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INTERNET

CHE COS’È, DOVE SI TROVA, E A COSA SERVE INTERNET?


Possono sembrare domande banali, ma a pensarci bene la risposta non è tanto facile.

Internet è una rete mondiale di migliaia di computer collegati tra loro per scambiare informazioni
(testi, immagini, musica, posta elettronica, tantissimi dati ecc.) e per offrire servizi come prenotare una
visita, comprare un biglietto del treno ecc.

Internet collega così tanti computer che i collegamenti possono sembrare una ragnatela. Per questo
Internet si chiama anche “il web” (web vuol dire “ragnatela” in inglese).

La sigla www (world wide web) tradotto vuol dire rete espansa per tutto il mondo. Oggi attraverso
questa gigantesca Rete si può fare di tutto: cercare informazioni, telefonare, scrivere lettere, giocare.

In particolare, ci concentreremo sulle pagine web e sui browser, che sono rispettivamente i "luoghi"
dove si trovano le informazioni che cerchiamo e il “mezzo di locomozione” tramite il quale li
raggiungiamo.

Lo scopo è capire come cercare quello che ti serve efficacemente.

Un po’ di storia di Internet

 1960 Nasce con il nome ARPANET per volontà del Dipartimento della Difesa Statunitense,
collegando quattro computer, tre in California ed uno in Utah.
 1970 Altri centri di elaborazione iniziarono ad usare l’innovativa tecnologica di ARPANET
per collegare i propri sistemi.
 1980 Oltre duecento centri di elaborazione con i primi collegamenti internazionali.
 1992 Il CERN di Ginevra, Svizzera, introdusse il World – Wide-Web (Ragnatela Mondiale)un
sistema multimediale ad ipertesto con tecnologia Client/Server per strutturare l’informazione in
rete.
 1997 Viene superata la soglia di quattrocento milioni di pagine Web ed Internet è ormai la più
grande rete esistente realizzando la comunicazione globale in tempo reale e classificandosi
altresì come la più grande biblioteca virtuale di tutti i tempi.

Ma cosa intendiamo quando parliamo di Internet?


Generalmente si tende a usare internet e web come fossero sinonimi, ma in realtà sono due cose
distinte.
Il web è un’applicazione che utilizza la piattaforma chiamata Internet, che a sua volta è una rete
costituita da computer e dai collegamenti che li uniscono tra loro.
La comunicazione al suo interno avviene tramite dei protocolli, cioè dei linguaggi

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convenzionali che permettono la comprensione tra chi parla e chi ascolta, proprio come fosse una
lingua.

Per il momento a noi serve pensare ad internet come a una gigantesca rete di computer tutti collegati
tra loro; questi computer contengono informazioni, e ognuno può accedere a queste informazioni
appunto perché i computer che le contengono sono collegati l’uno all’altro.
Per entrare in questa specie di ragnatela è necessario uno specifico "veicolo", un programma che si
chiama browser. Ce ne sono tanti a disposizione.

il protocollo che ogni giorno utilizziamo per guardare i siti internet è:


HTTP (Hyper Text Transfer Protocol) protocollo di trasferimento di ipertesti http://

Un ipertesto è un testo in formato elettronico che presenta collegamenti ad altri testi e anche a figure,
files audio e video. Presenta una struttura a molti livelli per questo è un ipertesto)

Il protocollo (= le regole) per la gestione degli ipertesti è appunto chiamato http, mentre il linguaggio
in cui è scritto un ipertesto è HTML (Hyper Text Markup Language)
Se un ipertesto è scritto in HTML c'è un codice sorgente scritto appunto in HTML che poi il vostro
browser visualizzerà. Le istruzioni del linguaggio HTML non saranno visualizzate dal vostro browser,
ma servono per dire al browser come deve essere l'ipertesto.

Chi scrive le cose che si trovano in Internet?


L’idea alla base di questa rete delle reti è che ognuno di noi utenti contribuisce a crearne un pezzetto.
Questi pezzetti diventano subito disponibili anche agli altri navigatori, ed entrano a far parte, appunto,
del contenuto di Internet. Come? Semplice: se scrivi un commento in un forum, commenti una notizia
su un giornale online o creai una tua pagina Facebook, tutto questo diventa contenuto che tutti possono
potenzialmente leggere. E diventano un frammento di Internet così come lo abbiamo definito poco
sopra.

Chi ha creato il primo sito web?


In principio fu... il CERN Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire
I fisici nucleari avevano bisogno di sistemi per il trasferimento dati tra tanti computer, per analizzare
in BREVE tempo TANTI eventi COMPLESSI che si incontrano nella fisica delle particelle.

Nel 1990 Tim Berners-Lee inventò. il primo server web, il primo sito web e la prima versione del
linguaggio HTML (Hyper Text Markup Language), linguaggio pensato per la scrittura di ipertesti, la
prima URL Uniform Resource Locator, indirizzo univoco di una risorsa accessibile in rete.

Per curiosità sul CERN, che si trova a Ginevra ed è il più grande laboratorio di fisica delle particelle
del mondo: http://home.web.cern.ch (un posto molto bello!)

Come si accede a internet?

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Tramite un browser, che è un programma che ha come funziona principale proprio questa: fungere da
mezzo di locomozione per girovagare nella Rete in cerca di quello che ti serve.

Immagina che Internet sia una rete stradale, che connette


città, paesi, case, e immagina che il browser sia
un’automobile con cui ti sposti al suo interno.
I browser sono tanti. I più famosi sono Chrome, Safari,
Firefox, Opera e Internet Explorer.

Internet è simile a una vera e propria città. La città è piena di


case. In ogni casa puoi trovare alcune specifiche cose, che nel
nostro caso saranno informazioni, musica, video, programmi da scaricare, giochi e molto altro. Come
in ogni città che si rispetti, ogni casa ha un indirizzo, che la identifica con precisione.

Se ad esempio vuoi andare a casa Zavatta, l’indirizzo è www.enaiprimini.org

Una volta entrato in una pagina Internet puoi andare da una stanza all’altra, cioè da una pagina
all’altra, facendo clic sulle immagini e sulle parole che ci sono dentro.

Questo è un esempio di indirizzo:

questo prefisso identifica il nome della rete nel suo complesso (ed ha quasi sempre il valore
“www", che significa World Wide Web (una rete di server basata sull’infrastruttura di Internet).

questa parte è detta "nome di dominio", è il nome del sito che voglio cercare (ad esempio
repubblica, google, Amazon, ecc.)

 questa parte completa il nome di dominio con la sigla del "dominio di primo livello" (detto
anche TLD) che permette di raggruppare tanti siti su base geografica (ad esempio per
nazione: .it è il dominio dell’Italia) o organizzativa (ad esempio .eu è l’unione europea). Dopo un po’
queste sigle diventano familiari e aiutano a capire da dove provengono le informazioni che si stanno
leggendo.

la parte finale dell’indirizzo (che segue la barra "/") è il vero e proprio "nome della pagina
web". Esso può essere composto anche da più nomi (separati fra loro da "/") a seconda della
posizione che essa ha nell’archivio del server. Quando questa parte non viene specificata, il browser
carica automaticamente la home page del sito identificato dal primo pezzo dell’indirizzo.

Gli indirizzi web sono chiamati URL (Uniform Resource Locator).

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Un sito internet è quindi univocamente identificato dal suo indirizzo, che permette al browser di
riconoscere la macchina che contiene quella pagina fra tutte quelle connesse alla rete nel mondo. È
necessario quindi fare attenzione a come si scrive l’indirizzo: se si sbaglia, la pagina non viene trovata
oppure ne carichiamo una diversa da quella che volevamo. 
IMPORTANTE: non devono esserci spazi vuoti tra le parole componenti l’indirizzo web, ad esempio:

Ecco alcuni esempi di URL, la struttura di base è sempre la stessa. In alcuni di essi è presente anche il
prefisso "http://" che indica al computer qual è il protocollo di comunicazione (se non viene
specificato la macchina lo aggiunge autonomamente):

1. www.google.it

2. http://www.nationalgeographic.it/fotografia

3. http://www.comune.rimini.it

I MOTORI DI RICERCA
Fin qui tutto bene. Ma se non conosco l’indirizzo della pagina dove vorrei andare, come faccio?
Facile, con un motore di ricerca!
Internet è un mondo sconfinato e in continua evoluzione. Riuscire a reperire le informazioni che vi
servono (indirizzi web, ricerche a tema, ecc.) è spesso un’operazione lunga e complessa. Per facilitarla
sono stati creati i motori di ricerca: siti strutturati come enormi archivi di pagine web indicizzate che,
in pochi secondi, sono in grado di selezionare e ordinare in base alla vostra richiesta tutto il materiale
che quel motore ha “raccolto” nella rete.

Il motore di ricerca è utile quando non sai quale sito contiene una informazione che cerchi oppure
quando cerchi informazioni su siti diversi da quelli che conosci.
Esso fornisce l’elenco delle pagine Internet che contengono una parola o una frase. Perciò il risultato
di una ricerca è un elenco di link a pagine Internet. Per aiutarti a capire subito quali sono le pagine
che ti sono utili, accanto al link il motore di ricerca mette un breve estratto del testo della pagina
trovata, prendendo le parole che si trovano vicino alle parole che hai cercato.
I motori di ricerca permettono di cercare anche le immagini (disegni, fotografie ecc.) su un dato
argomento, scelte in base al testo delle pagine che le contengono, alle didascalie ecc.…, oppure
permettono di cercare anche le località e gli indirizzi sulla mappa del mondo.

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Ci sono diversi motori di ricerca, ognuno con qualche particolarità. Il motore di ricerca più utilizzato
nel mondo attualmente è Google (www.google.it)

Google ti permette di trovare qualunque cosa si trovi in Internet senza conoscere l’indirizzo esatto
della pagina su cui si trova.
Come funziona una ricerca? Facilissimo: basta scrivere nella barra che si trova sotto il logo
colorato di Google la cosa che stai cercando e premere poi Invio.

Dopo un istante avrai una serie di risultati, cioè di pagine che contengono quello che hai cercato.
Cliccando sui link, il browser ti fa visitare quelle pagine.

Il lavoro dei motori di ricerca si divide principalmente in tre fasi:

1) analisi del campo d'azione (tramite l'uso di appositi programmi automatici, che “navigano” in
rete raccogliendo informazioni e catalogandole);

2) catalogazione del materiale ottenuto negli archivi del motore di ricerca;

3) scansione dell’archivio e risposta alle richieste fatte dagli utenti, a partire da parole chiave che
questi hanno inserito per guidare la ricerca;

La prima operazione da eseguire consiste nel digitare nella casella indirizzi del browser quello del
motore di ricerca. Una volta approdati al motore di ricerca, scrivi la parola o la frase da cercare e
premi il tasto “Cerca” (si può chiamare in altri modi).

RICERCA PER PAROLE CHIAVE.


Si effettua inserendo le parole chiave che definiscono ciò che vogliamo cercare all'interno del campo
apposito nella pagina del motore di ricerca.
Questa modalità utilizza una sintassi che ci permette di cercare documenti che contengono frasi
specifiche, effettuare la ricerca all'interno di un particolare sito, escludere i risultati che contengono
determinate parole, visualizzare solo i risultati nelle lingue desiderate, ecc..

La sintassi varia a seconda del motore di ricerca. In genere è presente all'interno di ogni sito una
pagina che spiega la sintassi da utilizzare o una parte di "ricerca avanzata" che permette di compilare

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diversi campi a seconda dei filtri che si vogliono applicare.
L'utilizzo di una sintassi corretta nell'effettuare le proprie ricerche è fondamentale, in quanto i
motori di ricerca utilizzano algoritmi complessi per attribuire ad ogni pagina un determinato
"punteggio" per ogni parola chiave, e non sempre questi algoritmi sono adatti all'elaborazione delle
richieste degli utenti.

Questo metodo dà ottimi risultati quando siamo in grado di definire con precisione e con poche parole
ciò che stiamo cercando (ad es. “corso informatica”).
Dopo aver digitato queste parole nella barra bianca del motore (vicino alla scritta “cerca”), è
necessario dare conferma al computer del criterio di ricerca prescelto, cliccando su “cerca” o
premendo il tasto “Invio” sulla tastiera.

Il motore di ricerca scorrerà tutto il suo archivio, cercando i siti che contengono le parole indicate; per
questo motivo è fondamentale scrivere le parole con uno spazio fra l’una e l’altra e senza www o punti
(che sono invece necessari quando si digita un indirizzo web nella barra bianca degli indirizzi in cima
allo schermo).

Quando il motore di ricerca ha finito il suo lavoro, si apre una pagina in cui sono elencati, uno ad uno,
tutti i siti in cui figurano le parole chiave, di solito corredati da una piccola descrizione dei rispettivi
contenuti. Cliccando sul titolo del sito che risponde meglio alle nostre esigenze si otterranno tutte le
informazioni che cercavamo.

Le ricerche nei motori di ricerca NON fanno distinzione tra lettere maiuscole e minuscole, in quanto
considerano tutte le lettere come minuscole, indipendentemente da come vengono digitate nel campo
di ricerca.
Ad esempio, digitando jack lemmon, Jack Lemmon o JaCk LeMmOn, si ottengono sempre gli stessi
risultati.

Il motore di ricerca ignora parole e caratteri di uso comune quali, ad esempio, "dove" e "come", oltre a
determinate cifre e lettere singole, in quanto tendono a rallentare la ricerca senza produrre
miglioramenti nei risultati.

Nel caso in cui una parola comune risulti essenziale per ottenere i risultati desiderati, è possibile
includerla inserendo un segno di addizione "+" davanti ad essa (lasciando uno spazio davanti al segno
"+").
Un altro metodo per restringere una ricerca consiste nel digitare una frase intera; in pratica,
nell’aggiungere semplicemente le virgolette prima e dopo il gruppo di parole che la costituisce.
Le parole di uso comune che si trovano all’interno di una frase (ad es. "come e dove") vengono incluse
nella ricerca.

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Ad esempio, per cercare informazioni sulle tecniche di taglio e cucito, digita:

Le ricerche per frase risultano particolarmente efficaci per la ricerca di nomi propri ("John Lennon"),
titoli di canzoni o film ("Guerre stellari") o altre frasi famose ("Ditelo con i fiori").

PAROLE A CORRISPONDENZA INVERSA


Parole a corrispondenza inversa: se il termine di ricerca ha più di un significato (ad esempio digitale
può significare tanto un settore tecnologico quanto un genere di piante erbacee), puoi concentrare la
ricerca su uno solo dei due significati aggiungendo il segno meno ("-") davanti a parole correlate al
significato da escludere.

Ad esempio, per cercare pagine che parlano di tecnologia, ma non di botanica, digita: 

digitale -flora Cerca


 

Nota: quando includi una parola a corrispondenza inversa in una ricerca, assicurati di aggiungere
uno spazio davanti al segno meno e non dietro.

E allora? Bè, imparare a cercare in Internet efficacemente è solo questione di esperienza.


Con il tempo imparerai tre cose fondamentali:

 ad inserire i termini giusti per ottenere risultati davvero pertinenti con i tuoi desideri,

 a scartare con un colpo d’occhio i risultati che non ti interessano,

 a capire quali informazioni sono attendibili e quali no.

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