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STORIE DI CARTA, STORIE DI CELLULOIDE

CAPITOLO PRIMO: L'AUTORE AL SERVIZIO DELLA STORIA


Pensiero, parola, immagine
CINEMA È TUTTO: definito come arte che nasce da somma di tutte altre, non può
considerarsi autonoma
➔ ha valore, è portatore di significati, quando si nutre anche di altre forme culturali
perché inteso come mezzo per raccontare
● per scrivere buon cinema, NON bisognerebbe riferirsi soltanto al cinema
PAROLA: espressione ed immagine del pensiero
● immagine del pensiero che precede IMMAGINE OTTICA, cioè girata con mdp
➔ ci riferiamo a facoltà EIDETICA, qualità immaginifica mente tipica del narratore nel
visualizzare scene, personaggi, atmosfere e trasferirli su pagina per mezzo parola
PENSIERO: spinge autore a ideare propria concezione del mondo, dopo viene
parola scritta con cui esprimerla
● immagine cinematografica è preceduta da quella del testo
● immagine espressa per iscritto NON è peculiare solo di sceneggiatura perché prima
è necessario imbattersi nel ROMANZO
ROMANZO: costruito da immagini
➔ vi sono immagini in romanzo che lo contraddistinguono, ne rappresentano culmine e
disvelano significato
➔ accade fili che intessono storia nel loro intrecciarsi generino immagine
INDIMENTICABILE
● secondo R.L Stevenson immagine sigilla racconto e lo imprime nostra mente con
ferma immutabilità di illustrazione riuscita
ESEMPI CINEMATOGRAFICI:
Paisà: partigiano ucciso da tedeschi che galleggia nel fiume
Ladri di biciclette: piccolo Bruno con padre al tavolo di trattoria che non potrebbero
permettersi
La banda degli onesti: Totò, Peppino e Giacomo Furia che stampano biglietti da
diecimila lire falsi con pedalina
I soliti ignoti: rapinatori incapaci che avventano su pasta e ceci
Tutti a casa: marinaio che galoppa su cavallo
● ogni istante narrativo dovrebbe essere SEMPRE scandito da immagini, in letteratura
evocate da parola impressa su pagina, anche in cinema
➔ Grandi speranza di Dickens Miss Havisham a distanza appare come giovane
fiorente sposa, ma più protagonista si avvicina, si rivela come vecchia avvizzita e
spettrale
● vicenda film parte da romanzo o novella, prima pensato e poi scritto attenendosi a
principi arte del raccontare in cui sceneggiatura resta posteriore portandosi dietro ciò
che la precede
➔ negli Stati Uniti produttore cinematografico convoca sceneggiatore professionista e
gli comunica di avere opzione su diritti di certo romanzo e ne richiede adattamento e
poi sceneggiatura
➔ in Italia per molti anni produttore si riuniva con sceneggiatore e l’informava di
intenzione di realizzare film di determinato genere chiedendogli di inventare
qualcosa, quindi sceneggiatore aveva compito di concepire storia, romanzo e in
secondo momento copione
● cinematografia americana ha saputo raccontare storia degli USA, lo stesso quelli
italiani in maniera efficace e penetrante
ESEMPI DI SCENE VIVIDE E INSUPERABILI:
Iliade: combattimento tra Achille ed ettore
Inferno: discesa bolgia tenebrosa
Delitto e castigo: omicidio vecchia usuraia e sua sorella
Furore: famiglia Joad a bordo della Ford
● immagine CREATA da parola in secondo momento viene ricreata con pellicola
cinematografica o registrazione digitale
● in Italia buon regista è anche spesso coautore del testo e talvolta ex sceneggiatore
LETTERATO ROMANZIERE: lavora solitariamente
AUTORE CINEMATOGRAFICO: lavora per lo più in gruppo perché film resta opera
collettiva, anche storia film ha gestazione di gruppo
➔ lavoro D’EQUIPE genera rapporto dialettico e dialettica provvede a perfezionamento
testo, garantendo continuo riscontro all’interno scene
● cinema è qualcosa di meno e tempo stesso di più delle altre arti
INFERIORE perché vive in stretta dipendenza da esse
SUPERIORE le sussume tutte in se stesso
● cinema è fatto di teatro, pittura, musica, architettura e fotografia e per certi versi
anche di storia e filosofia
● tale assenza di autonomia artistica fa che principio di SPECIFICO FILMICO risulti
invenzione da lasciarsi a spalle
● cinema è stato mezzo per raccontare vita
● alcuni aspiranti autori nostri giorni dichiarano di avere in mente idea di partenza e
poter passare direttamente a sceneggiatura, reputando cinema FINE
➔ si rischia buttar giù copione in cui prevale aspetto tecnico, ovvero copioni da aspetto
formalmente impeccabile che a lettura risulteranno tediosi e vuoti
● se da buona sceneggiatura potrebbe risultare film brutto, da cattiva sceneggiatura
SICURAMENTE risulterà film brutto
La lezione flaubertiana
● uomo di lettere è abituato a considerare umanità in astratto, scegliendo singoli
aspetti della complessa multiformità dell’individuo e ciò produce narrativa FALSA o
PARZIALE
● non esistono storie che non possano essere destinate a diventare film
● una delle peculiarità del lavoro dello sceneggiatore è cercare di rendere spunto
adattabile a cinema
➔ ciò che importa è individuazione di cuore narrativo e maniera in cui elaborarla per
schermo
● un film nel riferire piattamente episodio onirico NON produce emozione autentica,
poiché NON genera coinvolgimento nè immedesimazione e impedisce venga colto
significato profondo
● per sceneggiare e raccontare storia è auspicabile conseguire OGGETTIVITÀ
NARRATIVA con anche aiuto di ironia
● autori cinematografici della commedia all’italiana raccontavano propri personaggi
ispirandosi a G. Flaubert in cui artista deve dare impressione di NON essere mai
esistito, poiché è tutto nella propria opera
● F. si era calato totalmente su personaggio
● lavoro autore su personaggio va considerato a ANALOGO a lavoro attore su
personaggio
● per decenni figura professionale artistica regista fu ignorata da grande pubblico
COSCIENZA ESISTENZIALISTICA: mondo non è a misura uomo e uomo non è a
misura mondo
➔ proposito era raccontare INADEGUATEZZA nostra specie
● con guerra intellettuale si è trovato a stesso livello dell’uomo comune in grado di
avvertirne palpiti intimi
➔ si scrivevano copioni e si giravano film mantenendosi un passo indietro rispetto a
personaggi creati
● autore che vuole sentirsi creativamente libero deve mettere in disparte proprio IO
● per affabulare occorre mettere lettore e spettatore nella condizione di sentirsi
coinvolto in ciò che si narra
➔ se centro narrazione resta AUTORE, difficilmente lettore o spettatore sarà acceso da
vero interesse
● occorre RINUNCIARE al proprio Io per permettere all’altro di penetrare e scoprire
mondo che si racconta, attraverso occhio terzo, ovvero PERSONAGGIO
➔ mettere da parte Ego non significa rinunciare ad essere personali, meno si è
personali, più ci si rifugia nel proprio Ego dilatato, animati da sorta di spirito di rivalsa
verso società e prossimo
● elemento autobiografico spesso è presente, ma materia è diventata qualcosa di
accessibile a tutti
Fellini è stato artefice nell’aver reso ricordi materiale sufficiente per edifici narrativi
immensi e felici
Nanni Moretti ha raccontato propria generazione, prendendosi in giro
Alberto Sordi rappresenta sorta di parodia a priori in “Un americano a Roma”
NARRATORE nasce da rovine di mondo soggettivo sul quale è in grado di riedificare
● si sarà narratori capaci se si deciderà di lasciare specchio per finestra e fantasia per
immaginazione
● FANTASIA produce figure libere, slegate da contesto, mentre IMMAGINAZIONE
muove dalla realtà
➔ fantasia provoca emozione di superficie
➔ immaginazione artista procura vera emozione, brivido che si genera quando autore ci
comunica immagine che avvertiamo subito come vero
L’arte del furto legittimo
CATTIVO SCRITTORE: colui che scrive tenendo conto di contesto interiore che non
si sforza di far conoscere al lettore
➔ se questa interiorità viene rivelata con abili tocchi, darà ILLUSIONE di essere stata
colta e riferita con immediata semplicità
➔ fatica autore a rimanere celata illudendo lettore che sia stato tutto facile
● ARTE procura impressioni fallaci
● per tentare di raggiungere purezza lampante in letteratura occorre rinunciare a
compiacimenti e vanità soggettivistiche per PERSONAGGIO
● M. Cechov parla di IO SUPERIORE all’IO PERSONALE che consente ad attore e
autore di porsi al di sopra di se stessi e calarsi nell’altro per immedesimarsi e
trasformarlo in personaggio
● nel cinema trarre prototipo o spunto da storia che precede NON dovrebbe tradursi
nella citazione-omaggio, ma accorto e legittimo furto
➔ in ambito musicale sono frequenti, si tratta di nobile appropriazione creativa
● fantasia è di tutti, IMMAGINAZIONE dell’artista

CAPITOLO SECONDO: TUTTO È NARRAZIONE


Cosa è una storia? E cosa accadrà?
● INFELICITÀ UMANA e ricerca RAGGIUNGIMENTO FELICITÀ costituiscono
sostrato azione narrativa
● INDIVIDUAZIONE condizione umana e IRRUZIONE fato e accettazione di uno o
sottrarsi dell’altro si presentano come possibili elementi trainanti storia
➔ certa oscurità tema è auspicabile in Italia di fronte a questione dei principi di
narrazione si tende a storcere bocca
● per narrare s’intende porre un evento, situazione oculatamente in sequenza,
seguendo filo del divenire esistenziale personaggi
● proposito di mantenere vigile tensione spettatore NON può essere liquidato come
mero espediente d’intrattenimento
● MISTERO di non sapere e DESIDERIO di sapere rappresentano certezza
dell’incertezza uomo
● enigma di “che succederà?” viene a perdere sua importanza quando vita volge al
termine ed a questo punto COSCIENZA si ritira su se stessa e si rivolge all’indietro,
verso passato
● In Francia, Inghilterra e Stati Uniti, ciascun narratore continua a scrivere muovendo
interrogativo: “cosa accadrà?”
● per SIGMUND FREUD dati rilevabili da resoconti singoli pazienti MAI privi di buchi e
zone che rimanevano oscure
➔ compito dell’analista riempire vuoti e illuminarli con propria capacità di ipotizzare e
con immaginazione di natura narrativa
➔ sue opere edificate secondo schema preciso: mistero da scoprire attraverso
vicissitudini emotive e delitti e ricorso al DEUS EX MACHINA per giungere a
rivelazione finale
● narrazione è VITA, sotto questa luce, TUTTO è narrazione, uomo esiste in quanto
persona da raccontare e PRIMA di essere narrabile era reperto scientifico preistorico
Tempeste dialettiche
TUTTI registi del novero in origine erano sceneggiatori da comune matrice
neorealistica
➔ muovevano dall’esigenza e passione per raccontare storie vere, veristiche o
verosimili, in tono drammatico, ironico o comico, e reputavano cinema strumento PIÙ
efficace
➔ avvenivano riunioni tra autori in clima di dibattiti vivaci e spesso liti accese in cui
scopo ultimo era messa a punto del racconto
● una SCENEGGIATURA si costruisce inizialmente con chiacchiere e un utile assalto
al soggettivismo secco comincia nel momento in cui accettiamo di proporre e
discutere nostre idee pubblicamente
● DIBATTITI erano fondamentali perché penetravano problematiche sociali e culturali
che avrebbero fornito sostanza drammatica e ispirativa per vicenda di cui bisognava
immaginare storia
● registi e sceneggiatori confluirono in unica combattiva associazione nazionale di
autori cinematografici: ANAC
● CINEMA ITALIANO non smetterà di studiare e osservare realtà per avvicinarsi a
verità, ma con toni di COMMEDIA
● generazione precedente cede passo a quella successiva, in continuum che
caratterizzerà via italiana per immagini
➔ con La Grande Guerra commedia all’italiana si presenta al mondo come compiuto
progetto culturale perché significò andare OLTRE interpretazione spirito del presente
per addentrarsi in indagine su Storia nostro paese

importanza SIGNIFICATO dietro a ciò che autore si propone di realizzare e lo


sospinge, cioè idea che si intende affermare e non va sbandierata
➔ noto come spettatore o lettore debba avvertire significato, ma NON necessario che lo
razionalizzi o comprenda
➔ si può limitare a considerare se fim gli sia piaciuto o meno, in quanto ha avvertito
PRESENZA o ASSENZA di significato
se significato fosse palese spettatore avrebbe moto di rifiuto per perdita caratteristica
vita reale, oppure resi evidenti verità NON immediatamente gradite (es: sogno)
concetto che rimane IMPLICITO nella storia
● si dovrebbe dare a spettatore e critico impressione sia lui a scoprire significati che
saranno nascosti da autore in modo che vengano individuati con facilità
inversamente proporzionale ad importanza si vuole dare ad opera
● storia NON può mai essere in funzione significato, per altro alcune narrazioni
svelavano significati che sono mistero stesso ARRETON
➔ narrazione ha soluzione di accettare INCOMPRENSIBILITÀ leggi supreme vita

PUNTO DI VISTA personaggio, ovvero abilità di non lasciare intendere a chi legge
testo o assiste a film che autore già conosce sviluppo storia
➔ davanti ad autore si colloca personaggio, protagonista oppure testimone, quindi
storia si svolge attraverso sguardi di costui

AVVENTURA NARRATA collegata a precetto di “come andrà a finire?”


● NON esiste grande differenza tra scrivere racconto o romanzo e trattamento
cinematografico
princìpi di narrazione restano medesimi, poichè fine è di raccontare storia poggiata
su pensiero forte, punta di vista e avventura, ma occorre avere qualcosa da narrare
➔ nel cinema queste esigenze risultano più forti che in letteratura perché si tratta di arte
prevalentemente PROFESSIONALE e talvolta INDUSTRIALE
● storia è narrazione che riesce a tenere in equilibrio senso e significato, pensiero e
azione personaggi, lingua e stile, tono ed eventi
● EVENTI SIGNIFICANTI sono molti meno di quanto si ritenga perché EVENTI
PRINCIPALI esistenza sono numero limitato

COME inteso como modo che determina vicenda e la rende sostanza


● BELLE storie si raccontano da sole, mentre BRUTTE bisogna raccontarle
● scena in romanzo o film non necessariamente ha spazio proporzionato a sua
importanza
● evento, fatto in storia per cinema è importante per valore PRIMA e DOPO
➔ evento può darsi compiuto in breve scena o poche frasi
➔ di reale peso e densità è preparazione avvenimento con sue conseguenze
● SPETTATORE è contento di intuire resto, ciò lo appoggia e quando si mostrano fatti
in modo eccessivamente esplicito rischia di suonare falso
● RACCONTARE comporta accettare drammatizzazione di una situazione
● è sufficiente collocare numero contenuto di fatti in storia

SENSO e SIGNIFICATO sono due principi diversi


per senso s’intende direzione che prende vicenda, suo sviluppo concatenato ad
eventi
significato è collocato nella profondità storia
● NON è vero che nel cinema è consentito scrivere sbrigativamente e
approssimativamente

TESTO è importante di quel che si andrà poi a girare


➔ è importante badare a mettere in piedi personaggi VEROSIMILI e CREDIBILI e se
questo non avviene storia perde presa e interesse e quindi non è vera storia
➔ personaggio dovrebbe essere buono per storia che ci propone di raccontare quando
ha assunto dimensioni di persona
➔ se personaggio esiste solamente in funzione storia che si vuole raccontare, fili che lo
muovono diventano VISIBILI

CAPITOLO TERZO: INTERPRETI DEL PRIMO TEMPO


Di che cosa parla quel film?
● storia di un film dovrebbe sempre prestarsi a esser riferita in poche parole, o righe, in
primis da autore stesso nell’accingersi a raccontarla
➔ una storia necessita di percorso PRECISO e deve far in modo chi legge o chi vede
sia colto da smania di sapere che cosa succederà poi
● Monicelli insegnava che certo punto IDEAZIONE, individuati snodi principali,
occorreva approfondire situazioni e conseguenze che avevano per personaggi
● Monicelli e Scola lavorando con sceneggiatori a creazione del testo per film si
obbligavano a NON pensare a mdp e attori
● In Italia, regista avrebbe SEMPRE preciso dovere di dimenticare che sarà
realizzatore ottico
➔ d’altra parte sono stati precedentemente sceneggiatori e in alcuni casi scrittori
letterari
RACCONTO: narrazione breve che può avere forma più svariata, raccolta in sintetici
istanti
ROMANZO: costituito di momenti concentrati, estesi, sintetici e approfonditi
NOVELLA: genere si avvicina di più a storia per cinema ed è considerata come sorta
via di mezzo tra racconto e romanzo
➔ possiede andamento di romanzo, solamente un apice, quindi è giusto considerarla
come romanzo breve e strutturalmente semplificato
● primo obiettivo dell’autore cinematografico è scrivere novella, mentre sceneggiatura
arriverà dopo
● limitatezza Settima Arte può diventare originale forza concentrata, via per
raggiungere MASSIMO con minimo di parole

PAROLE sono tutto ciò che autore ha sulla pagina, devono essere giuste, in modo
che dicano quel che devono nel modo migliore
● autore di un testo destinato al cinema dovrebbe essere in grado di generare
MASSIMO delle emozioni con MINIMO esperienze, ossia conoscere e praticare
drammatizzazione quotidiano
Il cinema viene dopo
● NON si parte mai da sceneggiatura perché costituisce ultima fase della realizzazione
➔ fase preliminare resta SCRITTURA novella, altrimenti lavoro sarà strutturalmente
debole e senz’anima
➔ autore vedrà propria fatica decuplicata, senza storia accuratamente sviluppata non si
sceneggia, perché storia contiene senso, significato, psicologia, atmosfera, tutti
elementi che in sceneggiatura è arduo inserire
● storia parte da IDEA FORTE, caratterizzata da impresa da compiere, da punto di
vista, personaggi verosimili e provvista di atmosfera e tono
● PRIMA pensiero, POI parola, quindi immagine narrativa che prelude ad immagine
ottica demandata a realizzazione
● nessun intellettuale studia esclusivamente propria materia e risultato è realizzazione
di film con storia senza significato o significato senza storia
➔ Quentin Tarantino ha ampia conoscenza di letteratura popolare, oltre a cinema
➔ Steven Spielberg è profondo conoscitore di letteratura d’avventura per infanzia
➔ Francois Truffaut da un lato stabilì che cinema doveva RINUNCIARE a storie false,
dall’altro sue opere mantennero RESPIRO ROMANTICO
➔ Stanley Kubrick quasi totalità suoi film ricavata da opere letterarie, però era animato
da fede assoluta nell’alterità del cinema e propri film fagocitava romanzo originario
fino ad ANNULLARLO e farlo DIMENTICARE
● tecnica sceneggiatura oggi diffusa è PIÙ precisa, accurata e cronometrica rispetto a
quella impiegata da Zavattini o Amidei, ma non significa che contenuto copioni di
oggi sia più ricco, profondo o brillante
➔ regìa di autori nostri giorni è più elaborata e virtuosistica, ma NON è detto sia più
efficace o poetica
● in letteratura scrittura è punto di arrivo, mentre nel cinema è fase preliminare
Drammatizzazione del quotidiano
AUTORE è osservatore della realtà, da essa muove per trasfigurarla in qualcos’altro,
ovvero mondo fatto di immagini e personaggi parallelo a quello vero, cui interno
trascina spettatore come lettore
➔ fondamentale ideare personaggi e situazioni VEROSIMILI, partendo da contesto
concreto
➔ Es: “Io, robot” cui incipit è efficace per spettatore che viene subito agguantato da
situazione semplice, quotidiana la cui sorpresa è riservata ad apertura porta di casa
e scoperta di città del futuro
● maggiori autori in tutti campi narrativa sono stati interpreti loro realtà ed epoca
Dante racconta Oltretomba per rapporto travagliato con Firenze, essere esule
depositario filosofia medievale
Scott Fitzgerald rappresenta propria società incarnando anima America che usciva
da Grande Guerra, poi si avviava a Grande Depressione e nuova catastrofe Seconda
Guerra Mondiale
● questione importanza ETICA ed ESTETICA autore spingerebbe a riflettere su figure
di altri artisti diventati internazionali, diventati internazionali rinunciando a propria
identità
➔ pellicole e autori che raccontano proprio paese di appartenenza molto caratterizzati
da punto di vista nazionale
➔ in autore provincialismo può essere fonte primaria sua forza
➔ numero scrittori ritengono invece primo passo sia tagliare proprie radici
● partendo da REALTÀ si rischia cascare nel manierato e superficiale, quando si
preferisce straordinario ad ordinario
● qualsiasi storia che merita su carta, merita anche per cinema, infatti sceneggiatore,
regista, cineasta dovrebbe essere sempre in grado di confrontarsi con questa sfida
● esistono casi in cui immagine suscitata da parola rimane PIÙ potente e viva di
qualsiasi immagine ottica
● film memorabili raccontavano anche storie di grandi romanzi

CINEMA DRAMMATICO e COMMEDIA, italiano ed europeo da fine anni Quaranta


sino Settanta, fu connotato da vivo impegno civile, da intento di dar voce e poi satira
imborghesimento
➔ rispecchiò e criticò passaggio da azzeramento economico dopoguerra ad
arricchimento del boom
➔ ES: Roma città aperta celebra lotta al nazismo, I quattrocento colpi ragazzo
respinto da famiglia e società e Il posto delle fragole per tema etico che affronta
rapporto tra vecchiaia e mondo che prosegue per sua strada

CAPITOLO QUARTO: IL LAVORO DELL’AUTORE SUL PERSONAGGIO


Destino e personaggio
● criteri per condurre narrazione sono due:
1. personaggi vengono mossi e guidati da destino ed evento stabiliti da autore secondo
suo personale progetto di racconto
2. storia è conseguenza e sviluppo agire personaggi stessi, loro modo di essere, quindi
è spirito personaggi che produce eventi, crea situazioni che sospingono a fare
scelte
➔ è preferibile secondo criterio perché rilievo trama si colloca in secondo piano rispetto
ad interesse figure che animano vicenda, FATO è limitato ad unico evento
scatenante
● nell’epoca grande romanzo di formazione, titolo era nome personaggio stesso
➔ titolo, protagonista e pov narrazione erano inscindibile tutt’uno

REALTÀ è più comica di quanto si potrebbe ritenere e più esagerata fantasia


➔ ogni persona è ESAGERATA
➔ ogni personaggio possiede almeno tre dimensioni: come appare, come è
interiormente e come diventa corso vicenda
➔ VITA contiene REALTA, mentre ARTE contiene VERITÀ, ogni personaggio messo in
piedi dovrebbe contenere o rappresentare quintessenza di persona reale

PERSONALITÀ sono complesse e multiformi, ciascuno è provvisto di due, tre,


quattro facce, alcune visibili, altre nascoste, alcune positive, altre negative

PERSONAGGIO non deve essere necessariamente reale, ma possibile, importante


sia VIVO, susciti INTERESSE e possa diventare davvero INDIMENTICABILE
➔ autore ha compito di metterlo in condizioni di COMPIERE SCELTE
➔ ESEMPIO: Grande Guerra in cui due protagonisti assurgono a dimensione eroica,
SENZA ricorso a retorica e rimanendo aderenti a loro PSICOLOGIA SFACCETTATA
● ogni storia è PERCORSO D’INIZIAZIONE o FORMAZIONE e simboleggia un
passaggio perché personaggio matura corso storia
Personaggi a tutto tondo
PERSONAGGIO si conduce secondo propria coerenza esistenziale, ma non può
subire tirannia o imposizioni né da autore, né di nessuno
➔ NON è reale, ma possibile poiché rimane portatore di verità che lo trascende, può
essere PIÙ vero di una persona reale
● CULTURA RUSSA non annovera grandi figure appartenute a storia filosofia
➔ filosofia russa è tutta nella narrativa russa
● in Oblomov è presente aspetto filosofico racchiuso in forma di narrazione, anche
aspetto scientifico, psichiatrico
➔ spirito di RINUNCIATARIO FATALISMO conferisce a personaggio profonda
originalità e umanità perché è consapevole di ciò che si dovrebbe e bisognerebbe
fare vita, ma non lo fa
➔ Oblomov è colui che NON ha forza, potere di compiere quel che sarebbe necessario,
che conosce come necessario e rimane anima di purezza angelica
➔ è personaggio a tutto tondo, completo in tutte sue sfaccettature

PERSONAGGIO A TUTTO TONDO è tridimensionale, ha certo avvio e dipanarsi


storia, diventerà qualcos’altro
➔ riesce a sorprendere lettore o spettatore in maniera convincente
Anime rapaci, anime inquiete
● pratica letteraria osservazione e penetrazione di diffuse disfunzioni ed esasperazioni
mentali, può essere guardata come ANALISI PSICOLOGICA ante litteram
● patologia certificata clinicamente è quella di individuo che si distingue per evidente
EGOCENTRISMO in rapporti con prossimo e continui sbalzi d’umore, euforia,
vittimismo e soprattutto per invincibile propensione a mettere in piazza e proporre
come autentiche concatenazione eventi e trame frutto fantasia
● altro disturbo personalità fatto di smodato accentramento individualistico, di manie e
fantasie di grandezza, repentini entusiasmi che colpiva maggiormente politici
➔ MANCATO RICONOSCIMENTO di specifiche attenuanti di natura medica si fonda
su principio che talune alterazioni psichiche possono venire considerate come facenti
parte integrante vita di tutti giorni
ESEMPI:
Il nemico del popolo storia di sindaco che non si fa scrupolo di adottare sistemi
disonesti e criminali per combattere oppositori
Mercadet si raccontano fallimenti di affarista spregiudicato, convinto propria stella
possa brillare in eterno
● scrupoloso scrittore o sceneggiatore AMERICANO ricorre a manuali di psicologia e
psicopatologia
● romanzo Non dire una parola, analista tiene in osservazione e cerca di strappare ad
abisso ragazza affetta da SDOPPIAMENTO PERSONALITÀ: alterna momenti di
apatia totale a improvvisi accessi di ferocia omicida
➔ quadro corrisponde nei dettagli a quello SCHIZOFRENIA CATATONICA
● Nel centro del mirino ex-agente CIA decide di vendicarsi uccidendo presidente
USA
➔ distorsione mentale personaggio la potremmo chiamare SINDROME DI
CANNAROZZO
● altra psicopatologia riguarda disturbo da evitamento personalità che riguarda
individui che tentano continuamente e parossisticamente di sottrarsi a rapporti
interpersonali

PSICOSI MELANCONICA causata da rovesci economici in cui capofamiglia può


trasmetterla a parenti stretti e risultato talvolta è suicidio collettivo
➔ questo disturbo si configura come INSOFFERENZA PATOLOGICA DI GRUPPO
● psicologi sociali hanno parlato di OMICIDIO ALTRUISTICO nel caso in cui donne
hanno ucciso propri figli intento di sottrarli a mondo che a loro sguardo deformato
risulta ostile

SINDROME DA SRADICAMENTO sentirsi strappate da luogo d’origine o propria


collocazione sentimentale e proiettate in contesto che smarrisce
Un autore e il suo doppio
● riflessione e creatività di Freud nell’ immergersi PSICHE, essere stati sotterrati li
aveva salvaguardati da distruzione tempo
➔ reliquie significavano possibilità di riportare a luce quanto psiche umana è sedimento
occulto
➔ tutto ciò che affiora a coscienza è sottoposto a censura e tutto ciò che resta
imprigionato profondità inconscio è IMMUTABILE
● propensione a investigazione psiche torna da assumere DIGNITÀ ARTISTICA
● Freud trasformò terapia in narrazione per ricostruire quadro clinico paziente
● fondatore psicoanalisi rinviò per anni incontro con Arthur per scaramantico timore di
trovarsi di fronte a DOPPIO perché sue novelle intrise di investigazione psicologica
➔ avvenne incontro tra due in cui immagine scienziato si rispecchiava in quella di
narratore e viceversa, poiché entrambi avevano e coltivavano tipologia psicologica
raccontata e racconto di tipologia psicologica
➔ incarnazioni necessità di narrativa come terapia e terapia come narrativa
● CINEMA si è dedicato a ricostruzione tormentoso rapporto tra Freud e pupillo Jung

PERSONA indica predisposizioni nascoste della personalità (=ombra)


➔ si verificano doppie capriole su psiche umana, così nella vita tutti giorni persona
perché parla e si comporta apparentemente per affermare qualcosa e invece tiene
celata propria ombra, spesso suo contrario
Il teatro della vita
PSICOLOGIA è strumento per raccontare con profondità storie e personaggi, anche
esagerati, ma VEROSIMILI
● autore dovrebbe rifuggire personaggi posseduti da manie, fobie, ossessioni, angosce
inventate e ispirarsi a chi lo circonda
● buona partenza è TEATRINO FAMILIARE basato su osservazione, descrizione,
sublimazione, ironizzazione o drammatizzazione figure di tutti giorni
➔ se autore è in grado di calarsi personaggi, aprirà nuovi mondi a lettore e spettatore,
soltanto così personaggi acquisteranno RILIEVO persone
➔ personaggi andrebbero trattati con stessa ironia e serietà se fossero amici o familiari

AUTORE ha compito di ascoltare propri personaggi, fidarsi di loro, lasciarsi guidare


da loro verso finale, persino quando si tratta di vicenda storica si dovrebbe fingere
non conoscere come andrà a finire
● in opera di Cechov Un caso di pratica medica tematica psicologica è saldamente
unita a quella sociale
➔ narrazione condotta come studio di stampo freudiano, in certo senso anche
INVESTIGATIVO
➔ considerazioni questa opera ci conducono a conoscenza ed esplorazione
psicologica, studio società e umana partecipazione, tali elementi possono dar luogo
a DRAMMA, ma anche a COMMEDIA
● in Dramma di caccia Cechov spinge attenzione per UMILI, colorata di umorismo
La grande famiglia dei personaggi
● Paul Tortelier diceva che esibizione di violoncellista va sempre applaudita anche per
difficoltà strumento, altrettanto difficile è compito narratore
● genesi e base concreta di alcune figure letterarie che hanno raggiunto livello di vita
propria e avuto seconda vita in TRASPOSIZIONI CINEMATOGRAFICHE
Emma Bovary ispirato a caso Delamare, medico che aveva sposato Delphine che
stanca di stare insieme a medico e cercato di colmare quel “vuoto”, si suicidò
personaggio appaiato a quello di E.Bovary è Anna Karenina , protagonista
seducente, colma di passione che tradisce marito e vittima società del tempo, cui
finale fu abbreviato perché giudicato troppo tragico
Becky Sharp protagonista di Fiera della vanità, è figura femminile anticonvenzionale
per età vittoriana che prende a considerare vita come lotta e si decide a combatterla
con tutte armi che possiede per primeggiare in società ipocrita per poi fallire e
ricominciare
● Dumas scrive Il conte di montecristo ispirandosi a caso di Francois Picaud e si era
ispirato anche a personalità di Parigi importante di quel tempo

IPNOSI fu metodo di indagine e terapia delle affezioni nevrotiche che in epoca


successiva fu riscoperto e impiegato da rispettabili studiosi
PERSONAGGI narrativa cinematografica o letteraria diventano persone esistite in
patrimonio mentale e ideale di ognuno dove fa padrona impressione che tutto può
essere stato
➔ arte rende fatto idea
● Armata Brancaleone nasce sotto forma di romanzo, trotta con immaginazione in cui
trapelava immagine di epoca e vita più vicina al vero di altre ricostruzioni
cinematografiche
➔ lingua come oggetto di analisi filologiche e glottologiche da parte di studiosi che
riecheggia volgare medievale in modo verosimile ed esilarante
➔ film con Brancaleone costituito da due elementi:
storie di UMILI destinati a restare umili, legittimati a ricerca di vita migliore, tentare
avventura insieme è UNICO MODO per opporsi a fato doloroso o chi pretende
prevaricare altri e schiacciarli sotto tallone
intento dare voce a chi non la possiede, impegno sociale e politico si trasformava in
narrazioni in cui personaggi risultavano VITALI, CREDIBILI, BUFFONESCHI, senza
dispregio, raccontati con umana simpatia
➔ più vicenda ha base drammatica, più vi si potrà innescare comicità
Stanislavskij vuole la parola
● Stanislavskij ha scritto due trattati su lavoro attore su se stesso e lavoro attore su
personaggio, considerati irrinunciabili per chi intende recitare su scena o davanti a
mdp
● per SCENEGGIATORE e REGISTA esiste decisiva corrispondenza nel lavoro su
personaggio
● S. muove dall’ Io personale per trasporlo nel personaggio per riempire vuoto tra Io
personale e Io creativo, ovvero passare da soggettività ad oggettività, stessa cosa a
cui dovrebbe attenersi DIALOGO
➔ partire dall’Io personale per trasformarlo da soggettivo in oggettivo è compito sia
autore, che attore
● altra regola basilare è che ogni personaggio è proprio passato in cui passato è
ricordo e anche pensiero personaggio
● Bertolt Brecht introduceva RECITAZIONE STRANIATA, non partecipativa da parte
attore: eliminare corrispondenza realistica tra interpretazione e interpretato
evidenziando artificio a fini di demistificazione
➔ questo principio ne travalica PRINCIPIO DI REVIVISCENZA che s’intende quando
attore si sente di agire panni personaggio che comporta acuirsi sensibilità
interpretativa, ABBANDONO di clichés e pose ed impegno a vivere interno
personaggio
● autore deve ARRICCHIRSI con studio, lettura, osservazione realtà, compenetrazione
propri simili
● talvolta SCENEGGIATORE ITALIANO non dà importanza ad ambiente e atmosfera
in cui dovrebbe essere calata storia
● potrebbe capitare SCENEGGIATORE AMERICANO già possiede tutto retroterra
necessario
● in sceneggiatura scritta oggi da nostre parti, è più probabile imbattersi in
INDICAZIONI OTTICHE di ripresa che in immagini narrative che abbiano rapporto
diretto con psicologia
➔ si tratta di grave mancanza , poiché non esiste ambito di racconto che non abbia
legame necessario con personaggio che vi si muove
● Michail Cechov parlava di IRRADIAZIONE per intendere rapporto non evidente, ma
solido tra personaggio, ciò che lo circonda e ciò che prova
● lavoro autore su personaggio è ANALOGO a quello attore su personaggio poiché
prepara e rispecchia AZIONE PSICOLOGICA personaggio nel contesto narrativo

CAPITOLO QUINTO: IL PUNTO DI VISTA


Lo sguardo prospettico
REGISTA quando si dispone a piazzare mdp, dovrebbe porsi quesito se tenere
presente o meno angolo visivo personaggio, cioè se mettere spettatore a stesse
condizioni di costui
PUNTO DI VISTA s’intende sguardo personaggio attraverso il quale lettore e
spettatore scoprono vicenda che si va raccontando
➔ ci troviamo di fronte a una scelte creative PIÙ rilevanti da prendere
➔ pov sopperisce a necessità di non far intendere a chi legge romanzo o copione che
autore conosce già storia, mantenendo coinvolgimento e interesse per suo sviluppo

SGUARDO PROSPETTICO è punto di vista individuo su mondo


➔ ogni essere umano è organo INSOSTITUIBILE per conquista verità
➔ se prospettiva è componente del reale, ogni evento, rapporto umano, ha
MOLTEPLICI prospettive
➔ da due DIVERSI punti di vista due uomini fissano stesso paesaggio, ma NON
vedono stessa cosa perché uno è in primo piano e mostra suoi dettagli, altro è in
lontananza e appare sfocato
➔ ES: “La veranda” in cui paesaggio fisico e dell’anima si sovrappongono e si
rispecchiano
➔ due prospettive opposte e paradossalmente corrispondenti costituiscono
ECCEZIONE che conferma regola pov
L’osservatore intelligente
● su Moby Dick regista mette in scena punto di vista CIRCOSCRITTO del marinaio
Ismaele che si limita a rappresentare voce narrante gesta del Capitano Achab e suo
disgraziato equipaggio
● su Giro di vite voce narrante è quella dell'istruttrice in villa in campagna inglese, la
quale si accorge che due fratellini sono insidiati da spettri

POV CIRCOSCRITTO consentiva penetrazione senza precedenti nell’indagine


psicologica personaggi, tecnica che ha rappresentato maggior contributo americano
a letteratura e narrativa cinematografica
● George Wells reputava romanzo come veicolo per divulgare idee, forma di
mediazione sociale
➔ ROMANZO era saturativo per costituzione compresi sfoghi personali di natura etica
e politica
● Henry James era a favore di severa selezione di una concezione estetica
➔ romanzo deve risultare centro di interesse con totale esclusione di ogni immediato
intervento autore che si fa dimenticare rifacendosi a lezione flaubertiana
➔ in film autore certifica propria presenza in momenti in cui meno avvertiamo sua mano
● presa di posizione selettiva di James, spinse Wells a estremizzare propria e
dileggiare rivale in PAMPHLET
➔ per W. essere selettivi significava omettere
W. nei suoi testi tendeva a debordare e perdere di vista corso del racconto ma, era
verosimilmente infastidito da posa del collega
J. eccedeva nel considerare letteratura fine assoluto e sua elaboratissima e
raffinatissima spersonalizzazione a favore personaggi
● quando autore si tira in disparte, personaggio diventa INTELLIGENT OBSERVER e
nasce identificazione con lettore e spettatore
● Scott Fitzgerald aveva invertito rotta, sospinto da motivi non solo letterari, ma anche
di vertiginosi mutamenti nella società del Primo Dopoguerra
● sconcerto, perdita soliti punti di riferimento aveva portato a scelta di rappresentare
vita nella sua frammentazione temporale e psichica
L’osservatore ingenuo, il cambio del punto di vista
● Novecento americano ha proseguito generare scrittori sensibilissima principio di
selettività sottile e veristica

POV nei racconti di Raymond Carver sono individui torpidi, mente resa appannata da
esistenza livellata e banale come narratore di Cattedrale (1983)
➔ agnizione vicenda opere carveriane raramente raggiunge personaggio
● In Italia film anticipatore del pov osservatore non precisamente intelligente: A cavallo
della tigre (1961)
➔ pov espresso attraverso voce di Giacinto, il quale redige sgrammaticato memoriale
destinato ad avvocato d’ufficio
➔ costituisce nuovo episodio di ambientazione realistica di disgraziati a ricerca di vita
MENO dura
➔ linea narrativa mantenuta attraverso pov di UNICO narratore
➔ scegliere pov di un personaggio rispetto ad altro determina senso opera
● regista cileno Alejandro Amenabar ha compiuto ribaltamento di Giro di vite con The
Others
➔ Grace Stewart personaggio pov crede di essere perseguitata da spettri
➔ presenze che credeva fantasmatiche, in realtà sono di VIVENTI
➔ tentativo non risulta del tutto riuscito perché basato su artificio METAPSICHICO
assai forzato
➔ film non riesce a fare a meno di RITORNO ad atmosfere cupe di dimora avvolta da
brume
● si dice film La vita è bella fosse stato originariamente concepito PRIVO di voce
narrante di Giosué e sua introduzione venisse suggerita da distributore americano
● personaggio cui appartiene pov potrà essere protagonista, comprimario o
semplicemente testimone, ma suo sguardo determinerà TAGLIO stesso storia

CAPITOLO SESTO: COMMEDIA E DRAMMA


L’altra faccia del pianto
ARTE anche se tragica, è sempre racconto della felicità di esistere
RISO è l’altra faccia del pianto
● buona commedia ha SEMPRE sostrato drammatico, mentre testo basato soltanto su
trovate, battute e situazioni d’attualità finisce di risultar VUOTO
➔ rapporto tra dramma e commedia deve rimanere strettissimo
● risata NON andrà mai in profondità se non poggia su contesto, concetto, circostanza
seri
● Nei Soliti ignoti scelta b&w aiutava immagini che guadagnavano in verismo
➔ era possibile restare fedeli e valorizzare copione ricco di ironia, umorismo e gag
● in Armata Brancaleone memorabile scena in cui angustiato cavaliere prova a lenire
sofferenze del vecchio Abacuc descrivendogli Aldilà meraviglioso
ESISTENZA è dramma o tragedia, e sono singoli istanti, affannarsi e contrattempi
quotidiani, beffe del destino che prendono colore commedia
➔ Tolstoj regala immagine di condannato a fucilazione che si assesta benda su occhi
➔ Orwell descrive hindu condannato ad impiccagione
➔ Huston nella scena di fucilazione di gruppo di miserabili bandidos messicani che
riprende uno di costoro che corre a raccattare sombrero strappatogli da colpo di
vento
● immagini rievocate sono di sostanza diversa da epifaniche ed aprono a squarcio
poetico su mistero vita
➔ MISTERO si lascia sbirciare nel risvolto inatteso, buffo o peculiare di personaggi
secondari
Impegno e parodia
CINEMA ITALIANO da Secondo Dopoguerra ad anni Sessanta preferisce raccontare
UMILI e nell’epoca espansione economica affrontare CRITICA all’imborghesimento e
montare CORRUZIONE
➔ storie DRAMMATICHE erano quasi alimentate da impegno civile che nasceva da
sdegno sociale ed etico e desiderio di dar voce a chi non l’aveva
➔ ambito COMMEDIA corrispose a necessità di satira nostro paese, inducendo a ridere
e piangere su suoi guai storici
● ogni film di merito recava SIGNIFICATO contrassegnato da desiderio ideale di
giustizia

SATIRA SOCIALE divenne psicologicamente più sottile, teneva conto eterno


bisogno di sognare dell’uomo associato a quello di evasione cittadino risucchiato
negli ingranaggi di ricchezza e ambizione
● nella nostra epoca avventura può essere perpetuata attraverso IRONIA e PARODIA
(es: indiana Jones)
● per essere in grado di parodiare genere narrativo occorre conoscerlo a fondo, averne
compreso senso, significato e portata
➔ parodia, caricatura, presa in giro lo sdrammatizzano e se vi è bersaglio ideologico, si
rivelano più efficaci della semplice reprimenda
➔ se modello è meritevole, ma remoto, lo conducono a livello a portata di tutti, e lo
rendono frequentabile anche per futuro
➔ forma di IMITAZIONE PARODISTICA ha sempre fatto parte banchi di scuola, in
questo caso si tratterebbe di NON perdere o recuperare, antico spirito creativo e
irriverente di infanzia e adolescenza

OPERA CINEMATOGRAFICA dovrebbe essere sostenuta da insieme di valori


narrativi, che spaziano dal significato al senso, da credibilità personaggio a efficacia
dialogo ed infine ad identità nazionale
➔ FILM ITALIANO sarà accolto e compreso all’estero nella misura in cui rispecchierà
nostro paese
➔ film con pretese internazionali risulterà furbesco e arido, quindi NON sarà portatore
di significati duraturi
➔ a film ricco di tutte componenti capiterà fortuna di essere visto più volte, soprattutto
se si tratta di COMMEDIA
La struttura e l’ironia creativa
● fino a qualche anno fa qualche EDITOR americano giungeva in Italia per tenere
affollati e costosi seminari di scrittura in cui veniva proposta come centrale
edificazione STRUTTURA
➔ stabilire struttura è operazione che in realtà procura soltanto ILLUSIONE di avere in
pugno sostanza di quanto ci si accinge a raccontare
➔ struttura costituisce sorta di scheletro che serve per sorreggerla, ma sarebbe grave
errore anche reputarla cuore di storia

STRUTTURA è schema che autore dovrebbere aver presente, in quanto naturale


● storia dovrebbe essere concepita in tre momenti secondo opera Poetica di
Aristotele:
1. RITO DI PASSAGGIO: protagonista incappa in questione cruciale che dovrà
affrontare
2. INCONTRO CON LA MORTE: narrazione subisce calo fisiologico, autore è stanco
del protagonista, ma deve sforzarsi non farlo percepire a chi legge o guarda
3. personaggio travalica proprio limite, supera se stesso, diventa un altro, cioè riemerge
più saggio e/o ci fa dono di nuova consapevolezza
➔ per individuazione e sintesi di autentica struttura di evento comporta a forma di
CINISMO CREATIVO
● per liberare struttura da PATHOS senso dell’ironia è strumento adeguato
● struttura è SEGRETO dello sceneggiatore e soltanto un’altro sceneggiatore può
individuare struttura sceneggiatura e di ogni scena
● relativa prevedibilità trama sarà accettabile, se naturale e compatibile con personaggi
di storia, ma deve accadere in modo sorprendente e convincente

CAPITOLO SETTIMO: TONO, AMBIENTE, TIMBRO


Quando lo sceneggiatore era confuso con lo scenografo
● da un secolo ARTE FIGURATIVA e MUSICA hanno prodotto opere sperimentali e
d’avanguardia audaci
● NARRAZIONE SCRITTA non ha potuto rinnovarsi, ma vi sono state svolte come
stream of consciousness, destrutturazione romanzo e tuttavia si continua a narrare
storie in letteratura, cinema, televisione e web
● storia si contraddistingue per CONCATENAZIONE di racconto
● edificazione di romanzo o film obbedisce SEMPRE a stesse leggi del racconto
● ciò che conta è MODO, così come romanzo o film vale come storia viene narrata

STORIA per film è sottomessa a stesse regole narrazione


NARRATORE ha obbligo di evitare qualsiasi sciatteria formale, deve utilizzare la
parola giusta
STORIA deve seguire disegno preciso, PERSONAGGI suscitino interesse nel lettore
e si comportino realisticamente
● ci fu epoca in cui figura REGISTA era misconosciuta, mentre quella di
SCENEGGIATORE completamente ignorata o confusa con quella di scenografo
➔ tempi in cui AUTORE CINEMATOGRAFICO poteva dedicarsi ad edificazione di
autentiche storie, tenendo presente grandi princìpi narrazione romanzesca (es:
creazione imm. mentale, ambientazione e sviluppo temporale)
L’immagine e il luogo
● evento raccontato non dovrebbe avere MAI sopravvento su immagine
● far scadere a dovere secondario immagine di racconto costituisce ERRORE
PRIMORDIALE, rivelatore di immaturità narrativa

IMMAGINE è tutt’uno con narrazione


● ogni individuo ha pensiero, quindi fantasia che NON è privilegio di narratore o regista
➔ loro privilegio è costituito da essere in grado di rappresentare immagine collocandola
in luogo e tempo

LUOGO e TEMPO costituiscono storia stessa


➔ luogo condiziona modo di pensare, vivere, vedere e creare
● mezzo di espressione in sé, se usato soltanto per narrare, NON dà rilievo a vicenda,
mentre immagine è ORGANICA a vicenda

AMBIENTE dovrebbe sempre costituire intento ulteriore e contemporaneo per


conseguire impresa totale, essere descritto in STESSA misura in cui lo è
personaggio
➔ mdp e telecamera riprendono ciò che è stato IDEATO e CREATO
➔ descrizione ambientale e tempo atmosferico hanno funzione di rendere CREDIBILE
invenzione scenica

CREDIBILITÀ SCENICA è ciò che conduce lettore e spettatore interno vicenda, non
vi può essere credibilità in ASSENZA di elementi caratterizzanti ambiente
● storia per riuscire ad apparire convincente ed emozionante, dovrà possedere
IDENTITÀ AMBIENTALE, modo d’apparenza narrazione deve sembrare realtà
➔ luogo rende plausibili personaggi e li rende davvero se stessi

COMICO GEOGRAFICO: genesi comicità di Woody Allen focalizzata su sconcerto


piccolo borghese ebreo aschenazita dell’Europa centrale con sua magnificenza,
infinite possibilità, contrapposizioni e inconciliabilità
● storia è anche denotata da determinato tempo atmosferico e si dipana attraverso
TEMPO NARRATIVO
Il tempo narrativo e l’atmosfera
LUOGO ha forma e dimensione, è delimitato da spazio denotato da luce climatica
TEMPO in sé e per sé è astratto, avverso al personaggio, ma NON meno
indispensabile del racconto
● nel cinema tempo narrativo per distendersi ricorre a gran numero di espedienti e
artifici
➔ in entrambi casi autori hanno potere di farlo scorrere in avanti, a ritroso, a balzi,
muoverlo come sfera di vetro soffiato
● quando leggiamo romanzo o vediamo film, siamo immersi in altra forma di tempo che
è infinitamente elastica e multiforme
● buon film o buon libro talvolta li avvertiamo come PIÙ congeniali della realtà e ci
lasciamo trasportare da loro fluire, questo perché per nostra specificità psichica, loro
andamento temporale risulta paradossalmente più vero
● ad esempio per Giovane Holden non è stato realizzato film perché contenuto è
racchiuso nel movimento temporale scrittura che trasporto in immagini ottiche
andrebbe perduto
SCENEGGIATORE ITALIANO tralascia, tira via, arronza con alibi che ci pensa
regista a momento riprese, ma accade che regista rinvia certe scelte a direttore di
produzione, a esigenze logistiche, pratiche ed economiche con risultato finale
mediocre
➔ dovere sceneggiatore sarebbe consentire a lettore spettatore futuro di penetrare
nell’ambiente e restarvi con appropriato stato d’animo e se tale aspetto viene
escluso, storia si PRIVA dell’emozione
➔ se a regista non garba lavoro sceneggiatore, sarà tenuto a sostituire quell’atmosfera
con un’altra soluzione
● SCORRERE TEMPO INTERIORE personaggi e loro stato d’animo, tempo
atmosferico, ambiente, tono costituiscono irrinunciabile tutt’uno
Hitchcock non imbroglia mai
TONO, TIMBRO, INTENSITÀ di colore hanno a volte maggior rilievo del fatto o gesto
che rappresentano
SCRITTURA dovrebbe essere evocativa e seducente di per se stessa, al punto che
si potrebbe giungere a paradosso che più racconto ha valore di narrazione in sé,
meglio riuscirà film
➔ ciò vale per vicenda INTROSPETTIVA e anche di grande presa o tensione
● nelle pellicole di Alfred Hitchcock, suspense è espressione del coraggio di agire o
reagire del personaggio in dato contesto
● imprevedibile risvolto eventi andrebbe legittimato da situazione che si è venuta a
creare vicenda, da PSICHE personaggio e TONO narrazione, ciò che importa è
come personaggio reagisce all’imprevisto, compiendo sue scelte
ESEMPI DI FILM:
Angel Heart di Alan Parker narra storia di detective a caccia di efferato assassino
che scopre essere egli stesso perché affetto da amnesia schizoide
Bianca di Nanni Moretti protagonista si scopre aver compiuto diversi omicidi in scene
omesse, ma non c’è compromissione valore opera
● Raymond Carver stabilisce che occorre scrivere onestamente, pubblico non
andrebbe mai considerato come soggetto da circonvenire, dovrebbe costituire
CONTROPARTE DIALETTICA autore
● autore dovrà scegliere se percorrere strada dell’occasionale ricorso ad
OGGETTIVITÀ oppure attenersi in modo ferreo a quello circoscritto POV
PERSONAGGIO

CAPITOLO OTTAVO: ELOQUIO E DIALOGO


Dire e non dire
● ogni personaggio dovrebbe esprimersi secondo proprio modo, proprio intercalare e
magari determinata cadenza che ne indichi origini o le nasconda
➔ modo di comunicare personale e peculiare come specchio psiche, carattere, cultura
e porsi in rapporto con altri
● autore ha da sobbarcarsi compito da stabilire, cogliere percezione ed espressione
personaggio e fonderla con percezione e stile propri in LINGUAGGIO QUOTIDIANO
e tipico al tempo stesso
● in testo per film DIALOGO ha onere di essere completo, anche di esprimere
massimo con minimo
➔ deve suonare naturale, credibile, essere significante, drammaturgicamente efficace e
aderente a tipo di vicenda
➔ tutte queste necessità rendono dialogo più rilevante della sceneggiatura stessa
● nella cinematografia FRANCESE un tempo figura autore dei dialoghi aggiunti aveva
maggior peso dello sceneggiatore, colui che indicava situazioni, movimenti, stati
d’animo personaggi e senso scene

PARLARE significa mascherare pensiero


DIALOGO strumento per non dire o per girare intorno argomento con modi propri di
personaggio
➔ Woody Allen ha perseguito tale principio attraverso parodia intitolata Io e Annie in
cui in scena iniziale Alvy e Annie parlano del più e meno, quando stanno in realtà
flirtando esprimendosi attraverso battute banali fanno da contrappunto sottotitoli che
esprimono ciò che veramente pensano
● parlare significa camuffare e nascondere proprio pensiero, ciò che anima o travaglia
personaggi nel profondo viene a galla momento verità
➔ se personaggio è ideato a dovere, psicologicamente certificato e motivato, suo
eloquio corrisponderà nell’esprimersi e non esprimersi
➔ personaggio parlerà e si comporterà di propria iniziativa, condurrà storia guidando
mano autore
Elogio della ripetizione e del silenzio
RIPETIZIONE di testo si rivela efficace nel testo
● reiterare battuta anche nel dialogo può dare sostanza e verità, ma ricorso ad essa
occorre sia giustificato
● talvolta si raggiunge medesimo effetto di ripetizione con silenzio, ad esempio di
tensione, riflessione, scoramento oppure non rispondere a interrogativo
➔ è momento significativo perché INTERROMPE flusso e ritmo
➔ silenzio SOPRAVVENUTO è talvolta più emozionante e immediato di battuta

BATTUTE troppo fitte non riescono ad essere davvero penetranti


➔ scene dense di battute sono DIMENTICABILI, tendono a frantumare emozione
stessa

EMOZIONE ha necessità di attesa, spazio, silenzio


➔ se si prova a tagliare buone battute, le si sostituisce con naturale e significativo
silenzio o lunga esitazione
➔ battuta sarà comunque presente come desiderio, sottinteso, aura
● nel film Giovani leoni, personaggio Christian Diestl inizialmente prova entusiasmo
per nazismo, ma con evolversi guerra e fatti, sue insicurezze scemano
➔ durante occupazione di Parigi si insedia in casa di ragazza, Francoise e situazione
bellica si capovolge perché F. pone C. di fronte suoi dilemmi, mostrandogli non esite
più ragione per combattere
➔ nel COPIONE ufficiale tedesco replicava con discorso articolato impossibilità di
desistere, ma sul set venne strappata pagina con questa battuta
● riflessione, perplessità che diventano evidenti più di una battuta possono contenere
specie di imprecisione reale, più veristica convenzione parola
PENSIERO non è mai completo, farlo diventare concluso e racchiuso in dialogo
costituisce INVENZIONE, modo
➔ impossibilità assoluta manifestare lavoro pensiero tramite dialogo, ma lo si può far
intuire nella sua naturale IMPRECISIONE e IMPERFEZIONE, soltanto con immagine
soggetto, priva dialogo
● una battuta è SEMPRE caricata da necessità di essere significante e apparire
naturale
➔ questo risultato lo si cerca di raggiungere con ricchezza dialogica, originalità forma,
imprevedibilità di fase, ma si può ottenere risultato più convincente con
ATTENZIONE che si riesce a creare attorno a riflessione, silenzio, immobilità o
gestualità personaggio
➔ battuta acquista particolare rilievo da spazio vuoto attorno, immersa in bolla di
ponderazione, attesa, muto commento
La calata dei barbarismi
● Stanislavskij raccomandava ad attore di riempire vuoto tra Io personale ed Io
creativo, partendo da soggettività per raggiungere oggettività, dunque partire da se
stessi per procedere fuori da se stessi
➔ vale anche per stesura dialogo, da momento che modo di parlare attiene sempre a
personaggio
● REGISTA di talento e con tempo a disposizione riunisce attori attorno a tavolo e con
costoro prova e riprova dialoghi e ATTORI talvolta si adattano alcune battute nella
fase che precede riprese
➔ Ettore Scola accettava minime modifiche ai dialoghi da parte interpreti solamente
durante prove, MAI sul set perché dubitava che frase pronunciata da personaggio
potesse risultare migliore se improvvisata durante riprese
● in sede di MONTAGGIO dialoghi venivano minuziosamente riveduti insieme a
sceneggiatori

SCRIVERE dialoghi di sceneggiatura significa essere significanti, dando impressione


di naturalezza lingua
➔ all’autore spetta compito di RICREARE mondo e REINVENTARLO
➔ analogo metodo adottato da SCENEGGIATORI quello di capacità catturare modi di
parlare, pensare, esprimersi classi popolari, per poi passare a fase di rielaborazione
artistica
● dialogo NON deve dilagare, talvolta MONOLOGO è preferibile a FLASHBACK

RETROSPEZIONE, ossia narrazione per bocca di personaggio di eventi


precedentemente accaduti è spesso PIÙ emozionante e penetrante di serie di
spezzoni recuperati o appositamente realizzati
➔ parola che evoca IMMAGINE ha sua irrinunciabile dignità anche su schermo

CAPITOLO NONO: CENTO VOLTE LA PRIMA PAGINA


Trovare il motivo a orecchio
● Gabriel Garcia Marquez ha confessato che passo più difficile per narratore è buttar
giù inizio opera perché oltre a percepire tutte caratteristiche narrazione, deve
conquistare lettore
● è importante COSA si racconta, ma anche COME si racconta, infatti inizio e
parzialmente finale richiedono sforzi maggiori
● Yurij Trifonov sbatteva contro concetto, immagine, frase, finché non urtava ciò che
gli occorreva
● autore NON deve stancarsi di scrivere e riscrivere, a ricerca di inizio che sia
significante e musicalmente folgorante
● Raymond Carver scriveva prima stesura suoi racconti a mano, dopo di che tutto era
suscettibile di modifiche e variazioni, TRANNE PRIMA FASE
● nella stesura di TESTO per cinema, NOVELLA-TRATTAMENTO, autore ha dovere
di adeguarsi a stessi princìpi e avere stesso identico approccio
● SCENEGGIATURA di per sé è difficile e oscura a lettura e stabilito TONO e TIPO DI
NARRAZIONE, si trasforma in qualcos’altro
➔ un tempo quando descrizione e dialoghi si facevano da una parte e da un’altra,
produttori leggevano solamente quella di DESTRA per accettarsi battute fossero
efficaci
➔ una volta SCENEGGIATURA ALL’ITALIANA, divisa in due metà verticali pagina,
generava fascicoli voluminosi
➔ oggi è affermato programma GRAFICO AMERICANO che produce copioni smilzi,
ma fitti in cui spazio per correzioni inesistente
➔ impaginazione FRANCESE comprende descrizione a tutto campo e dialogo
incolonnato a dx

SCENEGGIARE è pratica di scrittura che si può imparare in un giorno, quel che


conta davvero è fase CREAZIONE STORIA per cinema basata su medesimi precetti
narrazione:
vicenda strutturata
personaggi credibili
stile di scrittura, tono e timbro che consentano entrare mondo parallelo a quello reale
personaggi prendano a suggerire dialoghi in forma diretta da utilizzare nella
sceneggiatura
Spirito di servizio
AUTORE dovrebbe sapere tutto o quasi riguardo a quel che si è prefissato di
raccontare o saperne quanto personaggi
● nei film e serie tv d’Oltreoceano di buon livello è imperativo vengano spiegate
minuzie scientifiche, tecniche, professionali, legali, mediche e anatomo-patologiche a
seconda vicenda narrata
● in Italia a questo obbligo si ottempera occasionalmente
● a scrittore spetta DOCUMENTARSI su luoghi, modi, mestieri, società ed epoche
attenendosi a SPIRITO DI SERVIZIO e non deve temere di annoiare colui che legge
o guarda

TRATTAMENTO dovrebbe contenere tutti elementi portanti storia e film


➔ CINEMA parte da parola scritta e fase stesura dialoghi diventa PAROLA PARLATA
Correggere Pinocchio
SCRIVERE significa trovare stile fino a renderlo personale
➔ stile NON smette mai di evolversi, perfezionarsi, raffinandosi, oppure rendendosi PIÙ
essenziale
➔ Rodolfo Sonego perdurava pratica, prendeva pagina di scrittore che ammirava e la
ricopiava, intervenendovi per migliorarla o adeguarla a propria penna
● una differenze tra TESTO LETTERARIO e TESTO CINEMATOGRAFICO è tempo
verbale
➔ narrazione in copione viene snocciolata al presente, mentre in romanzo al passato
PRESENTE conferisce immediatezza e senso di contemporaneità, non è detto che
questo t.v sia MENO artificioso del passato remoto o imperfetto
PASSATO REMOTO o IMPERFETTO sono più naturali, o meno artefatti, per
raccontare storia
➔ riferirsi a passato colloca vicenda in DIMENSIONE EVOCATIVA, è veicolo per
collocarsi nel mondo parallelo, da raccontare, oppure in cui vivere
● prova del nove per verificare se scrittura storia per cinema sta in piedi o traballa
potrebbe essere costituita da rilettura a voce alta, volgendo verbi a passato

PROSA si è sviluppata in forma ancestrale di grido o canto


➔ certa narrativa letteraria di oggi ricorre a TEMPO PRESENTE, ma con proposito di
imitare narrativa cinematografica
● in COPIONE deve essere riportato soltanto quel che nel film si vedrà e sentirà
➔ tale accorgimento rende PIÙ solido e penetrante testo che riuscirà in qualche caso a
evitare espressione vitrea frequenti sceneggiati televisivi
● per motivi analoghi METAFORA, può rivelarsi fruttuosa ed efficace, con suo atteso
balzo cinematografico

METAFORA permette di dire di più con numero minor di parole, con immediata
evidenza
➔ ciò che si chiede a sceneggiatore è stringatezza, ma non piatta produzione
fotografica
● un film può aprirci occhi più di trattato
Descrizione, narrazione
DESCRIZIONE può essere in sé già narrazione, rivela dove, quando, come di storia
AZIONE pura NON è sempre narrazione, perché indica solamente cosa
TRAMA senza dovuta certificazione di personaggi NON è precisamente vicenda, ma
tre personaggi calati in data situazione possono annunciare vicenda
SCENEGGIATURA non è scorciatoia per scrivere in fretta
● se vige esigenza di rappresentare a tutto tondo PERSONAGGIO, non deve
possedere nome breve per comodità autore nel riportarlo
➔ per stessa ragione anche intestazione scena è segno di trascuratezza omettere
articoli e preposizioni

SCENEGGIATORE è ibrido tra romanziere e drammaturgo e pertanto gli corre


d’obbligo professionale di essere accurato, peculiare, profondo e sintetico, NON
deve limitarsi a elencare luoghi e fatti

AUTORE non ha diritto di abusare proprie facoltà


➔ vero autore dovrebbe sapere che NON diritto di imprimere svolte tragiche a storia
troppo alla leggera
➔ eventi come morte comportano emozionalità e significanza MASSIME, quindi in
narrazione devono essere soppesate e motivate
➔ invito di seguire personaggi creati con STESSA partecipazione e impegno come se
fossero familiari o amici
● talvolta risulterà avventato stabilire anticipatamente finale di ciò cui si sta lavorando
➔ autore dovrebbe fingere di NON conoscere conclusione, dimenticare quel che già sa
e lasciarsi trasportare da propri personaggi
➔ personaggi avranno compiuto percorso all’oscuro di ciò che loro carattere, loro scelte
comporteranno

STORIA è potenziale mezzo per raccontare storia attraverso occhi persone comuni
IRONIA CREATIVA consente di spogliare figure ed eventi da paludamenti che gli
hanno conferito valore e rilevanza, per poterli utilizzare agevolmente come materiale
da struttura
Adattare o ridurre?
● capita che si traggano film da romanzi già pubblicati
➔ sceneggiatore deve impegnarsi ad ADATTAMENTO e buon adattamento ha da
essere prodotto di passione professionale per romanzo affidato
➔ può darsi caso che non convinca o oggettivamente manchevole
● se scintilla di passione NON scaturisce, occorre trovare maniera per farla scaturire,
occorre quindi fare proprio testo affidato
● imperativo è crearne uno EX NOVO e trasformarne struttura, modificando sviluppo e
percorso narrativo e superata questa fase si passerà a scaletta e schede personaggi,
individuandone varie facce e tutti altri accorgimenti
● incombenza DIALOGHI che in romanzo non abbondano e mancano spesso di
naturalezza, elemento molto rilevante nei film
● adattamento di romanzo ha bisogno di certo periodo di riflessione, dibattito,
identificazione e appropriazione personaggi
● si procederà quindi con trattamento SCENEGGIATURA
➔ a conclusione tale itinerario sarà giusto compaiano nomi sceneggiatori anche sotto
voce di “soggetto di”
ESEMPIO DI ADATTAMENTO: Il Postino
ESEMPIO DI RIDUZIONE: Guerra e pace e Signore degli Anelli
ESEMPIO DI ACCRESCIMENTO O ESTENSIONE: Lo Hobbit per partenza da testo
breve
Storie di cartone
● nella stesura di copione per FILM D’ANIMAZIONE libertà creativa è maggiore,
sebbene sarebbe meglio utilizzare maggiormente IMMAGINAZIONE
● storie destinate a film d’animazione sono virtualmente potenti e si prestano a essere
realizzate a livello prossimo a quello ideale
● quelli ANIMATI hanno vantaggio di NON essere inquinati o inficiati da cumulo di
necessità e contrattempi che affliggono abitualmente su set regista
➔ una figura di cartone quasi mai può essere definita cane se si tratta di personaggio di
cane
➔ accade che protagonista di film d’animazione finisca per possedere più anima del
protagonista di film consueto
● Steven Spielberg ha auspicato che un giorno NON esisteranno più attori, perché
autori potranno fabbricarseli grazie a nuove tecnologie digitali
➔ Gli incredibili prima diventare famiglia di supereroi, si presenta come famiglia
credibile americana media con problemi e questioni coniugali e filiali
➔ Harry Potter è collocato tra Londra e contea inglese e pullula di allusioni a Dickens,
Stevenson, Kipling, Barrie, questo conferisce RADICI VEROSIMILI a storie
apprendista mago, rendendo sue avventure avvincenti e spassose
● in storia anche d’animazione, omettere origini concrete significa farne qualcosa di
troppo campato in aria per poter suscitare VERO interesse

FANTASIA senza briglie è spesso causa di insuccessi perché NON viene attribuito
valore a racconto in sé, e a nulla vale tentativo di ovviare ricorrendo a serie di prodigi
e sortilegi che confondono idee
➔ certe carenze sono di OSTACOLO oltre che a divertimento, coinvolgimento e intento
ironico che dovrebbe avere qualsiasi narrazione cinematografica

CAPITOLO DECIMO: L’ARTE MESSA IN SCENA


Il testo e la sua realizzazione
● nella nostra epoca di TRIONFO tecnologia, individuo è bombardato da
sovrabbondanza di immagini
➔ fino a 1820 uomo contemplava solamente disegni e dipinti
➔ nel 1920 anche fotografie e fotogrammi
➔ cento anni dopo immagini digitali e virtuali elargiscono ILLUSIONE di creatività
fantastica e a portata di tutti, mentre sono esse ad aver preso di mira uomo
● panorama di RIPRODUZIONE OTTICA uso della parola scritta per evocare
immagine mente, poiché realizzare immagine ottica penserà regista
● autore testo ha compito di saperla suscitare facendo affidamento su proprie capacità
di suggestione
● PIÙ si sceneggia ricorrendo a potenza parole più copione potrà essere di utilità
creativa per regista, viceversa PIÙ si ricorrerà a specificismi cinemistici, PIU regista
si affannerà
● appunti, note, indicazioni movimenti mdp ogni registra le stenderà per proprio conto
● talento di scrittore è PROPORZIONE INVERSA ad ampiezza di ciò che si propone di
raccontare
● di fronte ad autori che si concentrano su tanti eventi e molti personaggi, tendiamo a
diffidare
● nel nostro cinema, scena mentre registra la gira, viene VISSUTA come evento totale,
non frammento
➔ anche sceneggiatore vive TOTALMENTE scena per scena e talvolta si raggiunge
migliore efficacia entrandone in scena già iniziata e uscendone PRIMA chiusura
● lavorando per TELEVISIONE ad autore viene imposta pioggia di dettami, da parte di
funzionari, editor e consulenti
● Commissario Montalbano caratterizzato da tempi lunghi e ritmo disteso
● IMPAGINAZIONE ALL’AMERICANA ha unico vantaggio tecnico-produttiva in cui a
una pagina corrisponderebbe un minuto di riprese
➔ spesso sceneggiatore è felice di utilizzare FINAL DRAFT in diciture cont’d, double
dialog e mores
● quantità di scrittura impiegata per raccontare o sceneggiare dovrebbe essere
proporzionale a durata scena
SCRITTURA indica sempre ritmo, durata, struttura
● scazzottate all’americana risultano penose, rispetto all’ italiana che sono più vere ed
incisive
● compito dovrebbe rimanere NARRAZIONE QUOTIDIANO per rivelarne essenza,
anche per raccontare esotico scegliendo colori quotidiano
L’unità di racconto sulla pagina, sul set e al montaggio
RECITAZIONE richiede presenza scenica priva di enfasi, difficile è interpretare parte
con massima semplicità
● anche autore scrive con IMPASSIBILITÀ apparente: può piangere su propri
personaggi, ma ha obbligo di NON farlo avvertire a lettore
➔ autore suscita pena per personaggi soltanto mantenendosi freddo, non dovrebbe
assumere atteggiamento di sussiego o dileggio nei loro confronti, vanno seguiti con
partecipazione e disposizione empatica
➔ si è autorizzati a sorridere di protagonista, NON deriderlo
● ogni elemento umano presenta faccia ed è riequilibrato da suo contrario e occorre
sempre attentamente valutare quale personaggio si andrà a mettere in scena perché
implica spiegazione dell’agire di costui
● a volte buona interpretazione NON si nota
➔ attore caratteristica di talento si PROIBISCE di strafare, recita con naturalezza

LUCE è elemento fondante pittura e romanzi perché distacca oggetti e figure da


fondo, modifica prospettive creando TONO
● DESCRIZIONE e LUCE consentono a lettore di scorgere immagine in pagina scritta
● tutti componenti opera cinematografica devono OMOLOGARSI e
COMPENETRARSI uno nell’altro, oppure accade di assistere a film in cui luce
colpisce OCCHIO

arte NARRAZIONE ROMANZESCA e CINEMATOGRAFICA deve tendere a riunire


intensità, varietà, soddisfazione estetica e verità
➔ verità è che estetiche NON si sommano: autore ha obbligo di sceglierne una e a
quella attenersi rigorosamente

SCENEGGIATURA dovrebbe essere già strutturalmente montata, montatore


dovrebbe limitarsi ad incollare inquadrature seguendo copione, ma non va mai liscia,
si parla di MONTAGGIO CREATIVO
● film girato male potrebbe a fine risultare bello grazie a intelligenti operazioni di
montaggio che ovviano a serie di errori di lavorazione:
a) LENTEZZA RITMO incrementata accelerando inquadrature
b) SCARSITÀ DI TENSIONE rimediata con insistenza su su immagini e dettagli
c) PRIMI PIANI sostituiti con controcampi e piani d’ascolto di interpreti più credibili
● ci riferiamo a RIMONTA, quando prossimi a conclusione, cioè VALLE, si avverte
esigenza di inserire elemento narrativo decisivo che deve avere precedente A
MONTE
● oggi riscrittura a montaggio è più RARA, poiché presa in diretta è già concepita
come DEFINITIVA e a doppiaggio si ricorre solamente in caso di forza maggiore
Una parente nobile: la musica
MUSICA composta da melodia, armonia, contrappunto, tono, timbro, coloritura
STORIA e SCENEGGIATURA sono composte da linea narrativa, sottotesto e tono,
ritmo, timbro e colore
MELODIA s’intende successione di suoni di varia altezza e durata con senso
musicale conchiuso
ARMONIA è costruzione composizione in esecuzione simultanea di note, mentre
CONTRAPPUNTO costituisce contro combinazione di note stesse, controcanto di
nota contro nota, sovrapposizione di altra linea melodica e armonica
➔ a questi aspetti equivalgono senso, significato, antitesi strutturale a vicenda
RITMO è susseguirsi scandito di suoni, cadenze, pause fase musicale
TONO indica chiave di composizione e tipo di racconto
TIMBRO è peculiare di strumento che esegue partitura
COLORITURA denota tocco, impronta, personalità interprete, esecutore strumento
come attore
➔ musica di film deve combaciare con film stesso
● musica può anche PEGGIORARE resa se impiegata in modo indiscriminato
● di narrazione musica è parente nobile e generosa, ma tende a essere invadente
● per autore sarebbe auspicabile formarsi CULTURA MUSICALE che non sia
circoscritta a genere che già piace, ma piuttosto induca a pensiero, emozioni con
testa e possieda buona dose IRONIA
● Italia ha avuto eccellenti jazzisti che sono stati impareggiabili compositori di colonne
musicali per film
● cultura d’Oltreoceano cui cultura era costituita da letteratura, fumetto, cinema e
musica
● leggendo racconto o romanzo, musicalità si avverte ritmo di sottofondo
● in film musica dovrebbe restare presenza discreta, sentita, ma non percepita da
spettatore, delimitata a momenti precisi
● in realtà MUSICALITÀ dovrebbe essere già dissimulata nel trattamento e
sceneggiatura
➔ autore MAI sicuro di aver raggiunto questo risultato
➔ sceneggiatore ha sempre possibilità introdurre situazione in cui canzone ha funzione
INTRADIEGETICA e di destreggiarsi scrivere versi che verranno poi musicati più
aderenti a racconto di quelli di canzone preesistente e opzionata appositamente
● in film COLONNA MUSICALE deve essere contenuta, ma peculiare e conforme ad
estetica cui è improntato e lo sorregge
➔ sua componente orecchiabile e facile, MELODIA meno nobile da parte altro
compositore
● sceneggiatore si realizza grazie ad apporto congiunto o selettivo

CINEMA NON E’ ARTE AUTONOMA, MA FORSE PIÙ COMPIUTA PERCHÉ LE


RACCHIUDE TUTTE

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