Sei sulla pagina 1di 129

Diritto commerciale

Ha un ambito di applicazione ben maggiore, diritto dell’attività distributiva

Diritto creata attraverso la prassi dei mercanti, mercanti italiano dei comuni, che passa atrraverso le
grande fiere commerciale(300), dove gli italiani sono conosciuti come i lombardi, i mercati italiano
trasmettono questi , il ditito tornerà in IOtalia con Napoleone Bonaporte(oltre a regifìgere il codice
civile , nel 1808 prmoluga il primo codice commerciale)*, tradizoone millenaria

Comprende il diritto dell’impresa, diritto dei contratti, titoli di credito e della crisi. Al centro vi è
l’imprenditore, colui che svolge un di scambio professionalmente, il diritto che disciplina coloro che
svolgono quest’attività nel caso in cui si tratta di una pluralità di soggetti,

Il diritto dell’impresa(1°parte)

Sistema codicistico:

Il legislatore nel codice del 42 costruisce la disciplina dell’impresa , o dell’attività produttiva in chiave
soggettiva, prendendo le mosse da tutta una serie di personaggi:imprenditore, imprenditorie
commerciale e agricolo, ordinario, l’imprenditore individuale e collettivi

Il professionista intellettuale: non lo considera imprenditore anche se produttkre di servizi.

Queste varie mozioni che incontriamo nel libro V del codice civile. Non rappresentano delle
descrizioni, dal punto di vistra giuridico sono fattispecie, il legislatore ci dice chi è l’imprenditore
agricoli si applica una certa disciplina. Il sistema creato dal codice è un sistema caratterizzato da linee
geometriche,

Imprenditore che produce e che scambia e distribuisce: imprenditore commerciale

Imprenditore commerciale(non piccolo), l’area che il legislatore vhe prende per applicare una serie
di norme, abbiamo un settore della disciplina, dedicato all’imprenditore commerciale

Artt. 2188 in avanti sono compresi in un capo e rubricato”delle imprese commerciali”:

- Disciplina della rappresentnaza commerciale


- - norma che rinvia alla disciplina dell’insolvenza ecc

La disciplina generale dell’imprenditore, ko statutp è un ostatuto di favore si tratta di norme utili per
l’esercizio dell’attività dìimpresa.

Lo statuto di rigore del commercialnte piccolo, comprende una serie di opbbligo(obbligo di


registrarsi, obbligo della tenuta delle scrituttere contabili, ecc)

Il professionista intellettuale non è imprenditore, non si applica nulla.

Oggi il sistema è variato, sotto tanti profili.

Prima di tutto, abbiamo un ampliamento della mozione di imprenditore agricolo(prima era più
circoscritta, poi è stata ampliata nel temoo)

Nella nozione di un piccolo imprenditore, era costruita in base a criteri qualiytativi(facevano


riferimento al tipo di organizzazione), oggi la nozione non si sa bene se abbiano un significato, è
costruito in un modo diverso, in base a parametri quantitativi.
È cambiata in qualche modo imprenditore individuale(persona fisica che svolge un’attività dìimpresa)
e collettivo(ci siano più persone che svolgono attivià d’impresa, atteaverso strumenti: lo strumento
societario).

Oggi il discorso è più articolato, possiamo avetre la società per azioni costituite da un unico socio,
può essere una contraddizione: società che è costituita da un solo soggetto

Mario Rossi che vuoe fare attività d’impresa può esercitarla come persona fisica o costruire una
società per azioni e svolgere un’impresa individuale attraverso uno strumento societario.

Tendenziale allargamento dello sttauto dell’imprenditore commerciale non piccolo: allargamento


dello statuto dell’imprenditore generale(insieme di norme che il legislatoe prevede per
l’imprenditore in generale, in qualche misura con tentativi portati avanti allrgato al professionista
intellettuale. Certo tentativo di allrgamento dell’applicazine,

L'allargamento dello statuto dell’imprenditore commerciale non piccolo: nelo nostro schema virtuale
quell’insieme di norme che erano viste come norme applicabili , via via stanno acquistando terreno e
dilatandosi

Il registto delle imprese è statk pensato dal legisaltore 42 con riferimento agli imprenditori
commerciare, non per nulla la definizione dell’imprenditore commerciale soggetto al registro delle
impres.e

Il registro venne attuato negli anni 90(si utilizzava ancora quella della società) concepito oche si
allrtga a tutti gli imprenditori,

Sezuone Speciale:imprenfitori agricoli, artihiani

Sezione generale: si è applicata anche a quella speciale.

Estendere la disciplina dell’imprenditore commerciale a tutti gli imprenditori.

Per la rappresentanza commerciale, si può fare un discorso analogo: collegato all’imprenditore


commerciale non piccolo

Nel caso dell’imprenditore agricolo + dififcile pe nsare al commesso, per il piccolo imprenditore si
può fare, allora perché non applicare queste norme?

Scritture contabili e libri: rappresentano degli obblighi legati che riguardano tutti gli imprenditori.

Abbiamo delle norme dellart.3 del codice della crisi prevede per gli imprenditori individuali l’obbligo
di adottare misure idonee per poter tempestivamente rilevare un’eventuale crisi. Non ancora
entrata in vigore e rivoluzionerà

Infine la norma sull’isnolvenza è stata addirittura abrogata l’art.1221: gli imprenditori che esercitano
l’attività commerciale sono soggetti alle procedure del fallimento e del concordato produttivo,
abrogata dal codice della crisi(ha un’area di applicazione vastissima che abbraccia tendenzialmente
tutti gli imprenditori e anche ai professionisti intellettuale e ai consumatori.

Sistema che è stato delineato dal codice(rigido e geometrico e uno statuto generale e speciale(vale
per gli jmprenditori commerciale non piccolo) e quello che è il sistema attuale(modificato, vi sia una
tendenza ad esyendere alcuni istituti al consumatore, al profesisonista, allargare la discipluan
dell’imprenditore commerciale, a tutti
Dal 1978, gli USA cambiarono la loro legge fallimentare: il fallimento è stato un sistema per
l’eliminazione del mercato delle imprese morti, l’idea era quella della mela marcia nel cesto di mele
sane(bispgna togliere la mele dalla cela prima che possa dannegiasre le mele sane), fs cocnorrenza
ingiustamente alle imprese sane e altera le reogle del mercato. Non basta il diritto
commerciale, devono esserci delle sanzioni penali e le sanzioni che riguardano l’imprenditore

Se noi andiamo indietro nel tempo, vediamo che questa distinzione tra civile e penale sbiadisce,
l’idea che emerge

Insolvente per ciò, truffatore, le sanzioni che si accompagnano alla bancarotta( banco rotto=bnco del
mercante che venivs distrutto per indicare chen on poteva svolgere attività commerciali.

Viene obblibato a sedere(il falito) davanti al tribunale, spesso finisce in prigione.

Questo tipi di sanzione del fallito, rimangono anche in epoca moderna, legge fallimentare 16 marzo
42 n°267, in attesa che entri in vigore il codice della crisi e dell’insolvenza.

Incapacità legate alla tendenza della proceduta fallimentare e incapacità(privazione del diritto di
voto, impossibilità di svolgere attività d’amministratore), tutte queste sanzioni sono state mantenute
che portò alla prima riforma falimentare 2005/ e le incapacità venfono eliminate rimangobo solo
alcuni ob

Il fallimento è un orofil odi catayyere sostanziale, procedimento che dura nel tempo, ma una
componenta di caratere processuale; sui beni del fallito .

Due norme cardine del codice civile che riguardano situazioni in cui vi è un debito e l’incapacità di
proccedere

Art.2740: la garanzia del creditore è il patrimonio del debitore.

L'azione esecutiva riguarda tutto il suo patrimonio, l’azione esecutiva sarà un’azione esecutiva di
carattere collettivo e generale(tutti i creditori possono parte cipare al fallimento e l’intero
patrimonio viene distribuito ai creditori secondo l’atto del giudice che certifica qual è l’ammontare

Come avviene : seconda la regola del concorso(art.2741): ogni creditore sarà soddisfatto nei limit
della capienza, ci sono dei creditori privilegiati, il pagamento dei creditori avviene secondo questa
regola.

A quali soggetti si applica il fallimento?

Il codice commerciale non si applica al piccolo commerciate, al libero professionista e dichiarato


fallito, per l’impreditore agricolo e per tutti i soggetti che non sono imprenditori non c’è
fallimento( si accompagna al rischio d’impresa)

Se io sono un liberro professionista non fallisco

Coloro che sono insolbenti(srt.5 della legge fallimentare, ripresa dal codice della crisi
d’insolvenza:incapace di adempiere alle proprie obbligazioni con mezzi ordinari, non riescono a
vedere un immobile per pagare i miei creditori,

L'imprenditore non commerciale e insolvente viene assoggettato.

Questa conceiine che vige dal 1808 fino a quasi ai giorni nostri(2005, prima importante della riforma
m
Entra in crisi sotto due profili

1. La previsione si possa assoggettare a liquidazione con carattere concorsuale, ocmincia a


presentare difficoltà nel momento in cui il fallimetno diventa con l’abolizione delle sanziono
una tecnina di liquidazione dell’isnolvenxa che può presentare vantaggi: io con il pagamento
dei creditori mi sottraggo alla persecuzione che può essere fatta di tante esecuzioni
idnividual(minacce,atti violenti). I lfallito è a riparo,

Si verifica un fenomeno moderno prima: i soggetti che non sono imprenditori ma che per effetto
delle tecniche aggressive commerciali m hanno debito superiori alle loro capacità direttive, si conia
un epsressione :sovraindebitato: espressione france:surandentamnt, io ho mezzi di sopravvivenza,
sussistenza legata che non bastano per pagare i miei debiti, forme di liwuidazione analoghe al
fallimento, sono molto simil a quelle discipline del d

In Italia con la legge del 2012, questa procedura viene applicata a tutti coloro che non sono soggetti
al fallimetno: imprenditori asgricoli, liberi professionisti, consumatori, all’applicazione della
procedura segue le sdebita zioni(annullamento, estinzione del debito nell’azione esecutiva sul
patrimonio del debitore). Frutto di un lunghissimo sviluppo storico, il primo discharchì vuene
accordata da una legge del 1705, è un movimento che piano prende iede e diventa sempre più
importante finchè il codice della crisi e della isnolvenza, si può saltare la liquidazione e crea un nuovo
istituto: chi non ha beni, può chiedere di essere sdebitato senza passare dalla liqudazione e nei
prossimi quattro snni non deve ricevere beni.

Le procedure liquidatorie vengon oad assmere caratteristiche diverse, dirette alla liberazione del
debitore dai suoi debuti, succede che si dà al debitoe che si è sdebitato, la possibilità di una seconda
parytenza(non mi porto dietro le conseguenee del mio fallimento , visto non più come un fatto
negativo ma fisiologico.

La storia degli Usa, la fiat agli albori nei primissimi annia fondata da Agnelli nacquie attraverso una
soceità che quasi subito fallì.

Moderno diritto di crisi d’impresa collocandolo nel 1978 perché in questo ano, gli USA adottano il...
che diviso in caitoli: riorganizzaizone dell’impresa in difficoltà, attraverso un programma di
ristrutturazioni che lascia la società nella gestione del suo patrimonio e prevede un accordo con i
creditori diretti all’abbattimento del debito, a condizione che l’impresa non si porti il debito regresso,
occorre che i creditori accettino una diminuzione el credite , una apete del loro credito viene
pagato(più di quanto riceverebbero nella liquidazione, in forma atomistica), spero di ottenre di pià
dalla strutturazione che dalla liquidazione, hanno interesse sulla speranza di quello che potranno
continuare a fare con un’impresa risanata. La ristrutturazione è d’interesse per tutti .

Esempio: magistrato americano: faceva questo esemoio; quando ci fu la corsa all’ovest dalla costa
est, si colonizzo fin oalla costa del pacifico, alla fien dell 800 molte di queste imprese ebbero un
periodo di cattibi affaro e fallirono, l’unico attivo era rappresentato dai binari ferroviari e dalle
locomative, l’unica soluzuone: fa ripartire le locomative

Strutturzione come passaggio obbligato, il dititto fallimentare è un diirto federale(non ci poteva


essere una normativa statale del singolo stato che , tutt’oggi è così,

Questi meccanismo viene codificato

Grandi imprese si ristrutturano e ripartono(es. Grandi compagnie aeree),


In Italia fino al 2005 abbiamo come procedure concorsuali conosciamo il fallimento,
l’amminsitrazione controllata, procedura di stand by nella speranza che ripartisse concordato
preventivo (procedura liquidatoria)

C'era introdotta negli anni 70 la legge Prodi che aveva colto una parte dell’insegnamento da parte
degli USA: dacciamo proseguire l’impresa a spesa dei creditori, non tutelava in nessun modo i diritti
dei creditori, e quindi con risultati negativi.

Ne 2005 si cambia regime , si creano alte due procedure: accordi di ristrutturazione si e la possibilità
di fare accordo con la maff; piani attestati: raggiunti fori dalle aree tribunali avere valenza ad
eliminare la situazione di crisi circondate da garanzie per evitare che questi accordi possano essere
considerati legittimi in considerazione della par condicio.

Oggi ci troviamo in un momento di sospensione da una parte c’è la pandemia, norme eccezionali in
deroga, dell’altra è stata rinviata , l’ultima fase del diritto fallimentare

Troppo legato al passatom alla visione negativs nei confronti dell’imprenditore fallito. È sparito
questo termine dal nostro codice, al posto”liquidazione giudiziare

Il codice della crisi: codificare queste norme modificate e esprimere principi di carattere geenrle che
dovrebbero regolare tutte le procedure, dovrebbe entrare in vigore a settembre per colpa dalla
pandemia.

Il mercato è in una posizione sovraordinata rispetto al diritto nel senso che è più rapido
nell’evolversi, infrastrutture più efficaci, affinché il diritto possa operare e quindi essendo il
legislatore

Parte generale: testi di Campobasso, lineamenti+ diritto dell’inolvenza Pacchi e Ambrosini.

Cottino(più complesso),altro istituzionale.

Imprenditore(art.2082c.c.)

Se volessimo sintetizzare questa nozione di imprenditore, se usassimo il termine di produzione in


senso lato che comprenda anche lo scambio, potremo dire che in prima approssimazione
l’imprenditore è il produttore professionale.

Dal punto di vista terminologico:

Imprenditore: è il produttore professionale

Impresa= sostanzialmente è l’ attività dell’imprenditore(almeno nell’accezione più comune, poi a


volte l’impresa è intesa in sensi differenti)

Azienda: i beni utilizzati dall’imprenditore per svolgere l’attività d’impresa.

Ditta=nome con cui si presenta l’utilizzatore es. Mario Rossi e company

A volte nel linguaggio comune si confondono un po' questi termini, soprattutto azienda, ditta, si usa
talvolta azienda o ditta, al posto dell’impresa.

La nozione , la figura dell’imprenditore è certamente una figura che trascende il diritto e che ha un
suo ampio esame, una sua ampia collocazione nell’ambito dell’economia aziendale.

Il legislatore non trascura questo sfondo di tipo economico, la realtà economica


La nozione di imprenditore, dal punto di vista storico ha una sua evoluzione storica e infine questa è
la domanda che dobbiamo porci oggi

Perché il legislatore ha dettato una nozione, perché ha descritto la figura dell’imprenditore e come
l’ha descritto? Quali problemi interpretativi questo articolo del codice civile pone. Sicuramente è un
articolo fondamentale, punto di partenza del nostro discorso .

Dal punto di vista dell’economia soprattutto descrittiva e se vogliamo anche quella aziendale
l’imprenditore è colui che ha la disponibilità dei fattori produttivi (non necessariamente la proprietà).
Ha la disponibilità dei fattori produttivi, potrebbe averne la proprietà, ma potrebbe anche averne la
disponibilità in base ad altri titolo perché per esempio: ha la disponibilità in base al contratto di
locazione, contratto di leasing ecc. Ha quindi ha la disponibilità dei fattori produttivi secondo la
terminologia comune reali e personali, detti anche capitale che sono beni.

Capitale fisso: i beni che vengono utilizzati per produrre capitale circolante, i bene che vengono
utilizzati per svolgere l’attività produttiva(es. Per produrre un certo bene sarà necessario avere a
disposizione certi materiali, semi- lavorati, che saranno trasformati nel processo produttivo:
(prodotto finito) e poi occorrerà avere a disposizione degli strumenti di produzione: es. i locali, i
macchinari, autoveicoli.

Quindi :

- Capitale circolante: i beni che vengono trasformati nel processo produttivo


- Capitale fisso: i beni utilizzati per porre in essere il processo produttivo.

Processo produttivo che può consistere in senso stretto: trasformazione di certi beni (capitale
circolante), in altri beni(prodotto finito); oppure in senso più lato anche nella distribuzione dei beni,
nello scambio dei beni , nella collocazione sul mercato. l’attività di commercio può essere posta in
essere dallo stesso produttore oppure può avvenire attraverso passaggi numerosi: dal produttore al
grossista, dal grossista al dettagliante, dal dettagliante al consumatore.

L’imprenditore è colui che ha la disponibilità dei fattori produttivi, li coordina per svolgere l’attività
di trasformazione, l’attività di produzione

L'imprenditore è inoltre, oltre ai fattori produttivi reali, potrà avere a disposizione fattori produttivi
personali(cioè lavoro), dovrà avere a disposizione lavoro altrui , potrà avere a disposizione lavoro
anche proprio. Quindi i fattori produttivi, gli strumenti in senso lato che servono per l’attività
produttiva sono appunto i caratteri reali dei beni o il carattere personale, il lavoro altrui, il lavoro
dello stesso imprenditore, lavoro di soggetti dipendenti, lavoro di soggetti autonomi che svolgono
un’attività ausiliaria e così via.

L'imprenditore quindi predispone, coordina i fattori produttivi reali e personali, beni e lavoro per
svolgere un’attività produttiva. Per creare ricchezza come si suol dire.

L'imprenditore, sempre da un punto di vista dell’analisi economica, fa proprio il profitto= se l’attività


produttiva dà luogo ad un utile, se i ricavi sono maggiori dei costi, il profitto viene acquisito
dall’imprenditore( questo nelle varie teorie economiche è uno dei punto centrali. Per es: se
esaminiamo la figura dell’imprenditore nell’:

- Ottica Marxista: appropriazione del profitto, è ingiustificata.


- Ottica dell’economia capitalistica del pensiero liberale : la giustificazione sta nel fatto che
l’imprenditore assume il rischio economico, cioè l’imprenditore come fa proprio il profitto, fa
anche proprio il rischio di non coprire con i ricavi i costi.
L'imprenditore poi, svolge un’attività di acquisizione dei fattori produttivi e di coordinamento, in
questa prospettiva(seguita dal codice), l’imprenditore sarebbe un lavoratore, porrebbe in essere un
particolare tipo in senso lato di lavoro che consiste nel predisporre e coordinare i fattori produttivi, il
profitto sarebbe giustificato proprio per il compimento di quest’attività. Nell'ottica seguita dal codice
del 42 l’imprenditore fa proprio il profitto in quanto compenso per quest’attività di predisposizione,
coordinamento di questi fattori produttivi.

Questo spiega perché la disciplina dell’imprenditore sia stata inserita nel libro dedicato al lavoro,
speiga perché troviamo nello stesso libro del codice civile la disciplina del rapporto di lavoro
subordinato, autonomo e la disciplina dell’imprenditore considerato un lavoratore.

Se ci spostiamo in una prospettiva storica, possiamo verificare , All’origine di questa figura troviamo
il mercante, se risaliamo verso la fine del Medioevo, dopo l’anno mille, verifichiamo quel fenomeno
molto importante del sorgere accanto e poi in sostituzione alla civiltà feudale di una civiltà
comunale, accanto e poi in sostituzione ad un’economia chiusa terriera diretta allo svolgimento di
un’attività agricola, un ‘economia di scambi, possiamo individuare le origini del diritto commerciale.

Nasce la figura del mercante, in quel momento l’attività di scambio è più importante dell’attività
produttiva(es. Attività dell'artigiano), l’artigiano produce dei beni e i beni prodotti dall’artigiano
sono oggetti di scambio insieme ad altri beni. L'attività centrale è quella di scambio, commerciale è
un’attività prima svolta soprattutto per via di mare e poi per via di terra, trova il suo punto di
riferimento nei grandi mercati, il suo centro nei comuni italiani e poi fiorisce come un’attività che si
espande in tutta Europa.

Formarsi di un linguaggio comune tra i mercanti che si trovavano in queste fiere, si formano le varie
lingue volgari e accanto alle lingue volgari che si vanno formando nei vari paesi , si forma un
linguaggio derivato dal latino che accomuna i mercanti, un linguaggio che permetteva ai mercanti di
comprendersi aldilà dell’area neolatina, mercanti con l’area inglese o germanica, in fondo il discorso
che vale per il linguaggio vale anche per il il diritto. Anche nell’ambito del diritto si viene a formare
per prassi un diritto che è diverso, ulteriore e in alcuni casi contrapposto al diritto comune( diritto
romano visto e modificato dal diritto canonico), accanto a questo, si viene a fermare nella prassi
mercantile un altro diritto che trova applicazione in origine solo nei rapporti tra mercanti, che a loro
volta si svolgono attraverso le importanti corporazioni di arti e di mestieri e qui troviamo in luce un
po' tutto il diritto commerciale, abbiamo alcuni tratti del diritto dell’impresa, formarsi di un
contratto di società(molto diverso dalla societas romanistica); abbiamo in epoca più avanzata il
Sorgere dell’assegno, della cambiale, primi contratti o della prima disciplina dei contratti
commerciali, il sorgere della bancarotta come reazione di fronte al mercante insolvente, reazione
molto violenta , reazione di rimprovero dal punto di vista morale o sanzionatorio con una serie di
misure che mettevano alla berlina il mercante insolvente, poteva arrivare alla prigione o alla rottura
del banco(=bancarotta), presso il mercato.

Il mercante fallito=mela marcia allontanata dal mercato. Riferimento del professore Panzani

Proprio dal punto di vista etimologico, la parola “fallimento” =dal latino “faller”= ingannare.
L'insolvente colui che non è in grado di adempiere alle proprie obbligazioni, persona riprovevole che
deve essere allontanata e punita severamente.

La classe dei mercanti acquista sempre maggior peso nella società, nell’ economia del Medioevo,
man mano diventa protagonista nell’ambito dei comuni e queste prassi, quindi il diritto
commerciale in origine(lo iusman) viene consolidato prima negli statuti delle corporazione delle arti
dei mestieri e poi negli stessi statuti comunali , si crea così un diritto speciale, prima applicabile solo
ai rapporti tra i mercanti, e poi data la forza economica e politica acquistata dalla classe dei
mercanti, applicabile anche tra i mercanti e i consumatori .

Diritto che aveva una sua magistratura, un suo ordine giudiziario(formato da un proprio tribunale
particolare all’interno delle corporazioni che applicavano queste norme ).

Lo ius comune=diritto romano, modificato dal diritto economico

Ius mercatorum: riprende il discorso della lingua, tendenzialmente è un diritto a vocazione


universale, transazionale(si applica ai mercanti che si spostano, navigano, diritto che accomuna i
mercanti, diritto che nasce in Italia e si espande).

Se facciamo un salto avanti e vediamo il sorgere dell'epoca moderna, le grandi scoperte geografiche,
l’aprirsi di nuovi mondi, il formarsi degli stati nazionali, l'intervento dello stato nell’economia , il
mercantilismo, il diritto commerciale(prima della prassi, poi consolidato nelle corporazioni, diventa
diritto statale e i tribunali anche se sono speciali, sono tribunali della storia.

Il sorgere in epoca moderna(1600) di i quello che è l’istituto giuridico più importante del diritto
commerciale e dell’economia capitalistica, la sua storia coincide con la storia dell’economia
capitalistica: la società per azioni(prime forma, prototipi di società azione,: grandi compagnie
coloniali inglesi, olandesi che avevano per oggetto lo sfruttamento delle colonie con poteri statuali
di dichiarare guerre, stipulare trattati di pace, queste compagnie coloniali rappresentano i caratteri
fondanti della società d’azione perché sono formate da tantissimi soci, nascono da un appello al
pubblico ,che intendevano partecipare a queste grandi operazioni commerciali e queste compagnie
erano caratterizzate da i due principi fondamentali della società:

- Responsabilità limitata: chi sottoscriveva le partecipazioni rispondeva solo con il proprio


apporto, se le cose andavano male perdevano il proprio conferimento, non rispondeva
personalmente dell’obbligazione sociale come invece nelle società di persone. Vista come
norma eccezionale che derogava dei principi fondamentali del diritto
- Rappresentazione delle partecipazioni con le azioni: con uno strumento che poteva
facilmente permettere i disinvestimenti: ls vendita. Nascono poi le borse e i valori.

Metà 800 inizio della trasformazione, economia mercantilistica, il sorgere dell’industria, grande
impresa che determina una serie di problemi, società per azione diventa lo strumento fondamentale
della grande impresa.

Abbiamo le grandi codificazioni: il codice napoleonico, codice di commercio napoleonico,


codificazioni in tutti i vari paesi, il diritto commerciale diventa un diritto disciplinato da codici di
commercio.

In Italia come in molti paesi rimane la distinzione tra codice civile e codice di commercio (1882), ha
avuto un grande influsso nei paesi di lingua spagnola e portoghese. È stato un modello molto
importante. il codice di commercio disciplinava allora non si parlava di imprenditore, ma di
commerciante, perché era sempre presente il dato storico, protagonista era il commerciante, con la
rivoluzione industriale il protagonista è il produttore.

Disciplina del commerciante, disciplina dei contratti commerciali, disciplina dei titoli di credito,
disciplina del fallimento, tutto in questo importante codice.

Dopo un iter complesso durato decenni diretto a rielaborare, rei formare il codice di commercio, si è
arrivati negli anni 40 a decidere di unificare i due codici(civile+commercio), il codice attuale, anche
se profondamente modificato, si è assorbito per così dire il codice di commercio ; dal punto di vista
puramente formale, il codice di commercio è stato abrogato e il codice civile ha vinto. Dal punto di
vista sostanziale non è così, il codice di commercio ha vinto sul codice civile.

La disciplina dell’imprenditore, non so parla più di commerciante, proprio per mettere in evidenza
che il personaggio principale è il produttore) la disciplina dell’imprenditore è contenuta nel libro V
del codice civile. La disciplina dei contratti è contenuta del codice civile,ma ha vinto il codice del
commercio perché la disciplina dei contratti del codice civile , la disciplina che vale per tutti i
contratti è la disciplina del codice di commercio. Nel codice di commercio esisteva una disciplina
peculiare, una serie di contratti stipulati da commercianti, oppure da commercianti e consumatori
venivano disciplinati in modo diverso, quindi:

La vendita tra due privati era disciplinata in un certo modo, la vendita tra due commercianti o tra
commerciante-privato era disciplinata in parte in un altro modo. Il mandato tra due privati era
disciplinato in un modo, il mandato tra due commercianti e commerciante-privato era disciplinato in
un altro modo. Oggi la disciplina della vendita, del mandato e così via è una disciplina unitaria ed è
quella che era a contenuta nel codice di commercio. Si è parlato di una commercializzazione del
diritto privato.

La disciplina dei titoli di credito, una parte è nel codice civile, in gran parte in leggi speciali; la
disciplina del fallimento è finita in una legge speciale del 42 ancora in vigore profondamente
modificata.

Oggi il discorso relativo al diritto commerciale, in chiave storica dovrebbe essere arricchito da una
serie di altre connotazioni, per es:

L’importanza elle convenzioni internazionali: ancora oggi il diritto commerciale è un diritto a


vocazione, transnazionale e dovremmo aggiungere l’estrema importanza della disciplina comunitaria
: l’UE è intervenuta e interviene profondamente sul diritto commerciale attraverso due meccanismi:
regolamenti(norme comunitarie immediatamente applicabili), direttive(indicazioni della CEE,
recepite dagli stati e sono diretti a creare non un diritto unitario, ma un diritto uniforme, a fare in
modo che tutto l’ambito di una serie di profili importanti, tra i vari stati dell'UE non vi siano
differenze aldilà di certi limiti).

Perché il legislatore ha definito l’imprenditore?

Qual è la portata di questa definizione e poi vedremo quali sono i problemi interpretativi che questa
norma pone.

Un punto di partenza che va sottolineato: non è compito del legislatore dare dalle descrizioni,
nozioni, l’economista ha il compito di analizzare, una certa realtà, il legislatore non ha il compito di
analizzare ,studiare una certa realtà, questa definizione come tutte le definizioni contenute in norme
giuridiche, chiaramente sono parte di disciplina, è importante, tener conto che la struttura di
qualsiasi istituto, complesso di norme è sempre costruita secondo questo schema. Data una certa
fattispecie si applica una certa disciplina: se A allora vale B. Se ci sono certe condizioni, allora si
applica una certa regola.

Se un soggetto ha un certo un tipo di reddito, in un ceto periodo, dovrà pagare un’imposta calcolata
in un certo modo. Se si stipula un accordo che abbia certi requisiti, allora si applica una certa
disicplina.

L'art.2082 è una fattispecie, indica i presupposti per applicare una certa disciplina.
Partire dalla disciplina applicabile per capire la norma, seguendo la regola che laddove ci sono dubbi,
occorre trovare soluzioni coerenti con la disciplina applicabile.

Professionalmente o della parola economica o organizzata(art.2082), se ci limitiamo a guardare


quella norma, senza tener conto della portata, di che cosa comporta questa norma, cioè della
disciplina applicabile all’imprenditore, non capiamo nulla. Se guardiamo solo al significato delle
parole in sé, può avere una pluralità di significati.

1. Qual è il rilievo di questa definizione, o meglio, la disciplina che si applica all’imprenditore

Disciplina generale: si applica a tutti imprenditori

Disciplina Speciale: si applicali imprenditori agricoli , commerciali, non piccoli, ordinari

Questa disciplina per tutta una serie di ragioni si sta espandendo a tutti gli imprenditori e anche
aldilà della categoria degli imprenditori

La disciplina generale dell’imprenditore riguarda l’azienda( l’insieme dei beni utilizzati


dall’imprenditore per svolgere l’attività d’impresa).azienda= fattori produttivi reali. La disciplina
dell’azienda, dei fattori produttivi reali che l’imprenditore utilizza(complesso d beni, essendo
utilizzati nell’esercizio di un’attività produttiva è in grado di dare un utile(complesso di bene
produttivo)avrà un valore diverso dal valore dei singoli beni, un interesse a mantenere unito) l

Esempio: Un negozio avviato, dal punto di vista economico è una realtà, l’insieme di beni che
formano un negozio, sono una realtà economica diversa.

Il legislatore disciplina nello statuto generale dell’imprenditore , i nomi che possono essere utilizzati,
la ditta(nome che può utilizzare l’imprenditore per lo svolgimento dell’attività d’impresa ),
marchio(nome del prodotto, è un bene materiale che può avere un valore enorme); disciplina la
concorrenza, se guardiamo allo statuto dell’imprenditore commerciale non piccolo, troviamo
disciplina del registro dell’impresa(strumento che obbliga qualsiasi imprenditore a far conoscere i
dati fondamentali relativi alla sua impresa), disciplina particolare relativa alla rappresentanza
commerciale cioè l’ausiliario dell’imprenditore che hanno dei poteri di rappresentanza , la discplina
della contabilità, la disciplina delle procedure concorsuali.

Se vogliamo provare u filo rosso che colleghi queste norme eterogenee, il filo rosso è dato
dall’impresa, l’esercizio dell’impresa richiede un’azienda, un complesso di beni, l’esercizio
dell’impresa deve essere fatto seguendo certe regole relative alla concorrenza , l’esercizio
dell'impresa può essere svoto utilizzando determinando certi effetti distintivi. Per esercitare
l’impresa occorre iscriversi nel registro delle imprese, tenere la contabilità, avvalersi di ausiliari con
particolari poteri di rappresentanza se l’impresa è in crisi ci sono le varie procedure previste dal
codice della crisi.

L’esercizio dell’impresa è il filo rosso; se vogliamo, potremo utilizzare un altro filo rosso: mercato:
regole che riguardano l’esecuzione dell’impresa, che produce e che quindi si affaccia sul
mercato(tutte regole che riguardano il buon andamento del mercato, per il buon andamento del
mercato occorre che ci sia una tutela di quel particolare complesso di beni produttivi, ci vuole tutela
della concorrenza, una tutela dei segni distintivi, occorre la trasparenza del registro dell’impresa,
occorre la tenuta della contabilità , occorre che ci siano degli strumenti per fronteggiare la crisi. la
nozione di imprenditore non è una nozione descrittiva, ma è una nozione diretta a rendere
applicabile un complesso di regole che riguardano il mercato.
Nell'affrontare i vari problemi interpretativi bisogna dare una soluzione che sia coerente con l’area di
applicazione di queste regole, coerente con le ‘esigenze del mercato.

Esaminiamo dal punto di vista letterale l’art.2082: è imprenditore chi esercita un’attività. La qualifica
di imprenditore con l’applicazione di quell’insieme di norme nasce dall’esercizio di un’attività, il
cappello imprenditore si mette in testa quando si esercita un’attività, complesso di atti, pluralità di
atti coordinati, per acquisire la qualifica di imprenditore occorre di fatto esercitare un’attività (non è
questione di essere iscritto), questione di esercitare un’attività, quest’attività viene descritta nel suo
contenuto, consiste: produzione e scambio di beni o di servizi.

L'attività può consistere prima di tutto nel produrre beni o servizi(in quell’attività di acquisizione,
coordinamento, di fattori produttivi reali, personali, per trasformare certi beni in altri beni oppure
per porre in essere dei servizi ). L'imprenditore può essere un produttore di beni o un produttore dsi
servizi. Oppure l’attività d’impresa può consistere nello scambio di beni, nell’attività che consiste nel
passaggio di determinati beni da un mercato ad un altro o dal mercato al consumatore ecc, anche
questa trasformazione nel senso di collocazione, in una diversa posizione del mercato o del
consumatore , in senso lato, può essere considerata una produzione(non trasforma fisicament ei
beni, ma li trasforma nella loro collocazione, la parola scambio può essere sostituita con parole più
moderne quali di commercio, ma soprattutto di distribuzione. L'imprenditore è colui che svolge
quest’attività che ha per contenuto la produzione di beni o di servizi, oppure lo scambio,
distribuzione di beni.

Non qualsiasi attività di produzione o scambio, è un’attività d’impresa perché Il legislatore mette tre
paletti, quest’attività di produzione o di scambio di beni o di servizi deve essere esercitata
professionalmente, deve essere economica e organizzata.

Comporta dal punto di vista interpretativo di capire che cosa significa l’avverbio professionalmente e
che cosa significano gli aggettivi economica e organizzata. L'unico modo per interpretare i problemi
che derivano dalla lettura di questi tre paletti, è quello di tener conto della rilevanza di questa
nozione, di tener conto che interpretarli in un modo o nell’altro significa estendere o ridurre l’area
di applicazione della disciplina dell’imprenditore in generale e della disciplina speciale
dell’imprenditore commerciale non piccolo. Dire che professionalmente significa dire a,b, o c dire
che economico significa a,b, o c non è risolvere un problema di semplice definizione, ma significa
concretamente dire: il soggetto che ha queste caratteristiche è imprenditore, ed è sottoposto a
questa disciplina o non è imprenditore, non è soggetto a questa disciplina.

Chiaramente visto che l‘attività presa in considerazione è un’attività produttiva, di scambio , e eve
avere questi requisiti, chiaramente se non ha questi requisiti, non è un’attività d’impresa. il
produttore che esercita un’attività non organizzata, non economica, non professionale, non è un
imprenditore.

Soggetto che svolge un’attività produttiva di servizi che ha i caratteri della professionalità, delle
organizzazioni, della economicità. Questo soggetto non è considerato imprenditore. Che sia così si
ricava da una norma importante, che è contenuta nella disciplina delle professioni intellettuali
art.2238: se un’attività professionale si inserisce in un’attività di impresa, oltre alla disciplina
dell’attività professionale, si applica anche la disciplina dell’imprenditore

Es: un medio, l’esercizio dell’attività del medico nell’ambito di una casa di cura privata, soggetto che
sia medico, titolare della casa di cura e che quindi eserciti un’attività d’impresa che ha ad oggetto
un servizio, gestire una casa di cura privata= produrre un servizio, se il titolare è anche medico e
svolge quest’attività all'interno della casa di cura privata , sarà un professionista intellettuale ma
anche imprenditore

Es.2: un insegnante che gestisce un’attività in forma di impresa che eroghi privatamente, certi corsi,
avrà il doppio capello, svolgerà un’attività professionale e di impresa; così come l’ingegnere che
svolga la propria attività all’interno di un’impresa , che sia titolare di un’impresa di costruzione avrà il
doppio cappello.

Se per avere il proprio cappello, oppure svolgere un’attività ulteriore a quella professionale, ovvero l’
attività di impresa, per avere il doppio cappello , il medico dovrà essere titolare della casa di cura,
l’insegnante, deve gestire la scuola, ; la mera attività professionale non è un’attività d’impresa. Al
professionista intellettuale non si applica la disciplina dell’imprenditore in generale e non si applica
la disciplina dell’imprenditore commerciale. Le ragioni affondano probabilmente sul dato storico.

Perché le professioni intellettuali non vengono considerati come soggetti imprenditori?

1. Motivo storico: considerati distinti dagli stessi imprenditori

Torniamo ai mercatores, c’erano le corporazioni delle arti e dei mestieri, c’erano le arti maggiori e le
arti minori; in queste corporazioni le arti maggiori che corrispondono più o meno alle nostre
professioni intellettuali, erano nettamente separati . ll mercante dal punto di vista della
qualificazione professionale , in senso lato, era considerato un soggetto di serie B, il professionista
intellettuale era in una situazione sociale ben diversa, tanto vero che è stato creato un modello di
tipo di società che consentiva la collaborazione tra mercanti e soggetti dotati di ricchezza che non
svolgevano un’attività di mercatura. Tornando ad oggi il professionista intellettuale (obbligazione di
mezzi)non è un imprenditore.

2. Ci sono stati anche dei tentativi di trovare delle giustificazioni razionale, il tentativo è stato
questo: mentre l’imprenditore ha un rischio economico , illimitato nel senso che se non
riesce a produrre, non ottiene nessun risultato. L'imprenditore che produce beni, se non
riesce a produrli, non avrà diritto ad avere un compenso; nel caso del professionista
intellettuale normalmente si prevede un compenso anche se il risultato non è stato
raggiunto. Apre un discorso complicato sotto il profilo delle obbligazioni, si utilizza anche se
oggi un po' in crisi, la distinzione tra: obbligazioni di mezzo e di risultato. L'imprenditore
assumerebbe sempre un’obbligazione di risultato, mentre il professionista intellettuale
assumerebbe un’obbligazione di mezzi(certe professioni non possono mai garantire un
risultato, es. Il medico non può garantire la ragione).

La giustificazione di fondo sia proprio storica e che poi si è prorogata nel tempo. Oggi viene superata
perché lo statuto generale dell’imprenditore è uno statuto che è utile per l’imprenditore.

Esempi concreti: la disciplina dell’azienda e della circolazione dell’azienda è molto utili per
mantenere l’integrità dei beni aziendali. Nel caso dello studio professionale non c’è una disciplina di
questo tipo, infatti la circolazione dello studio professionale è un discorso complesso. la disciplina
della concorrenza secondo la comunità europea, il professionista intellettuale è soggetto alla
disciplina sulla concorrenza e anche dal punto di vista deontologico c’è un discorso analogo.

È anche vero, ritornando ad un profilo che va aldilà del dato puramente storico, l’attività del
professionista intellettuale è anche un’attività diversa da quella dell’imprenditore, ha delle
peculiarità tutte sue.
La disciplina generale dell’imprenditore per certi aspetti potrebbe essere interessante, applicare
anche al professionista intellettuale e dal punto di vista del codice della crisi, anche il professionista
intellettuale oggi è il protagonista del codice della crisi.

L'imprenditore che produce beni, se non produce, non avrà compenso; nel caso del professionista si
ha un sempre un minimo di retribuzione.

Email:o.cagnasso@umlink.it

Attività organizzata

Profilo più semplice: Attività esercitata professionalmente: professionalmente significa attività che
ha una certa stabilità nel tempo, non è un’attività occasionale. La giustificazione di questo paletto: il
produttore occasionale è un soggetto irrilevante rispetto al mercato. Qui , sostanzialmente, si tratta
di applicare un disciplina che riguarda il mercato, chi svolge un’ attività produttiva occasionalmente,
è un soggetto irrilevante rispetto al mercato. Se io costruisco un mobiletto perché ho delle doti di
falegname, pongo un’attività produttiva o di scambio, ad un amico lo vendo, ma non
professionalmente. Rispetto al mercato dei mobili, questo è puramente irrilevante.

Non è facile capire questa prestabilita nel tempo che misura deve avere, alcune cose sono
abbastanza pacifiche in dottrina e in giurisprudenza. Aldilà di certe affermazioni sarà il giudice dì
caso in caso a stabilire a dire se c’è una stabilità nel tempo, es: l’attività non deve essere un’attività
esclusiva: Uno può svolgere l’attività d’impresa e svolgere un’attività professionale, non è neppure
un’attività che debba durare tutto l’anno, attività che ha una sua stagionalità. ES: impresa turistica,
si svolge solo nel periodo invernale , se si tratta di turismo sulle montagne, oppure nel periodo
estivo, se si tratta di turismo al mare.

La professionalità esclude la rilevanza dell’attività esclusivamente per conto proprio. Certamente


non è professionale un’attività diretta a produrre beni esclusivamente per conto proprio cioè per i
propri bisogni o per la propria famiglia. L'imprenditore agricolo che produce beni solo per la sua
famiglia non svolge un’attività professionalmente, non è imprenditore. Ma perché? Per una ragione
di tecnica, la disciplina applicabile è quella del mercato: chi produce per conto proprio, si pone fuori
dal mercato, non ha senso applicare la disciplina del mercato, se io produco per l’esigenza mie e
della mia famiglia, non devo iscrivermi sul registro delle imprese perché tanto non ho contatti con il
mercato, sono fuori dal mercato.

Il produttore occasionale oppure il produttore esclusivamente per conto proprio non è imprenditore.
Il contadino che produce frutta e la utilizza in parte per l’esigenza della sua famiglia e in parte la
vende sul mercato, è chiaro che svolge un’attività professionale.

Organizzata: il legislatore aveva in mente l’organizzazione intesa come predisposizione e


coordinamento di fattori produttivi, è coerente con l'ottica del legislatore che vede l’imprenditore
come lavoratore, come colui che svolge quel particolare lavoro che consiste nel predisporre e
coordinare i fattori produttivi:

Attività organizzata: è un’attività caratterizzata dal fatto di utilizzare fattori produttori reali capitale,
azienda , e personali(lavoro).

Si è posto un problema:

Se un imprenditore, a maggioranza degli imprenditori avrà a disposizione, utilizzerà beni e utilizzerà


lavoro proprio eventualmente e lavoro altrui, non ci sono problemi, è un’attività organizzata, ma se
non utilizzasse lavoro né proprio, né altrui, ma utilizzasse soltanto beni, sarebbe ancora un’attività
organizzata? Si perché , organizza , predispone, coordina solo fattori produttivi reali . Oggi questa
può essere un’attività importante. Es. Produzione meccanizzata, avviene attraverso macchina, senza
lavoro altrui e viceversa, l’imprenditore(difficile immaginarlo) che utilizzasse soltanto lavoro altrui
senza beni(si potrebbe immaginare per la produzione di servizi), organizzerebbe lavoro altrui e
sarebbe un’attività organizzata.

Più complesso e dubbio è il discorso relativo all’imprenditore che non utilizza né beni, ne lavori altrui
ma esclusivamente il proprio lavoro ed eventualmente beni appartenenti ad uso privato.

Caso dell’imprenditore che utilizza esclusivamente lavoro proprio(non utilizza beni, non utilizza
lavoro altrui) è un esempio di scuola , è una figura del passato c’era, il caso del mediatore (colui che
mette in contatto le due parti per concludere il contratto, che ha diritto a una provigione se il
contratto va a buon fine), opera esclusivamente con il suo lavoro, senza nessun mezzo, andando al
mercato , è una figura del passato; un imprenditore non svolge attività organizzata. Oggi il discorso
si presenta in una prospettiva diversa, il produttore di servizi o di beni immateriali , che utilizza
esclusivamente il lavoro personale è un computer, personal computer, oggi una figura che può
essere ben presente, non coordina beni o lavoro altrui, ma tendenzialmente è un
imprenditore(opinione del prof Cagnasso) ci troviamo di fronte ad un imprenditore, anche il
produttore che lavora e produce servizi particolare attraverso beni elementari come può essere il
personal computer, o l’artigiano che ha la sua piccola valigetta di strumenti , sia un imprenditore;
mentre colui che non ha disposizione , che non utilizza nessun bene e mette a disposizione soltanto
le sue energie, senza essere lavoratore dipendente , sarà un lavoratore autonomo. Certamente, Tra
la figura dell’imprenditore e la figura del lavoratore autonomo ci sono zone grigie.

Perché il produttore di servizi che non utilizza per nulla fattori produttivi, utilizza soltanto il proprio
lavoro, probabilmente non è un imprenditore ma è un lavoratore autonomo? Perché è irrilevante,
dal punto di vista del mercato.

Attività economica: ultimo requisito che dà maggiori problemi, se stiamo al significato letterale, è un
requisito inutile, ripetitivo perché da un punto di vista letterale: attività economica=attività
produttiva. Il legislatore avrebbe detto due volte che l’attività dell’imprenditore è un’attività di
produzione, di beni, o di servizi o di scambio di beni ed è un’attività economica, cioè un’attività
produttiva. In altre nozioni, per es. in quelle di società, l’aggettivo economico significa proprio
attività produttiva. Un canone interpretativo del diritto è quello di cercare di dare un significato alle
parole pensando che avere introdotto una parola inutile sia l’ultima strada da seguire se non è
possibile trovare qualche altro significato. Economico potrebbe essere inteso come un’assunzione
del rischio economico, troveremmo un significato che qualifica l’imprenditore, colui che coordina ,
predispone, fattori produttivi, che fa proprio il risultato utile derivante dalla sua attività , che
sopporta anche le perdite nel caso in cui il risultato sia opposto.

Economico quindi, inteso=assunzione del rischio economico

L'imprenditore al punto di vista giuridico stipula a monte contratti per acquisire i beni che sono
necessari, servizi, i finanziamenti necessari e stipula dei contratti a valle per collocare sul mercato o
collocare attraverso grossisti, dettaglianti i propri beni o per collocare sul mercato i propri servizi. I
contratti a valle daranno solo se i beni sono prodotti e i servizi sono posti in essere, altrimenti
l’imprenditore non porrà un compenso, e quindi l’imprenditore sulla base di questi contratti avrà
diritto ad un compenso, che se supera i costi a monte, darà luogo a un profitto, altrimenti ad una
perdita.
Economico può essere anche inteso in altro modo , entriamo in un discorso delicato, l’imprenditore
se assume il rischio economico, stando alla teoria classica, avrà diritto anche al profitto, svolge
quest’attività per scopo di lucro. Un produttore che non si ponga uno scopo di lucro, non è un
imprenditore, la risposta è si e no, la risposta è più articolata: a prima vista si dovrebbe dire

Se i o svolgo un’attività direttiva professionale con una stabilità di tempo, diretta al mercato, con un
minio di organizzazione o complessa e mi propongo uno scopo di lucro(la pongo sul mercato per
ottenere dei compensi che da un lato copre ogni costi e che mi permettono di avere un profitto ; se
invece svolgo quest’attività per scopi umanitari la colloco gratuitamente sul mercato, faccio un’opera
di volontario(ente pubblico/soggetto privato che svolge un’attività d’impresa collocandola sul
mercato gratuitamente oppure una fondazione, associazione privata che svolga un’attività
d’impresa, collocando prodotti/servizi gratuitamente, questi soggetti non possono essere qualificati
come imprenditori), si collocano fuori dal mercato. Tra questi due stremi chi svolge un’attività per
scopo di profitto, e che svolge un’attività di mera erogazione, gratuitamente, ci può essere una
situazione intermedia, questo è il problema e bisogna capire se questa situazione intermedia
giustifica la qualificazione come imprenditore.

Situazione intermedia:

Io potrei svolgere un’attività non per scopo di lucro, ma potrei svolgere un’attività che sia volta ad
ottenere un compenso(non offro beni o servizi gratuitamente, ma intendo ottenere un compenso
che sia tale da pareggiare i costi , , senza conseguire un utile, io intendo offrire l’attività produttiva al
costo, non perseguo un fine utile di profitto, ma un fine di oggettiva economicità(semplicemente
coprire i costi), questo tipo di attività produttiva viene fatto rientrare nell’ambito dell’attività
d’impresa. Chi svolge questo tipo di attività è un imprenditore. Questo risolve un problema che è
quello delle società cooperative( non svolgono un’attività con scopo di lucro, ma con uno scopo
utilitaristico)

Attività economica: attività non necessariamente rivolta ad uno scopo di profitto, ma un’attività
diretta ad un pareggio di bilancio con l’obiettiva economicità a coprire con i ricavi i costi. l’attività di
mera erogazione che è svolta offrendo gratuitamente o sottocosto beni o servizi, è un’attività che
non è propria dell’imprenditore.

Riassunto

Imprenditore= chi esercita un’attività, nucleo della definizione di imprenditore è l’esercizio di


un’attività

Il Contenuto di questa attività: dato dalla produzione di beni di servizi o dallo scambio di beni.

Imprenditore chi rientra in questi tre paletti: chi

- Imprenditore che svolge un’attività che abbia una certa Stabilità nel tempo e che sia rivolta
al mercato; chi svolge un attività con un minimo di organizzazione di mezzi, assumendo il
rischio economico e anche se non persegue uno scopo di lucro, quantomeno persegue uno
scopo di pareggio, di bilancio, di obiettiva economicità.
- Non è imprenditore: il produttore chi svolge attività occasionale, esclusivamente per scopi
propri, colui che svolge un’attività esclusivamente con il lavoro personale; di erogazione,
diretta ad offrire beni, servizi, prodotti gratuitamente o sottocosto.

Questi soggetti non sono imprenditori per dure ragioni:

- 1. sono soggetti irrilevanti rispetto al mercato


- 2 perché si collocano fuori dal mercato o dalla logica del mercato

Soggetti irrilevanti:

- Coloro che svolgono un’attività meramente occasionale


- Coloro che svolgono un’attività esclusivamente con lavoro personale
- Coloro che svolgono un’attività esclusivamente per conto proprio e non si collegano al
mercato
- Coloro che svolgono un’attività di erogazione(offrono beni/servizi gratuitamente o
sottocosto)

La dottrina ha cercato di dare un significato a questi tre paletti , connotati della nozione di
imprenditore (professionalità, organizzazione, economicità. Tenendo conto che qui non si tratta di
descrivere nulla, ma individuare l’area di applicazione di certe norme, le norme relative
all’imprenditore commerciale non piccolo, che sono norme sul mercato non hanno senso se
applicate a chi è irrilevante per il mercato o per chi si pone fuori dal mercato

Il legislatore eespressamente pone tre paletti:

C'è qualche paletto implicito? Qualche paletto desumibile dal sistema? Alla domanda la risposta è
positiva.. Il paletto ulteriore: l’attività produttiva in senso lato, l’attività di produzione dj beni,
servizi, deve essere anche un’attività lecita? Chiaramente è una domanda che sa un po' di
provocatorio, è ovvio deve essere un’attività lecita, difficile pensare che sia imprenditore chi
produce, scambia droga, chi pone essere altre attività illecite. Il discorso è più ampio, occorre
distinguere la liceità dell'attività dei singoli atti.

Imprenditore che svolge attività lecita, ma che nel compito di quell’attività lecita pone in essere atti
illeciti: imprenditore che pone in essere illeciti civili o penali che consistono nella redazione di bilanci
, o addirittura di bilanci falsi.

Problema differente: Attività lecita posta in essere senza le necessarie autorizzazioni: es. Attività
bancaria, assicurativa, sono attività lecite, ma richiedono complesse autorizzazioni. Il discorso
relativo all’attività illecita è un discorso sfumato perché si osserva sotto certi punti di vista chi pone
in essere un’attività illecita se venisse sottratto dall’applicazione delle norme dell’imprenditore, non
avrebbe senso tutelare la ditta o il marchio relativo ad un’attività illecita; potrebbe sottrarsi anche a
norme di rigore(relative al fallimento): Esempio: chi spaccia droga ma la mascherasse attraverso
un’attività commerciale, potrebbe essere soggetto a fallimento.

Lezione 23/03 Categorie di imprenditore

Se ricorrono quei requisiti(per essere definito imprenditore),si può qualificare quel soggetto come
imprenditore, a quel punto ci si applicano delle norme. La circostanza di essere imprenditore
determina che ci si assoggetti alla disciplina dedicata, al c.d. statuto generale
dell’imprenditore(insieme di norme destinate all’imprenditore, sono tante e molto articolate).

Ora noi abbiamo uno statuto generale dell’imprenditore, applicabile a tutte le tipologie , categorie di
imprenditori; e abbiamo poi degli statuti speciali, quello meno rilevante è lo stato dell’imprenditore
commerciale.

Dilemma: esiste l’imprenditore come categoria generale e poi evidentemente esistono delle sotto
categorie? Si.
La categoria dell’imprenditore, potremo dire per rendere il discorso più oggettivo che soggettivo
l’impresa.

Che cos’è l’impresa? Il codice non definisce l’attività d’impresa, definisce il soggetto, l’imprenditore.
Ma se noi analizziamo sotto un diverso punto di vista la definizione, il

È imprenditore chi esercita professionalmente un’attività , deduciamo invertendo la formula che:


l’attività d’impresa è quell’attività economica organizzata al fine della produzione di servizi esercitata
professionalmente. L'impresa non è una fattispecie a disciplina unitaria.

Esiste uno statuto generale, però poi ci sono diversi tipi di impresa e quindi di imprenditore:

Ci sono diversi criteri che si possono utilizzare per distinguere fra diversi tipi:

Se prendiamo l’oggetto dell’attività, cioè quale attività viene esercitata, nel tipo di attività che si
esercita , allora possiamo distinguere sulla base del codice civile tra:

- Imprenditore agricolo
- Imprenditore commerciale

La Distinzione che c’è tra imprenditore agricolo e imprenditore commerciale si basa sul tipo di
attività.

Poi nel codice civile esiste un secondo criterio: la dimensione. Laddove si contrappone il piccolo
imprenditore all’imprenditore non piccolo (medio-grande). Il codice in realtà disciplina solo il piccolo,
tutto il resto è il non piccolo.

Terzo criterio: la natura del soggetto che esercita l’attività e qui distinguiamo:

- Imprenditore individuale
- Imprenditore per forma societaria
- Imprenditore ente pubblico (eventualmente come terza categoria)

Impresa: attività

Società: una possibile configurazione dell’imprenditore, quando anziché essere individuale, in forma
collettiva.

Azienda: complesso di beni e servizi organizzati dall’imprenditore

L'impresa esercitata in forma societaria potrebbe nascondere alla fine della catena una sola persona
fisica, ma sul piano formale è comunque esercitata in forma societaria. Non sarebbe una forma
collettiva ma potrebbe diventarlo in qualsiasi momento.

C'è una domanda di fondo: il codice nell’ordine disciplina prima l’imprenditore agricolo(art.2135 c.c.)

All'art.2195c.c. ci dice un elenco di attività commerciali.

Non dice da nessuna parte tutte le attività d’impresa che non sono agricole sono commerciali oppure
tutte le attività d’impresa che non sono commerciali sono agricole.

Oltre a quelle agricole e commerciali, esistono altre attività, qualificabili come attività d’impresa(sulla
base dell’art.2082c.c.) ma che sul piano oggettivo non sono riconducibili alle categorie di quelle
agricole e commerciali. Esiste una terza impresa(gli studiosi nel cercare questa risposta chiama
impresa sociale)?
Art.2082: ci dà la definizione generale, non ci fa un elenco di attività, ci dice tutte le attività che
hanno queste caratteristiche sono attività d’impresa(economica, organizzata, esercita
professionalmente), ci dà una clausola generale.

Il 2135(quando ci spiega l’imprenditore agricolo) e 2195 fa un elenco di dettaglio, elencano e


descrive delle attività.

C'è un terzo genus? Ci sono delle attività che rientrerebbero astrattamente nella definizione
dell’art.2082c.c. impresa civile?

Nel 2001 c’è stata una riforma che ha modificato sensibilmente la definizione di imprenditore
agricolo.

Ci sono tante situazione che potrebbero essere individuate come al limite di queste categorie(se
rientranti o non rientranti, se connesse o meno)capire cosa si debba intendere con i termini utilizzati
dal codice, è essenziale per qualificare un’attività come agricola o meno, e siccome la qualificazione
di un’attività come agricola determina delle conseguenze, non solo civilistiche ma anche fiscali, è
chiaro che per chi esercita effettivamente l’attività fa la differenza riuscire ad essere inquadrato
come impresa agricola o meno, rileva nei casi concreti e anche in casi di rilevanza economica
notevole.

Ormai alcune delle più grosse istituzioni finanziarie investono nell’agricoltura, nella produzione di
prodotti agroalimentari, del vino; anche le grandi banche e le compagnie assicurative ormai rilevano
terreni agricoli, vigneti, produzione di latticini(stiamo parlando di un paese come l’Italia con un
business molto grande)

L'attenzione a comprendere esattamente quali sono le fattispecie che possono essere ricomprese in
questa definizione, non è un esercizio così teorico, ma anche un impatto pratico notevole.

Nel 1°comma dell’art.2135 troviamo due elementi:

- Un elenco di tre attività molto chiare


- Attività connesse(li che si gioca l’attrazione alla categoria dell’agricola di un’attività che
proprio agricola non è);potrebbe essere un’attività che di per sé è commerciale, che
l’agricoltore cerca di fare a fianco a quella agricola.

Dalla definizione che c’era nel codice prima del 2001 e quella che c’è adesso.

Prima si diceva: è imprenditore agricolo chi esercita un’attività diretta alla coltivazione del fondo, alla
selvicoltura, all’allevamento non più del bestiame ma di animali. Bestiame e animali non è
esattamente la stessa cosa. Nel 1942 il senso comune del significato della parola bestiame(vacche,
polli, pecore). Oggi nella categoria di imprenditore agricola si comprende anche chi vene il rotvailler.
Nell’ottica precedete non rientrava nell’imprenditore agricolo. Ecco un esempio di come l’evoluzione
normativa sembrerebbe aver voluto seguire un’evoluzione di costumi e dell’opinione sociale.

L'altra grande differenza: che cosa s’intende per attività connessa.

La vecchia norma diceva, si reputano connesse le attività dirette alla trasformazione o all’alterazione
dei prodotti agricoli quando rientrano nell’esercizio normale dell’agricoltura.

Difficile dare un significato chiaro a questa norma, ci fa pensare ad un’attività di trasformazione del
prodotto(es.dalle pesche faccio la marmellata; ) ma questa trasformazione e alterazione del
prodotto quando rientrano nell’esercizio normale dell’agricoltura. se la trasformazione del prodotto
agricolo avveniva in modo industriale, l’attività non era agricola per connessione.
Questa norma così com’era scritta nel 42, cominciava ad essere anacronistica, perché se nel 1942,
uno che aveva un capannone con i macchinari, non era un agricoltore, ma era un industriale, con le
tecnologie di oggi, la macchina industriale ce l’ha anche l’agricoltore, non è più solo una risorsa
disponibile soltanto se sei un grande industriale. Quindi l'accessibilità di alcuni strumenti di
trasformazione e alterazione dei prodotti che hanno una connotazione industriale ce l’ha chi è
agricoltore o allevatore diretto.

Quindi, da un lato abbiamo il pericolo che imprenditori commerciali utilizzano escamotage per far
considerare agricola la propria attività(perché pur essendo un’attività commerciale ha a che fare con
i prodotti agricoli o l’allevamento) da un lato mettere un limite alla connessione per evitare che tutto
possa diventare agricolo.

Dall'altra parte dobbiamo prendere atto(questo è quello che il legislatore del 2001 ha fatto) che
ormai esistono metodi agricoli o di allevamento che prescindono dal legame con la terra(si possono
fare le coltivazioni artificiali fuori terra), fisicamente il prodotto agricolo non tocca terra(es.
Coltivazioni olandesi, prodotti biologici fatte nelle serre all’interno di edifici)

Se non si fosse cambiata la norma, tutta questa realtà sarebbe stata al di fuori del mondo agricolo,
pur essendo assimilabile in realtà con l’attività agricola. Ecco perché la riforma ha scelto la strada di
quale?

Poteva scegliere due strade il legislatore degli anni 2000 per rivedere il concetto dell’agricolo:

- Io voglio che il metodo , sia un metodo agricolo, voglio che ci sia di mezzo la terra
- Non mi interessa il metodo, basta che il ciclo produttivo coincida con un ciclo biologico. Ed
ecco, questa è la situazione che è stata scelta, con qualcosa che ha una vita, un inizio e una
fine. Appunto un ciclo biologico.

Dopo il primo comma, ecco il secondo che ci spiega cosa dobbiamo intendere.

Secondo comma(2135c.c.): Ricomprende ogni tipo di prodotto agricolo, ogni tipo di animale e ogni
tipo di territorio e non necessariamente(utilizzano/possono utilizzare)

Nella nuova norma non è soltanto la parola connesse a necessitare un chiarimento, ma è anche lo
stesso concetto di coltivazione o di allevamento a dover esser spiegato, siccome c’è la
consapevolezza che queste attività si possono fare anche in laboratorio e non per forza agricolo. Si
chiarisce che deve trattarsi di un'attività che svolge o gestisce un ciclo biologico(animale o vegetale).

Quando dice che utilizzano o possono utilizzare sta proprio a significare che questo ciclo biologico
può essere utilizzato anche con metodi che prescindono dallo sfruttamento della terra(concetto
originario), è venuto totalmente meno.

Altre attività agricole dirette= descritte, denominate, possono essere di tre tipi:

- Coltivazione del fondo: fatto non per forza sulla terra( orticoltura, coltivazione nelle serre,
vivai, floricoltura), anche la coltivazione idrofonica o aereo fonica che non prevede che la
pianta sia piantata a terra, possono considerarsi agricole dirette.
- Selvicoltura (coltivazione del bosco da legname): sul piano del business è molto rilevante: ci
sono :es. Attività di fornitura di legname è molto importante, è agricola solo se hai fatto la
cura del bosco e poi l’hai tagliato; se tu vai la su un bosco che non hai curato tu , tagli il
legname e lo vendi, non sei un imprenditore agricolo. È la selvicoltura il processo per
rendere agricola l’attività.
- Allevamento di animali: il secondo comma dell'art.2135 c,.c potrebbe non aver utilizzato il
fondo, anche la zootecnia (allevamento fuori dal fondo ), allevamento in batteria. anche il
commercio di animali è un’attività importante: vent’anni fa l’imprenditore agricolo era uno
sfigato, argomento minoritario! Con gli occhi di oggi se noi ci guardiamo intorno in un paese
come il nostro e cercare di intravedere quale sono le linee di sviluppo, le aree di maggiore
ricchezza edi maggiore opportunità. Il settore agroalimentare la considererei una delle
strutture più importanti che c’è nel nostro paese. Noi viviamo in un’epoca in cui non c’è un
limite al consumo di prodotti alimentari, la quantità di prodotti alimentari disponibile è
frutto di allevamenti intensivi, grandissima diffusione di queste attività. Il commercio di
bestiame non è l’attività dello sfigato, stiamo parlando di cose rilevanti. Anche in questo
caso il commercio degli animali, se non c’è stato l’allevamento, la cura del ciclo biologico,
non è attività agricola. Se io compro il vitello, cos’ come lo vendi, non sono imprenditore
agricolo, son un venditore commerciante.

Peraltro si precisa al secondo comma che per essere tali, queste attività non debbano
necessariamente avere un legame con la terra. L'importante è che siano collegate alla gestione di un
ciclo biologico, o di una fase di questo ciclo.

Non è attività agricola solo l’allevamento finalizzato a prodotti tipicamente agricoli, non è solo(carne,
latte, uova) , ma potrebbe essere che il mio obiettivo è far un animale da corsa, animale da pelliccia,
animale da compagni, oppure l’apicoltura fare il miele ecc. Non c’è il limite che si tratti di bestiame,
né il limite che l’attività sia finalizzata a dare un prodotto classico agricolo.

Questa definizione ricomprende anche l’imprenditore ittico=equiparato all’imprenditore agricolo da


una norma di legge: art.4 del d.lgs. 4 del 2012 (tema della pesca professionale). Tema della pesca è
un tema molto delicato perché è soggetto ad una disciplina di settore, però concettualmente
l’imprenditore ittico sta allevando degli animali, ricorre la definizione dell’art.2135 c.c.

Il codice civile dice che si considerano agricole, in realtà, anche delle altre attività(che non sono
queste tre), se sono connesse a queste(attrarre all’agricolo, qualcosa che di per sé agricolo non è).

La nuova formulazione è più ampia rispetto alla vecchia.

La vecchia formulazione: si reputano connesse le attività dirette alla trasformazione/alterazione del


prodotto agricolo quando rientra nell’esercizio normale dell’agricoltura, solo se fatta scon mezzi
tipicamente agricoli(teneva fuori tantissime cose).

Oggi il terzo comma è molto articolato: si intendono comunque onnesse le attività esercitate dal
medesimo imprenditore agricolo(ecco il vero limite soggettivo), dirette alle:

- Manipolazione
- Conservazione
- Trasformazione
- Commercializzazione
- Valorizzazione

Che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo/bosco o
dall’allevamento di animali, nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante
l’utilizzazione prevalente (non esclusiva) di attrezzature o risorse dell’azienda normalmente
impiegate nelle attività agricole esercitate. Ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e
del patrimonio rurale e forestale ovvero di ricezione prevista dalla legge. Qui è stata fatta una norma
ad hoc per gli agriturismi, riconosce e cristallizza una situazione di fatto.
Primo: trasformazione e alterazione di prodotti agricoli quando rientrano nell’esercizio normale
dell’agricoltura(vecchia definzione).

Oggi il secondo carattere della vecchia definizione l’accessorietà: non solo doveva essere connesso
sul piano oggettivo , ma dovevano essere accessorie rispetto all’attività principale cioè in un
rapporto di accessorietà, oggi non c’ né la normalità, né l’accessorietà.

Proviamo a scompare il terzo comma in due parti:

Prima tipologia di attività agricola per connessione: attività dirette a : manipolazione, conservazione,
trasformazione , commercializzazione e valorizzazione dei prodotti agricoli, ottenuti
prevalentemente da un ‘attività agricola essenziale. Questo prima tipo di attività agricola per
connessione ha ad oggetto prodotti agricoli.

Si tratta di prodotti agricoli che non necessariamente io ho ottenuto esclusivamente con un ‘attività
agricola essenziale, ma è importante che li abbia ottenuti prevalentemente da un’attività agricola
essenziale. A quel punto se io imprenditore agricolo, ho ottenuto un prodotto agricolo, attraverso la
mia attività agricola, io poi questo prodotto lo posso manipolare, conservare, trasformare,
commercializzare e valorizzare e la mia attività sarà considerata agricola, se l’attività non agricola
che io faccio avendo ad oggetto quel prodotto che ho ottenuto con attività agricola, resto
imprenditore agricolo. Quell'attività non agricola, viene assorbita in quella agricola, deve trattarsi di
un’attività che incida su un prodotto, che utilizzi un prodotto che io ho ottenuto in modo agricolo.

Faccio un trattamento, che gli fa cambiare natura al prodotto, da che erano albicocche adesso è un
barattolo, io ho fatto lavorazione, trasformazione, conservazione che sono attività di per se non
agricole, ci metto pure la commercializzazione, le vendo e incasso soldi. Se io però sono
imprenditore agricolo, che ha curato il ciclo biologico di quel prodotto, tutte queste attività che io
faccio che non sarebbero di per sé agricole, sono considerate agricole per connessione.

2°parte: attività dirette alla fornitura non solo di beni ma anche di servizi mediante l’utilizzo
prevalente di attrezzature o risorse normalmente impiegate nell’attività agricola esercitata
(compresa la valorizzazione del territorio e le attività agrituristiche)

Quindi, non si tratta di utilizzare il prodotto agricolo(albicocca), ma si tratta di utilizzare le


attrezzature e le risorse che normalmente utilizzo per la mia attività agricola. Qui stiamo parlando
che la mia fattoria c'ha anche delle stanze da letto; o il mio trattore lo affitto per fare dei film. Io
utilizzo attrezzature e risorse che normalmente uso nell’ attività agricola, per fare fornitura di beni o
di servizi. Ad es: vendere un pernottamento, Attività di ristorazione( ti faccio mangiare i prodotti
della mia fattoria nel mio casolare e tu paghi il coperto, cena e pranzo, al centro storico di roma
sarebbe un’attività commerciale) diventa agricola per connessione se io la faccio utilizzando
prevalentemente le attrezzature e le risorse che normalmente utilizzo nell’attività agricola (prodotti
della mia terra, ma anche la mia struttura).

Si tratta di attività sia quelle del primo tipo che quelle del secondo tipo, che certamente dal punto di
vista oggettivo sarebbero attività commerciali, ma che sono agricole per legge, se connesse a quelle
agricole diventano anche loro agricole.

Attività di primo e secondo tipo, sono agricole èer legge se connesse a quelle agricole, diventono
anche loro agricole.

Quando sono connesse?


Ci vuole la connessione soggettiva (ad esercitare queste attività deve essere lo stesso soggetto che è
anche di per se imprenditore agricolo, deve esercitare almeno per conto suo una delle attività
agricole dirette), con attività coerente con quella poi connessa.

Connessione oggettiva: ci sia un utilizzo prevalente.

Ecco il passaggio:

La vecchia norma: aveva questi due concetti: normalità e accessorietà. L'attività agricola per
connessione doveva utilizzare le stesse cose che normalmente si utilizzavano nell’attività agricola
diretta e doveva trattarsi di attività accessoria.

Oggi si parla di prevalenza, è sufficiente che l’attività connessa non prevalga su quella agricola.

Imprenditore agricolo: esercita ho una delle tre attività agricole + resta anche se esercita le attività
connesse a quelle agricole in senso stretto.

Imprenditore commerciale(art.2195c.c.)

Il codice non ci dice chi è l’imprenditore commerciale, ci dice che sono soggetti all’obbligo
dell’iscrizione nel registro delle imprese, gli imprenditori che esercitano:

È imprenditore commerciale e dunque soggetto all’ obbligo di ’iscrizione al registro delle imprese
colui che esercita una o più delle seguenti attività:

- Attività industriale: diretta alla produzione di beni o servizi (scopo tipico dell’art.2082c.c.)
- Attività intermediaria della circolazione dei beni (commercio):altro scopo tipico dell’art.2082
diretta alla produzione o al commercio. È un commercio di intermediazione.
- Attività di trasporto: la presenza è ridondante nell’art.2195 . È produzione di servizi, è
opportuna che sia elencata a parte perché potrebbe venirci il dubbio se la produzione di un
servizio di trasporto possa considerarsi industriale se magari facciano asporto su nave. È
bene che anche se potrebbe considerarsi ricompresa nel numero 1 , abbia una presenza
autonoma
- Attività bancaria o assicurativa: è commercio, intermediazione di denaro. L'attività
assicurativa : attività industriale di produzione di servizi.
- Le attività ausiliare delle precedenti.

2°comma: ricognizione alle imprese commerciali, non la troviamo nella rubrica della norma, né nel
primo comma, troviamo il suggerimento.

Ogni attività di produzione di beni è industriale? È industriale se non è agricola. Io posso produrre un
bene un po' con un metodo agricolo, un po' con un metodo industriale.

I primi due scopi(quindi le due attività) tipici dell’attività d’impresa

Ci dobbiamo soffermare sui due concetti che sono aggiunti dal 2195 c.c.

Per la produzione, la caratteristica industriale del meccanismo produttivo.

L'elemento aggiuntivo che mi porta in una delle due aree è il metodo agricolo e il metodo
industriale. Per la seconda attività, quella di commercio non è commercio connesso alla produzione
agricola, ma è un commercio di intermediazione(il prodotto non l’ho prodotto io); oppure l’ho
prodotto io perché sono anche imprenditore industriale. Perché io sono commerciale se faccio una o
più di quelle attività, magari le faccio tutte e due.
Più delicata è comprendere quale imprese possano considerarsi ausiliarie e precedenti

Possiamo fare riferimento ad alcuni contratti tipici: che inquadrano e descrivono attività ausiliare
delle precedenti: contatto di agenzia, contratto di deposito, spedizione. Attraverso l’allargamento del
perimetro delle attività commerciali con l’utilizzo del concetto di ausiliarietà, andiamo a coprire
qualsiasi attività che si possa fare, salvo quelle agricole.

Gli elementi che distinguono l’attività commerciale da quella agricola:

- Industrialità della produzione


- Scambio in funzione di

Se noi aderiamo alla teoria per cui esiste l’impresa civile, dobbiamo dire che quest’aggiunta non
copre tutte le possibili attività, altrimenti dobbiamo considerarle esaustive.

Tesi favorevole alla configurabilità d’impresa civile: dice industrialità come termine è un concetto
che va inteso in senso tecnico-economico. L’impiego di materie prime e trasformazioni in nuovi beni
ad opera dell’uomo. Resterebbero fuori : imprese che producono beni senza
trasformazioni(miniere); le imprese che producono servizi, senza trasformazioni di materie
prime(agenzia matrimoniale, investigativa), tutte quelle imprese che dovrebbero considerarsi
ausiliarie e imprese che non sono commerciali ma nemmeno agricole.

Industrialità potrebbe non sempre un’attività che non è agricola sarebbe industriale.

La tesi descrittiva che ammetterebbe l’impresa civile: sostiene che l’attività è intermediaria solo se
uno fa sia l’acquisto che la vendita. Esempio: se faccio un’attività finanziaria con mezzi propri e se io
presto i soldi miei, sto facendo un’impresa civile, non commerciale.

Se io produco beni agricoli, non sono impresa civile, ma imprenditore agricolo

Tesi contraria(più affidabile e seguita se vogliamo approfondirla): sposata dal manuale di


Campobasso fa coincidere il concetto di intermediazione con il concetto di scambio e fa coincidere il
concetto di industrialità con il fatto di essere attività non agricola. Seconda questa lettura l’art.2195
va inteso secondo una logica per cui è imprenditore commerciale ogni imprenditore non agricolo. In
realtà questo deriverebbe dal fatto che non c’è una nozione di imprenditore commerciale, c’è una di
imprenditore agricolo. La stessa struttura del codice deporrebbe a favore di una residualità

Non c’è una definizione di imprenditore commerciale(soggetti alla registrazione), ma di


imprenditore agricolo.

Codice: tutto ciò che non è agricolo è commerciale: categoria residuale.

Tra l’altro dire che esiste l’impresa civile, avrebbe poco senso sul piano sistematico perché non c’è
nessuna norma poi che la supporta. Non c’è nessuna norma che potrebbe essere dedicata ad
un’impresa che non è né commerciale, né agricolo(a supporto della tesi che nega l’impresa civile),
aggiungerei poi che la tendenza del legislatore è ampliare l’ambito di applicazione degli statuti
tipicamente commerciali. Alcune delle regole dedicate all’imprenditore commerciale sono state
estese a quello agricolo, anche a voler fare questo esercizio di teoria, finalizzato a ricostruire
l’esistenza di un’impresa civile non si capisce a cosa porterebbe questo sul piano giuridico. Quali
sarebbero le norme applicabili all’impresa civile e non alle altre? Dovremmo, alla luce di tutto questo
essere più favorevoli ad una ricostruzione che prevede l’esistenza di queste due
categorie(l’imprenditore se non è agricolo, è commerciale).
Prima distinzione si basa sul tipo di attività che si esercita(distinzione tra imprenditore agricolo e
commerciale).

Dopodiché noi possiamo distinguere l’imprenditore sulla base della sua dimensione, quando
l’art.2083 definisce il piccolo imprenditore:

Sono piccoli imprenditori:

- Coltivatori diretti del fondo, artigiani, i piccoli commercianti, e coloro che esercitano
un’attività professionale organizzata prevalentemente con i lavoro proprio o dei componenti
della famiglia.

La dimensione piccola dell’attività non è il ricavo ad essere piccolo, ma è la struttura(è se pensiamo


ai requisiti che ricorrono nella definizione di imprenditore), in realtà è l’organizzazione ad essere
piccola, non necessariamente l’attività(io potrei avere un’attività piccola , ma ho a che fare con grossi
risultati economici) non si misurano i ricavi, si misura la dimensione dell’organizzazione(è questa ad
essere piccola). Non è la dimensione del risultato economico a determinare la piccolezza
dell’imprenditore, ma è la dimensione della sua organizzazione, ma anche la struttura. Perché si
abbia un’impresa di piccola dimensione, dovrebbe essere necessario che l’imprenditore lavori
direttamente lui(si dice il coltivatore diretto, è lui, non ha dipendenti, lui si assume il rischio
d’impresa ) . L'artigianalità di un lavoro presuppone l’intervento diretto dell’imprenditore.

Questo fatto che, ci sia del lavoro diretto dell’imprenditore o dei suoi familiari, va anche misurato,
nel senso che deve essere prevalente. Non basta che l’imprenditore presti il suo lavoro nell’impresa,
ma Il suo lavoro o quello dei suoi familiari deve essere il lavoro prevalente rispetto agli altri che ci
lavorano, bisogna valutare la prevalenza secondo un criterio qualitativo funzionale e non solo
quantitativo. Nel caso di un’impresa in cui il lavoro venga esercitato esclusivamente
dall’imprenditore però lui immetta nell’impresa grandi quantità di capitale, fa tutto da solo, però c’è
più capitale che lavoro, quindi la prevalenza va commisurata la prevalenza del lavoro rispetto al
capitale

È importante ricostruire la qualifica di piccolo imprenditore perché si disapplicano alcune norme,


non si applica lo statuto dell’imprenditore commerciale. Quindi il piccolo imprenditore è esonerato
dall’obbligo di novero delle scritture contabili, un tempo non si applicava nemmeno l’obbligo
l’iscrizione al registro delle imprese e in realtà oggi c’è una sezione speciale destinata anche al
piccolo imprenditore e tutta una serie di vantaggi.

Il tema della dimensione è irrilevante sul più pratico.

La dimensione dell’impresa rileva anche sul piano fallimentare. Prima di una serie di modifiche della
legge fallimentare, originariamente nella legge fallimentare del 42, all’articolo 1 comma 2 si stabiliva
chi fosse considerato piccolo imprenditore alla fine della legge fallimentare , convivevano due
definizioni di piccolo imprenditore quella del codice e quella dell’art.2221 (escludeva il piccolo
imprenditore dalle procedure concorsuali) e l’art.1 Della legge fallimentare che chiariva chi poi
effettivamente dovesse considerarsi tale.

Nel tempo la legge fallimentare è stata modificata, nel 2006 e poi nel 2007, si arrivò fino ad
estendere la disciplina fallimentare(assoggettabilità al fallimento). Ogg in realtà l’articolo della legge
fallimentare non parla più di piccolo imprenditore, inserisce dei parametri quantitativi: se un
soggetto del quale viene richiesto la dichiarazione del fallimento:
- ha avuto nei tre esercizi antecedenti la data....un attivo patrimoniale non superiore a
300.000 euro.
- Abbia realizzato nei tre requisiti precedenti, perso ad un ammontare.

La legge fallimentare riconosce la non fallibilità per ragioni quantitative, va a vedere la dimensione
non dell’organizzazione(come avviene per la definizione di piccolo imprenditore), ma va a vedere la
dimensione dei risultati economici sia attivi che passivi(attivo patrimoniale, ricavi e debiti ). Il criterio
attraverso il quale si definisce il piccolo imprenditore, ha natura diversa dai parametri che rendono
l’imprenditore non fallibile. Qui si guarda la dimensione economica dell’attività.

Tra l’altro, per non essere soggetto alla legge del fallimento, bisogna che questi tre elementi
ricorrano tutti insieme.

Questi tre elementi ricorrano tutti insieme.

Impresa artigiana: un piccolo imprenditore, colui che esercita personalmente(come titolare)


un’impresa artigiana(piena responsabilità, onere di rischi), svolge un lavoro manuale nel processo
produttivo.

La legge 860 del 1956 che sostanzialmente descriveva e affermava espressamente che l’impresa che
rispondeva ai requisiti descritti nella legge, doveva essere considerato artigiano a tutti gli effetti,
anche non soggetta al fallimento. In realtà questa definizione, di questa disciplina speciale
confliggeva con la nozione che c’era nel codice civile e poi quella della legge fallimentare.

Successivamente nell'85 è stata fatta una legge quadro sull’artigianato ,che ha dato una nuova
definizione dell'impresa artigiana, contraddistinta secondo questa normativa legge 446 dell’85 sulla
base dei seguenti elementi:

- Deve dare il proprio lavoro, in misura prevalente e questo lavoro deve essere manuale,
oltre ad avere i requisiti tecnico professionali previste dalle leggi speciali nel singolo settore
artigianale di competenza.
- Oggetto dell’impresa: oggi qualsiasi attività di produzione di beni, anche semi-lavorati o
prestazioni di servizi. Non deve essere attività agricola, né la prestazione di servizi
commerciali, né di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

Particolarità: L'impresa artigiana può essere esercitata a anche in forma societaria, ed ecco che viene
in rilievo un’altra questione, tre tipologie di distinzioni che abbiamo descritto possono essere in
realtà sovrapponibili. Io posso avere un’impresa agricola o commerciale, piccola, non piccola,
esercitata in forma individuale o anche in forma societaria, la legge quadro sull’attività artigiana da
un limite dimensionale: richieda di essere iscritti ad un apposito albo al fine di ottenere le
agevolazioni.

L'appartenenza a queste categorie, danno accesso a delle semplificazioni, privilegi di natura fiscale,
per questo diviene importante la linea di demarcazione sia chiara per evitare comportamenti illusivi
o strumentali da parte dell’imprenditore che svolge un’attività che a cui non si potrebbe collegare il
beneficio e cerca strumentalmente di attrarla con quella per cui è invece prevista la simulazione.

Conclusione: oltre a quell’agricola e commerciale, esiste un’altra attività d’impresa? Abbiamo


concluso con il no, e quindi che tutte le attività d’impresa che non sono agricole devono considerarsi
commerciali. All'impresa commerciale è dedicato un insieme di norme di regole.

Distinzione tra la base di dimensione dell’attività che il codice disciplina espressamente del piccolo
imprenditore e che a questa categoria si riconducono una serie di semplificazioni. Abbiamo anche
detto che in effetti se andiamo a ragionare, la dimensione piccola, non è quella dell’attività
economica fra i ricavi e i debiti(come per esempio rileva nella nuova norma della legge fallimentare),
ma è la dimensione ridotta dell’organizzazione.

Lezione 24/03

Disciplina che si applica agli imprenditori commerciali non piccoli

A proposito il legislatore detta una serie di norme(2188 e seguenti del codice civile)

Primo gruppo di norme riguarda il registro delle imprese

Oramai la disciplina del registro delle imprese che era stata pensata nel 42 come disciplina da
applicare agli imprenditori commerciali non piccoli, è stata poi attuata negli anni 90 come disciplina
estesa a tutti gli imprenditori.

Art.2103 e seguenti riguardano così intitolata disposizioni particolari per le imprese commerciali.

Primo gruppo di norme: riguardano la rappresentanza

Secondo gruppo di norme(scritture contabili)

Terzo gruppo o meglio una singola norma (art.2121c.c. che riguarda le procedure concorsuali,
abrogato, oggi il discorso è contenuto nella legge fallimentare e nel futuro nel codice della crisi).

La rappresentanza commerciale, prima di illustrare le tre figure.

Per cogliere la peculiarità della rappresentanza commerciale

Rappresentanza: potere di agire in nome e per conto di altri, questo potere può essere attribuita
dalla legge(rappresentanza legale, es. I genitori sono legali rappresentanti dei minori ) oppure il
potere di rappresentanza può derivare dalla procura, allora rappresentanza volontaria

- Procura: atto unilaterale, con cui un soggetto attribuisce ad un altro il potere di


rappresentanza , importante atto che attribuisce il potere di rappresentanza. Es.a chi debba
stipulare un contratto notarile(es. Venduta di un immobile) e non possa essere presente
dinanzi al notaio entro una certa data e potrebbe attraverso la procura attribuire ad un
determinato soggetto (rappresentante), la facoltà di stipulare il contratto.

Quando si studia la rappresentanza nell’ambito del diritto civile si distingue legale e


volontaria(procura, in un atto volontario che attribuisce questo potere).

Quando ci occupiamo delle tre figure(rappresentanza commerciale), ci troviamo di fornte ad un


ulterio gfonte del potere di rappresentanza, non deriva né dalla legge , né dalla procura, ma
automaticata dall’aver attrvuito ad una certa persona una certa posizione all’interno dell’impresa,
determinati poteri di rappresentanza. Non occorre la Procura , al come strumento diretto a regolare
i poteri di rappresentanza più ampi o più ristretti, può essere utilizzata per modificare il potere di
rappresentanza che il legislatore ritiene normale.

Il legislatore analizza tre figure:

- Procuratore
- Commesso: termine ancora oggi utilizzato nel linguaggio comune
- Institore: instituore preporre, utilizziamo la parola consueta di direttore generale.
Normalmente dipendente(alcune volte lavorato autonomo), posto al vertice dell’impresa o
di un ramo o di una sede secondaria dell’impresa. Es: dirttore della banca e ai dirittori delle
varie fliali della banca(sede secondaria)

Art.2103: offre la definzione di iinstitore

Possiamo avere il direttore geberale dell’impresa, direttore di un ramo dell’impresa o di una sede
dell’impresa

Poteri

- Essere preposti all’intero esercizio dell’impresa, abbia automaticamente senz aprocura la


rappresentanza che consente di compiete tutti gli atti pertinenti all’ esercizio dell’impresa,
ramo o sede secondaria. Tuttavia il legislatore esclude che l0’nstitore compie determianti
atti:
- Alienazione o concessione di poteri su beni immobili.

Procura: restringere i poteri, rappresentanza sollo per gli atti di ordinaria amministrazione o non
eccedenti

O ampliarli

L'institore oltre a porre essere gli stti pertinenti ma anche di portare

L'institore ha determinati obblifhi che spettano all’imprenditore

- Relativo all’osservanza nek registro dell’imprese


- Tenuta dei libri e scritture contabili,

L'eventuale procura deve essere pubblicata nel rwgistro dell’impresa.

Norma che modifica le norme comune con riferkento all’istituore.

Se l’instirore omette di dichiarare, trattare in nome e per contro dell’imprenditore, secodno la regola
generale è personalmente obbligato. Se io fossi direttore generale, se pongo in essere un atto nella
mia qualità di direttore generale, è obbligato l’imprenditore.

Il rappresentante che agisce in nome e per conto del rappresentato, è chiaro obbliga il
rappresentato.

Peculiarità:istituore pone essee un atto in nome proprio, può essrre obbligto anche l’imprenditore se
l’atto è pertinente all’esercizio dell’impresa(sorta di spendita del nome tacita).

Es: impresa di costruzione, il diretto di quest’impresa vada a trattare con un fornitore di mattoni. Se
dice , vorrei acqistre una certa partita di mattoni per casa mia(dichiara espressamente i nnome e per
conto suo); se invece dice che acquista quei nome in nome e per contro dell’imprenditore, sarà
obbligato l’imprenditore. Se non spendesse il nome, senza particolare specificazione,va dal forniore
di matoni e acquista, sena dichiarare che lo acquista , senza specificare che l’acquista per se, siccome
è un atto pertinente all’esercizio dell’impresa. Sarà obbligato l’institore e anche l’imprenditore(atto
pertinente

Art.2108 c.c. se non dichiara che agisce in nome è obbligato personalmente.

Figura del procuratore: abbastanza secondaria

2109 c.c.: dipendente che è un gradino sotto rispetto all’institore, vice-direttore.


Nell'ambito bancario, spesso un tempo si usava questa formula: c’era il direttore e il
procuratore(vedi del diretto, potere di rappresentanza).

Commesso: colui che è proposto alle vendite. Colui che svolge un’attività particolare, preposto alla
vendita.

Se c’è il commesso, stipula una serie di contratti di vendita e li stipula in nome e per conto
dell’imprenditore e spende il nome dell’imprenditore. Ruolo all’interno dell’impresa, porre atti
ordinariamente

Commesso che è preposto alla vendita, consegna del bene o il commesso preposto alla cassa.

No comprende la facoltà di concedere sconti, dilazioni, salvo ci sia una procura che li utilizzi in quel
senso.

I commessi hanno la facoltà di ricevere reclami riguardo la merce consegnata.

Procura: eventuale strumento di ampliazione e restrizione del potere attribuito per legge.

Molto più delicato è il tema relativo alle scritture contabili

Trattato poi nelle società d’azioni.

La disciplina delle scritture contabili è certamente fondamentale, disciplina per così dire che riguarda
un aspetto interno dell’esercizio dell’attività d’impresa.

L’obbligo: aspetto organizzativo interno dell’esercizio dell’attività d’impresa fondamentale per


l’esercizo dell’impresa, per avere un’attività d’impresa organizzata.

L'art.2114 c.c. prevede l’obbligo per l’imprenditore commerciale non piccolo(discorso che deve
essere rievisto) di tenere certi librj e certe scritture.

I libri che devoo essere tenuti sono raggruppabili in due ambiti:

Altre scritture che devono essere tenute in funzione di certe circostanze.

Libri e scritture contabili, due libri obbligatoi , scruttre contabili obbligatorie in presenza di certe
circostaza

Libri obbligatori che devono edrte tenuti:

- Libro giornale
- Libro dell’inventario(art.2217), l’inventario iniziale e l’inventario a fine esercizuo. E deve
contenere l’indicazione e la valutazione dell’attività relativa all’impresa. L'inventario ha un
carattere analiticpo(elenco analitico di qualche cosa=inventario). Analiticamente individuate
tutti gli elementi attivi e passivi e sono valutati. Nel caso dell’imprenitore individuale,
valutate anche quelle persone, perché l’mprenditore individuale rispone con tutti i
beni(anche con quelli personali). Il bilancio invece descrive e valuta attività e passività non
singolarmente ma prr voci(es. Nell'inventario abbaimo mobili a,b,c; sintensi nel bilancio la
voce immobile e il valore complessivo)

Le scritture contabili che devon oessere tenute , richieste dalla natura o dalle dimensioni
dell’impresa.

Mente i libri il legislatore l’individua esattamente, nelle scritture non le indica esplicitamente rese
necessarie dalla natura dell’impresa(quale oggetto dell’impresa?)
Le imprese bancarie, assicurative oppure le dimensioni dell’impresa(un conto impresa individuale,
un conto impresa collettiva ecc).

Debobno essere conservate le scritture giuridiche(lettere, telegrammi, fatture). Il legislatore scrive


nel 42 non conosce l’informatica e si riferisce ai telegrammi, lettere, fatture ricevute e la copia di
quelle spedite.

Libro giornale(art.2116cc.), deve indicare giorno per giorno le operazioni relative all’eercizio
dell’impresa. Caratterizzato dall’analiticità e dal carattere cronologico(giorno per giorno=

Si possa parlare per l’ordinamento italiano di un sistema contabile, sistema relativo alla contabilità,
relativa al bilancio di esercizio e bilancio consolidato che è una sua organicità , non facile da
ricostruire.

Sistema contabile italiano:

Bilancio di esercizio: redatto alla fine dell’esercizio(generalmente alla fine dell’anno), il bilancio di
esercizio è un documento contabile che trova una sua disciplina analitica molto complessa
all’interno della societò per azione. La discipina del bilancio del registro prevista per la societa oer
azione

Bilancio consolidato: redatto dal caèogrupo e llustra dati contabili dell’intero gruppo

All’’interno della società per azione: indicazione di cosa comprenda il bilancio di esercizio(insieme di
documenti, precisa,ente comprende: stato patrimoniale, conto economico, nota integrativa,
relazione finanziaria. I primi due documenti:

- Stat patrimoniale e conto economico: documenti contabili numerici indicano voice


- Gli altri: documenti discorsivi , desfrittibi ci permettono di ilustrare le informazioni dati dei
conti numeri (ci sono anche numeri)

Stato patrimoniale: illustra la situazione patrimoniale sussistente alla fine dell’esercizio, sorta di
fotografia(poste attive e passive relative al matrimonio alla fine dell’esercizio). Questo documento
fotografa la situazione patrimoniale(valori che vengon oattribuite alle varie poste). Indica gli elelenth
attivi e passivi

Conte economico: socumento contabile che ha una diversa finalità, indica i flussi, ricavi e i costi, che
si sono avuti durante l’esercizio e i costi sostenuti durante l’esercizio. Descrive quelle che sono i vari
flussi attivi e quelli che sono i vari costi(flussi in uscita). Nell'anno i ricavi ottenuti e i costi sopportati

Esemoio; stato patrimoniale potrebbe costruito di uhna persona fisica che non sia imprenditore, che
cosa descrivere lo stato patrimoniale a fine anno? Quali son ogli elelemtni attivo e passivo che quella
persona(wuella persona è proprietaria di un alloggio che vale x, proprietaria di un negoio che vale y,
ha in conto in banca con un certo valore positivo, ha dei crediti che debe ancora esigere, che hanno
un certo ammontare, serie di debiti che dovrà pagare, somme da versare).

Se venissere redatto ul conto ecconomico: flussi attivi: ha avuto un determintp flusso attivo s titolo di
canone di locaizone(percepio avendo dato in locszione il negozio), avrà avuto interessi dal conto
bancario, abra avuto uno stipendop.

Dal punto di vista die cosi abr speso y per acquistare un certo bene, e così via.

Bilancio di esercizio: significa questi 4 documenti.


La disciplina che il legislatore detta riguarda due elementi fondamentali:

1. Struttura, contenuto: il legislatore dice che parliamo sempre di società per azione, qual è il
contenuto del conto economico, le voci, il contenuto della nota integrativa, contneuto della
relazione finanziaria. La disciplina che il legidlaroe detta, riguarda per ciascuno di wursti
docimenti, il contenuto. I criteri di valutazione, posta per posta.

Es: l’mmobile, urbano, non è valutato al valore attuale, ma al costo, a wianto è stato sdpeso per
acquistare, ma c’è ancora un ulterior importante disciplina: i principi generali

Norme che contegono i pricipi generale, describono il conenuto di ciascuno di wursti documenti,,
criteri di valutaizoni dello stato patrimonial,borse,

Raporto tra i principi generali e le norme che riguardano il contenuto e i criteri di valutazione:

- Principi generali: principi di chiarezza


- Norme di contenuto: comolessecome si srticola,quali voci dvono essere indicste, quali
informazione, criteri di valutaizone, le varienpostes devono essere valutate ecodno certi
criteri

Nell'ambito delle società per azioni abbiamo tre tipi di bilancio in relazione a quello che è il loro
contenuto e due tipi di bilancio in relazione ai cit

Contenuto: bilancio ordinario(contenuto che i legidlatore prevede)

- Bilancio in forma abbreviata e super abbreviata(bilancio mini imprese), il legislatore


consente che qurdti vari docuemtj posson oaver eun contenuto più limitato.

Es: i documenti della nota integrativa non sono necessari.

Abbiamo in base ai criteri di valutaizone:

- Bilancio redatto secodno i c. valutazione el codice cibile


- Bilancio redatto secondo i principi contabili internaziona: bilancio che ha dei criteri di
vslutaizone differente. Bilancio redatto dalle società assicurative.
- Bilancio

Principi generali e altre norme

Principi: chiarezza e rapprrssentazione vera

Tutti i vari documenti che lo compongono debbano essere redatti in modo ochiaro e offrire una
rappresentanzione veritiera della situaizone patrimoniale e dell’andamento della gestione de ricsvi e
dei flussi.

Obiettivi che deve porsi il redattore del bilancio3

Chiarezza=bilanciom i vati dovumenti che formano il bilncio debbono esser comprensivili, no n


ocntenere lacune , informazione che permette di comprendere la situaizone patrimoniale, i flussi
relativi esercizio, rivsvo di costi

Rappresentanzione vertiera<: la verità può essere predicata solo per i dati di bilancio oggettivi. Il
numero di pezzi nel magazzino(dato oggettivo), ma laddove si tratta di valutaizone, la veriò non
esiste, esidte l’obblifo di effettuare obbligazion ifattesecodno criteri, la va,utaizone vera non esite(è
dempre qualcos che presuppone una discrezionalità tecninca), è chiaro chepuò esser considereta
veritiera fatta in base a criteri corretti, è valutabile da 90 a 110 , viene valutata 200, la veridicità non
eiste.

Criterio della corrrettezz: informazion da non indurre fraintendimenti.

I redattori del bilancio devon avere chiaro: bilancio intellegibile e vero, non idoneo a creare
fraintendimenti.

Questi obiettivi debbono essere persebuiti, queste norme hanno un valoe non solo
programmatico(non solo belle parole), il bilancio deve esser veritieri corretto, ma è una cosa
scontata.

Valenza giuridica improtante perfchè questi obiettivi vanno ad incidere anche sull’applicaizone di
altre norme>: il legislatore italiano ci dice: un bilancio dve e essere sempre chiaro, fonrire
un’informaizone esaustiva e intellegibile, s ele regole che indicano il conyenuto dei vari documenti
che formasno il bilancio, se redigere un blancio che ha quei cotnenuti non fosse sufficiente, la
chiarezza richeide di fornire ulteriori infirmaizoni. Il redtto del bilancio, redtto una nota integrwtivs,
seguendo lla lettera lo schema del legislatore, non può dormire sonni tranqulli, deve chiedersi se i
nwurl caso il bilancio sia chiarom dare informaizoni ulteriori.

Senten za di anni fa della corte di appelo di Milano: bilancio di socieryà per aione che svolgebva due
artività impresa completamrnt eidverse.

Il bilancio erano redatti secono gli schemi previsti dal legislatore, ma nin era chiato, i redattori cdel
bilancio avrebbero dovuto indicare separament ele imposte delle due imprese e non la sintesi.

A volte il legislatore, il criterio della rappresentazione veritiera ritiene di disapplicare un criterio di


valutazione previsto dsl legislatore.

Es: terreno va valutato al prezzo che è stato valutato per acquistarlo.

L'obiettivo della veridicità mi impone di valutarlo al valore attuale

I principi.. Norm importantie che possono imporre ai redattori del bilancio di fare qualcosa di più o
di diverso rispetto a quello che il legislatore richiede.

Questa disciplina è estesa in toto al bilanci odi esercizio della società responsabilità limitata, società
cooperative.

Bilancio poco chiaro: bilancio che ha grave deficit di carenza, grave difetto di informazione( io non so
l’andamento delle due imprese), può essere impugnato il bilancio. Bilancio dichiarato nullo e
cancellato e deve essere redatto un altro bilancio. Il bilancio è un obbligo di chi materialmente
redige il bilancio.

Finalità del bilancio:

Non vanno sempre d’accoro

Finalità: informazione, attraberso il bilancio di esercizio, il è in grsdo di capire la situaizione


patrimoniale della società e sapere il risultato dell’ esercizio, statuto di salute dellasoceità e su quella
che è la performance. Strumento fondamentle di informazioni per i soci, ma informazione per tutti
coloro che hanno dei rapporti con la società, creditore, conoscere lo stato di salute della società. per
i fornitori futuri, per sapere se rischiano oppure no. Importanza fondamentale per la società.
Il bilancio di esercizio ha una funzione estremamente importante di misuratore dell'esercizio, se la
società avuto un utile, perdita.

Cosa succede nel caso di società coellettiva e cosa succede di imprenditore individuale?

La disciplina de bilancio per questi soggetti è data dal secondo comma dell’art.2117 c.c

Abbiamo per così dire un enorme pilastro(disciplina del bilancio di esercizio)

Piccolo Pontello: aldià del bilancio di esercizio della società per azione vale questo piccolo pontello.

Non vanno d’accorod usl profilo delle date

- Piccolo pontello : lingusggio 42


- Pilastrone. Nasce dalla disciplina, modificata in attuazione delle definizioni della comunità
europea, modificata rispetto alle norme codicistiche. Troviamo stato patrimoniale

Stato patrimoniale=un tempo si chiamava bilancio.

Conto economico(oggi)= in passato conti dei proditti e delle perdite.

Per l’imprenditore individuale non vale la discplina per la società d’azioe, l’obbligo riguarda la stesyra
dello stato patrimoniale e conto economico , non c’l ‘obbligo di redigere la nota integrativa e l
finaìnziaria.

Se poi i refattori vogliono farlo, possono regere anche i documenti descrittivi

Evidenza e verità: utilizziamo oggi i principi generali.

L'imprenfio4 deve attinersi ai criteri stabilit lale socità per azioni(regola importantissima)

Se stiamo alla lettera dell norma, i criteri di valutazione dello stato patrimoniale valgon oanche per
gli altri imrpenditori. i cirteri di valutaizone sia dell ostato patrimoniale e del conto economico
valgono anche per gli altr imprenitorei. .quell’insieme di norme possiamo estenderli agli altri
imprenitori .

Principi generali: ap

Anche perhè i criteri di valutazione richiedono un certo schema dello ststo patrimoniale consiste in
una serie di voci, la struttura sia costituita da ueste voci. .

La disciolna dei criteri di valutazone e il contenuto dello stato patrimoniale valgon oanche per gli
altri.

Nelle valutazioni di bilancio e gli shcem , l’imprenditore debe attenersi agli schemi,in quanfo
applicaibli, l’estensione non p integrale,ma nei limiti della comptibilità, tecnica normativa spesso
utilizzata, a volte il legislatore rinvia in toto. Altre voltr il renvio hs un filtro, quello della compatibilità
,la compatibilità a volte è immedita(la voce azioni è propria della socetà poer azioni, non può essere
estesa).

Tener conto che c trovismo di fronte a imprenditori di minore dimensioni.

Conclusione; per gli altri imprenditori(rsccomandita semplice) e per gli imprenditori individuali
valgono le regole per le società dell’azione cond dure precisazioni

- Il bilancio : conto economico+stato patrimonaile


- Le regole di struttura, relativo al cotnenut odello stato patrimoniale e del conto economico,
regole estensibili ma con il filtro della contabilità.

Disciplina del bilancuo d’esrrcizio per la soceit d’azione vale per le soceità e per
l’mprenditoredivudale, rimane un dubbio.

L'imprenditore società semplice(soceità agricola, ma non è imprenditore cmmeriale sicuramente


deve redigere i lbilancio, lo pfrevede il legislatore. Secondo quali regole?

Essendo una società non commerciale(mai), non c’è nessuna regola applicabile. L'art.2217 val per
l’imprenditore commerciale.

In qalche modo sia con tutti i flitri della compatibilità, non psosa riguardarsi al conto economico delle
società per azioni

L'art.2217 c.c prevede che debba redigersi l’inventario che si chiude con il bilancio m conto
economico e prima ancora le norme prevedioni l’obblifo della tenuta , prevedono per gli
impreditpori che eseritano un’attività commerciale.

Occorre tener conto di una prospettiva che è già in viogre alla luce del codice della crisi, se entrerà i
vigore riguarderà gl iimprenitori individuali: monitorare la situaizone economica in caso di crisi(l’art.3
) o di insolvenza, riguarderà tutti gl iimprrnditore(piccoli e imprenditori agricoli) richiede la
contabilità idonea. Non è compatibile con quella norma art.2217 che dice che gli imprenditori
agricoli e piccoli non hanno l’obblifo di redarre ,si può porre il dubbio, la norma può essere ancora in
vigore, almeno un obbligo di tenere una qualche contabilià , se non abrogata, ma riletta in una
chiave diversa.

Alcune norme che riguardano sscritture contabili, anticipazione di profili processuali che risulteranno
più chiare:

- I libro VI del codice civile, libro caroccione(disciplina un po di tutto), : relati o alle prove,
strumenti di prova(fuori e intenro al processo è il documento. Vari documenti(tra cui le
scrittue contabiliI

Le scrtture contabili possono far prova?

Gli artt.2709 -10-11

Le scritture contbil fanno prova contro l’imprenditore, di corcostanze sfavorevoli all’imprenditore. In


qualche misura sono delle confessioni in sneso proprio.

Se io nel mio linro degli inventar ho scritto a Ti<io che devo 100, tizio potrebbe utilizzare questa mia
annotazione come strumnto di prova, per dimostrare che io effettivanrte sono debitore di 100.

Se io manfo una lettera in cu ivanto dei diritti, non è uno strmento di prova(ognuno può scrivere che
ha dei diritto), ma se io mi dichiaro debitore, io ho ammesso di essere debitore di una certa somma.

Quando provano a favore dell’imprenditor?tendenzialmento no, salvo un caso

Fanno prova in circostanza a facore dell’imprenditore quando si trattio di scritutre contabili tenute,
ma quando si tratti di rapporti inerenti all’esercizio dell’impresa.

Se io mi dichiaro creditore di 100 verso un consumatore, ma se io mi dichiaro creditore di q00 vderso


un imprenditor, può essere utilizzato come sttumento a favore perché?
Perche se io dichiaro , il consumatore non può dare prova contratia, ma se i odichiaro di creditore di
100 verso un altro imprenditore, potrebbe dare prova contraria utilizzando le proprie scritture. Sarà
il giudice in caso a valutare se corretta l’una o l’altra scrittura.

Io consumatore o io altro imprenditore come faccio a conoscere le scritture dell’imprenditore? Solo


il bilancio è pubblico, depositato, presente nel registro dell’impresa. Tutte le altre scritture contabili
non sono conosciute, come faccio?

Nell'ambito del processo è possibile utilizzare due strumenti-

- Il giudice uò ordinare all’imprenditore può ordinare all’imprenditore produrre l’intera


contablità
- Lo strumento normale: ordine di esibizione. Io consumatore che intendo avvalermi delle
scritture contabili dell’imprenditore, posso chiedere l’esibizione di quella determinata
scrittura pertinente a quel particolare oggetto di controversia, produrre in giudizio l’estratto
della scrittura pertinente.

Le parti devono chiedere al giudice, se l’imprenditore non esibisse la scrittura potrebbe dare per
provata contro di lui quello che dice il consumatore.

Lezione 30/03 Pubblicità commerciale: Registro delle imprese

Il perimetro dell’imprenditore commerciale noi lo ricaviamo proprio da una norma che riguarda
l’obbligo di registrazione(art.2195c.c.).

Nel momento in cui un soggetto è qualificato come imprenditore deve muoversi all’intenro di un
reticolato di norme, disicplina che solo all’imprenditore si rivolge. Chi assume di fatto o di diritto la
qualifica di imprenditore vi è soggetto.

Statuto dell’imprenditore generale

Statuto dell'imprenditore commerciale:

Pubblicità commerciale: si intende come comunicazione al pubblico di fatti giuridici rilevanti. No spot
pubblicitari.

Stiamo parlando del fatto che gli imprenditori commerciali sono obbligati a rendere pubbliche
determinate notizie che vi riguardano mediante iscrizione di queste notizio in pubblico registro per
ragioni che principalmente riguardano la tutela dei terzi(chi entra in contratto con questi
imprenditori).

Quando si esercita attività d’impresa(per sua natura rischiosa), a maggior ragione si esercita i nforma
societaria, attraverso l’unione di più soggetti, a maggior ragione quando da questi unione nasce una
persona giuridica distinta(società per azioni), si genera una situazione che è per i creditori d’impresa
particolarmente rischiosa sulla carta.

Se io sono creditore di una persona fisica, posso aggredire tutti i suoi beni presenti e futuri.

Se io sono creditore di una SRL, che è una creazione artificiale del diritto. Decide quale porzione del
suo patrimonio conferire al progetto e rischiare.

La creazione della personalità giuridica, teoricamente crea un filtro tra il creditore e le persone
fisiche che sono a monte del patrimonio.
Tendenzialmente il creditore sociale è in centrale il creditore d’impresa , è in una posizione più
rischiosa di un soggetto creditore di una persona fisica che non esercita attività d’impresa.

Alla luce nell’ordinamento troviamo una serie di norme a presidio degli interesse dei ceditori sociali
o dei creditori dell’imprenditore sociale.

Nella lettura del diritto comemrciale si è astabilito che in tutti gli ordinamenti occidentali esistono
principi comuni:

- Strutture e capitali
- Ci sono strategie normative comuni: le norme sno riconducibili all’esigenza di attuare
dterminare strategie per ridurre il cnglitto d’interesso.

In tutti gli ordinamento occidentali il princopale strimento di tutela dei creditori che ol diritto è la
pubblciità: rendere pubbliche determinate informazioni preziose per il crdditore, consentono una
tutela ex ante. Funzuone sottostantre alla dicsiplina degli obblighi informativi.

I terzi in generale, sono i soggetti alla cui tutela si rivolge prioritariamente la disciplina della
pubblicità, non solo in ambitoi commefciale.

I creditori in ambito imprenditoriale vengono tutelati in diversi modi:

- Creditore fare causa agli amministratori(ex poste)


- Si cerca di ottenre con la disciplina introducedno gli obblighi informativi,è una tutela ex ante
consentire al creitore di disporre di una serie di informazioni utili a misurare il rischio di
ocntrattare con quel soggetto a definirw se contrattare o meno con questo soggetto,

L'attvità d’impresa ha una destinazione esterna(al mercato).

L'imprenditore per definzione si rivolge al mercato, e quindi ai terzi.

Da un lato l’imprenditore ha bisogno che la suya attività venga comunicata all’esterrnp, di rivolgere
all’esterno l’artività, d’altra arte c’è un interesse ci sono i terzi che hanno interesse a consocere le
vicende che caratterizzano l’attività d’impresa(data di nascita dell’impresa, potere di
amministratore).

Abbiamo due diverse prospettivr:

1. Mette in primo piano i rapporti giuridici di fatto: se io esercito, l’attività descritta


dall’art.2082, sono imprenditore anche se non sono iscritto da nessuna aperte, io ai fini
giuridici debbo essere qualificato come tale.

Il problema è che però quest’evidenza di fatto non è sufficiente a tenere il sistema e soprattutto il
quadro organizzativo e giuridico potrebbe essere molto più articolato rispetto al semplice prodotto
individuale.

Se da un lato la qualifica di imprednitore non serve una formalità specificia, un bollino, timbro per
stabilire che uno è imprenditore, ciò non toglie che è necessario anche una prospettiva formale,
secondo la quale determinati fatti o atti debbano esswre resi pubblici in modo formale. Questo serve
a contenere una piena tutela per iterzi. Esigenza spddisfatta creata grazie ad un pubblico registro:
registro delle imprese(inve

Artt.2888 ss come questo si cala, c’è una norma art.2293 c.c.

Sistema che riflette questa dicotomia:


Se io iscrivo nel registro delle imprese un determinato atto o fatto nel registro delle imprese , inon
c’è modo di dirire io non lo sapevo(magari è vero che non lo sa, ma non rileva). Presunzione
assoluta. C'è un ‘efficacia dichiarativa.

Questa efficacia dichiarativa rende pubblica quell’informazione e la rende conosciuta a tutti per
legge(anche se una effettivamente non l’ha letta).

Al contrario non vale il formalismo, vale la situazone di fatto.

Ci sono detrrminate notizie che devobo essre rese pubblixhe :

1 la nascita dell’impresa.

Se io iscrivo queste notizie, nessun mi può venire a dire che non lo sapeve, l’uscrizione vale e rende
opponibile ai terzi la notizia(forma, vince la sostamza), l’iacrizione supera la sostanza.

Se io riesco a dimostrare che tu lo sai, quel fatto a te è comunque opponibile. In questo caso la
sostanza vinxe sulla forma.

Principio basilare: formalità determina la conoscibilità e quindi presunzione assoluta.

Mancata inscrizione viceversa, non genera la proseunzione di consocenza, ma si può dimostrare che
un determinato soggetto fosse a conoscenza.

Differenza con la trascrizione: doppia alienazione di un bene imkobile

Nel caso della pubbliità immobiliare il legislatore prediilige la sentenza dei rapporti giuridiic, vine
quella che è resa pubblica attraverso la trascrizione.

Pubblicità commerciale non è così: l’iscrizione come efficacia dichiarativa, i fatti che sono rimasti al di
fuori dello sistema di pubblicità , si possono dimostrare.

Efficacia dichiarativa e efficacia costitutiva

Efficacia costitutiva: quell’effetto non esiste finchè npn avviene una determinata fornalità, finchè la
sentenza non lo produce.

Efficacia dichiarativa: la situazione giurica ià c’è e la formalità la rende opponibile ai terzi,


tendenzialemte la pubblicità commerciale(art.2193), ha efficacia dichiarativa.

Esiste nel mondo della pubblciità ommericale esistono dei casi in cui il legislatore amplia il ocntenuto
della formula pubblcitaria, fino a dire che ò’esecuzione ellap ubblità integra la fattidpecie oggetto di
ostituzione: atto icostitutivo di una società.

L0iscrizione al registro del contratto, fa venire ad esistenza l’organizzazione collettiva e fa avere la


personalità giuridica.

Il contratto astrattanente sarebbe valido, ma per dar luogo a quell’effetto peculiare(creazione di


un’altra persona giuridica), serve l’iscrizione.

Non è tanto il problema dell’attività commerciale a giustificare la pubblciità costituvia, ma è la


stranezza , che si potrebbe generare nel moento in cui creo una persona che prima non esite.

Perché il legislatore che per far esistere una certa situazione giuriica debi fsre una formalità
giuridica? Esigenza di comunicare ia terzi che il processo di formazione di quel nuovo soggetto si è
perfezionato.
Il legislatore ritiene che non siano sufficienti i semplici rapporti di fatto per concretizzare una
fattispecie.

Dalla genesi di una prsona giuridica deriva una conseguenza rulevante: creazione di un pagtrimonio
distinto, cosa speciale per ottenre l quale dwvi passare attraverso la formalità costitutiva.

Gli anglosassoni scrivono: qulificano la concezione della persona giuridica come un privilegio,
(persona giuridica9, nella quae immettere solo una parte del patrimonio.

Per altro se manca questa consocrazione, se non viene iscritto l’atto costitutivo o no nviene fatto il
procedimento di riconoscimento, è imputata direttamente a chi la

Esempio: società di capitali che non viene iscritta , o di un ente del ìl libro 1 che non compare del
riconoscimento.

Conseguenza: non nascita della persona giuridica, l’imputabilità diretta a chi di fatto la pone in
essere.

In determinati ambiri, in primis l’atto ocstitutivo della società dei capitali ha efficacia costituiva

Duplice garanzie per iterzi:

- Trasparenza della comunicazione che riguarda dati significativi.(La denominanzione, la sede,


chi ha i poteri rappresentativi , capitale sociale).
- Cotrollo della correttezza formale(notaio controllo formale)
- Seconda battuta: controllo fatto al registro delle imprese.

Parallelismo: i

Iscrizione ipoteca, quando la formalità vincola la circolazjone del bene, si alza il tirp e la pubblciità
diventa ,

La comprabendita immobiliare esiste anche se non la trascrivi, nel caso del vinxolo della circolazione,
si alza il tiro e diventa unaa pubblicità costitutiva.

La legge prevede aktre due figure di pubblicità:

- Pubblcità notizia: opera in musura minima rispetto al passato. Quando il legislatore ha


creato unaregistro d’impresa, immagino di prevedere un’iscrizione semplificata, rimarcando
un trattamento. Questo modello è vneuto meno, si introduce una forma che non p. senza
effetto della presunzione di consocenza nemmeno dichiarativia, non genera nemmeno la
preusnzione di conoscenza

Con la riforma agricola si è stabilito che l’iscrizione sociale produce anche per essere

- Pubblicità sanante: i casi in cui la legge riserva l’iscrizione dnel registro imprea, sanara un
vizio invalidante. Esempio: nullità della società. Nullità non può essere dichiarata . Snaaìre
l’invalidità di atti precedentemente iscritti

Iscrivo nel registro d’impresa una modifica e sano l’invalidità(art.2232c.c. in tema di nullità della
società). La società è formalmente iscritta, ma è nulla(non esiste formalmente), io posso sanare
questa nullità.

Ugualmente sanata è la èibblicità della delibera; caso della pubblciità sannante in ambito della
fusione, delibere di modifica dello statuto, questa una deroga ai proncipi in materia di pubblciità che
si giustifica non per tutelare i soci che avrebbero dovuto iscrivere un atto senza vizi e invece ha
sbagliayo, ma i trzi che avevnìvsno consultato i lregistro dell’impresa e avevano trovato l’atto nullo.

Organizzazione 3

Sistema di pubblciità che si caratterizza per il fatto che le informazioni sono tenuto in modo
organico, tecniche informatiche i relazione di aggiornamento come dice la legge del 93.

Organizzato in due sezioni:

- Ordinaria: destinata alle iscrizioni degli imprenditori individuali non commerciali non piccoli,
società diverse dalla società semplice, consorzi, società consorzili, enti pubblxii che esercitan
l’impresa commerciale
- Speciale: piccolo imprenditori,

Altre speciali create alle società dei professonisti, alle imrpee sociali, start up innovative.

Quando si introduce nell’ordinamento un nuovo istituto gli si dedica ò

Se da un lato gli effetti delle iscrizioni possono essere iffornmi(dichiarativa, costitutivs, mera notizia),
d’altro canto le tecniche telematiche sono omogenee , valgono per tutte, così come l’ufficio del
regisgtro delle imrpese è uno solo, istituito presso la camera di commercio, retto dal
conservatore(capo d’uffio, vigila un giudice su di lui , dedicato al registro delle imprese. L'iscrizione
va fatto nel registro d’impresa territorialmente competente.

Se ci stanno questi due personaggi? Perche l’atto è invaldo? Non ci sono loro a controllarlo?

L controllo la verifica chhe viene fatta dall’ufficio è di tipo formale, non si estende alla legittimità
sostanziale. Se dentro l’atto c’è un oggetto illecito, in effwtti questo riguarda la regolatià sostanziale
e non interviene il conservatore e quindi l’ufficio. Nonè una sua responsabilità

Chi materialmente si preoccupa di realizzare l’adempimento controllo

Con una riforma del 2014m, per semplificar el procedure è stato previsto che quando l’iscrizione del
registro viene chiesto sulla base pubblica, il conservatore procede con iscrizione immediata.

Se l’iscrizione è relativa ad un fatto/atto iscritto in un atto pubblico,. La circostanza che un


determinato atto risulti nel registro impresa lo rende solo consocibile, non significa che l’atto non
contenga dei vizi di sostanza..

Il registro dell’impresa accoglie anche iscrizioni di diverso genere:

- Quando il notaio ritiene di non poterli iscrivere.


- Atti che vengono depoistati senza una formale iscrizione, vedi il bilancio di esercizio,
dopodichè, nell’esercizio della sua attività di vigilanza, l’ufficio ha il potere di pormuovere di
sua iniziativa l’iscrizione di un atto per cu

Es: società di persone: io voglio recedere per giusta causa, lo comunico alla società.

Se non iscrivi questa notizia, i giudice del registro ordina l’iscrizione con un decreto impugnalibile;
stessa cosa può avvenire per la cancellazione di una notzia dal registro(caso oppostom un atto no
naveva il titolo per essere iscritto, erroneamente iscritto). C'è questa figura del giudice, delgato al
registro delle imprese, svolge una rilevante attività di vigilanza, qualificabile con un’attività
amminsitrativa non giurisdizionale.
Riassumendo:

Pubblciiò commerciale rientra fra le discipline che compongono lo statuto dell’imprednitore


commerciale, opggi rifìguarda seppur con una sezione speciale anche l’imrenditore non
commerciale.

Storicamente appartiene alla disciplina che noi chiamamo statuto dell’imprenditore commerciale,
riguarda anche lìimprenditore agricolo.

Ci sono due aspetti che vanno riequilinbrati:

- Se sei imprenditore, lo sei perché svolgi quell’attività non pernla


- La norma ci racconta il confronto fra quesye due anime:
- Nel ,omento in cui io pubblico i dati che sono tenuti a pubblicar, quelle informazioni
diventano conosciute da tutte. Se io non le iscrio ,non ottengono l’effetto di presunzione di
consocenza, ma posso sostenere che un deternianto soggetto quella notzia ce l’aveva( gli hi
mandato una PEC, ho effetto su quel soggetto).

PUBBLCIITà COSTITUTIVA. PRINCIPALMENTE genesi della personalità giuridica.

Se qualcuno vuole approfondi, meglio!

L'onere della prova è in carico al soggetto che avrebbe dovuto iscrivere e non l’ha fatto.

Lezione 31/03

Azienda: diversa connotazine dell’attività imprenditoriale

Azienda costituisce una qualifica di diverso rispetto al soggetto agente sul mercato, rispetto
all’imprenditore, si può declinare in diverse maniere.

Che cos’è l’azienda? Concetto distinto e separato dalla società. Trova la sua trattazione codicistica
agli art., il comlesso dei beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa, tutti quelli
strumenti utilizzzati dall’impednitore, società, società in nome colllettivo, permlo svolgimento della
propria attività imprenditoriale.

2555 c.c.: definsice l’azienda , qualificare l’azenda ome l’insieme dei strumenti coordinati tra loro
consentono all’imprenditore di svolgere la propria attività imprenditoriale.

Beni axiendali: strumentali all’esercizio dell’attività d’impresa: immobile, i macchinari attraverso il


quale l’imprenditore sviìolge l’attività, anche i rapporti contrattuali.

Tutta la rete di contratti che l’imprenditore nel corso della sua attività, es: l’imprenditore che opera
per il settore tessibile, beni strumentali la fabbrica, i macchinari, i telai , beni strumentali oggetto
dell’axienda anche i contratti sottoscritti tra il fornitore e l’imprenditore tessile. L'imprenditore sarà
in grado di infivudare il fornitore che tra costo e qualit della merce fornita è il più vantaggioso.

Immaterialtà: contratti tra imprenditore e fornitore, pensando ai cotnratti che sono strumentali
all’imprenditore,contratto dei lavoratori; sono strumentali anche tutti quei contratti di affitto,
leasing,

Dottrinali:

Cosa forma oggetto della cessione dell’azienda


Avviamento soggettivo oggettivo, allorquando viene ceduta l’azienda, che cosa viene ceduto
insieme l’azienda? Cos’è ciò che compone l’azienda? Vi è un ampio dibattito dottrinale.

Nella cessione dell’azienda viene ceduto qualco’altro dell’immateriale?

- La clientela facente capo a quell ‘imprenditore

Avviamento oggettivo: beni materialo e immateriali concretamente strumentali per l’esercizio


dell’attività d’impresa, si affiancan altri beni immateriali?

Clientela,non formino oggetto di cessione? Tesi maggioritaria

La disciplina codicistica dell’azienda (art.2555 c.c. ss) : se io non posso determianre uno sviamento
della clientela, forma oggetto della cessione la clientea stessa, i legislaore se non l’avesso voluta
comprendere non avrebbe messo un diveito (tesi maggioritaria) nell’art.2557 c.c

C'è anche una tesi minoritaria:

In ragione del mio brand sono un soggetto riconosciuto del mercarto come leader della produzione
di seterminate magliette, quando io cedo la mia azienda,

Cosa possa essere ricompreso nel nome iuris dell’azienda

Rientrano nella cessione anche determinate tipologie di beni?

Nel rispondere a questa domanda

C’è una tesi predominante8sca): non può formare oggetto il now o la clientela perché l’art.2557
pone il divieto di concorrenza

Altra tesi: forma oggetto di cessione dell’azienda anche la clientela, tutto ciò che fa capo all’azienda.

Quando si parla di cirolazione d’azienda, c’è un pacchetto di beni sui quale senza dubbio non si pone
questione sulla loro trasferibilità, dibatutto su altri beni immateriali se possono essere oggetto di
cessione o meno.

Circolazione dell’azienda(art.2556c.c. premessa odicisica rispetto al tema centrale della cicrcolazione


dell’azienda). Per la categoria il tema pubblciità elle imprese sottoposte al regime di pubblcità, gli
eventuali contratti relativi alla cessione, devono essere opportunamente fatti per iscritto e
contestualmente iscritti nel registro delle imprese.

Perché l’art.2556 prevede quest’obbligo di forma scritta e di iscrizione

L'zienda essendo composta da beni materiali e immateriali, costituiscono un valore per la società, io
soggetto che volgo intraprendere un rapporto commerciale con la soceità guarnirie, se so che ha
un’azienda molto corposa, sono relativamente sereno nella stipulare un contratto, nel momento in
cui la guarnieri non adempierà al contratto che ha stupulato con il fornitore, avrà dei beni ,
maggiormente rassicurato sull’assolvibilità.

In tema di circolazione dell’azienda(trasferimento della proprietò che la concessione di godimento,


sia la vendita che l’affitto).

Distinzione tra azienda e ramo d’azienda

Ramo d’azienda: non è una categoria prevista, ma accdttata ai fini , particolare seione dell’azienda
deputataz alla produzione di determinati beni e serczi, porzine di azienda dotata di un’autonomia
funzionale. La mia società si occupa di produzione di tessuti, un’altra sezione della mia azienda è
comporta da un immobile più pccoo(5 dipendenti+4 macchinari, si formano dell’intessitura della
tessitura , ulteriore lavorazione di quel grezzo al fine della commercializzazione dei maglioni.

Ramo d’azienda è tale quando è dotato di un’autonomia funzionale. Piccola parte dell’aienda,
porzione. Ma quando una porzione dell’azienda può legittimamente qualificarsi come nuova
azienda?soltanto quando la porzione sia indipendente rispetto alla azienda origina

Azienda fiat:

- Dieci immobili, capannoni industriali, 300 dipendenti, tutta una serie di contratti,
- Ìla fiat potrebbe avere un ramo d’azienda

L'axienda fiat produce assemble macchine, una piccola part3 dell’azienda la dedico non
all’assemblaggio di macchine, produce parti di quei pezzi, produce i sedili.

Questo ramo d’azienda viene impiegata facente parte dell’aziends fiat con una funzione specifics(10
soggetti, 10 macchinari). Quando questo ramo d’zienda, questa przione distaccata può
legittimamente definirsi ramo d’azienda?quando tutti quei macchinari, formino un qualcosa di
indipendente rispetto all’aienda fiat principale. Come la verifichiamo? S el’azienda fiat principale
viene a cessare, quel ramo d’azienda che si occupava della produzione dei sedii, potrà comtinuare a
produrre i sedili? Se si, a quel punto potrà qualificarsi come azienda, altrimenti no.

La disciplina relativa alla circolazione dell’azienda(contratto di vendita, locaizone), c’è una disciplina
che è diversa, si configura in un regime di specialità in tema di cessione el contratto.

Quando l’impreditore che h a un’azienda cede porzione di propri beni, quando questa cessione
rientra nella disciplina di circplazione o wando in un norlìmale contratgo.

Es: se do in locazione a Lucia 5 di quesye macchine e cedo alla disciplina speciale ella circolzione
dell’aziena o fovrs applicarsi la normale discipina della locazione?

Se io vendo venti di questi macchinari,

Quando effettivamente nell’ambito di una cessione dell’zienda si potrà applicar ela discipina e
quando non potrà applicarsi

La disciplina relativa alla circolazione del’azienda potrà applicarsi quando l’oggetto della concessione
una serie di beni aziendali dotati di un’autonomia funzionale: beni strumentali all’esercizio
dell’attività dell’impresa.

Se io la cedo , 3 macchinari, quella cessione , vera che comprerà i tre macchinari, non potrà attivare
un’attività imprenditoriale, il cui intreccio è idoneo allo svolgiento, rientrerà questa cessioe in una
normale compravndita.

Se io cedo venti mecchinari, quel paccheto di beni hanno un’autonomia funzionale e sono
altrettanto strumentali all’esercizio di un’attività d’impresa.

Noi dobbiamo sapere quando una cessione di un’azienda o dei beni facnt aprte, può ricadere nella
disciplina di circolazione dell’azienda, il fulcro dell’analisi deve riguardare l’oggetto della cessione.
Viene compravenduto un macchinario?Diversamente se io cedo quel ramo d’azienda,porzione di
un’azienda fia che si occupa di produione di sedili, rientreranno , perché sono dotati di un’autonomia
funzionale.
Divieto di concorrenza stessa è una differenza abissale rispetto al normale contratto di
compravendita, applicando la categoria gberale, a cessione d’azienda altro non è che una
comprovendita o una locazione.

Art.2558 c.c. successione nei contratti automaticamente se io ceo la mia azienda a vera, lei subetrerà
automticamente in tutti e quanti i contratti stipulati da me relativamente all’azienda(contratti di
fornitura), a differenza dell’art.2557 è consentita una deroga:

Allorquando avrà quando una circolazione d’azienda l’ar.t2558, o se le partinulla dicono in proposti o
qualcosa di diverso a quel punto non troverà luogo l’art.2558, l’imprednitore che subnertreà
nell’azienda subentrerà in tutti gl ialtri contratti facendo parte l’azienda.

Quali sono i contratti che abbiano carattere personale?

Contratti intuitu persnae: imprenditore che ceda, come controllore della qualità dei prodotti,
l’attribuzione di quel contratto è con essa caratteristihe intrinseche, qualità proprie e in quanto tali
non trasferibili.

Secondo le categorie generali del diritto, questa successione dei contratti, se io faccio subentrare nel
contratto di lavoro subordinato, io ho un debito nei confornti di sabrina, ad un certo punto
trasferisco il mio contratto in fvore di Vera- secondo la disciplina dello ius comune. Consenso rispetto
a questo mutamento.

Seondo comma: il trasferimento dei contratti avviene automaticamente, è riconosciuto alterzo


contraente di recidere dal contratto qualora sussita una giusta causa.

Es: io cedo l’azienda a Vera, rapporti ei fornitura con il signor Federici, nel momento in cui io cedo
l’azienda, subentra in tutti i miei rapporti contrattuali. Il nuoco rapporto contrattuale tra vera e
federici, a federici entro tre mesi dalla cessione di poter esercitare il diritto di recesso( non i sta bene
il mutamento di questa titolarità), e pertanto recede dal contratto.

Dal momento dell’iscrizione nel registro delle imprese.

Azienda : compelssp di beni materiali e immateiali, di questo complesso fanno parte anche i debiti e i
crediti, art.2559 descrive la cessione dei crediti relativi all’azienda,

Art.2559: allorquando si verifichi una cessione dell’zienda, che se non c’è una notifica al debitore del
mutamento della titolaritò del rapporto debito-credito, questo ha effetto nei confronti dei terzi,
sempre dal momento di iscrizione nel registro delle imprese.

Art.2560: descrive la situazione relativa ai dbiti : cplui che cede l’azienda non è liberato dai debiti
inerenti sll’esercizio anteriore al trasferimento se non risulta che il creditore ne abbiano prestato il
proprio consenso.

Se la cessione dell’zienda cè un milioe di debiti maturati a me imorenditore cedente prima del 31


marzo 2021, non si cedono all’imprenditore,a meno che i creditioro non acconsentano a tale
trasferimento. Il secondo comma prevede una cosa

Questo secondo comma si applica esclusivamente alle imprese commerciali ex.art.2195? Qual è tra
gli obblighi al quale è tenuto l’imprenditore commerciale. Deve certificare il proprio stato
patrimoniale e deve farlo in maniera che lo stato economio si fruibile da parte di terzi soggetti. Possa
il soggetto verificare lo stato patrimoniale.
Caro soggetto che vuole contrarre quest società, io ti ho fornito questo stumento valutare ex ante la
solvibilità del osggetto vuoi contrattare, nonostante spevi che aveva un patrimonio soldio, ecco
perche si applica alle imprese esclusivamente commerciali, non puoi eccepire il fatto di non essre a
conoscenza.

Se io imprenditore commerciale, ho iscritti nel mio bilancio un debito di u migliaio di euro, sono beni
della mia azienda(immobile e 10cmcchnari), io faccio cessione della mia azienda degli unici beni di
cui io sono proprietario di un terzo soggetto,

Il legislatore tu rispetto a quest’impres acomemrciale stai acwuistando un patrimonio non dsolido,


se svuoti ti asddumi anche il rischio dei debiti facenti capo a quell’imprenditore.

Art.2561-2562: usufrutto dell’azienda: di fatto vi è un mutamento della titolarità tra il nudo


proprietario e l’usfruttuario dell’azienda.

Quando si verifica l’usufrutto azienda prevcede specifiche modlaità, attraverso quale usufrutto deve
poi mettwrsi in pratica(art.2561). Allorquqndo la circolazione d’azineda sottoforma di usufrutto
dell’axienda, l’sufruttaerio dovrà esercitare, admepiere alle oblbigazioni d secondo precise e
determinai schemi:

- Dovrà gestire l’azienda senza modificarne la estinazione, senza modificare l’efficiena e


modificazione degli impianti; perseguendo i medesimi obiettivi dell’imprenditore cedente

Norma importantissima art.2562;: anche nel caso in cui l’azienda venga locata. Le tre prescrizioni si
pallicano anche al caso in cui il trasferimento dell’azienda, vengs effettuato sotto il nome di
locazione, affitto.

2562: unico caso in cui il contratto di locazione viene definito affitto.

7/04

Diritto della società

Quando l’attività d’impresa viene svolta da più soggetti, il discorso è più complesso.

A chi fa capo il potere di gestione , come si ripartisce il rischio d’impresa, a chi fa capo? Con quali
limiti

Nel caso in cui l’attivitàù d’impresa sia svolta da una pluralità occorre un accorodo per disciplinare
questi vari momenti: gestione, rischio, scopo di lucro, lucro. Il tipico conttratto che disciplina
l’esercizio in comune è il contratto di società.

Disciplina soceitaria: la maggior parte delle regole discipinano i rapporti tra i osci, altre regole
disciplinano l’esercizio di attività d’impresa.

Il contratto di scocietà ha un particolar effetto:

- Regola i rapporti tra le varie persone


- Creare un soggettto di diritti, organismo a cui viene imputata l’attività d’impresa. Punto
importante dal punto di vista anche kessicale: la parola societù in due sensi differenti:

Società: conteatto che lega due o più persone che esercitano attivi

- Organismo che nasce da uesto contratto a cui è imputata l’attività d’impresa, diventa il
soggetto che svolge l’attività d’impresa.
Esaminiamo la disciplina relativa al contratto di soceità:

Aòcune norme contenute nel titolo V del codice civile: norme che valgono pe r tutte le società,
art..2247-48-5

2247: norma fondamentale che ci dà la definizione di società, di contratto di società. La società


intesa non come organizzazione soggetto di diritti che nasce da un particolare contratto, msa come
contratto.

Troviamo un primo problema: fino agli anni 90 la società non poyeva che essere società intesa comw
fonte che determina il sorgere di un soggetto di diritti, non poteva che essre un contratto, non
poteva configurarsu un’ipotesi di societyà se non come contratto, dagli anni 90 in avanti il discorso,
prima con una riforma della srl, poi con un ukteriore, ha amesso la soceità costituita da una sola
persona. È un po' un paradosso.(è possibile in alcuni casi avere una società che nasce da un atto
uniltarale). La società può essere un contratto stpulato tra due o più perosne; ma può essere se una
soceità per azioni un atto unilaterale.

Praticamente tizio se vuole esercitare un’attività d’impresa come signor tizio che pone in essere
un’attività d’impresa individuale.

La genesi del rapporto societario può derivare sia da un contratto se si tratta di due o più persone; o
anche da un atto unilaterale per responsabilità limitate e società d’azioni. Le srl e spa sono molto
diffuse costituite da una sola persona che faccia parte di una società.

Accanto al contratto di società c’è anche l’atto unilaterale.

I connotati del contratto di società, sono 4:

- Conferimento di beni o servizi


- Esercizio in comune
- Oggetto dell’esercizio in comune:attività economica
- Scopo di dividerne gli utili.

Analisi dei requisiti

Per svolgere attività d’impresa occorre avere a disposizioni l’azienda, quindi è connotato proprio del
contratto di società, ma anche dell’atto unilaterale conferire beni o servizi.

Conferire= i beni o i servizi sono trssferiti dal patrimonio del socio al patrimonio della società;
ciascun socio deve apportare in relazione agli accordi tra di loro qualche cosa al patrimonio della
società, per consentire alla società di svolgere l’attività d’impresa(intesa come soggetto di diritto).

Possono essere apportati beni in natura, crediti, denaro, serrvizi(solo nelle società di persone e nelle
srl).

In alcuni casi il conferimento attuato immediatamente o in un momento successivo

Lo scopo è l’esrrcizio in comune: tyttu i partecipanti al contratto di società, con modalità diversa,
hanno un partecipazione alla gestione dell’impresa, ai rischi e ai risultati positivi dell’attività
d’impresa.

L'attività oggetto dell’esercizio comune è qualificata dal legislatore come attività economica:
abbiamo già trovato questo aggettivo nella definizione dell’imprenditore. Dove economicità dignifica
scopo di pareggio , di coprire con i ricavi i costi; qui è intesa in senso più vicino al sifnificato comune
e secondo un’interpretazione diffusa all’indomani dell’emanazione nel 42, sifnifica attività
produttiva. L’oggetto posta in esserre dalla società un’attività produttiva o di scambio, non
necessariamente un’attività di impresa, perché è ammessa la societò tra professionisti che ha per
oggetto un’attività professionale(non è attività d’impresa)

Conseguire un utile e dividerlo tra i soci secondo modalità diverse: la società si caratterizza per il
conferimentp, apporto di beni o sefvizi al patrimonio della società; esercizio in comune di un’atività
economica per lo scopo ultimo di conseguire un utile e dividerlo tra i soci.

Questa definzione che è rimasta inviariata, oggi negli anni e nell’evoluzione del diritto della società,
si è profondamente andando trasformando.

Ulteriore elemento importante , l’attività eocnomica intesa come attività produttiva è stato oggetto
di recenti, di una riflessioe che è dipesa da una certa evoluzuone nella realttà , nell’ambito del diritto
tributario che ha portato a ritenere che si poss ainterpretare in senso più lato attività economica, ma
anche come attività in senso più lato che dà luogo a delle utilità.

La dottrina tradizionale è contraria a questa definzione. L'evoluione del diritto tributario è in questa
direzione. Si osserva che quando i ldiritto triutario sottopone a prelievo fiscale un certo contratto, da
ciò non si possa derivare che il contratto sia legittimo, ma se il legislatore tributario in sede legislativa
offre degli incentivi, un trattamento privilegiato, è possibile ritenere che questo contratto sia
illegittimo.

Possiamo avere e non sono casi rari, delle società che hanno come oggetto nn un’attività produttiva
in senso stretto, ma un’attività che dà luogo a delle utilità economiche, alludo a ipotesi di società
proprietarie di immobili, le quali si limitano a dare in locazione questo immobile o a far godere ai
soci quest’immobile, non svolgono un’attività produttiva, ma in senso lato un’attività economica
perché traggono utilità(fattispecie della società che si limita ad acquisre la proprietà di un immobile
o darlo in locazione a soci); società immobiliare i senso stretto che svolgere un’attivitò immobiliare,
produttiva in senso stretto che riguarda lo scambio di beni.

Perché costituire una società? Per limitare il rischio e per mptovo foscaòi.

C'è stato un lungo periodo che si riteneva che la società immobiliare non fosse legittima e per qusto
considerata no come società, il legislatore tributario si sta sviluppando la tenenza a ritenere che la
aosci8età immobiliare sia legittima, ma di semplice godimento: locazione dell’immobile(potrebbe
anche essere esteso ad una barca,nave, automobile).

Lo scopo finale di conseguire o distruibre un utile è stao messo in crisi:

- Società senza scopo di lucro: impedito il


- Società benefit: oltre allo scopo di lucro, perseguono scopi di pubblica utilità indicati nello
statuto.

Art.2248: diretto a creare u a netta differenziazione tra la società e la comunione quando più soggetti
ultizzano dei beni per svolgere un’attività produttiva(società); ma se i utilizzan per mero godimento
allora avremo una comunione

Es: tizio proprietario di un azienda muore e lascia quest’azienda ai tre figli. I figli potrebbero
venderre l’azienda o darla in affitto, potrebbero svoglere un’attivitùà d’impresa con quest’azienda.
Se svolgo un attività d’impresa necessariamente utilizzano dei beni per porre in essere un’attività
produttiva e per questa sorge una socieyà anche di fatto
Se i fligi si limitassero a darla in affitito, l’azienda cadrebbe in un regime di comunione.

Es2: immaginiamo ci siano soggetti comproprietari di un’immobilie: e lo danno in affitto, comunione.

Se più soggetti utilizzano per beni scopi produttivi, se più soggetti godono di beni perché li danno in
ocazione, avremo un regime di comunione

T, c, s ricevono un’immobile, potebbero ocnferrlo in società(titolare dell’immobile), o di mero


godimento.

Ulteriore norma: art.2249 introduce una regola importante in materia di società e derogatoria
rispetto al siritto dei contratto.

Contratti atipici: diversi da quelli prestabilit dal legisaltore, contratti ulteriori. Questi contratti atipici
nella prassi diventono tipici con la prassi(leasing, franchising)

In materia societaria vale il contrario: principio di tipicità: i legislatore offre una serie di tipi societari
e impone ai soci una scelta tra qusti. Perché? Il contratto di società oresenta un caraterre diverso
rispetto ai normali contratti.

Il contratto di società produce effetti anche per i terzi, far sorgere un nuovo soggetto di diritto, per
impedire che l’imprenditore società abbia un volto sconosciuto.

I tpi di società sono 8 e vongono distinti:

- Tipo societari che hanno scopo di lucro: divisi a loro volta di società di persone e società di
cpaitali
- Tipi societario che hanno scopo mutualistico : mutue assicuratrici

Soceità di persone(soceità semplici); società in raccomandita semplice, società collettiva

Capitali:società per azioni(spa), società i nraccomandati(sapa), società responsabilità limitate(srp)

Perché questa distinzione? Perché nelle società di persone che sono sempre società di pochi soci,
rileva i caratteri del singolo socio; nelle società capitali rileva l’apporto del socio, caio è disposto a
svolgere in comune l’attività economica perché ha fiducia in semprione. I terzi contrattano perché
hanno fiducia in Caio e Sempronio.

Questa distinzione così netta, è in realtà oggi molto più sfumata dopo la riforma società, la srl può
essere disciplinata dai soci guardando parecchio alle società di perosne. Forse oggi: distinguendosi
società di persone, srl in mezzo(società intermedia), e società di capitali.

Dal punto di vista quantitativo il modello più diffuso è la srl. Nell'ottica della rifoirma societaria. Le
società di persone dovrebbero essere ricondotte a figure più marginali e le soceità per azioni sono
molto diminuite( la sapa è quasi sconosciuta, la più nota è la Giovanni Agnelli ha una poszione
particolare, gestisce delle partecipazioni ).

Ci sono società che posson osovlgee iniffretenemente attività commerciali e agricole.

Tutte le soceità sono soggetti di diritto, le società di capitali sono persone giuridiche.

La persona giuridica: soggetto di diritto a responsabilità limitata, vero fino a un certo punto(la SAPA
ha responsabilità illimitata ). la SAPA ha avuto successo nell’800, senza avere un’autorizzazione
governativa, quando anche la società autonoma si è potuta costuire anche in autonomia, la SAPA è
tramontata
1° tipo societario: disciplina della società semplice

Perché si chiama società semplice? Perché nell’ottiva del legislatore del 42, quando no esisgeva il
registro delle imprese estese a tutte, non era soggetta a pubblicità nel registro delle società la
disciplina semplice, prima era diretta solo agli imprenditori commerciali. Una soceità compatta, non
soggetta apubblciità. La sotria della società semplice sia l’origine sia l’evokuzione suiccessiva è
abbasyanza singolare. La genesi remota della soceità semplice si perde nei secoli, se non nei millenni
e dobbiamo partire dal diritto romano. Nel diritto romano esidteva il cotnratto di società la soceitas
e il contratto di società era qualcosa di profondoamente di erso nel mondo romano: determinava
obblighi solo all’intenro dei soci(col contratto di società venivabo messi in comune tra i soci, beni ,
venivs gestita un’attivitò dai soci, assunti i risch, ma tutto questo restava interno ai soci). Nei
confronti dei terzi il socio che stipulava un certo contratto.

Esempio: tre soci gestiscono un’attività in comune decidono trda di lo rog di gestire un’attività e di
diversi utli e beni, ad un certo punto occorre acwuostare un bene, se lo acquista un socio , stipula il
contratto di acquisto e il bene divents suo,

Questo modello di società purament einterno rimane nei socili e viene conservato nei codici civili, il
primo codice civile 1865 prevedeva ancora il cotnratto di oscità intesa come contratto di rilevanza
puramente esterna. La grande novità dello ius commerciale: inventare la prima società che invece
dia rilievo esterno. Se prendiamo le mosse dai due codici...

Che cosa fa il legislatore del 42? Cè uno stacco rispetto a tutti gli altri tipi di società, sono nati nella
prassi e poi il legislatore li ha disciplinati(società collettiva è un esempi, la società di raccomandita
semplice non è un prodotto del legisaltore, nata nel medioevo come per la soceità azionarie mossa
dallw grandi compagnie colonialei del 600). La società semoplice è un prodotto del legislatore, purac
rreazone, creazione che rappresenta un unicum nei sistemi. La soceità semplice esiste solo in
Svizzeea, ma è un’altra cosa.

Il legisaltore ha immaiginato di freare un modello societsrio per attività che più o meno rientrasserro
nell’ambito della societas romanistica, utilizzata quasi esclusivamente per attività non commerciali.
Ha preso l’area coperta dalla soceitas romanistica, però ha creato un tipo societari oche ha una
rilevanza esterna. Ecco perché nasce questo modello che è un soggetto di diritto

Dal puto di vista operativo, l’area si applicazione di questa società, in origine è piuttosto limitata(Non
può avere un oggetto commerciale), le altre possono avere oggetto commerciale o agricolo.

Il legislatore che ha un ambito di applicazione ristretto in un mondo quello agricolo, altre forme di
esercizio collettivo. Un tipo che ha un ’area di applicazione ridotta, concreta, modesta. C'è chi ha
detto perché non cancellarlo? Un paradosso messo ben in evidenza da Galgano nelle sue trattazione,
è un tipo societario scarsamente utilizzato ,, ma è invece è una disciplina estremamente importante.
Perché è così importante la disciplina di un modello scarsamente autorizzato? Disciplina molto,
perché è sostanzialmente la disciplina delle società di persone.

Le cose sono andate cambiando:

1. Utilizzo della società semplice come attività immobiliare: il legislatore tributario ha adottare
una serie di agevolazioni per la società semplice immobiliare
2. L'economia agricola andando molto sviluppando, ci sono molti settori dell’economia agricola
italiana e la società semplice viene utilizzata.
Oggi la società semplice nell’ambito dell’agricoltura è diventato un modello utilizzato e non più
residuale. Oggi le società semplici sono 500000(maggiori delle società d’azioni che sono 400000).

La costituzione

Società semplice perché npn richeideva la pubbliità nel registro delle imprese e anche perché nn
irchiede una particolare forma(può essere costituita anche in una forma non scritta, o anchd in
forma tacita, derivare dal mero comportamento dei soci, uno o più soci svolge un’attività agricola, si
dividono utili e da quel comportamento deriva la presenza di un cotnratto di società: società di faftto
e società che nasce nei comportamenti

Società irregolare: non iscritta nel registro delle imprese

Il registro d’impresa attuale prevede una sezione ordinaria e sezioni speciali(una delle quali riguarda
la società semplice). Oggi è obbligata ad iscriversi, se non si iscrive vi si applica una sanzione
pecuniaria, la società è pur sempre sussistente, magari una società di fatto, una società non iscritta
non può operare con terzi, nn può aprire un conto corrente, non contati con i terzi, in via ufficiale ì.
le società di fatto sono in realtè che o si presentano come imprenditori individuali o che non
operano correttamente dal pinto di vista fiscale.

Il contratto dvee essre un cotnratto scritto per potersi isrivere nel tegidtro delle imprese, salvoun
particolare modalità di iscrzionr.

Naturalmente se la società, se i soci conferiscono dei beni immobili, deve essere utilizzata
necessariamente la forma scritta. Contratto sociale, un tempo fattivile atreaverso qualsiasi ofrma,
salvo conferimento di immobili che richiede la forma scritta.

I beni conferivili posson oessere: denaro, beni in natura, conferiti in proprietà o in semplice
godimento, creditim attività lavorative(c.d. socio d’opera).

Il contratto sociale può essere modificato, solo con consenso di tutti i soci, salvo che lo stesso
conrtratto preveda la maggioranza.

Si tratta di società di persone(rileva la modifia dei rapproti tra i soci)

Il c.sociale determina il sorgere di un soggetto di diritti che imprenditore agricolo, questo soggetto
sarà proprietairo dei beni conferiti, sarà responsabile dei debiti della società.

Nelle società di persone esistono dei soci responsabili:

- Per le obbligazioni contratte dalla società, rispondo tutti o alcuni soci.

Es: la società acquista un macchinario, la società non paga, il fornitore a chi può rivolgersi? Alla
società, a tutti i soci e una responsabilità personale di tutti, ciascuno risponde dell’intero. Questa
regola può essere derogata,

Esiste una forma particolare di patrimonio sociale, il socio che vien

Art.2268c.c.: se si rivolge ad un socio, questi può impedire che il creditore agisce ai suoi confronti, se
dimostra che la società è in grado di soddisfare il credito a dei beni che possano soddisfare il
creditore. In questi casi il creditore dovrà rivolgersi prima nei confronti della società, e solo se la
società non adempie e poi solo nei confronti del socio.

La struttura interna sella società è caratterizzata da un certo regime di amministrazione, da alcuni


poteri attribuiti ai soci, dalla presenza di amplissimi poteri di controllo da parte dei soci.
L'amministrazione vale una regola peculiare che poi la forma societaria ha esteso alla srl, ed è la
regola della amministrazione disgiunta: regola che ha un’origine storica che si perde in epoca
preromana che è stata pubblicata dai romani nel diritto pubblico,

Amministrazione disgiunta: in quanto tale è amministratore, ogni socio è amministratore, ogni socio
ha l’inteer potere di gestione disgiuntamente dagli altri soci.

Gli altri soci se venono a conoscenza di un atto gestorio prima che sia compiuto, possono impedire al
socio di porre in essereee questo atto.

Si crea un conflitto tra spcio amministratorio e diritto di veto, questo ocnflitto è risolto da tutti i soci.

Modello che presuppone la presenza di pochissimi soci che possano tranwuillamrnte gestire la
società ognuno per conto proprio, può oresentare grossi modelli operativi, spesso nella prassi per
così dire attenutsto, gli atti di orfinaria amministrazioen possono essre posti in essere con il modello
disgiunto e per gli atti di straordinaria amministrazio occorra il consenso di tutti gi altri soci.

È anche possibile l’ipotesi in cui non tutti i soci siano amminsitratoiri. Il modello legale(normale che
si applica in assenza di una diversa disciplina è quello disgiunto, ciascun socio ha l’intero potere di
gestione, la maggioranza dei soci decide sul conditto, si può avre l’amministrazione congiunto, si può
avre anche l’ipotesi alcuni soci siano amminsitraroi e gli altri non lo siano).

Alcune competenze spettano ai soci, rappresentando dei poteri che sono dei soci in quanto tali.

Es, la modifica del contratto sociale che richiede il consenso di tutti i soci(amministratori e non).

Inoltre, i soci non amministratori hanno poteri di controllo estremamente ampi: possono chiedere
agli amministratori qualsiasi informazione e consultare qualsiasi documento senza alcun limite.

Scioglimento del rapporto sociale/soceità.

Il legislatore prevede alcune cause di scioglimento, la società non può più proseguire. La fase di
liquidazione può essere regolata dai soci in altro modo, eliminata se la società non avesse debiti,
allora la fase di liquidazione potrebbe ripartirsi tra i soci tra di loro.

Invece, molto importanre il tema fibale che è quello dello scioglimento del rapporto sociale
limitamente ad un socio.

Fatto difficile da eliminare: morte di un socio, recede dalla società, ipotesi opposto è quella del socio
che viene cacciato dalla società.

In caso di morte del socio si possono verificare tre ipotesi, le clausole del contratto sociale potrebbe

1. Ipotesi normale: scioglimento del rapporto sociale limitatamente al rapporto del socio, la
quota del socio deve essere valutata aa valore reale, si valuta il patrimonio della società e
pro quota il valore del socio, somma di denaro che la società deve restituire agli eredi. È
possibile che i soci decidano di sciogliere la società (senza quel socio la società non può
sopravvivere), o i soci continuano il rapporto on gli eredi del socio(occorre il consenso degli
eredi che dei soci superstiti)

Il socio può recedere con preavviso, se la società ha una durata indeterminata, se supera la vita
media dei soci a tempo determinato può recedere solo per giusta causa o nei casi previsti dal
contratto sociale.
Giusta causa: comportamenti degli altri soci che pongono inadempimenti; o situazioni proprio del
socio che recede(problemi di salute, costretto a trasferirsi all’estero).

Esclusione del socio: i soci “buttano fuori” un socio dalla società, il legislatore detta una disciplina
molto particolare criticata. Perché distingue nettamente due ipotesi:

- Società con due soci: il socio che intende escludere l’atro deve agire in giudizio. Può aversi
nel cado in cui il socio d escludere sia gravemente inadempiente o non possa più
adempiere.
- Il caso particolare che dà luogo a problemi è quella con la società con più di due soci:

Es: immaginiamo che ci sia una società con 5 soci, ad un certo punto alcuni soci ritengono che il socio
Mario Rossia sia gravemebte inademoiente, potrebbe la società o i nsingoli soci promuorre un
azione per fare accertare dal giudice che sia un socio gravemente inadempiente, è possibile che la
maggioranza dei soci , decida di escludere il socio e qui la giursispreudenza accentua ancora la
peculiarità di questa norma, sanzione grave che può essere adottata dai soci senza passare da
un’azipne giudiziaria.

Tre soci che hanno una partecipazione al capitale sociale, agli utili modesti con una quota pari al 6%,
escludono il socio che è titolare di una quota del 90% perché loro hanno la maggioranza e
potrebbero farlo senza convocarlo gli altri soci, fatto grave questa decisione presa dai tre soci,
perché sufficiente presa dalla maggioranza , all’insaputa dei soci non necessari della maggioranza e
di quella di escluderlo, comunichino questa decisione all’escluso perché automaticamente sia al fuori
della società. È una decisione che ha una cons3guenza molto grave perché dopo 30 gg esclude il
socio.

Il socio escludo che se vuole opporsi che ritiene illegittima questa esclusine, deve attivarsi con un
azione giudiziaria proposta entro 30 gg, provvedimento d’urgenza che sospenda l’esclusione

Sarebbe opportuni interpretare la norma nel senso che anche nelle società di persone valga la regola
che occorra informare tutti i soci della decisione, anche quelli non necessari alla maggioranza e
anche quello da escludere per far valere le proprie decisioni.

Esistono due ipotesi di esclusione automatiche, completamente diverse:

- Il socio è escluso se un creditore pignora i suoi beni o se fallisce. Socio escluso ha diritto alla
liquidazione della quota, spesso ci sarà un problema di compensazione tra il debito della
società per la liquidazione della quota o nei debiti nei confronti dell’impresa che in seguito
all’inadempimento del socio uscente.

Se il giudice ritiene che l’esclusione abbia illegittimità e lo rimette in società, il socio non avrà dei
danni, se è un po' malandrino, la società avrà problemi. Se non lo rimette in società può darsi che se
interviene una sentenza dopo anni, il socio non abbia un interesse a rientrare nella società.

Necessità che le decisioni dei soci siano sempre adottate attraverso un coinvolgimento di tutti che
può anche non avvenire attraverso una convocazione, l’importante è che tutti siano indormanri . La
g. è contraria a questa soluzione, perché una norma analoga è prevista per la società responsabilità
limitata le decisioni dei soci possono essere adottate attraverso un referendum ,ma i legislatore
impone che debbano essere informati tutti i soci.

Se il soco escluso legittimament ema ha firitto alla liquidazione della quota? Se la società non paga
sono a carico di tutti i soci limitatamente responsabili. Non possono essere tenuti esclusi dato che
poi li potrebbero coinvolgere successivamente.
Lezione 20/04

Società di persone.

Il contratto di società, distinzione.

Non è soltanto un rapporto contrattuale dà vita ad un centro di imputazione dell’attività d’impresa.

2247c.c.: se noi inquadriamo oggi aquesta definizione, in materoa di società, ci venfono in mente:

- Due o più persone, si dice qualcosa che non è più perfettamente coerente: la società
responsabilità liitata e per azioni possono essere unipersonali. Da un lato abbiamo
l’imprenditore individuale che esercitata l’attività di cui all’art.2082, in quel caso il soggetto è
l’imprenditore(l’impresa non ha una soggettività). In realtà nella società, nel contratto di
società, il rischo d’impresa grava su un gruppo(due o più soggetti), l’ordinamento giuridico,
la materia civilistca ci ocnsegna altri ipotesi in cui unìattività o dei beni son oattribuiti in
comunione a pià soggetti, e poi c’è l’ipotesi dell’associazione. Nel primo caso la differenza (si
tratta , a scopo di godimento), nell’associazione, realizzati e diretti dagl iassociati. Punti di
contatto: rapporto con i terzi. Della società non dobbiamo sottolineare, non c’è dubbio che ci
sia una genesi contrattuale: che caratteristiche ha questo conttratto di società?

Contratto plurilaterale con comunione di scopo, diversa dalla categoria dei contratti sinallagmatici.
Le prestazioni sono convogliate verso un obiettivo comune, altra caratteristica è di essere aperto:
situazione contrattuale che prevede la possibiità di aderire presso altri soggetti. La genesi
contrattuale della società è superata? È consentito anche che ci sia un solo socio per le società per
azioni, allora perché l’ordinamento non ha modificato l’art.2247? non l’ha fatto perché nonè stato
detto fosse necessario.

Contratto plurilaterale con comunione di scopo.

Le prestazioni di ciascuno sono diverse sia nella natura che nell’ammontare, corrisponere il peso che
ciascuno ha nel contratto. Funzionale all’organizzazione di future attività. Volendo elencare gli
elementi: conferimente dei soci, esercizio in comune e la divisione degli utili. C'è un apporto iniziale
di ciascuno,.

- Conferienti dei soci: contributi dei soci, alla formazione del capitale di rischio iniziale per lo
svolgimento dell’attività d’impresa. È requisito imprescindibile, altrimenti si disiquelibria il
sistema. Può essee conferito denaro liquido, beni in natura o anche prestazioni.

I conferimenti iniziali dei soci, i lloto valore costituisce il capitale sociale(valore iniziale dei
conferimenti)diverso dal patrimonio sociale(patrimonio della società in qualsiasi momento in cui
viene osservato).

Il capital sociale ha funzione di garanzia supplementare, vincolistica e prganizzativa(in base alla


ripartizione), spettono in proporzione agli utili, consente di stabilire quella partecipazione di
ciascuno.

2. Esercizio in comune dell’attività economica: tentativo di parallelismo, il 2247. Se dovessimo


analizzare , manca il requisitio della professionalità(società che deve compiere un unico
negozio). Non dobbiamo soffermarci su queste incongruenze linguistiche e ricavarne un
limite. Esercizio in comune di attività d’impresa, deve trattarsi di attivitò improduttiva,
piuttosto forse una riflessione in più merita la questione di lucro(“ha lo scopo di dividerne gli
utili”). Ciò non significa però che l’obiettivo di dividerne gli utili non concide con lo scopo di
lucro, se noi lo analizziamo lo scopo della società può essere(lucrativo, consortile,
mutualistico), l’art.45 della costituzione e poi io codice civile parlano dello scopo
mutualistico:

Lo scpo di dividerne gli utili deve referirisi effettivamente al lucro soggettivo, trarne un guadagno. In
realtà anche qui non dobbiamo considerare questo come un limiti invalidabile. La confera sta nel
fatto che per definzione perseguono lo scopo che è mutualistico, pensiamo al caso in cui lo s, le
società che per leggi essenzialmente non sono lucrative.

Società è anche il nome di centro di imputaizone di impresa(soggetto di diritto nei limtii nel caso di
società di persone). Noi distinguiamo le società tra commerciali e non commerciali, società che
possono svolgere attività commerciale e società che non possono svolgere attività commerciale,
soltanto la società semplice. Distinguiamo società semplice, collettive, . Solo la società di capitali,
godono del beneficio della personalità giuridica. La scelta del modello di società è tassativa, c’è un
elenco chiuso codificato dal legislatore, la regolamentazione è abbastanza aperta.

Società in nome collettiva:

Abbiamo detto che, società sempolice(modello societario più semplice), che non può svolgere
attività commerciale(art.2251, in caso di società il contratto non è soggetto a forme speciali, si
ipotizza anche la società di fatto). Nella società in nome collettivo, è richiesta la registrazione, e
addirittura è ipotizzata espressamente la disciplina 2297, SNCI irregolare che con i rapporti ocn i terzi
segue la stessa disciplina della societò semplice. Ci sono una serie di formalità, nonché contenuto
obbligatorio. Tra gli elementi che debbano essee indicati, oltre alla generalità dei soci che deve
contenere il nome di uno o più socil, va indicato l’oggetto sociale(cioè, qual è l’attività in concreto
mira a svolgere, si ipotizza un interesse contrattuale dei soci, potere di amministrazione di ri,
l’indeterminatezza dell’oggetto sociale determina la nullità).

Parliamo dei conferminento, il patrimonio sia composto da attività che possono essere (art.2447c.c.),
in che consiste il patrimonio sociale al momebto dell costituzione e il peso di ciasun socio. Il 2203, ci
spiega che cosa accade in caso di perdita di

In realtà al momento della costituzionei soci si obbligano ad effettuare i conferimenti, sono conferiit
tutte suscettibili di valutaizone economica. La proporzione del ocngerimento di ciascuno determina
la percentuale, sul piano della repsonsabilità patrimoniale c’è un meccanismo di solidarietà. Per le
obbligazioni sociale, rispone in primo luogo la società con il proprio patrimonio e in secondo luogo i
singoli soci personalmente e illimitatamente. La responsabilità è illimitata, ma a differenza della
società semlice: beneficio della preventiva discussione(da apputnare per domanda esame),, il socio a
cui i lcreditore sociale si rivolger per ottenere il oagamento della società, vuol dire fermati , devi
prima provare a soddisfare il credito sul tuo patrimonio sociale.

Simmetricamente, questo si ricollega all’art.2291c.c. il creditore che ha un credito di 100.000 nei


confronti della snc alpha, se vuole il creditore va da Matteo che ha solo il 20% e gli chide tutti i cento
a lui, se tu hai conferito due, ma i ldebito è di due milioni, tu rispondi dei due milioni, è illimitato, ma
in più anche solidale, intera orestazione ad uno dei due condebutori, sarà poi matteo a fare azione di
regressione a Sabrina . Questa situaizone all’interono non rileva al creditore che può chiedere al
socio la quota dell’intera prestazione. L'aggressione del singolo socio non può avvenire se prima ,
esiste un patrimonio sociale che è la prima garanzia del reditore, ma può essere superaa anadando
dal socio personalmente. Così come il creditore della società può andare il socio, si poe la questione
che non rileva per la società. Sabrina non ha i 3000, il creditore particolare del socio ha un limite
nella snc: non può chiedere la liquidazione della s, finchè la società dura. La società esiste anche
come ente sebbene sia una società di capitali.

Per quanto riguarda la società in nome collettivo, il beneficio e ilimte al creitore particolare del socio,
ci ffanno venire in mente che in effetti l’attività d’impres ain qualche modo è impoutatag alla società,
c’è una disicplina che riguarda l’amministrazione della rappresentanza, decisioni del socio
rappresentante vincolano anche gli altri. La società in nome collettivo ha un’essenza
commerciale(nasce come una compagnia di commercianti), il nme commericale è collettivo. Questa
è l’origine. Ogni socio in realtà è soggetto alle conseguenze. Ai fini dell’imputaizone nella snc ogni
socio è soggetto alle conseguene, i terszi lo concepiscono come commerciante, quindi qua è il
ocncetto? Il vincolo sociale, il contratto di società deve essere esteriorizzato perché tutela il credito e
l’affidamento dei terzi che contratto nella società.

Tra l’atrlo qiesto è dal lato del creditore, il fatto di esteririzzare il vicnolo, dà un beneficio ai soci
perché non solo consente di , e poi lo mette il pallino sociale a disposizione, indirizzae poi fissa la
questione di beneficio di escusione. Ora è chiaro che per far funzionare un meccanismo del genere,
serve una disciplian del fondo comune, serve un regime di pubblciità e serve poi una qualche forma
di soggettività(la realtà), pee sintetizzare la disiclina noi abbiamo: la socità in nome cllettivp che è un
attività commerciale, publiità commerciale, contabilità commerciali e assoggettabilità alla tesi
concosrsuale, come agiscr la snc?

Sotto una ragine sociale che dev comprendere il none dei soci(2292) e per il tramite dei soci che ne
hanno la rappresentanza. Ecco l’esteriorizzazione sul piano del cpmpiemnto di atti che coinvolgono i
terzi da parte di qualcuno che poi sono imutati alla società. Che vuol dire amministrare in
quest’ottca?nella snc che sono illimitatamente responsabili, per legge sono anche amministratori, se
c’è una resinsabilità limitata, c’è il diritto di poter gestire. Può essere disgiuntiva, congiuntiva(pe il
compimento di un atto è necessario che tutti i soci siano coinvolti in forma congiunta). il ptere di
rappresentanza segue il potere di amministrazione. Ora, qui, la società ha contatti con l’esterno per il
tramite di uno o più soci(rappresentanza verso l’esterno). In effetti abbia un certo grado di
autonomia rispetto al patrimonio di soci, ce lo racconta una specifica disciplina. La gestione contabile
commerciale(contabilità della società). C'è una questione della personalità giuriica, il codice cibile
no, però non è una semplice comproprietà, un vincolo di destinazione che non rimane tra le parti e
che per legge si verifica uan separazione patrimoniale. Il patrimonio dei soci è una garazia
sussidiaria, si possono osservare separatamente e quindi, la società, c’è quanto meno una
soggettività. L'attività d’impresa dlela snc giuridicament eè esercitata dalla soceità, è imputata alla
società, non ai soci. A differenza della società semplice, che si esaursice in un contratto soa nei
rapproti tta i soci che in quello con i terzi. Neòòa società in nome collettivo, è la società, non i soci, è
una scelta del legislatore, è la sicietà che socggiace allo statuto, non i soci, i soci restano soggetti solo
in alcune speci, però per come è dettata la disciplina della soietà in nome collettivo,
l’esteriorizzazione non è spiegabile restando sul piano contrattuale, dobbiamo prospettare la
configurazione di un soggetto giuridico. Il bene è prodotto dalla società non dal socio(snc). La
conclusioen: il contratto di società nel caso di snc, non opera esclusivamente sul piano del patrmonp,
creando l’autonomiandel patrimonio superabile, ma creando un’organizzazipne ce per certi effetti, si
interpone tra i soci e i terzi, la’ttività d’impresa è imputata alla società. Noi abbiamo l’estremocdella
società semplice dove è chiaro si tratta di persone giuridiche, centro di imputaizone un pò ibrido,
non è persona giuridca, ma soggetto di diritto, il cotnratto di società non crea soltanto un
patrimonio, ma un’organizzazione a cui viene imputata. La domanda è appunto , ome si può
conciliare patrimoiìniale in assen adi soggerttivitò giuridica: non si può spiegare solo con il contratto.
Non è persona giuridica la snc, in quanto si è persina giurica, allora si attiva una disciplina, dopodichè
è orgaizzazione corooirativas, agisce mediate organi, imoutazone diretta degli effetti e capità a
compiere illecito. Invece òa snc , è soggetto e lo è limitatamente ai profili di soggettività che
emergono dalla disicplina. La soggettività non è unsa formap rescrittiva, ma una rilevszione di profili.
Leggenfo la disicplina di una coseìa che non è giuridica, riscontriamo uan soggettività. È solo
all’interno di quel meccanismo, l’interprete non può far discendere conseguenze ulteriori,
risocntriamo che ci son norme codicitìstiche che danno presupposti alla nascita della snc.

Riassumendo;

- Non c’è persona giurica (snc), però se analizziamo la disciplina, ci trovismo ad alcune orme
che ci fanno pensare che tra i soci e i creditori ci sia un soggetto interposto(in tema di
preventiva escussione, norme che co fanno cpaire che c’è una distinzioen fermo restando
che i soci con il proprio patrmonio, vengono discritti come patrmoi diversi), attraverso
l’esteriorizzazione del vincolo sociale, gli altri comporyamrni vengono imputati alla societò e
non ai singoli soci(attività d’impresa è imoutata alla società), sotto certi profili la socità p un
soggetto di diritto , ma non persona giuridica. Autonomia patrimoniale imperfetta.

Tra le società di persone: società di accomandita semplice

In questa ci sono due tipologie di socie: accomandari (limitatamente a quella conferita)e


raccomandatari(rispondo solidalemtne er le soviali). La divisione tra questedue ategorie è parallela
alla divisione di compiti, in qualche modo il socio accomandatario è un imprenditore, conn.
Racckmandatiio è come se fosse un normale socio di snc(ha gli stessi diritti e obblighi della snc).

Quindi, non solo gli accomandanti non possono essere nominati amministratori, ma se compiono atti
di amministrazione, si becca solo la respinsabilità illimitata. L'atto costitutivo affinchè la deve
indicare uali tra i soci sono raccomandantari e chi accomandanti, lmento uno dei soci
raccomandatari, dnc(oltre ai soci, altri soggetti).

Il diritto di amminsitrare consegue al fatto che quel soggetto rischia limitatamente, lpossono essre
nominati amministtratori solo i raccomandatari. Si può verificare la violsiond on cncfeto del divieto di
immissione, se viola questo divieto assume tutti i rischio dell’accomandatario, senza diventarlo e può
anche essere cacciato dalla società. Non è una sanzione per lascortesia fatta ai raccomandatari, i
terzi che contattono in accomandano semplice, danno per sconttato che il soggetto con cui
conttrattano risponsa illimitatamente, non possono poi scoprire che quel soggetto poi non m
igarantisce niente.

Società per azioni

Nelle società di persone questa cataegoria che non è codificsta, deriva da questa riflessone(prevale
l’elemento personalistico), in quelle capitali prevale l’elemento capitalistico,in effetti ui, possiamo
gogi riscontrarlo anche in ottica comparatistica, è evidente che la distribuzione dei tipi ocietari,
moedelli societari corrisponde all’esigenza, accanto ai modelli più demplice e a fronte di
un’organizzazione meno complessa, manca il privilegio, dall’altra parte abbiam oorgnismo più
complessi, costosi all’attivazione dei quali , corrisponde il privilegio, è evidente che attività d’impresa
di grandi dimensioni, evidentemente sono sovlte attraberso modelli sociertari, questo corrisponde
ad un’esugenza molto chiara, oggi in tutti gli orfinamenti occidentali, trovism oaslmeno un modello
di società che abbia deterinat caratteristiche:

- Libera trasferibilit
- Amminsitrazione affidata
- Proprietà in capo agli investitori
- Personalità giuridica

I nrealtà è una costruzione che non deriva da un’elaborazioenadtratta, ma deriva dalla necessità di
impresa, nel momento in cui si volgia svolger eun’attività d’impresa di grandi dimensione per
puntare, è evidente che emerge òa necessità per ch è i lpromotore di raccogliere altro capitale, da
altri soggetti, è evidente che per raccogliere cpaitale è molto utilie poter proporre ai soggetti, i
lprivilegio di responsabilità. La responsabilità limitata(deroga ad un pricipio generale, che
l’ordnamento ti concede su pressìuppsoto astratto che sia una personalità giuridica)+ una
caratteristica essenziale per i modelli societari, troviamo la personalità giuridica perché è il
presupposto.

Questo modello con queste carartteristiche è quello che serve per grande associazioni. Separazione
tra realtà controll e impresa.

Per attrarre capitale

- Possibilità di andare la gestione a chi non sia socio.


- L'investitore guadagna dsl capitale che investe e come guadafgna? Se iricavi ella società
superano i costi e generano utile, ma soprattutto può guadagnare vendendo la sua
partecipazione per una valore a cui , libera trasferiblità , a chi posside quote di capitale, di
venderle a qualcun latro p, mantenere apeto l’assetto propritario della società. Lo strumento
di exit che serve a perfezionare l’uscita dall’avventura imprednitoriale se si vuole fare
qualcos’altro con i soldi che si erano investiti, giusitiicavile sul paino logico. In tutti gli
oridnamenti, esiste almento un tipo di società che abbia queste caratteristiche. Questa
struttura è nedessaria serve un modello di questo tipo, genera dei rischi che sono
tendenzialmente rischi di conflitto di interessi, osti intermini di discplina, regolamentazione
che serovono a i conflitti di interessi: un ptimo rapporto a rischi oè quello che c’è tra i
proprietsri i socie e, un secondo rapporto teso c, che può generare conflitto di interesse, tra i
soci di maggoranza, soci di monoranza(spettatori della decisione della società). Terzo
rapporto di rischio: soietà e terzi(staycolder), hannp un interesse qualficiasto nella
società(creditori, ciò che la società fa incide sull’ineresse di questi soggetti). Insieme di tutte
quelle strategie normative che servon oa ridurre questi conflitti di interessi. Il rapproto tra
proprietari della società e gestori; ik rapporto fra soci di mmaggiornaza e minoranza;
rapporto fra società e terzi. Se ni leggiamo le norme e cerchamo di individuare quales
trategie queste norme distinguono, possiamo distinguere delle strategie per categorie:

Norme che vietano certi comportamenti, cos’ come norme che ompongon oneri informativi.
Possono esserci strategie di governance che disciplinano l’equilirbio dei rapporti interni: strategia
normativa dei diritti di nomina, stabilendo che i gestori sono sscelti dai proprietari, si elna il rischio
della scelta, strumentario chep uò essere utile per codificare.

Nella prospetiva dell’anialsicomune del diritto, queste strategie determinano costi, per evtare
conflitti di interesse. n

Lezione 21/04

Società per aazione ha un ruolo centrale nella storia del capitalosmo, storia del capitalismo e storia
della scoeità oer azioni in qualche modo coincidono e quindi ha seguito lo svluppo dell’economia
capitalista dalle prime grandi compagnie coloniali, compito di colonozzare le niove terre che avveano
poteri sovrani, ingenti richezze da parte di un pubblico e che presentavano i due cafatteri
fondamentlai(regime di responsabilità limitatta a e la ripartizione del capitale in azione): differenza
xon la societas mercatoria o con la raccomandita medievale. Tutti i soci non hanno responsabilità,
l’unica responsabile è la società,. Il mercato delle aizoni presenta facilità sia nell’acquusto che nel
disinvestimento, mercato che consenta al socio ove lo ritenga di disinvestire, alienare le proprie
partecioazioni per contro la partecipazione del socio non ha un mercato, salvo che venga trasferita la
partecipazione ad un altro socio, la società per azioni dopo il periodo delle grandi compagnie
medievali, vede un momento di declino e poi diventa uno strumento normale dell’economia
capitalista e ha il suo sviluppo con la rivolzuione industriale e attraverso tutta una serei di evoluzioni
fino ai giorni nostri, il codice del 42 contiene una disciplina della società per azioni, concorata ad una
visione tradizionale, innovativo ispirandosi alla disciplina tedesca, mette in luce il ruolo del
legisslatoee, assemblea diventasse uno strumento, espressione dei soci di maggioranza, tanto che
negli anni 50/60 i tentativi di rivitalizzare l’assemblea , inutile perché i liberi azionisti non erano
interessati. Si è perfino parlata di una sorta di morte dell’assemblea, come un rito qias unitile, il
discorso cambia con la pressenza degli investitori istituzionali e quindi la presen<za degli investitori
istituzionali, fa si che il discorso relativo all’assemblea cambi, sia importante la disciplina
dell’assemblea, si pongono tutta una serie di problemi , oggi all’ordine del giorno, informazione data
aldifuori dell’ssemblea, gli obiettivi che la società si può proporre, c’è un dibattito estremammente
importante: che cosa consiste per il maggior vantaggio per fli aizonisti, la grand eimpresza deve posi
obiettivi diversi, che tengano conto anche di tutta una serue di interessi che arruotano intprno alla
grande impresa(sostenibilità finanziaria, ambientale, profili riguardanit i laovratori, economia in
generale), la società per azioni non è soltanto un istituto giuridico. La società per azioni oggetto di
indiagine degli azinedalisti, economici, discorso complesso. Anche le norme dedicate alla società per
azioni sono molto articolate, la società per azione si presenta con molti volti diversi:

- Grande impresa(es. Sociatà per azione chiusa)


- Società per azione aperta. Disciplina moto articolata e la disciplina dei mercati finanziari e
degli altri mercati regolamentari.

Costituzione, azioni e alla posizione e disicplina dell’assemblea.

Prendiamo le prime mosse dedicaste al libro V del codice civile:

L'art.2325 rubricato “responsabilità”:indica i connotati per la società per azione. La soceità per azioni
come la srl può essere costituita da un solo socio, è possibile, che un unico socio costituisca una
società per azione(nell’ipotesi in cui una società costituisca una società per azione), frequenta una
partrcipazione al 100%: es.unsa coietà trasferisce la propria azienda e come contropartita ha il 100%.

Gesitrà la partecipazione della società che riceve l’azienda, c’è poi un’ipotesi scolastica,
responsabilità del socio unico: responsavile delle obbligazioni della società partecipats 10’%, in
resenza di due presupposti, impossibili da realizzare:

- Non venganoeseguiti integralmente i conferimenti


- Non si indich nel registro delle impres: impensabile che un notaio violi queste norme

23255 bis: importante, aggiunta dalla rigorma societaria, ci indica unas truttura all’interna della
società per azioni nelle sue varianti: chiusa(non offre lr proprie azioni sul mercato di borsa, società
formata da pochi soci); ci sono anche società ,ultinazionali che sono chiuse: es
Ferrero(multinazionale, una delle più grandi società dolgiarie del mondo, ha come socio i
parteicpanti la famiglia ferrerp, non ha una società quotata). Le società che non fanno ricorso al
mercato di capitale del rischio sono disicplinate dalle norme:

Le società che fanno rixorso al metcato di capitale del rischio:


Diatint in due sottogruppi:

- Società con azioni quaìotate sul mercsato regolamentato: vale una discipina particoare che
tendenzialmente , a volte si sostituisc econtenuta nel TU della finanza(disciplina le società
quotate e i mercati).

Società con azioni diffuse tra il pubblico in musura rilevante: società che hanno elevato nimero di
azioisti per le quali valgono alcune regole peculiari che troviamo nello stesso codice civile. La
denominazione sociale per società d’azione è spa, l0ammontare minimo del capitale socieale è
50000.

Costituzione della soceità per azione

Nell'ambito delle società di persone valeva la regola generale della libertà delle forme(il contratto
sociale poteva esseee sviluppata in qualsiasi forma, iscrizione nel registro delle imprese e occorreva
la forma scritta o l’atto notarile).Qui abbiamo una forma brn precisa, a pena di nullità e abboamp
una pubblicità costitutiva, la scoetà per azione costituita senza l’applicazione di utilizzo di wuesta
formula, il rapporto sociale nasce solo al momento dell’iscrizione nel registro delle imprese.

Art,2328 distingue il contratto e l’atto unulaterale. Aggiunge che l’atto costituitivo deve essere
redatto per atto pubblico, form: atto pubblco a pena di nullità. L'atto notarile deve indivcare una
serie di elementi(2328c.c.)

Interessante è l’ultimo comma che riguarda lo statuto: prassi che il legislatore valorizza, prassi è
qwuella di scindere l’atto costitutio in senso ampio, in due documenti che però si integrano e hanno
stesso valore,

- Atto costitutivo in senso stretto: contiene i nominativi del oscio e i dati identificativi della
società
- Regole complessive che disciliano la società .

Prassi che potrebbe anche non essee seguita, il legislatore ha voluto disincentivare, nell’ambito della
srl parlando sempre di atto costitutivo, invitando i soci.

L'atto notarile viene depositato presso il registro delle imprese iscrive l’atto e questa è una pubblicità
ch determina l’effetto socio della società. Il legislatore si è occupato nei problemi che nascono tra
l’intervallo nel momeno in cui viene redatto lo statutot e il momento dell’iscrizione. Queste notme
hsnno perso di significato perché l’intervallo può essere brrevissimo.

Sistema anteriore all’anno 2000(modificato e receoito dalla riforma della soceità), atto
notalrile>(iscrizione nel registro delle imprese), ma i tra i due passava anche un intervallo non
brevissimo e doveva intervenire un momento di controllo da parte del tribunale che aveva il compito
di verfiicar che lo statuto fossero conforme.

Dallo studii odella procedura civile, emerge coem hlgi organi della giustizia civile n nhanno solo
omoiti di giudicare risolvere contenziosi, ma anche di natura amministrativa, m il notaio doveva
sottoporre alla valutazione del tribunale e verifiare che il procedimento fosse realizzato secondo le
norme di legge. L'attività sovlta dal tribunale ha avuto sempre grande importanza, sopratttto
tribunali particolarmente rilevani perché presenti inrealtà economihe dove la costituzione di società
per azioni era frequente, e dovevani affrontare problemi delicsti sull’ammissbilità di legittimità o no
di determinate clausole, si era formata una giursprudenza nata da questo compito di controllo,
chiaramente si erano formati orientamenti, e un complesso preso di posizione . Tutto questo per
presentava un grosso inconveniente, perché la procedura(essenza non contenziosa), richedeva tmpo
in quanto i ltribunale dobeva fare le proprie osservazioni e soesso il tribunale prima di esprimersi in
xenso negativo ,sottoponeva alla socirtà ipotesi di notifiche, si portava la’tto al tribunale, gli
ammnnistratori che erano nominati, potevano già compiere atti preparatori, ad un certo punto si è
ritenut oche fosse un di più il cotroollo da parte del tribunale, tenendo conto di una realtà
imortante: legge notarile impone al tribunale di controllare la validità dell’atto o delle singole che sta
per rogare(il notaio ha un comoito impoortante e delicat9, è obbligato a rifutare se la ckausola è
invalid), il controlo sull’atto costitutibo era un controllo duplice(prima da parte del notaio e poi da
parte de tribunale). I llegilsatore ha ritenuto non necessario qusto duplice controllo, affidando il
controllo al notaio. Oggi è tutto sulle spalle del otaio se le clausole dell’atto costitutivo sono clauolr
valide, il tema è delicato(ci sono clausole sicuramente invalide o valide, ci sono zone grigie). I notai si
sono organizzai e hanno posto in essrre un importante attivitò. Il notaio hanno creato delle
commissioni di notaio, profesori per esaminare una serie di clausole e dare direttive, in modo che i
singoli notai seguissero queste direttive e potessero serenamernte dire se la clausola fosse valido o
no. Il notaio è responsabile se roga una claudola manifestamente invalida. Se alle spalle ls presa di
posizione,l’operato di quste commissioni è molto autorevole e sempre molto attentamente valutato
dai giudici. Questo è unavera e propria fotne di diditto che riguarda le società per capitali-. Gli
orientamente notarili costituicono uan fonte ddeldiritto molto autorizzata, non c’è scritto in materia
du socieutà per capitali, e particolarmente note sono la commissione che è stata istituita dsl
copsinglio notarile di Milano, di firenze.

Disciolina nuova introdotta dalla riforma , possono rdsrci patti parasociali<. Accordi tra alcuni soci(tra
i soci di maggiornaza, o minoranza), al di fuori dell’atto costitutivo dello stautto ma vincolano
l’operato dei soci che hanno stipluato questi atti. Grupo di soci può vincolarsi tra di loro a non cedere
le priprie partecipazioni oppure un gruppo di socio ad ufruirla ad altri soci, se viene violato i lpatto di
prelaizone ai fini de

Possono riguardare esercizio di diritto di voto, se poi i soci che si sono vincolti votano in altro modo,
patto di ocnsulatazione si impegnano a consularsi prima dell’assemblea a sapere qual è
l’orientameno di voto, hanno un valorei untenro, violazione ha l’obbligo di risarcimento del dannp
che molto difficile da determinare : se io che mi sono impegnato a votare in un modo, voto pooi in
un altro modo, che danno ho creato? Per creare queste incertezze viene normalmente usata una
penale, molt oefficace che io violi il patto, voto in un altro modo, la sanzione non è di poco conto e
piò indiurmi a rispettare il patto, non hanno un vincolo diretto nei confronti della società ,a sono
importantissimi perché possono creare una coesione tra i soci di maggioranza o di minoranza e
quindi il legislatore attentamente li disciplina prevendendo delle regole per quelle quotate o con
azionariato diffuso.

I soci possono conferire denaro, beni in natura, crediti, non possono conferire un’attività lavorativa,
se i conferimenti occorre una relazione di stima per valutare il valore effettivo di questi beni/premi.

Azioni

Tema relativo alle azioni

Siamo negli art..2346 e seguenti e il titolo è significatico, parla delle azioni e degli altru strumenti
finanziari partecipativi(novità della riforma, che in un primi tempo sembrsva secondaria distinguere
azioni e strukmenti finanziari partecipativi).

Le azioni sono l’uità di misuta della paftecipazione, ogni socionon può che trrascrivere un’azione. La
partecipazione di un socio è costituito da wudti mattoncini che hann onormalmente un valofe
nominale: azione che valgono un euro, ci sono cinquata mila azioni, e quindi il vapital sociale sarà
50000, il captale sociale è la somma del valore delle azioni. Se io sottoscrivo un’azione devo versare
un euro e il capital sociale sarà daro dal valore delle isnieme di queste azioni. Se immaginiamo aizoni
di 10 euro, avremo semore 50000 euro, ma vremo 5000. Potrebbero esserci senza valore nominale:
50000 il cpaitale sociale, è chiaro che non hanno un euro. L'azione è l’unità di misura, partecipazione
sociale minima, ogni socio non può che sottoscrive due o più azioni. Guardando l’azione come
parteipazioe sociale, dobbiamo twenr conto che si tratta della posizioe del socio, io acquisto la
posizione di soci, avroìò una serie di diritti proporzianalo, avrò i ldiritto ad un voto(i voti saranno pari
al numero delle aizon, avrò diritto agli utili). Wuindi una rima prospettiva è quella dell’azione ce
posizione del socio , come posizione minima del socio, chiaro che se io avrò 1000 azioni, avrò mille
voti, partecioazione agli utili pare a mille aizoni. Azioi come posizioni del socio, ha un valore
nomaniale espresso, io sottoscrivo versando qel valore e che k da wuei diritti(diritti agli utili). Io
posso guardare l’azione anche in un’altra prospettiva: l’azione è un bene, res, uesto è molto evidente
qundo si pensa alle azioni materiale, al pezzo di carta(titolo di credito), che pago , che ha un valore,
che mi dà dei diritti, bene. Lo stesso discorso anche se più sofisticato, si può fare quando le azioni
dono dematerializzati. Le aioji come bene hanno un loro rilevo, tanto che come bene hanno un
mercato. Es: io ho mille aizoni della società Y, i lvalfre nomanale di quelle azioni è quello indciat nel
titolo o nella struttuazone, oggi hanno un loro valore , proporzioant e rapportat al patrimonio della
societò, rappresentano una frazione, per cui se io ho un’azione di un euro,ma in realtà la soceità ha
un patrimoni odi cento volte maggiore, avrò un’azione che vale cent euro. Se la società sya andando
bene, il valore delle aizoni in borsa aumenta, se la società ha una cìvice da nehativa diminuisce.
Pandemia determinata delle

Ed è un bene su cui io posso anche inserire , costituire dei dirtti. Posso dare in usufrutto l’usufrutto,
riservarmi la nuda proprietà. Es: papà che si mantiene l’usufrutto delle azioni e da la mutua proprietà
alle azioni al figlio. Il pegno delle azioni è molto utilizzato in banca per avere finanziamenti: soci
danno in pegno le azioni in cui sono titolari.

Le azioni sono in una ceta prospettiva, partecipazione minma del socio, tendenzialmente danno al
socio uguali dirtti, io sottoscrivo cento azioni ,tizio sottoscrive mille aziioni, io avrò dirito voto con
uno cento, mille, avrò una aprtecipazione agli utuli proporuzionali al numero di sosttoscrizioni
prescritte. Molte società con azioni quotatae hanno eliminatp questa presenza, possibile che
vengano emesse categorie di azioni, azioni che danno luogo ad una posizione differente. Categoria di
aizoni tra di loro, danno luogo a diritti diffenti:categoiw pià diffuse: azioni di risparmio e
peviegiate(nella distribuzione degli utili): es. Io desidero sottoscrivere un certo numero di aizoni della
società x, sono un piccolo azionista, non mi interessa partecipare al diritto di voto, fare investimento
con l’ibeittov di avere anno per anno dei dividendi, potrei essere interssato ad acquistare aizoni di
risparmio, rimunciando al diritto di voto, o azioni privilegiate e avendo un privilegio, per es: vavò
diritto ad avere un utile maggiorato, se viene distribuito in utile

Altro progilo importante è querllo che riguarda la circolazione delle aizoni: dobiamointenderci: nel
caso delle società quotate l’azionariato diffuso non ci possono essere vincoli, introduurre clausole
che limitano la circolazione, nelle sociertà chiuse si possono introdutre clausole che limitano la
ciroclazione, queste clasuole posson oessee di tipi diverso: clausola di prekazone. In una soceità
chiusi di oochi soci ci può essere un interesse molto forrte ad impedire, si ha fiducia in un certo
azionariato, ed allora la clausola di prelazione consente un duplice vantaggio:

- Da un lato di bloccare ‘ingresso di soci non affidabili


- Consentire ai vecchi soci di aumentare la propria partecipazione
Es<: oo sono aizojista ho u nceto numero di aizoni e intendo disinvestire perché ho bisoghno di
denaop, trovo acquisente e posso stpulare un contratto di vendita condizionato, e qukjndi ponendo
sotto condizione le mie azioni a Tizio, prima di fre questi dvo xomnicare agli altri soci la mia
intenzione di vdere, il prezzo e l’acquorente. Se uno o più altri soci inendono esercitare i ldiritto di
prleaizone, io non posso che vendee al mio socio(possono essere più soci, acquistano in
proporzione).

Io socio ch ha diritto di prelazione, posso avere in presenza della comunicazione , posso aver eun
duplice interess: esercito la prelazione non yanto pefch mi interessi, tizio è una brava persona, con
la’cquisto di wuelle azioni divento socio di maggioranza ed allora esercito il dirito di prelazione. Cosa
succede se colui che deve venere deve dare la prelazione non rispetta questa clausola? Succede che
la clausola pone uno sbarramento all’ingresso di Tizio. Gli amministratori rifiuteranno l’iscrizione di
Tizio e rimane socio l’azionista.

Patto parasociale xon clausola diprelaizone: ha efficacia interna, tizio acquista il bene .

Clausola di prelazione: offre uno strmento interessante sia per bloccare l’ingresso in società di una
persona non affidabile, ma anche per allargare la propria partecipazione, vogli oacquisire nuove
azipmi, la cosa è i fatto di dove acquiate un pagare un rezo, pe imperdire a tizio di entrare in società.

Per sbarrare la strada a tizio(persona non gradita), strumento: la claudola di gradimento: puuò
essere di due tipi_

- Gradimento i carattere oggettivo: acquirente deve avere certi requisiti. Es: sono
imprenditori, imprenitoi che scolgono un certo tipo di attività, soggetti che non svolgono un
certo tipo di attività. Es: io appsrtengo sono l’unico altro socio e dico tizio non mi paice, io
non devo dirit , blocco l’ingresso a Tizio e non oagno niente
- Mero geadimetno: gli aminsitratori possono dire non mi piace, senza dare nessuna
motivazione.

Quest crwa un oroblema grosso al vendutore perché non può più alienare Tiozio, alienarà Caio, ma
io posso dire che non mi oiace nemmeno Caio, con una seire indefinita di dinieghi, posso rendere
l’azionsita prigioniero delle propriweaazioni, impedire all’azionita di cedere le proprie azioni, vcontro
un connotato tipo della socieò per azioni(consentire facile cirolazione ella sini , carattere tipico). Ogi
la riforma societaria ha intodotto la disciolina equitativa: è possibile atribure ai soci òa facotà di
sbarrare la strada a qualunque acwuirente, ma se l osi fa occorre utilizzare occorre utilizzare:

- O inrodurre una clasuola, che preve de che i soci sono tenuti as aacquistsre laquota, sarà la
soceità di farsi carico di pagare qust’azione.
- Oppure introdurre l’ipotesi del recesso: gli altri sbarrono l’aquirente, allora io recedo.

Parlando dele società chiuse, il discorso che viene sepre fatto, l’attenione viene psota nella
propspetiva nella possivbiltià di alienare, di disinvestire: ma può esserci anche un interesse ei soci a
blinar la partecipazioen? Per un certo periodo di tempo i soci non possono essere modificsti, perché
è vero, la società per azioni è caratterizzata dalla facilta di trasferire le partecipazioni, ma può esserci
un interredde di tutela a manyenere ferma la partecipaziine ferma ad un ceto periodo: es. Società di
preseza di certi soci, chi dà un apporto, per un certo periodo è necessario che la compagine
sociale ,non cambi e allora la clausola di gradimento, di prelazione, sono clausole che imediscono
l’ingresso di persone non gradite, ma nulla dicono sull’uscita: es. Se io l’alieno , si imepdisce
l’ingressso del tixio, ma io esco e magari la mia partecipazione è essenziale. Se non ottengo il
gradimento, io recedo. E quini k socio piò uscire e c’è magfari l’interesse ad imepdirlgvielo perun
certo eperdioc di tempo, clausola di intrasferibilità per cinque anni(nessuno entra e nessuno esce).
Dopo cinque anni deternina la possibilità in ogni momento per il socio di recidere dalla società.

Si parla azioni ma anche di strumenti finanziari partecipativi: sorta di ibrido tradotto dalla riforma
societari. Le azioni rappresntano la partecipazione del socio, i lsocio conferisce apporta capitale di
rischio, del denaro che entreano nel patrimonio della società, chi sottoscrive obbligazioni pone in
essere una situazione di mutuo. Gli strumenti finaziari partecipativi sono una sorta di ibrido, i
nrealtà, lo strumento finanziario partecipativo tipico è uno strmento che viiene sottoscritto versando
una somma di denaro a fondo perduto, che entranel aptrimonio della società, lo strumento
finaziario non entrea nel capitale sociale. Titolare di uno strumwnto finanziario non è un socio, ma
non p necanche un creditore, non ha il dirtto di vedere rimbordato wuesta domma, ha particolare
diritti agli utili. Ibrido, verso una somma di denaro ,non sottoscrivo delle azioni.

Operazioni sulle azioni:

L'acquisto di azioni proprie(studiarlo pià approfondito), si faccia socio di se stessa, se venisserro


acwuistate azioni proprie come il cpaitale sociale. Es: si costitusice una società , in un moment
successivo la societò acquista mille azioni, rimborsa il capitale sociale, l’acquisto di aizoni proprie è
ammissbile, e fa sich non sia possibile esercitare il diritto di voto, l’acquisto di azini proprie è
ammissibile, le azioni sono prive del diritto di voto finché restano.

Altra operazione è l’acquisto di azioni in altre spcietà: grupo nella sua formalazione, si ha quando ci
sono grupo verticale aocietà che hanno azioni i naltre società dotate : tante azioni che consentano di
avere la maggioranza dei voti, poteebbe essre anche una partecipazione di minoranza, anche delle
azoni date in pegno. I lgruoo si ha quando una società ha azioni da altre società i nmodo tale da avre
òa maggioranza di voti o di diritto, ma anche di fato, dato l’assentismo degli azionisti.

Società di persone, : possibile una società per axion idiventano soci di una società di persone,
possibile l’acwusito da apttre di una srl, di una aprtecipazion a repsoinsabilit illimitata.

La governance:

Questa parola viene molto utilizzata, costituita dall’aseemvle,amministratori, colelgio sindacali.

L'assemblea, sovrana nell’ottica della disclina dei codici di commercio, ha perso il suo ruol odi
sovrana nel codice civile, assemblea partecipano solo i socio di maggioranza, invece l’assemblea che
oggi acwuista un ben diverso perso, come i fondi, tutto il tema dell’informazione assembleare, voto
della corrsipondenza. Tutto questo he trova riscontro pe le società quotate stando al codice cible, i
temi relativi all’assemble asono tre:

- competenza dell’assemblea: codice della crisi ha creato problemi, dobiamo tenere presente un
putno imoportante, l’assemble a è un organio importante ma esiste una ripertizione di comeptenza
tra assemble a e amminsitratori: l’assemble aha determiante cosneguenzw che in sintesi sono;
amminsitratori hanno la competenza della gestione, porre in essere l’attività è comoito degli
aminsitratro iin esclusiva.

Ja competenze di nomina l’assemblea, li nomina, nomina i sindici, nomina la lscietà di revisione,


competenza di controllo, ma a posteroriori, non può dare direttive a priori, èpuò controllare
l’operato degli amminsitratori con l’approvsaizone el bilsncio, azioni fi respinsabilitò , frevocare
amminsitratori e sindaci, altri comoit, distribuzione degli utili. Questo fuol dire che l’assemblea non
imposta la gestione della società, può scegliere gli amministratori e non può neanche dare direttive,
può soltando dire a fine esercizioni: promuovo l’azione di tespinsbilità vrso gli amiministratori.
Questa riprattizione di competenza è rigida, i socio non possono modifciarla. L'assembla può avere
competenze gestiorie limitate in una caso: qualora lo statuto introduca una clausole prevede che
deterinate iperazioni gestionali richiedano l’autorizzazione dell’assemblea.

Accanto all’assemblea orinaria abbiamo quella straordinaria(modifciare le regole del gioco, l


ostatuto).

Secondo profilo: il procedimento assembleare: la deliberazione dell’assemvle avviene ayttraverso un


iter complessp, convocazione , i soggetti che possono convocare l’assemvle,le modlaità delle
convocazioni, la pubblicità dell’ordine del gioro, il luogo, il tempo della convocazione, il quorum,
num3ro dei soci che deve essere presente, il presidente dell’assemblea, la prclamazione dei risultati,
la pubblicità delle operazioni dell’assemblea(approfondimetni). Qui vale il principio di collegialità(la
deliberazione dell’assmblea, devve avvenire in un crtto luogo e in un certo tempo), devono essre
convocato i soci che in un certo luogo e tempo, cossì che sia possibile di chiedere informazioni per
votare in mdoo preparato e oer influenzare il voro degli altri soci.

La collegialità è rispttata anche da un assemblea virtuale, assemblea che consenge sia pur attraveso
la videoconfeenza, consente ai soci di intervenire, fare dmande, esprimere le loro opinioni. Società
quotate. .

Tserzo progilo: patalogia. Imptante, a tutela dlel’azinista vengon odati strumenti i nrpesenza di
deliberazioni, infatti: l’azionista ha la ssibolità di far valere l’invalidità, struento impoysnte a tutti e
qui occorre . Esiste una dsicplina codicistica dell’invalidità del contratto, esist la nullità nel caso in cui
mancjìhi un elemento, annullabilità, in cui il contrato sia stipulato da un incapace, ecc. Anche qui il
legislagore crea u n sistema che precede l’annullabilit e annulità(sistema speciale9; perché nascw
ueato sistema nasce da due interessi contrapposti il socio abbias trmetni per cotrastare una
deliberazione invalida e dall’altra parte l’ineresse della società a far si che il maggior numo possibile
di deliberazioni, non vwngnao cancellate, l’annullabilità sebra qualcosa di traumatico: si vuo,e che
vengsno tutelati i soci, ma che questa tutle avenga ridotta in modo da imperidre che si crei una
situauzone di incertrxzza , in cui non si saene quale sarà i futoro di una deliberaizone.

1. Amplia l’ipotesi dell’annulabilità e restringe quella della nullità: esiste un’annullabilità , che
rappresentano una categoria aperta, la categoria della nullità è chiusa.
2. L legislatore distinguedue tipi di vizi: prcoedura e di contenuto che possono dar luogo alla
nullità o annullabilità.
3. Il legilsaotrep rede limiti rigoorsi per vadere l’annulalbiitlità, e meno rigorosi per far valere la
nullità
4. Categoei che il legislatro: annullabilità, nullità, nullità radicale

Annullavilità: tuttti i vizi meno quelli di nullità e nullità radicale. Tutte le ipotesi in cui la deliberazine
per un vizio di procedura non sia conforme

Disciplina<: chi può farla valere: i legittimata a promuovere l’imougnativa :

1. i soci, attensione, non tutti(solo quelli assenti, dissenzienti o astenuti)


2. Non tutti i soci, ma che rappresentino almeno il 5% del capitale sociale, altrimenti possono
solo chiedere i lrisaricmento del danno, am non imougnare la delibera
3. Gli amminsitragori possono promuovere.
4. Il collegio sindacale, ha un comoito di ocntrollo sulla legittimità della delibera.
Tempi: molto ridotto, a pensa di decadenza. Il temoo è dato da 90 gg dalla data di deliberazione o
dal deposito o iscrizione nel registro delle imrpese , che decorrono dal moebto della deliberazione
assembleare o dal momento se il soggetoto nellanregistrazione del registro dele imrese

Meccanismi che consentono di suerare questi vizi, può essere con unas erie di meccanismi,
annullabilità sanata.

Se c’è un vizio di angolarità, ricorre 90 gg e ìd essere legittimati, se il socio partrcipa ad


un’assemblea.

Tribunale delle imprese della sede

Nullità: si ha solo in alcuni casi: vizi di proceduta molto gravi: manca o vizi del contenuto, quando il
contenuto della delibera è un contenuto impossibile o illecito(es. Di deliberzione hulla, approvazione
del bilancio non redatto con le norme della legge).

Chi può far valere la nullità? Chiunque abbia interesse(teezi, crditori ,lavoratori)

Termine è di 3 anni.

Nullità radicale: ipotesi puramente scolastica in cui la delibera abbia , consista nel modificare
l’ggetto sociale(artività posta in essre dalla società) , può essere fatta valere da chiuque vi abbia
intersse e senza limiti di tempo,. Es vene adotta una delibef ache introduce un soggetto sociale
illecito: vendita di droga, nessuna società nn adotterà mai una delibera del genere e nessun notaio la
verbalizzerà , salvo ipotesi di marginalità.

Caso particolare di annullaiblità: conflitto di interesei, quando un socio è in coonflfitto di


interessi(personale in conflitto con quello della società), annullable in due casi:

- Voto del osci sia determinante


- Deliberazione sia pregiudizievole per la società(bene acquistato prezzo di mercato)

28/04

Verifcare se i soci hanno avvicnato la srl alla scoeità per azioni. Da tuto questo dovrebbe emergere
che la posizione delle sorelle, è una posizione nel sistema societario intermedia. Questa è la
posizione che viene sottolineata nelle trasttaziani alle srl tedesca, frsncese. A metà stratìda tra
soceità di persone e azioni.

Dopo la riforma societaria del 2003v è i ntervenuto in un mnumero elevatissimo di casi, per
introdurre modifiche alla disciplina delle srl, con modifiche che non sempre avevno una loro logica.
Arriviamo verso il 2010 (anni di crisi), l lelgislatore è intervenuto per in qualche misura alluneare la
discopliuna delle srl ai modelli strabieri e soprattutto ai modelli ingleis dove non è previsto un
capitale sociale. Srl da un euro: capitale sociale minimop(10 mila euro), potesse essere ridotta ad un
euro(capitale puramente simbolico), le srl da un euro è quella costituita da persone fisiche e ha un
capitale da un euro a 9999 euro, che non ha oneri per la costituzione. Nel notaio deve costituite
gratuitamrente, obbligato ad adottare un istituto preconfeziianto. Srl che non ha gradi possibilità di
successo, però è u nmodello che trova abbastanza applicaizone qualira si volgia avere una srl di
pronta per verificare se una certa attività , nel caso delles tartup(vale la pena porrre in essere oppure
no.

Si è poi aggiut a la srl a capitale ridotto(capitale che va da un euro a meno di dieci mila euro, non ha
più i benedici della srl semplificata, non dve eapplicare uno statuto particolare. Formta in via
acceduta.
2012: molto importante nella storia della srl, immagianiouna sorta di scambio virtuale, nel 2012 il
binario si divede in due

Un binario che prosegue e uno che svolta da un’altra parte.

 Codice della crisi: : istituita una commissione che è stata la base di una legge delega, sulla
base di questa nel 2019 è sttao emanto il decreto legislativo che contiene il codice della
crisi(lunga parte, pià di 300 articoli che riguarda le procedure concorsuali e poi ha alcune
norme, poche ma importanti in chiusura che riguarda le società, in particolare la slr.

Il codice della crisi doveva entrare in vigore l’anno scoros, per la pandemia è stata spostata nel
settembre di quest’anno. Commissione di esperti per introdurre ulteirori modificaizoni al codice
della crisi, tenendo conto ell’esigenze derivanta dalla crisi della pandemia e verificare quando fare
entrare il codice della crisi e con quale mofica.

Società: questa parte contiene la creazione degli assetti adeguati orgsnizzativi, contiene una serie di
regole che riguardano la srl. L’obiettivo che è statoperseguito. Allontare la srl dalla spa ccreare una
disciplia autonoma delle srl, è un obiettivo importante, per quanto riguarda le regole relative ai
doveri, responsabilità degli amministratori e ai controlli, allontanare la srpl dalla srpa, sembrava un
scelta non felice. Il legilslatore anche aveva fatto questa differenza.

Reazione da pasrtr cella dottrina e giurisprudenza che ha introdotto regle della spa sullla
responsbilità del controllo. Il codice della crisi: diversificazione si, ma non sotto il profilo dei
responsaiblità dei doveri, del controllo.

La disciplina che trovate nel codice civile: disciplina della srl tradizionale. Un recente importante
manuale dedicato alla srl, parla le società a responsabilità limitate, oggi abbiamo un serie di varianti.

2462 c.c.: troviamo la disciplina della srl una disciplina abbastanza articolata, ma molto più sitetis
rispetto a quella della società per azioni, le varie norme dedicate alla srl vanno dall2462
all’art.2483c.c. .

Caratteristiche ella srl fornite da duen norme: 2462-2468(prima comma)

Art.2462: ci indica la prima caratteristica, quella più immediata. La società a respoinsaiblità limitsta è
caratterizzata dal regime di responsabilità limitata, questa caratterostca accomuna la srl alla spa.
Seconda caretteristic indcta dall’arr.2468: le parteciapzioni dei soci(le quote<), non sono
rappresentabili da azioni(strmento che concerta la circolazione delle partecipazioni), e le quotw non
possono essere offerto al pubbilico. Un socio che vuole trasferire la propria quota debe trovare un
acquirente(gli uni isoggetti sono gli altri soci moto probabilmente).

La costituzione in gran parte sono richiamate le regole della spa: l’atto vostitutivo può essere
unilaterale o plurilaterale(costituzione di due o più soci). L'atto costitutivo è a pena di nullità è un
atto pubblico(il lelgislatore prevede il contenuto dell’atto vostitutivo, iscritto nel registro delle
imprese, la società nasde con l’iscrizione nel registro delle imprese), possiblità di conferimento di
denaro, beni in natura, crediti, a differenza delle società per azioni, abbiamo le opzioni del socio
d’opera, per conferire un’attività debve fornire alla società una garanzia fideiussoria pari al valore
del suo conferimento, il conferimeno è nella prassi inutilizzata. Una differenza rispetto alla soceità
per aioni è fata dal fatto che il elgislatore non parla di statuto(che contiene delle regole della vita
della società), qui si parla dempre di atto costitutivo: in unico tutta la disciplian della srò, ma nesusno
vieta di distinguere tra astto votitutivo e statuto.
Art.2467: finanziamenti del soci: oggi particolarmente improtante con la crisi covid, sotto l’ottica
delle procedure concorsuali. Gli aziendalisti distinguono tra gli apporti a sofndo perduto o apporti
ocn obbligo della società per restituzioni. Si può apportare denaro alla società fondo perduto, la
società non ha l’obbligo di restituire queto denaro. Durante , la società non ha un obbligo di
restituzione; ci sono degli apporti a titoli di prestio che la socieyà ha l’obbligo di rstituire. I
conferimenti(tipico a sfondo perduto).

Possono esserci altri apporti a fondo perduto, sono previsti in sede di disciplian tributaria.
Versamrnti (apporti a fondo persuto, sena obbligo di restituxione non sono imputate al capitale, ma
a riserve).

Finanziamenti dei soci: apporti alla società con obbligo permla società di restituzione: caso concreto:
immaginiamo una società a responsabilità limitata ad un certo punto, gli mminsitratori si accorogno
che le cose vanno così, ci sono digfiocltà finanziare, opportunità che richiedono risors e sirivogono ai
soci che gki sic chiede di intervenite o può avvenire dagli stesi soci(che sono anche amminsitratori), i
soci potrebwbero operare:

- Aumentaere il capitale socieale e fare nivi conferimenti)scosirtà nessun obbigo)


- Versamneti a fodno perduto, sena obbligo per la società di restituzione
- Operare, finanziando la società, nello stesso tempo cautelarsi ocn un prestito syabiledo chd
la società a distanza di un ceto periodo, satà temuta a restituire le somme ricevute dai soci. I
soci finanziano la società e diventsno creditori(che hanno una oisizione diversa rispetto si
normali creditori), creditori che hanno finanziato la loro società, in grado di conoscere
affondo qual è la situaizone della loro soietà , potrebbero fare un’oprrazione truffaldini o : se
vedono che la società è in un momento difificile(la società non va tanto bene, facciamo
restiturie i soldi che sbiamo prestato alla società--- modo di fare non corretto). I llegislatoee
è intervenuto con una regola paeticolare che si ispira, con differenze significative al moeklo
tedesco, ha destintp i finanziamento dei soci in due cateogrie:
- - prestiti buni(nati in una situazione normale
- Prestiti nati in una situaziie anomale: è quella in cui la società sia inuna situaizone di
eccessivo indebitamento(i soi la idnebitano ancora di più), la goursprudenza traduce quese
formule (società in cirisi), i soci finanziano in una situaizone anomale di crisi; l’altra
situaizone snomala quando ci sia ragionevole(tipica della common law),un versamrnto as
fondo perduto senza indebitare ancora la società.

Qual è la disicplina che si aplica? I finanziamenti effettuati iin cui la società è in una situaixone
normale, sono finanziamenti regolati come prestiti;se invece si tratta di finanziamenti dati in un
momento anomalo, il legislaote indtroduce quest importante regoola della postergazione: la
restituzine del finanziamento è poster data: i soci contimuano ad essere creditori , rispetto alla
società, ma la restituzune di qwueste somme , può essre solo se la società è in grdo di soddifsre tutti
gl ialtri creditori, altrimenti i soci aspettano, se no nfosse mai in grdo di soddisfare , non riceveranno
mai il rimoborso dei loro finanziamenti. Immaginiamo tre soci che si accordasno che la società è
gtraballante, decide di versare 100,00 euro a testsa, con oblbigo della restituzione(senza interessi),
passano i tre anni, devono verifcare se quando il finanziamento è statao effettusto, era in situauzine
anomale e devvano verificare vanno èer effettuasre i lrimborso se la società è on grado di pagare
tutti i creditori, s la soceità è in grado debbano rimborsarli se no devono dire di apsttare, quando la
società sarà in grado di pagare tutti gli altri creditori, questa regola importante è prevista per la srl:
regola di portata generale: è prevista perché i soci della drl sono pochim sono in grado di valutare se
la società è in crisi oppure no, in realtà questo discorso può valore per le società d’azioni con pocni
soci, la rìgirusprudenza lam appkica anche a questi, il lelgisaltore applica wuesta regola anche nel
caso di finanziamenti infragruppo.

 Un altro profilo importante, caratteisstico della srl: riguarda la artecipazione dei soci: la
posizone dell’azionista è una posizione standardizzata, pesnate alle società per azioi quotate
o minori, ogni aionistia è titolare di una o più aioni e ciascuna azione ha un certo vslore
nomila,e che dà luogo a certi diritti: voto per azione, diritti a partecipare agi utili e così via,
l’azionista ha una posizione che è raooresnetanta dall’azioen e tutte le azioni sono uguali che
prevedono azioni che rappresentano soci con prticolari diritti, le azioni tendenzialmente
sono tutti uguali. L'azionisa che ha maggioranza dell’azione. Però l’azione di per sé
rappresenta una aprtecipazione standaduzzata(ogni aizone ha lo stesso valore nominale), i
ldiscorso per le srl è diversao: ogni socio è titolar edi una aprtecipazioen: non è configurabile
un socio con più quoyte, titolare di una parytecipazione, qiondi ogni socio avrà una
partecipazione che normalemnte è proporzionale al conferimento, potrebbe anche non
esserlo. In realtà bala ache per la soceità per azione: supponiamo 4 soci, ognuno dei soci
apporta 100 mila euro, 4 partecipazioni che hann oslle spalle un conferimento di 100 000
euro, conferimento paritetito, per regola generrale, anche le partecipazioji saranno
paritetiche. Ma è possibie che vengon opreviste delle partevipazioi, naturalemtne meno che
proporzionali rispetto al conferimenbto. È possibile che ci siaun socio , ha una aprteipazii e
apri al 25% conferisse cento mila euro e ha una parteicpazione pari al 25%..
 è possible che ci sia un osico che confeirsce meno degli altri, e ha una poarteicpzione apri
asfgli altri oppure che una parteciapzione superiore agli altri(conferisce 4000 euro e ha una
partrcipazione maggiore, più che orioporzionale perché si può prevedere?per due ragioni:
op erche si vuole valorizzazre apporti del socio che non siano conferibile, un socio èuò
apportare in società delle realtà di grande rilievo.

Tizio apporta in società il suo nome, il suo prestigio, ad una società che svolgono attività di
ristorazione e cosa può significare avere come socio un personaggio noto della telivisione del
cinema, il proprio prestigio non sono conferibili m sino apporto importante, poteebbe avere senso
che quel particolare personaggio che ha questo spporto, pur confeirmento minore ottengo un

Oppure il prestigio che può derivare dalle consocenze nel campo finanziario, tecnicno che può avere
una eporsona, questo è possibolie bella spa: nimero di aioni più che proproizionale rispetto sl
conferimento, primo modo di differenziare la posizione dei soci. Possiamo avere la srl: 4 soci che
effettuano un conferimento paritetico e che hanno pasrtecipaziokni paritewtiche; poaaibile
valorizzare una aprtecipazioenpiù che attribinzioanle rispetto agli altri. Peculiarità delle srl:
valorizzare la posixone di una o più soci, dando non solo una aprtecipazione am anche diritti ulteriori
rispetto alla partcipazione. In una srl, è possibli valorizzare la perosna del socio, tipo societario dove
è psosible dare ruelivo nella persona del socio(nella spa ciò ch conta è il numero delle aizon iauello
che conta!) e che venga premita attravrso:

- Attribuzione di questi diritti particolari: posizione ina società mista del socio pubblico; alla
posizione del fondatore della società, graduare la posizone dei soci(tra il nonno, gentore,
figli, facilitare i lpassaggio generazionale), è possibilie valorizzare il ruolo di un socio(socio
cheha consocenze particolai. Questi diritti particolari sono al di fuori della posizione del
socio. Il fatto si essere fuori dalla quota non è solo un’immagine ma ha una realtà normativa
ben precisa, questi diritti si estinguoni, dati al socio in quanto si chiama mario Rossi, se non è
più socio, quei diritti si estinguono. .

Diritti particolari, in che cona consistono? Dati a singoli soci per vlaorizzare la loro posizione:
- Posizione privilegiata su<: privilegio nella stribuzione degli utili
- Posizone privilegiata attribuita sotto il profilo della gestione della società(importantissima):
diritto ad essere amministratore(soggetto amminsitratore a temoo inetermianto finchè vive
o non viene ; diritto a nomianre una o più amminsitratori, la nmijna non avvenga attraverso
una delibrrazione, ma avviene atteaverrso l’esrficzion di questi diritti particolari; diritto ad
autoirxzzare o decidere un atto grstiorio, competenze gestiore a singoli soci, sottrraendilo
agli amministratori. (stabilit nell’atto costitutivo).

Le quote di partecipazione dei soci è normalmente trasmissibile inter vivos-inter mortis, possono
essere introdotto clausole limitative (di prelazione, gradimento)

Possiamo avere un atto costitutivo: amministratori nominati dall’assemblea(supponiamo due) uno è


nominato dal socio Mario Rossi.

Recesso del socio: è preivsto anche la possiiblità di esclusione del socio(deve esserci una clausola), il
recesso è previsto in tutta una serie di casi elencati dal legislatore, previsto anche in altri casi
introdotti dall’atto costitutivo<(recesso costituzionale). Il recesso è previsto in relaizone ad alcune
ipotei di modificazione dell’ato costitutivo, ritenute particolsrmente rilevanti, i soci non consenzienti
hanno diritto di recesso, hanno poi diritto di recesso i soci nel caso in cui sia una società a tempo
indetemrianto e anche in altre ipotesi introdotte dall’atto costitutivo.

La discipliand el recesso è simila alla società pee azio: dichiarazione unilaterla diretta alla soceità ,
deve liquidare la qwuaota del socio , e a 180 gg per prvvedere alla liquidiazione e le modalità sono
varia,la quota del socio receduto, saranno loro a pagare il valore della quota.

Ultimo tema: governance della srl: troviamo una piccola peculiarità dal ounto di vista topografico, il
legislatoee disipian fa prima i lregisma di amminsitrazione, controllo e per ultimo le decisioen dei
soci. L'ordine è diverso da quello della società per azione. Per quanto riguarda l’amminsitrazione
della società: sobbiamo distinguere il profilo di sistema di amminaidtraizone da quella della
responsaiblità degli samministratori. La regoa è che sono nomianti dall’assemblea, dalla decisione,
qusta regola sofferw l’eccezione dei diritti particolari.

I modelli previsti dai legis

Possiamo avere un modello della collegialtià attenutata: della consultaizone scrita, gli ammisnitratori
non sono collocai ne virtualmente, ma viene dal presidente sottposto per iscritto con certe proposte
di deliberazione e gli ammisnitratori rispoendo periscritto, sorta di referendum che consente algi
ammisnitratori di esprrime te la loro volitnà i ntempi di versi. I lpresidente del cosnigli
ocell’0amminsitraizone manda un email agli altri r4con certe proposte e l’amminsitratore che si
trova in un’altra città, manda un’email, l’ammisnitrstore che si trova in Austrial, mands un email ,
potrebbe anche scrivrr o masndsre un fax, in tempi diverse esprimono le loro modalità. È possibile
l’applicaizone dei metodi proprio della società disgiunta: o il emtodo congiunto, gli ammisnitratori
decidono insieme senza necessigò di previa. Gli amministraotir hanno la comeptenza propria
derll’amminsitraotre della società propria dell’azione. Qui abbiamo una diversità ioortsntissima.
Nell'ambito della dcoirgà per azioni, l’aminsitraizone<, nell’ambito delelr sl la gestione della società
regola inderobìgabile, può essere sottratta una fetteìa notevole, ridotta la come0ten GESTIORIA
DEGLI AMMINSIstratori per attriburila a singoli sovi con diritti particolari.

Qui possiamo avre un’assemble gestria, prevista dall’atto cosittutivo o possiamo avere anche singoli
amminsitratori estopri come diritto particolare, la distrbuizone delle competens gestiore può essere
molto varia, può singoli soci o in parte all’assemblea dei soci.
La resopinsabilità, gli amministratori sono respjsbili per lagestione come gl iammisnitratori per le
società per d’azione(causare danni verso la società; se hanno ausato danni si patrimoni della società
rendendelo insufficiente; rsspinsaibi se hanno causato danni verso i singoli soci terzi.

Anche qui la repsonsaiblità presuppone al violazioe di un dovere, danno al patrimonio della società,
singoli soci o terzi. Se il rgime i tesposnaibldità è lo stesso. Oppure anche sostituiendosi alla
societàche abbiano soci una particpazione elevata. Nell'ambito delle srl può essere pro,ossa da
ciscun socio(anche di intima minor<nza) e ciascun socio può chiedere la revocad ekll’amminittatore:
ciasxun socio ha uno strumento di rrazione molto forte, può anche ciedere la revoca se ha
comoiuuto atti particolarmenti gravi per la società. Wuerdto è uno strumento iportante che valoriza
lz psizine del socio, previsto anche nekll’interesse genrale al ocmandamento della società, il soio
possa fare da cane da gusrdia, tener sott’occio ilcomportamrnto degli smmisnittstori e intervenire se
violino i loro doveri. Tutto wuesto è un discorso che va visto in tutte le sue sfaccettsture: i soci npn
sono affatto obblgati ad intervnir, potenziali cnai da giardoa ma potebebero essrre can da guardia
disattenti, potrebbero essere d’accordo con gli amministtaroi, i npiù questo strumento ha un risvolto
negativo: non è detto che i soci siano d’accordo con gli ammisntratori, occorre aggiungere un altro
profilo vhe tuti consocono se hanno qualche nella srl: grosso trumento di pressione, srl formaga da
pochi soci è purtroopo u kteatro di scontri, pensate ai riscontri all’inyerno della famiglia, tra matito e
moglie e quindi a votle , lo socntro tra amminsitratori e dettatae da ragioni economiche ma anche
da ragioi imeprsonali diinamicizia.

Certamente quste norme sono utile altri casi facilitano le controversie.

Cotnrolo da parte dei soci: cotnrollo molto penetrante>. Possono consultare qualsiasi documento e
avere qualsiasi inforemazione, consocere tutto della società. Salvo i segreti sociali. Questo è uno
strumenti molto utule per permettere e credo che sono dirti dati ai soci inderogsibli,strumento usato
in modo opportunistico, usato dai soi per crrare solo dei proble,i. Tuttvia anch qui è uno strkent9
lasciato alla libertà dei soci.

Su n altro iano si pine il controloustituzionael: soci hanno dirito se vogloni di controllare, hanno il
dovrr di controllare, personaggi che sono il collegioo sindacale(spa), sindaco unico.

L'atto costitutivo oltre al controllo anche questi organi o soggetti attribuendo loro dei ocmoiti.

Sono vnece obbliagtori wuando la srl siipra determinate soglie: ci son ostate varie prese di posizoe:
codice della crisi motlo severo, prevendeo l’onbligstorie di casi elvati ,la disiclina più conteuta è
l’obbligo della presenza, sussistenì x lasoietà controlla uns asocietà prr aioi in sostanza o e la aoscietà
supera deterniante soglie: se la società suera una di queste soglie è obbligata

Il legislatore non si è accorto e neanche il codice dalla crisi, sindaco unico, collegio sindacale, hanno
ocmoiti diversi: nominre sindaco unico o colelgio sidacale, struttursto diffeernet(uno unico organo,
l’altro organo colelgiale, ma con le stesse funzioni. Nominare in alternativa un revisiore o una società
di revisioen( non solo una struttura diveea, ma significa scegliere anche compiti diversi, hanno il
compito legale dei conti. Noi potremo avere una srl che supera una derermianta soglia,

Quando è previsto valgono le norme delle società per azioni(sindao unico e organo
sinfdacale:promuove l’azione di respoinsaiblità).

Tassello introdotto dalla codice della crisi, i n afrt già previsto: per srl vale il cotnrllo ds parte deò
tribunale(2409 c.c.), nel caso della srl come nel caso della società per axioni, se viene fodnato di
irrispetto i soci che rappresentino almeno 1/10 possono fare una rmuncianin sede civile, vengono
sottoposti al tribunle queste censure relative a grsvi ifrregolarità ds psrte degli ammisitrstoi; i ltribula
effettua ke idnagini e può adottare uan serie di soluzioni: convocaere l’assemblea oppure la sluzoe
pi incisiva revore gli amminsiteatori, nominsre n amminsitreaotr giudiziaria e provvede s ripodtare la
società in una situaizone regolare o scioglimento.

Troviamo una normal relativo al bilancio che richiama la disciplian delle società per azione.

Decisioni dei soci: perché si parla di ecisione dei soci? Il termine viene utilixxxsto ocme termine che
idncia deicsioni in senso stretto, sia deliberazioni. I soci nelle arl posson oadottare i lregime di
collegialità piena e quini (convocazione dell’assemblea); oppure posson osalvo per le deliberazioni di
quella che potremo chiamare assemble ao collewgialità attenutata(invia un promeoria i soci ocn
delle decisioni e chiede ai soi di esprimere la loro volothà espressa pder i scritto in luogo o temp
idiversi. Decisione esxtrassemvleare mediante la collegiaità viene chiamata decisione dei soci.

Quali sono le competene attribuitr ai soci? Normali previstr per quelle d’azioni. La nomina degli
amminsitratori, dei sindaci o dsindaco unico, nomina del evosore, può promuover dall’assemblea,
approva i lbilanci, ,distribuisce gl iuutili. L'assemblea co ndei particolari quorim deliberativi può
modifcare latto csotitutivo.

Sostanzialem modifcaizone dell’oggetto sociale:

L'assemblea dei soci può anche avere comperene gestiori, oltre a qwueste comeptenze, l’atto
costitutivi può provvedere elle scele gestioanli.

Se i singoli pongono i nessere degli atti autorizzativi, ne risponono tutti i soci.

Il legislatore oltre alle modalità on cui può essere tenuts l’axsemble, oltre alle comeptene
dell’assemblea disciplina in particolare l’assemblea in senso proprio, deicsioni dei soci assmebleari,
disicplin il prcoediemnt assembleare con norme dettate èer la soceità d’azione con qualche
semplificaizone.

L'ultimo profilo rifuarda l’inavalidità dei soci: stesso discroso per le spa , deliberazon iannullabili,
nulle(viio di ocntenuto, hanno un contenuto impossibile o illecito; vizio di procedura: vixio a mancata
convocazione) o deicsioni radicaletne nulle(modificative ell’attività della societ, quando l’oggetto
sociale si imopossibile o illecito)

Deliberazini annulalbili: dai singlli soci(non che rappresentino il 5%), olte che dalsindaco unico, entro
i 90 gg.

Nulle: imougnate da chiunque vi abbai ingteresse

Radicalemente nulle: possono essere imougnate da cbiunqey vi abbia interesse

Dicisplina delle srl: modificazioni dell’atto costitutivo(norme parallele alla spa). È preivsto il controloo
notairlw, e nel registro delle imprese.

La norma di chiusura della diciplina delle srlinerita infondo prevede la possibilità per las rl di metterr
titoli di credito: di massa che prevedono la possilbitò peri sottoscrittori, ottroscrivere oblbigazion
icon obbligo della società di rimborsare con un certo interesse. La peculiarità soo titili sdicuti perché
posson oessere sottoscritte da parte di itnermedisri ifinaznairi, se qiesti li immettono sul mercaro
devono garantire ik pagamento del titolo. L'emissione con questo tipo di garanzia è molto costosa.

I titoli di debito 2483 sono molto simili alle obbligazioni: titoli di massa, chiede ai soggettiinterressati
di effettuare un prestito e ricevon oquesti titoli ocn dell’inyeresse, nel caso della società epr azioi
e,ette i gtioo e li offre al publbico, queste non possono essere offerte al pubblic ma sottoscritte da
bacnehe e intermiìediari ifinaziarie s epoi le offrono al pubblico devin ogsrantire gli acquirenti il
pagamento della parte della società, sarà la banca che l’ha acquistato in prima battura a dove
intervenire, costosissimi per i soggetti emittenti per cui gravissima.

Tutto quello che vi ho drtto è obbligatoriamente applicsible solo nel caso delle srl che non siamo
medio-piccole imprese. Es; ijaginando che le srl siano meno dello 0,5% è una disciplian che vale
obbliagtoriamente per lo . Si applica obliagtoriamente ad un numero limitatuissimo di srl, si può
applkcare a quasi tutte le srl piccole medie imprese, possono disapplicare queste norme sia
costurendo una variante della srl che modifca questa dsicilina sia con una variante della srl che
sembra quasi fare a ugni con la srl tradizione dove viene meno i ldivieto dicoffrire al pubblico le
prorpie parteciazioni con tanti soci. Utilizzo della srl che fa a pugni con la sua genesi con tutti isoci
che non siprsenta mai sui capitali di rischio, per wuesto srl media:oìil contrario .tutto questo è
iniziato nel 2012.

4/05

Nel 42 la srl è una piccola società per azioni, priva delle azioni a responsbilità limitatat con qualche
complicazione rispetto alla sorella maggiore. Si arriva al 20038riforma delle soceità), dove il
legislatore rinnova la srl, strutturata avendo come riferimento la spa, ma che i soci godendo di
sutonomia privata, posson odisciplinarla diversamente avvicinandola alla soceità delle persone.
Abbiamo diverse innovazoni, arriviamo al 2012(abbiamo un bivio)

Che cosa siccede nel 2012? Siamo all’indomani della grave crisi finanziaria del 2009, notevole
difficoltà dal punto di vista economica, la prospettiva dei vari interventi diretti a sostenere
l’economia si colloca il d.lgs 18/10/2012 numero 179 che significativamente è denominato decreto
“crescita bis”, convertito nella legge del 17/12/w2012 numero 221. All'interno di questo articolato
ocmplesso decreto, troviamo una seziona(la nona), dedicata alla misura e nascita di imprese, sturt
up innovative, prima disciplina delle start up innovative. Come dice la formula stessa, si tratta di
imrpese costituite da poco e imprese innovative. La formula start up innovative non indica un tipo di
società, indica una categoria di società. Possono assumere la veste di caratteri ed essere soggetti alla
relativa discipòina, sia le srl, società d’azioni che quelle cooperative. In realtù dal punto di vista
prativa spa start up innovative(poco conosciute), il tipo utilizzato di grande è la srl start up
innovativa. Quali sono i presupposti perché una società, possa essere qualificata come start up
innovativa? La disicplina è nprmalemrntr di carattere finanziario e fiscale. Il legislatoe italiano ha
inteodotto una disicplina ad ampio raggio che riguarda molti aspetti della start up innovativa.
L'obiettivo è quello di favorire l’innovazione, partendo dal presupposto che l’innovzione tecnologica
rappresnta uno trumento fondamentale per superare la crisi finanziaria, per cui tutti i vari profili di
disicplina sono forme di agebolazione per le start up in forma di srl.

Quali sono le caratteristiche delle start up innvoative? Art.25 di questo decreto legge di cui stiamo
esaminando il contenuto 18 ottobre... la start up innvoativa deve essere costituita ex novo da non
più di un certo numero di mesi, deve avere la sede principale in Italia, deve avere una dimensione
ridotta(il fatturato non deve essre superiore a 5 milioni di euro), nin deve mai aver distribuito e non
deve per tutto il periodo utili, èerchè devono essere sempre reinvistiti, deve avere per ogfetto
sociale la commercializzazione di prodotti o sefvizi innvoativi ad alto vsalore tecnologico, il
legislatore indica tre indici di innovativià(i tre indici riguardano o l’ammontare delle spese im ricerca
e sviluppo, quale importo , la qualificazione dei dipendenti del collaboratore, la titolarità di
un’invenzione industriale. È sufficiente uno di questi tre requisiti perché la società possa essere
qualificata come società innovativa. Start up perché costiuita da poco; innvoativa perché svolge
un’attività di commercializzazione e in particolare presenta una di questi tre connotati.
Per poter ususfruire dei vantaggi che sono attribuite alle start up innovative, occorre l’iscrizione in
una sezioen speciale nel registro delle imprese. Quali sono le agevolazioni’ le agevolazioni non sono
per tutta la vita della start up (4 anni che sono stati aumentati a 5 e ancora aumentato con lal
legislazione covid). Gode di una serie di benefici:

- Sotto il profilo del diritto societario


- Sotto il profilo del diritto concorsuale è soggetto alla particolare procedura per gli
imprenditori che non siano imprenditori commerciali, sopra soglia, per gli imprenditori
agricoli, per tutti i soggetti non fallibile. Per 5 anni è sottratta al fallimento
- Sotto il profilo del diritto del lavoro
- Sotto il profilo sia finanziario , tributario.

Quali sono le agevolazioni sotto il profilo societario? Molto importanti, l’art.26 di questo decreto del
2012(da scaricare!) , deroghe al diritto societario che vsnno distinte in due gruppi:

1 deroghe al diritto societario che riguardano tutte le star up innovative

2deroghe che riguardano la srl.

Dopo l'entrata on vigore di questa legge, la srl ha cambiato aspetto o può cambiare. La deroga di
carattere generalwe riguarda tutte le società start up innovative.

La presenza d perdite che riducano il capitale sociale determina l’applicazione di due regole diverse,
a seconda che la perdita che sia tale da ridurre un 1/3 o da azzerare il capitale sociale.

Se la perdita è tale da ridurre il capitale sociale di oltre u tero, gi amministratori debbano alluastrare
all’assemble aquesta situazione che può prendere opportuni provvedimenti, o può non fare nulla,.
Se la perdita è tale da incidere su azzerarlo il cpaitale gli amminsitratori devon oconvocare
l’assemble e quest’ultima senza indugio mettere in liquidazione la società o trasofrmarla se si tratta
di una socidtà che non abbia un capitale minimo o (vedi nota).

La disciplina prevista per le start up innvoative, in qualche misura agevola queste società e rende
l’obbligo di intervenire nel tempo, se si trtta di una eprdita che riduca il capitale sociale di oltre 1/3
ma nei due esercizi successivi, se la perdita è tale da contrarre il cpaitale sociale, è sufficiente farlo
nell’esercizio successivo. Fa parte del diritto emergenziale nato dal legislatore per il Covid.

SRL: nell’art.26 e nei commi successivi troviamo una serie di regole che moficianp la disicpina delle
srl in modo sensivile, nessuna di queste è imperativa, sono facoltà, il legislatore,

Una prima novità riguarda la posizione dei soci, la parteicolazione sociale, parlando di srl si è
sottolienanti la personalità della partecipazione sociale: ogni socio è titolare di una aprtecipazione
sociale, varia normalmente in funzione del contenimento, . Tizio è titolre di una aprtecipazione nella
srl, ogni partecipazione è caratterizzata da certi diritti(es. Diritto di voto e agli utili)<, il peso drl voto
dipende dal peso della mia partecipazione e la percentuale degli utili, (io sono titolare di una
aprtecipazione della srl che rappresnta il 20% della ..)-

Se i soci intendono priviligeria la posizione di alcuni di essi, possono farlo attraverso dei dirtti
particolari, attribuendo a singli soci, dei diritti particolari che possono essere una preferenza nlle
adistribuzione degli utili, facoltà di nominare un amministratore, potere di gestione, questi diritti
vengon oattribuiti ad un certo socio in ambito particoalre, questi diritti rimangono finchè il tiotlare è
socio(se muore o esce, i dirtti si estinguono). Abbbiamo soci hannp tuttiè lo stesso diritti, e poi
possiamo avere dei soci che al dfuori della partecipazione hanno diritti particolari, es. Nelle sooetà
per azioni, ogni azione ha efuale valore e da al titolare gli stessi diritti. È possibilie creare dei soci che
hanno diritti particolari: soci di risparmio: gruppo di soci i quali hanno una posizione diversa:
privilegio nella stribuzione degi utili, nelle srl potevamo avere solo soci tutti con gli stessi
diritti(seppuyrcon pesi diversi) o soci che avevano dei diritti particolari. Il legislatore con riferimento
alle start up innvoative per un period o di 5 anni . Nele start up innvoative possiamo avere sia dei
soci che hanno una ceta posizione, sia dei gruppi di soci che hannop posizione diversa. Nelle srl
tradizionale è i lsingolo socio che può avere un dirito in più; nell’ambito di start upi innvoastiva
possiamo avere una categoria dei soci che possono avere privilegi in più (emissioni di categorie di
quote).

Il comma 2 dell’art-26: l’atto costitutivo della start up innovativa può creare categorie di quote.
Aggiunge il comma successivo che queste categorie di quota possono essere prive del diritto di voto
o limitate. Questa è un’innovazione importante: noi possiamo avere una srl tradizionale dove tutti i
soci sono su piano partiolari o le srl con tutti i soci in posizioni differenziate. Si aggiunge al comma
sesto un’ulteriore innovazione: possibilitò per la stl di emettere strumenti finanziari partecipativi,
apporti dei soci a fondo perduti che danno loro diritti previsti nel regolamento di emissioni di wuesti
strumenti finanziari.

Possibilità di acquisto di quote proprie se poi queste vengono destinate ad incentivare i dipendenti
della società: alcuni profili della disciplina.

Troviamo tre profiili di discipplian derogatorie: per le srl tradizionali ci sono tre divieti
probabilemte(non sono espressi): non possono avuistare proprie

Star upi innovaive: tutte le operazioni possono essere fatte.

L'ulteriore norma, il comma 5 del art.26 va ad incidere sul carrattere del tipo, si modificano le
caratteristiche , i connotati dlele srl: derogando a wusto divieto che le srl start up innovative può
derogare questo divieto e offrire al pubblico proprie partecipazioni. Nasce wui la possiblità di un
utilizzo della soceità in un ambito diverso: abbiamo una srl tradizionalmente chiusa, con poche
quote che non possono essere offerte al pubblico, qui una stl che offre al publico le propie
partecipazioni, platea di soci molto amopia(simile ad una soceitò quotata); prendere un tipo ed
estenderl oad una società che può avere tantissimi swoci

Tre profili derogatori: che deroga la disciplina la srl:

Secondo profilo: possibilità di emettere strumenti finanziari disciplinativi(simili alle azioni, apporti a
fondo perduto come contropartita)

Terzo: ossibolitò di avwusitare quote proprie per destinarle ad amminsittratori dipendenti. Forma
che ricorda gli incentivi.

Tutto questo a cosa serve? Avere deroghe, poter utilizzare la srl al di fuori del suo ambito
tradizionale ma perché? Semplice da individuare e ci porta a trattare un altro proflo importante di
questo decreto del 2012. Qual ‘era l’obiettivo di fondo che il legislatore si poneva? Finanziare le
staert up attraverso il finanziamento. Da un lato il legislatore ha messo delle tutele, paletti, ha
sottratto la start up all falliemtno, ma per incentivare oltre agli incentivi che rigusardano i ldititto dell
lavoro, oltre a wurlli sotto il profilo dei finanziamenti e sotto il profilo i wurlle tributarie , ha pensato
di introdutte degli strumenti di finanziamento, ha introdotto queta possiblità attraverrso gli
strumenti finanziari partecipativi, kma sopratuttto ha introdotto in Italia(prima dfisciplina italiana e
europea), uno strmento di ifnanziamento improtante, molto in alcuni paesi negli USA, cina
diffondendo in Europa che oggi ha una sua disicpina anche a livello comunitario, in Italia, prima
disciplan europea attebarrso quersyo testo del 2012 che modifica il testo unico della fnanza di creare
una disciplina particolare chenha dovuto modificare nel tempo. L'operazione che il legisltore che nel
comma 5 individua con la formula per la raccolta di capitale del rischio(capitali che venivano utilizzati
come conferimenti). “Finanziamento della folla”: grande successo negli Usa e in cina, si ricorda
l’ekezione negli usa di obama finanziato attraverso questa forma. Ouò avere tante modalità di
utilizzo:ha uno scopo di ottenere sociale di beneficienza, questo finanziamento per apportare
capitalòe. Il legislaote ha fatto tutto questo per lanciare questo particolare strumento di
finanziamento attraverso i portali. Finanziamento di piccole somme che messe isnieme possono
essere importanti. Tuttavia il ha rilievo, pur non avendo avuto molto successo in Italia! Sembra che
abbia successo. Il g. foundy è una delle novità centrali insieme alle agebolazion iche il legidlator
vuole introdutte,il graoun dfonunfy rspetto alla spa non presenta, società aperta, di emettere delle
azioni; per le srl questo non era possibile(c’è il divieto di offrire al pubblico le proprie ), per rendere
accessibile occorreva eliminare questo divieto, solo per le stasrt up innovstive può utilixzare vari
canili di riferimrnyo , tra questi il grand foundy, aumentare le proprie quote ed offrirle al pubblico.

La consob ha elaborato una disicplina molta elavborst di qyest’operazione che vede tre eprdonaggi
fondamentali: la srl, che aumenta il proprio capitale e che offre le proprie partecipazioni attraverso il
portale

Coloro che sono unteressati a sottoscrivere queste quote(sapendo che nei 5 anni non possono avere
utili), coloro che parteicopano al g.founfy si pongono in una situaizone diversa ai sottoscrittori(lo fa
perché spera in un incremento del valore delle azioni, sperando che fra qualche temp odi poter
lubrare,), qui il sottoscrittore di wuote non può sperare nella possbilità di venderle, non c’è un
mercato secondario, il g. foundy è un mercato primario, mercato che acquisisce le nove quote e
wuindi chi sottoscrive deve tener conto della diffioltè di trovare un acquirente e che per un certo
periodo di tempo non avrà utili, oltre che tener conto dei rischi! È una speci fi scommessa dove
certamente potrebb essere presente l’aspetto di un interesse per una cdrta realtà: io sciro wuote di
g.foundy pee dare una mano ad un’operazione, realtà innovativa che mi sembra interessanre, jo
difucia nell’invenzione.

C'è chi scommette che la start up diventi un colosso come google. Il fenomeno del g.foundy è
antichissimo(tutte le raccoltw di denaro, la sagrata famigia è stata costruita attraerso la raccolta di
ntante piccole offerte.

Nel'operazione di g.founfy troviamo l’emittente e i sottoscrittori(debbano essere distinti in due


gruppi:

- Sottoscrittoria che siano investitori: banche o investiroi istituzionali, garanzia dal patto che
questi soggetti hanno sottoscritto.

Ci sta il gestore del portale: si dice che il g.founfy è una forma di finanziamento non intermediato, se
i oavessi del denaro e volessi ivnestirolo, potrei andare in banca, esporvi le mie disponibilità e avere
indicazioi, consigli, sarebbero forme intermediate. Allora si dice che il g. founfy è una forma di
finanziamento senza intermediari, più correto dire semi-intermediario: il gestore del portale ha
comoiti molto impotanti perché il gestore , ha il compito di acquisire tutte le informazioni che il
legislatore ritiene consone(informaizoni sulla socirtà emittente), acwuisiot informaizoni sugli
investiroi, deve subire un esame chi vuole porre in essere una ground fpunfy , prigilarsi in modo che
l’intermediario sia in gradp di valutare che il sottoscritto abbia la valutazione sufficiente per porre in
essere questa valutazioni.

Srl che vuoe partecipare ad una di g.founfy: se non ci fosse il decreto legge del 2012, non puoi offre
al puvbblico le tue quote, lo consente l’art. 25 al quinto comma: una srl che effettua l’operazione di
grand found, offre al pubblico le proprei aprteicpszioni e porre una con successo, è una srl che si
presenta in modo diverso, è una srl chep uò avere ad es. 5000 soci, ma soprattutto è una srl che
vede due gruppi di soci:

- Sci fondstori
- Es.5000 soci.
-

Srl in cui vien meno l’omogeneità tra i soci: i soci fondatori possono mantenere in pugno la gestione
della società e dire ai soci sottoscrittori: voi avete sottoscritto, grazie, avete creduto in questo
progetto, ma noi vogliamo gestire la società. I soci fodnatori potranno essee titolare delle quote, con
il diritto di voto di assemblea e invece i soci finanziatori potranno avere una categpria di quptw
differenti senza diritti di voto con magari degli utili. Ecco la grande importanza da parte del
legislatore di aver introdotto le categoria di quote. Questa possibolità di avere gruppi di soci
differenziati e quindi categoria di voto, non è riservate alle società aperte, possiamo avee srl hiusa
con categorie di quota sempre se start up innovativa: es. Casi in cui ci siano finanziatori amici, noi
non siamo interessati alla vita della società, ma disponibii a dare una mano, i quali sono titolari di ua
categoria di quote, esclude i ldiitto di voto , ma credano nell’operazione e sperano di avere degli
utili. O anche società apete senza categorie di voto.

Gi strumenti finanziari partecipativi potrebbero essere utili, soggetti che finanziano a fondo perduto
ma che non sono soci, problema che parrebbe oggi che non sia possibile utilizzare g.founfy per offre
al pubblico questi strumenti finanziari. non interferiscono nella vita della società, problema è che
devono essere offerto al di furoi del g. foundy(perché non è pevista l’offeta attaverso il g.foundy di
questi strumenti finanziari.

Restiamo nel 2012, ha storto un po' il naso per queste deroghe e soprattutto per questa possiibltià di
introdurre una varante di srl totalmente difforme,. Ha osservato che comuqne parliamo di srl start
up innovative, pariamo soprattutto di facoltà per 5 anni. Il panorama si è andato modificsnfo nel
2015, perché? Nel 2015 , decreto numerp è stata introdotta una hiva fsttispecie: in parte simile alla
start up innovativa, ma molt più ampia, è stata modificata la surata della disciplima(non c’è più il
limite della surasta), le piccole medie imprese innovaticw sono state introdotte da eusta discipina del
2015 e questa disciòlina ha previsto che epr piccole medie imprese si intendono uele chhe sono
individuate dalla disicplina comunitaria(srl, spa cooperative). Si tratta di società innovative, si tratta
du socieyà che hanno non più uno ma due dei tre requisiti indicati di innovwtività(spese,
wualificaizoni di dipendenti,titolaritò di invenioni industriali, devono avere sede in Italia). in preseza
di questi tipi di società, vengono in considerazii le norme che già illusttrate e qindi le norme in
mayeria soceitaria sia quella relativa alla perdita del capitale sociale, sia quella realtiva ai profili
particoari della srl, e vengono in considerazioni regole particolari di agerbvolaziini sotto un profil
ofinanziaerio sono soggette a falliemtno , non vale più òa deroga al falliemtno, sopn oestese quste
agevolazini senza limiti di tempo. Se toruanimo alla srtl, abbiamo quindi quelle tre difformità ,
peculiaritò , tre differenze categorie di quote anche senza diritto di voto che trovsno qpplicazione ma
per tutte le piccole-medie imprese innovative. Ancor abbiamo sempre la novità che rigaurda la
fattispecie e quindi anche permle piccole emdie-imprese abbiamo la possiblità di avvalersi delle,
tanto + vero che il legisaltore (tour) e la consb hanno modifcato la discipian esyendendo la possiblità
di avvalersi del g. found non solo alle srl ma a tutte le piccole medie imprese start up innovative.

Tutti queslli che stoeciano vsriante della srl unnvoativa: l’ambito di applicaizone si è steso, sempre
associatà innovative ma che hanno queste peculiartià senza limiti di tempo. La srl purchè sia
innovativa e purchè sia una piccola-,edia impresa può utilizzare queste possible dergohe può essere
apeta e utilizzare il canale del g.found.

Definizione di piccola media impresa*: tappa che modifica profondamente la situaizone . Nel 2017 il
legislatore interviene con una novità che è prevista in particolar enel decreto legge del 24 aprile
2017 numero 50. Consiste cuirosamente in una mdoficazion dell art.26 del decfreto legge del 2012,
una modificaizone dal punto di vista letterale minima ma che ha sconvolto<: dopo questo decreto
del 2017, l’art.26 va letto in wuesto modo: laddove si parla di star up deve essee usata la formula di
piccola media-impresa. L'atto costitutivo delle piccole medie imprese costituita a repsinsailità
limitata. Propria della srl , prima start upi poi media imrpesa innovstiva, è stata estesa a tutte le
piccole medie imrpese in forma di srl possono emettwre categoriw di wuota, possono
acwuistsrequote proprie, la norma non è espressamente irchiamata. Certamente partecipare alla
ground founfy: quali sono le piccole medie imprese? Nell'ambito della discplian dell’UE sono state
distinte in grande medi, piccole e micro sul fondamento di parametri: fanno riferimento all’attivo
patrimoniale, fattueayo e al numero dei diepdnenti, appartegono alle picoclemmedie imrpese:

- Numero di dipendenti inferiori a 250


- Fatturato annuo non superiore a 50 milion di euro o un totale dell’attivo patrimoniale non
superiore a 43 milioni di euro.

Quante sono le piccole medie-imprese, qual è la percentuale delle piccole srl ? È una percentuale
che suepra il 99%, quasi tutte le srl, sono piccole medie imprese. Tutte le srl se vogliono posson
oavere categorie di qwuota, posson odisitnguere gruppi di soci esopratutto le srl piccolle medie
imprese e pssono utilizzare il canale del gradn founf e offire le proprie quote di partecipazioni.

L'art.26 con piccole medie-imprese è una norma fondamentale nella disicplina delle srl. Potremo dire
che la srl puà avere tante varianti, non c’è una srl che sia per così dire un monolite, qualcosa di
esattmente definito, società per azione potrà essere qiptata o no, una srl puà ,anifestarsi nelle forme
più varie:

- Srl necessariamente tradizionale per cui valgon otutti i divieti del codice: non può avvalersi
del groud founder.
- Srl piccola media imrpesa: che può presentarsi in svariate forme(srl piccola media imrpesa
con tutte quote, senza categorie di quote(soci sullo stesso piano=, oppure srl che vedonp
categoriendi wuote e gruppi differenziari(srl chosue, aperte che offorno la propra
partecipazione; srl start up innvoative e tutti i benefici per 5 sanni( non sonosoggette a
falliemento), piccole medie impree innovstiv.e qundo ci troviam odi fronte uan srtl quali
caratteristiche ha? La maggior parte continua a dessere una srl tradizionale.

Due osservazioni:

1. Riguarda il metodo : la srl tradizionale non può emettere categoriew di quots,


l’interpretazione della dottrina era in questo senso, proprio per la personalità della posizione
del socio ,aldilà degli a4tomenti che possono essere utilizzati, del fondamento o meno di
queste affermazione, ad un certo punto c’è da chiedersi sul piano operativo che il 995
possono emmettere categorie di quote e quella piccola percentuale non possono emetterle
perché?
2. Altra osservazione: molto si è scritto, la S.r.l. aperta che cos’ è? è una srl? La risposta è
wquaso pacifica si, il legislatore la considera tale, ma è una srl disicplinata da tutte le norme
in tema di srl, ha senso applicare quelle norme di rigore, di controloo molto penentrsnti , di
reazione? Ha senso concederenai singoli soci della folla di poter revocare gli amminsitratori?
ma alloraqual è il minimo di diritti che non possono essere sotttratti? Quei diritti che nche
l’azionista di rispario che non ha dirttio di voto, la S.r.l. offre strumenti di garanzia per i soci
finanziatori?, nella spa è tutelata dalla presenza del revisore . Non c’è un revisorre che
bilanci, questi sono problemi apetti della scoeità aperta a cui il legislator non dà nessuna
soluzione, non c’è nessuna discipina della sociertà apete. Il legislatore amamtte la scoeità
aperta, di collocare wuote ma poi non ci dice una volta posta in essere , avuto succsso,
folla,quae disicplina si ha , smebtrerebbe quella delle srl che da un lato è eccessiva e
dall’altra troppo riduttiva. Qui interviene il discroso della crisi, si potrebbe ritenere che i
nuna srla aprtecon la folla dei consuamtori, l'adeguatezza dell’organizzazione ricorrerebbe al
revisore collegio.

Agevolazioni riguardano le start up innovatrice.

Questo discorso va propiettato sia nell’ottica della disciplian emergenziale e poi la ripresa da una
situazione di crisi fortissima, pdeggiore rispetto a wuella della crisi finanziaria e tenendo conto della
necessità di uscire da questa crisi così grava e tenendo conto dell’evoluzione tecnologica, la stessa
padnemia ha determianto accelerazione enorme dell’evoluzione tecnologica. Il webinar , sono
comuni, avrà un eneorme impatto sul mondo ecoomico, e di riflsso su quello giuridico. L'innovazione
è un aspetto fondamentale per poter uscire dalla crisi.

5/05

Le società cooperative

L'art.2247 c.c. ci dice che con il contratto di società due o più persone... definizione del contratto di
società, se noi leggiamo questa norma con ll’art.2249. Le società che hanno per pggwtto l’esercizio di
un’attività commerciale, devono costiuirsi secondo i tipi regolai dai capi 3 e seguenti:

Le società cooperative che noi troviamo discipinato dal titolo VI, stanno al di fuori del contratto di
scoeità secondo l’a.rt2247, il 2249 ci dice : quelle che eresercitano...

Sempre il 2249 per quanto riguarda le società , ci vuole per forza la società semplice. Le cooperative
possiamo chiamarle società sebbene uno degli elementi non ricorre , è lo scopo di dividersi gli utili,
lo scopo nele società cooperative ha una sua peculiarità: scopo mutualistico. L'imprenditore, lo
scopo di lucro non è un elemento essenziale, secondo la linea che abbiamo definito. Se noi riteniamo
che l’economicità dell’attività indichi quel metodo economico per cui l’impresa è tesa a coprire i
costi con i ricavi, riteniamo che lo scopo di lucro teso come lucroso soggettivo, ma nemmeno
oggettivo è una qualifica di imprenditore. Nella definizione di società l’amibizione di chi si asocia è
letteralmente quella di dividerne agli utili. Questa definizione all’art. Non deve essere a0pplicata alle
società cooperative.

Società cooperative: scopo non lurativo

Il titolo Vi ci parla delle imprese cooperative mutuo assicuratrici(2511-2248)

Capi I: società cooperative

Capo II: sulle mutue

L'art.2511 ci da subito indicazioni chiare: ci dice due che fino ad oggi nelle società che abbiamo
studiato mancano comletamente, sono società a capitale variabile con scopo mutualistico iscritto ad
uno specifico albo. Tre caratteristiche che si differenziano.
L'idea è quella diu superare l’untermediazione dell’imprenditore di cui questo si zppropria
redistribuendo ai propri soci gli avanzi di gestione assrobendo i frutti dell’attività nell’ambito della
gestione del servizio, imprenditore di se stesso. I soci , aggregarsi intorno ad un’idea imprenditoriale
ma con un metodo non di generare ricavi attraveros i proditti, servizi al mercato, ma è di mantenere
il vantaggio che derova dallo sfrozo imprenditoriale all’interno della compagina. Sono gli stessi soci
che godon odei servizi o prodotti dell’impresa, oppure con una remunerazione della prestazione
lavorativa; operazioni particolari con accesso al credito(banche), per acquisto di un’abitazione o
cooperative agricole. Il prodotto e il servizio è offerto a coloro che sono soci a condizioni miglirative
che verrebbero proposte all’esterno, l’interesse del singolo socio ma ottenre direttamente il
beneficio. la mutualità è collegata all’idea di una gestione del servizio per i suoi soci, c’è il c.d
scambio mutualistico. Oltre al rapporto societario, c’è quello mutualistico, distinto dal primo ma
influenzatp da quello, curvatura causale del rapporto si parla. Ristorni=somme di denaro che
vengono distribuiti ai soci, in proporzione degli scambi mutualistici e non degli investimenti.

Scopo mutualistico=gestione di servizio, impresa a servizio dei soci, il beneficio : prospettiva che la
cooperativa seglied i seguire.

L'idea del mutualistico come scopo esclusivo della cooperativa, è stato abbandonato, il 2512
abboamo cooperative a amutualitù prevalente, l’attività è prevalentemente gestita alla base di uno
scopo mutualistico. La mutualità è riconosciuta a livello costituzionale, art.45 che dice. La
cooperazione, le società cooperative con scopo mutualistico sono considerate dalla costituzione
qualcosa da promuovere e da presidiare, viene introdotto. La funzuione sociale della cooperazione è
riconosciuta e quindi va tutelata. Imprese esercitate collettivamente sulla base che perseguono
interesse dei soci con scopo mutualistico, sono considerate ricchezze e quindi le promuove, la
funzione sociale della cooperazione giustifica il trattamento sul piano tributario. In questo caso in
modo più semplice, la società cooperativa consente di accedere a determianti privilegi di natura
fiscale, tributaria, lo scopo perseguito sia quello mutualistico. È stato superato il concetto della
necessità di mutualistà esclusiva, elemento caratterizzante ed è lìeliminazione delle intermedizioni
imprenditoriali, il vantaggio dei soci sta nella soddiffazione di un bisogno economico oppure poter
comprare la casa al prezzo di costo o un guadagno o un risparmio. Attenzione perché
operativamente l’attività gestita sotto questo profilo, potrebbe nn essere contenuta nella compagina
sociale. Il dna della società cooperativa, l’attività è rivolta esclusivamente ai soci. In realtà è
tecnicamente possibile, realisticamente nel tempo è sorta la distinzioen tra cooperative pure o a
mutualità prevalente<(che si avvalgon oin misuta prevaòente del lavoro o servizio dei soci, e le
cooperative i nrealtà non si verifica). A sua volta il rewuisitp di prevalenza deve essere verificato nel
concreto. Nell'art.2512 un elenco di quali sono gli indici di prevalenza, e all’art.13 e 14 i requisiti
intesi sul piano operativo e della gestione.

Secondo numero dell’art.2512 vale per le cooperative di lavoro

Numeroc1: destina l’attività verso i soci

Numero 2 e 3 si avvale dei contributi dei soci.

Nel momento in cui deve essere prevalente, la prevalenza va verificata sul poiano quantitativo, dice i
l2513 deve essere documentata dagli amministratori che dagli organi di controlo, bisogna evitare
che la scelta delle forma delle cooperative serve ad ottenre benefici qusndo lo socpo non è
prettamente mutualistico. I ricavi dei servizi verso i so i siano superiori al 50% dei totali o il

In che misura lo scopo mutualistico dve essere risconstrabile contabilmente? A èiù del 50%. Per
essere trattate come cooperative che hanno wuei rewuistii, come devono operare ?lo dice il 2514 lo
deve prevedere lo statuto. Subentra la tutela della funzioen promoziale della cooeprazion(lettera c,
non troviamo nelle algtre societòìà di cui abbiamo parlato). C'è una verifica concreta per poter
sderire alla disciplina piena comprese con agevolazoni. Questa mutualità prevalente si riscontra sulla
base di come viene scolta la mutalità, documetnato con respinsabilità da amminsitratori e sindici e
deve avere norme statuarie vietando che si verifichino detemrinate situauzoni. Queste del 2514
sono le c.d clausole mutualistiche, la prevalenza fa anche sul paino formale, in qualche modo nel
momento in cui l ostatutop da conto di questi vincolo alla distribuzuone degli utili, la prevalenza che
in realtà non è formalizzata sul piano. Vincoli che hanno funzione anti-lucrativs, a cristslizzare lo
scopo mutualistico e non lucrativo. La distinzuoen tra cooperative a mutualità prevalente e non non
detemrian per queste seconde la fuoriusxita dalle disciplina delle cooperative, ma non godono dei
benefici fiscali, si può passare da un tipo ad un altro anche durante la vita della società. La scoetà
cooperativa mutualente qusndo la utualità non è prevalente, non gode dei benefici. La funzioen
sociale della mutualità delle cooperative emerge e sotto un altro profilo , che è quello di cararttere
organizzativo. A differenza delle società lucrative, a partecipazione del socio nelle slocietà non
investe il , ma c’è un’ice a di socializzazione8condivisione di un beneficio connesso dalle esigenzw dei
soci comuni anche ad altri soggtti, tipo di esigenza che determina l’utilità dello scambio mutualistico,
c’è quest’elemento della porta aperta. In una società di capitali, per azioni, è vero che i soci sono
variabili, ma possono cambiare nel senso che qualcuno offre la sua partecipazione a qualcun’altro. In
atto costitutivo è indicato il variabile sociale. Le mutazioni soggettive tra i soci accadono anche nel
normale società di capitali, ma senza capitali. Se io devo aggiungere un socio e ,mantengo le stesse
quote , debbo modificare l’atto costitutivo . Qui no, la variabilità del capitale è caratteristica
essenziale. Questa prospettiva rende il rapporto sociale molto diverso. Tutti coloro che sebbene
estranei alle compagine sociale, possiedono determinati requisti ricavabili dalla legge o dallo statuto
hanno un interesse giuridicamente riconsociuto a chiedere l’accesso alle cooperative. Posso esser
amesso senza che nessuno devba uscire. Nella soceità dei capitali abbiamo la libera trasferabilità
non di chi vuole entrare , subordinata a qualcuno che glieli venda. Il mio interesse ad entrare , c’è
una proceduta in cui gli ammisnitratori deliberano l’ammissione, c’è un gradimento che deve essere
espresso non dai soci e che tendenzialemte si basa sul base , sel agestione del servizio è attuable.

L’art.2524, l’ammissione dei soci fa aumentare il capitale, ma non importa la modifcszione dell’attp
costitutivo. Caratteristiche essenziali le asbbiamo inquadrate: scopo mutualistico e capitale
variabule.

Art. 45 vostituzione: attribuisce alla cooperazione alla funzione sociale: oltre agli interessi di natura
privatistics di chi opera, c’è un interesse pubblciistico.

Regole di funzionamentO.

Rinvuo all’art.2519 alla discioliand elle società per azionu, ma solo se si tratta di cooperative che
hanno un numero di socio maggiore di 9, altrimenti si fa riferimento alla disciplina . Se c’è un numro
di soci inferiore a 20 ,si può decidere di adottare wuella della srl, per non sueprare di patrimonio un
milion.

Le cooperative hanno disicpina ad hoc, (2511 e seguenti), il richiamo è in funezione della


complessitià e dimensione della società.

Individuati i primi due livelli:

1 livello dei soci:


L'art.2522 per fare una cooperativa ci dev essere almeno 9 soci(requisito essenziale della forma
cooperativs), anche con meno di 9 purche sia slmento 3 ma in quel caso si deve utilizzare la discipina
della srl.

Sopra i 9 soci e minore di 20 rinvio ad spa o srl, ma solo anche se hai un attivo patrimoniale.

Vedere il qusdro che sintetizza il 2519:

Il codice civile norme sulle cooperative 2511 e seguenti.

Caratteristca delle copperative ci posson oessere dei veri e propri regolamenti che discipinano i
rapproti tra la società e soci:

Statuto: documento che ci disciplina la struttura e lo sovlgimento. Il rapporto tra il socio e la società
è anche un rapporto mutualistico(gestione di servizio, interesse del socio ad avere il famoso
scontò ,beneficio ecc). Quasi come se fosse il contratto con il cliente, fornitore.

Se noi parliamo di soci, ecco vengono i rilievo altre differenze importanti rispetto alle società
capitali :

- Il socio èiò entrare senza neceistà, aggiungendosi agli altri(variabilità del cpaitale, ma ha
bisogno fi essere ammesso all’esito di procedimento: quest’ammissione non è
discrezionale,art.2517 lo stauto stabilisce la candidatura dei soci. Non c’è u ndirito assoluto
all’ammissione, ma c’è uno statuto. Il secondo comma dell’art.2547 .

È possibile l’dea di un c.d. socio in provs: peridoo di prova , ci dice il terzo comma che l’atto
costitutivo può oprevedere l’ammissione di un nuovo socio in una categoria speciale, sorta di
anticamenra che orecude all’iserimento effettivo che deve avvenire in 5 anni.

Altra caratterisrica che rigusrda il socio: c’è un tetto massimo alla partecioazine, ci dice il 2525c.c che
ove la legfe non prevede diversamrnte, nessun socio può avere una wutoa suoeriore a 100 mila
euro, c’è un limite massim oalla partecipazioe di ciasucn socio. Anche questo ci da conto di uno
spirito diverso ,idea diversam noi sappiamo che nelle msocietà capitale, la ripartizione, ma anche il
funzionamen5o dei meccanismi decisionali, consente la crezizone di maggioranza che protini i vari
organi a deliberare(secondo le maggioranze, wuorum deliberativi), la percentuale di partecipazione
al capitale, la prospettiva, non è soltanto pou collegata al guadagno, misura della ripartizione degli
utili, ma deternina il potere decisionale, l’esercizi odei diritti amminsitrativ, il peso del voto.
Consente nella situazione delle siocuetà die tioi, a seocnda della wquantità di investimento di
determianre se si supera una certa sogliamle decisioni della società, c’è un tetto oltre le quali no nsi
può andare. Le azion ieccedenti tali limite, possono essere riscattae e comunque i realtivi diritti
patrimoniali, viene neutralizzata, sterelizzata. C’è una tutela reale, non solo viene commissariato, on
ogni caso non volgano per la istrubuzione dell’utile(riserva, ristoro si chiama). Salta agli occhi
l’esitenza di un limite max di un singolo socio.

Possesso di requisiti e ammissione, limit max alla partecipazione

Il voto è per testa e non per quantità di partecipazione, i llimite max alla partecipazione, c’è una
prorozionalità con i diritti patrimoniali fino al limite e non con i diritti amminsitrativi.

Bediamo come il rapporto si scioglie, le cause di scioglimento del singoo vincolo sociale. Abbiamo il
recesso, manifestazione di voltontà, esclsuine, la morte e la cessioen della partecipazione.

Recesso: possibiltià di un socio di abbandonare la scoeità senza vendere la partecipazioen: il recesso


è un meccnaismo eccezionale, deroga che è quello ,l iberta trasferabilità a patto che tu qualcuno ye
le ompri(primcipio generale, serve a limitare l’autoliquidazione). Nel casdp delle cooeprative non c’è
una discipliandiversa, semolicemente il recesso è ammesso nelle ipotesi per le spa e srl, in base alla
disicoplina applicaible, oltre alle ipotesi prevista dalla legge, nonché nel csso dlelo statuto prdva il
divieto al trasferumento delle parteicpazioni, priva il socio della possibilità di exit, non può allora
privarl odella facoltò di recesso . Esisrte un procedimento : trafserimento delle wuote a prescidere
da wuello che dice lo statuto, il trasferiento dei soci che effetivamrntre scolgono un, non possono
esseee cedute senza l’autorizzazione degli amministratori, la loro fuorisciuta non può avvenire senza
autorizzazione, la loro presenza potrebbe essere ritemuta necessari,a il socio che viole cedere deve
avvertite gli amministratori. A quel punto lui riceverà o l’approvaizone o il diniegoe contro potrà
opporsi, se l’atto costitutivo va oltre o prevede i divieto di recessione, il socio può recedere con
preavviso di 90 gg.

Esiste anche oggi la figura del socio finanziatore.

Recesso: valgono le cause del recesso della spa o S.r.l. in base al tipo applicabile, se lo statuto
precede il potere di cessione, c’è sempre la possibilità di recesso entro 90 gg.

Il recesso non si può recedere solo in parte: se io bo una partecipazione quantitativamente


determinata(come può accadere per la spa), l’esclusione che troviamo nella società di persone.
Qiando questo può accadere? Quando le carattwriste, i suoi compotamenti posson oincidere
sull’attività.

Esclusione del socio 2533: può avvenire oltre chr per mancato pagamento della quota; per grave
inadempienza; per mancnza o perdita dei frewuiasti del 2527 che devono essre posseduti ab inizio,
tutti i casi di eslcusone ar.2526; o socio che si è dichiarato fallito.

Se non è attribuit all’assemblea, la decisione spetta i nrealtà agli ammisnigtratori, non


necessariamente sono gli altri soci a cacciar va, ma gli ammisntiatori che vigilano sui soci. Contro la
decisione ha uno strmento di tutela, ricorso in tribunsale.

Ipotesi della morte, la morte di un soci odi società di capitali non ha efffetto, si treafserisce agli eredi,
circola. In questo caso il mutamento soggetto potrebbe rilevare. In linea di max l’atto vosertiutivo
potrebbe prevedere che il rapproto mutualistico con quelli degli erei che abbiamo i requisiti,
altrimenti va liquidita la quota agli eredi del socio defunto, valutazione della quota che viene fatta
sulla base.

Sciogliendo le parteciapazii, si può uscire. Il 2530 l’uscita è subordinata ad una delibera di


autorixzzazioen da parte dell’organo amminsitrativo. Al di fuori del recesso, io ho bisogno del
gradimento per recedere.

Se c’ divieto, c’è la facoltà di recesso con il preavvid di 90 gg.

In caso di autorizzazione del trasferimento, i lsilenzione dell’organo amministrativo(si intende


bloccsto), perché lo deve specificare. Questa disciplian rifuarda il socio cooperatore e non quella
finanziatore(non interessato allo scambio mutualistico, per costoro i limiti di recesso non valgono.

2518: sancisce anche per wusrte società la responsaviità illimitata.

La seconda zezione del V libro : siva dalla costituzione ai controllo, scioglimento,ci elenca gli
elelemtni essenziali che debbano essere idnciati nell’atto costitutivo, vanno chiarite delle reogle di
svolgiemtno dell’attività mutualistica, quindi il rapproto tra socio e società deve essere parametrato
all’interno dell’atto costitutivo. Andando avanti il codice ci chiarisc al 2522 la wuestione del numero
dei soci, incide su quali sono le norme applicabile. Da 3 a 9 la discplina delle srl, sopra i 9 fino a 20
puoi scegleire se srl o spa, da 20 i nsu 0 9 in su se sopra il milione spa per forza.

Art.2524c.c.:variabilitò del capitale, l’ammissione dei nuovi che si aggungon oa wuelli esistenti non
modifcano l’atto costitutivo ma si può fare un aumento del capitale.

C'è in limite soggettivo di ammontare della partecipazioen: 100. 000 euro che possono essere
aumentati del 2%.

Eccp che il 2526 ci parla del socip finanziatorio: l’atto costitutio può èrevedere l’emissione degli
sgtrumenti finanziari= sono struenti fnanziari partecipativi, soggetti che vengono trattati
diversamrnte e con limiti tra questi:

- I voti attribuiti
- Determinati limiti o condizioni che rigusrdano i soci coopersatori, valgon osoo per loro si
regollano alla antura particolare di questo rapporto.

Il codice al 2529 dell’ipotesi di acquisto:

Governance: organi sociali: ovviamente la struttura corperativa è anche enlle società ooeprative:
assemblea, organo di amministreazione e organo di controllo, possiblità di articolare il sistema di
amministrazione di contrlllo.

Assemblea: l’organo, l’occasione nel quale viene sintetizzata la vlotnà dei soci e trasormara nella
volontà dell’imrpesa, differenze che differiscono per wquellc lucrative: il diritto di voto fin dal primo
giorno; voto per testa: norma chiave che le caratterisrche oecuiari,

Voto invece che riguarda il socio finanziatore: il socio cooperator ha un voto semore a prescindere,
questo vota in base alla sua partrcipazione, sulla base di criteri e limti idi voto stabilit dall’atto
costitutivo .

C'è un caso in cui il socio coopetator può avere più di un voto, nel caso di persona giuridica, non più
di 5. questo incide sul raggiungmrnto dei quorum , che comunquee può essere determianto dal’atto
coastitutivo , c’è una possuiblità di personalizzare i lquorum celiberatibo oltre che quello csotitutivo.
L'atto costitutivo può prevedere che il voto sia espresso per corrispondenza, si prsuppone che in
questi modelli con capaitale variabile, si favoriscono tutti gi strumenti di paetecipazione che
consentsno la prssnza giuridica del maggior numero di soci possibili.

2540 e 41: ppssiblità di svolgere assempleee separae e se vengono emessi strumenti finanziari privi
di diritti voto prevedre un’asseeblea speciazipozzata d catrboria.

Amministraziuone e econtrllo: nomua degli amminsitratori<(criterio valido in tutti modelli di società:


regola degli appoldiemnt writs: attribuire al principal la facoltà di scegliere il mandatario.

La amggioranza degli amministraotri deve essere scelta fra coloro che sono sici cooperstori, in uesto
caso è un elemento che manca comoletamente nelle società di capitali(possibile elegare l’organo
colelgiale,), belle cooperative bisogna essere soci cooepratori per essere amministratori. L'atto
costituto può avere risefve di nomina,m al max di una comoonente di 1/3.

Ci sono dei casi in cui l’atto costitutivo potrbbe prevedere i virtù che alcuni amminsitraotri siano
nomianti da uno stato o ente publio, la maggioranza deve essere di nomina assembleare,
ipotizzando che si sia scelto l’ordina tradizionale è il collegio sindacale è obbligatorio nelle società
per capitali.
A prescidenre sal sistema che si sceglie gli amminsitraotri, una serie di materi compsote non possono
essere delgate dagli amministratori. Andando avati emerge un’altra wuestione che rigaurda la
natura stessa dell’organo amminsitrativo: relazione annulae: nelle loro relezionu gli amminsitraotri e
i sinfaci indicano i perseguimenti dello socpo mutualistico. La mutaltà e la prevalenza è un requsiito
che si verifica nel gtempo, potrebbe mutare, viene continuamente e periodicamente irverificatas, va
descritto nella relazione, coime la società si è adoperata per perseguire lo scopo mutualistico.

Insolvenza e controlli: ci porta in un modo completamente diverso, che succede se una cooperativa è
insolvente’ in caso di insolvenza l’autorità governativa, mi spetta in controllo, dispone la liquidazione
coatta amministrativa, se la procedura principale per le società commerciali in falliemtno. Se la
cooperativa svolge attività commerciale è soggetta anche al falliemnto, quale si fa di procedura?
Criterio cronologico: se c’è falliemnto non psi può fare coatta amminsitrativa e viceversa. Tutto va
ridotto ai controlli: secondo l’art. 45 della costituzione la cooperazione ha fgunzione sociale,
persegue delel finalitò che non sono solo quelle dei soci, ma funalità sociali , per wuesta ragione ci
sono controlli , autorità no giudiziaria ma governativa che non solo interviene con provvedimenti ma
esercita il controllo si esplicita con autorizzazoni,ispezion, vigilanza, srrie di controlli, c’è anche un
controllo giudiziario, ci spiegs la denuncia altribunale, ipotesi che c’è anche. In caso di gravi
irregolarità o inondati vizi di crisi di funzionamento, l’autorità di vigilanza può invocare una gestuone
commissoriale; scioglimento per atto dell’autorità: wuesta società la chiudiamo, quando ci può
essere lo scigolimento? La scoeità non persegue lo scopo mutualistico o pure non è in condizione di
perseguire gli scopi per cui è nata, oppure per due anni non compie atti di gestione(ipotesi molto
frequente in Italia, soprattutt perché accade che vengon ocostituite attività che vengono
abbadnotnat a se stesse per cgoliere beneifici e poi vengono abbondanate per più di due anni).
L'altra caratteristica delle società cooperative che salta agli occhi, sta nella vigilanza, controlli
esercitsti dall’autoeità , contrdollu che si esplictano in una vigilanza, wuindi anche fatre delle
ispezioni biennali o straordinaria. Questi controlli posson odtermianre in caso di gravi irregolarità: la
rimozione, in caso di insolvenza la liquidazione coatta amminsitrativa, e in caso dispeicfiche
situazioni(mancato persegukento dello scopo mutualistico o inerzia biennale, sciogliemnto la spcietà
va chiusa con la nomina di un commissario sulla bade delle norme concorsuali).

Il socio è un cooperato, c’è un rapporto diverso tra socio e società rispetto agli altri tipi di società.

Strumento molto utilzzato a livello sgricolo, banche ecc

11/05

Gruppi di impresa o società.

Forte attualità: tutte le società di notevole dimensioni, non sono società monadi , composte da un
unico ente,

Quando sentiamo parlare del c.d società multinazionale , secondo un’auterevolissima dottrina, il
modus operani di societò.

Oggetto di cospicui dibattito, in legislazioni non solo italiane ma anche estere. In effetti il fenomeno
aggregativo, dei gruppi è un fenomeno di natura economica, che ha bisogno per l’utulizzo
fraudolento, che può assumere, sia regolaentato. Molti ordinamenti sono intervenuti con un
pacchettp di norme dedicato al gruppo di società. Solo con la riforma del diritto societario, prima di
qyesta non vier era trattazione del gruppo d’impresa. La relativa regolamentazione di questo
modello d’impresa, affidata alle norme generali sul funziona,entp della società. La prima peculiarità
che notiamo da un’analis sistemica di un gruppo impresa(2497 ss,il legisaltore ha preferito no ndar
euna , ma è intervenuta in chiave sanzionatoria, andando a disciplianare. Perché non ha ritenuto
necessario fornire una nozione del gruppo d’impresa, nonostante il nostro sia tra gli orientamenti,
tendente alla trattazione nprmativa del dettagli odei singoli aspetti, su questo siè a lugno dibatturo,
la tesi amggiormente apprezzata, trova giustificazione : il legislatore si è trovato ad interveire su un
fenomeno complesso, struttuazoni infinite e molti particolari,.

Questo stesso approccio è comune a molti ordinamenti (come francese, regno unito, statunitentse
non offrono una definizione del gruppo di società). L'unico ordinamento che offre una deginziione
concreta e struttura è l’ordinamento tedesco, definisce il gruppo di società: impresa madre e tutte le
sue imprese figlie.

L'ordinamente tedesco prevede due diverse categorie di gruppo di imprese:

- gruppo di fatto

-gruppo di diritto.

Il nostro ordinamento è intervenuto su il tema gruppo di impresa, in chiave responsabilizia: andando


a sanzioanre utte quqnte le possibili estrecazioni negative, che potessere erviare da altr. La norma di
apettura di questo corpus normative è rubricata: responsabilità per attività. Nel fare questo il
legisaltore ha quindi volito conferire da una parte una valutaizone in teremini di legittimità: l’attività
può essere esercitata, dall’altro ha voluto arginare, tracciare una lina di demarczione tra l’utilizzo e
invece l’utilizzo illceito dello strumento del gruppo di impresa.

Gruppo dim impresa: struttura generalemnte piramidale in cui due o più enti sono legati da un
regime di compartecipazione; la società alfra può avee il 60% delle quote di partrcipazioni della
società beta e delta. Ci sarà sempre un particolare potere che la società alfa potra esercitare
all’interno della socieà beta e delta, la capogruppo detiene la quota di maggioranza, talchè potrà
influenzare decisioni. In ragioe di questo partivolare legame che si viene a creare tra queste società.
Questa soceità non crea un soggetto di diritto autnomo, distinto, ma tutte quanto le società
parteicpanti mantengono la loro distinta soggettività: questo è il punto fondamentale. Motle volte si
assistr ad un ingerenza eccessiva della società capogruppo

Esempio: la società alfa che possiede le quote di partecipaizoni di bera e deòta, che a loro volta p. la
società alfa in virù del potere, fa in modo di ordinare a B di acquisire ad alfa tutti i suo negativi.
Succede che pur mantenendo la loro soggettività , si è verificata un’ingerenza che ha determinato un
danno alla sogget be, che ha acwuisito gli asset nocivi della socieà alfa(sotto ordine)

Il grupo odi società puà assumere molte sufmature:

A fronte della distinta soggettività giuridica che caratterizza le soietà appartennetu ad un gruppo: la
soceità figlia, rimane singolare, può però verificarsi che la società madre con i suo potere si ingerisca
la gestione della società figlia producendo un danno confinato all’interno, non anche allì’intenro
celle altre società facenti parti. Queste singole mantengono la loro singolarità.

2497 cosa prevede , rubricato responsabilità: questa notma che cosa ci dice? Care soceità , vi è
asoslutamernte consentito la possiblità di strutturarvi sotto fro a do grupoo di imprea, ttuavia se lo
fare, la società capogruppo che esercita attività di direzione e, sfutta questo controllo che ha nei
confronti delle soidrà figlie, facendogli compiere degli atti nocivi in deroga a wuei principi generali:
se una società appartiem mantiene la soggettività, se tu società impone di fare un atto nocivio, cara
società madre ne risponderai direttamente, eccezione alla norale regole: tutte le società
appartenenti al gruppo , rimangono comunque società singole, seppur collegate da un particolare
filo.

Per l’invocazione di questa respinsaiblità non sarà semolice per colui chenha subito danno, citare in
giudizio la socieyà gruppo e ottenre un risarcimento del danno: questa disposizine prevede tutta una
serie di circostanze che l’attore in giudizio deve porovare:

- Quando le società può dirsi che esercita attività di direzione e coordinamento? Quando può
ocnfigurarsi quindi un gruppo di imprese. Qual è questa caratteristica che permette di
attivare la respinsabilità e dunque provare l’esistenza del gruppo. Su questo il dibattito
dottrinale è stato molto cospiquo , perché in effetti alcune presunzioni , sono altresì
riscontrabuli all’interno del codice stesso: i successibi artt. Prevede che l’attività di direzione
ecoordinamento sia presunta per le socità tenute al consolidamento del bilancio.
- Indice più iportante ma non sufficiente per prpovare l’esitenza di un gruppo : controllo più il
controllo 2359ì8c.c.: quandp una società controlla un’altra società,è molto probabile che si
sia in presenza.

L'art.2358 prevede una serie di ipotesi di controllo:

-la soceità capogruppo ha un vincolo contrattuale con la società sottoposta che gli permette di
controllare ecc

L'esistenza di questo ocntrollo non è suffociente per prevare l’esercizio di un grupp, l’attività di
direzione presupoine che la società capogruppo utilizzo il controllo dirige, si ingerisce nella gestione
delle società; può accadere che una scoeità capofruppo che ha quote di altre 100, disinteressandosi
delle società sottostanti. È necessario che la società madre utilizzi questo ocntrollo per diriger
eunitarimnrte utte le società appartenenti. Secondo la dotr. Maff il presupoosto donamentale è la
direzione unitoria: società madre diriga unitariamente tutte le sue società figlie? Vatando un
rapporto di controllo nei confropnti delle società. La mera esistenza di questo non accompagnata
non può determinare l’individuazione dell’attività di direzione.

Che ritenga di essere statop leso dal comportemento della società capo grupoo dovrà provare.<

- L'effettivo esercizio di quest’attività di direzione e coordinamento

Dopo aver provato l’esistenza dell’attività di direzione, deve provare che quella direttiva proveniente
dalla società capogruppo e diretta dall società filgia che ha prodott uqel danno wquiindi ai soci, sia
stata lesiva do un perseguimento della capogruppo stessa o di terzi soggetti estranei al gruppo:

1. Nell'ambito di un gruppo di impresa.

Profittando del cotnrollo, faccio in modo che uqesta società acquisti le mie passività che passeranno
dentro la soceità figlia, ha agito per perseguire un interesse proprio; interesse proprio o altrui:
società capogruppo sia a sua volta partecipava da un’altra societò, la società supercapogruppo
impartisce una direttiva affinchè questa èonga on esseree condotte ditrattive rispetto agli asset
posseduti. Contrario comunque all’interesse società figlia, sottoposta.

-in violazione dei principi di corretta gestione societaria: i ldibattito dottrinale sull’individuazione del
contenuto prefettivo di quest’incisiivo, si sono susseguit, alcuni dei quali apprezzabili altri meno.
Gran partr delle decisioni, pronunce giurisprudenziali intese in wuesto senso: questa violazione dei
principi: di fatto in una struttura di grupoo, la società madre veste i panni di un amminsitraotr, come
se fosse di fatto un amminsitratore di una società poer azioni, quando avrà posto in essere degli atti,
anche la soceitò capogrupp il ruolo di amministraotre è tenuto a sviluppare questp suo ruolo:
principi della corrette gestione imprednitoriale. La violazione ,, si ha usnfo la scoietà cpaogruppo
impartisce direttive alle soceità figlie che siano contrarie alla diligenza richiesta ad un amministratore
nell’ambito di una società per azioni. Cara società madre se tu mi stai impartendo la direttiva di
acquisire asset negativi(conscia del fatto che siano negativi). Il principio di corretta gestione deve
essee visto nell’ottica dell’effetto beneficio rispetto alla società figlia.

Ultimo presupposto affinchè la società: è necessatio che quest’attività di direzione e


coordinamwnto, deve essre posta in violazione, deve o aver prodootto un dato di termini di
redittività a danno dei soci oppur deve aver sgretolato il patrimonio della società figlia, andando ad
impattare sull.

L'azione ex art.2497, potrà essere propsota esclusivamente dai soci, nonché dai creditori sociali delle
medesime società, con tutte quante quelle caratteristiche abbiano avuto un danno causalemtne
connesso a quell’ordine proveniente dalla società capogruppo.

Es: carp socio della soceità bera , tu puoi agire per il rsaricmento del danno: quando il gruppo è
gestito unitariamente, questa direttiva è stata impartita in forza di un interesse propri oaltrui, questa
direttiva violava i principi, questa direttiva che è stat recepita a ha prodottop sulla società figlia,
wuindi sui soci. Tu socio potrai agiire in giudizio contro la società madre e richiederle il risarcimento
del danno.

Ricapitolando

Gruppo di società. Modalità attraverso la quale l’attività d’imprea. Il nostro oridnamernto interviene
per sanzionare le ipotesi nocivie che possano derivare da questpo aprticolare shcema ayttraverso il
quale viene psota in essere l’attività imprenditoriale.

Art.2497 prevede che siano le società o gli enti che esrcitano attività di coordinamento, dunque
l’esercizio dell’attività determina ipso iure l’individuazione di un gruppo d’impresa, sicuramente il
presuposto è il congrollo ai sensi dell0art.2438, ma il contrllo non è sufficiente a proovare , affinchè
possa dirsi sussitente è necessafio che questo ocntrollo venga sfruttato per dirigere.

La direzione unitaria: prova di esistenza.

Andando affinchè questa modalità diventi illecita tanto da poter determianre l’attivazione di un
giudizio per risaricmento , quest’attività deve essere tale da produrre un danno alle società fgilgie,
più in particolare, la società madre ponendo in essere ,impartisce alle società figlie, direttive nocive.
In più è richiesto che queste direttive nocive devono produrre un danno alla scoeità figlia, che
adeguandosi ha visto ho un depeu<zzxzzperamento del proprio capitale sociale o sulla redittività
della aprtecipazione dei soci o sulla(continuazione vedere)

12/05

Operazioni straordinarie: operazioni di trasformazione, scissione. .

L’abitudine a parlare di operazioni straordinarie: se faccimao un’indagine all’intenro del codice non
c’è mai questa terminologia ,il concetto di straordinarietà noi lo trobiamo nel libro I(delle persone),
serve a distinguere nell’ambito delle attività che vengono assunte da persone(tutore,
amministratore).

Art.2498 in poi, non troviamo mai il concetto di straordinarietà.

Che cosa si intende per straordinarietà? Queste operszioni sono qualificabili come modificazioni
dell’atto costitutivo. aluni di queste operazioni hanno effetti estentivi.
L'atto costitutivo di una scoeitàò vengono alterati.

Sul piano della strategia sottesa a quesyo tipo di operaioni è chiaro che si ritorna alla questione di
sceter di fonda. Potremo efinire le decisioni come decisioni di investimento, debbono stare in cpao
alla proprietà.

La delega gestoria che i soci attribuiscono all’organo amministrativo, dleega che contiene il
perseguimrnyo dell’oggetto ,attività perisse. In effetti se facciamo una sintetica: il concetto di
straordinarietà, la straordi la ricaviamo a contrario: quali sono le operazioni che in tutiti gli
oridnamenti debbano essere deliberate dall’assemblea?

La straordinarietà non riside nella dimensione dell’operazione(come consistenza economico


finanziario è tanto più diventa straordinario). Nel linguaggio è straordinario che un cliente faccia un
ordine di questa portata, dal punto di vista societario no, non eleva la decisione sopra la delega
gestoria.

Troviamo alcune differenze in cdrti ordinamenti, vengon oconsiderati straordinari: le venite dei
cespiti straordinari; il nostro codice non fa una differenza del genere, la straordinarietà viene fatta
coincidere con un’operazione; né la straordinarietà avviene nel conflitto di interessi tra proprietari e
gestori, la dimensione , il pericolo di conflitti di interessi aumenta se le circostanze concorete
assumono una certe veste, questo prescinde. L'elelemnto di straordinarietà risie che debbano
esserre portate scelte all. Noi stiamo parlando di operazioni tipizzate. Cos'è la trasformazione? È un
isttuto tipico discipinato dal codice civile.

Fusione=tipico istituto del codice civile, ormai la disicplòian di queste operaioni è talmente
dettsglitam, non è necessaria andare a ricercare la ratio.

Trasformazione: è istituto che il codice civile effettivmaente disciplina in modo dettagliatato e che
prevede e consente di transitare da u ntipo all ‘altro la società mantendo invariata la struttura. La
trasformazione da un tipo ad un altro. A seguito della riforma, il nosgtro codice contempla non solo
la trasformazione all’interno del diritto societario: ma oggi esiste la formazione tra enti diversi, che
fuorisce dal limiti del diritto societario:

Noi oggi abbiamo la trasformazine non solo all’interno del diritto societario ma anche al di fuori
atrraverso la disciplian della trasformazione eterogenea(da soceità ad altri enti o viceversi, enti non
lucrativi

È esseniale per intercettare l’interesse è che con la trasformazione, l’ente trasformato consegue
dell’ente che ha effettuato la trasformazione. Io potrei chiudere la società e aprire un altro, se voglip
fare trasformazione voglio trascinare con me i rapproti che avevo prima, altri

I limiti sono previsti dall’art.2449 c.c.: non prevede che la soceità che si trovi in stato di scioglimento
non possa trasformarsi, l’unico loimite si può anche fafre in pendenza di procedura concorsuale,
purchè non vi siano incompatibilità... oggi esistono diverse procedure cocnosuali(liquidatorie, lo
stato potrebbe esseree uno stato avaznarto, deve essere fatta caso per caso), non c’è il limite delle
società in scioglimento. L'altro principio comune a tutte le tipologie, 2500c.c.

Oltre alla delibera della proprietà, assemblea, che potrebbe a sua volta successiva o preventiva
delibera, è necessario un atto vero e proprio. Va fatto un atto di trasformazione, se la trasformazione
, l’atto deve essere un atto pubblico, se invece l’approdo sia una soceità di persone è sufficiente
quella verticata dal notaio. Il contenuto dell’atto di trasformazione, noi troviamo un semolice rivnvo
per l’atto di costituzuone adottato come ente dal vivo.
Io ero SNC faccio una trasformazione per diventare società d’azione, devo aver fatto un atto
costitutivo. Quindi l’atto di trasformazione deve avere nel suo contenuto .

Sto assumendo che è nata una nuova società è si estinto l’ente precedente, dal punto di vista
pubblicotario non esiste la , per coerenza si debbano rispettere le prescrizioni pubblicitarie ma anche
le prescrizio ni pubblicitarie rrichieste quando si estinguono le

Art.2500 bis: la pubblicità è anche sanate, la tutela è risarcitoria. La pubblciità prevede impossibole
pronunciare.

Diverse tipologie di trasformazione:

- Omogenea: tra tip di società: se noi leggiamo le norme, troviamo diverse fattuspecie: si
oscietà di capitali in società di persone, trsformazione omogenea evolutiva(società persone a
capitale, si va da un ente più semolice a quello più comlesso), in passagto e società di
persone è visto da una legge con favore. In primo luogo per la decisione è sufficiente la
maggioranza. S

2500 ter: mentre la regola generela in tema di società di persone è prevista unanimità, in questo
caso è sufficiente la maggioranza(computata..), questa è la disspozione che ci fa dire che c’è
effettivamente la norma che prevede l’approvazione o maggioranza.

Abbiamo riscontrato che c’è un favor dell’operazione, ci dovremmo chiedere anche perché da
nessuna parte trovismo un’obbligo di informazione durante la frase pre deliberativa. Il fatto che non
ci sia un obbligo informativo non trova che i soci di maggioranza, chi prende l’iniziativa di trasformae
la società sarà tenuto ad ifnormare temepesitvamente, un silenzione dei soci di maggioranza se
anche fosse un vizio, in caso di mancanza di tarsparenza, la difesa puù efficacia per il socio di
minoranza è il diritto di recesso, il recesso è una deroga al principio gemerale che vive nel mondo
societafrio(liquidation proietion), a condizioni che ci sia qualuno che acuisiti la società.

Sempre parlando di trasformazioe omogenea evolutiva: nell’evolversi verso i tipi capitalsitivi, accade
che per jl futuro dal momebto in cui la soceità diventa società di capitali, la garanzia è solo il
patrimonio della società, esseniale accertare quale sia l’effetiva conssitenza del patrimonio nel
moemnto della trasformazione. È essenziale che sia un moemtno in cui si stabilisca qual è la
consaistenza patrimoniale al giorno zero. Secondo la disciplina dei conferiment, d redcente nel 2014
la norma del 2500 ter è stato ritoccata aggiunti dei valori attuali che ha creato incertezza: si è aperto
un dibattito su cosa debba intendersi per valori attuali.

Altri dicono, valori attuali, valorti corretti. La tesi più coerente autorizza una possibili rivalutazione
dei beni in sede di trasformazione. È richiesta la relazione di stima

Assegnazione di partecipazione: prima avevo partecipazioni che era una proporzione dei diritti agli
utili. Perché il primo comma si prmeura espressamente, la delibera è fatta a maggioranza, porrebero
prevedee un’attribuziione delle partecipazioni sproporzionale. C’è l’ipotesi del socio d’opera
potrebbe risultare non proporzionale per cui è previso un correttivo: il socio d’opera sembrerebbe,
se formalemtne risulta di misura superiore rispetto a qeulla, si applica un correttivo di vanifica.

Mutamento del regime di respinsabilità: ente respondabilità ilimitata a limitata: è evidente che la
tranzione tra ressponabilità limiyata e illmiyatam che è sorta dopo.

Il consenso dei creditori si presume se hanno ricevuto la notizia di trasformazione, se in 60vgg non
hanno negato assenzo, hanno presstatp comsenso e quindi anche alla perdita della responsabilità
illimitata con riferiment
Trasformazione omogenea regressiva: questo determina una differenza sul piano del meccanismo
assembleare perché di per se la delibera di trasformazione viene assunta come ormai maggioranze,
succede però che i soci assumano respinsaiblità illimiyata, la deliberata sul oiano tecnoco del
quorum è valida secondo le maggioranza, però pii in qualche modo la deliberazione resterà priva di
effetto fincè tutti i soci non abbiano prestato espressamente il consenso.

Il socio dissenziente in questo tipo di trasformazioe può calibrare la difesa in vario modo o può
paertecipare astrenendosi, votando contro, può anche recederre, in tutti qeusti casi(astensione,
dissenso, lui no n sarà illimitatamente responsabilie).

I 2500 sexies prevede anche una relauoen degli amministratori. Perché questa relazione non p
richiesta per la trasofrmazione omogenea progressiva. La relaione è fatta nell’interesse dei soci,
tanto che possano abbreviarei il termine a 30 gg o rinunciare alla relazione. Nella trasformazione al
socio aspetta uan aportecipazione agli utili a valle che risulta priprizionale al valore della quota.

Il codice non contempla la trasformazione omogena interna(da srl a spa o viceversa), non significa
che però non si possa fare(la regola prevede che ci può essere uan deroga all’atto costitutivo).

Trasformazione eterogenea: significa passaggio da forma organizzative societari a organismi non


societari e viceversa.

 In realtà queste norme pasrlano del passaggio da spa o srl ad altri enti a carattere
associativo. Altri enti : economici e non (fondazioni, associazioni).

Se nella trasformazione eterogena da società capitali è prevista una disicpina particlare, diversa.
Comunque con il conenso dei soci che assumano la respinsabilità illimitata. La trasformazione
omogena invece delibera in maggioranza

Il 2500 oxies: divieto per tuttenle associazioni che abbiano ricevuto contributi pubblici, per le
fondazioni la trasformazioen è disposta dall’autorità governativa che ha vigilanza sulle fondazionu,

Società cooperatove: società lucrativa a cooperativa e viceversa, art..255 deces e undeces, in realtà
si prevede che a potersi trasformarsi a soceità cpaitali siano solo le mutativa non prevalenti.

Per cocludere questa trasfroamzoe eterogena non si trasforma con gli ultimo degli ademoimenti
pubblicitari, mentre nel caso che abbioamo visto prima in quella evolutiva, i creditori possono
negare il consenso a perdere, wui c’è un termine di 60 gg dopo la pubblicazione entro cui posson
oofare opposizioni, finchè no nscade questo termine.

Fusione: terminologia scientifica quella della fusione, unificazione di due societò o riduzuone di più
società ad una società. Ciascuno di questi enti smetta di essitere e ne esista uno a valle; fusione per
incorporazione: uno dei due enti assorbe l’altro potremo parlare di fusione omogenea e
eterogenea(rilievo inferiore rispetto all’ambito di trasgformazione). Il limite secondo comma del
2501( al primo comma distingue i due tipi di fusione). Qui la funzione è diversa, va oltre la syrategia
del sngoo imprenditore,prevede la condivisione con altri, la funzione eocnomico dell’operazione di
fusioen è quella di riduzuone di , gli anglosassoni fanno una riflessione diversa: mentre la
consolidation, fusione propria è viasta come uno struebto di riorgsnizzaizone imprenditoriale, òla
fusione per incorporazio e p cinsiderata una tecnica di acquisto di un’altra società. Gli anglosassm
distinguono tra consolidation(fusione propria), immergere(fusione non in

Originariamente la disciplian era molto scarna. Che cos’ è una vicenda estentivo successoria o è una
vicenda, a che serviva stabilire qule fosse la narura’ serviva per capire a quwali norme potessi
appoggiatre per dare all’operazione tutta la disciplina, in effetti oggi diremmo su quella della vicenda
evolutiva modifica della’tto instintivo. Oggi la fusione è una fattispecie tipica, che anzi prevede di
coinciliare estinzione ed individualità. Le società pressistenti si distinguono, però proseguono un tutti
i rapporti, fattispecie tipizzata, che ha delle caratteristiche autonome, diverse da ogni altro istituto.

La disciplina della fusione è la disciplian di un procedimento che si articola in due fasi:

- Fasen preparatoria: progetto di fusione


- Fase deliberativa
- Fase costitutiva

Il progetto di fusione è predisposto dall’organo amminsitrativo(che ha la delelga di gestoria), il


progetto dice la norma deve contenere una serie di elementi: elementi art.2500 uno ter.

Sede, denominazione delle società che partcipano; atto costitutivo della nuova sicietà;

Elemento determinante: io che avevo tre azioni, c’è un rapporto di cambio. La data a decorrere dalla
quale.

Devono comunque in ogni caso da questa pubblicazione 30 ggi, prima che si possa tenere
l’assemblea.

Non basta il progetto, ai soci analizzare il progetto di fusione per deliberare in ordine della fusione,
oltr al progetto anche altri documenti, vengon messi a disposizioni dei soci afifnchè possano
deliberare. Sono: relaizone degli amminsitratorie e degli esperti , oltre alla situazione patrimoniale

Serve a spiegare quali sono i criteri per determianre i rapporti di cambio tra quote e azioni che
possedevo prima e quote o azion che possedevo a valle. L’esperto è un soggetto terzo, mentre
l’amminsitraptre è il soggetto che ha predisposto il progetto.

Queste sono informazioni contenute che il legislatore prevede come opbbligatorie esclusivamente
nei soci, entrambe le norme prevedono che i soci, partecipativi. Esistono degli altri casi:

Casi fusioni semlficate: incorporazioe di società possedute decide di assorbirla al proprio interno
oppure questo vale per le uncorporauzoni delle societò possdute al 905 cui non partecipano societòà
per azioni. Non si applicano alcuen disposizioni ma in realtà le relazioni sono comunque necessarie.

Fase deliberativa: l’organo amministrativo predispone

Delibera di fusione: decisione che deve essere assunta , ciasucna deve attivare un meccanismo
deliebrrativo secondo i quorum richieste per le modifiche dell’atto costitutivo. Se si tratta di fusione
eterogenea è previsto iul diritto di recesso, anche per srl.

La decisione in ordine ala fusioen può anche approtare modifiche in sede deliberativa purchè non si
tratti di modifiche che riguardino i diritti dei soci o dei terzi; se le nodfiche sono minimie la deliberra
può portare modifiche al progetto.

Va depositata nel registro delle imprese, a quel punto il deposito non è più nella sede della societò ,
ma la questione incominacia ad interessare anche i terzi, anche se non si è a ncora comèiuta la
fusuione, vengono in primo piano gli interessei dei terzi,debbono passare 60 gg dall’ultima delle
iscrizioni a meno che i creditori anteriori non prestino il consenso. In alternativa i creditori hanno o
gli viene richiesta l’approvazione altrimnti in quei 60 ggi i creditori possono fare opposizione.
Addirittura dalla delibera bon si può procedere con l’atto in cui viene apetta uan finestra dove
vengono consultati oppure, sottolienano che alcune delle regole previsge epr il pro
Atto di fusione, terza fase: atto pubblico che va depositato nel registro dlle imprese entro 30 gg.
L'effetto della fusione, solo a seguito del ocmlletamento degli adempimenti pubblcitari , l’effetto
principale: la società che risutla dalla fusione(propria), o incorporata assume i dieirti e gli obblighi di
tutt ele società paertecipanti all’azione , automatismo che scaturisce da un perfezioanrsi.

L'utlimo comma del 2540 bis:è evidente che permle oblbigazioni che sono sotre anteriormente al
trascinemennto all’interno di un ente restabo a carico di alcuni soggetti.

Tema di invalidità per la fusione: anche qui il principio è simile a quello che abbiamo analizzato
prima: c’è un principio di conservazione dell’organismo. L'invalidità dell’atto di fusuone non può
essere pronucnaitop. Invalizidità per vizi di procedimento.

La scissione: anzuichè da più soggetti, concentrarsi in una , qui per gemmazine nasce un’altra op ià
spcietà che sono posseuw con la stessa composizione deòl : il patrimonio di una scoeià viene
scompasto e trasferito in tutto o in parte ad una a società che nasce o era già presistente:

Le azioni o le quot beneficiarie sono acquistie dai socie nella soceità che si scinde nella stessa misura.
Con lòa scissione i soci, sono i soci della società alfa.

La scisisione può essere totale, oppure pazrizale(porta fuori alcune cose e maniente altre), anche per
la scisisone cè il limite, differenza tra scissione in senso stretto o per incorporazione e anche la
scisisioe può essere omogenea o eterogenea, anche sul piano del proceidmento, il progetto di
scissione ha lo stesso contenut. L'atto di scissione è un atto pubblco , disciplinato in modo analogo.

Effetti della scissione: questione della respinsabilità: non c’è soltsntp la wuestione della responsailità
che da limitata divenrta illlimtaa l< respj sblità non sarebbe della società perché la società in realtà
non compra niente, ma sempolicemente stacca un pezzo dui se. Utimo dell’art.: la famosa attività di
risorazione è lo scissa ocn i gli stessi soci, è un attività che avrà deviti, di quei debiti risponde anche
solidalmente la società Beta.

Titoli di credito

La nozione maggiormente apprezzata in dottrina definisce il titolo di credito come quel documento
contente la promessa unilaterale di effettuare una tale prestazione a favore di colui che
materialmente lo presenterà al debitore. Si assiste ad un principio molto particolare: La prestazione
oggetto dell’obbligazione potrà essere pretesa non dal titolare del rapporto originario, bensì dal
soggetto che materialmente possiede quel documento. La porzione che si riconosce ai titoli di
credito e secondo la dottrina maggioritaria è quella di garantire la mobilizzazione della ricchezza
rendendo più semplice la circolarizzazione dei crediti.

Quali sono le caratteristiche fondamentali dei titoli di credito?

1. Incorporazione: quello stesso documento che legittima colui che ne è portatore a richiedere
la prestazione, quel documento incorpora il diritto di credito, che nasce, circola e si
trasferisce solo con la creazione e circolazi0ne di quel documento. Per provare l’esistenza
del diritto è necessario esclusivamente il documento, in quanto il diritto è immedesimato
all’interno del documento stesso. Per ottenere quindi la prestazione è necessario
esclusivamente l’esibizione di quel documento; la distruzione di quel documento comporta
la perdita del diritto; qualsiasi vincolo sul diritto(pegno,sequstro,pignoramento), non ha
effetto sul credito incorporato a meno che non colpisca anche il titolo; per quanto riguarda il
trasferimento del documento : con la materiale circolazione del documento si trasferisce
anche il debito. In sostanza quest’incorporazione che racchiude in se tutte quante queste
peculiarità determina il fatto che il documento stesso è qualcosa di autosufficiente. In
deroga o in maniera diversa a quanto siamo abituati a pensare, in forza del tipico rapporto di
obbligazione, laddove c’è un debitore e creditore, debitore deve eseguire la prestazione in
favore del creditore, con i titoli di credito assistiamo ad una sorta di mutamento di questa
particolare situazione: laddove, la prest. dedotta in obbligazione non viene agganciata al
rapporto tra debitore e creditore, ma viene incorporata all’interno del titolo di credito, e
questo documento è autosufficiente da consentire al creditore(che lo possiede, anche se è
un creditore differente da quello iniziale), di poter andare dal debitore ed esigere
l’esecuzione della prestazione.

Altra caratteristica fondamentale accanto all’incorporazione è l’autosufficienza: il diritto che


racchiude quella prestazione viene tramutato dentro quel documento, incorporato dal documento
da diventare autosufficiente; un’ altra caratteristica è la letteralità: il contenuto che la portata
dell’obbligazione risultano dal titolo: colui che detiene il titolo di credito può esigere esclusivamente
ciò che c’è scritto all’interno di quel documento. Chi detiene questo titolo di credito non può
pretendere una diversa o più ampia da quella risultante dal documento stesso , tanto meno il
debitore può eseguire una prestazione diversa o più ristretta. Il debitore non può disconoscere in
alcun modo tutte quante le obbligazioni inserite nel titolo. Da questo punto di vista si assiste ad una
diversa classificazione dei titoli di credito rispetto alla caratteristica della letteralità :

- Titoli completi: tutti gli elementi atti ad individuare il diritto sono contenuti nella lettera del
documento. Si parla in questo caso di letteralità diretta. Es. Cambiale: documento nel quale
io posso andare a richiedere a Tizio Rossi l’esecuzione della prestazione avente per oggetto
la somma di denaro pari a 1000 euro. Nel caso della cambiale, io non ho bisogno di ulteriori
documenti che vadano a completare, integrare il diritto che io ho in ragione del possesso di
quel documento. Tutto il diritto che posso esercitare è racchiuso in quel documento(non
posso chiedere qualcos’altro di esterno rispetto a quel documento!)
- Titolo incompleti: le caratteristiche del diritto risultano non solo dal documento, ma anche
da altri elementi. Parliamo di letteralità indiretta. Es: certificato azionario, una sorta di
attestato che riconosce la titolarità di un determinato numero di azioni. In ragione del
numero di certificato azionario che uno possiede, sarà considerato corrispondente un
numero di azioni. All'interno di questo documento si dice soltanto che quel documento vale
un’azione della società alfa, ma nel diritto conseguente alla titolarità di quel certificato
azionario, si estrinseca in diverse direzioni che non sono esplicitate all’interno di quel
documento:
- Primo luogo: volto ad ottenere la ripartizione degli utili a fine anno di quella società
- Secondo luogo: diritto ad esercitare il voto in assemblea

Ultima caratteristica dei titoli di credito è l’autonomia: diritto cartolare, diritto racchiuso all’interno
di quel documento è un dipendente dai rapporti intercorsi tra il debitore e i precedenti titolari di
quel tipo di credito.

In definitiva: le caratteristiche fondamentali dei titoli di credito sono:

- L'incorporazione
- La letteralità
- L'autonomia

Diverse classificazioni dei titoli di credito:


- Prima categoria: Si suole effettuare in base al rapporto fondamentale, originario che ha dato
vita al documento vero e proprio, che poi successivamente è circolato: ogni titolo di credito
presuppone l’esistenza di u rapporto debito- credito tra Tizio e Caio, che poi sia stato
trasferito in virtù di quest’autonomia del titolo di credito verso una pluralità di soggetti, non
rileva. A monte di qualsiasi titolo di credito, vi è un rapporto fondamentale. In relazione a
questo rapporto fondamentale, la prima classificazione che possiamo fare è quella tra:
- Titoli causali: connessi ad un rapporto fondamentale determinato che viene precisato dal
titolo stesso: es. azione, le obbligazioni di una società. Il rapp.fondam. Può incidere sul
valore, sorti del titolo: se io ho un certificato azionario di una società che successivamente si
è sciolta, il fatto che le vicende connesse alle azioni di quella società hanno portato allo
scioglimento, incidono sul diritto a me attribuito in virtù del possesso della titolarità di quel
titolo
- Titoli astratti: il rapporto fondamentale non è trascritto all’interno del titolo di credito, ed è
quindi irrilevante nei confronti dei terzi possessori di buona fede del titolo, questi terzi
avranno diritto alla prestazione anche se il rapporto fondamentale non esiste più o è viziato
es. Assegno o Cambiale . Non vi sarà influenza tra il rapporto .fondamentale e i successivi
soggetti che deterranno quel titolo di credito.

Prima classificazione in base al rapporto fondamentale

Ulteriore classificazione in relazione al regime di circolazione del titolo: sotto questo aspetto
possiamo individuare due sottogruppi:

- Titoli nominativi: quei titoli intestati ad una determinata persona, quest’intestazione non
risulta solo dal documento, ma anche da un registro tenuto dal debitore. Pertanto la
legittimazione cartolare , la legittimazione ad ottenere quella prestazione dedotta in quel
titolo è data dalla coincidenza tra l’identità del portatore , il nome che risulta dal titolo e
quello che risulta dal registro. In questo caso il trasferimento, i passaggi di questo titolo di
credito avvengono mediante l’annotazione del nome dell’ acquirente, con il rilascio di un
nuovo titolo. Il trasferimento si effettua mediante quell’operazione: da un lato con
l’annotazione del nome dell’acquirente a margine sul titolo”oggi lo ha preso Gianpaolo
Guarnieri”, sial sul registro del debitore(da oggi in poi il titolare di quel diritto di credito è
Gianpaolo Guarnieri e in ragione di questo mutamento di titolarità io debitore rilascerò un
nuovo titolo di credito nel quale ci sarà scritto: iltitolo di credito porta il nome di Gian Paolo
Guarnieri.
- Titoli all’ordine: sono quelli nei quali l’intestazione risulta solo dal titolo, dal documento: il
trasferimento si effettua mediante la c.d girata: l’ordine che il creditore rivolge al debitore
di pagare ad una determinata persona. Quell'assegno con quella girata poteva essere
trasferito.

Esempio: se io oggi facevo un assegno a Matteo e quindi scrivevo “importo in alto a destra euro mille
da pagare a Matteo Falzetti, Matteo poteva prendere l’assegno, lo girava dall’altra parte e faceva la
c.d girata e che cosa scriveva? Metteva la sua firma affinché quel titolo potesse ulteriormente
circolare, di talché quel titolo , quell’assegno con quella girata di Matteo poteva essere trasferito a
Francesco(benché non fosse il titolare del rapporto fondamentale, perché quell’assegno è stato fatto
da Francesca a Matteo Falsetti ha poi successivamente apposto la sua girata, Francesco poteva
andare da Francesca e chiedere l’esecuzione di quella prestazione ovvero sia l’attuazione della
somma di denaro.

In relazione al regime di circolazione del titolo possiamo distinguere un ulteriore sottocategoria


- Titoli al portatore: titoli in cui la legittimazione all’esercizio del diritto cartolare è data dalla
detenzione materiale del documento e si trasferiscono mediante la materiale consegna del
titolo, caso della cambiale.

Ulteriore classificazione non solo in base al rapp. Fondamentale rispetto alle varie categorie di titoli
credito, è quell’ulteriore classificazione in relazione ai fini enunciati nel titolo. Si parla in questo caso
di :

- Titoli di pagamento: titoli che danno diritto ad una determinata prestazione di carattere
pecuniario. Es. Cambiale
- Titoli rappresentativi: giacché incorporano un diritto diverso da quello di credito che in
genere è un diritto reale come può essere una c.d fede di deposito
- Titoli di partecipazione: come quelli ad es, le azioni di società che attribuiscono al
possessore un particolare status giuridico con i relativi diritti ad esso derivanti(diritti
partecipativi e diritti economici).

Uno delle caratteristiche fondamentali è quello dell’autonomia del titolo di credito, ciò vuol dire che
sostanzialmente quel titolo di credito può circolare liberamente e in alcuni casi che abbiamo visto
prima il fatto che uno lo possegga legittimamente o che ce lo abbia materialmente in mano o che il
proprio diritto risulti da una particolare annotazione lo legittima a richiedere la prestazione. Ci
possono essere dei casi in cui il soggetto possessore di questo titolo di credito che pur ha rispettato i
vari passaggi rispetto al rapporto fondamentale, possa vedersi in qualche modo leso , compresso
nella propria facoltà di ottenere il diritto cartolario?ci possono essere dei casi in cui il titolare di un
diritto di credito non riesca ad esigere il diritto contenuto nel titolo di credito, nel diritto cartolare?

Come conseguenza fondamentale della letteralità, dell’autonomia dei titoli di credito è la non
opponibilità al possessore del titolo, delle eccezioni derivanti dai rapporti intercorrenti con i
precedenti portatori. Tuttavia sono possibili delle eccezioni rispetto all’esecuzione del diritto
cartolare:

- Eccezioni reali: fondate sul contesto letterale del titolo ed opponibili a qualunque portatore
del titolo ai sensi dell’art.1993c.c.: quali possono essere queste eccezioni reali ? eccezioni di
forma fondate sul contesto letterale del titolo, riguardanti la falsità della firma, riguardanti
un’ eventuale sussistenza di un difetto di capacità o rappresentanza al momento
dell’emissione, come una mancanza delle condizioni necessarie all’esercizio dell’azione.
- Eccezioni di natura personale: opponibili solo ad un determinato possessore. I nquesto
senso si suole classificare le eccezioni in :
- eccezioni personali in senso stretto : che attengono allo stesso rapporto cartolare,
determinando un c.d difetto di titolarità(io posseggo quel titolo di credito, benché non lo
potessi possedere, ad es, l’ho sottratto ;
- eccezioni personali fondate su un rapporto personale con il debitore, su un rapporto quindi
diverso da quelli cartolari, benché in ogni caso influente su quest’ultimo.

Il diritto cartolare segue il documento, pertanto in caso di distruzione del documento, succede, i tioli
di credito sono quei documenti in cui la prestazione è confluita dentro quel documento, si assiste a
quella fictio iuris, in forza della quale la prestazione può essere eseguita soltanto mediante
esibizione di quel documento, senza documento , in virtù dell’applicazione dei principi(letteralità,
autonomia, autosufficienza) io non posso richiedere quella prestazione che era dentro quel
documento. Che succede se io mi perdo il titolo di credito? Io smarrisco, mi viene rubato il titolo di
credito, per applicazione del principio fondamentale, non ho il documento, non ho il diritto. Il
documento è il diritto.

È però prevista una particolare procedura in caso di smarrimento, furto o distruzione del titolo di
credito è caso della c.d procedura di ammortamento, mediante la quale si vuole far dichiarare
l’inefficacia del titolo di credito, e consentire l’esercizio dei diritti cartolari indipendentemente dal
possesso dello stesso documento.

Proceduta complessa che si articola in due fasi:

Prima fase: assolutamente necessaria ed imprescindibile: è la fase mediante la quale si deve


ottenere un decreto di ammortamento da parte del presidente del tribunale e a sua volta
pubblicato sulla GU e notificato al debitore.es. Io domani perdo la mia cambiale, vado al tribunale,
avvio la procedura mediante un particolare atto io deposito in tribunale, il presidente del tribunale
verificata la veridicità delle mie dichiarazioni(es. Se l’ho smarrita, ci sarà sicuramente una denuncia
di smarrimento) , emette un decreto di ammortamento che io che ho attivato questa procedura
dovrò curarmi di far pubblicare sulla GU, nonché di notificarlo al debitore. Che senso ha la
pubblicazione in GU e la notifica al debitore? perché il legislatore ha voluto proveddere a questo
particolare sistema di pubblicità?

In virtù del fatto che il titolo di credito è un documento, nel momento in cui si perde quel
documento, e quindi non si hanno più tante prove della titolarità di quel documento, ma tu potresti
dire che un domani, no, quel documento prima di lui quel documento lo possedevo io” in virtù di
questa particolare facilità nella trasmissione di questo documento , si è voluto assicurare mediante
questa pubblicazione in GU, un sistema di pubblicità tale da consentire a tutti quanti i soggetti che
possano vantare un titolo di credito, di essere quanto meno astrattamente resie dotti di questa
procedura di ammortamento.

- Fase eventuale si instaura ogniqualvolta vi sia opposizione del detentore del titolo al
decreto di ammortamento. Questa fase è diretta all’accertamento in contradditorio tra
concorrente ed opponente della proprietà del titolo.

C'è un particolare limite all’attivazione della proceduta di ammortamento perché la procedura è


ammessa soltanto per i titoli all’ordine, e per i titoli nominativi, non anche per i titoli al portatore,
perché? Il legittimo possessore di questi ultimi, dei titoli al portatore , non potrebbe fornire una
prova concreta della titolarità ma qualora i titoli al portatore vengano persi dal suo detentore ,
questi potrà al più denunciare di aver smarrito questo titolo di credito, dando però prova di essere
fino al momento dello smarrimento il titolare.

Titoli di credito maggiormente utilizzati

La cambiale può essere:

La cambiale consiste nell’ordine incondizionato che una persona detta traente da ad un’altra
persona detta trattario di pagare ad un terzo(prenditore) di pagare una somma di denaro.
Sostanzialmente si instaura un rapporto tra tre soggetti, il traente dice al trattario di pagare una
somma in favore di un terzo soggetto denominato prenditore. Il rapporto che si instaura tra traente
e prenditore viene nominato come rapporto di valuta, il rapporto invece che si instaura tra traente e
trattario è invece denominato rapporto di provvista. Una seconda possibilità è contemplata dal
nostro ordinamento relativamente ai tipi di cambiale:
- Cambiale tratta/cambiale in senso stretto: ad un trattaio ,si instaura un rapporto tra tre
soggetti: dice al trttaio di pagare una somma in favore di un terzo soggetto denomiantpo
imprenditore, il rapporto che si instaura tra tranenti e , il rpaporto che si instaura trat
traente e trattario rapporto di provvista. Seconda possibilità rekatuvame
- Il Vaglia cambiario o vaglia pagherò cambiaria: consiste nella promessa di pagamento
incondizionata, emittente di pagare una data somma di denaro ad una determinata
scadenza. La differenza qual è tra le due ?

Mentre nel primo caso l’ordine di pagamento è un ordine immediato, nel secondo caso l’ordine di
pagamento è condizionato ad un termine dilazionato nel tempo. Dunque le caratteristiche principali
della cambiale: essa è un:

- Titolo all’ordine
- Titola formale
- Titolo astratto
- E in che in essa possono confluire più obbligazioni aventi il medesimo oggetto, tutte legate
da un vincolo di solidarietà.
- Titolo esecutivo: in caso di mancato adempimento del trattario rispetto al pagamento della
somma pattuita all’interno della cambiale, non ci sarà bisogno nell’ottica di un’eventuale
instaurazione di un giudizio di ottenere un titolo esecutivo per intraprendere l’azione
esecutiva, la cambiale stessa è un titolo esecutivo, e il mancato adempimento rispetto alla
cambiale potrà determinare automaticamente l’attivazione del procedimento del processo
esecutivo . Nel caso in cui ci sia oggetto di contestazione tra le parti, per es. Un contratto si
instaura un giudizio tra me e Tizio per il quale chiedo a tizio il risarcimento di 10 mila euro,
nel caso in cui Tizio non mi voglia dare questi 10 mila euro, la prima cosa che devo fare è
concludere quel giudizio e all’interno di quel giudizio ottenere un titolo esecutivo che mi
consente di certificare la legittimità della mia pretesa, una volta che avrò ottenuto questo
titolo esecutivo, con quella sentenza potrò attivare il procedimento esecutivo, e quindi
eventualmente pignorare i beni del mio debitore, al fine di rifarmi il mio credito.

Requisiti essenziali della cambiale:

- Cambiale tratta: deve avere un ordine incondizionato, una promessa incondizionata di


pagare una data somma, deve altresì indicare il nome, luogo, data di nascita di chi è
designato a pagare; la cambiale stessa dovrà essere apposta la sottoscrizione del traente o
dell'emittente, nel quale in assenza di uno di questi requisiti fondamentali, quel titolo di
credito non potrà qualificarsi come cambiale, ma come mera attestazione di credito, come
un riconoscimento di un credito.

Relativamente al funzionamento della cambiale è importante: la girata: modalità di trasmissione del


mutamento della titolarità del diritto di credito. In primo luogo dobbiamo individuare la categoria
giuridica alla quale afferisce la girata: negozio giuridico cartolare unilaterale, astratto, vontenente un
ordine di pagamento . La cui funzione: trasferimento del titolo cambiario e del relativo credito.

Le caratteristiche Fondamentali la girata non può essere condizionata(cioè giro la cambiale a tizio se
mi da a sua volta una somma di denaro, qualora la girata sia condizionata si ha come non apposta,
parimenti è affetta da nullità la c.d girata parziale. Quando la girata è valida? quando questa si dice
“è piena” ha una formula completa come l’inciso: “per me pagare a Sempronio”.

C'è un ulteriore caso: la girata può essere anche in bianco: laddove non è indicato il nome del
giratario che potrà:
- riempirla con il proprio nome o con quello di un’altra persona,
- girare di nuovo la cambiale in bianco, ovvero trasmettere la cambiale ad un terzo senza
riempire la girata in bianco o senza girarla.

Relativamente alla cambiale, un altro particolare aspetto che dobbiamo menzionare è il c.d avallo:
dichiarazione con la quale un soggetto garantisce “cambiariamente” il pagamento della cambiale per
uno degli obbligati cambiali, questo avallo viene generalmente apposto sulla cambiale. La cambiale è
quel particolare documento nel quale un soggetto si impegna a pagare una determinata somma nei
confronti di un altro soggetto. Mediante l’avallo quella prestazione viene garantita da un terzo
soggetto, se colui che ha emesso la cambiale non provvederà al pagamento dell’importo indicato
nella cambiale , se vi è un avallo cambiario quella somma dovrà essere pagata
dall’avallante(obbligato nello stesso modo di colui per il quale ha fornito il proprio avallo, sarà altresì
obbligato in solido con il soggetto per il quale ha fornito l’avallo. Dunque essendo una garanzia è
indipendente dall’obbligazione cambiaria, per la quale sia nato quel particolare titolo di credito.
L'avallante non può pretendere che il portatore colui il quale può esigere il credito escluda
preventivamente l’avallato di talché Il portatore colui che è il titolare della cambiale, potrà agire per
ottenere il proprio credito sia nei confronti di colui che è indicato come debitore all’interno della
cambiale, sia nei confronti dell’avallante a sua discrezione. Nel caso in cui l’avallante ,effettui il
pagamento della somma cambiaria, costui acquisirà in modo autonomo tutti i quanti i diritti inerenti
alla cambiale accresciuti dagli interessi e delle spese. In sostanza se debitore principale paga
l’avallante, a sua volta l’avallante diventerà il titolare di quel titolo di credito.

Ultimo tipologia di titolo di credito: azioni

Dobbiamo cominciare con il circoscrivere l’ambito d’indagine alle c.d. azioni cambiarie: sono azioni
non sono subordinate a formalità o a termini di decadenza, alla scadenza del termine indicato
nell’azione cambiaria, se il pagamento non sarà stato effettuato, è necessario che la cambiale sia
tempestivamente presentata per il pagamento, e che sia stato elevato il protesto= processo verbale
redatto da un ufficiale, ufficiale giudiziario o notaio, nel quale viene contestata l’avvenuta
presuntazione della cambiale e il conseguente rifiuto di accettare o pagare. Se l’accettazione è stata
rifiutata in tutto o in parte è necessario che la cambiale sia stata tempestivamente presentata per il
pagamento o l’accettazione e che sia stato elevato il processo. Prima della scadenza possono
verificarsi momenti particolari situazioni patologiche come il caso del fallimento del trattario, il caso
del fallimento del traente e di una cambiale non accettabile. in questo caso è sufficiente che il
portatore esibisca la sentenza dichiarativa del fallimento per ottenere le relative somme, in questo
caso potrà ottenere il proprio debito mediante procedura particolare che è quella dell’insinuazione
al p...

Esistono particolari azioni, c.d. azioni extra cambiarie: particolari azioni derivanti da un rapporto
fondamentale, da un’azione causale, queste azioni permangono nonostante la trasmissione della
cambiale, e in deroga ai principi generali deli titolo di credito, sono legate al rapporto fondamentale
sottostanti; esiste in carico l’onere di restituire la cambiale e di depositare in cancelleria, al fine di
evitare i rischi di duplicazione del pagamento.

Caratteri Generali dei titoli di credito, alcuni principi che ne regolano il funzionamento(quello che
viene chiesto maggiormente all’esame).

Particolare titolo credito, che ha avuto un fortissimo incremento a partire dalla metà degli anni
2000, la c.d cambiale finanziaria: regolata con la legge 43/1994 che poi con tutta una serie di
particolari decreti legge(ultimo quello del 2012)è un titolo di credito all’ordine , in serie(questab è la
particolarità) ed avente una scadenza non in inferiore ad un mese e non superiore a 36 mesi dalla
data di emissione.

la funzione è quella di raccogliere denaro dei risparmiatori per investirlo nell’attività dell’emittente.
Le caratteristiche fondamentali della cambiale finanziaria è che Si tratta di un titolo diviso in serie ,
di un titolo causale , di un titolo che deve contenere la denominazione di cambiale finanziaria , d un
titolo che ha quella particolare funzione di raccolta del denaro al fine dell’investimento nell’attività
dell’emittente. In sostanza io generalmente società emetto una serie di cambiali(generalmente
cambiali “pagherò”, con la quale mi obbligo a pagare determinate somme a Tizio, Caio e Sempronio.
a fronte del pagamento che dovrò fare nei confronti di Tizio, Caio e Sempronio con una scadenza
inferiore ad un mese e non superiore a 36 mesi, io oggi ottengo particolari somme di denaro che
posso investire per la prosecuzione della mia attività imprenditoriale. Questa è sostanzialmente la
funzione principale della cambiale finanziaria

Le procedure concorsuali 19/05 CRISI D’IMPRESA

Siamo in una fase molto particolare nella storia del diritto fallimentare italiano perché in realtà, in
questo momento noi abbiamo una legge fallimentare(la vecchia legge del 1942 che è stata molto
modificata nel corso degli anni ma che è ancora vigente), e poi abbiamo il nuovo codice della crisi
dell’insolvenza che dovrebbe entrare in vigore dal 1°settembre(pubblicato in GU da più di un anno).

Nel frattempo il governo pensa a modificare il codice della crisi per due ragioni:

La prima: La crisi dell’economia da Covid comporta la necessità di cambiare una parte delle regole
contenute nel codice della crisi che sono state pensate per un’economia in condizioni normali e non
per questa situazione eccezionale;

Secondo motivo: nel frattempo l’UE ha approvato una direttiva, la c.d direttiva “insolvence” la
n.1023 del 20 giugno 2019, contiene una serie di regole vincolanti per tutti i paesi che appartengono
all’UE e dobbiamo inserirlo nella nostra legislazione, Abbiamo più tempo perché l'Italia si è avvalsa
una possibilità’ prevista dalla direttiva cioè abbiamo esercitato diritto di rinviare l’applicazione della
direttiva di un anno(luglio dell’anno prossimo), ma in ogni caso lo dobbiamo fare . Queste ragioni
hanno portato la ministra della giustizia a nominare una commissione che deve studiare queste
modifiche.

Esiste un unico testo sul codice della crisi: volume Stefano Ambrosini e Stefania Pacchi euro 29, non
è completamente aggiornato, contiene già le modifiche fatte qualche mese fa al codice della crisi dal
c.d. decreto correttivo nç 147/2020. Provvedimento con cui il governo aveva già iniziato a modificare
qualcosa nel codice della crisi . La legislazione in materia concorsuale e fallimentare ha subito una
quantità di modifiche dal 2005 in poi. Fino al 2005 la legge fallimentare del 1942 era rimasta
com’era, dal 2005 c’è stato un restyling della legge per adeguarla agli standard internazionali e Da
allora ogni anno ci sono state modifiche perché la nostra economia è un’economia in difficoltà.

I soggetti che si occupano che sono i destinatari di queste : noi in Italia abbiamo un criterio che risale
molto indietro nel tempo per cui il fallimento e le altre procedure concorsuali sono riservate
all’imprenditore commerciale perché la nostra legislazione viene dal codice di commercio di
Napoleone, il codice civile francese di quell’epoca fecero scuola(la Francia in quel momento era il
paese più avanzato d’Europa) in grandissima parte d'Europa, il risultato è che quei principi furono
assorbiti nella legislazione prima di tutto del regno di Sardegna e poi attraverso il regno di Sardegna
verso nella legislazione del regno d’Italia. La nostra scelta fu quella di assoggettare al fallimento
l’imprenditore commerciale anche sulle orme di quella che era stata la stessa origine del fallimento
nella legislazione di secoli passati(abbiamo la fine del Medioevo, lo sviluppo dei comuni e i mercanti
erano coloro che avevano bisogno di regole particolari e tra queste regole particolari c’era il
fallimento.

Il fallimento che conoscevano i mercanti era una procedura molto dura che univa insieme profili
penalisti e civilistici, poiché si preoccupava in sostanza di eliminare la mela marcia che poteva far
marcire le altre mele del cesto. L'analogia si pone in questo che si riteneva che l'impresa fallita
facesse indebita concorrenza alle altre imprese e che quindi dovesse essere al più presto chiusa,
liquidata e con il ricavo della liquidazione, il creditore doveva essere pagato secondo la regola della
par condicio: parità di trattamento significa che tutti i creditori concorrono insieme sull’attivo
residuo e vengono pagati in percentuali proporzionali all’ammontare del loro credito(maggiore è la
percentuale rispetto al totale dei debiti dell’imprenditore, maggiore è quello che percepisce)

Unica deroga a questa regola è quella rappresentata da cause di interpretazioni: i creditori titolari di
privilegi, devono essere soddisfatti per legge, e tutti questi creditori devono essere soddisfatti per
primi sull’ oggetto della loro garanzia(creditore ipotecario sul ricavato della vendita dell’immobile; il
creditore pignoratizio sul ricavato della vendita di beni oggetto del pegno; il creditore privilegiato
può essere privilegiato su tutti i beni mobili dell’imprenditore se è un creditore con privilegio
generale mobiliare o su singoli beni per es, il depositario sul bene oggetto del deposito. Questa
regola portava alla liquidazione dell’impresa, si accompagnavano una serie di sanzioni per il
creditore fallito che nei secoli risalenti , avevano un carattere punitivo che oggi considereremo
assurdo, una specie di cerimonia con cui si scherzava al banco dell’imprenditore, veniva spogliato su
un'apposita davanti al tribunale, qualche volta c’era la prigione per debiti ecc. Tutto questo era
sparito nella legislazione del secolo scorso , ma rispondevano una serie di incapacità a svolgere
determinate professioni: l’ obbligo di consegnare la corrispondenza al curatore del fallimento ,
divieto di allontanarsi dall’abitazione senza preventivamente avvertire il curatore del fallimento,
tutta una serie di obblighi. Tutto questo è sparito nel 2005 perché il fallimento è diventata una
tecnica di regolazione dell’ insolvenza, e soprattutto si è affermata una visione diversa dell’impresa,
cioè prima negli USA(codice fallimentare americano), a partire dal 1978, poi in tutti i paesi
occidentali, e oggi in tutto il mondo(Cina, Singapore e Hong Kong compresi), e bene, si è affermata
l’idea che l’imprese dove possibile devono essere recuperate, questo significa che si è dato molto
spazio a procedure che sono finalizzate alla ristrutturazione dell’impresa, come? Attraverso un
accordo tra debitore e creditori e un piano di ristrutturazione. Piano che può prevedere due cose:

- Trasferimento dell’impresa ad un soggetto terzo (a questo punto c’è un nuovo imprenditore


che acquista l’impresa e prosegue l’attività).
- Ristrutturazione portata avanti dallo stesso imprenditore, a cui si accompagna una riduzione
più o meno consensuale del debito, perché più o meno consensuale? Ci può essere pieno
consenso e allora dopo un accordo raggiunto tra debitore e i creditori non richiede neanche
l’intervento del giudice oppure può non esserci questo consenso, si va al voto, creditori che
sono incisi dal piano e devono subire un sacrificio sull’ammontare di quel credito. Il risultato
della ristrutturazione è il recupero delle imprese in crisi=salvare risorse preziosi, oltre che
salvare posti di lavoro.

Ormai tutti gli ordinamenti hanno almeno una procedura di ristrutturazione. Il nostro ordinamento
ne prevede tre:

- Piano attestato: procedura interamente extragiudiziale


- Accordi di ristrutturazione: parzialmente stragiudiziale: la prima parte di procedura, il
raggiungimento dell’accordo viene fuori dal tribunale, quest’ultimo si limita a controllare che
siano state rispettate delle regole e omologa l’accordo.
- Concordato preventivo: procedura giudiziale: si entra in procedura proponendo l’assoluzione
ai creditori,. c’è un primo filtro iniziale di ammissibilità della domanda fatta dal tribunale
viene nominato un commissario giudiziale che controlla i ritardi dell’imprenditore che non è
libero di gestire l’impresa come vuole lui ma deve sottostare al controllo del commissario
giudiziale e alle autorizzazioni del tribunale, c’è il voto dei creditori sulla proposta, se i
creditori votano a favore della proposta c’è un controllo finale del tribunale e quindi
l’omologazione.

Accanto a queste procedure rimane la liquidazione dell’impresa, il fallimento con il codice della
crisi, il fallimento cessa di chiamarsi fallimento, perché nel linguaggio corrente, la parola fallimento
implica un disvalore e invece oggi pensiamo che il fallimento è soltanto un’altra faccia: vogliamo dire
che l’ imprenditore sopporta il rischio d’impresa, quindi può andargli bene, può andargli male,
quella parte, l’esito dell’attività d’impresa è frutto delle capacità dell’esperienza, dell’attività,
dell’attenzione, ma in parte è frutto dell’andamento del mercato(io non posso far nulla se c’è il
covid e non posso aprire il ristorante, questo non dipende da me), così ci sono stati nella storia altri
casi per es, la chiusura del canale di Suez perché una nave si era messa di traverso nel canale, quella
chiusura ha portato ritardi nelle consegne di merci (soprattutto di petrolio)che passano attraverso il
canale di Suez.

Non è giusto, né sensato sanzionare ogni oltre limite l’imprenditore che fallisce, allora per questa
ragione, la parola “fallimento” è sparita dalla lingua giuridica di tutti i paesi europei. Non si parla più
di “Faid “ in Francia parla di liquidaion giudiziere . L'Italia è arrivato ultima in questo cambiamento
del linguaggio e abbiamo sostituito la parola fallimento che vediamo ancora nella legge fallimentare
del 42 con la parola “liquidazione giudiziaria”.

Il fallimento oggi è considerato come una procedura tecnica che deve mirare a due cose:

- Liquidare i beni il più velocemente possibili per pagare i creditori perché è pur sempre
denaro che deve uscire. L'Italia qui non è in regola perché la durata media di un fallimento in
Italia dal momento in cui si dichiara aperta la procedura è di 7 anni(sono un’eternità!). Se poi
andiamo a vedere in concreto, durante la procedura, normalmente si pagano degli acconti
(non è che i creditori aspettano necessariamente sette anni, però aspettano comunque
qualcosa)
- Si cerca di liberare l’imprenditore dalle conseguenze della liquidazione al più presto
possibile, cioè interviene dopo la liquidazione, la esdebitazione , un procedimento attraverso
il quale l’imprenditore si libera dei debiti residui, in base al principio che dopo aver messo a
disposizione dei creditori il suo patrimonio, evidentemente gli deve essere data la possibilità
di ripartire (non può portarsi i debiti per sempre, fino a molti anni fa la cosa non era così
ovvia) e quindi gli imprenditori erano obbligati a lavorare in nero attraverso il nome della
moglie, prestanome e via dicendo. Oggi non è più così e si cerca di arrivare alla
esdebitazione. Addirittura il nuovo codice della crisi contiene delle norme molto importanti
sull’ esdebitazione dell’incapiente cioè colui che non ha proprio nulla da mettere a
disposizione dei suoi creditori e in ogni caso la direttiva 1023/2019prevede che
l’esdebitazione debba pervenire entro tre anni dall’apertura della procedura. Questo è un
dato importante, naturalmente per coloro che se lo meritano, chiaramente non per chi ha
commesso reati, si è comportata in maniera illecita nei confronti del credito, ma per
l’L'imprenditore sfortunato, ma onesto cioè colui che non ha truffato i creditori, la regola
europea è che l’ esdebitazione deve arrivare entro tre anni.

Riassumendo il moderno diritto fallimentare, da una parte si preferisce la

- Ristrutturazione dell’impresa
- Dall'altra si avvia verso la liquidazione cercando di farla durare il meno possibile, di realizzare
il massimo di soddisfazione per il debitore e di liberare il debitore fallito dai suoi debiti, in
modo che possa avere l’esdebitazione e ripartire(quello che con formula sintetica gli
americani chiamano “fresh start”.

C'è ancora un importante distinzione di carattere generale, quella che riguarda i presupposti
oggettivi delle procedure. Chi è che va in procedura?

Una vota c’era un solo requisito cioè lo stato di insolvenza: chi falliva chi era insolvente, l’insolvenza
è definita dall’art.5 della legge fallimentare del 42 ancora vigente ma con modifiche). Lo stato di
insolvenza si manifesta con inadempimenti o atri fatti esteriori il quali dimostrino che il debitore non
è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni. Come io scopro che è una persona
è insolvente? Di regola perché non mi paga, non perché io gli sono antipatico, ma chi non paga
perché non può, gli manca la liquidità, allora lo stato d'insolvenza è l’incapacità di far fronte alle
proprie obbligazioni, ai debiti che scadono con mezzi ordinari, cioè con i provetti dell’attività
d’impresa o con altro denaro liquido, perché denaro liquido?es. Io sono praticamente illiquido, non
ho denaro in banca, non ho cassa, ma sono proprietario di un immobile che vale molto più dei miei
debiti, ma io quell’immobile lo devo vendere, ci metto del tempo, non è un immobile facile da
vendere, no trovo una banca che sia disposta a fare un finanziamento, io sono insolvente, non sono
in grado di pagare. Cosa potrei fare? potrei dire ad un creditore, particolarmente insistente: senti,
l’immobile vale 100, i ltuo credito 20 io ti cedo l’immobile basta che tu non mi perseguiti più, in
questo modo non ho esaurito il mio debito, io sono insolvente perché non sto pagando con mezzi
ordinari perché non si svendono i beni per pagare i debiti(nelle imprese ogni tanto nelle imprese
accadono : creditore particolarmente insistente e invece di venir pagato in denaro, lo paghi in
merce, si porta via i prodotti, riceve un credito che vale molto di più del credito che vanta questo
creditore, questi sono mezzi straordinari che non eliminano l’insolvenza, anzi, esistono “illazioni
che dichiarato il fallimento esperirà il curatore che si chiamano azioni revocatorie ” per recuperare
all’attivo della procedura quei crediti che sono stati ceduti malamente per soddisfare un creditore
particolarmente insistente.

Insolvenza: incapacità di far fronte ai propri debiti con mezzi ordinari.

Quando il legislatore all’art.5 parla l’insolvenza si manifesta con inadempimenti o altri fatti esteriori:

Quali sono gli altri fatti esteriori? Il più evidente di tutti è la fuga o la chiusura dell’attività
commerciale, i creditori vanno alla sede della ditta e trovano la serranda abbassata, l’imprenditore
si è reso irreperibile, queste sono manifestazioni particolarmente evidenti, eclatanti dell’insolvenza.
Caso: noti imprenditori non pianificarono la fuga, non solo si portarono via la cassa, ma prima di
fuggire si fermarono da un gioielliere, fidandosi del fatto che erano molto conosciuti, si fecero dare
dei gioielli e scapparono con tutto quanto. Oltre all’insolvenza ci fu anche il furto nei confronti del
gioielliere . L'insolvenza si manifesta con mancato pagamento, quando il giudice comincia a valutare
il fallimento si dichiara con sentenza del tribunale su istanza dei creditori o pubblico ministero, all’
esito di un procedimento in cui il debitore che non paga viene sentito in contraddittorio contro
perché PM? Soggetto titolare dell’azione penale anche per i reati fallimentari, per a bancarotta,
siccome il reato fallimentare presuppone l’esistenza della dichiarazione di fallimento: non c’è reato
se non c’è fallimento. Oggi si ritiene che il fallimento sia una condizione obiettiva di politica.

Il PM è titolare dell’azione per la dichiarazione di fallimento o dell’apertura della procedura di


liquidazione Procedimento camerale: che si svolge nel pieno rispetto del contraddittorio.

Lo stato d’insolvenza è una situazione che può dar luogo all’apertura del fallimento, ma può anche
talvolta dar luogo all'apertura di procedura di concordato preventivo perché le procedure di
ristrutturazione hanno un diverso presupposto che è lo stato di crisi, ma il concordato preventivo si
può aprire sia quando c’è lo stato di crisi o di insolvenza. Ma se il concordato preventivo è una
procedura di ristrutturazione che è diretta a recuperare l’impresa perché può esserci un concordato
preventivo fondato sullo stato di insolvenza? La risposta è che si ritiene che in alcune situazioni
l’insolvenza sia recuperabile: sia possibile ancorché si sia verificata la situazione d’insolvenza sono i
casi in cui si parla di insolvenza reversibile: io non sono in condizioni di pagare, attraverso una
ristrutturazione, se trovo qualcuno che mi fa credito, io posso ristrutturare l’impresa. La domanda
ovvia, chi mi fa credito?’ le banche in determinate situazioni possono fare credito perché nel caso in
cui vi facciano credito nell’ambito della procedura di concordato preventivo, quei finanziamenti
saranno autorizzati dal tribunale, in quanto autorizzati dal tribunale godono di una particolare tutela
che prende il nome di “prevenzione”: quando si pagano i creditori si pagano prima le spese di
procedura(compenso del curatore, commissario giudiziale, le spese materiali per gestire la
procedura, poi si distribuisce l’attivo tra i creditori, ma a queste spese di procedura vengono
equiparate le spese che sono autorizzate dal tribunale e che quindi, sono soddisfatte per prime dal
ricavato dell’attivo. Questi crediti sono particolarmente garantiti e per questa ragione, le banche
possono pensare di finanziare un piano riconoscibile. in realtà non è così semplice ottenere un
finanziamento dalle banche, ma in varie situazioni accade, perché le banche, che già sono esposte di
loro, possono pensare che sia un modo u per recuperare almeno una parte di quello che hanno
erogato precedentemente.

Lo stato di crisi, la nozione è stata lasciata all’interprete, il giudice cos’è lo stato di crisi, non è uno
stato di insolvenza perché non è un’incapacità definitiva di far fronte alle proprie obbligazioni, ma è
un pericolo di insolvenza. Quando si accende la luce rossa intermittente, sei in riserva, hai ancora
qualche Km ,poi ti fermi e lo stato di crisi è una situazione in cui hai già difficoltà a servire il debito,
cioè a far fronte alle obbligazioni future, prevedi già che ci saranno perché il ciclo dell’ attività
d’imprese prevede delle scadenze dei debiti che devono essere soddisfatti.

Da questa nozione di pericolo di insolvenza(comune ad altri ordinamenti, in inglese si parla di


“probabilità di insolvenza”), si è passati a dire che lo stato di crisi è lo stato di squilibrio economico
finanziario, che rende probabile l’insolvenza del debitore(fin qui è una definizione esclusivamente
giuridica), poi è arrivato l’aziendalista che ha aggiunto una nozione che trae spunto da una scienza
contabile. Per le imprese si manifesta come inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte
regolarmente ad obbligazioni pianificate, definizione che troviamo dell’ art.2 primo comma lettera a.
codice della crisi.

Perché questa definizione ha una doppia veste: da una parte c’è una definizione giuridica, stato di
squilibrio economico finanziario che rende probabile l’insolvenza del diritto: se prendiamo un testo
del codice della crisi prima della modifica del decreto correttivo, troveremo, stato di difficoltà
economica finanziario, usato perché tecnicamente più esatto e sposta più in là l’asticella c’è un
momento più vicino all’insolvenza. Per l’impresa si manifesta come inadeguatezza dei flussi di cassa.
Io faccio questo ragionamento: quanto incasserò nei prossimi sei mesi?
Secondo ragionamento: Quanti debiti devo pagare nei prossimi sei mesi? il fornitore, i dipendenti,
debbo pagare l’allocazione del capannone,debiti di interesse da pagare alla banca ecc.. quello che io
prevedo di incassare è sufficiente per far fronte regolarmente al debito, osso sefvire i ldevito’ se la
risposta è no, io sono certamente in stato di cirsi, se la risposta è no, io non sono neanche in stato di
risi, stato che è, se la risposta sarà bene che provvveda ad intervenire(presupposti oggettivi, agli
accordi ,al concordato si può accedere anche con lo stato d’insolvenza.

Ci sono motle imptrese che trascurano i segnali e siccome trascruano i segnali d’allarme cercano di
porre successivamente rimedio. Si ammette qyesta possibilit àdi ristruttare , il vincolo è la tutela dei
deiritti del creditore. Comunque vasa, la prioposta di concordato deve essere in grado riguardo al
soddisfacimento dei creditori.

L'imprenditore commerciale non piccolo : varimanete rwgolata e disciplinata. La legge fallimentste


nel 2005 è stata modificare, ricreare ma imprednitori commerciali che abbiano determinate
dimensioni, non così piccole da uscire da quste dimensione. Perchè lì’esperienza insegna che quando
l’impresa è gtroppo piccola, il compito per liquidre l’impesa o per ristruttursarla è un’attività in
perdita, il costo dellal iquidazione è eccessivo risoetto ai vantaggi, per cui siccome i tribunalo, nel
2005 per queste imprese eliminiamo il falliemnto e stendiamo un requisito. Quali sono’ se preniamo
la legge fallimentare troviano che non sono soggetti alle disposizion idi falslimento, imprenditori
commerciali che non abbian, se hanno un attivo non suepriroe a 200.000 euro, e non hanno più di
500.000 euroi di debito, allora non si è soggetti al fallimento. Questa figura , all art.1 somo stati
rirpesi , imprenditori sono definiti come imprese minori che hanno congiuntamente questi requisiti.
In realtà nella prasssi siccome l’oere di uno stare dvanti a, ci siono molti che non si presentno davanti
al giudcie, di fatto le proceudre si applicano a parecchie imprese, per un buon motivo non sono in
grado di provare,. Cos’ è successo dopo la riforma del 200572006 per i creditori e per le imprese si è
creata u a situauzone difficile. Il fallimentop può essere considerato una difesa: io sono fallito,
conseguenza: non posso apporre azioni, c’è un ,muratpre. I lfallimento è anche una tutela per il
debitore.

Ci sono tutti quelli che non sono imprenditori commerciali ,che non sono mai andato in fallimtno:
accesso ai finanziamenti nelle forme più varie, chi si è asmmmalto;imprenditori agricoli
incomprensibilmente in Italiansono stati partioalrmente tutelati, si vedeva il fallimento come una
sanzione(come in passato, era un disonore. (figura del fallito). Oggi le imorese agricole che hanno
detrminte dimensioni sono imprese e non attività che vanno rese a riparo, l’esclusione al fsllimento
considersta incompresnibile, difesa dalla politiva e qiodi è ri,asta. È diventata un problema nel
momento in cui il fallimento hanno cessat di essere una sanzioe, anche per gli imprenditori agricoli
diventa. L'esclusione dell’imprenditore agricolo, escusione di una prcoedura concorsuale ha creato
un vuoto di tutela(mancanza di procedura), 8 anni dopo nel 201c è stata intrdootta la legge del 103
del 2012 del sovraindebitamento. Chi sono i soggetti ch ne possno beneficire’ imprenditori
commerciali, agricoli che non sono imprenditori c.d debitori civili; professionisti(avvocati,
commercialisti, tutti soggetti posson oavere interessi in taluni casi a beneficiare del regie del
sovraindebitamento, soggetti che possono avere diritti relevanti: es: se io sono un avvocato e causa
covid ho sopportato varie spese,posso trovarmi un una situaizone e mi serve la legge del
sovraindebitamento; situazuone di crisi,

La legge sul sovraindebitamento contiene una liquidqzione giudiziaria adattata alla situazione
dell’impresa(c.d liqidaizone controllota). Il condocordato è definito minore(per distinguerlo da quell
opreventivo), accordo per il consumatore, tutte quetee procedure passano attraberso
orgnismi ,atruura :
- Consulenza al debitore
- Attività di gestione e rilascia alcune valutazioni al Tribunale

Nell'attuale disciplina del sovraindebitamento queste procedure si attivano su istamza del dbitore,
come il codice della crisi ci sarebbe un’important differenza: anche i creditori potrebbero chiedere
istanze dei creditori per aprire una liquidazione controllata, solo se l’ammontare dei debiti duèera i
30.000 europ erchè se si tratta di dare adito a procedura sottosoglia, l osop odella riforma del 2005
verrebbe svuotato il che i creditori , ma anche come mezzo di pressione, presento un’istanza , i
ltribunale mi fissa un’udienza, un cero carico di procedimenti, succede che il creditore fa l’istanza per
premere.

In buona sostanza le proceudre concorsuali, perché si fondano su conocrso dei creditorio cioè la
dichiaraizone del fallimento apre l’esecuzione collettiva sui beni del debitore, studiando procedurs
civile, come in abse all’art.2740 c.c. il debitore risponde delle proprie obblihgzionu con tutti i proìrpri
beni: quando non paga, il creditorep uà agire esecutivamente sui beni del debitore e soddisfarsi sul
ricavato, non può farlo da solo. Nel nostro orinamento ci vuole l’intervento del giudice, conosciamo
che il creditorep romuove o in forza di un titilo giudiziaioo o in forza di un titolo stragiudizila,e può
essere una cambiale, un contratto e notifica il precetto e l’intimazione a pagare entro 10 ggi la
somma pagata dal titolo, può precedere al pignoramento con vui i beni vengono assoggettati
idnividuali;: io creditore a procedo, io creditore c pignoro il credito e poi isi procede alla vendits dei
beni. Pul òesserci un cocnorsi di creditori eventali, riguarda sol oquei creditori che,
inoltre ,pignoramento parziale, invece il fallimento apre il concorso, prvia il fallit odella disponibilià
dei propri beni, è un pignoramento di carattere generale, concorso gwenerale che vincola tutti i
creddit0ri, posson decidere di non partecipare al concorso, nel se so che per es. Se viene effettuato
un riparto e i creditori son ostatau soddisfastti mquel creditore che non ha aprtecipato al concorso
dove vogliaagire, dovrà chiedergli quella opercentuale che gli altri reditori hanno ricevuto. Effetti che
vanno oltre quella che è la volontà del singolo, fondate sulla regola del concorso necessario.

L'allerta è il tentativo di potte rimedio, di occuparsi della situazione di crisi, più facile sono le
possibilità di intetvenir, viè stato trattato i ltema dell’art.2086c.c. e l’onbligo di attivarsi. Il nostro
legislatore con il codece della crisi ha escogitato un sistema :

Molto probabile che la procedura d’alletta venga rinviata: si distingue e omprende obblighi di
segnalazione: al debitore, camere di commercio, vi si chiama oneri: gli organi di controllo, nelle
società devono segnalare ,verificarsi di una situaizone di crisi, se gl iamminsitratori non si attivano,
nei 60 gg dalla segnalazione, l’O -convoca l’impreesnitoe procede alla sua audizione, all’esit
l’imprednitore deve attivarsi. Come può attivarsi? Può chiedere allo stesso ocri , un’attività di
negoziazione, e nell’ambito l’imprenditore può anche chiedere al giudice di dargli la sospensione
dell’azione esecutiva perché può essere aggrefito e quindi ha biosgno di avere una difesa che scatta
anche negli accordi di ristrutturazione. All'esito di questeb trattative si può arrivare ad un accordo o
puure non si arriva, l’imprenduitore può accedere ad una delle altre; se l’insolvenza , camera di
commercio, segnala la situazione di insoblenza al PM, può chiedere di aprire la liquidazione.
L'imprenditore sa che nel momento in cui deve attivarsi perché altrimenti l’ultimo destinatario, è il
PM. Questa stessa segnalazione la possoo fasre i creditori istituzionali, ricevere pagamenti
dall’imprenditore, se supera soglie, gli enti previdenziali, l’INPS, gli agenti della riscossione.

Qual è il problema ? Meccanismo che solleva dubbi: platea di imprese destinatarie è abbastanza
grave. Tre esperti che son nominati:

- Uno dalla camera di commercio


- Lsta di soggetti più sensibile all’esigenza dell’impresa.

Si è ritenuto che questo meccanismo, la crisi avrebbe determinato una marea di segnalazioni ,
proprio mentrw la legsilazione speciale ha allentato alcune regole, perdita del cspitale sociale oltre il
terzo. In qualche modo c’è un contrasto. Normativa che aveva a che una serie di critici: obbliighi di
informazioni più soft, nessun meccanismo coattop e quindi un meccanismo di moral, non creiaimo .
Conclusione la commissione: quali parti del codic devpno essre rivìnviate e la domanda implicita: la
legge di conversiine dell’ultimo decreto legge ha già rinviato l’allerta degli enti pubblici. Molto
provabile che questo meccanismo non entri in vigore subito.

Domande esame: che cos’è l’allerta?

Se non è in vogore l’allerta, è però già in vogore la moficia all’art.2086(disciplian degli assetti), la
fisciplina dell’allerta in un certo senso c’è già , chi ha l’obbligo di vigilare e mi sia attivato? Gli organi
di controllo, il colelgio sindacale, er evitare per essere chiamati loro a rispindere. Saranno delle
segnalazioni agli amminsitatori, chiederanno la convocazuone dell’assemblea e potreanno fste
ricorso al tribunale ai sensi dell’art.409 nella gestion, il fatto che gl iamministratori non prendano
inziiative o inutili, grave irregolarità.- i ltribunale convocherà le partim potrà disporr e, nomanare
speri e potrù all’esito del procrdimrnto emant. Molto probabile che tytto questo vale èer le società
di capitali, dove c’è l’obbligo di averre un organo di controllo. No grandissime società si pensano che
non abbiano bisogna dell’allerta grazie alla struttura. Strumento d’allerta lo mantiene per un certo
tipo di società , più raffinato chi deve attivarsi è un organo composto da tecnici.

Procedimento unitario : innovazioni più importanti del codice della crisi, diritto fallimentare: siamo a
mezza strada tra il diriitto commerciale sostanziale e la procedura civiilw, le caratteristihe, pezzo di
procrsso che valgon oall’’interno delle procedure concorsuali. Cos'è successo in questi ultimi anni di
paplicazione ella legge fallimentare’ si è verififcato un conflitto tra imprenditore e creditori, il debitor
venia convocato davanti al tribunale, il ricorso veniva notificato con ildecreto all’imprednotre che
compariva in udienza con il suo defensore e già prima aveva presentto una domnd di concordato
preventovp. Quali dei due procedimenti con priorità? Poiché il concordato e ul fllimento è
liqudatoria, doveva esseere trattato u concordato, ma molo spesso wuest’ultimo, in alcuni caei
ilocncordato era rappresenta to dall’imprenditore per evitare il fallimento.

Una domanda di concordato venisse respinta e ne venisse prssrntata una seconda. ha suggerityo al
legislator nel codice della crisi di creare procedimento, che le regole che isciplinano la presentazione
delle domande fssero le medesime sia che si trattasse di fallimento, concordato, procedura
stragiudiziale. Allora la formula usata fal elgislatroe è la formula procedura, tutte le procedure che
rientrano in questa categoria, ne rimane fuori solo la composizone assistita. Gli artt. 39 e ss del
codice della crisi, prevedono le stesse regole che valgono per tutti, la cessazione dell’attivtà e poi
abbiamo l’art.37: la domanda di accesso è proposta con ricorso del debitore di uno o pià creditori, ci
sono una serie di regole. Il legidlatore ha crtreato un unico procedimento che si fonda sulla
previsione di unì’udienza, diritto di difesa che prevede,

Rìregola che è stata stabiità: in wualce modo attenuta perché abbiamo una norma all’art.7 . Il
problema del concorso delle domande, ma purchè non sia manifestamente infondata.

Punt delicato: nelle procedure di concordato ma anche negl iaccordi, noi abbiamo come attore , che
prende le iniziative, e l’imprednitore dialoga con il tribunale, ma non cè un cotnraddittorio
necessario, invece c’è quando si chiede il fallimento , le norme sul procedimento unitarip si
riformano molto presto. Il procridmento è unitario, la metavora è l’unico , in realtè questo
procedimemnto unitario: imprenditore chiede il concordato non abbim, salvo che ci siano le due
domande, l’altra quella dell’imprenditore, avremo a questo punto, questa è un’innovazione
oimportante della codice della crisi che precedebtemente non era regolata.

Quello che ieri la giuri giustificava , oggi con una norma rigorosa ma non possono essere elimanti,
alcuni casi non otterrà l’apertura della procedura.

Innovazione del codice della crisi: la disciplin del codice è preceduta negli art..3 e seguenti dalla
definzione degli obblighi di chi partecipa alla procedure, obblighi e questi principi sono classidicati
come principi generali che valgono

Art. 3 dell codice della crisi ripete l’art.2086

I doveri delle parti priman on ernano previsti, il primo comma dell’art.4 durante le trattative, che
procedono le proceudre, debitori e creditori debobono comportarsi secondo buona fede e
correttezza, stabilite nella mtroa deo cpmtratto, ma nessno aveva mi sffermato con charezza che
queste regole valessero nelle trsattative e nell’esevixione dei piani del concordato. La conseguenz a è
che entrmabe le parti rispondono delle violazioni di questi obblighi, siccome molto spesso creditori
molto spesso non mantengono , ne deriva che possono esserci violaixoi dei danni, se le cose sono
andate male, si sia aperto il fallimento, liquidazione giudiziale, l’azione di danni sarà pposta dsl
curatore. Se i reditroi non rispettono gli bbolghi di buona fede e sicurezza. Il curstore del fsllimento=
pubblco ufficialem condotta vincolata più rigorosa dello stesso creditore, se non lo rispettono fabnno
qualcosa contro loro stessi. Norma di grande importanza. La norma vien ulteriormente articolta,
illustrare la propria situaizone in odo veritiero, fornrendo tutte le informazion inecessarie , che ha un
obbligo di disovery sulle informazioni dlle imprese, sulla situszine finanziaria in modo concreto e
veritiero. Obbligo di dire tutto. Poi , il debitore ha il dover di assumere tempestativamente inziaitive
idonee e anche al fine di non pregiudicare i diritti, dev grstrie l’impresa nell’interesse prioritariom ha
un ampio, l’imprenditore gode della business change rule. La business nn si applica nella fase della
trattativap erchè l’imprenditore docrà fare scelre che tenfon oconto dell’interesse del
creditore(questo lo diceva già il codice nell’art.), norma che viene generalizzata.

I reditori hanno il dovere di collaborare e di rispettare l’obbligo di riseratezze, sulle informazion


iacqusiitie perché l’obiezione che si fa normalmente . Un informaizone comunicata diventa il
2segreto di Pulcinella” non può svelare certe informazioni; dall’altra i creditori devon orispettare
l’obbligo di riservatezza, se non lo fanno le conseguenza saranno per loro, curatore che agirà nei loro
confronti per danni.

Abbiamo la norma doveri e prerogative, i principi sono:

1 organi preposti alle procedure di allerta: sono tenute all’obbligo i riservatezza

2.le nomine devono essere improntate a criteri di trasparenza, vale soprsttuto per le sezioni
fallimentari.

3.prinicèi di priorita: le procedure devon oessere trattate con celerità , media di durata in genere di
7 anni(tempo inaccettabile).

Ultino comma dell’art. 5: questa norma è importante perché si è voluto lasciare quest’obbligo di
riservatezza, tutelare di ffronte al possibile procedimento penale. Per creare un luogo l’imprenditore
possa muoversi più liberamente di rendere dichiarazioni che potrebbero essere ritorte contro.

25/05

Riforma Vietti(sottosgretario incaricato di fare la riforma).


Il codice della crisi ha ereditato dalla legge fallimentare questi tre titpi di procedimento e li ha
modificati, aggiornati. Quali sono le esigenze? La consapevolezza che è necessario il più possibile
studiare soluzuioni che conswntano all’impresa di proseguire l’attività anche se si trovano in
difficoltà. Questi tentativi di ristrutturalre l’impresa al più presto, biaogna evitare che ladifficltà si
trasformi in cirsi e che a sua volta si trasformi in vera e propria insolvenza.

Stato di crisi: pericolo di insolvenza o l’impossibilità di garantire il servizio del debitore con i ricavi,
rispetto all’insolvenza che è l’incapacità di far fronte alla proprie obbligazioni con mezzi ordinari.

Nel codice della crisis, non è in vigore, ma la legge fallimentare considera il , gli accordi di
ristrutturazione e il concordato preventivo.

Il piano attestato: non c’p un giudizio, proveddimento del giudice che intervengs spprovando un iter
processuale, presenta margini di incertezza maggiore. Programma di ristrutturazione dell’ipresa in
cui si affiancono accordi, dei credtiro, è una negoziazione di tipo privato, a maggior ragione , non
porta a consocenza della generalità dei creditori la situaizone di difficoltà in cui si trova. Qualunque
imprenditore può dare incarico ai suoi tecnici di immaginare una ristrutturazione? Il profilo
particolare sta nel fatto che quando l’imprednitore fallisce , una delle cose che deve fare il curatore è
tecuperare i beni e i pagamenti che sono stati fatti: la legge prevede che attraverso le azioni
revocatorie, i creditori siano messi in condizioni di parità, se on un periodo antecedente alla
procedura d’insolvenza sono stati fatti pagamenti preferenziali ad alcuni creditori,questi beni o
pagamenti possono essere recuperati, i lcreditore può essere condannato a restituire, tutto l’attivo
venga redistribuito fra tutti gli aventi diritto. L'azione revocatoria muore dal principi da parità del
dirittom ma il pericolo che venga esperita l’azione revocatoria, rende difficile la possibilità che
l’impresa venga risanata ; allo stesso modo la legge fallimentare contiene delle orme penali e sono i
reati di bancarotta(reati fallimentari c.d), se nell’immunenza del falliemnto si appropria di una aprte
di beni, sottrae i beni, o comunque tiene una serie di condotti che producono risultati dannosi. Tra
queste varie fattispecie, quelle più gravi sono quelle delle bancarotta fraudolente(3-10 anni di
reclusione) e bancarotta semplice(c’è anche quella dell’imprenditore che abbia aggravto il proprio
dissesto astenendosi dal chiedere il fallmento). I creditori possono tenere sia l’azione revocatoria sia
di essere chiamai a risponddre di queste ipotesi di reato. Il piano attestato nel senso che un
esperto(dottore commercialista), prende un ocmputer e certifica all’esisto di un’analisi che questo
piano può essere realizzato e quindi se c’è questa appestazione, gl iatti di disposizione che sono fatti
in esecuzione del piano, vanno esempi sia dall’azione revocatoria sia dai profili di rispondabilità
penale, viene meno così il cordone sanitario che circonda l’impresa crisi(hanno paura di ricevere i
pagamenti, non vogli oeseguire ordini hanno timore di essere coinvolti in fattispecie di reato),
l’impresa prende capacità di stare sul mercato, perde clienti. Il piano attestato hanno la funzione di
consentire la procuzione dell’attività senza eccessivi problemi. .

Art.56 legge fallimentare: definizione del piano attestato. Attestare che i dati corrisponde a verità, la
contabilità è realistica e in secondo luogo che il piano è realizzabile, fattibile che non controsti con
norme di dirittp e che sia fattibile dal punto di vista materiale dell’analisi: se io faccio un piano,
ritengo che il fatturato possa aumentare del 30% nel prossimo esercizio, io scrivo una cosa di pure
esercizio economico perjè il paino debba consentie, non c’è un perché di questa previsione. Il
professionista indipendente deve attestare il piano, ma della verità dei dati, risponde penalmente.

Qual è il punto? Non c’è una verifica del piano , se non nel momento in cui il piano viene adottato, il
momento della verifica o nn ci sarà mai (il paino è efficace o l’imprednitore è fortunato), allora in
questo caso non ci sono problemi, l’impresa ritrona efficiente; oppure il piano fallisce, presto o tardi
si arriverà ad una liquidazione giudiziale. Il curatore a questo piunto che vorrà partire con azioni
revocatorie o il PM , si troverà l’esenxioni da responsabilità, queste esenzioni valgono fino ad un
certo punto, il curatore può decidere i esperire l’azione revocatoria, sostenendo che il creditore è
stato negligente, rendersi conto che quella era una prestazione imperfetta o non accettabile. C'è un
controllo giudiziale ex post su ciò che l’eserto ha scritto in sede di attestazuone, tralasciando il piano
attestato è il modo più emolice per risolvere, non prevede il rispetto della par condicio
credditporum(ci posson oessere creditori che vengono pagati in maniera dilazionata, creditori
coinvoli nel piano e creditori non; io imprednitore decido che imprenditori dimensioni devno essere
pagati regolarmente alla scadenza. L'esperto attestatore deve essere un soggetto terzo rispetto
all’impresa. Su richiesa del debitore, il piano può essee pubblicato nl registro dell’Impresa(la
pubblicazione del piano è una forma di garanzia, rende noto a tutti che sta operando secondo il
rispetto di quel pisno, comunicare al mondo che l’impresa è in difficoltà, per questa ragione la scelta
deve essere data all’imprednitore caso per caso. Gli atti che rappresentano l’esecuzione del piano e i
cotnratti che sono posti in esecuzione devono essere documentabili, redatti per iscritto, occorre la
data certa(o la data apposta sul lat dal pubblico ufficiale abilitato o una scritturs privata autenticata;
oppure si verifica un fatto equipollente, il codice cibile mi da la cettezza, senza arrivare io posso
avere la data certa dato he ho pagto l’imposta di tegistro e prt uesto nel contratto è syayo posta la
certificaixone. Oggi con la firma digitale, do anche data certa all’atto perché la data digitale ha
un ,eccenismo che si accerti . Perché ho bisogno della data? Quell'intesa è stata raggiunta diciamo in
un determinato momenbto e non prima o dopo, che sia incontestabile.

I piani attestati se ne fanno tanti, molto spesso è un atto riservato, rimane all’interno del’azienda,
non vi viene data pubblciità , se non si verificano altri elementi, si puuò abhe ignorare che sia stato
postutlato, sono più difficili da conoscere. Vive una doppia natura:

- Programma dell’imprenditore
- Nel 90% dei casi è un accordo con alcuni creditore o uno , assume un aspetto.

Tutt'oggi, l’atto abbia un contenuto negoziale o se sia un mero programma.

Accordi di ristrutturazione: sono il gradino dopo, un atto che comprende un programma di


ristrutturazione, presuppone che l’impresa tendenzialmente prosegua l’attività e però si
differenziano dai pian attestati :

- Necessariamente deve esserci un accordo, contratto almeno con alcuni creditori


- Omologazone<8provvedimento del giudice) che accerta il rispetto delle regole
- Accordo deve raggiungere determinati requisiti di maggioranza, non è necessario sempre
che questa maggioranza sia la maggioranza assoluta dei creditori, il legislatore posto che il
piano è indirizzato a consentire a salvare l’impresa, non odeve necessariamente rispettare il
princièip di parità, alcuni creditori va brnissimo che entrino nell’axordo a condizione però
che quei creditori che non entrano a far parte siano pagati integralmente. Questa era
l’impsotazione originaria degli accordi di ristrutturazion: procedura con la minima deroga
possibile allre regole prdinarie. Io raggiungo un accordo la banca, la banca acceta di ifre i
ldebito e magari mi erogs un ulteriore finanziamento, ma io non ho bisogno di modificare
nulla con gl ialtri creditori, questa cosa non la si fa nella forma del piano attestato, la banca
vuole un controllo più rigoroso, gi altri creitori saranno agati regolarmente alla scadenza.
Qualche piccola deroga al regime ordinario anche per i creditori che vwngono definiti come
“estranei” pagati regolarmente, estranei all’accordo,piccola deroga ci può essere, verte su
due punti:
- - è possiblie chedere al giudice e chiedere la sospensione dell’azione, io chiedo al giudice che
intanto che io raggiungo l’accordo con uei creditori, lui però mi metta a ripsrto dall’azione
esecutiva di altri creditori e qiindi adotto il provvedimento di sospensione dell’azione
esecutiva, carattere generale riguarda tutti i creditori, anche i creditori che saranno estranei.
Quest'accordo che nasce comincia a toccare anche gl iaktri e poi,
- Si è ammesso che i creditori estranei possono essre pagati entro 120 gg dall’omologzione
deo entro 120 gg dalla scadenz aoriginariament eprevista se quel credito non è ancora
axaduto. Deroga alle condizioni ordinaria, l’accordo produce effetti sia nei confronti dei
creditori coinvolti, o rinunciano agli interessi e nei confronti dei creditopi estranei. La
cassazione, ma allora l’accordo siccome riguarda alcuni creditori, ha cominciato a dire: psoto
che anche i creddiyori estranei sono toccati, posto che l’esenzione alla responsaiblità penale,
c’è una deroga in abse al provvedimento del giudice finale, deorga alla legge ordinaria e
quindi questi accordi possono essere definiti una procedura concorsuale: procedura che
deroga il diritto ordinario perché applica la legge del concorso: i creditori privilegiati hanno
diritto di essere pagati prima, e se no , nei limiti della capienza, poi vengoni i creditori
chirografari(tutti in misura proporzionale, all’ammontare del loro credito. Si calcola quale
sarebbe la percentuale della capuenza dei debiti e i creditori sono soddisfatti dal limite di
quella percentuale. Questo succede solo nel concordato preventivo.

Psoto che con il concordato peventivo, anche gli accordi di ristrutturazioe derogano ,anche gli
accordi di restturazione hanno caratteric: Incidere sui diritti dei creitori estranei.

Come si svolge l’accordo di ristrutturazione? L'accordo deve avere un piano , il piano ha le stesse
caratteristiche del piano attestato, anche qui c’è l’attestazione del professionista indipendente, e di
fattbilità dal punt di vista economico. L'attestazuine il piano è in grado di integrale il pagamento dei
debitori estranei.

Succede che gl iaccordi di ristrutturazione vanno davanti al giudice, li deve omologare, l’omologazioe
è un controllo della sussistenza di gtutti qeusti requisiti. Il giudic non andrà a vedere nel merito se
condivide o meno la scelta, ma se l’attestazioe è stata fatta con un criterio accettabile, se un
documento che appare redatto secondo le regole dell’arte, estrinseca nel merito. Gli accordi peròò
con il codice della crisi hanno subot qualche modifica nel senso che l’omologazione degli accordi
interviene dopo che il tribunale ha aottagto un provvedimento, a sua discrezione che fino ad
oggi(norma che deve ancora entrare in vigore), può accadere che il tribunale decida come farebbe
nel concordato preventivo di nominare un commissario:il debitor arriva deposita l’acordo e chiede al
tribunale l’omologa, il tribunale può:

- Nominare il commissarop
- O può non nominarlo

Deve norminarlo se sono presenza istanze di liquidazione giudiziale. Questo elemento mostra che gli
accordi di ristrutturazione sono visti dal legislatore come fattispecie particolare di concordato

Le impresse più piccole difficlemente, richiedono trattative non regolate dalla legge del dettaglio, più
imprevisti. Questo significa che è uno strumento che hanno già una propria struttura aziendale, si
ricorre ai piani atetstati. I

È più facile l’accordo laddove due o più banche sono coinvolte. Ci soo due situazioni in cui gli accordi
di ristrutturazione posson oessere stipulati a condizioni diverse:

1. Accordi di ristrutturazioen agevolati: il legisaltore dice io ti chiedo il 60% , perché in realtè a


guardar bene, non volgio mettere in moto questo meccanismo se non c’è una vasta critica di
creditori he lo consentano, so bene che cheiderei al giudice e poi mi chiedrai anche di pagare
i cfedtori estranei in tempi (120 gg). Ma se tu non mi chiedi queste due cose, io posso
considerare lasciarti via libera sull’accordo di ristrutturazione anche con una percentuale di
ocnnesi molto più bassi. Accordi ad efficacia agevolata è sufficent eil 30%, a condizione che il
debitor non rinuncia a chiedere le misuraprotettive temporanei perchè nel codice della crisi
tutti i provvedimenti e quindi sia il ocncordato (efficacia automatica per un breve periodo di
tempo), udienza fissata dal fiudice nel quale conferma quelle misure protettive. Quindi , se o
rinuncio a questo filone , allora non ho bosgno del 60%(non
2. Accordi di efficacia : succede che nell’ambito tra i creditori durante le trattative c’è qualcuno
che non p un grosso creditore e che però non accetta le condizioni che sono previsti, perché
non lo fa? Vuole di più e allora ci possono essere dei casi in cui questa resistenza , ma
proprio per questa ragione ci son odei casi in cui la resistenza del creditore può essere
forzata: è psossible ottenre l’estensione con provfeimento delgiudice anche ai creditori che
non aderiscono, tenuto conto di posizione giuridica e interessi economici: crown down: tu
prenderesti in caso di falliemnto, e se io ti offerto un trattamento che non è peggiore, allora
io trivunale posso dire, allora la tua ressitenza è ingiustificata, se quello che ti si sta offrendo
non è di meno , perché ti poni? La tua posizione è strumentsle, opposzione che ha un profilo
ricattatorio, io ti nego il consenso, mi devi dare di più, il sistema non lo ammtte,
naturalmente quesyo discorso richiede cautele:
- I creditori omogenei sian stati messi in condizione di partecipare, adeguate informazioni
sull’accordo, e l’accordo preveda comunque la prosecuzione dell’attività d’impresa, si
giustifica se c’è un interesse di altro genere.
- I creditori dei creditori che hanno adeito nell’ambito rappresentino almeno i 75% dei crediti,
quella che si oppone è una minoranza.

Docimenti siano stati notifiucati e a consocenza del reditore che rifutano, i creditori che rifiutan
possono opporsi, i tribunali in sede di omologazione, a questo punto questi si oppongono davatnti al
giudice che decideranno sia sull’omologazione che sull’opposizione.

È anche previsto che quando questa norma essteva già nella legge fallimentar ein vigore, ma era
limitata alle banche finanziarie. Oggi è stata estesa a tutte le categorie di creditori, nel csdo delle
banche può avere anche se l’accordo è di tipo liquidatorio. Questa è la disciplian dell’accordo di
ristrutturazione.

Quando il tribunale deve provvedre, sia i creditori che ogni altro soggetto posson oopporsi e il
tribunale decide sia sull’opposizione sia sull’omologazione. Potrebbe accadere che l’accordo di
ristrutturazione jon vengs onologato, i ltribunale può provvedere su istanza e aprire la procedura. La
leggw ha risolto questo caso, tutte le voltw che il tribunale non omogloa un accordo, provvede che
se qualcuno ha per legge il potere di chiedere la liquidazione e quindi è scolpito molto bene
l’alternativa tra proceduta conservativa, lo stesso avviene nel caso ci sia un concordato preventivo.

Concordato prebemtivo: ha una lunga stria in Italia introdotto perla prima votla nel 1902, pii èstato
incorporato nel 1992 nella legge fallimentare e poi è sopravvissuto. Se andiamo a vedere la fisciplina
attuale del concprdato, non troviamo quasi più nulla delle regole che caratterizzavano il conrcordato
preventivo, il prdo avrebbe preferito parlare di precuepro dell’impresa in crisi o procedura di
ristrutturzione, i ltemrine concordato significa qualcosa di meno, il concordato nella legge
falliemtnare dle 42 era il beneficio, un pregno che veniva accordato all’imprendotre sofrtunato ma
onesto, e poteva liberarsi dei suoi debiti>:

- Pagano integralmente i creditori preivilegiati, pagando per il 405 i creditori chirogrsfari e


ottenendo la falcidia cocnordataria: io ti paho il 40% , e il resto del debito viene cancellato. Il
concordato consentiva di non liquidare i beni oppure era il concordato in cui l’imprenditore
cedeba i propri beni ai creditori, e però di nuovo i beni di ritenere che i c. con un importantr
corollario he se anche quella percentiale non veniva rggiunto, il creditore veniva liberato, ma
non c’era la cessione dei beni, regolata in modo
- Concordato assuntore: in cambio di tutto l’attivo, pagava lui i creditori nella percentuale che
gli sarebbe stata offerta.

Cpncordato preventivo: distinto dal concocrdatovfalliemtnarem fatta dopo la dichiarazione di


fallimento, nel concordato fallimentare, l’imprenditore ormai fallito offriva ai creditori in cambio la
cancellazione dei debiti.

In tutti qeusti casi non si parava mai di continuazione di attività d’impresa, il concordato liquidatorio
è residuale, il concordato è in continuità diretto ad assicurare la prosecuzione di atività d’impresa,
indiretts: cessione azienda o affito e quel soggetto che è cessionario dell’axzienda prosegue lui come
nuovo imprenditore, il creditore privielgiati debon oessere pagati integralmente , per i lresto
degradano a creditori chirografari e però non hanno diritto ad una percentuale elevata, sarà
l’imprenditore che dirà in che misura poterli pagare

Concordato liquidTORIO: il codice della crisi:fallimento , la liquidazione come nel falliemnto, non
dura di meno, non dà vantiaggi, non ne vale la pena, s etu imprenditor, vuo fare un concordato
liquidatorio, devi garantire ai creditori chirogrsfari, devi portare nuova finanza che garamtiscono ai
creditori un pagameno di almeno i l10% in più nel caso in cui ricevesserp la liqidazione. Opinione
condivisa non da tutti.

Una caratteristica fondamentale che distingue il moderno concorsato preentivo rispetto al vecchio,
uello della legge del 42, ò’imprenditore doveva essere meritevole, requisiti se l’imprendote. Oggi si
presenta che abbia messo le care in tavola, deve portare un piano e questo pia o che deve essere
attestato di nuovo, garantire che le condizioni possano essere adempiute. Qual è l’iter? Il tribunale fa
ina pimssima valutaizone della domanda, se la domanda è ammissible , nel senso che sia corrodata
in cui deve essere corredata, aia che il paino appaia fattibile, se così saranno le cose, il tribunale
enuncia nomina da una parte il giudice delagto e il commissartio, fissa una data per le commissini,
fino a ieri c’era l’adunanza.... oggi si è passati al voto telematico, deve essere fissti, prima del voto
dei crditori, i lcommissariogiusdiziale deve esprimere il suo parere sulla porposta di ocncordato,
nasce l’orientamento di molti creditori, il concordato può avere contenuto libero: qualunuer
proposta sia idonea a consentire la prosecuzione di attività d’impresa e quindi la trasformazione del
debiot in capitale di rischio: ti porpongo per una determinata percentuale,

Giudizio di omologazione: può andare d’ufficio o opposizione di creditori che si ritengono lesi(non
sono stati ammessi al voto, o ancora creditori possono essere divisi in classi. Io posso dividere i
creditori, lo fa il debitor nella porposta di ocnrdato in classi, le calssi spno formate dal debitore, i
tribunale deve verificare le caratteristiche, i creditori a quel punto votano per clasis, maggioranza
all’interno di ogni classe, è un criterio che rende pi ùfacile l’approvszione del concordato, anche in
qeusto modo il debiotre può giocare nell’irganizzare la propsota, più lassi forma, più difficoltà avrà
ad ottenre la maggioranza.

Prevedono la forma delle classi come obbligatorie(direttiva non rigida).

Si ossono inserire in quest’iter una serie di circostanze che possono portare all’approvazione della
propsota, ci sono uan serie di elementi che riguardano i vari wvnti che si posson overificare , intanto
dhe l’impresa si trova nell’ambito della procedura concordataria. Dobbiamo soffermarci su una serie
di circostanze:
Art.84: ci dice la definizione del concordato. Ci sono una serie di condizioni per cui il concordato
liquidatorio è scoraggiato. Ci sono uan serie di rgo,e sualla continuità scirtte allo scopo che vengono
presentate, mascherin una liqodazione e vi si chiede che sia prevalenw rispetto al’ipotesi di
liquidazooe, una parte prosegue e l’altra viene data. Il legislatore ci dice che occorre che sia
prevalente dal ricato prdotto dalla continuità aziendale. Il legislator ha dettatto un criterio e cioè c’è
continuità , occupati nei due esercizi. Questo è un crtieri oche p stato scritto allo scopo di
disncetivare la disoccupazione , se l’impresa deve ridursi non può mantenere il numero di
dipendenti-

Se la continuità è indiretta, anche in questo criterio può essere di difficile soddisfacimento.

L'imprenditore deve trovsre in stato di crisi o di insolvenza , deve esserci una situauzone di crisi, il
concordato pul essere già in una situaizone di isnolvenza. Il piano deve essere fattibile, può
provvedre la suddivisione in classi*: le classi siano trattate in modo diverso, il concordatovpreventivo
è una procedura in senso propriom ricevere lo stesso trattamento, in particolar ei creditori
chirografari. Questa regola della par condicio non vale se i creditori sono suddivisi in classi, il
trattamento uniforme, ma le cassi posson oavee un trattamento differenziato. Io ho dei foritori ,
banche e poi ho dei piccoli creditori per motivi validi, io le banche posso dire, vi pagjerò una cifra
maggiore ma con temp di pagamento più lunghi. Perché le banche possono sopportare; ai foitori
posso dire , io vi pagp di menom siete interessati a contunuare a fornire, se attraverso
lamcontunuitò aziendale, voi riceverete nuovi ordini e io vi devo pagare subito, utulità che non vi
viene in quanto creditori ma da fornitori che contuinano a fornire. Questi posso offrire condizioni
meno favorevol ; i piccolissimi non gliene importa nulla di essere dilazioanti, attirarli nel pagarli
subito integralmente,(perché ecco i creditori possono essere suddividi in classi).

La domanda di conccordato, ha un’efficacia sospensiva dell’azione esecutiva e non ha soltanto


efficacia sospensiva, nep moennti viene nomianto il commissario giudiziale, con un controlo e
l’imprenditore si trova in uno stato di : non può pagare debiti pregressi, non atti di straotdinaria
amminsitrazione(solo se autorizzato), ordinaria amministrazione sotto la viglinaza del giudice
delgato. Può gestire l’impresa ma è in vincolo. Ha anche dei vantaggi, così succede che le norme che
pinfono limiti alla , rimangono sospese. Questa situaizone verrà meno nel piano in cui sarò
omologato: ritorno ai poteri di ordinaria amminsitrazione, imprenditore deve applicare, cesserà
questa situaizone straordinaria nella sospensione.

Ci sono altre conseguenze in questo periodo si? Èerchè questi atti di straordinaria amministrazione
hanno anche una caratteristica e cioè posson odar luogo , e anche pe quelli di ordinaria
amminsitrazione e dar luogo: succede che i creditori che continuano a negoziare con l’imprenditore
in concordato in questa fase intermedia si pngano la domanda? Cosa succede se ilocncordato nn
viene omologato, oppure viene omlogato ma poi il concordato si risolve? Vogliono garanzie: quel
loro credito che nasce non come crdito anteriore, ma che nasce in pendenza della procedura, se le
cose vanno male nella successiva liqudazione venga soddisfatto, parificato alla stssa giustiia e venga
pagato prima degli altri crediti(un credito che deve esserr pagato prima perché assimilato alle sese),
trova applicaizone il principio e cioè i crediti che sono sorti, possoo essre fatti valere e quindi
vengono pati prima, da una certa certwzza al creditore di essere pagati, regime ordinario. Ci som
alcuen categprie che hanno una disciplina più articolata: finanziamenti che vengon oerogati ad un
imprenditore in cordìso di procedra, devono esserre articolati che riguadano sia i crediti , sia quelli ce
sorgono durante la procedura(crediti interinali, nel mezzo della procedura), sia i crediti che engpno
contratti per l’esecuzione. Comunqeu la regola è che tutti questi crediti, specialmente i finanziamenti
son oriconosciuti se c’è un atto speciifco del tribunale che autorizza o se sono espressamrnte
previsti, provvedimento del igudice che dice c, si questo è credito.

Esiste una cosa che s chiama concordato in bianco o con riserva: il legislatore si è inventsto, è sorta u
n’esigenza: imprenditore io posso fare un accordo di ristrutturazikne, ma c’è un periodo in cui io sto
interrogando su che cosa farem i creditori mi stann oaddossso io devo poter negoziare i creditori,
lavorare con i miei consulenti e non essre oggetto di aizoni esecutive. Il legislatore e quindi ha
previsto che si possa presentare uan domanda di ocncordato , pruchè vi siaun’attestazione sulla
ragionebolezza, però la domanda è già una domanda di ocncordato, in questo temrine
l’imprenditoee eve presentare ul oiano, tribunale farà la sua vlutaizone se si o no, ma i nquesta ase
c’è la possiblità di optare, l’imprednitore può arrivare ad un concordto perché sono due procerdute
che ahnno cratteristiche comuni o fsr l’opposto: partire con un conrdato in cui dice che chiederà
l’omologa di ristrutturazione e presentarsi con un concordato.

Con il decreto liquidità prevede che l’imprenditore possa entrare in procedura e prima che scada il
termien: io rinuncio alla domanda perché opresento un piano attestao ai miei creditori. Questa
caratteristica rende il c.d concordato in bianco molto appetivile, ma c’è stato un abuso del
concordato in bianco, per cui il elgisaltor ha messo qualce paletto: fino al momento in cui vien
chiesata l’apettura, il tribunale nomina il ocmmisario giudiziale, non c’è niente, c’è solo apparenza, il
tribunale pone rapidamente fine e comuqne l’attività dell’imprenditore è sotto controllo. Il
controollo è diverso se lamdomanda concordato è di riserva o.

Ultima modifica introdotta nel 2020, prevede che si esca con la rinuncia dall procedura nel fare il
piano attestato: nel momento in cui l’imprendtore rinunacia alla domanda di ocncordato, rinuncia , i
creditori sono liberi di agire nei suoi confornti e nel cheidere la liwuidaizoen giudiziale, debe essrci
un oiano attestato, ha le syesse caratteristiche delp inao attestato ordinario, ma per il fatto che wxe,
è statao definito piano rafforzato(qualcuno sostiene chrge ha caratteristiche ulteriori).

26/05

Ieri temi del concordato preventivo

Il concordato è una procedura èiù lunga degli ccordi di ristrutturazione, ha la gestione dell’impresa
ma non può compiere gli atti di straordinaria amministrazione. Lo scopo di quest’autorizzazione è
evidente: sea ddoao l’onere di finanziamento andrà rimborsato, ridurrà l’attivo disponibile su quali
creditori potranno e che quest’operazione vada nel miglior soddisfacimento dei creditori(la
soluzione più conveniente per i creditori). La procedura concordato dura mesi, a volte suoer anache
lì’anno prima dell’omologazione. L'impresa continua la sua attività di consefuenza è necessario che
questa prosecuzione dell’attività sia sotto controllo in quelle che sono le ceratteristche. Obblighi
informativi mensili, su che cosa sta succedendo, come sta andando l’attività. Una delle cise che si
verificarono, deve essono preserì decisione sulla prosecuzione dei contratti in corso: i contratti
vincolono, sappoiamo, chi stipula, l’art.1372 ha forza di legge tra le parti, il contratto è vincolante in
tutto il suo contenuto per tutta la durata del contratto, al di fuori delle ipotesi , il contratto prosgue,
è indifferente al mutamento delle condizioni economiche. Questa regola non può essere adottata in
maniera indiscrimana nel caso del concordato preventivo, non tutti i contratti sono convenienti, si
consente in via eccezionale all’imprenditore con autorizzazione di scioglieri da alkcuni di questi
contratti.

Nella leggw fallimentre non c’era una norma originaria, quetsa norma è stata prodotta nel codice
della crisi prodotta nel testo dell’art.97: non ci sono grandi differenza tra il 169 bis della legge
fallimentare e il 97 del codice della crisi. Qual è il principio generle? Io ho un cotnratto pendente, la
disciplina si riferisce a prestazioni corrispettive, in secondo luogo bisogna che le obbligazioni
principali non siano state ademoiunte da entrambe le parti, se quella parte è il debitore che è andato
in concordato, evli sarà creditore che la contropoare deve aempiere, pretenderà l’esecuzione. Se
invece, è il debitore che p andato in concordato, ci sarà un credito nell’obblugazione a carattere
pecuniario, un altro creditore che si aggiunge quello che esiste. Il caso in cui alla data di procedura di
concordato esiste un contratto a prestazioni corrispetytive in cui entrabe le prestazioni devono
essere adempiute: es. Contratto di vendita: io ho stipulato in preliminare, il compratore deve
versarmi i lprezzo; oppure un contratto di durata: allocazione, somministrazione, ci interessano le
prestazuoni successive, es. Locaizone: debitore di pagare il canone, il proprietario locatore dovrà
mettee a discposizione.

La regola generale: i contratti pendenti proseguono, si ritiene che se l’impresa prosegue la sua
attività, i contratti sono utili.

Es: io ho deicso di ristrutturare la mia azienda,riduco la mia attività, uno di questi capannoni non mi
serve più, ma devo pagare il canone, io mi sciologo dal contratto, non lo posso fare da solo, cheo al
tribunale di essere autorizzato a scioglierlo, lo fa al twermine di un proicedimento in xui deve esseee
sentita lòa cotnrparte. Il debitor concordatario verifica alla contropoarte e la convoca davanti. A
questo punto il contraente in bonis(nella libera disponibilità dei suoi diritt) può opporsi alla richiesta
di un termine, e il tribunale provverde:

- No in questo caso non hai ragione scioglierti


- Debirore concordatatio, tu hai diritto a sciogliere ma deve stablire un indennizzo, perché nel
caso del comma nove equivalent eal risarcimento del danno conseguente al mancato
adempiomento. Non spetta al tribunale deterinare l’indennizzio sarà compito del giudice del
tribunale, ma non quei giudici che si occuoano della procedura fallimentaee, ma quella
comptente, non è lo stesso giudice che autorizza lo sciogliemnto che determina
l’indennizzo= risarcimento del danno.

Gli viene riconosciuto il diritt all’inrennnizz, ma alla pari dei creditori in cui i crediti sono maturati
prima della procedura, sarnno soggetti alla falcidia per la parte in cui il creditore non è in grado di
pagare; non è una bella posizione quella del contraente in bonis, ha diritto di essere pagato
completamente per tutte le prestazioni maturate prima dello scioglimento. L'imprenditore va i
nprocedure, si sospendano le azioni esecutive(confermate dal tribunale, normalmente lo è ), i crediti
che maturano in relazione alla normale attività d’impresa, devino essere pagati integralmente, quelli
pagati con la falcidia, sono soltanto i crediti che sono anteriori alla procedura(titolo=derivano da un
contragtto che è stato stipulato e sono maturati prima dell’apertura della procedura, salvo per gli
indennizzi).

Questi crediti sono ridotti , gli unici che si sottraggon osono i crediti che maturano nel corso

Ci sono alcune regole particolari che riguardano i leasing

Queste non si applicano ad alcuni rapporti particolari, ai rapporti di lavoro. I crediti di lavoro non
possono essere sciolti in questo modo, ci sono norme speciali che riguardano i licenziamenti per
riduzione del personale.

La disciplina dei contratti endenti è una delle parti più importanti della normariva.

Norme che riguardano il pagamentp: l’imprenditore è parzialmente spossestato scata anche il


divieto per l’imprenditore di pagare i debiti maturati prima dell’apertura della procedura: succede
che i creditori non posson oagire esecutivamente , sarebbe impossibile immaginare che quello che il
reditore la possono ottenere in forza di un adempimento spontaneo, per la apertura della procedura
rimane in una condizione di indisponibilità e pil patrimonio rimane vincolato al soddisfacimento dei
freditori nei tempi e nei modi della procedura.Una partedelle norme che regolano gli effetti del
fallimento , is antecipano, i crediti angteriori non possono essere pagati. Succede che una norma che
vieta di paagre i debiti anteriori può creare problemi ci sono casi partivolari in cui questi debiti
devono exsere pagati: il dwbito dhe nasce da un contatto che priosegue, questa parte deve essere
ademoiuta, ci òrientra nei contratti pendenti. Parte maturata prima dell’apertura e allora per es. In
un contratto di somministrazione, il prezzo che deve essere pagato a fronte di prestazioni prima
dell’apertura della procedura.

Es: io ho un fornitore, io non ti fornisco più, perché le condizioni della tua impresa non mi
conserntono di ritenere di stare tranqulllo, ma se tu mi paghi il pregresso, io cambio idea e posso
continuare a fornire, se questo è un fornitore strategico, posso chiedere al tribunale di essere
auotrizzato. Molti anni fa seguì la procedura che riguardava la forta d’auro , navi da crociera, queste
navi se non pagavno venivano sequestrate e quindi i danni per la proceudra enormi, fu necessario
autorizzare a pagare qiesti debiti. Allora non c’è una norma che consentiva i debiti pregressi. La legge
prevede he i debiti, possa riguardare la retribuziuone dei lavoratori, esigenze alimentari.

L'autorizzazione può essere data, il pagamento ad una mensilità maturata orima dell’apertura della
procedura, questa norma verrà modificata, la direttiva 1023 non prevede questo limite.

Pagamento dei debiti: ci vuole attestazione che sono essenziali.

Diverso regime dei finanziamenti: autorizzati anche questi, ma autorizzazione deve essere data dal
tribunale e in cambio dell’autorizzazione questi crediti possono essere considerati
preventivi(prevenzione quando vada male il concordato, i finanziamenti si divisono i n due
cateogriw:

- Finanziamwnti , acordati per l’esecuzione del concordato, dopo omologazione, qursti


finanziamenti vengon oautorizzati attraverso l’omologa del concordato,devono essere
stipulati in esecuzione del piano, la legge questo dice
- Finanziamenti che possono essere invece utilizzati pe rl’esercizio dell’attività aziendale, che
siano funzionali all’apdertura della procedura. Quando l’impresa va avanti che perde, ma c’è
un piano di ristrutturazione, sya cercando i professionisti che aiuteranno a redigerequesto
piano, occorre un finanziamento dopo che l’impresa è entrata in proceuda con concordato
con riserva, ci sono i professionisti, ci vuole, in queste fasi l’impresa davanti ha bisogno di
finanziamenti, la gestione è impassivo, continua ad accumulare perdite, occorron
ofinanziamanti, a condizione che venga riconosciuta, vi son oregole rigorose de
finanziamenti che riguafdano l’esecuzione del paino, controllabili attraverso l’esecuzione del
piano; questi sono finanziamwnti che arrivano prima che il piano sia stao attuato, non si sa
se la procedura sarà omologata. Occorre la richiesta di autorizzazione.

I finanziamenti hanno un regime per cui viene riconosciuta la prevenzione

- Finanziamenti erogati dai soci: abbiamo una disicplina nel codice civile, riguarda i
finanziamenti dei soci alle soietà capitali, emanata co nriferiemnto alle srl e che una parte
ritieni si appliche alle spa, qusti dinanziamenti non possono essere considerati in senso
proprio, quanfo le condizioni della società sono tali che sarebbe statop ragionevole ritenere,
finanziata con un rapporto di capitale di rischio. I soci che finanziano la società , questi
finanziamenti vengono postergati, dopo tutti gl ialtri creditori, così come verrebbero pagati i
crediti dei soci.
Quando si apre un concorso con altri creditori, tu passi in coda come passerebbe in coda l’azionista,
solo dpo che è stato , se c’è attivo, aoddisfatti i creditori. Questa norma ha avuto un’attuai<onw
rilevata: interpretativa, richiamata 2467 in mayeria di gruppi.

Ad un certo purta la riforma el diritto società 2003, prima introdotta in Germania e poin Italia,ci
siamo accorti: circondando di avautele, si finiva con i limitafe la propensione dei soci a cersare
denaro alla società, le si toglieva l’oasigeno. I soci versavano però l’erogavano, mwìettere postacoli,
neanche oi soci finanziassro la società, è venuto fuori una norma che deroga al 2467, addirituttra ,
questi crediti dei soci vengono riconosicuti,non come credito postergato ma aprifgatr dai
ifnazniamenti erogsti da altri soggetti come banche, con limite fino all’80%(il legislatore ha ritenuto
che i nqualche moisura i soci debbano fare un sacrificio rispetto agl ialtri crditori e quindi un 1/5 del
loro credito viene psoterngato. Io ho un painoin cui cedo l’azienda ad un soggetto terzo, ma questo
soggetto non si rende cessionario perché acqusita le azioni e diventa il socio di riferimentp, la società
rimane titolare dlel’azienda e per questo è un concordato in quantità diretta.

Ricapitolando

- Finanziamenti erogati da soggetti qualsiasi(in genra banche)


- Finanziamenti erogati dai soci
- Finanziamnri da soggetti ordinari e si dividono(in esecuzione del corcordato e interilianri o
antweriori , riconosciute con quel particolar epeocedimento:
- - attesta<ione, richeista, autorizzazione del tribunale

Concordato assume caratteristiche particolari e cioè, noi abbiamo accanto alla disciplina ordinario,
alcune possibii deroghe:

Partiamo con la premessa: se x’è un debitore insolvente, i soggetti che posson ochieere : debitore,
creditore e PM perché è insolvente, ma se invece l’imprenditore si trova in crisi, non insolvente, il
potere di chiedee l’apertura della procedura, ce l’ha soltanto l’imprenditore, non la può presentare
un creditore. Poiché oresupposto oggetti oe di trovarsi in stato di crisi o insovlenza, i crdditori
potranno chiedere la liquidazione ma non il concordato. Non tutti gli ordinamenti fann oquesta
scelte, consentono di aoertutea di conservativa che vengono fatte dai creditori, la stessa direttiva
isnolvenxe ha aperture in queste direzioni: se l’imprendotore èp sotanto in crisi, non possa hiedere
l’apertura del concordato sia un soggetto diverso dall’imprenditore, perché l’art.41 della costituzioe.
Libertà iniziativa eocnomica =chiunque può esercitare un’impresa , ma può anche scegliere il mopdo
di porre rimedio(fin quando non è insolvnte), questo vincolo non c’è più quando parliamo di
isnovlenza, il capitale di rischio, la soceità è un’impresa che va avanti soltanto per via del credito che
l’hanno concesso i creditori, crediti non pagati da un punto di vista ecpnomico, l’imprese insolvente
non più dell’imprenditore, si speiga perché l’imprenditore chiederne la liquidaizone o
eventualmente provlemi di , questo non psiega perché la domanda di concordato
dell’imprenditorpe insolvente non la posson presentare i creditori, esprieme che se si consentisse ai
creditori di presentare la domanda di concordato ci sarebbero delle domande non fatr in modo
amichevole, ma da concorrenti per capire qualsi sono i segreti commerciali, iniziative ostito, essendo
difficile , il elgislatore è rimasto prudente, direttive da delle possibilità. Noi abbiamo una norma
stt.90 del codice della crisi(c’), parla di proposte concorrenti: un altro soggetto dopo che h chiesto il
concordato, presenti un piano alternativo, si pu òaprire una gara su qual è il piano più conveniente. Il
meccanismo dice che questa proposta ocncorrente possono presentarla i credutori che rappresnino
almeno il 10% dei crediti. Perhè i creditori? Si è ensato che i creditori possono essere ineressati a
prendere il conrollo, la normativa sulla porposta concorrenre ha avuto scarsissimo, chi sta dentro
l’aziends è l’imprenditore, non ho il controllo del bene che vorrei acqusiire, su come viene gestito
fino a quando no nsarà completato il procedimento. Questi creditori posson opresentare un
proposta concorrwnte, fino a 30 gg per la data stabilita, ovviamente, occoeew che la prioposta sia
certifixata da un professionista, ma c’è modo per l’imprenditore di evitare la propsota, come?
assicura il pagamento almeno del 30%, il legislatore incentiva il debitore ad offrire un po' di più ai
creditori chirografati. La proposta alternativa deve essere ritenuta ammissiblile e le due proposte
debono , vince chi ottiene maggior numero di voti, dopodichè il tribunale omologa, se omologa la
propsota dei credditori, i ldebitore è tenuto a collabortsre nell’esecuzione, se non l of,ail tibnale
adotta comportamenti coattivi.

Proposte concorrenti

Offerte concorrenti: nuovo tutte e due dalla stessa esigenza, far lievitare ci òche viene messo a
disposzione dei creditpro, ci può essere un piano diverso. L'imprendorr wsi trova in difficoltà e si
rende che l’unica soluzione è cedere l’azienda, il pino di concordato, è un pian odi continuità
indiretta, se l’imprenditore cede l’azienda, subentra il signre e qiondi offfr per l’acquisto dell’aienda
la somma di euro tot. Il tribuale autorizza a quqesto punto questo conordato e in sede di esecuzione
si trasgerisce l’azienda que, ma non è detto ceh l’offerta del potenziale acquirente sia la migliore , ci
vuiole una gara fra i due offereni(al monento ne abbiamo uno solo, vedere se ci sono altri potenziali
offerenti), esifenza che c’ anche negli USA, sistema non perfetto. Quanfo il pano concordato
comrpende un offerta irrevocabile(art.91), questa disicplina si applica anche nel caso dell’affitto
dell’azienda(cedo il controllo ad un altro soggetto). La agara la si fa già sull’affitto.

La cessione di un’axienda presuppone trattative, che sofciano ad una cesso dei dateroom: luogfo in
cui venogno messe a disposizioni informazioni rilwanti, non verranno messe a disposizioni terze a
danno dell’impresa, il tribuale si trova di fornte alle offerte e di Caio che è dispsoto ad acquidtare no
ntutta l’axienda o , ocme faccio a comaprare queste offwrte diverse?i ltribunale nella sua ordinanza
deve stabilire quete offerr edevon oavere determiante caratterisitche: primo ogfertente che ha dato
luogo al concordato di ,l’altro offerente e c’è il rischio si stiano questa modifica della loro proposta
origianria e che quindi il meccanismo dell’offeta, si chiuda con un nulla di fatto. Come si può
rimediare a questa condizione , il nsotro legislatore non l’ha fatto prendendo a base l’offerta che
accompagna il piano, staking hose, colui che accetta di fare, acompagna la propsota con l’impegno
ad acqistare, diopo di che in qeusta propsota sono state già stabilite, in modo che la corte americana
debba dire si o no e dopodichè si fa la gara, si fanno le gare e ogni tanto vince qualcin odi diverso.
Non c’è il rishco cbe arrivano un pan oe e un offerta che è troppo diversa, lascia un’eccessiva
discrezionalità al trivunale nell’effettuare la comporazione. Le offerte cocnrorenti si fanno e sono un
modo per evitare che ci sia una sottrazione eccessiva di potenziale risultato positivo ai creditori.

In questi tempi si sta dicutenfo dei metodi partecipativi. Come si può evitare che un imprendotre o
chi subetea paghi troppo poco i creditori, accanto all’offertta in denaro ci sia l’emissione da arte
della società di bond che vengsno dati ai creditori oltre al pagamento in denaro, anche qui in misura
proprozionale all’entrità del credito. S el’attivtà d’iompress va ben, i creditori non ricdvano subito lo
possono sperare di ricevere in un momento successivo sottoforma di utili(aòòegierisce l’onere dei
debitori..), tutto questo è egato alle azion idi riconversione.

Ci possono essere accordi ragionevili, soluzione per evitasre che i creditori siano privati da una paete
del consenso

Liquidazione giudiziale: definita come fallimento.

Falliemnto depurato da tutte le incapacià nei confronti della persona del fallito, riferibile
all’imprenditore commerciale non minore. Il falliemrno è l’apprensione dei beni del fallito, la
trasformazione dei beni in denaro, la destribuzione di questi denaro nel rispwrtto della causa di
prelaizon ai crediori chirogrfari. I creditori privilegiati sono soddifatti per primi e poi i credirori
chirigrafari. A questo procedimento si affianca un procedimento del passivo: chi sono i credirori?
Qual è l’amonstrare del loro credito’ qesto procrdmento stidando guaffdando le modalità, qui
soccorrono le norme negli art..39 ss ce riguardano il c.d procedimento unitario: art.41 nora che
eifuarda la’ertura della liquidazione , i lfallendo è statomesso un condzione di difendersi in
contradditotrio dabanti al giudice, la proedura può essere apeta su instaza dlelo stesso debitore. Il
contraddittorio riguarda l’accertamento di due requiaiti: qualità di imprenditore commerciale e la
susstienza di stato di isnolvena ed esistrnza del creditor, creditore che chiede il fallimnto ,se quel
crdito è contestato in maneira infondata, quel creditore non ha legittimazione, non sei mio
creditore, dici di esselo, ma io o contestato questo tuo credito davanti al giudice, non può
pretendere di aigre esecutivamenre nei miei confronti. Si svolge con ricoso presentato dal creditore
o dal PM al tribunale , il giudice fissa un udienza e il ricorso ocn decreto è inviatp e notifdicato a cura
del creditore al debitore, ci sono dei temrin ia difesa che dono esse3re rispettati, i ldebitoe p
facotizzqto, non è opbbligato a differenza ad aver eun difesionre tecnico, i ltribunale fa la sua
istruttoria: se ci sono èiù istanze vengpno riunite, il creditore può rinunciare all’istanza di fallimento,
dopodichè i ltribunsle prinuncia sentenze, dichiara il fallmento, stabilsice l’obblio per , fissa l’udienza,
oppure pronuncia il decretp e respinge istanza di fallimento, la legge fallimentare è in rigore ancora.
La sentenza può essere impugnata davanti al Tribunale.

La riforma ha semplificato il rito.

Shcema della procedimento(esame).

L'istruttoria potrà vertere sulle dimensioni, impresa minore o no, esistenza del credito, sulla
situazione di insolvenza.

Ci sono alcuni vincoli cercsndo di limitare le dichiarazioni di fallimento in casi in cui non ci osno un
numero di sufficienti, materia critica per far luogo alla liquidazione, si dicd per es, non si fa luogo
alla , i lcreditore che presenta iatanza di falliemtno deve dimostrare che vi sono debiti , che superano
complessivamernte i 30,.0000 procedure destiante a chiudersi immediatamente èerchè non vi , non
solo sul fronte ma anche suk frontr dei crediti che deovno essere spddisfatti.

Il provvedi,ento è assunto dal tribunale, collegio. C'è questa doppis fase:

- Istrutturoia
- Giudice reolatore va nel collegio, dove lo ritenga sentire le parti.

Cosa succede con la sentenza che apre la liquidazione? Si ha il vero e proèrio spossessamento del
fsllito, il dallito, privato , come dice l’art.142 e seguenti del codice della crisi, la legge fallimentare
all’.42 ess queste sulle la liquidazione giudiziale, a differenza sono state modificate pochissimo dal
codice della riforma, curiosamente hanno anche la stessa numerazione. Timifo nelle modifiche
(accusa al codice della crisi, critica ingenerosa, questa è il procedimento della liquidazione), i
ldebitore dalla data della sentenza(pubblicata sul registro delle imprse presso la comera di
commercio è telematica, ci sono conseguenze da queste iscrizione), dalla data della sentenza il
debitor è privato della disponibilità dei suoi neni, i lcuratore nominato dal tribunale, deve acquisire i
beni e inventarialrli.

Il seocndo comma del 142, wyesta situazione riguarda anche i beni soprvveuti(pervengono al debitor
dopo l’apertura della procedura). I ldebitore può rinunciare ad acquisire dei beni, qualora i costi
siano maggiori dell’utile che ne può derivare. Esempio: si troò a dover essere pripeitari, sono stati
stoccati rifuuti tossici, la modifica di questa , eramolto più costosa del valore dell’immobile, ma riunì
i principali creditori e tutti consentireo con cui autorizzavo i lcuratore a restituirlo agli
amministratori, oggi questo è in atto che si può fare tranuillimanrte. L'incapacità che è una vera e
propria incapacità di agire(il moniore, l’interdetto, non possono compiere atti giuridicamenti
irrilevanti), non può adottare atti validi, atti inefficaci, se si chiude la procedura e il debioe fallito
ritorna in bonis, riacqusita la titolarità dei sioi diritti, è un bene non è stato pou oggiettp di diversa
disposuzione da parte degli ordìgani di procedura, quell’atto diventa efficacw, viene meno
qiuerll’ìincapcità, per es, c’è un auto, che non vale più nulla

Incapacità processuali: il curatore subentra , i lfalimento è casìusa di interruzione del processo,


riasunto nei confronti del curatore, ma non può proseguire nei confronti del fallito perché si trova in
situaizone di incapacità , senrpe? No perché ci son orappoeti per il quale il fallito conserva la acpairà
di afgire, escluse dal falliemnto, elencati dall’art.46 legge fallimentare, oggi 146 del codice della crisi.
Se io faccio una cauda in cui chiede il riconoscimento della cittadinanza, causa personale, non
c’nertrea hulla con l’incpacitò , se facicio una causa in mayeroa di elettorato, quella di nuovo è un
rapoorto di carayyere personale, ecc, per questi il fallito conserva la capacità processuae.

C'è una girusidprudenz ain materia di vizi tributari, potere di agire quanop il curatore si sia
disinteressato di un determinato rappoyo, può avvenire spesso-.

I debuiti del fallito si intendono scaduti il giorno della dichoarazione del fallimento ,se avevano una
scadenz aduccessiva, cessano di produrre interessi da queòòa data, ricomincieranno a produrre
interessi dal momento in cui ricmincierà la procedura(la cristalizzazione della massa passiva). A cosa
serve? Posson ofar ei conti su quant’è passibo, non si sa per qnto concorrono i ebiti, i llegislatore
dice che tutti i crediti si intendono che non maturano più interessi, si intendono scaduti in modo che
tut. Chi deroga a questa regola il creditore privilegiato, può far valee questi interessi? Su cui ha il
pribilegio viene liquidato. C'è una norma (terzo comma dell’art.153 che dice, 154 ), c’è un alftro
principio impoertante, stabilitp dall’art.155 riguarda la compensazione: la compensione è ammessa
da credito e controcredito, i creditori possono opporre in compensazione se il curatore agiiscer nei
loro confornti, i crediti che essi hanno nei confronti del fsllito, ci buole perhcè altrimenti si potrebeb
dire mo , voi siete xfrditor, ma intanto pagate perché i crediti debono esssere soddifatti, i lcredito
che il fallito ha nei confronti del creditore dovrebbe essere risxosso da essere inserito nell’attivo, che
ba a spddisfare ttti i creditopri. Compensazione deroga al concorso: se io sonocreditore di cento,
potrei percepire 15, se io jhp a mia volta un debito di 50, nei confronti , facendo la comepnsazione
quel 15 lo vado a calcolare sul 50. Attraversi la comepensaizone tu vieni a percepire di più , il
legisaltore ritiene , ammette la compensazione. A che condizine’ occorre che il credito che il
creditore vanta nei condornti del falito, si trovi a compesnare con un devito che ha le stesse
caratterostoche e do cpmsegienza è encessarip, di deviti sorti all’apertura della procedura(si ricava
dal sistema), ci sono altre norme particolare che non richiedono ulteriori approfondimenti.

Effettti nei confornti dei creditori:

1. Divieto dell’azione esecutiva individuale:I creditori non posson oagire esecutivamente sui
beni, il soggetto è il curatore , non ha senso che ci siano azioni individuali dei creditori-
art.150(questa norma dice anche vale per i crediti che siano maturati durante la liquidazione
giudiziale, la legge falliemtnare non lo diceva perché i lfalliemto è una proceudra e non si
può agire esecutivamente su una procedura.
2. La liquidazione giudiziale apre il concorso: questo concorso è genrale(tutti i creditori),
n3cessario, non ci sono deroghe, l’unico modo è quello di insuinare al passivo e intenderem
ogni credio deve essere accertato(efficacia all’interno della proceudra ,l’accertamernto del
credito , non riguarda i rapporti de fallito , non è un titolo che abbia efficacia tendo
concorsuale). Auesto principio vale anche peri diritit icreditori abbiano alla restituzio e dei
beni: al moemtno, faccio un’aizone di rivendica e lapropogno , anche le aizoni relai
immobiliari, io dichato che l’allogio è di mia proprietò perché l’ho aquitato, anche
quest’azione che una volta s riteneva fossee fuori, anche quest’azione si propone nelle
forme dell’insinuaziooe al passivo.

C'è qualche deroga all’azione esecutiva? Il credito fondiario può agire sui beni anche in pendenza
delle procedure; i creditori muniti di pegno hanno la possibltià di farsi autoerizzare fal giudce delgato
a realizzare il pegno, può aytorizzarli o che sia , se il creditore è vincolato al soddisfacimento del
reditore pignoratizio, c’è poco utilità all’interno della proceudra, più ragionevole che soia lasciato il
creditore a vendere, perché è una garanzia su quel bene, nessun altro creditore si può soddisfare a
condizone che non vi siano altri pegni o privilegi.

Quali sono gli effetti dell’apettura della procedura di liquidazione? Quali sono gl i effetti del debitore,
gl ieffetti per i creditori,cristallizzazione del passivo, divieto di azioni esecutive, la scadenza di crediti
chirografati e il divieto che maturino ulteio interssi, salvo creditori privilegiati.

(ipoteca, privilegio speciale mobiliare o immobiliare, pegno, riguardare):

Azioni revocatorie: effetti per i terzi con riferimenti agli atti che posson oessere pregiudizievoli

Prima che si apra la proceudra il debitore può effettuare dei pagamenti, questi atti, possono essere
aggrediti dai creditori con l’azione revocatoria ordianria(2901 c.c9, ha dei limiti), una volta che si è
aperta la procedura di liwuidazione, ppssono essere esprite altre azion irevocatorie, prevede limiti
maggiori: ma qual è o scopo dell’azione revocatoria? Diretta ad ottenre la dichiarazione di inefficacia
di un atto, inefficacia relativs, riguiarda i credirtori, nei casi dell’azione revocatoria ordianari(),azine
revocatoria (tutti i creditori), l’azione revocatoria ordinaria rende inefficace un atto, quel bene può
essere aggredito con l’azione esecutiva, posso pignorare io bene e agire esecutivamente come se
quel bene fosse di proprietà del debitore che l’ha ricevuta

Requisiti dell’azioen evoctsria ordinaria.

- Atti a a titolo gratuito: si tratta di contrapporre l’azione del creditore che agisce per evitare
un pregiudizio(non trova capienza nel patrimonio del debitore), ma comunqe l’azioen
revocatoria colpisce i beni di cui i lcebitore abbia disposto purchè rucorddano due
condizioni: o che l’atto abia recato pregiudizio al creditore e che la momento in cui l’atto è
stato compiuto il terzo acuirente del bene fosse consapevole di questo pregiudizio o
addirittutra se l’atto è stato compiuto prima che il patrimonio diventasse incampiente, atto
fosse dolosamente preordianro, prima cedo il bene, poi mi frendo nullatenente, ho già
ceduto il bene nell’esecuzione del piano. Non occorre che il terzo sia consapevole
- Atti a tutolo oneroso

Nella revocatorianoridnaria si recano gli atti, i pagametni non son ofevocabili.

Nella liquidazione giudiziale, il elgisaltore distingue tre situaizoni:

- Atti a tiolo gratuito : compiuti dal debitore dopo il deposto della domanda a cui è seguita
l’apertura della peocedura, o nei due anni anteriori, sono inefficiaci. Non c’è biosgno di di
fimsotrare nulla, si è aperta una procedura, ci sno dei creditori non soddisfatti, chi ha
ricevuto u beneficio enza corrispettivo, deve restituire il bene: eccezione per gli
ademoimenti, l’atto non è revocabile, ha un nobile fine a condizioone che qusta liberalità
della donazione oppure sono esonerati i regali d’uso(revocabil). La sentenza che dicjata
inefficia dell’atto è una entenza dichiarativa.
- Att a titolo oneroso : vendita, costituzione di una garanzia(rilascio un’ipoteca sul bnene,
questi atti vengono disitnti in due categorie:
- Atti anomali:posti in essere da chi si trova in stato di difficoltà , sono revocati, ma è onere del
destinatario dell’0azione reovcatoria provare di non essere stato a consocenza dello stato du
. Mobile che vale 100, e viene svenfuto a 70, il terzo acquirente sabbia approdifttato dela
situaizone di insovlena del debiote per straèare, i letrzo acuirente deve provare di non
essere stato a consocenza attravberso circostanze diverse che portsno a ritenere che quella
consocenza non ci fosse. Io ho acquaitato il been dopo che è stata redatta una perizia.
- Atti ordinari, normali curatore debe procare la consocenza dello stato di insolvenxa in capo
ai terzi.

In entrambi i casi ,sei mesi dalla domanda in bvase alla quale è stata apetta la procedura liquidiziale.

Ipoteca volontaria: che viene costituita a fronte di un debito contestuale, normalaìeg aranzia che il
creditore pensa di ottenre, ipoteca costituita nei confronti di un credito già esitente, quel creditore si
è allarmato, insistito e dè stata dato p

Ipoteca giudiziale: ha ottenuto un credito aggiuntivop.

Tutte sittuazio isintomi dello stato di coscienza. Per tutti questi l’onere della prova è a carico .

Ci sono eccezuni alle azioni revocatorie: inserite nella legge fallimentare con la riorma viettim
l’azione revoxaoria considerata molto pesane , rishcia di limitare, i crditori sapendo che c’è questo
rishcio di essere destiatati,creano i lcordone sanitario. Quali sono queste ipotesi?

- Pagamwnt: se si tratta di beni che vengono normalmenti acquaitati dall’imprenditoree,


ternini di pagamento sono quelli normali in usp , no nvi èmtivo di ritenere che ci fosse ua
situaizone di particolare allarme.
- Se io ho un’apettura di credito in conto corrente, anche se non ho risorse mie, perchp mi è
stata concessa quest’apertura di cedito, io un giorno prelevo, poi riversom ogni volta che
riverso ripristino la mia responsabilità. Se non c’è un rientro effettivo della banca, utilizzando
la mia disponibilità , non c’è stato un pagamento, ma un uso della disponibilità non ci sta la
revocatoria, risultato di un lunghissimo iter che ha poetato ad una girusprudenza molto
rigorosa, eliminando atteggiamenti
- Vendite preliminti trascritti, poich l’attivit sia iniziata, si è voluto esclidere il lugoo in cui si
esercita l’attività d’impresa perché i costi sociali sarebbero troppo elevati
- Atti che sono stati compoiuti in esecuzione nel conrdoato preventivo, atti esonarit
dall’azione revocatoria. I pagamenti eseguiti ai lavoratori, pahamenri fatti per ottenre servizi
strmentali delle domande di apertura di procedura di crsii, situaizoni per cui pr motivi di
vario genere, si dergoa alla disciplina dell’azooem revocatoria. Oltre i termini , perido
sospetto che con queso termine si riferisce di questo che termin che va al ritroso e che può
essere più o meno lugnp(quasi semtpr sei mesi per gli atti a titolo onero ), oltrw al peridoo
sospetto, c’è un termine di decadenza. L'azione revocstoria si presceive, decosi 5 anni dal
ocmpe, la otifica dell’atto ha effwtto interruttivo: se il cutaotre non ism uove netro 3 anni
l’atto si consllida, o maturerà la prescrizione.

Che cos’è un azione revocatoria’ diretta ad ottenre ladeclamatoria efficacia dell’atto(no nchiedo
dichiarazioni esecutiveo ). la differenza tra òa atti tiplo grauoto oneroso, atti anomali e oridnai,
elenco di quali sono le eccezioni alla disciplina dell’azione revocatoria, tenendo presendo che le
azioni revocatoria hanno anche contenuto eocnomico importante!

8/06

Un gruppo di società e fatto da una scoeità che esercita attività di direione in ragione di vincoli che li
con3ntono di esercitare ,sulle altre società e il gruppo viene gestito come se fosse un’unica attività
imprenditoriale, gruppi integratim, unitarietà della gestione. Ci possono essere gruppi cui questa
unitarietà non c’è , sommatoria di partecipazioni assunte senza finalità strategica, quelli che ci
interessano sono i più integrali. In Italia, FCA è un gruppo integrato, stessa l’Eni. Società di soggetti
che hanno personalità giuridica o sono centri autonomi di im, come tali forme indipendenti. Il
controllo che la parrecipazione nella società o altre forme di controllo , danno alla capogruppo
consente di gestire come se fosse uncia impresa, quetsa nitarietà passa attraversa una attività
quotidiana, ambiva alle societò controllate, spesso . Questa unitarietà di gestione, tutta li

Succede che tutte gli ordinamenti giuridici si sono preoccpati di ricostrituire giorno dopo l’apertura
delle procedutre concorsuali, quell’unitarietà vi era in precedenza. Questo meccanismo compoeta il
rispetto del principio della separazione delle masse: attivo della società non è possibile pagare l’altra
società. Prima di affrontare la disicplina dei gruppi secondo il odice della criso, le premese:

1. Prima nozione di disciplina di gruppo, n

L'amministrazone è rimasta fuori dal codice della crisi, pur sempre una procedura essitente. La legge
del 79 è stata sostituita dalla legge del 99, a cui si è adffiancato nel 2003 ecreto marciano:
grandissime imprese:

La procedura di amminsitrazione fu la prima a contelmplare la disicplina dei gruppi alle varie società,
la legge del 99 ha un articolo 80 e contiene la definizione di gruppo: quando l’Italia nel 1979 con la
prima legge PRO, fu dovuta al fatto che era una normativa che violava il divieitpo di aiuti di stato,
quando nel 1979 uscì la prima legge Robi, non vi erano in Europa che ave. Sono ccasute due cose:
molti stati si sono dotati di una disciplina di gruppo(non l’italia), e che contemporaneamente
strumenti di carattere internazionale hanno contenuto una disicplina di gruppo(regolamrnto 888 del
20. A differenza del primo regolamento, i lsecondo contiene la disicplina di gruppo. Disicplina che
consente quando c’è un impresa che ha tendenze in vari stati memebri di stabilire qual è la
procedura principale che si applica a tutte queste attività e in che limiti gli stati che non hanno
aperto la procedura per primi, possono aprire un’apertura secondariA: es. Società francese si apre la
procedura principale che sarà n, entro certi limiti sarà possibile aprire una seconda procedura in un
algtro stato. Il rego,amento transfrontaliera contiene una disciplina di gruppo. La legge M. è stata
recepita da molti stati, abbiamo una disicplina che non è molto diversa . Quando il lelgisaltore
italianao ha adottato la disciplina in materioa della codice di crisi, possibilità di guardare diversi
modelli, guardare alla normativa transfrotnaliera, il fatto che tra il 1979(prima legge prdoi), e il
codice della crisi, riguardavano la direzione unitaria, con riferimento al problem della responsabilitò
degli amministratori, il codice civile dettava una normativa in materia di gruppo, il principio è stato
quello.

(nozione di gruppo)

Noi possiam avere due fenomeni quando assistiamo af una crisi di gruppo:

1. Crisi di una scoietà, focolaio di incendio sia limitato, occorre intervenire su problemi relativi
a quella soceità. Es: io ho un gruppo che opera su diversi mercati e ad un certo punto,
incontro, crisi limitata
2. Crisi riguardare l’intero: il problema è di carattere geenerale.

Quali sono i temi che possono venire in consideraizone in riferimento alla crisi di grupo?

Necessario o meno avere gestione unitaria, quando si ape una procedura, tutte le imprese del
gruppo o se ne può riguardar euno: organo che gestitsce la procedura(unico o una pluralità),
problem adelle procedure di ristrutturazione di avere un unico progetto, progetto, questo quando la
crisi riguarda, poi ci son oquestioi che riguardano la ricostruzione del patrimonio, disicpina della
revocatoria, non solo all’esteerno del gruppo, ma con riferimento . Possiamo avere induvbia
importanza una questione che riguarda la legittimità di trasferimenti tra le varie società di
gruppo(spostare risorse, per il futuro in che limiti si possono immaginare spostamenti di risorse e
alrte società. Il nostro legislatore dalgli rt.284 e seguenti del codice della crisi ha dettato una
disicplina di gruppoo(concordato e ha previsto l’opzione di una gestione unitarie delle società e
l’opzione di una gestione separata, ipotizzando dei doveri di cooperazione fra le diverse procedure. L

Nozione di gruppo rimane punto di rigermento fondamentale per il nostro discorso(art.2, lettera h):
non solo le società, la nozione è molto ampia, la nozione che usa il coedice della crisi considera lma
anche le imprese collettive e gli enti, con l’unica esclusione dello stati e gli enti territoriali, ai sensi
dell, c’è un rapporto di direzione e coordinamento, direzione unitaria che viene esercitata nei
confronti di queste società o sono queste società che la esercitono, nei conforni di chi?società, ente,
o persona fisica, considera anche l’ipotesi che il soggetto capogruppo possa essere anche una singola
persona, il caso dll’azionista di riferimento, padrone dell’impresa, sulla base di un vicnolo
partecipativo(titolarità di azioni e quote), ovvero di un contratto.

Nel caso del vincolo partrciptaibo il controllo può essere di due tipo:

- Di diritto: 51% delle aizoni di una società controllata, e la controlla sicuramente Ingferiore
alla mafggionaranza(51): controllo per ragioni diverse(èerchè è sufficente per motivi di
mercato distribuzione della psrtecipazioni, sufficiente una parteciupazione più ridotta per
avere il controllo della società).
- Ipotesi di contratto: vincoli particolari, controllato

Quando di parla di direzione e coordinamento, forma di esercizio che non si limta al mero potere che
deriva dal controllo partecipativio, mera possibilità di controllare l’andamento delle socierà, forma
di controllo più penetrante, di avee inserito la società in un gruppo e gestiral in maniera coordinata.

Nozione di gruppo che rileva ai fini del nostro sistema.

Qualche problema possiamo averlo con quello dell’amministrazione straordinaria o nozione di


gruppo che esiste nell’ambito del diritto europeo, nel 99% dei casi, la nozione di gruppo del
rgolamrno sull’isnolvenza transfrontaliera o del coeice della crisi porta ai medesimi risultati, unica
avvertenza he va agguhtna, nella disicplina dell’aminsitraizone straoridnaria troviamo norme
aggiunte negli anni, quella normativa stata sotto la pressione di singole vicende, il nsotro legislatore,
i vati governi sono intervnuti con decreto legge, allargando i requisiti dell’amminsitrazione
straordinaria, pur mancando il rapporto di controllo, disegnate su singole vicende.

Alitalia è andata in amministrazione straordinaria due volte.

Caratteristiche della disciplina dei gruppi:

Abbiamo due dsicpline diverse per la liquidazione giudiziale e una per queste tipi di procedura.
C'è un problm a nel testo dell’art.284, si facecva riferimento al piano attestato, una normativa non
c’è , òa disciplina di grupp, riguara gl iaccordi di ristrutturaizone eil concordato preventivo.

Qual è la caratteristica che differenzia queste domande da quella sigola? Queste domande
presentano un piani unitario ovvero piani reciprocamente colelgsti: o c’è un unico piano che riguarda
tutte le imprese di gruppo o delle imprese che non ritengono di presentare la domanda, soggette , la
domanda sia per il concordato sia per gli accoric di risatruttrazione, domanda su istanza di parte. Un
ricordo con un’unca domanda, per i lresto la procedura hanno le stesse caratteristiche delle
procedure oprdianrie, rimane fermo, l’autonomia delle masse attive e passive. Non posso trasferire
un creditore, rimangono masse separate, però questo piano unitario, o reciprocamente colelgti ,
devono portare ad un risutlato: creditori dwvno trarre vantaggio perché c’è un laterazioen di quella
che era la discipina ordi ria, facilissimo che sia così, perché le società di gruppo sono interconnesse, il
venir meno della direzione unitaria porta a conseguenze di carattere negativo: problema di
immediata liquidità,-

Non posso fare dei piani in cui salvo un’impresa e lascio andare a moreire delle altre, con un
improtante eccezione: è possibile quando si tratta di concordato che si preveda la liquidazionw di
alcune impresa e la contiunuazione di altre imprese: concordato liquidatorio e per un’altra parte , in
questo caso io ho un concorddto in parte liquidatorio, se il conrdato è un conrdato liuwuidatorio nel
casocdeella singola procedura di concordato, trattamento più rigido, perché il legislatore chiede
uando c’è una singolai mrpesa che ai crediutori chirografiari sia alemno considerato il 20%, da
assicurare almeno il 10%. Csa succede nel caso in cui il cordato sia misto? Nel caso di singola società
il legislatore dice che deve essere prevalente la....

Continuità diretta o segue un’attiivtà in capo all’imprrsa, continuità indiretta(capo ad un terzo),


entrambi questi tipi sono legittimi

Accordi di ristrutturazione: non abbiamo questo problema dell’individuaazione della


continuità(rigurda solo il concordato prventico)

Nel concordato abbiamo una norma di grandissima oimportanza che fsvorise l’omologzione del
concordato, all’interno dei gruppi abbiamo sovente una stuazione in cui le società del gruppo,
vengono i nqualche misura dirette per favore un risultato ocmplessivo che è del gruppo, private di
risorse o lavorano nell’interesse, questa situaizone di risorse alle società di grupop, pottrbb essere
font di responsabilità èer gli amminsitratori: si ammette questa soggesione sia legittima entro certi
limiti, regplati dalla teoreia dei vantaggi: se il sacrificio che la scoietà si grupp osubisice è
commisutato ad un vantafggio che essa riceve , l’operazione è legittiman ,non da luogo a
responsaiblità degli ammisnitratori el gruppo.

Vantaggio individuato con cettezza, carattere generale, la società cassaforte a ronte di questi canoni
di locaizone, paga le rate del mutuo, non ha un costo che riuarda l’onere che deriva dsl mutuo,
questi canoni di locaizone, stabilit ad un prezzo maggiore di mercato, trae un vantaggi odal fatto di
essere una aocietò di geuppo, complessivmanrte una situaizone patrimoniale più sicura e quindi si
trova in condizioni migliori, non peggiori. La teroia dei vantaggi compensativi, elaborata per
giustificare la gestioen di sacrificio che viene posta alla società di gruppo, applicata anche
nell’ambito della fisicplina di grupoo. Secondo comma dell’art. 75 . È possibile portar via dele risorse
ad una scoeità di gruppo per l’attuaizone del piano a condizione che ci sai un’attestazione,
garabtuscono il miglior soddisfaciemnto compresa quella che viene depauperata. Il limite oltrw al
quale non si può andare? I creditori possono fare opoosizioni all’omplogazione e , c’è un limite che
comunqe in base al crown down non posson odolersi quando il psino garantisca un trattmento non
oeggiore. Io sono una societ di geruppo, si prevede che determiante risprse vengano utilizzate per
finanziare il piano, il vantaggio di quest’perazione può essere di vari ogenere: evitare cheua ccrisi di
tutto il gruppo, sciogliemnto della società che subisce quest’esborso, i creditori di quella società non
possono lamentarsi perché p loto èrameytro è data da qunro potrebbero ericevere nel caso della
liquidazione, c’è un margune tra quello he potreb e ssere ottenuto se non ci fosse liquidaizone , può
essere utilizzato pe rfinanziare il piano . In questa situazone, c’è si lìappliocaizone della teroria ma
con un margine che questa teoria consentirebbe in asttatto, questo principio(quarto comma del 285)

Altro grosso principio nel quinti comma dell’art.285: prima del codice della crisi, noi ci potevamo
porre il problema che riguardava deturpante operazioni, posso ledere i diritti della minoranza dei
soci, questi soggetti, impugnano la delibera, in modo particolare, possono fare opposizione coi
ndetermiante modalitò, ma se quest’operazione si insrvisce nell’ambito della disicplina di un piano
concordatario di gruppo, avremmo due giudici e due azioni. Un'aqzuone dei soci, di competenza del
tribunale in quanto giudice, tra l’altro non è neanche detto che dal punto di vista della competenza,
queste controversie andrebberov alla sezione specializzata ina materia d’impresa.

Il elgislatore ha detto che è sempre competente i giudice fallimentare(285).anche i soci sono soggetti
alle regole del giudice al principio che il tribunale omologa. In conclusione i diritti dei asoci vengono
tutelati insieme ai diritti dei creditori. Tenendo separatre le due azioni, i soci venivano considerati
come soggetti per impugnare la delibera(fusione o scissione), i nquesto caso vengono cnsisderati
ocme soci, ma anche come creditori, il socio è il creditore, conferimento del capitale che ha fatto, sia
pure un socio postergato. Ma se io sono un soci o, creditore psotergato, la valutaizone della mia
posizone, è collegata i nadtratto a quella che io potrei percepire in base al piano, io socio non avrò
nessuna voce, sarò privo di un, svuotare di contenuto l’azione dei soci.

Come funziona il concordato o l’accordo di ristrutturazione? Il 286 ci dice chi è competente, unico
tribunale competenza della società o ente in base al 1497 bis del codice civile : questo grupp odeve
essere iscritto al registro delle imprese e chi è il soggetto ,il tribunale è quello che individuato,
èotrebbe darsi che la pubblciità non sia stata fatta, per quest’ipotesi, si fa riferimento all’impresa che
presenta la maggiore, non è necessariamente la capogeuppo, società che ha un bilancio piccolo. Si
stabilisce un unico tribunale che è competente, non c’è mai l’effetto che abbiamo
nell’ammonsitrazione straordianria di portare nella comeptenza di quersto tribunale individuarom
inprese chen on abbiamo presentanto domanda(accordi di ristrutturszione, a domada di paete).

Si nomina un unico giudce delagto, commissario per le spese,

Voto dei creditori: separate le masse, votazione dei creditori avviene separatanetne per ciascubo dei
soggetti, i crrfitori votano suddivisi per classe, se c’è una proposta di concordato che li diviide per
classi, diverswm4nte votano in maniera contestuale , ciascuno gruppo di reditori vota su quello che li
riguarda sul piano per ciascuna delle società che compongonp il concordato di gruppo.

La liquidazione giudiziale di gruppo: esigenza di una procedura unitaria, cambia il piano di


riferimento, la liquidazione giudiziale ha carattere liquidatorio, ma normalmente questo è rarissimo,
molto meno frequente l’ipotesi di una gestione unitaria perché la liquidaizone, neno facilmente
richiede che tutti i beni di tutte le imprese , siano vendute secondo un progetto unitario.

Si può parlare di liquidazione giudiziale ordinaria, non si chiede un piano di gestione unitario p op
iano coordinati d gestine, situaizone di fatto, può portare vataggi in alcune ipotesi e può non portare
vantaggi in altre. In questi casi , l’avvio della liquidazionw giudiziale di gruppo, deve tern conto del
fatto che ladomanda di liuidazioen giudiziale può essere prepoata dall’imprenditore, i ldebitoe potrà
chiedeee per tutte le società , o può essere preosta dai creditori , o dal PM, si immagina nel
lignuaffio del tribunale che la domanda sia unica, nell’accogliemento di un unico ricorso, dinanzi ad
un unico tribunale. Fin dal principio ci sia una domanda unitaria: limite di questa revisione perché
anche se non esclude che la doanda èossa venire dai crediroei, rimande abbastanza improbabile che
tizio creditore chieda l’applicaizone a tutte le societò, parrebbe il problema di legittimazione.

È competente il tribunale che aditio per prima con domanda liquidaizone, il curatore deve ridigere il
programma

Più domande: art.27

Il criterio in base al quale si determina la comeptenza in caso , si va a vedere il grbinale cometente


per la società capogrupo,

Per il concordato

Il curatore che è stati nomnato, se trova un’altra società di gruppo non assoggetta alla liquidaizone,
può eìsegnalre agli amminsitraotri della società , non è chiarissimo se questo accertamento procovhi
l’estensioen e la norma non l odice, anche a questa società. Disciplina del V comma, questo requiito
non lo troviamo. I limiti della liquidazione giudiziale di gruppo: occore ci sia un’istanza, occprre che
se si tratta di creditori ci sono dei limiti ad avere una gestione nitaria, non è chiaro se si può
estendere ad altra società, ma se se i può , su istanza di quello nomianto, subordianto a wuel
reequisito indicato al primo comma,

Ai sensi dell’art.288 è pur sempre necessari oche vi sia un’attività di coordinamento, tra gli organi di
gestione delle diverse procedure,

Ci sono norme da peendere in considerazione: azione revocatorie per le operaioni infragrupo, azioni
di responsabilità nel caso del gruppo, sorte dei crediti per quel che riguarda la postergazione.

Azioni revocatorie aggravata: operazioni infragruppo: si appica sia nel caso di proceduta unitaria, sia
nel caso di pluralità di procedure, intreodotta per la prima volta con il codice della crisi(non
nell’ambito della disicplina dellamminsitraizone), il curatore della procedura di liquidazione,

Il curatore esperisce le aizoni di responsaiblità nei confronti di ammisnitratori e sndaci, agiusce per
conto di tutte le soceità di gruppo, per gli atti in quanto lesivi degli nteressi di una determina massa
di creditori. Inoltre è legittimato nei confronti degli ammisnitraotrie e sindaci che sono rimasti in
bonis eor otteren daltrbinale, la nomin di un amministraoree ed eventualemtne anche la
presentazione da parte di uno stesso .

Questa norma va coordianra con il V comma del 287, possibilitò del curaotre, di chiedere
l’accertamento dello statp d’insolvwnza, il curaote ricorrerà al 2409,

Infine c’è una disicplina nel 292, integrativa nella disicplina dei postergati, in linea generale, i
finanziamenti effettuati dai soci, considerati postergti, alla pari della sottoscrizione del apiale quando
sarebbe stato legittimo attendersi, non un finanziamento, ma aumento di capitale(cod, civiel srl e
gruppo di societòìà, trova una deroga nella disicplian del concordato, si ammette c

284-287: si fa sempre riferimento che abbiano i loro con in Italia, il nsotro legislatore ha rinucnato ad
occuprarsi di quella trasfrontaliera. Ragionamento semplicistico, con la Brexit, il regno unito è uscito
dall’UE, urllo che era un caso abbastanza poco frequente, Londra irmane uno dei centri
dell’economia, problema , lacuna.

9/06
Slide caricate su gomp

Discipina dell’amministrazione straordinaria

è previsto che entri in vigore a settembre, in realtà è già certo che il codice della crisi non entrerà in
viogre compeltamente, il P, ha i rinvio dell’allerta esterna, l’allerta così com’è oggi nn può entrare in
vigore, disicplina che si riferisce all’economia pre-covid. Moltissime imprese sono iun difficoltà per
effetto del covid, si è in parte provveduto con i vari interventi di finanziamento, questi interventi(150
miliardi di ssostengi), più le misure , hanno fatto in modo, si caloclano che ci siano decina di migliala
di imprese la bancad’Italia a ha calcolato che nel 2021 sarebbero statidichiarati sei mila fallimenti in
più, in parte quelli che on sono stati dichiarati nel 2020(sospesa la possibilità di chiedere la
dichirazioe di fallimento per il debitore). L'allerta obligherebbe sia gli orgnai di controllo che gli enti
pubbilici, il meccanismo delianento non potrebbe funzionae, sono state adottate norme rovdsorie di
carattrw emergenziale sospeso alcuni obblighi

Per le società di capitali che abbiano perso il capitale socialem il codice ivile prevede una serie di
adempimenti: convocazione dell’asemblea, decisione di ridurre i lcpaitale sociale e ricapitalizzare la
società, trasformare la società in un tipo diverso ovvero ancora di porla in liquidazione. Queste
norme di legge che si possano caratterizzare nella formula sono, n

Società che avevano un nrmale bila cio nel 2019(pre covid), possono assolversi dagli oneri degli
ammortamenti, per evitare che querste società debbano procedere(interventi straordinari, nella
convizniown che tutto questo sia una situazione particolare che dipende dal covi, non avrebbe alcun
senso fare segnalazioni in base ad indici di bilancio qudo è lo stesso legislatore che cosnetne di
prescinderr nell’ordinaria amminsitrazione.

L'innovazione più importante della disicplina del codice della crisi(l’allerta), non entrerà in vifore. La
direttiva 1023 el 20 giugno 2019, due anni di tempo agli stati membri per adeguafe le normativa
interna alla diretticva con rifeirmento alla proceduta di rristrutturazioe. Il termine per l’Italia
scadeva adesso, si è avvakls a da una facolta di un articolo previsto dalla direttiva di proprogare,
entro il 2022, la direttiva dovrà essere applicata, ma una delle condizioni la commissione europea ha
subordinato l’adozione delle misure di sostegno per l’Italia è proprio entrato in vigore della legga
fallimentare, si è convinti : il ocnfrono di paesi che non si sono dotati di normstive efficienti ed il
nsotro paese, mostra che la nostra situazione non è ottimale per l’eccessiva furata(i fallimenti
durano 7 anni, fortisima pressione applichi la riforma, ma si adegui anche alla direttiva). L'attuale
testo del codice che non ha grossissime differenze con la diretiv, ma dovrebbe essere oggetto di
revisione.

In ogni caso è abbastanza chiaro, noi studiiamo un codice della ceisi che verosimilmente non avrà
esattamente il ocnenuto che ha in questo momento, la disicplina dell’allerta rivista , problema di
adeguamento sull’insolvenza transfrontaliera.

Cos' è in vigore in questo momento’ norme della legge falkimentare, state recentemente in parte,
principi dei conenuti nella legge 3 del 2012, modificati per fare entrare in vigore ad una aperte della
codice della crisi in materia sovraindebitamento: tra le modifiche è stata anticipata l’esdibitaizone
dell’incapiente: vh non ha beni, può chiedere immediatamente l’esdabitazione(per evitare che le
persone rimangono incatenate ai propri beni). Il nostro ordinamento sta faticosamente, attraverso
qualche contraddizione, avvicinandosi al quello che è il testo della riforma contenuto nel codice della
crisi, in una situazione di difficoltà e incertezza.
Sul sito il caso.it(tutta la legislazione aggiornata, norme che sono in questo momento che quelle del
codice della crisi).

Disciplina dell’amministrazione straordinaria

Si è consapevoli che la legge fallimentare del 42 non era sufficiente, si pensa ad una legge che
almeno per le imprese più grandi, consenta la ristrutturazione, notizia nel mondi della necessitò di
intervenire e di non contare soltanto sulla liquidazione delle imprese in difficoltà perché porta a
distruggere ricchezze. Nel 1978 gli USA adottano la procedura di riorganistaioni procedura vincente
per la ristruttuazione. La legge prodi si limita a precedere che l’impresa prosegua l’attività , fa gestire
l’impresa da un commissario straordinario nominaro dal govenro e prevede che ci sia la garanzia
pubblica, prevede agevolazion ifiscali contributive, non prevede che ci sia un accordo con i creditori
che consentono alla riduzione del debito. La posizone dei creditori, soggetti che hanno diritto
all’intero pagamento, i creditori no vengono pagati, i creditori devono apsettare , il commissario
risca a ristruttutare la società/gruppo ij difficoltà con il risultato di ristrutturazione. Abbastanza
irrealisti.

La legge prodi perché prevede la garanzia de, viola il divieito di aiuti di stato. L'UE prevede tutela,
non vuole che le imprese sane subiscoano la concorrenza di imprese malate, viene emanato(prodi
Bis, prima era ministro dell’industria), la legge prodi: non c’è più la garanzia, non elimina il problema:
abbattimento del debito , (come avviene nel concordato preventivo),

Tribunale ammette la società alla procedura, nomina u commissrio giudiziale e refirire se la società
piò rssere risanata con un odei due programmi che consente la legge Prodi(prsecuzione diretta e
cessione a terzi dell’azienda=continuità indiretta.

Se è possibile il risanamento, fase di gestione attraverso due programmi.

Nel caso di Pamalat è un successi perché la società aveva una situazine particolare: gi amministraotid
della società avevano fatto, passivo enrme, ma la struttura di parlmalat era efficiente, separando la
società dai suoi debiti, la società tornava utile, viene risanata, oggetto di ritorno in bonis, i creditori
vengono pagati attraverso azioni della nuova società che viene costituita attraverso la procedura.

Parmalat pggie è controllata da , caso unico, altri casim la legge Mrzano non riesce ad ottenere
questi risultarti, il caso parmalat è relativamente facile, qundio la legge Marzano viene applicata nel
2008, i risultati non sono gli stessi.

Abbiamo qualche modifica della legge del Marzano per dare accesso.

Prodi originaria del 79, morta.

Si intende proseguire l’attiivtà e ristrutturare. Ai pone l’accento sull’interesse pubblico, non sulla
tutela dei creditori.

Nel 99 c’era solo questa legge che prevedeva la prosecuaizone, oggi abbiamo altri srrumenti (vedi
slide). Oggi il concordato preventivo viene preferito dalle società anche quelle che potrebbero
accedere all’amminsitrazione straordianeia

L'accordo può essere diverso, non bisogno di rispettare la par condici.

Questo requisito non c0’entra con la continuità aziendale e con il concetto di prevalenza,
quest’equiparazione nasce dalla volontà di favorire i posti di lavoro.

Limite più teorico, che reale.


Es. Società industriale: ha il suo stabilimento su un terrendo edificabile , demolendo e costruendo
uno stadio, altro tipo di opera pubblica,

L'amministrazione straordinaria è un prodotto legislativo vecchio, non possa atraverosi un accordo


con i creditori.

La tutela è garantire la prosecuzione ell’attività nell’interesse generale dell’economia. Come?


Quando si cede un’azienda, il commissario straordinario, si tiene conto della redditività negativa. Il
miglior offerente è colui

Le axiende non devono avere costi eccessivi non giustificati, perché poi non riescono a stare sul
mercato. Impresa che deve ristrutturarsi facilmente deve ristrutturarsi , cocnentrandosi su quelle
che sono le prospettive. Meglio uno che offre di mantenere 100 dipendenti dei 1000 che erano
occupati, l’impegno a mantenere il lievllo pccupazione, forntio di sanzione, una volta che l’azienda ‘
stata ceduta, la procedura di amministrazione straordinaria si chiuderà i lavoratori posono
difficilmente promuovere, impegno sfornuto di una reale.

L'interessa dei creditori, esiste, viene tutelato, ma viene dopo. Non è l’obiettivo primario.

Difetto di amminstrazione straordianri: viole ristrutturare l’aienda ma richiede l’insolvenxa.

Può essere conveniente per un’impresa in difficoltò di procedere nelle forme del concordato.

L'amministrazione npn abbia ragioe d’esistere

In questo momento una società si trova in una situazione molto simile al concordato preventivo.

I creditori, perché osno privati del potere di chiedere fallimento, in akternativa possono chiedere
l’apertura dell’amminsitrazione sttraordinaria, hanno interesse o? Perché i creditori non sono
tutelati dalla procedura di amministrazione straordinaria, se emergono elementi in base ai quali si
sussistono i requisiti, il debitore può chiedere la procedura della conversione, ma i creditori non
hanno voce in capitolo, no leggitimatti a opporsi a questa.

Le società a partecipazioni pubbliche se fossero soggetto alla Prodi bis, si lo sono, tutte le società
controllate da soggetti pubblici, in modo particolare dagli enti territoriali(comni),

Es. Vicenda ATAC, aveva requiiti dimensionali per andare in amministrazione straordinaria.

Se fallisce una snc, fallisce non solo la società, ma anche i soci.

Distinzione insolvenza reversibile e irreversibile: rarissima er l’insolvenza è reversibile.

Chi decide, che è competente per occuparsi dell’amministrazione straordinaria? (vedi slide), queste
controversie vanno al giudice della sezione specializzata dell’impresa.

Il procedimento per l’apertura dell’amministrazione di sostegno, è la stessa che abbiamo nella


liquidazione giudiziale. Questi commissari sono quelli che saranno nominati commissari giudiziali.

Nel momento in cui viene aperta la prima fase, il tribunale non deve cominciare sulle concrete
prospettive di recupero dell’equilibrio economico (dovrà essere fatto in un momento successivo).

Il commissario straordinario ha dei vincoli che nascono dal fatto che non ha fonti di finanziamento,
dalle notizie, Alitalia sfidando la commissione europea, aldilà della procedura Alitalia, gestione dove
si cerca di andare avantii, unica soluzione è quella, il commissario cerca di trovare acquirente, o
quest’opeerazione riesce o diviene impossibile , trovare una bamca che intervenga su pensioni. O
l’impresa è srata ceduta o si deve prendere atto, se l’impresa è stata ceduta, il commissario dovrà
procrdere al pagamento se viceversa l’impfresa non è stata cedutra o vi sono beni da liquidare, il
commissario chiederò la conversione in fallimento. Una volta che l’impresa sia stata ceduta, in
questo caso sarà possibile passare alla liquidazione in sede fallimentare, il fallimento rientrerà
nell’albo. C'è però una terza possibilità , quella di un concordato all’interno della procedura
ammminsitrazione straordinaria, avcordo con icreditori, ricevono una serte soddisfsione dei propri
crediti e rinunciano, questo concorato previsto dalla legge prodi bis è un po' anomalo, perché i
creditori non votano, rende pi semplice la gestione del procedimento. Può consentire in talni cadi,
quando vi sia un attivo che pemretta di pagare entro cderti limiti, questo risultaotp ossa essere
ritenuto pù vantaggioso.

L'amministrazione straordinaria viene tra le sua caratteristiche, dalle regole che riguardano la
liqudazione coatta amministrativa(procedura alternativa al fallimento), risercata ad alcun itipo di
imprese, soggette a vigilanza, es: compagnie di assicurazione e alle società cooperative, in base ad
una regola della priorità: soci

Caratterizzata da una duplice fase:

1. Accerta lo stato d’insolvenza


2. Procedura di gestione, integralmente nelle mani del commissario. I giudizi di impugnazione e
le azioni che nascono dalla procedura sono di competenze del tribunale. +

Potrebbero piacerti anche