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GIOVANNI VERGA nominato senatore e solennemente siciliana orfana, che rimasta incinta, non

festeggiato per i suoi 80 anni. può più mantenersi e vede morire la figlia.
 Nasce a Catania nel 1840 in una famiglia
 Muore a Catania nel 1922 per una  Tra il 1878 e il 1880 Verga avvia una
della media borghesia.
trombosi. radicale svolta creativa, compiendo un
 La prima formazione di Verga avviene alla
 Nel 1871 esordisce con “Storia di una decisivo salto di qualità. È un mutamento
scuola privata di don Antonino Abate,
capinera”, lacrimoso romanzo epistolare netto e improvviso da rappresentare
sacerdote combattivo e politicamente
su monacazione forzata, che segue i ancora oggi un enigma per la critica.
impegnato nella residenza ai Borbone nel
moduli del tardo romanticismo, anche se  Nel 1877 scrive “Lo scannatoio”, romanzo
1849.
presenta risvolti anticlericali di sicura in cui Zola si sforza di raccogliere la lingua
 Iscrittosi nel 1858 con scarsa convinzione
attualità, dato lo scontro in atto tra Stato e popolare.
alla facoltà di giurisprudenza, il giovane
Chiesa.  Dal 1878 Verga inizia a ricreare le tecniche
Verga nel 1860 abbandona gli studi per far
 Nel 1872 si trasferisce a Milano, qui più all’avanguardia messe a punto dal
parte, fino al 1864, della Guardia
conosce e frequenta gli scapigliati e romanzo sperimentale zoliano per
Nazionale, istituita dopo l’arrivo di
soprattutto riesce a scrivere il romanzo rappresentare il reale nelle forme più
Garibaldi a Catania per reprimere
“Eva” nel 1873. impersonali e oggettive possibili.
“disordini” e agitazioni sociali.
È la storia di un pittore catanese,  Il confronto con Zola spinge Verga a creare
 A Firenze, Verga si reca per la prima volta
trasferitosi a Firenze in cerca di fortuna e un’opera d’arte pura.
nel 1865, ma nel 1869 decide di risiedervi
del suo duplice fallimento nell’amore e  Il laboratorio creativo in cui sperimenta e
stabilmente.
nell’arte. Lo stile è ricco di interventi del mette a punto questa svolta sono le
 Qui ha modo di conoscere artisti e narratore. Ma l’involuzione del novelle raccolte in “Vita dei campi” (1880).
soprattutto scrittori e letterati. protagonista intende rappresentare la Il volume comprende anche due brevi testi
 A Milano, entra in contatto con gli problematica condizione dell’artista nella programmatici, o manifesti di poetica. Il
ambienti della Scapigliatura e conosce i società contemporanea. Il libro si inserisce primo è la novella “Fantasticheria”, in cui
fratelli Boito ed Emilio Praga; frequenta nel dibattito sul naturalismo e gli regala lo scrittore affronta un questioni
salotti prestigiosi e proprio a Milano nasce una certa visibilità. tematiche: la dignità e l’interesse del
l’amicizia e il sodalizio con Capuana.  Con i due romanzi successivi “Tigre reale” dramma modesto e ignoto.
 Inoltre, legge i grandi romanzi francesi, (1874) ed “Eros” (1875) Verga si afferma  L’attaccamento al paese natio e il
Balzac, Flaubert e Zola, il massimo come un vero scrittore professionista. disperato modo di resistere alle tempeste
esponente del Naturalismo. I suoi romanzi sono tratteggiate della vita, sembra l’ideale dell’ostrica, che
 Tra il 1893-1922 vive in isolamento e nel esuberanze patologiche della civiltà. sa solo stare attaccata allo scoglio.
silenzio, tormentato da un cupo  Contemporaneamente, Verga scrive varie  Il secondo scritto-manifesto è la dedica di
pessimismo e su posizioni ideologiche novelle, tra cui “Nedda” (1874), che “L’amante di Gramigna” a Salvatore
sempre più conservatrici. riscuote molto successo rappresentando la Farina, narratore d’intrattenimento di
 Ormai riconosciuto come uno dei narratori miseria e la tragica fine di una contadina grande successo. È un discorso breve,
italiani più significativi, nel 1920 è
lucido, che mostra come Verga ha deciso melodrammatica o declamatoria dei veristi sapienza popolare, che governa il gruppo
di appropriarsi della lezione del romanzo scapigliati. con autorità e affetto.
sperimentale zoliano. Nel 1863 uno dei figli, il giovane ‘Ntoni, è
 Due esempi: “La lupa” racconta il furioso
 L’ideale massimo del romanzo è far sì che sottratto al lavoro dalla chiamata al
trasporto erotico di una donna matura, di
la mano dell’artista resti invisibile, al punto servizio militare. L’economia familiare va
bruciante sensualità, per un uomo più
che l’opera d’arte sembrerà essersi fatta in crisi e Padron ‘Ntoni per rimediare tenta
giovane. È una storia di estrema passione
da sé. una speculazione commerciale. Una
carnale e di morte.
 Nei racconti di “Vita dei campi” parla una tempesta travolge la barca, guidata da un
 “Rosso Malpelo” narra invece la breve vita altro figlio adulto, che muore e il carico va
serie di voci narranti che impiegano un
e la morte di un ragazzo di miniera ridotto perduto. Inizia così la rovina economica
italiano comunicativo e scorrevole,
dai suoi stessi compagni a bestia da soma, della famiglia.
moderno ma intriso di movenze
ma ricco di affetto, di voglia di ribellarsi e La “casa del nespolo” è venduta per
sintattiche, modi di dire, metafore. Viene
di una scontrosa solidarietà. saldare i debiti, il colera uccide la madre di
impiegato inoltre il discorso indiretto
 Il suo disagio e la sua sofferenza spiccano ‘Ntoni, che sostituito nel servizio militare
libero.
per contrasto, eliminando le cadute nel
 Duplice svolta: da Luca, il fratello minore, non riesce più a
patetico e nella commiserazione tipiche rassegnarsi alla dura vita.
1. Effetto di oggettività creato dalla
della narrativa romantica e preromantica. Tornato ad Aci Trezza, diventa
mimetizzazione del narratore dietro le
 L’approdo più radicale di queste contrabbandiere e finisce in carcere per
voci popolari.
sperimentazioni è “I Malavoglia” (1881), omicidio.
2. Rottura di quel diaframma
romanzo dedicato alle disgrazie di una Sua sorella Lia fugge a Catania, dove
impenetrabile che in Italia aveva
famiglia di pescatori di Aci Trezza, già diventa prostituta. Il fratello Luca perde la
separato la letteratura in lingua dalla
abbozzate in “Fantasticheria”. La vita nella battaglia di Lissa, Padron ‘Ntoni
vitalità e dalla durezza del mondo
prefazione chiarisce che il libro fa parte di si ammala e muore in solitudine
proletario.
un ciclo di 5 romanzi che punta a esplorare all’ospedale di Catania.
Anche gli “umili” di Manzoni hanno una via via le aspirazioni profonde che Solo il nipote Alessi, fedele ai valori
voce alterata dal codice linguistico e dalla muovono alla ricerca del meglio gli tradizionali, riesce con duri sacrifici a
prosperità morale dell’autore e sono visti individui appartenenti alle diverse classi riscattare la “casa del nespolo” e a
dall’alto. Solo Porta e anche Belli avevano della società italiana. ristabilirvisi.
compiuto un’operazione paragonabile, ma Malavoglia è il soprannome popolare della ‘Ntoni è uscito dal carcere ed è invitato a
facendo ricorso ai dialetti e al discorso famiglia Toscano, che possiede una barca riunirsi al nucleo ricostituito.
diretto. da pesca, la Provvidenza e la casa del  La trama ruota intorno allo scontro tra due
nespolo. Questo nucleo di pescatori ha universi di valori inconciliabili. Da una
L’eclissi del narratore permette a Verga di
resistito a tutte le burrasche grazie alla sua parte l’integrità arcaica di etica popolare,
ottenere effetti drammatici con pochi
solidale coesione intorno al patriarca dall’altra la tensione all’ascesa sociale.
dettagli essenziali, senza cadere nell’enfasi
Padron ‘Ntoni, figura di arcaica e ingenua
 Per quanto riguarda le scelte linguistiche, nozze. Da qui la sfida a duello tra i due  Per sposare Bianca, Gesualdo abbandona
ci troviamo radicalmente lontani dal uomini, che combattono fuori dalla scena. la sua serva- amante, Diodata
modello manzoniano: tutti i Malavoglia e i Nel finale, una comare irrompe sulla piazza teneramente devota.
loro compaesani si esprimono alla loro del villaggio gridando di aver ammazzato  Invece la moglie non lo capisce e non lo
maniera, in italiano che ricalca da vicino la compare Turiddu. ama, e i due restano divisi dalle enormi
sintassi e i modi di dire dialettali, con  Verga appiattisce l’impatto linguistico sul barriere culturali e sociali che separano le
effetti di straordinaria aderenza al parlato modello fiorentino, mentre riserva un loro classi d’origine.
popolare. trattamento verista ai dialoghi, scabri ed  Nel 1821, Gesualdo aderisce ai moti
 Le tecniche narrative sono tali da fare dei essenziali. carbonari, nella speranza di estendere i
Malavoglia un’opera d’avanguardia. Verga  Il risultato è una tragedia che matura e propri possedimenti terrieri a spese degli
nasconde con la massima accuratezza la precipita a un ritmo rapidissimo, fatta di aristocratici.
propria presenza, manifestandosi quasi passioni elementari, universali (amore,  Intanto Bianca ha partorito una bambina,
nell’ideazione della trama e nel sapiente odio, gelosia). Isabella, che da grande si vergognerà delle
montaggio degli episodi.  L’opera riscuote un clamoroso successo in umili origini di Gesualdo.
 La responsabilità del racconto è in parte tutte le maggiori città italiane e anche sul  Anche lei resta incinta. Gesualdo non
delegata alle voci dei paesani di Aci Trezza piano internazionale. vuole concedere la sua mano all’amante
e dei protagonisti. Questo finto brusio di  Si dedica al secondo romanzo dei Vinti, il squattrinato, si piega a maritarla a un duca
voci dà vita a una narrazione che viene Mastro don-Gesualdo (1888-189), in cui palermitano che si rivela ben presto a
definita corale. Illusione completa della attenua la radicale stilistica dei Malavoglia. corto di soldi e abile a scialacquare i tesori
realtà.  Nel 1820, a Vizzini, piccolo centro agricolo del suocero.
 Verga punta a realizzare un ciclo di tipo del catanese, un incendio divora la casa di  Nel 1848, Gesualdo si tiene lontano dai
zoliano anche per il teatro, un genere due vecchi nobili in rovina, i Trao. I paesani moti, temendo di perdere gli immensi beni
popolare e redditizio, e concepisce una accorsi per placare le fiamme scoprono che ha conquistato.
trilogia di opere ambientate tra i contadini che la giovane nipote è chiusa nella stanza  Vedovo, odiato da tutti, circondato da
nel sud, nel proletariato urbano milanese e con un uomo. Si impongono nozze pretendenti alle sue ricchezze, finisce per
infine nei salotti aristocratico-borghesi. riparatrici, crollare, ammalandosi di tumore
 Il primo tassello è l’atto unico “Cavalleria  L’aristocratica Bianca, priva di dote è già incolmabile.
rusticana” 1884, tratto da una novella di incinta, è offerta in sposa a un ex  Per accaparrarsi i suoi beni, il duca suo
Vita dei Campi, storia di un delitto d’onore manovale, mastro Gesualdo Motta, genero lo porta nel suo palazzo a Palermo.
in un piccolo paese siculo. diventato “don” o “galantuomo”, cioè Qui il vecchio muore solo, trascurato dalla
Santuzza messa incinta da Turiddu, un ricco proprietario terriero, perché essendo figlia e guardato con disprezzo dai
bracciante appena tornato dal servizio in pieno declino economico e politico, servitori.
militare, rivela al ricco carrettiere Alfio che deve piegarsi ai borghesi emergenti.  Ora Verga mette a fuoco non più una
sua moglie Lola, lo tradisce proprio con micro-comunità, ma un uomo e toglie di
Turiddu, con cui era fidanzata prima delle
scena i valori autentici ancora presenti nei
Malavoglia.
 La fama di possesso, motivo centrale del
romanzo, è presentata come il motore
occulto della società e conduce alla lotta
senza tregua di tutti contro tutti.
 Gelida repressione della propria umanità a
lasciarlo senza difesa quando cadrà anche
lui tra i “vinti”.

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