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Contrastare la solitudine della terza età riqualificando un’area verde.

Alla fine del 2019 in Cina si è diffusa una nuova patologia a seguito dell’infezione da SARS-
CoV-2 diffondendosi in Europa e nel resto del mondo nel Gennaio-Febbraio 2020.
Dopo il 9 di Marzo del 2020 il governo italiano per far fronte alla rapida diffusione di tale
patologia ha indotto misure di lockdown che sono andante a limitare completamente la
libertà di movimento, impedendo de facto la possibilità di uscire dalla propria abitazione se
non per comprovate esigenze lavorative, sanitarie o alimentari. Con la successiva riduzione
del numero di nuovi casi, le misure applicate sono cominciate a ridursi mantenendo però
alcune regolamentazioni necessarie per contrastare la diffusione del virus.
Ad ottobre 2020 è stato stimato che i casi confermati di Covid-19 sono stati 39.023.292 con
1.090.586 decessi nel mondo1. Tuttavia, nonostante la possibilità di contagiare tutte le fasce
d’età, si è visto che la maggior parte delle persone contagiate e dei decessi avvenuti va
riscontata tra i soggetti >65 anni2, come riportato dal US Center for Disease Control and
Prevention (CDC) più del 80% dei decessi è stato riscontrato nei pazienti >65 anni indicando
quindi una chiara vulnerabilità di questi soggetti all’infezione3.
Per tanto i soggetti >65 anni sono stati considerati soggetti a rischio a seguito della maggior
predisposizione di sviluppare infezioni correlate alla ridotta attività e funzionalità del
sistema immunitario4,5.
Per tale motivo le misure di quarantena e lockdown sono state fondamentali per questa
fascia della popolazione.
Tuttavia, a seguito della quarantena e lockdown forzato dovuto alla situazione pandemica
Covid-19, i soggetti sono stati >60 anni sono da considerarsi a rischio per quando riguarda
possibili effetti sulla salute mentale6, data la loro vulnerabilità fisica e mentale correlata
all’età.

1
“Weekly Operational Update on COVID-19 - 30 October 2020.”
2
Yang et al., “Mental Health Services for Older Adults in China during the COVID-19 Outbreak.”
3
Li et al., “Early Transmission Dynamics in Wuhan, China, of Novel Coronavirus–Infected Pneumonia”; CDC
COVID-19 Response Team, “Severe Outcomes Among Patients with Coronavirus Disease 2019 (COVID-19) -
United States, February 12-March 16, 2020.”
4
Verity et al., “Estimates of the Severity of Coronavirus Disease 2019.”
5
Nikolich-Zugich et al., “SARS-CoV-2 and COVID-19 in Older Adults”;
6
Lee, Jeong, and Yim, “Consideration of the Psychological and Mental Health of the Elderly during COVID-19.”
Uno studio recente condotto in Cina ha evidenziato che il 31.7% dei soggetti anziani ha
sofferto di depressione ed ansia durante la fase pandemica7.
Con il prolungarsi delle misure restrittive e dello stato pandemico, successiva fase di
lockdown sono state necessarie ed applicate come l’evitare le attività sociali, mantenere il
distanziamento sociale, e l’isolamento, misure che seppur necessarie hanno peggiorato la
salute mentale tra gli anziani8.
Di conseguenza uno sguardo di particolare attenzione va rivolto nei confronti degli anziani a
seguito anche del fatto che tale gruppo sociale è tendenzialmente più soggetto
all’isolamento9, inoltre come evidenziato da procedenti studi l’isolamento forzato dei
soggetti a rischio è da considerarsi un “Serio problema di sanità pubblica”10,11.
Di conseguenza, la situazione attuale legata alla pandemia da covid-19 ha inevitabilmente
cambiato le nostre abitudini introducendo la necessità di attenersi a norme e regole che di
fatto hanno alterato e modificato il nostro modo di vivere.
Tali modifiche sono da attribuirsi alla situazione attuale e alla sua temporaneità, tuttavia
non possiamo non escludere l’effetto a lungo termine di tali modifiche.
Allo stato attuale abbiamo vissuto per un periodo di circa un anno e mezzo in una
condizione di limitazioni delle nostre libertà, ed inoltre sono andate inevitabilmente a
modificare i rapporti interpersonali alterando le strutture di supporto e la rete sociale che
normalmente possediamo.
Inoltre, l’epidemia psicologica di paura causata dal Covid-19 è da considerarsi patologia essa
stessa12, infettando non solamente le persone direttamente colpite dalla malattia ma
l’intera popolazione13. Comportamenti discriminatori, correlati alla diffusione della paura di
contrarre il virus, verso la popolazione più anziana sono stati analizzati e studiati da Meisner
et all14.
Tendenzialmente i soggetti anziani vivono in condizioni più o meno isolate spesso in assenza
di un partner e con un sostegno familiare non sempre presente.

7
Meng et al., “Analyze the Psychological Impact of COVID-19 among the Elderly Population in China and Make
Corresponding Suggestions.”
8
Lee, Jeong, and Yim, “Consideration of the Psychological and Mental Health of the Elderly during COVID-19.”
9
“Coronavirus Disease (COVID-19) Situation Reports.”
10
Lee, Jeong, and Yim, “Consideration of the Psychological and Mental Health of the Elderly during COVID-19.”
11
Gerst-Emerson and Jayawardhana, “Loneliness as a Public Health Issue.”
12
Ornell et al., “‘Pandemic Fear’ and COVID-19.”
13
Lee, Jeong, and Yim, “Consideration of the Psychological and Mental Health of the Elderly during COVID-19.”
14
Meisner, “Are You OK, Boomer?”
Per tali motivi la necessità di creare e mantenere un ruolo attivo nella società che li faccia
sentire parte integrante della realtà sociale circostante diventa un elemento fondamentale.
Per questa ragione è stato confezionato un piccolo questionario che andasse ad indagare la
condizione di salute mentale nelle persone più fragili del quartiere ponendo particolare
attenzione nell’individuare segni di depressione legati alla situazione pandemica covid-19 e
problematiche ad esse correlate, quali l’isolamento forzato, la perdita del desiderio di uscire
all’aperto e la paura di interagire con gli altri.
A tal proposito sono stati intervistate 10 persone, (7 donne e 3 uomini) con età media di 79
anni che abitano all’interno del quartiere compreso tra via Francesco Magini, via Ripa, via
Antonio Ligabue e via padre Diodato prestini e che normalmente usufruiscono con una certa
regolarità (almeno 4 volete a settimana) del parco sito in via padre Diodato prestini Empoli,
le riposte sono riportate nella tabella sottostante.
Sesso F F F F F F F M M M
Età 82 84 80 82 76 78 80 77 75 78
Ti sei sentito stanco Si SI SI NO NO SI SI SI SI NO
recentemente
Hai mai paura di SI SI SI SI SI NO SI SI NO Si
uscire
Hai o hai avuto NO SI NO SI SI SI SI SI SI SI
paura di incontrare
altre persone
Hai mai pensieri SI SI NO NO NO SI SI SI SI NO
tristi
ti senti SI NO SI NO SI SI SI SI NO NO
abitualmente solo

Per tanto come emerge dalla tabella c’è un chiaro sentimento di isolamento percepito dai
soggetti anziani intervistati. Tale condizione diventa difficile da poter risolvere
autonomamente, ma tutta via è possibile andare a creare e migliorare le connessioni sociali
presenti, agendo direttamente sullo spazio comune condiviso dai soggetti intervistati che
risulta essere l’area verde sita in via Padre Diodato Prestini 15, Empoli.
Simultaneamente, tramite un colloquio informale è stato posto l’accento sul parco e il suo
utilizzo andando ad indagare le problematiche ad esso collegate.
Sono emerse due problematiche principali, la necessità di mantenere una pulizia adeguata
del parco e l’insoddisfazione legata alla disposizione delle panchine in pieno sole senza
nessuna ombra o copertura a disposizione.
Durante tale colloquio è emerso inoltre come date le temperature attuali e considerando
l’inadeguatezza delle strutture presenti, gli anziani sono in grado di usufruire del parco
soltanto in tarda serata senza di fatto possibilità di interagire con i loro amici e conoscenti
durante il resto della giornata.
È stata dato dunque un ruolo di rilievo all’area verde poiché date le limitazioni e le
dinamiche instauratesi a seguito della pandemia Covid -19, l’utilizzo del parco potrebbe
garantire uno spazio idoneo e protetto dover poter ricostruire la rete di relazioni sociali che
in questo complesso periodo sono andate perse.
Per tale motivo una politica di riqualifica dell’area verde in questione risulta essere
necessaria e possibile nel breve periodo.
• Step 1 : Creare un’associazione di volontariato apartitica e apolitica includendo il più
possibile le persone over 70, cercando di riservargli un ruolo chiave e centrale
all’interno della gestione del gruppo di volontariato. In questo modo sarà possibile
creare una serie di turni per il mantenimento e la pulizia dell’Area verde presa in
esame e contemporaneamente garantire alle persone anziane coinvolte un ruolo
attivo nella società rimarcando la loro utilità all’interno del tessuto sociale.
• Step 2: Creazione di turnazioni chiare e precise per il mantenimento dell’area verde
con un numero minimo di 3 persone, per 3 ore, 3 volte a settimana.
Ponendo particolare attenzione alla rimozione degli oggetti presenti nel parco, come
bottiglie e resti di sigarette, utilizzando dispositivi di protezione personale come
guanti monouso.
• Step 3: Coinvolgere l’associazione AUSER il filo d’argento di Empoli, che da sempre si
impegna a favore della terza età, integrandoli nel progetto e nella successiva raccolta
fondi.
• Step 4: Coinvolgere le istituzioni per chiedere l’approvazione e successiva
realizzazione di alcune strutture ecosostenibili, quali pensiline in legno (240x300 cm)
e nuove panchine in legno duro certificato FSC (117x69x82 cm) in modo da garantire
uno spazio più fresco, riparato dal sole con una seduta più comoda per i soggetti
anziani, come riportato nell’immagine seguente.

Il tempo di realizzazione di questo progetto deve essere diviso in due segnamenti


indipendenti. Per la creazione di un’associazione di volontari per mantenere ordine e pulizia
dell’area verde le tempistiche previste dovrebbero essere di circa 2 settimane minimo
essendo pienamente operativi in un mese massimo.
Per quando riguarda la realizzazione delle modifiche precedentemente descritte, le
tempistiche da considerare devono anche includere il tempo di progettazione e
approvazione da parte delle istituzioni così come la richiesta ed ottenimento dei
finanziamenti necessari. Per tanto il progetto dovrebbe essere realizzabile in un tempo
minimo di 5-6 mesi e massimo di un anno.
Per concludere il presente progetto si pone come obbiettivo primario la lotta all’isolamento
sociale della terza età dovuto principalmente a causa del protrarsi della situazione
pandemica covid-19.
Tale obbiettivo si renderà possibile valorizzando l’area verde presente a livello del quartiere
mantenendo il suo ruolo centrale da un punto di vista sociale e creando un’associazione per
il mantenimento dello spazio verde, coinvolgendo il più possibile i soggetti anziani, e
rivalorizzando le strutture presenti in modo da renderle più adatte e fruibili dalla
popolazione presa in esame.
In conclusione, per valutare l’effettiva realizzazione dei progetti qui descritti e il
raggiungimento dell’obbiettivo primario che risulta essere la lotta alla solitudine della terza
età, dovranno essere previste due modalità di controllo a 3 e 5 anni, valutando in caso di
necessità di predisporre un aggiuntivo controllo a 7 anni.
In primis dovra essere monitorata e controllata l’effettiva realizzazione delle strutture
predisposte nell’area verde sita in via Padre Diodato Prestini 15, Empoli tale controllo dovrà
essere effettuato dall’associazione creatasi a tal proposito con la partecipazione del Comune
di Empoli.
Successivamente, una volta accertato il completamento degli obbiettivi prefissati nei tempi
previsti, dovrà essere indagata il reale conseguimento dell’obbiettivo primario. Per tale
motivo, verrà risomministrato il questionario usato precedentemente per valutare
l’effettivo miglioramento delle condizioni della percezione della solitudine nella terza età.
Inoltre, un parametro aggiuntivo che verrà preso in esame è se il numero delle persone che
fruiscono dell’area verde in modo regolare (almeno 4 volte a settimana) è aumentato dal
numero di 10 precedentemente evidenziato. Nell’eventualità in cui tale aumento non si sia
verificato, si dovrà indagare lo scarso successo degli obbiettivi predisposti, andando ad
intervistare coloro che non utilizzano l’area verde, somministrando il questionario
precedentemente predisposto, ponendo l’accetto sulle ragioni alla base del loro scarso
utilizzo dell’area verde e/o scarso coinvolgimento nell’associazione.
Tali valutazioni dovranno essere condotte a 3 anni dal presente progetto e successivamente
a 5 anni, in modo da monitorare l’andamento del progetto e se si è riusciti in tal modo a
contrastare la solitudine e l’isolamento della terza età.

Bibliografia:
1. “Weekly Operational Update on COVID-19 - 30 October 2020.”
2. Yang et al., “Mental Health Services for Older Adults in China during the COVID-19
Outbreak.”
3. Li et al., “Early Transmission Dynamics in Wuhan, China, of Novel Coronavirus–
Infected Pneumonia”; CDC COVID-19 Response Team, “Severe Outcomes Among
Patients with Coronavirus Disease 2019 (COVID-19) - United States, February 12-
March 16, 2020.”
4. Verity et al., “Estimates of the Severity of Coronavirus Disease 2019.”
5. Nikolich-Zugich et al., “SARS-CoV-2 and COVID-19 in Older Adults”;
6. Lee, Jeong, and Yim, “Consideration of the Psychological and Mental Health of the
Elderly during COVID-19.”
7. Meng et al., “Analyze the Psychological Impact of COVID-19 among the Elderly
Population in China and Make Corresponding Suggestions.”
8. Lee, Jeong, and Yim, “Consideration of the Psychological and Mental Health of the
Elderly during COVID-19.”
9. “Coronavirus Disease (COVID-19) Situation Reports.”
10. Lee, Jeong, and Yim, “Consideration of the Psychological and Mental Health of the
Elderly during COVID-19.”
11. Gerst-Emerson and Jayawardhana, “Loneliness as a Public Health Issue.”
12. Ornell et al., “‘Pandemic Fear’ and COVID-19.”
13. Lee, Jeong, and Yim, “Consideration of the Psychological and Mental Health of the
Elderly during COVID-19.”
14. Meisner, “Are You OK, Boomer?”

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