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ILLUMINISMO PER STORIA (pag.

69)

Tutto il ‘700 fu caratterizzato dall’Illuminismo, movimento culturale complesso con diversi aspetti
caratteristici: (vedi libro Storia a pag.69)

1) Ottimismo, o fiducia nelle possibilità dell’uomo di essere felice sulla terra, in opposizione
al pessimismo antropologico. Mentre fin dal Medioevo si insisteva sulla felicità
ultraterrena, nel ‘700 si insiste sulla realtà terrena;
2) Si è disponibili a mettere in dubbio ogni autorità, contro la visione precedente, che invece
insisteva sulla necessità di obbedire all’autorità;
3) Si è disponibili a criticare la tradizione e a privilegiare il progresso, senza nessuna
diffidenza verso le novità.

Sul piano delle idee politiche, accanto alle idee di Hobbes, il quale aveva teorizzato il potere
assoluto di origine ascendente; accanto alle idee di Locke, teorico del liberalismo e del potere
esecutivo e legislativo ascendente, si diffonde anche il pensiero di J. J. Rousseau. (Vedi da pag. 81
a pag.83).

Secondo Rousseau, l’uomo nello stato di natura non pensava, viveva isolato; col tempo ha
inventato la metallurgia e l’agricoltura e proprio questa ha dato origine alla proprietà privata,
vera piaga e causa delle disuguaglianze tra gli uomini. La cupidigia e la cattiveria umana dunque
non sono nella natura umana ma sono generate dalla civiltà. Come salvare dunque l’umanità?

Non potendo tornare allo stato di natura, l’uomo deve cedere tutte le sue libertà e i suoi diritti
alla comunità, impegnandosi a sottomettersi alla volontà generale della comunità stessa. Tutti
hanno pari dignità, pari diritti e nessun privilegio, e si privilegia la democrazia diretta come nella
polis greca. La distanza è netta con Locke e Montesquieu che lodavano la monarchia inglese del
dopo rivoluzione del 1688, che aveva delegato i poteri al Parlamento.

Il merito di Rousseau è quello di aver riscoperto e rilanciato l’idea di democrazia. Tale modello
però presenta anche delle pericolose ambiguità , poiché l’uomo che non intende sottomettersi al
volere generale, può essere costretto, dunque vi è il rischio di una deriva totalitaria della
democrazia.

ASSOLUTISMO ILLUMINATO (concetto vedi pag.86 Storia)

Con il termine di assolutismo illuminato si intende indicare il processo di riforme ispirate agli ideali
razionalistici intrapreso da sovrani assoluti il cui potere non fu mai messo in dubbio dai sudditi e
anzi tali riforme miravano a rafforzarne il potere.

I sovrani artefici di tali riforme furono: Giuseppe II d’Austria, Federico II di Prussia e Caterina II di
Russia. Le loro riforme più importanti miravano al riordino del catasto, al fine di far pagare le tasse
anche ai nobili ed eliminare la servitù della gleba; la confisca dei beni ecclesiastici e l’ istituzione di
ospedali e scuole; lo scioglimento della Compagnia di Gesù.

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