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1.

Premessa
L’amministrazione comunale di Parma intende realizzare, in località Moletolo,
in adiacenza alle piscine coperta e scoperta e alla cittadella del Rugby, un impianto
sportivo coperto polivalente.
L’edificio andrà a sostituire l’attuale palazzetto dello sport “Bruno Raschi” e
sarà in grado di soddisfare le crescenti esigenze dell’utenza interessata.
Tale intervento verrà realizzato in due successivi stralci funzionali, come
specificato più avanti.
La zona individuata è stata considerata idonea all’insediamento di un impianto
sportivo polifunzionale per svariate ragioni.
In primo luogo l’impianto si posiziona in adiacenza ad un polo sportivo già
esistente ed in espansione (piscina coperta e scoperta, campi da rugby e da calcio,
futura cittadella del rugby), rendendo di fatto l’area un vero e proprio polo sportivo.

L’area vista da via San Leonardo

In secondo luogo, l’area si trova nella prima periferia della città, è servita dai
mezzi pubblici ed è molto facilmente accessibile sia da est che da ovest, oltre che
dalle tangenziali e dall’autostrada da sud e da nord.
Oltre ai parcheggi pertinenziali, previsti nel presente progetto, l’area può
essere servita, in caso di eventi dal parcheggio scambiatore nord.

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2. Inquadramento territoriale
L’area oggetto di intervento, situata nella periferia nord della città, è delimitata
ad ovest da via San Leonardo, ad est da via Rastelli, a sud da proprietà del Comune
di Parma dove sono ubicate la piscina e la cittadella del Rugby e a nord da una
proprietà privata.

L’area vista da via Rastelli

L’area interessata si estende per circa 70.000 mq.


L’individuazione dei mappali oggetto di intervento è riportata in apposito
elaborato allegato al presente progetto preliminare.
L’acquisizione dell’area (di proprietà di diversi soggetti privati, come precisato
nel piano particellare) avverrà tramite procedure di legge.
La zona è pianeggiante e libera da fabbricati esistenti.
Attualmente il terreno oggetto di intervento è in parte coltivato ed in parte
destinato a prato.
L’area è classificata dal PSC vigente come “PFN19c” (art. 147 PSC).

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Estratto di PSC – tavola 4

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L’area è inoltre attualmente destinata dal POC vigente, a seguito
dell’approvazione della variante n.ro 187 del 16/3/2010, come “parco urbano” – aree
inserite nei comparti di perequazione urbanistico-ambientale.

Estratto di POC - aree di trasformazione

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3. Descrizione dell’intervento

Il progetto quivi descritto riguarda la realizzazione della nuova struttura


sportiva polivalente attrezzata da edificarsi in località Moletolo nel Comune di Parma,
completa dei parcheggi di pertinenza e della viabilità di accesso.
Si prevede in particolare la costruzione dell’edificio principale (impianto sportivo
polivalente), come evidenziato dagli elaborati di progetto, contenente il campo
dedicato agli eventi (sportivi o spettacolari) di carattere nazionale ed internazionale e
tutto quanto meglio specificato nella relazione tecnica, per una superficie coperta di
circa 9.000 mq.
La nuova opera è sostanzialmente costituita da spazi completamente coperti
(indoor) che si svilupperanno su tre piani fuori terra, collegati verticalmente da scale,
ascensori e rampe inclinate per diversamente abili.
Al piano terra trovano posto:
- n. 3 palestre per differenti pratiche ginniche, con i relativi servizi igienici e
spogliatoi, oltre a locali accessori, tecnici e magazzini.
- n. 2 palestre regolamentari per il basket dotate di tribuna spettatori con <
150 persone.
- il campo da gioco principale, con le relative tribune mobili
- magazzini
- Zona interviste
- Punto ristoro
Al piano primo secondo e terzo è invece collocato:
- tribune a gradoni, sky box, uffici, locali di servizio, ristoro, ingressi secondari,
il tutto connesso da percorsi perimetrali pavimentati, sia interni che esterni.
- posto locali bar, museo e servizi vari.
L’impianto verrà completato con una barriera metallica (recinzione) che cinge
completamente l’area di pertinenza dell’edificio e due edifici biglietteria.
La struttura in elevazione è prevista in c.a. realizzato in opera o prefabbricato,
su fondazioni indirette di pali trivellati di idonei diametri.
La copertura dell’arena verrà realizzata con trave reticolare spaziale in acciaio
con copertura metallica con sottostante isolamento fonoassorbente e antirombo.
Le superfici esterne dei tamponamenti e quelle dei manufatti esterni saranno
rivestite con facciate ventilate in acciaio o elementi in laminato plastico, o comunque
con materiale durevole, resistente e facilmente lavabile e di limitata manutenzione.
Le ampie superfici vetrate saranno realizzate con profili metallici e vetrate

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termoisolanti e di sicurezza.
Il campo di gara dell’arena sarà costituito da una platea in c.a.
opportunamente coibentato e impermeabilizzato.
La pavimentazione dell’ arena sarà in legno realizzato con struttura a quadretti
smontabile - omologato FIBA.
Per quanto riguarda le sistemazioni esterne, si prevede la realizzazione,
all’esterno della recinzione dell’impianto sportivo, dei piazzali per il parcheggio e di
posti per pullman, motocicli e biciclette; saranno inoltre realizzati i percorsi pedonali
e ciclabili e le aree verdi eventualmente attrezzate per il soddisfacimento dei bisogni
dell’intera area di intervento. Il tutto interesserà una superficie pari a 54.000 mq.
Sono state previste da progetto :
Parcheggio riservato atleti
Parcheggio riservato vip e giornalisti
Parcheggi impianto
Piazza pavimentata di accesso e biglietteria
Accessi secondari per logistica, tecnologico ecc.

Per quanto riguarda l’edificio sportivo polifunzionale, sono state previste come
dotazioni, quanto indicato nelle tavole in allegato al progetto preliminare, che di
seguito vengono descritte in modo sintetico da progetto:
Atrio principale ed ingresso direttamente su piazza pavimentata
Spogliatoi e servizi per atleti
Saletta riservata vip
Sala per giornalisti e interviste
Campo da gioco, parquet, parterre, tribune telescopiche
N2 Palestre di supporto per allenamenti regolamentari basket
n4 Palestre ginnastica base
Magazzini
Locali infermeria, polizia ecc
Punti ristoro e servizi igienici per pubblico
Uffici
Museo dello sport

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Per le attività previste nella struttura si rimanda agli schemi funzionali presentati
negli elaborati grafici di progetto, e in quanto sono possibili vari allestimenti degli
spazi a seconda delle attività previste , sportive e non.

Per le attività agonistiche saranno rispettate le vigenti normative del CONI e federali
sia per le competizioni nazionali che internazionali.
Il campo di gara dovrà alla fine dei lavori ottenere le rispettive omologazioni da parte
degli organi competenti.

Il progetto presentato per la realizzazione di un palazzetto polifunzionale per lo


spettacolo sportivo in Parma costituisce un obiettivo di estrema rilevanza per tutta la
città.
Le tematiche affrontate nel progetto di cui sopra danno spunto per la ricerca e la
definizione dell’immagine complessiva del palazzo dello sport, come una struttura
proiettata negli anni 2000 che necessariamente richiede un’offerta qualitativa sia in
termini di singolo impianto, sia di organizzazione generale dell’intera area, sia di
immagine.
La soluzione progettuale che analizzeremo poi nel dettaglio intende prefigurare un
impianto di grande respiro, dove l’integrazione tra la pratica sportiva, e altre attività
legate allo sport e non trovano un equilibrato compendio in un prodotto
architettonico qualitativamente elevato.
Tutto ciò nell’ottica di creare le condizioni per una corretta condizione degli impianti,
premessa fondamentale per una gestione sana e duratura nel tempo.
E’ noto infatti che la problematica gestionale è estremamente delicata, in quanto i
costi di esercizio condizionano in larga misura la vita degli impianti.
Non è esagerato affermare che, in molti casi, il vero problema non è tanto il
reperimento delle risorse finanziarie per far fronte ai costi di costruzione, quanto il
ripianamento delle perdite di esercizio, che non di rado sono tali da comportare nel
tempo la chiusura degli impianti.
L’aumento del tempo libero e la ricerca di una migliore qualità della vita hanno
favorito una generale diffusione di tutte le varie discipline sportive, sia in forma
agonistica, che associativa o ludico-ricreativa.
L’intervento nello Sport non è quindi rivolto in termini molto riduttivi a qualche
piccolo gruppo di praticanti iniziati alla pratica agonistica, ma in modo ben più
significativo, alla più ampia utenza che nello sport ritrova naturalmente lo stimolo ad

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una pratica salutare, ed un momento di rigenerazione fisica e psichica, sempre più
necessario nella vita frenetica di oggi, favorendo fra l’altro nella semplicità del gesto
sportivo, significative forme di aggregazione tra i singoli praticanti, sia in forma
societaria che semplicemente associativa.
Quindi un edificio di moderna concezione che consenta utilizzi diversificati, sia per
attività agonistiche in grado di soddisfare in modo adeguato le esigenze agonistiche
delle locali compagini sportive, con particolare riferimento alla pallacanestro e alla
pallavolo, sia per attività sportive di base, per attività corsuale o sociali di vario
genere, senza penalizzarne la gestione con consumi e costi difficilmente sostenibili.
La struttura deve consentire poi anche altre attività di interesse sociale quali incontri,
dibattiti, feste ecc., accessibili ed utili alla totalità della popolazione.
Un impianto che sappia puntualmente rispondere alle necessità di utenze
differenziate, che sia economicamente in grado di diventare lo spazio adatto
(morfologicamente e socialmente) ad ospitare eventi “di” e “per” tutti, centro di
aggregazione sociale.
Da un’analisi di strutture esistenti in Italia e all’estero, e da esperienze progettuali da
noi svolte precedentemente, riteniamo che i principali obiettivi e le finalità cui deve
tendere la progettazione si possono riassumersi nei seguenti parametri:

- flessibilità per ottenere uno spazio adattabile ad esigenze e modi di utilizzo


diversi e per conseguire il "tempo pieno" di fruizione del sistema edilizio;
- il contenimento dei costi di gestione, attraverso il dimensionamento
ottimale dei volumi, l'adeguato isolamento termico, l'accurata definizione delle
componenti impiantistiche, la scelta di materiali durevoli, la facilità di manutenzione
dei diversi componenti l'organismo edilizio;
- la sicurezza sia per il normale funzionamento per allenamenti o per la
preparazione atletica, sia in caso di grande presenza di pubblico, nel rispetto delle
normative vigenti;
- la funzionalità degli spazi destinati ad attività sportiva in riferimento alle
dimensioni ed alla qualità degli ambienti;
- le soluzioni architettoniche per dare un prodotto equilibrato nelle soluzioni
formali.
Il nuovo impianto consentirà lo svolgimento di manifestazioni a livello agonistico
anche internazionale di tutte le discipline agonistiche tradizionali al coperto:
pallamano, calcetto, pallavolo, pallacanestro, tennis, ginnastica artistica, scherma,

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pugilato, lotta e pesi, judo ed arti marziali, tennis-tavolo ecc. non da ultimo in casi
eccezionali è possibile allestire anche una pista di atletica regolamentare.

Pare opportuno rilevare che la particolare soluzione planimetrica, del tutto


originale, con la sala principale in diretta comunicazione con le palestre polifunzionale
pensata principalmente per l’allenamento, consente di ottenere un'area libera di
notevoli dimensioni anche per utilizzazioni diverse da quelle sportive.
Inoltre il palazzetto potrà essere impiegato, consentendo una capienza massima
su tribune fisse e telescopiche, più parterre, sky box, di circa 5300 persone.
È possibile graduare la presenza di pubblico alle manifestazioni sportive in
relazione alle diverse attività al fine di contenere i costi di costruzione e di gestione,
senza compromettere la redditività dell'impianto. Utilizzando anche tribune
telescopiche, il numero dei posti a sedere per gli spettatori varia a seconda delle
diverse situazioni come evidenziato dagli schemi di utilizzo allegati.
La soluzione architettonica adottata risulta particolarmente interessante per
l'effetto d'ambiente di indiscutibile bellezza conferito dalla struttura curva, ma anche
per la spaziosità interna della sala stessa.
Visto al peculiarità dell’area la struttura curva diventa elemento urbano che
caratterizza il territorio, individuando con chiarezza il sistema di accesso.
Le altezze e le superfici sono determinate dalle funzioni che devono contenere
sulla base dei regolamenti di gioco e delle norme di benessere e di sicurezza degli
utenti. In particolare si è prevista una altezza utile libera sul campo di gioco
maggiore di ml 12,50 al fine di consentire tutte le manifestazioni agonistico-sportive
anche di carattere internazionale.
La maggior parte della superficie costruita è occupata dalla grande sala
polivalente e polifunzionale. Le dimensioni di questa derivano dalle misure del campo
e degli spazi di rispetto, che vengono poi utilizzati anche come sistema di vie di fuga
per il pubblico. Lo spazio fisso per gli spettatori ricavato sulle gradinate, in parte
prefabbricate in c.a. ed in parte tribune telescopiche, garantisce una presenza di
massima di circa 5300 spettatori (es. basket)
Capienze diverse si ottengono con attività, sportive e non, che richiedono diversi
spazi.

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– La flessibilità
Le caratteristiche dimensionali e costruttive dell'impianto ne consentono la
polifunzionalità (usi diversi contemporanei) e la polivalenza (usi diversi non
contemporanei).
Evidentemente sarà la fase gestionale che individuerà quali attività diverse
possono essere svolte nello stesso tempo e quali attività possono essere prevalenti
nell'utilizzo dello spazio.
Infatti la polivalenza e la polifunzionalità dell'impianto vanno risolte in modo
organico, tenendo conto che non possono essere garantite in modo "totale".
Si impongono cioè delle scelte che vanno condotte secondo un criterio che
confronti i maggiori costi con i maggiori benefici, con lo scopo di individuare, di volta
in volta, i livelli di convenienza, intesa non solo a livello economico, ma anche e
soprattutto, a livello di diffusione e di sostegno di una attività sociale come è la
pratica sportiva.
Inoltre le dimensioni della sala e le sue caratteristiche, articolate sia nel livello
agonistico che di base, consentono una notevolissima flessibilità d'uso dell'impianto.
Per questo la scelta della pavimentazione in parquet di legno smontabile su
pavimentazione in cemento industriale risulta certamente idonea a tutte le discipline
sportive e per gli eventuali usi extrasportivi.
La soluzione adottata per la geometria della struttura di copertura consente la
facile utilizzazione della sala, frazionandola in moduli utili all'allenamento e
all'esercizio sportivo di gruppi diversi di atleti.
E' evidente che tale soluzione accresce la polifunzionalità in quanto sono previsti
quegli accorgimenti tecnici che rendono compatibile in uno stesso vano la
compresenza di molti atleti e di istruttori.
L’uso di tribune telescopiche, pareti mobili e tende mobili insonorizzate permette
grande flessibilità, con variazione di allestimento possibile con poche e semplici
operazioni
Gli schemi di utilizzo sportivo più importanti del palazzetto sono stati visualizzati
negli elaborati grafici allegati.
La polivalenza sportiva si estende poi ad una polivalenza sociale: il palazzetto
può essere utilizzato anche per riunioni, conferenze, premiazioni, mostre, convegni,
feste e spettacoli.

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– Il contenimento dei costi di gestione
L'obiettivo del contenimento dei costi di gestione è stato perseguito mediante
due strade diverse: una tesa a ridurre i consumi energetici e l'altra a razionalizzare la
conduzione e a limitare gli interventi di manutenzione.
La particolare configurazione planimetrica del complesso, determina un rapporto
n° utenti/superficie coperta estremamente contenuto; ne consegue un notevole
"controllo" del volume della sala, con evidenti risparmi per le spese di riscaldamento
L'isolamento termico sarà particolarmente curato, soprattutto per la sala,
adottando adeguati accorgimenti e soluzioni tecniche, che riguarderanno la
pavimentazione, i tamponamenti verticali, il pacchetto di copertura e i serramenti.
Le scelte impiantistiche, rivolte al contenimento dei costi di gestione, seguiranno
il criterio della parzializzazione.
Gli impianti tecnologici impiegati variano al variare dell'utilizzo dell'impianto ed
in particolare della zona per le attività sportive, in cui la presenza di utenti può
oscillare da poche decine qualche migliaia.
Tale situazione ha imposto una notevole flessibilità anche agli impianti di
riscaldamento e di trattamento dell'aria, al fine di garantire in ogni caso adeguate
condizioni di benessere ambientale.
Rientra in quest'ottica la scelta di più impianti di termoventilazione distinti per le
sale. per la zona destinata alla attività agonistica (in corrispondenza della cavea),
per la zona del pubblico spettatore sulle gradinate, per le palestre polifunzionali.
Infine, si sottolinea che verranno adottati dei recuperatori statici di calore sulle
unità termoventilanti maggiormente utilizzate.

– La sicurezza
Il requisito della sicurezza è relativo all'utilizzo dell'impianto sia dagli utenti che
esercitano la pratica sportiva sia dal pubblico spettatore.
Comprende la sicurezza statica, la sicurezza agli incendi ed alla evacuazione, la
sicurezza agli eventi eccezionali, la sicurezza nell'uso degli spazi e la sicurezza
nell'uso degli impianti.
Questo requisito è regolato in particolare dalle "Norme di sicurezza per la costruzione
e l'esercizio degli impianti sportivi", e dalle "Norme di sicurezza per i locali di pubblico
spettacolo" che sono rispettate dal progetto e dovranno essere la base progettuale
per il livello definitivo ed esecutivo.
Vengono di seguito indicate le principali soluzioni adottate per rispettare tali
normative.

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- L'ubicazione dell'impianto consente l'avvicinamento e la manovra dei mezzi di
soccorso su tutto il perimetro dell'edificio.
- In particolare gli accessi e gli spazi riservati alle manovre dei mezzi di
soccorso hanno i requisiti di altezza libera, larghezza, pendenza e resistenza al
carico richiesti.
- E' consentita inoltre, l'immediata possibilità di sfollamento verso aree libere e
scoperte adiacenti da parte della totalità degli utenti dell'impianto
- La dotazione di parcheggi è posta in diretta correlazione con gli accessi del
palazzo dello sport. Nello specifico dell'intervento proposto il problema dei
parcheggi è stato affrontato in modo approfondito al fine di consentire il
rispetto degli standards proposti dalle norme CONI.
- Per quanto riguarda le caratteristiche di comportamento al fuoco delle
strutture, dei materiali, degli arredi e le caratteristiche degli impianti
tecnologici, saranno rispettate le norme del Ministero dell'Interno sui locali di
pubblico spettacolo
- Per il dimensionamento delle strutture si rimanda alla normativa vigente.
- La capienza di pubblico dell'impianto è stata ottenuta dividendo lo sviluppo in
ml dei gradoni per 0,45.
- La larghezza complessiva delle uscite è stata dimensionata per una capacità di
deflusso pari a 50 spettatori per ogni modulo di cm. 60.
- I moduli di uscita dalla sala sono stati dimensionati per consentire il deflusso
degli spettatori anche nelle configurazioni di massima capienza.
- Il sistema di vie di uscita si sviluppa sia in verticale che in orizzontale; in
qualunque caso ha una lunghezza massima inferiore a mt. 40.
- Sono previsti servizi igienici per gli uomini e per le donne in misura adeguata
e corrispondente alla norma.
- Tutti i servizi saranno agibili anche per utenti handicappati.
- Ogni spogliatoio ha 170 lux di luminosità al pavimento ed areazione meccanica
con ricambi di mc. 25 per persona per ora.
- E' previsto un locale adibito a soccorso a diretta comunicazione con la viabilità
esterna.
- E' previsto un locale per il deposito delle attrezzature sportive, comunicante
con l'area destinata alle attività .

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– Funzionalità

Il quarto obiettivo progettuale assunto riguarda la funzionalità degli spazi sportivi e di


supporto in riferimento alle dimensioni ed alla qualità degli ambienti.
Ciò comporta una esatta definizione dei requisiti che l'impianto deve possedere nel
suo insieme e nelle singole parti che lo compongono, requisiti che possono
raggrupparsi nei seguenti punti:
- agibilità e fruibilità;
- manutenzione e gestione;
- benessere ambientale.
Rientrano nell'agibilità e fruibilità i requisiti inerenti alla conformazione e alle
dimensioni dei diversi spazi in relazione alla funzione ed alla destinazione d'uso, alle
caratteristiche distributive ed all'accessibilità.
Tali requisiti comprendono inoltre gli aspetti relativi alla dotazione di apparecchiature
e di impianti nonché le caratteristiche di arredabilità, eventuale adattabilità e la
dotazione di attrezzature.
Per la manutenzione e la gestione i requisiti si riferiscono a quegli aspetti, parte
contenuti negli obiettivi precedenti, che riguardano la manutenibilità degli spazi, la
trasformabilità, il contenimento energetico e le caratteristiche di gestione.
Il benessere ambientale e l'igiene comprende la specificazione dei parametri che si
riferiscono al controllo del comfort e dell'igiene ambientale.
Essi riguardano l'esposizione e l'orientamento degli spazi, le condizioni di benessere
microclimatico, visivo e acustico, le condizioni di igiene.

A. La sala per le attività sportive


La polifunzionalità sportiva e sociale della sala è già stata evidenziata in precedenza;
resta da sottolineare la totale agibilità dell'impianto da parte di utenti (atleti e
spettatori) portatori di handicap, poiché è prevista l'eliminazione di tutti gli elementi
di barriera architettonica e la dotazione di adeguati servizi.
L'accesso alla sala da parte degli atleti e degli spettatori avviene da lati opposti e a
livelli diversi ed è sempre possibile, con qualunque tipo di attività sportiva praticata,
mantenere la separazione tra i percorsi dei due tipi di utenti.
Per quanto riguarda i requisiti acustici della sala, in fase di progetto definitivo verrà
approfondito il tema con apposita analisi, in fase preliminare si è ipotizzato il
controllo della durata del tempo di riverberazione attraverso l'andamento delle pareti

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e l’ipotesi di un controsoffitto per la struttura di copertura o l’ipotesi dell’uso di una
lamiera microforata.

B. Gli spogliatoi agonistici


L'impianto è dotato di unità spogliatoio per atleti e spogliatoi per gli arbitri e gli
istruttori.
Ogni spogliatoio è costituito da un complesso di locali funzionalmente correlati tra di
loro e precisamente:
- il locale spogliatoio vero e proprio;
- il locale disimpegno per i servizi igienici e le docce;
- i servizi igienici;
- il locale docce
-Il locale spogliatoio consente agli utenti di spogliarsi in uno spazio idoneo antistante
un posto a sedere in panca, appoggiare o custodire gli abiti su di un appendiabiti o
all'interno di appositi armadietti, accedere ai servizi igienici e alle docce tramite il
locale di disimpegno, accedere al locale palestra in abbigliamento sportivo. È stato
prevista una zona massaggi a supporto degli spogliatoi agonistici
-Tutti i locali hanno caratteristiche dimensionali e costitutive tali da consentire un
loro agevole uso anche da persone portatrici di handicap.
-L'altezza dei locali è di mt. 3.30.
-L'accesso avviene da un corridoio di distribuzione interno a partire direttamente
dall'esterno.
-Gli spogliatoi comunicano con la sala principale attraverso un unico corridoio
comunicante con la sala principale tramite un tunnel estensibile protetto. E
comunicano anche con le palestre di supporto
-I pavimenti saranno realizzati in battuto di cemento e con piastrelle di ceramica nei
locali di servizio e conformati a pendenza verso scarichi sifonati per facilitare la
pulizia del locale. Le pareti dei locali di servizio saranno rivestite con piastrelle in
ceramica fino all'altezza di mt. 2,40.
-Gli infissi esterni saranno posti ad una altezza tale da evitare l'introspezione e sono
dotati di vetri stampati con sistema di apertura del tipo a wasistass.
-I pavimenti sono conformati a pendenza verso scarichi sifonati a pavimento muniti
di griglia mobile, senza ricorrere all'uso di piatti doccia.
-Per ogni spogliatoio saranno previsti due servizi igienici di cui uno di dimensioni
adatte anche agli utenti portatori di handicap.

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-Le porte saranno sopraelevate rispetto al pavimento e dotate di chiusura
manovrabile all'interno con semplice comando a leva e dall'esterno con chiave di tipo
tubolare.

B2. Spogliatoi per arbitri ed istruttori


L'accesso e la comunicazione con la sala sono simili a quelli per gli spogliatoi atleti.
Hanno dimensioni tali da consentire il loro utilizzo, nelle condizioni normali di
esercizio, anche a piccoli gruppi di atleti.
Sono dotati di un locale docce con due posti e di servizio igienico.
Le caratteristiche costruttive sono analoghe a quelle degli spogliatoi atleti.

C. I locali infermeria - pronto soccorso , polizia


Sono locali situati a varie quote. Il pronto soccorso consente le operazioni di pronto
intervento medico e quelle di normale consultazione medica preventiva, di
conseguenza risulta in posizione di facile comunicazione e con la sala di attività
sportiva e con l'esterno.
A servizio del pronto soccorso è previsto un locale WC con vaso di tipo normale, e
lavabo.

D. Le palestre di supporto
Sono ricavate in diretta continuità con la sala principale e potranno essere
diaframmata con pareti mobili o con l’uso della stessa tribuna telescopica quando è
chiusa.
Questa scelta rappresenta uno degli elementi di forza della elaborazione progettuale;
da un lato consente una amplissima polivalenza d'uso, chiaramente evidenziata nelle
schede allegate, e al contempo diventa l'elemento dominante la composizione
architettonica dell'opera.
Ogni singola palestra ha dimensioni in pianta di ml 33.00 X 22.000, per una
superficie di circa 675 mq, con altezza utile di ml 12.50, e quindi è perfettamente
idonea per basket, e soprattutto nell'utilizzo infrasettimanale per allenamenti.

E. La palestre per il fitness e la riabilitazione ecc


Sono presenti 4 palestre per ginnastica, di superficie variabile fra 200 mq – 250 mq –
380 mq che costituiscono una dotazione particolarmente interessante nella fruizione
dell'intero sistema edilizio.

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Si tratta di spazi che potranno essere facilmente attrezzati e che la gestione potrà
utilizzare con vari indirizzi, ginnastica motoria, riabilitazione, potenziamento
muscolare, ecc in funzione di quelle che saranno le sue scelte gestionali.

F. La sezione per il pubblico


La sezione per il pubblico comprende:
- le biglietterie
- l'atrio
- le gradinate fisse
- le tribune telescopiche
- gli sky-box
- i servizi igienici
- punti ristoro
Risulta fruibile anche da persone portatrici di handicap, poiché sono previsti servizi
igienici adeguati e sono eliminate le barriere architettoniche.
L'atrio per il pubblico assicura le funzioni di smistamento in entrata ed in uscita, le
consultazioni e le comunicazioni sul funzionamento del servizio sportivo e sullo
svolgimento delle gare, il controllo da parte del personale, le comunicazioni
telefoniche, il servizio di biglietteria di supporto ed il servizio ristoro.
Le porte di ingresso servono anche l'uscita del pubblico in caso di rapida evacuazione
poiché le ante si aprono verso l'esterno.
Il servizio biglietteria vero e proprio sarà collocato sull'esterno in posizione tale da
non intralciare il regolare deflusso del pubblico; ne sono previste due.

G. Il magazzino
Il locale magazzino è posto a quota +0.00, con accesso verso l’esterno ubicato in
modo da essere facilmente fruibile dallo spazio pavimentato di servizio, e accesso
verso l’interno in diretta adiacenza dei campi ; è prevista una superficie di circa 400
mq.

H. Il settore stampa
La dimensione dell'impianto giustifica pienamente la previsione di un settore per i
giornalisti. La zona stampa, è dotata di un accesso riservato a livello 0,00, in
prossimità del parcheggio di pertinenza.

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Attraverso un sistema di percorsi i giornalisti potranno raggiungere sia il settore a
loro dedicato per le telecronache e la sala interviste-lavoro in adiacenza e
comunicazione con gli spogliatoi atleti.

I. La saletta riservata VIP


In prossimità dell’atrio di ingresso è stata realizzata una saletta riservata per i vip. La
saletta è dotata di una zona bar con bancone , area tavolini, area di sosta con
sedute, proprio servizio igienico.

Gli Uffici
È previsto una zona dove allestire una saletta riunione, e circa 10 uffici.
L’organizzazione degli spazi di lavoro avverrà prevalentemente con strutture di
partizione leggere, quindi estremamente flessibili in funzione delle esigenze, avranno
ingresso indipendente vista sulle palestre basi, e in diretta comunicazione con
l’impianto agonistico.

Il museo dello sport


Sopra l’atrio di ingresso è stata realizzata una sala di circa 350 mq dove sarà allestito
il museo dello sport.

4. – Scelte architettoniche
La composizione architettonica del complesso è l'esito di un articolato processo di
iterazione, teso a mediare tra i condizionamenti imposti dall'impianto planimetrico-
distributivo con l'esigenza di una corretta integrazione nel comparto urbanistico
assegnato, ed in particolare con lo stadio e il parco acquatico, nella ricerca di un
prodotto formale congruo ed equilibrato.
La progettazione dell’edificio si è orientata a cogliere come elemento caratterizzante
dell’edificio un corpo principale ovale, realizzato con struttura di copertura sostenuta
da travi reticolari in acciaio, che si sviluppa fino ad una altezza di circa 21m, e si
estende per una larghezza di circa 110 m complessivi
La sezione ovoidale, leggermente inclinata, contribuisce a donare dinamismo ad un edificio
di massa considerevole.
Dal volume principale curvo si compenetra staccandosi un rivestimento metallico due
“fasce” metalliche che vanno a determinare la piazza di ingresso, creando un invito, la zona di
ingresso, avanzando verso la piazzetta pavimentata; superiormente nel fronte principale si stacca

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il corpo principale curvo, che con sobria eleganza ed efficacia visualizza immediatamente il punto
di accesso all'impianto.
L'organizzazione degli spazi esterni al palazzetto polifunzionale è stata impostata seguendo
una logica distributiva il più possibile razionale.

5. Analisi sommaria degli aspetti geologici, geotecnici, idraulici


idrogeologici
L’area in esame risulta ubicata nel settore centro nord del comune di Parma, in
destra idrografica.
L'ambito rientra nel sistema deposizionale pianura alluvionale ad alimentazione
appenninica che si estende dalla Via Emilia e poco oltre, lungo l’asse del T. Parma, e
dell’autostrada del Sole lungo l’asse del F. Taro e del T. Enza, fino a qualche
chilometro a sud dell’asse fluviale del Po.
Il sistema deposizionale è caratterizzato da depositi prevalentemente fini
argillosi e/o limosi attraversati in senso meridiano da corpi nastriformi di ghiaie e
sabbie. Il rapporto tra materiali grossolani e fini risulta generalmente inferiore
all’unità.
Oltre i 20 metri di profondità dal piano campagna (a livello dell’allomembro di
Villa Verucchio) il limite settentrionale della Pianura alluvionale ad alimentazione
appenninica, precisamente lungo l’allineamento dei centri abitati di Soragna, San
Secondo e San Polo (Comune di Torrile), si trova in posizione più meridionale rispetto
al limite riscontrabile nello strato superficiale. In profondità si rinvengono, infatti,
potenti bancate sabbiose, riferibili ad antichi paleoalvei del fiume Po, a testimonianza
della migrazione del corso d’acqua medesimo verso nord. Il tratto di pianura, con la
successione sedimentaria descritta, è definita anche "Pianura a crescita verticale.
Assetto tettonico
L’ambito si estende in corrispondenza del sistema delle grandi pieghe
asimmetriche con andamento anticlinalico, formatesi attraverso molteplici faglie
inverse e sovrascorrimenti, immergenti verso sud/sud-ovest con inclinazioni
comprese tra i 15° e i 30°, che costituiscono l’alto strutturale noto in letteratura
come External Thrust Front. (ETF).
Tale sistema, sepolto da una più o meno spessa coltre alluvionale quaternaria,
ha profondamente deformato il substrato mesozoico e mio-pliocenico.
A livello del piano campagna attuale non sono presenti faglie attive,
discontinuità o cavità.
Idrogeologia
L’ambito interessa direttamente il Gruppo Acquiferi A configurato con struttura

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a multistrato e rappresentato nella parte superficiale dal complesso acquifero A0,
caratterizzato da falde con un regime idraulico confinato o semiconfinato;
In riferimento alle registrazioni effettuate nei pozzi di misura e alle
ricostruzioni della superficie piezometrica si deducono i seguenti aspetti idrogeologici:
- l’andamento della superficie piezometrica è risultato relativamente regolare,
con direzione di flusso verso nord-est;
- le quote piezometriche (2000) si sono attestate alla quota di 40 - 43 m s.l.m;
- la soggiacenza (dislivello tra la quota del p.c. e la quota della superficie
piezometrica) è mediamente pari a 1 - 2 metri;
- il gradiente idraulico ha manifestato valori medi pari a 0,2 . 0,3%.
Vulnerabilità
La classe di vulnerabilità è rappresentata principalmente da “Zona di
protezione totale degli acquiferi principali” e secondariamente da “Zona di protezione
parziale degli acquiferi principali”.
Nella Zona di protezione totale degli acquiferi principali il Complesso
Superficiale A0 è composto da idrofacies fini poco permeabili che nel loro insieme
costituiscono una Barriera di Permeabilità Regionale che protegge gli acquiferi
profondi del Gruppo A, utilizzati per fini acquedottistici, dagli eventuali inquinanti
provenienti dalla superficie.
Nella Zona di protezione parziale degli acquiferi principali i tre Sistemi Acquiferi
del Complesso Acquifero Superficiale A0, sono intercalati da almeno un livello di
elevato spessore, ma estensione areale limitata. I Complessi acquiferi profondi
appartenenti al Gruppo Acquifero A e utilizzati per fini acquedottistici, sono protetti
da un Sistema Acquitardo Regionale così come il Gruppo Acquifero B.
Un potenziale inquinante introdotto in queste zone avrebbe effetti negativi
solamente sui Sistemi Acquiferi superficiali, senza interessare le zone profonde,
sensibili, del sottosuolo.
Caratteristiche stratigrafiche
Attraverso l’analisi delle unità geologiche affioranti e delle stratigrafie di
numerose perforazioni, eseguite per la ricerca idrica e d’idrocarburi e per le indagini
geotecniche, si possono desumere i seguenti aspetti stratigrafici:
gli strati superficiali fini, argillosi e limosi, per i quali è possibile assumere
un comportamento coesivo, si estendono dal piano campagna fino a profondità di
oltre 18 metri;
oltre tale profondità si sviluppa il substrato costituito da stati ghiaiosi e
sabbiosi a comportamento granulare;

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gli stati fini superficiali presentano bassi valori di resistenza al taglio ed alti
indici di compressibilità; generalmente è presente un livello di argille e/o limi di
almeno 10 metri di spessore con bassa consistenza ed alti indici di plasticità (PI >
40%) e contenuto d’acqua;
Rischio di amplificazione dell’accelerazione sismica e di liquefazione dei
terreni di fondazione

L’ambito, in relazione al profilo stratigrafico, consente l’assegnazione alla


CATEGORIA DI SUOLO C, D o S1 con alto rischio di amplificazione dell’accelerazione
sismica e di liquefazione dei terreni.

Sulla base degli approfondimenti effettuati, l'area risulta essere stabile ed


idonea dal punto di vista geologico alla destinazione urbanistica prevista.
In relazione alla bassa resistenza dei terreni, sono possibili fenomeni di
amplificazione sismica locale. La realizzazione di fondazioni dirette è possibile solo
per basse condizioni di carico, accettando comunque cedimenti non trascurabili. Può,
quindi, essere necessaria, anche per carichi contenuti, la realizzazione di fondazioni
profonde, da intestare nei livelli ghiaiosi sottostanti, dei quali dovrà comunque essere
verificata la resistenza e lo spessore.
La scelta della tipologia delle fondazioni, ed il loro dimensionamento, deve
essere effettuato in considerazione dell’accettabilità dei cedimenti e della capacità
portante ammissibile, determinati considerando anche gli effetti dell’azione sismica.
La falda idrica essendo situata alla profondità media di 2 - 3 metri dal piano
campagna impone il divieto alla realizzazione di locali sotterranei.

6. Verifica dei vincoli ambientali, storici, archeologici, paesaggistici,


interferenti sulle aree

La tavola dei vincoli ambientali del PSC non riporta alcuna limitazione nell’area
oggetto di intervento.
La tavola dei vincoli storici, culturali e paesaggistici del PSC non riporta
particolari limitazioni all’area oggetto del presente studio di fattibilità, tuttavia andrà
comunque verificato l’interesse archeologico presso la competente Soprintendenza.

Il progetto dovrà essere sottoposto, per l’ottenimento dei necessari pareri, ai


seguenti Enti:
AUSL;
VV.F.;

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CONI;
ENIA;
Soprintendenza ai Beni Archeologici;

Estratto di PSC - vincoli storici, culturali e paesaggistici – tavola 4

7. Cronoprogramma

Progettazione definitiva ed esecutiva: 135 giorni


Esecuzione: 600 giorni (da ribassare in sede di gara)
Collaudo: 180 giorni

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