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Laboratorio di Linguaggio Cinematografico

Il cinema è un linguaggio e la sua forza è talmente potente, assoluta che senza che ce ne accorgessimo è
confluito in altri media, come i video games, telefono ecc…  Il cinema è riuscito ad esportare il proprio
linguaggio su altri dispositivi.

Il video rispetto all’immagine, si differenzia perché ciò che si filma può variare ad esempio facendo una
panoramica (orizzontale o verticale) oppure facendo delle carrellate, cioè la macchina si muove
materialmente, questo perché la macchina viene montata su un carello (avanti o indietro). Il movimento
della macchina va ad influire sullo spettatore. Quando avviene una panoramica vuol dire che si vuole
descrivere qualcosa, mentre se la macchina cammina (carrellata), vuol dire che sta per avvenire un fatto
importante all’interno del film.

La cosa più importante del cinema non è quello che vediamo ma è il fuoricampo, cioè quello che è fuori dal
riquadro. Il cinema ci richiama al mondo che è fuori dallo schermo.

Inquadratura cinematografica  sono tre le parole chiave:

 Sequenza di un film: la sequenza sta al film, come un capitolo sta ad un libro. Una sequenza
racconta un blocco di storia, ben delineato. Quindi un insieme di sequenze va a comporre il film nel
suo complesso.
 Scena: la scena sta al film, come un paragrafa sta al capitolo. La scena racconta un qualcosa che
avviene in un ambiente preciso all’interno di una sequenza.
 Inquadrature: le inquadrature stanno alle frasi, come al paragrafo. Un insieme di inquadrature
vanno a comporre una scena e quindi una sequenza.

“L’arrivée d’un train à La Ciotat (Lpuis Lumière, 1896)”  il titolo ci fa capire quello che andremo a vedere,
cioè l’arrivo di un treno ad una stazione. I fratelli Lumière scelsero l’angolazione migliore per poter vivere al
meglio la scena, infatti a quel tempo gli spettatori, vedendo questo film si misero paura perché convinti che
il treno sarebbe uscito dallo schermo. Questo film ci fa capire, che funzione giochi il tempo nonostante la
macchina cinematografica fosse ferma. La macchina resta ferma per tutta la scena dell’arrivo del treno ma
quello che si vede cambia.

Empire, Andy Warhol  Warhol immaginava dei film, che sarebbero potuti essere appesi ai muri come se
fossero dei quadri. Questo perché secondo lui il video funziona come un quadro. Warhol ha deciso di
filmare l’Empire State Building anche se l’ha chiamato solo “Empire”.

FILM:

Un dollaro d'onore (titolo originale Rio Bravo)


Film del 1959 e il regista è Howard Hawks.

Il protagonista è John Wayne (all’interno del film interpreta lo sceriffo), ed è stato per 40 anni il
rappresentante dell’eroe americano, cioè colui che aiuta gli altri senza morie. L’altro protagonista e Dean
Martin (nel ruolo di Dude), che è stato sia un attore sia un cantante.

1 sequenza: Film che inizia con una carovana, tipico dei Western. I bordi dei titoli di testa (nomi dei
protagonisti e altri), richiamano le fiamme (nome in giallo con bordo rosso che risulta irregolare). Dude
entra nel Saloon dichiarando “John ti dichiaro in arresto” e questa affermazione fa capire che i due già si
conoscono. Lui fa le veci dello sceriffo, quindi si prende una grossa responsabilità. Di sottofondo si sentono
dei tamburi come per essere dei commenti ma che in realtà appartengono alla storia (si vedranno nella
sequenza 2).
Il film inizia ponendoci due grosse domande: un uomo (Dean) entra in un Saloon e le domande che ci
poniamo sono: “chi è questo tipo?” e “dove si trova?” le risposte avverranno solo durante la visione del film
stesso. Appena l’uomo si muove, anche la macchina da ripresa si muove, attraverso una panoramica, per
farci scoprire quello che accade all’interno del saloon. Abbiamo due tipi di ripresa della figura del
protagonista:

- Piano americano: dalle ginocchia in su


- Mezza figura: personaggio dalla vita in su

Già da subito si capisce che sta per succede di tutto perché si vede il barman che scambia delle occhiatacce
e sa che nel momento in cui John entra nel saloon sta per accadere il macello.

Da questo momento inizia il campo, cioè quello che si vede e si sente e il controcampo, cioè quello che non
si vede e sente.

Di sottofondo si sente una musica che potrebbe sembrare di sottofondo è in realtà una colonna sonora che
va a preannunciare l’azione che sta per capitare, ed è stesso la musica che va a commentare l’azione.

I due attimi e le inquadrature più veloci della sequenza sono: il dollaro buttato all’interno della sputacchiera
e lo spero. Nel momento in cui Dean cerca di prendere il dollaro dallo sputacchio entra in scena John che
calcia lo sputacchio.

John esce dal saloon e incontra diverse persone, dai suoi sguardi possiamo immaginare qualcosa. Inoltre
nello sfondo, dietro alla figura di John ci sta una scritta che fa capire che il personaggio è passato di fronte
ad un calzolaio. Le immagini danno dei significati. John entra in un altro saloon e la macchina da ripresa
cambia immediatamente inquadratura, come per far capir che sta per avvenire di tutto.

Il film a differenza del libro, può avvalersi di figure retoriche.

Fino a prova contraria


Fino a prova contraria è un film del 1999 diretto da Clint Eastwood. Il film è estremamente spirituale, dove
è presente l’intervento della provvidenza. La provvidenza è un’interpretazione del prof.

È formato da sequenze più piccole e molto a scheggia, cioè cambiano spesso prima di arrivare a capire
qualcosa.

Gli elementi visivi sono due: immagini e scritte mentre gli elementi uditivi sono: rumori, musica e discorsi.
Tutti questi elementi legati tra di loro, attraverso il montaggio vanno a creare il film.

Il film parte con l’inquadratura, nello specifico è una carrellata, dall’alto di un penitenziario, per poi entrare
dentro di esso e si vede un afroamericano (Beechum) che viene sottoposto a delle visite mediche (“sano
come un cavallo”, l’essere umani viene paragonato ad un animale). Viene inquadrato sul suo braccio un
tatuaggio, un cuore spezzato, che rappresenta che lui sia una persona che soffre molto.

Parte un’altra sequenza, dove si vede un bar e all’interno ci sono due persone che parlano, n un primo
momento ci troviamo al di fuori della loro conversazione (come barriera si ha una bottiglia e un bicchiere)
ma poi cambia l’inquadratura che è come se ci facesse entrare all’interno della conversazione. La donna è
una giornalista che avrebbe dovuto scrivere un articolo di giornale ma dopo un bacio tra i due se ne va. La
donna, si mette in macchina ma lei si distrae, non è molto attenta alla guia e fa un incidente anche a causa
della pioggia (questa morte sarà la salvezza di Beechum, perché verrà dichiarato innocente, ed è proprio
qui che interviene la provvidenza). Questa morte è un bene sia per Beechum sia per Everett.
Dopo ciò si ritorna al penitenziario, più precisamente viene inquadrato Beechum che dorme, da questa
scena si possono vedere le ombre delle sbarre della prigione che esprimono che lui sia un’anima in pena.
Da qui parte un flashback (che per lui risulta essere un sogno) di Beechum che lo fa svegliare.

Nuova sequenza dove viene inquadrato il direttore di una testata giornalistica che corre, è frenetico e parla
insieme ad un’altra persona di diversi argomenti, riconducibili alla pena di Beechum.

23/11/20

M - Il mostro di Düsseldorf
In questo film tutto concentrato sul fuori campo e sulla musica. Il film è del 1931 e il regista è: Fritz Lang.

Trama: La storia è ispirata a vicende realmente accadute, ambientata in Germania negli anni '20 nella città
di Dussendolf, dove si aggira una psicopatico, Hans Beckert (Peter Lorre), che semina il terrore e lo
sconcerto: ha adescato, catturato, violentato e infine ucciso otto bambine.

Nella prima sequenza, la prima cosa che si vede è uno sfondo nero dove di sottofondo è presente un
fischiettio insieme ad una canzoncina cantata da una bambina. Subito dopo si ha una carrellata, che parte
dai bambini che giocano (cantando proprio la canzoncina di prima, nello specifico canta solo una bambina)
per poi arrivare ad un balcone, da dove sbuca un personaggio importante.

Nella seconda scena (della prima sequenza) si vede una signora salire le scale e poi citofona ad una porta,
da dove esce una donna che è importante.

Quando i suoni si contrappongono vuol dire che stanno accadendo due cose nello stesso momento 
questo di chiama: montaggio alternato.

In un’altra scena si vede una bambina (colei che sarà la prima vittima del killer) che palleggia una pallina e
fin quando si sente questo rumore, vuol dire che va tutto bene. L’inquadratura poi si sposta su volantino
che parla di un killer ed è proprio in quel momento in cui appare una figura (si vede solo l’ombra e non la
figura) e si capisce che si tratta del killer, proprio perché l’ombra di questo adulto di posiziona proprio
davanti alla parola “assassino” (scritta in tedesco) presente sul volantino.

Questa bambina viene cercata dalla madre, convinta di sentirla arrivare ma che in realtà tutti i rumori di
sottofondo sono solo dei falsi allarmi. La ricerca della madre parte proprio quando esce il cucu che segna un
determinato orario. L’orario della fine della giornata di scuola, da dove esce proprio la bambina.

Nel momento in cui nella prima sequenza si vede un palloncino a forma di bambino (comprato poco prima
dalla bambina uccisa) che vola verso il cielo, ci fa capire che la bambina è morta.

Il film nella prima sequenza oltre a farci capire che la bambina è stata uccisa ci fa vedere il terrore della
madre della bambina.

Il silenzio degli innocenti


Il film è del 1991 e il Regista è Jonathan Demme.

Trama: Uno psicopatico assassino è il terrore di giovani donne formose che aggredisce e scuoia. Solo
Hannibal Lecter (psichaitra) può aiutare a risolvere il caso, ma è detenuto in cella di isolamento in un
manicomio criminale, essendo diventato uno psicopatico cannibale. Una giovane aspirante agente dell'FBI,
Clarice (detta Clarissa) Starling, prima ancora di completare il suo addestramento viene incaricata da
Crawford di contattare lo psichiatra, per averne lumi intesi ad individuare e fermare il mostro.
Oltre ad essere un film per lo più giallo, che si concentra sulla caccia di Buffalo Bill, è un film anche
psicologico. B.B. serve per innescare a raccontare diverse cose, come il percorso psicologico di Clarissa che
emerge attraverso Lecter. Clarissa spesso viene schiacciata dagli uomini o perché la sottovalutano o perché
ci provano con lei. Lecter in uno dei suoi incontri gli chiede “non ti senti gli occhi addossi?”, la risposta a
questa domanda è “noi”, perché effettivamente siamo noi guardandola dal prima momento e si capisce
quando noi spettatori guardiamo come se fossimo Buffalo Bill.

Questo film è figlio di “Psycho”, cioè ciò che guardiamo attentamente poi diventa il nostro desiderio.

Il regista gioca sin da subito con i colpi di scena, partendo proprio dall’inquadratura dei boschi di Quantico
(luogo del FBI). L’inquadratura parte dall’alto per poi arrivare verso il basso da dove si vede subito Clarissa
che si arrampica su una salita, aiutandosi con una corda. Inizialmente non si capisce che sia un allenamento
per FBI ma sembra che lei stia scappando dai suoi fantasmi, fin quando non appare un uomo che la
interrompe e già qui c’è qualcuno che la “schiaccia” perché si vede il logo FBI mentre lei ha solo la felpa con
scritto “FBI academy”.

Sin da subito, quando lei intrattiene la conversazione con il suo superiore che le dà l’incarico di Lecter
vediamo che l’inquadratura cambia ed è come se noi fossimo lei, poi però quando l’inquadratura si trova di
fronte a lei, si può notare uno sguardo, il suo, che non è fisso nel suo interlocutore. Questo sguardo che noi
vediamo da fuori si chiama “semi-soggetivo”, cioè siamo vicini al personaggio ma non dentro di esso.

Anche in questo film è presente il campo e il contro-campo. Nella scena di lei che va verso la sua macchina
dopo il primo incontro con Lecter. Proprio in questa scena si ha un flash-back di lei da piccola che ricorda il
padre, questo ricordo rappresenta il suo fantasma, che poi la distrae nella vita, tipo nella scena
dell’allenamento con la pistola.

L’unico che in qualche modo “possederà” Clarissa è Lecter e si capisce quando i due si scambiano dei fogli e
l’inquadratura si sofferma sulle loro dita che si toccano (scena di Lecter dentro le sbarre). Sempre in questa
scena nel momento in cui lui cerca farsi raccontare la vita di Clarissa, si vede la carrellata della macchina
verso il viso di Lecter che annulla le sbarre e se ci fa capire quanta influenza ha lui nei confronti di lei.

I titoli di coda scorrono sua una strada, quindi su un luogo aperto perché il regista vuol far capire che al
male non c’è un limite.

26/11/20

Il montaggio cinematografico:

Dagli anni 60 il cinema vien visto come un medium autonomo e che ha una specificità. Il cinema ha sempre
dovuto fare i conti con altri canali comunicativi considerati più importanti, sono soprattutto due: 1. La
letteratura 2. Il teatro. Per tantissimo tempo si è pensato che il cinema fosse il figlio del teatro, questo
perché c’erano degli attori che recitavano e perché all’inizio l’inquadratura rimaneva ferma.

Ad un certo punto l’autonomia è diventato un fattore caratterizzante del cinema, tanto da farlo elevare e
differenziare dagli altri medium. Gli aspetti che caratterizzano il cinema possono essere divisi in aspetti visivi
(Immagini, scritte) e aspetti uditivi (musica, colonna sonora, dialoghi e rumori). Questi aspetti vengono
messi insieme grazie al montaggio ed è per questo che niente è casuale. Possono capitare degli avvenimenti
casuali solo nel momento in cui si registrano dei documentari.

Per quale motivo, non ci accorgiamo che un film è formato da spezzoni/inquadrature? Il punto è che più
differenze ci sono tra un’inquadratura e un’altra e meno una persona si accorge del cambiamento. Non ci si
rende conto del cambiamento perché siamo abituati, nella vita di tutti i giorni, a vedere sempre cose
diverse che si susseguono. Ci accorgiamo di un cambiamento solo se qualcosa ci colpisce particolarmente
(varia da persona a persona).
Fino all’ultimo respiro
Film del 1960 ed inaugura il cinema moderno. Il regista è Jean-Luc Godard (francese).

Godard nel montaggio rovescia tutto ciò che sono le regole del cinema, cioè nulla è continuo. Il montaggio
cinematografico classico, segue il nostro principio di attenzione ed è per questo che quando vediamo un
film è come se non ci rendessimo conto che quello che vediamo è un film. Con Godard succede che più è lo
stacco dell’inquadratura e meno ce ne accorgiamo, questo perché solitamente ci rendiamo conto di un
cambiato solo quando sta succedendo qualcosa di importante che richiama la nostra attenzione. Il
montaggio quindi gioca sulle regole della nostra attenzione.

È stato un film dove non è stata rispettata nessuna regola del montaggio e cioè di rendere chi guarda, parte
stessa del film.

1 sequenza: il film comincia con una dedica particolare ad una casa cinematografica. Una delle prime scene
è l’inquadratura del protagonista, un primo piano, che scambia uno sguardo con una ragazza. Qui abbiamo
la rottura del raccordo dello sguardo, perché la macchina (che poi verrà rubata) si trova in posti diversi in
base all’inquadrature sia del protagonista sia della ragazza. Si ha una dissolvenza dissociata che ci porta
nella seconda scena, nella quale si ha un’immagine continuamente spezzata che fa immaginare che il
viaggio sia molto lungo ma il protagonista canta di sottofondo e fa sembrare tutto come un continuo.
Quindi quello che si sente non si adatta a quello che si vede.

Ad un certo punto il protagonista si rivolge verso la telecamera come se parlasse con lo spettatore. In
questo film sono presenti dei jump-cut, che in tutto sono cinque. Dopo ciò accade l’inseguimento della
polizia che finisce con l’omicidio di uno dei poliziotti che cerca di prenderlo per il furto.

Lo scopo di Godard è quello di denunciare le regole del cinema.

Pulp Fiction
Film del 1994 e il regista è Quentin Tarantino.

La cosa che accomuna questo film con il film di Godard (Fino all’ultimo respiro) sono le inquadrature molto
lunghe che non hanno senso, sia in macchina si al di fuori. Subito dopo la scena del percorso in macchina, si
capisce che i due protagonisti sono dei criminali (lo si capisce perché prendono le pistole).

Tarantino vuole che con questo film, lo spettatore si diverta. Si affrontano diversi argomenti dal MC alle
serie tv, più nello specifico del media televisivo, dove ci si sofferma sulla spiegazione delle puntate,
parlando dei pilot.

Quarto potere
Film del 1941, il regista è Orson Welles.

Trama: Si narra la vicenda di Charles Foster Kane, magnate dell'editoria, attraverso i ricordi degli amici
dell'uomo.

In questo film è presente il montaggio proibito. Il montaggio proibito: non è un tipo di montaggio ma è un
consiglio, cioè quello di non tagliare una scena e quindi di lasciarla per intero.

In una delle prime scena ci sono tre adulti che “lottano” per il bambino, tra cui la madre e il padre. In questa
scena si vede nello sfondo il bambino Charles, quindi si parla di: profondità di campo  non è un tipo di
inquadratura, ma serve per dare una narratività maggiore, questo perché fa vedere ciò che c’è intorno ad
un personaggio (davanti e dietro).
Il padre è una brutta persona perché pensa più a quello che penserebbero le altre persone se lui non avesse
il figlio con se, anche se lui è un uomo cattivo perché picchia il bambino con la cinta. Firmato il contratto,
dove si dice che il bambino non sarà affidato al padre, i tre soggetti si alzano per andare verso il bimbo e da
qui inizia un log take (inquadratura lunga, come in Pulp Fiction). Il padre vuole chiudere i rapporti con il
bambino mentre la madre li vuole aprire e firma il contratto proprio per tutelare il piccolo.

Quei bravi ragazzi


Film del 1990 il regista è Martin Scorsese.

Il piano sequenza di questo film è stato realizzato con lo stady camera. Questo tipo di sequenza enfatizza
l’espressione senza parole della donna. Lei ha questa reazione perché vede un qualcosa di bello per la quale
rimane senza fiato.

Halloween – La notte delle streghe


Film del 1978, il regista è John Carpenter.

Ci sono due inquadrature: 1. Noi che facciamo le cose, come se fossimo Micheal 2. C’è un contro campo,
nel quale Michel ci fissa. Questo è un piano sequenza molto potente che rimarrà impresso per tutto il film.
Quello che ci fa capire che siamo dentro il corpo di Micheal è prima di tutto la prospettiva della visuale.

I pantaloni sbagliati di Wallace & Gromit


(corto metraggio sul quale poi dovremmo fare l’analisi filmica)

Film del 1993 diretto da Nick Park.

Questo film è realizzano in stop motion cioè tutto ciò che vediamo è reale, gli effetti luce servono per dare i
giusti significati, come se fosse un film “normale”.

Il genere di questo corto è l’animazione ma mescola anche altri generi, come: commedia, noir,
melodramma, horror ecc… Come scala dei personaggi abbiamo: Gromit (il cane) che ci fa scoprire la vera
natura del pinguino, il pinguino e poi Wallace (l’umano).

Lo spettatore è un po' complice del pinguino, questo perché vediamo tutti i passaggi che lo portano ad
organizzare il piano.

Nella prima sequenza vediamo un cambiamento della musica ma anche di inquadratura, come succede in
molti altri film.

Nella seconda sequenza si capisce che è il compleanno di Gromit e in lui nasce l’aspettativa che il padrone
se ne ricordi, inizialmente non sembra così ma poi si vedrà che, anzi avrà fatto un regalo al cane. Il cane nel
momento riceve il regalo (il guinzaglio) ci guarda, come per chiederci aiuto. Wallace regala un guinzaglio a
Gromit proprio perché è un cane, anche se il cane non si comporta come tale, dato che cucina e fa molte
altre cose.

Uno zoom è un finto carrello.

Proprio l’ultima scena nella quale Gromit porta le ciabatte si comporta da cane e sarà l’unica volta in tutto il
film.

30/11/2020
Attacco sull’asse: montaggio che si avvicina a ciò che stiamo vedendo.

Attacco sul movimento: motivato dal fatto che la seconda


inquadratura completa il movimento che era incominciato
nella prima inquadratura.

Attacco di direzione: se un personaggio cammina, la


macchina va verso la stessa direzione del personaggio in odo
da far vedere dove va di preciso.

Questi sono solo alcuni tipi di movimento della macchina che vengono utilizzati per il montaggio.

L’uomo che sapeva troppo


Il film è del 1934 e il regista è Alfred Hitchcock Nei suoi film niente è messo a casa. Ha prodotto dei film
che sembrerebbero delle architetture geometriche, il suo nome è diventato addirittura un aggettivo
(hitchcockiano) per descrivere un tipo di film, cioè un film giallo che produce effetti specifici, mettendo alla
prova lo spettatore. Lui è diventato anche un simbolo di de serie tv che hanno il suo nome, dove lui stesso
appare.

Sono due gli aspetti di questo film:

1. Film che ambisce a narrare la storia


2. Costruzione del film, costruito come uno specchio perfetto. Ci sono due coppie, è presente lo
stesso numero di aiutanti e ognuno delle due coppie viene rappresentato da qualcuno di
importante ed è per questo che la struttura è geometrica.

La sequenza nella quale ci sta il Dottore (padre del bambino) che si reca posto dove lui pensa che si trovi il
suo bambino è silenziosa e questo fa crescere curiosità, stupore e ansia, fin quando non si sente un rumore
che è come se ci distraesse. Il dottore è convinto che il posto sia quello e anche lo spettatore lo è perché
sull’insegna del luogo in cui si sta recando, ci sta scritto “chappell”, stesso nome che viene scritto male dal
dottore quando prede nota sul taccuino (che poi viene inquadrato e lo spettatore vede), di ciò che gli dice
Bernard prima di morire. La scena finisce con l’inquadratura della testa di un leone, questo perché sta ad
indicare la personalità del dottore. Ogni animale all’interno del negozio rappresenta un personaggio. Ad
esempio: Ambrose Chappell (vecchio) è un pellicano, il dottore stando davanti al leone è un leone, il
secondo Ambrose Chappell è la tigre. Questa sequenza è completamente inutile è messa lì solo con lo
scopo di far divertire.
Tutto si concentra sul battito dei piatti (prima inquadratura), questi saranno importanti durante la
narrazione del film, perché rappresentano il destino di una famiglia americana (dottore, moglie e figlio).

Il film inizia con una scena che illude lo spettatore, questo perché nella prima sequenza si parla di una
famiglia americana, mentre la seconda inizia con la famiglia che si trova all’interno del bus diretto a
Marracash, ma all’inizio di questa seconda sequenza non si capisce dove la famiglia si trova e perciò lo
spettatore è convinto che si trovino in America.

La moglie del dottore è un’osservatrice, lo si capisce dalla seconda sequenza, soprattutto quando parla con
Bernard.

Subito dopo che i personaggi scendono dall’autobus c’è un’inquadratura particolare, cioè quella nella quale
si vedono due coppie, come se fossero allo specchio, questo perché all’interno del film è tutto speculare, le
due coppie poi si contenderanno lo stesso bambino (Enck, il figlio del dottore). In questa scena, c’è una
messa in scena che mette a confronto le due coppie, come uno specchio. Nella sequenza nella quale le due
coppie cenano insieme si vede ancora di più la specularità tra le due, una coppia è buona e una è cattiva.

Bernard dall’inizio risulta un uomo misterioso.

In questo film succede tutto due volte, anche quando bussano alla porta, lo fanno due volte.

Nell’inquadratura nella quale la moglie del dottore e Bernard parlano in balcone (che si trova nella stanza
dell’hotel della famiglia americana) ci sono dei giochi di luce che caratterizzano la personalità dei
personaggi. La moglie del dottore, infatti, è illuminata dalla luce perché è limpida, non ha segreti mentre
Bernard si trova tra le ombre, proprio per enfatizzare la misteriosità dell’uomo.

Se si confronta il mondo dei cattivi con quello dei buoni si vede che sono due mondi speculari, come tutto il
film.

Il questo film le ombre sono importanti, perché rappresentano gli animi dei personaggi, quando nelle
inquadrature sono presenti questi giochi di luce. I personaggi cattivi (coppia opposta a quella del dottore) si
capiscono anche nel momento in cui gli stessi fumano, questo perché nei film a quel tempo solo chi fumava
era il cattivo della situazione.

La musica in questo film rappresenta proprio il punto cruciale sul quale si baserà l’omicidio, si fa riferimento
soprattutto al battito dei piatti, perché proprio in quel momento avverrà lo sparo.

Hitchcock voleva costruire, con questo film, una bomba musicale.

Suspense ≠ sorpresa:

 Sorpresa: è qualcosa di inaspettato.


 Suspense: è qualcosa che sai che sta per accadere ma di cui ignori l’esito. L’elemento centrale della
suspense è che lo spettatore sa ciò che sta per accadere e che in momento. Questo film si trova su
questa linea e lo si capisce da una delle prime inquadrature quando i piatti vengono suonati.
Hitchcock voleva che lo spettatore sapeva sin dall’inizio quando sarebbe scoppiata la bomba.

La coppia buona (dottore e moglie) riescono a non far si che l’omicidio non avvenga e scoprono che il loro
figlio si trova dentro l’ambasciata, perciò riescono ad entrare, proprio perchè la coppia ha salvato il
viceministro, la moglie canterà una canzone “Que serà, serà” e il figlio la riconoscerà. In questa scena la
musica ha una funzione specifica, proprio quella di trovare il figlio.

Verso la fin del film si vede un manifesto con un nome sopra “Bernard Herrmann” colui che si è occupato
della musica all’interno del film. Quindi l’autore della musica del film si trova all’interno del film stesso.

3/12/2020
Per l’esame bisogna scrive l’email al prof almeno 15 giorni prima dell’esame. All’esame bisogna fare
un’analisi della prima sequenza ma non in modo troppo dettagliato, ma bisogna descrive il film e raccontare
quello che noi capiamo. Oltre all’analisi della sequenza ci saranno delle domande di teoria che saranno
molto semplici.

Il montaggio solitamente è la mescolanza dei 5 elementi base del linguaggio cinematografico ma


solitamente il montaggio segue una consecuzione lineare e si può definire come “montaggio classico”.
Esistono anche dei montaggi che vogliono mettere alla prova lo spettatore. con il montaggio si possono
vedere due cose che avvengono nello stesso momento anche se in situazioni diverse (film: M - Il mostro di
Düsseldorf). Un altro tipo di montaggio è quello concettuale o parallelo, dove si mettono in parallelo due
scene che non hanno rapporto tra di loro ma che creano significato (film: Ottobre di Ejzenstejn- rittatto di
Kerensky e il film porno Gola profonda).

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