Sei sulla pagina 1di 5

Le medaglie rinascimentali di scuola veneziana

nelle collezioni dei Musei Civici Veneziani

Bollettino dei Musei Civici Veneziani, iii serie


4.2009

Marsilio

0010.prime_pagine.indd 1 22-06-2009 12:06:12


Tremissi longobardi della raccolta
del N.H. Domenico Pasqualigo nelle collezioni
numismatiche del Museo Correr
Michele Asolati

70 Le collezioni numismatiche del Museo novata collaborazione con la cattedra di re longobardo Alboino. Il primo si trovava
Correr di Venezia rappresentano uno dei Numismatica dell’Università degli Studi di inspiegabilmente collocato, senza numero
più cospicui e interessanti patrimoni numi- Padova, si vanno ora individuando, con la d’inventario, in una sezione “Aggiunte”
smatici italiani, noto anche a livello inter- possibilità di porvi rimedio ove possibile. posta in appendice alle monete romane
nazionale. La loro nascita e il loro sviluppo Tali situazioni hanno generato e rischiano imperiali, sezione che sembrerebbe essersi
sono stati da tempo indagati e delineati1, di generare ancora alcuni errori e impreci- formata a partire dagli anni venti del Nove-
anche se l’assenza, nell’organico del Museo, sioni, cui vogliamo in parte porre rimedio cento; il secondo, invece, rientra più com-
di una figura che potesse dedicarsi in modo in questa sede, visto che ci riguardano per- prensibilmente nel settore delle monete ita-
esclusivo a questi materiali2 ha limitato sonalmente. liane. Il controllo degli inventari della serie
un’adeguata valorizzazione di tali collezioni Di recente, trattando della raccolta di mo- italiana ha permesso di constatare come
e un proficuo utilizzo delle loro potenziali- nete medievali di Domenico Pasqualigo13 subito dopo questo secondo esemplare sia
tà sotto l’aspetto scientifico. Basti pensare abbiamo evidenziato come a questo perso- registrato un altro tremisse simile, il quale
che mancano ancora cataloghi esaustivi naggio si debba la pubblicazione nel 1743 risultava però assente. È stato facile allora
in grado di rendere conto della reale con- del primo studio autonomo riguardante comprendere che entrambi i nostri pezzi
sistenza e importanza di queste raccolte. la monetazione longobarda14. Tale studio facevano parte della stessa sezione e che il
Quelli esistenti, editi da più di ottant’anni, traeva spunto dall’analisi delle monete primo, malauguratamente, fu ricollocato in
riguardano in ogni caso solo alcune sezio- di questa serie possedute dallo stesso Pa- una diversa posizione. Di un certo interesse
ni di queste raccolte, come quello relativo squaligo, monete che dopo la sua morte è il fatto che al numero di inventario imme-
alle monete e medaglie del lascito Correr erano entrate a far parte delle collezioni diatamente precedente (SI863) sia registra-
esposte nel 18983, oppure il catalogo delle pubbliche della Serenissima. I tentativi di to un terzo tremisse attribuito al re longo-
monete medievali e moderne appartenute rintracciare questi esemplari nelle attuali bardo Cuniperto, attualmente indisponibi-
alla collezione Papadopoli4. Del resto i pur raccolte numismatiche statali veneziane, le, che ricomporrebbe il terzetto di monete
numerosi contributi, passati e recenti, che particolarmente presso il Museo Archeolo- appartenute al Pasqualigo: questi, infatti,
illustrano la ricchezza e il valore scientifico gico Nazionale di Venezia e la Galleria G. possedeva e pubblicò due tremissi coniati
delle collezioni numismatiche del Museo Franchetti alla Ca’ d’Oro, non erano stati a imitazione di quelli dell’imperatore Mau-
Correr5, hanno sempre trattato argomenti fruttuosi e parimenti senza esito erano sta- rizio Tiberio, ossia quelli individuati, unita-
particolari6 o riguardato classi molto speci- te le verifiche fatte presso lo stesso Museo mente a un terzo esemplare battuto appun-
fiche di materiali come i coni7, i sigilli8 o, Correr: queste ultime erano state condotte to da Cuniperto. L’impossibilità attuale di
soprattutto, la medaglia9. avendo memoria del disordine che aveva confrontare il terzo esemplare con i disegni
Nel complesso, le parti delle collezioni generato il trasferimento della raccolta di di Pasqualigo non dà chiaramente certezze
comprendenti le monete di epoca antica monete di Girolamo Ascanio Molin dal riguardo tale eventualità; appare tuttavia
(greche e romane) e bizantina hanno godu- medagliere marciano a quello del Museo fortemente probabile che anche questo sia
to di un’attenzione episodica10, e gli studi Correr nella seconda metà dell’Ottocento15 riconducibile a tale personaggio.
a esse dedicati hanno spesso privilegiato e considerando l’eventualità che in questa Rimane da comprendere come tre monete
le monete o i nuclei monetali per i quali, circostanza alcuni esemplari appartenuti al riconducibili alla medesima provenienza
a differenza della maggioranza degli altri Pasqualigo potessero essere stati erronea- e incamerate nello stesso momento abbia-
esemplari, si è potuta riconoscere o ipotiz- mente ivi spostati. In quest’ultimo caso le no potuto seguire destini così differenti
zare una provenienza dal territorio veneto nostre indagini si erano indirizzate, però, all’interno del Museo e perché nessuna sia
o lombardo11. Ciononostante, le sezioni di sulla sezione goto-longobarda, non pen- confluita nella sezione delle monete barba-
monete antiche e bizantine presentano un sando che ci potessero essere altre possibili riche.
indubbio interesse, derivato in parte dalla collocazioni. Ad ogni modo questa nuova scoperta evi-
loro ampiezza e rappresentatività12, in parte Indagini successive invece, condotte in denzia ancora una volta e ancora di più la
dalla loro singolarità. tutt’altro ambito, hanno permesso l’indivi- strettissima relazione, realmente osmotica,
D’altro canto la mancanza, colmata soltan- duazione di due dei tre esemplari appar- tra le raccolte pubbliche veneziane, statali
to di recente, di una figura che si occupasse tenuti al Pasqualigo, dei quali diamo de- e civiche, le quali, pur essendo ospitate in
unicamente delle raccolte numismatiche ha scrizione di seguito, ossia dei due tremissi luoghi differenti, vanno in realtà conside-
causato in passato alcune situazioni di disa- imitanti i tipi bizantini di Maurizio Tiberio: rate quasi come un elemento unitario, so-
gio le quali, con un paziente e impegnativo il «nobil homo» veneziano attribuiva il prattutto se analizzate sotto il profilo della
lavoro, sviluppato nel quadro di una rin- primo al re visigoto Vallia e il secondo al storia del collezionismo numismatico.

0030.studi_contributi.indd 70 22-06-2009 11:48:19


Non di meno appare stupefacente il trasfe- 71
rimento di questi tremissi al Museo Cor-
rer. Infatti, si tratta di monete non molto
comuni che, per di più, proprio a causa
dell’edizione con disegno fatta dal loro rac-
coglitore, erano ben note agli studiosi della
seconda metà del Settecento, non meno che
a quelli del secolo successivo16. Inoltre Vin-
cenzo Lazari, che fu un brillante numisma-
tico ed ebbe il ruolo di Direttore del Museo
Correr dal 1851 al 1864, prima di questo
incarico curò anche la riorganizzazione del
medagliere della Biblioteca Marciana: nelle
sue carte manoscritte ora presenti al Museo
Correr, e precisamente nella cartella relati-
va alla zecca di Pavia, si citano, certamente
per conoscenza diretta, due dei tre tremissi
editi dal Pasqualigo, accompagnandoli con
le espressioni «esiste ora questo pezzo nel-
la Marciana» ed «è alla Marciana». Si tratta
rispettivamente del nostro n. 2 e del già
citato esemplare di Cuniperto17, dei quali,
però, Lazari non dichiara esplicitamente di
conoscere l’appartenenza alla raccolta del
«nobil homo» veneziano, anche se non è
improbabile che questo particolare non gli
sfuggisse. Dunque, malgrado la notorietà
dei due esemplari nell’ambiente scientifico
numismatico e la conoscenza diretta che si
aveva di queste monete nell’ambito dello
stesso Museo Correr ossia, pur essendoci
le condizioni che avrebbero potuto con-
sentire di distinguerne la proprietà, venuto
a mancare tragicamente il Lazari nel 1864,
questi tremissi finirono ugualmente nel
calderone della vicenda Molin18, entran-
do a far parte del patrimonio del Civico
Museo Veneziano.
Peraltro, il loro attuale recupero presso le 1a. Foto dell’esemplare n. 1
raccolte di questo Museo aggiunge un ulte-
riore elemento d’interesse, poiché il secon- 1b. Disegno dell’esemplare n. 1
do esemplare di seguito illustrato fu rinve- tratto da Pasqualigo, Spiegazione, cit.,
nuto a Oderzo nel 1740. Fino a oggi, pur p. [3]
disponendo di un disegno del pezzo, non
si poteva essere certi della sua classifica- 2a. Foto dell’esemplare n. 2
zione, né si poteva associare a una moneta
reale uno dei rari rinvenimenti di tremissi 2b. Disegno dell’esemplare n. 2
longobardi del tipo a nome dell’imperatore tratto da Pasqualigo, Spiegazione, cit., Foto di Vincenzo Lazari, Venezia,
bizantino Maurizio Tiberio. p. [13] Museo Correr, Cl. XXXII n. 352

0030.studi_contributi.indd 71 22-06-2009 11:48:21


72 Longobardi, monetazione pseudo-imperi- Saccocci in Una città e il suo museo. Un secolo e Raccolta Correr di Venezia, Venezia 1859, passim,
ale a nome di Maurizio Tiberio (582-602 mezzo di Collezioni Civiche Veneziane, in «Bol- dove si illustrano e commentano coni, medaglie,
lettino dei Civici Musei Veneziani d’Arte e di pesi monetali. Si vedano poi i contributi di Gio-
d.C.), zecca di Ticinum, tremisse, secondo/
Storia», n.s., XXX, 1-4, 1986, Venezia 1988. vannina Majer per i quali si rimanda a Gorini,
terzo quarto del VII secolo d.C. 2
Dopo la morte di Vincenzo Lazari, direttore del Giovannina Majer, cit., Cfr. anche M. Asolati, C.
Museo dal 1851 al 1864 ed esperto numismatico, Crisafulli, «I bezzi non li voggio…zireme un capi-
queste furono gestite spesso attraverso incarichi tal de zecca». Brevi note sul denaro nel Settecento e
1) D/ IImII •VbPPV•; busto stilizzato temporanei conferiti a specialisti del settore come schede 39-73, in Il mondo di Giacomo Casanova.
a d. con diadema e lorica. Giuseppe Castellani, cui seguì Giovannina Majer, Un veneziano in Europa 1725-1798, catalogo della
R/ VITOIIΛIVIVIOIIV; figura stilizzata che ha avuto il ruolo di consulente numismatica mostra, Venezia 1998, pp. 84-87 e 224-225; C.
tra il 1937 e il 1951: v. G. Gorini, Giovannina Ma- Crisafulli, schede nn. E.XII-XIV, in Alle radici
della Vittoria frontale con corona e globo jer e gli studi di numismatica veneziana, in «Bollet- dell’Euro. Quando la moneta fa la storia, catalogo
crucigero; a d., un punto; in esergo, tino del Museo Civico di Padova», LIII, 1964, pp. della mostra, Padova 2001, p. 201; Ead., Mone-
IOИOI. 49-56. È senza dubbio merito delle amministra- te, in La potenza del bene. San Michele arcangelo
AV; g 1,42; mm 21; h 9. Museo Correr, zioni recenti del Comune di Venezia l’aver cerca- nella grande arte italiana, catalogo della mostra, a
SI 865, già Serie Romana, aggiunte s.n. to di promuovere e valorizzare le raccolte numi- cura di F. Pedrocco, Venezia 2008, pp. 130-134;
(provenienza Pasqualigo): fig. 1a. smatiche ricorrendo, a partire dalla seconda metà M. Asolati, schede nn. 17-22 relative alle oselle,
degli anni settanta del Novecento, all’esperienza in Il buono e il cattivo governo. Rappresentazioni
Cfr. Bernareggi 1978, p. 155; Arslan di specialisti della disciplina come Giovanni Go- nelle Arti dal Medioevo al Novecento, catalogo del-
1978, II tipo; MEC, I, nn. 306-306 (var.). rini, Andrea Saccocci, Piero Voltolina, Cristina la mostra, a cura di G. Pavanello, Venezia 2004,
Crisafulli, Leonardo Mezzaroba, oltre che dello pp. 204-206.
scrivente. In questo contesto sono state sostenu- 7
G. Gorini, Alcuni punzoni monetali romani dalla
2) D/ [-]IIVI TbPPV/; busto stilizzato te iniziative culturali di notevole rilievo, come Venetia, in Actes du 8ème Congrès International de
a d. con diadema e lorica. le mostre Monete e medaglie a Venezia (Venezia, Numismatique, New York-Washington 1973, Paris-
Palazzo Ducale, dicembre 1977 - marzo 1978), Bâle 1976, pp. 297-303; C. Crisafulli, schede nn.
R/ I ┴OIXIIVIVITOLHV; figura stilizzata Dall’Electron all’Euro. Una moneta per l’Europa E.XV-XVII, in Alle radici dell’Euro, cit., p. 202 ; L.
della Vittoria frontale con corona e globo (Venezia, Museo Correr, settembre 1998) dedica- Mezzaroba, I conii di medaglie del Museo Correr.
crucigero; a d., un punto; in esergo, te esclusivamente alla moneta, o come le esposi- Storia della collezione delle Scuole Grandi di Vene-
[---]OƆ. zioni di carattere storico nelle quali ampio spazio zia, in «Rivista Italiana di Numismatica», CVII,
AV; g 1,36; mm 22; h 6. Museo Correr, si è dato a questo particolare tipo di documento 2006, pp. 237-275; Id., La collezione di conii e
SI 864 (provenienza Pasqualigo; (v. bibliografia indicata nelle note successive). punzoni di medaglie del Museo Correr, in «Bollet-
3
Si veda il Catalogo delle monete, medaglie, tessere, tino dei Musei Civici Veneziani», s. III, 2, 2007,
rinvenuta a Oderzo nel 1740): fig. 2a.
bolle e placchette esposte nel Museo Civico Correr, pp. 109-113; M. Asolati, C. Crisafulli, Dalla zecca
Cfr. Bernareggi 1978, p. 155; Arslan Venezia 1989. Va ricordato come questo volume, dei Dogi alla zecca degli Imperatori, in Dai Dogi
1978, II tipo; MEC, I, nn. 306-306 (var.). che peraltro illustra anche monete greche e ro- agli Imperatori. La fine della Repubblica tra Storia
mane oltre a quelle veneziane, rappresenti il ca- e Mito, catalogo della mostra, a cura di G. Roma-
talogo di una esposizione, cioè di una selezione nelli, Milano 1997, pp. 201-209; M. Asolati, C.
di esemplari. Crisafulli, Moneta e cartamoneta: le emissioni del
4
G. Castellani, Catalogo della raccolta numismati- Governo Provvisorio di Venezia, nonché schede
1
Si vedano a tal proposito G. Gorini, Storia del- ca Papadopoli-Aldobrandini, Venezia 1925. relative a Monete; Cartamoneta patriottica; Carta-
le collezioni numismatiche veneziane, in Monete 5
Va ricordato che, oltre alle collezioni di monete, moneta del Comune di Venezia; Documentazione di
e medaglie a Venezia, catalogo della mostra, a anche gli archivi del Museo Correr sono ricchissi- corredo, in Venezia Quarantotto. Episodi, luoghi e
cura di G. Gorini, A. Saccocci, P. Visonà, Vene- mi di informazioni riguardati l’ambito numisma- protagonisti di una rivoluzione 1848-49, catalogo
zia 1977; G. Gorini, Lo statuario pubblico: il col- tico: si veda ad esempio A. Saccocci, Ripostigli di della mostra, a cura di G. Romanelli, M. Gottardi,
lezionismo numismatico, in Lo statuario pubbli- monete veneziane citati nelle carte manoscritte di F. Lugato, C. Tonini, Milano 1998, pp. 182-187.
co della Serenissima. Due secoli di collezionismo Vincenzo Lazari (1823-1864), in «Bollettino del 8
V. i recentissimi B. Callegher, Un sigillo di Liut-
di antichità 1596-1797, catalogo della mostra, Museo Civico di Padova», LXXVI, 1987, pp. prando e A. Saccocci, Le bolle longobarde, entram-
a cura di I. Favaretto, G.L. Ravagnan, Padova 305-321; C. Crisafulli, Uomini e tecnologie mo- bi editi in Anulus sui effigii. Identità e rappresenta-
1997, pp. 132-135; M. Asolati, Francesco Pe- netarie: la visita di Du Bois alla zecca di Venezia, zione negli anelli-sigillo longobardi, atti della gior-
trarca und seine numismatische Sammlung e Die in Inspecto nummo. Scritti di Numismatica, Meda- nata di studio (Milano, Università Cattolica, 29
Geschichte der venezianischen Münzsammlun- glistica e Sfragistica offerti dagli allievi a Giovanni aprile 2004), a cura di S. Lusuardi Siena, Milano
gen, in Venezia! Kunst aus venezianischen Palä- Gorini, a cura di A. Saccocci, Padova 2001, pp. 2006, rispettivamente alle pp. 59-68 e 69-80.
sten. Sammlungsgeschichte Venedigs vom 13. bis 165-181; M. Asolati, Pigorini numismatico nei 9
G. Gorini, I Dogi e le medaglie, in Il Serenissi-
19. Jahrhundert, catalogo della mostra, a cura rapporti epistolari con Vincenzo Lazari e Carlo mo Doge, a cura di U. Franzoi, Treviso 1986, pp.
di G. Romanelli, G. Macchi, L. Altringer, Bonn Kunz, in Studi in onore di Loredana Capuis, Qua- 311-327; C. Marcantoni Cherido, Medaglie, in
2002, pp. 72-74 e 220-231. Si vedano inoltre derni di Antenor, Roma, c.s. Una città e il suo museo, cit., pp. 62-72; P. Volto-
i contributi di M. Gambier, G. Pavanello e A. 6
Cfr. V. Lazari, Notizia delle opere d’arte della lina, Gli ultimi decenni della Repubblica in alcune

0030.studi_contributi.indd 72 22-06-2009 11:48:21


medaglie del Civico Museo Correr, in Dai Dogi agli monete imperiali romane, in «Notizie degli Scavi tremisse «del Visigoto re Vallia», oltre che ai tre- 73
Imperatori, cit., pp. 195-199; Id.,Testimonianze di Antichità», 1906, pp. 140-141; G. Castellani, Il missi longobardi imitanti quelli dell’imperatore
medaglistiche del 1848, in Venezia Quarantotto, ripostiglio di San Polo di Piave, in «Rivista Italiana bizantino Maurizio Tiberio. Nello stesso mano-
cit., pp. 188-189; Id., Storia di Venezia attraverso le di Numismatica», XIX, 1906, pp. 11-30; B. Cal- scritto, inoltre, v. Elenco delle monete e medaglie
medaglie, Venezia 1998; Id., Due tesori numismati- legher, Ritrovamenti Monetali di età Romana nel che formano prospetto della raccolta numismatica
ci del Museo Correr di Venezia, in «Rivista Italiana Veneto, II/2, Provincia di Treviso: Oderzo, Padova della I.R. Libreria di S. Marco, alla voce «Visigo-
di Numismatica», CIII, 2002, pp. 219-226; Id., 1992, 13/(1)1. thi», dove si segnala nuovamente l’esemplare di
Tesori bibliografici del medagliere del Museo Correr 12
L’attuale consistenza di queste raccolte è piut- Vallia, ritenendolo «incertus omnino»: anche
di Venezia, in «Rivista Italiana di Numismatica», tosto ragguardevole: monete greche circa 2000 qui, alla voce «F. Langobardi», si accenna ai
CIII, 2002, pp. 249-253; Id., Un tesoro numisma- esemplari; monete romane repubblicane circa «Numi incerti Langobardorum, typum roma-
tico del medagliere del Museo Correr di Venezia, in 2200 ess.; monete romane imperiali circa 11.500 num imitantes». Ancora nella stessa relazione cfr.
«Rivista Italiana di Numismatica», CIV, 2003, esemplari; monete bizantine circa 450 esempla- la lettera indirizzata alla «Alla Eccelsa Imp. e R.
pp. 479-485; L. Mezzaroba, Venezia e il giallo del- ri. La grande maggioranza di queste provengono Luogotenenza della Province Venete», c. 1v, dove
la medaglia proibita, in «Cronaca Numismatica», dalla raccolta di Girolamo Ascanio Molin e di si ricorda nuovamente il pezzo di Vallia.
XVI, novembre 2004, pp. 28-34; Id., Schede di Teodoro Correr. 18
Negli inventari della serie italiana i due tremis-
medaglie del Museo Correr nn. 12-16, in Il buono 13
M. Asolati, La raccolta numismatica di Domeni- si riconosciuti, assieme al terzo, non rintracciato,
e il cattivo governo, cit., pp. 201-204; Id., Medaglia co Pasqualigo (1746) e la nascita degli studi sulla del re Cuniperto, sono contraddistinti dall’in-
commemorativa di Cristoforo Sorte, in Il territorio monetazione longobarda in Italia, in «…ut…ro- dicazione della provenienza Molin, a ulteriore
nella società dell’informazione dalla cartografia ai sae…ponerentur», cit., pp. 205-211. Ancora sulla conferma dell’errore commesso nel corso delle
sistemi digitali, a cura di A. Cantile, Firenze 2004, raccolta Pasqualigo v. Id., Spunti sul collezionismo operazioni di individuazione e di trasferimento
p. 41; Id., Medaglie di fra Paolo Sarpi al Correr, in di monete e sugli studi di numismatica a Venezia nel delle monete appartenute a questa raccolta dalla
Ripensando Paolo Sarpi. Atti del Convegno Interna- XVIII secolo dalle carte del nobil homo Domenico Libreria Marciana al Museo Correr.
zionale di Studi. Nel 450° anniversario della nascita di Vincenzo Pasqualigo, in «Quaderni di Arche-
di Paolo Sarpi, a cura di C. Pin, Venezia 2006, pp. ologia del Veneto», XXIV, 2008, c.s. Sulla figura
702-704; Id., Testimonianze medaglistiche: Carlo di Domenico Pasqualigo e la sua collezione cfr.
Goldoni, in «Bollettino dei Musei Civici Venezia- inoltre Collezioni di antichità a Venezia nei secoli
ni», s. III, 1, 2006, pp. 101-105; Id., Il Leone di della Repubblica (dai libri e documenti della Biblio-
San Marco nei conii di medaglie conservati presso teca Marciana), catalogo della mostra, a cura di
il Museo Correr di Venezia, in «Rivista Italiana di A. Zorzi, Roma 1988, pp. 107-109; G. Gorini, Lo
Numismatica», CVIII, 2007, pp. 425-466; Id., Il statuario pubblico: il collezionismo numismatico, in
primo centenario garibaldino attraverso le meda- Lo statuario pubblico, cit., pp. 132-135, a p. 134;
glie, in «Cronaca Numismatica», anno XIX, ot- C. Crisafulli, Legato Domenico Pasqualigo, 1746,
tobre 2007, Firenze, pp. 52-58. in Lo Statuario Pubblico, cit., pp. 271-281.
10
Cfr. V. Lazari, Lettre à M. Victor Langlois sur 14
D. Pasqualigo, Spiegazione di tre Monete di un
quelques médailles romaines inédites des musées de Re de Visigotti e di due Re de Longobardi, in Vene-
Venise, in «Revue de la Numismatique Belge», s. zia, per Simone Occhi, 1743.
III, VI, 1862, pp. 429-445 e tavv. XIX-XXIII. Si 15
Su questa vicenda, che tanto scompiglio pro-
veda anche Monete e medaglie a Venezia, cit. vocò nelle collezioni numismatiche della Liberia
11
M. Asolati, Altino tardoromana e bizantina at- Marciana e quindi di riflesso anche in quelle del
traverso i ritrovamenti monetali, in «Archeologia Museo Correr, v. da ultimo Crisafulli, Aggiorna-
Veneta», XVI-XVIII, 1993-1995, pp. 87-132, in menti, cit.
particolare p. 101; Id., Considerazioni sulla circo- 16
Asolati, La raccolta, cit., in particolare nota 13.
lazione di moneta aurea del V e VI sec. d.C.: mate- 17
Civico Museo Correr, Biblioteca Papadopoli,
riali inediti da Nerviano, in «Quaderni Ticinesi di mss. n. 92/V-Pavia. Il nostro n. 1 non viene con-
Numismatica e Antichità Classiche», XXV, 1996, siderato in queste carte probabilmente perché
pp. 271-286; Id., Nota aggiuntiva all’edizione del riguardano monete italiane, mentre Pasqualigo
ripostiglio di Camporegio (GR). Quale metodo?, in attribuì questa moneta al re visigoto Vallia e tale
«Rivista Italiana di Numismatica», CIX, 2008, attribuzione sembra essere sopravvissuta fino
pp. 537-557, in particolare pp. 532-533; C. Cri- alla fine dell’Ottocento. Tuttavia, siamo certi che
safulli, Aggiornamenti sul ripostiglio di aurei del I Lazari conoscesse anche questo esemplare. A tal
secolo d.C. da Este, in «…ut…rosae…ponerentur». proposito si veda la relazione manoscritta di Vin-
Scritti di archeologia in ricordo di Giovanna Luisa cenzo Lazari sulle raccolte numismatiche della
Ravagnan, in «Quaderni di Archeologia del Vene- Libreria Marciana dal titolo Lazari Numismatica
to», serie speciale, 2, a cura di E. Bianchin Citton, Marciana (Biblioteca del Museo Correr di Vene-
M. Tirelli, Treviso 2006, pp. 137-142. Si vedano zia, mss. P.D. c 739/I) e in particolare il Rapporto
inoltre i contributi sul ripostiglio di San Polo di sulla raccolta numismatica della I.R. Libreria di S.
Piave: Anonimo, S. Polo di Piave - ripostiglio di Marco in Venezia, cc. 29v e 30r, dove si accenna al

0030.studi_contributi.indd 73 22-06-2009 11:48:22

Potrebbero piacerti anche