano spesso inferiori alla
cifra stabilita dall’imperatore.

I membri dei consigli cittadini dovevano coprire personalmente la cifra


mancante.

Ricoprire una carica pubblica diventò un onere.

Si indebolì il senso civico di appartenenza a una comunità cittadina.

Crisi dell’evergetismo.

Ulteriore peggioramento delle condizioni di vita dei ceti bassi.

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I cambiamenti nella società
Alcuni ottennero la
I latifondisti ottennero La villa venne
possibilità di vietare
dagli imperatori sgravi fortificata e presidiata
l’ingresso agli agenti
fiscali. con soldati armati.
del fisco.

I proprietari terrieri si occuparono della difesa militare


e della riscossione delle entrate.

I latifondi cominciarono a caratterizzarsi


come zone autonome dal potere imperiale.

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I cambiamenti nella società: il colonato
• Per sfuggire dal fisco o per proteggersi dalle razzie,
i contadini cedevano ai latifondisti le loro terre.

• I latifondisti gliele restituivano in affitto, in cambio di un censo


annuale e di prestazioni lavorative.

• Il latifondista vedeva aumentare il proprio potere e la propria


ricchezza.
• Il contadino diventava un colono e, pur rimanendo un uomo
libero, si ritrovava in una condizione analoga a quella di uno
schiavo.

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Il Tardo Antico
• A partire dal III secolo nell’Impero si manifestarono
importanti trasformazioni sociali, economiche, culturali e
religiose.
• Mentre permanevano ancora alcune caratteristiche del
mondo antico, si iniziavano a intravvedere i caratteri di
quella che sarebbe stata la società medioevale.

• Questo periodo, che dal III secolo giunge sino al VI, viene
indicato dagli storici come Tardo Antico.

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