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Review

Source: Rivista Internazionale di Scienze Sociali e Discipline Ausiliarie, Vol. 61, Fasc. 242 (28
Febbraio 1913), pp. 214-216
Published by: Vita e Pensiero – Pubblicazioni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore
Stable URL: http://www.jstor.org/stable/41591192
Accessed: 14-12-2015 23:04 UTC

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214 SUNTO DELLE RIVISTE

legislativiin proposito;il che indica come al problemadel lavoro a


domiciliosi cerca da per tutto una soluzione ispirata dai medesimi
criteri.
Da segnalare ancora l'articolo: L'azione realizzatrice,studio sulla
dottrinadell'immanenzadi M. Blondel,che ritenendoessere l'osserva-
zione, il concettoe il ragionamento insufficientia mettersiin contatto
con la realtà delle cose, questo nonsi può avere che mediantel'azione;
l'articolo: La finecattolicadi VladimiroSoloviev,filosofoche si ritiene
come il più grande pensatore della Russia contemporanea, portato
dai suoi studi ad abbracciareil cattolicismo; un Bollettinodi psicologia
ed un articolo sul Movimentoreligiosofuori della Francia, cioè in
Spagna ed in Russia.

Le MouvementSocial. 15 gennaio 1913, Parigi. - La vie chère , les


taxes de consommation
et leur incidence(Il caro vivere,le tasse di
consumoe le materieche colpiscono).I. Dessaint.
È l'ultima parte di questo notevolestudio,del quale ci siamooccu-
pati già altra volta. Come rimedioal grave problemadel caro vivere
l'A. proponel'abolizionedei dazi, la quale però non può essere che
l'opera del poterecentraleprocedentead un vasto provvedimento col-
lettivo.Egli ancora dà contodei tentativisperimentati in Francia per
questo scopo,essendovi quivi un eccesso di tasse indirettee di con-
sumo particolarmente gravoseper le classi lavoratrici.E poichéi mu-
nicipi non hanno risorse о mezzi fiscaliper sostituirealle entrate dei
dazi, tocca appunto allo Stato provvedereall'abolizioneed alla sosti-
tuzione dei proventi.Giustamenteosserva l'A., che dovrebberoper
sempre cancellarsi dal novero delle derrate soggetteai dazi quelle
assolutamente necessarieall'alimentazionedei lavoratoriurbani.Secondo
recentistatistichefattein Francia, si valuta a 80 milionidi franchi
ciò che il fiscomunicipalepercepisce per questo titolo,e soltanto la
carne è gravata per 55 milionidi tassa. L'A. dice che questa è una
vera tassa sulla fame,che può facilmentecompensarsicon centesimi
addizionali,e con tasse sopra oggettidi lusso.Tolti i dazi di consumo,
si miglioranole condizionidell'alimentazione,
e di conseguenzasi aumenta
il benesseredel popolo; essendodimostrato che la prosperitàdi un popolo
si misura dal modo come si nutrisce.

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RIVISTE FRANCESIE BBLGHE 215
- La questiondes habitationsà bon marchéau lendemaindes lois de
1912. (La questionedelle abitazioni a buon mercatodopo le leggi
del 1912). I. Hachin.
Il parlamento franceseha volutorecare alcuni miglioramenti neces-
sari alla legislazionesulle abitazionia buon mercato.È stato questo
lo scopo della recentelegge del 23 dicembre1912,che modificae com-
pleta quella del 12 aprile 1906, come questa aveva modificata la legge
del 30 novembre1894. Come si vede, è questa una questioneche ha
attiratola cura speciale del legislatore; e l'A., nell'articoloche annun-
ciamo,si fa ad indicarelo spiritogenerale della legislazionesulle abi-
tazioni a buon mercato,ed a ricordarei vantaggi avutisi in queste
abitazioni,accresciutidalla legge del dicembre1912. Ed appunto in
vista di questi vantaggi,l'A. esorta i pubblici istituti,i comuni,le
casse di risparmioa moltiplicarele loro impreseper Г incrementodelle
abitazionia buon mercato,e metterecosì la Francia,in tale argomento,
alla pari delle altre nazioni,quali la Germania,1'Inghilterra,il Belgio,
che hanno fattogravi sacrifici,e speso sommeconsiderevoli, per prov-
vedere all'urgentebisognodelle abitazionioperaie.
- Une concentrationcoopérative.
(Un concentramento cooperativo).
I. Zamanski,
Lo sviluppodella cooperazioneha prodotto,in questiultimitempi,
in vari paesi, e specialmentein Francia, la forza ascendentedi un
altro organamento : l'associazionecooperativa,come si rivela oggidì in
taluni fattiimportanti.Le società cooperativefrancesi,che sono pre-
sentementein numerodi circa tre mila, formanocapo finoraa due
grandi gruppi generali: Y Unione cooperativadelle societàfrancesidi
consumo , e la Confederazione delle cooperativesocialisticheed operaie.
Da pochi giorni,in un congressotenutoa Tours,i due gruppisi sono
definitivamente uniti,cosicchéora non esiste che la Federazionenazio-
nale delle cooperativedi consumo , organo d'emancipazionedei lavora-
tori.L'A. fa un esame di ciò che sarà nell'avvenirequesta nuova isti-
tuzionee delle difficoltàalle quali andrà incontro;e in ordinealla
attitudine che devono assumere i cattolici di fronteal movimento
cooperativo,con senso di opportunitàafferma, che la cooperazioneha
un incontestabilevalore rispetto all'accentramento industrialee com-
mercialecapitalistico,essa è un contrappesoall'onnipotenzadelle grandi
imprese,limital'arbitriodegl'industrialie dei commercianti nellostabi-

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216 SUNTO DELLE RIVISTE
lirei prezzi,ecc. I cattoliciquindidovrebberoancheessi seguirel'esempio
della unione delle cooperativeche si viene formando.
Notevoleanche l'articolosul presenteOrdinamentodelle Borse di
commercio in Francia ; e nella rubrica: Lavori legislativie fattisociali,
segnaliamouna esposizionestatistica sullo sviluppodelle leggi operaie
in Francia nell'anno1912; una nota sulla nuova legge franceseper la
protezionedegli operai del 31 dicembre1912; una decisionedel con-
siglio di stato sul riposo settimanale,ecc.

La RéformeSociale. Io gennaio1910.Parigi. - La municipalisation des


servicespublics en Italie (La municipalizzazione dei servizipubblici
in Italia). L. Rizzi.
La facoltàdata ai comunidi geriredirettamente alcuneindustrieper
pubblici servizi fu sancitain Italia dalla legge Giolittidel 29 marzo1908.
Primadi questotempononesisteva alcuna legge, о almeno alcuna legge
speciale, che esplicitamenteautorizzasse i comuni ad assumerea sè
direttamente i servizi pubblici. Una tale gestione fa sorgere subita-
menteuna grave questione: non è questa una offesaalla libertà della
industria?Molte ragionidi opportunitàed anche giuridiche,che l'A.
accenna, sono state addotteper sostenerela gestionemunicipale,e lo
esempiodi alcunecittà, nelle quali la municipalizzazione ha dato favo-
revoli risultamenti, indusse il governoa presentarela legge in propo-
sito, che, dopo vive discussioni alla camera dei deputati nel febbraio
del 1902, divennedefinitivanell'annosuccessivo.Di questa legge l'A.
fa un'analisi accurata; e nonostantesegnali in essa nonpochidifetti,
rileva che essa ha recato fruttiimportanti.Con alcuni dati statistici
mostrai beneficidi questa legge, cioè della municipalizzazione;essa,
secondoГА., ha dato un notevoleimpulsoalla vita comunalenelle forme
più modernedi attività fecondedi sempremaggioriprogressieconomici
e sociali.
Notevole in questo fascicolodella R. S. la Relazione dei lavori
della societàd'economiasociale in tuttoil 1912; un articolocol titolo:
A. Bernaerte la sua operasociale, che tratta di questoinsigne ministro
di stato belga mortorecentemente, ed infinela comunicazionefattaalla
societàd'economiasociale, nella seduta dell'11 novembre scorso,sul tema:
Il lavoro a domicilioe il contrattocollettivo , nella quale comunicazione
si discutedella opportunità, per toglierdi mezzo gli abusi del lavoro a
domicilio,d'introdurreper esso il contrattocollettivo,nel qual senso
ha formulatoun voto il congressointernazionaledi Zurigo del 1912

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