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Sintesi

unità 9

9 Malnutrizioni e malattie correlate

UNITà 9
all’alimentazione
I termini e i concetti fondamentali
lezione 1 Lo stato di nutrizione

Malnutrizioni e malattie correlate all’alimentazione


Lo stato di nutrizione è la particolare condizione biologica data dal rapporto tra il fabbiso-
gno di nutrienti e la loro assunzione e utilizzo. Quando vi è equilibrio, si parla di eunutrizio-
ne (buona nutrizione); se l’equilibrio è alterato, si hanno le malnutrizioni.

 Le malnutrizioni possono essere


● per difetto ossia iponutrizione, che può essere globale o di vitamine e minerali;
● per eccesso o ipernutrizione globale.

In base alla causa si differenziano in


● malnutrizioni primarie legate alla disponibilità e assunzione di cibo (carestie, povertà,
cattive abitudini);
● malnutrizioni secondarie causate da particolari condizioni fisiologiche (gravidanza, allat-
tamento, febbre ecc.) o da patologie che compromettono la digestione e l’assorbimento dei
nutrienti.

 La nutrizione dovrebbe garantire la crescita, l’efficienza psichica e fisica e l’ aspettativa


di vita di un individuo, ma non sempre tutto ciò viene assicurato. Valutando lo stato di
nutrizione sia individuale che generale è possibile avere elementi utili per programmare
interventi di recupero nel caso di malnutrizione. Lo stato di nutrizione è determinato da tre
variabili:
● il bilancio energetico che può risultare in equilibrio, positivo, negativo;
● la composizione corporea, in particolare la quantità di massa grassa e magra;
● la funzionalità corporea.

 I metodi per rilevare lo stato di nutrizione possono essere


● diretti: attraverso la misura di altezza, peso, circonferenza del braccio (indici antropome-
trici), attraverso analisi del sangue e delle urine (indici biochimici), valutando la capacità
di produrre anticorpi (indici immunologici);
● indiretti: attraverso la raccolta di dati sui consumi alimentari, sui bilanci alimentari na-
zionali ecc.

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lezione 2 Obesità e magrezza
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 L’obesità o malnutrizione da eccesso globale è frequente nei Paesi ricchi e in quelli emer-

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genti; nel mondo le persone soprappeso o obese hanno superato quelle sottopeso. Un eccesso
di massa grassa può essere alla base di varie patologie come la cardiopatia coronaria, il
diabete, l’ipertensione e alcuni tipi di cancro. Il rischio aumenta con l’aumentare del peso e
varia in base alla distribuzione del grasso nel corpo.

Malnutrizioni e malattie correlate all’alimentazione


L’obesità a mela, la più pericolosa per la salute, si riscontra nell’uomo e nella donna dopo
la menopausa ed è caratterizzata dall’accumulo di grasso intorno alla vita mentre nell’obesi-
tà a pera, tipica delle donne giovani, il grasso si distribuisce sui fianchi, sul fondoschiena e
sulle cosce.

 L’obesità è causata da fattori genetico-costituzionali e ambientali; oltre a questi, la vita


sedentaria e la riduzione dei bisogni energetici (come vivere in ambienti troppo riscaldati)
concorrono a incrementare l’aumento di peso. Anche la bulimia, un disturbo del comporta-
mento, può concorrere a causare l’obesità e ad aggravarla.

 L’obesità comportamentale si riscontra nei bambini e negli adolescenti ma anche negli


adulti, in seguito a uno shock affettivo o a una prolungata tensione emotiva. Le classi più
colpite risultano quelle con livello socio-culturale medio-basso e i bambini con uno o entram-
be i genitori obesi; la cura consiste in una terapia basata su una dieta ipocalorica, sull’in-
cremento dell’attività fisica, eventualmente utilizzando farmaci che aumentano il senso di
sazietà o che riducono l’assorbimento dei grassi. In alcuni casi si può ricorrere anche alle
terapie chirurgiche.

 L’iponutrizione può essere primaria, ossia dovuta alla mancanza di cibo (la più frequen-
te) o secondaria, causata da cattivo assorbimento intestinale. L’iponutrizione primaria è
dovuta a povertà, carestie, guerre ma anche a cause psichiche e sociali come nel caso dell’
anoressia nervosa, caratterizzata dalla mancanza patologica di appetito con conseguenze
gravi.
L’iponutrizione globale primaria più diffusa tra i bambini dei Paesi poveri è la malnutri-
zione proteico-energetica o proteico-calorica. Questa comprende
● il kwashiorkor, causato da una dieta energeticamente sufficiente ma carente di ammino-
acidi essenziali, vitamine e minerali;
● il marasma, dovuto a una carenza di energia e di proteine. Entrambe le malattie hanno
un tasso elevato di mortalità, se non si interviene prontamente.

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lezione 3 Malnutrizioni vitaminiche
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Le malnutrizioni vitaminiche per difetto sono piuttosto diffuse in alcune aree del mondo;

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si definisce avitaminosi la carenza totale di vitamine; ipovitaminosi, la carenza parziale con
sintomi palesi o non manifesti.
Le malnutrizioni vitaminiche per eccesso, molto rare, interessano solo quelle liposolu-
bili, che, a differenza delle idrosolubili, si possono accumulare nei tessuti, causando intossi-

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cazioni anche gravi.

 La vitamina A è un costituente del pigmento visivo; la sua mancanza causa cecità nottur-
na, alterazione nella visione dei colori, prosciugamento della mucosa e della cornea dell’oc-
chio, ma anche secchezza della cute, scarsa resistenza alle infezioni e minore protezione
verso alcune forme di tumore.

Unicef
 La carenza di vitamina D, che controlla il metabolismo del calcio, dovuta o a insufficiente
apporto alimentare o a scarsa esposizione ai raggi del sole, che ne inducono la sintesi, causa
nel bambino il rachitismo, con arresto della crescita, deformità e aumentata fragilità delle
ossa. Nell’adulto causa l’osteomalacia, che rende le ossa più fragili.

 La carenza di vitamina E, che protegge le membrane cellulari e ha azione antiossidante,


causa anemia, dovuta a fragilità dei globuli rossi, e una maggiore predisposizione a contrar-
re tumori.

 La vitamina K è indispensabile per la coagulazione del sangue e la sua carenza causa


emorragie.

Tra le vitamine idrosolubili, le più soggette a carenza sono la B1, la PP, l’acido folico e la
vitamina C.
 La carenza di vitamina B1 causa il beri-beri, malattia un tempo molto diffusa in Asia,
dovuta al consumo quasi esclusivo di cereali molto raffinati, caratterizzata da debolezza,
dimagrimento, disturbi gastrointestinali e nevrosi ecc.

 La mancanza di vitamina PP (niacina) provoca la pellagra, conosciuta anche come «ma-


lattia delle 3 D» (dermatite, diarrea, demenza). La malattia nel secolo scorso era molto diffu-
sa nelle zone in cui l’alimentazione era basata quasi esclusivamente sul mais, che contiene la
vitamina in forma non assimilabile.

 La vitamina B9 o acido folico è facilmente inattivata dal calore e dall’aria, per cui la
sua carenza è molto diffusa. Causa un’anemia caratterizzata da globuli rossi più grossi del
normale.

 La mancanza di vitamina C (acido ascorbico), dovuta a una dieta priva di frutta e ver-
dura fresca, causava un tempo lo scorbuto, malattia caratterizzata da deperimento generale,
caduta dei denti, emorragie alle gengive e alle mucose.

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lezione 4 Malnutrizioni saline
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I sali minerali sono sostanze essenziali e devono quindi essere introdotti con gli alimenti;

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una dieta varia ed equilibrata ne soddisfa il fabbisogno. Le eventuali carenze possono es-
sere dovute ad un ridotto assorbimento (come per il calcio e il ferro) o perché alcune aree
geografiche ne sono prive (iodio e selenio). Eventuali malnutrizioni per eccesso sono dovute
a prolungata assunzione di integratori e solo raramente a cause alimentari.

Malnutrizioni e malattie correlate all’alimentazione


 Il calcio è un costituente delle ossa; una sua carenza causa osteoporosi, malattia metabo-
lica caratterizzata dalla riduzione della massa ossea con conseguente aumento della fragilità
e predisposizione alle fratture. Oltre ad un insufficiente apporto alimentare, la carenza di
calcio può essere dovuta a diete troppo ricche di proteine, che ne aumentano l’eliminazione
urinaria, e a un ridotto tenore di vitamina D.

Omero

Vertebre
lombari

Polso

Osso Osso con Collo


normale osteoporosi del femore

 La carenza di ferro causa anemia in quanto è un componente dell’emoglobina, la proteina


dei globuli rossi del sangue che trasporta l’ossigeno ai tessuti. Il ferro contenuto nella carne
è facilmente assimilabile, a differenza di quello presente nei vegetali. La vitamina C ne favo-
risce l’assorbimento.

 Lo iodio è un costituente degli ormoni secreti dalla tiroide; la sua carenza causa il gozzo,
un ingrossamento della tiroide che può causare problemi di respirazione e deglutizione. In
Italia la scarsa presenza di iodio nel terreno e il conseguente basso livello del minerale nei
vegetali possono determinare la malnutrizione. In commercio è reperibile sale da cucina
iodato ossia addizionato di iodio, un sistema efficace per prevenire il gozzo.

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lezione 5 Malattie correlate all’alimentazione
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La carenza o l’eccesso di uno o più nutrienti possono rappresentare un fattore di rischio per

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le malattie cardiovascolari o certe forme di cancro.

 Tra le malattie cardiovascolari (MCV), l’infarto, la prima causa di morte in Italia, è dato
dalla morte dei tessuti della parete del cuore, causata dal ridotto afflusso di sangue per

Malnutrizioni e malattie correlate all’alimentazione


l’occlusione di un’arteria coronaria. L’ictus è invece un infarto o una emorragia cerebrale
provocati dall’occlusione o dalla rottura di un’arteria. Tra i fattori di rischio per l’infarto vi
sono, oltre alla predisposizione familiare, il fumo, il soprappeso, l’ipercolesterolemia e l’iper-
tensione, che è anche il principale fattore di rischio per l’ictus.

LILIT Pistoia
 L’ipercolesterolemia, ossia elevati livelli di colesterolo nel sangue, può essere prevenuta
riducendo nella dieta la presenza di grassi saturi a favore dei mono e polinsaturi.

 L’ipertensione, altro fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, è dovuta tra l’altro
ad un’elevata quantità di sale da cucina nella dieta ma anche al soprappeso e all’obesità. Un
adeguato controllo dell’apporto energetico e una limitazione nel consumo di cibi addizionati
di sale contribuiscono a prevenire questa patologia.

 Tra le principali cause di tumori vi è un’alimentazione scorretta: l’eccesso di alcuni nu-


trienti (grassi e proteine), la carenza di vitamine antiossidanti (A, C, E) o minerali (selenio e
zinco) possono incrementare il rischio del cancro. Inoltre, negli alimenti si possono trovare
sostanze cancerogene naturali o formate durante la cottura o prodotte da microrganismi.
L’alimentazione, in particolare una dieta ricca di carne e grassi saturi, il soprappeso e l’obe-
sità, hanno un ruolo rilevante nella formazione dei tumori dell’apparato digerente e della
mammella.

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