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Cubismo

Nel 1907 Picasso e Braque abitano vicini a Montmartre. In questo anni fu fondamentale la
retrospettiva di Cézanne (morto nel 1906) al Salon d’Automne. Sempre nello stesso anno fu
pubblicata la famosa lettera della corrispondenza tra Cézanne e Bernard in cui si diceva:
“trattare la natura col cilindro, la sfera, il cono, il tutto messo in prospettiva, in modo che ogni
lato degli oggetti si diriga verso un punto di fuga centrale”. Nel 1908 Picasso e Braque si
frequentano regolarmente tutti i giorni. Nello stesso anno i dipinti esposti di Braque verranno
definiti “cubes” (da cui ha origine il termine cubismo) da Louis Vauxcelles. Nel 1909 di nuovo
Vauxcelles parla di “bizzarreries cubiques” a proposito delle opere di Braque esposte al
Salon des Indépendants. Cézanne non viene più interpretato come un pittore da imitare, ma
è studiato da un punto di vista formalistico e intellettualistico. Nel 1910 Apollinaire, a
proposito di Matisse, Delaunay e altri, che esponevano al Salon des Indépendants osserva:
“Se dovessimo tradurre il senso generale di questa mostra, diremmo volentieri - e con
quanta gioia - che essa rappresenta la sconfitta dell’impressionismo”. I pittori cubisti, fatta
eccezione per Picasso e Braque, si uniscono consapevolmente in gruppo. Picasso e Braque
esponevano invece in una galleria con cui avevano un contratto esclusivo. Nel 1911 essi
trascorsero assieme i mesi estivi sui Pirenei e i loro dipinti di quest’epoca hanno un’affinità
tale da renderne difficile la distinzione dell’autore in alcuni casi. Al Salon des Indépendants i
cosiddetti “cubisti”, esclusi Picasso e Braque che svolgeranno sempre ricerche a parte, su
suggerimento di Apollinaire e altri espongono in gruppo (si tratta di Metzinger, Le
Fauconnier, Delaunay, Léger, Gleizes). Larionov fonda il “rayonnisme” (“raggismo”), un
movimento di matrice cubo-futurista. Nello stesso anni Boccioni, Carrà e Russolo
espongono le loro opere a Milano e Kandinskij invita Delaunay a esporre insieme a Monaco.
Nel 1912, sempre in estate, Picasso e Braque sono di nuovo insieme prima sui Pirenei poi
vicino a Avignone. Nell’autunno, Picasso si trasferisce a Montparnasse e negli anni seguenti
le opere si differenziano sempre di più, anche se i due continuano il loro rapporto di amicizia.
Nello stesso anno al Salon des Indépendants le opere cubiste sono protagoniste in gran
numero (tra cui importanti opere di Delaunay). Sempre nel 1912 esce Du Cubisme che
Gleizes e Metzinger avevano scritto con il proposito di chiarire e rendere comprensibile il
cubismo. Nello stesso anno esce La jeune peinture française di Salmon, comprendente anche
il capitolo in cui per la prima volta si parlava espressamente de Les Demoiselles d’Avignon di
Picasso (che sarà esposto per la prima volta solo nel 1916). Successivamente Delaunay si
distacca dal cubismo, volgendosi a una ricerca più astratta basata sul colore e Apollinaire
definisce questa tendenza “orfismo”. Klee si recherà a Parigi e visiterà lo studio di Delaunay,
rimanendo colpito dal suo modo scientifico di trattare i colori, secondo un approccio che
corrisponde anche alle sue idee. Nell’estate del 1913 Picasso e Braque tornano sui Pirenei.
Nello stesso anno al Salon des Indépendants compare compare ufficialmente come
movimento l’Orfismo, difinito da Apollinaire come: “l’evoluzione lenta e logica
dell’impressionismo, del divisionismo, della scuola dei fauves e del cubismo. Solo la parola è
nuova”. La derivazione dal cubismo è eclatante in un’opera come L’équipe de Cardiff di
Delaunay. Nel gruppo, che esponeva collettivamente, rientravano Delaunay, Picabia,
Duchamp, Léger e altri. Il colore torna nelle tele dei cubisti, come è evidente al Salon
d’Automne. Mondrian, già presente a Parigi dal 1911 (o direttamente o attraverso le sue
opere), comincia a destare una certa attenzione con i suoi dipinti presentati al Salon des
Indépendants. Malevič fonda il “Suprematismo”. In questo anno, il 1913, è inaugurata una
grande personale di Delaunay a Berlino. Nel 1914 Braque è a Sorgues, Picasso fa la spola
tra Sorgues e Avignone, dove lavora con Derain. Braque e Derain vengono poi richiamati a
Parigi con lo scoppio della guerra e il gruppo si divide. La Prima Guerra Mondiale segna
anche la fine della collaborazione tra Picasso e Braque. Sempre nel 1914 Apollinaire nota al
Salon des Indépendants le opere futuriste, che sembrano essere influenzate da Picasso e
Braque e influenzare a loro volta i pittori parigini.

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