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IMITAZIONE

In sintesi

Procedimento musicale proprio della POLIFONIA consistente nel replicare (imitare’) ad


una diversa VOCE (conseguente”, o “risposta”) un SOGGETTO musicale intonato poco
prima da un’altra voce (antecedente”).

L’I. può avvenire a diverse distanze intervallari (UNISONO, ottava, quinta, quarta, terza,
seconda, superiori o inferiori); dalla scelta dell’ INTERVALLO a cui effettuare l’ I.
dipende la natura dell’I. stessa, se cioè questa può dirsi ‘rigorosa’, ‘regolare’
(rispettando esattamente la conformazione del soggetto originario), o “libera”,
‘irregolare’, ‘imperfetta’ adeguando intervalli e alterazioni alla tonalità in cui ci si trova.

L’I. può interessare anche il solo aspetto ritmico (si parla allora di I. ‘ritmica’).

Per quanto riguarda la fisionomia delle ‘risposte’, l’I. può essere effettuata
per MOTO RETTO,
per MOTO CONTRARIO (ossia ‘speculare’),
per MOTO RETROGRADO.

Per quanto riguarda i rapporti ritmici fra soggetto originario e soggetto/i ‘risposta’ l’I.
può avvenire per AUMENTAZIONE, per DIMINUZIONE.

Certe forme fanno dell’I. la propria principale sostanza musicale (le forme
contrappuntistiche in genere, quali mottetto, ricercare, canone, fuga), altrove l’I. può
essere semplicemente una delle opzioni compositive nella fase dello SVILUPPO di un
TEMA.

IMITATIVE POLIPHONY
Fonte: http://ccnmtl.columbia.edu/projects/sonicg/terms/imitative_polyphony.html

A musical texture featuring two or more equally prominent, simultaneous melodic lines,
those lines being similar in shape and sound.

Polyphony is usually divided into two main types: imitative and non-imitative. Either the
various melodic lines in a polyphonic passage may sound similar to one another, or they
may be completely independent in their rhythm and contour. If the individual lines are
similar in their shapes and sounds, the polyphony is termed imitative; but if the strands
show little or no resemblance to each other, it is non-imitative. Each of these types may
also mix with or succeed one other in a musical passage.

In contrast to the independence of the musical lines in non-imitative polyphony,


imitative polyphony allows the members of a polyphonic texture to share audible
features of the melodic material, as they echo portions of it among the various parts.
Although imitative polyphony may appear in music from a variety of cultures, it is
particularly prominent in Western European art music. Similarly, although it appears in
medieval compositions from as early as the 13th century, imitative polyphonic textures
were especially exploited in music from the later Renaissance and the Baroque periods,
from approximately 1500-1750.

Proseguire la lettura sul sito web, per l’ascolto degli esempi:


http://ccnmtl.columbia.edu/projects/sonicg/terms/imitative_polyphony.html

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