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Capitolo XI: Il Novecento

Non sempre è facile periodizzare l’inizio di un periodo,tanto meno lo è stato


con il 900 ed infatti alcuni autori hanno visioni diverse sul suo inizio,come ad
esempio:

 Per Barraclough, il 900 è uno spartiacque fra l’età moderna e quella


contemporanea, in cui i caratteri dell’epoca precedente sono scomparsi
per rinascere dialetticamente mutati in quello successivo ed afferma
che il passaggio all’età contemporanea è segnato da profonde
modificazioni culturali di una civiltà che porta alla costante ricerca della
propria identità. E per l’autore l’età contemporanea inizia dalle
dimissioni di Bismarck nel 1890-all’inizio della presidenza di Kennedy nel
1961;
 Per Arno Mayer l’età contemporanea inizia dopo la fine della Prima
Guerra Mondiale (1918);
 Per Eric Hobsbawn invece si parla di un “lungo ottocento” conclusosi
solo alla fine della Prima Guerra Mondiale ed il 900 inizierebbe dal 1918
al 1989/1991( anni della caduta del Muro di Berlino e della dissoluzione
dell’URSS.)

Egli divide questi 70 anni in tre fasi:

1) Età della Catastrofe(1918-1945): le due guerre mondiali + il


dissolvimento dei grandi imperi millenari cioè russo,tedesco,ottomano e
austriaco;
2) Età dell’Oro(1946-1973): fine del colonialismo+nascono le nuove
scoperte in campo medico, scientifico e tecnologico + c’è una crescita
economica,sostenuta da una politica liberale e capitalista;
3) La Frana(1973-1991): dissoluzione del regime comunista sovietico + la
fine della guerra fredda fra gli Stati Uniti d’America e l’Unione delle
Repubbliche Socialiste Sovietiche.

Nel 900 comparve la visione ,il pensiero di Freud che introduce:

 Il concetto di INCONSCIO: sede delle pulsioni,dell’istinto e della parte


più nascosta del sé individuale; egli sostiene che la natura reale
dell’uomo è racchiusa e nascosta proprio nell’Io, nell’inconscio,
costituito dai fatti psichici rimossi dall’Io stesso ed incapaci di
manifestarsi alla coscienza;
 Importante è anche la costante lotta-interazione fra Eros(amore) e
Thanatos(morte) : essi costituiscono i diversi livelli di strutturazione
della psiche e abbiamo:
- L’EGO(mediatore con il mondo esterno)-il SUPER-EGO(la coscienza
morale e la consapevolezza del Sé)-l’IO(sede delle pulsioni sessuali e
non).

Abbiamo e parliamo anche del pensiero di Nietzsche che affermava che


nell’uomo:

- La censura completa dell’aspetto “dionisiaco”( o emotivo o istintuale) a


favore di quello “apollineo”(razionale) era il risultato della completa
sottomissione/rinuncia dell’individuo a se stesso. Solo la rinascita delle
ceneri del vecchio mondo poteva mostrare la sua reale natura:
 Dionisiaca e apollinea, irrazionale e razionale. Ecco allora “l’oltre
uomo” : un uomo oltre,successivo,nuovo rispetto al precedente.

L’annuncio della morte di Dio è il sinonimo della morte della metafisica.

Dagli anni 20 agli anni 60, tre furono i grandi filoni di pensiero che
reinterpretarono la morte della metafisica,l’uomo e il materialismo
dialettico di Marx ed Engels e sono:

a) L’EMPIRISMO LOGICO con Wittgenstein;


b) L’ESISTENZIALISMO con Heidegger: sostiene che l’uomo, de
frammentato e deturpato della propria autenticità, necessita di ritrovar-
SI. Tale ricerca è possibile solo attraverso un’attenta analisi dell’essere,
condotta da Aristotele, che richiama l’uomo a porre nuovamente
attenzione alla propria esistenza. Heidegger sostiene infatti che nella
società contemporanea, l’essere del singolo, si può ri-trovare solo di
fronte alla categoria dell’essere - per la morte ossia di fronte
all’angoscia e al terrore;
c) Marxismo con Marx.

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