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Le virtù

Tommaso individua 2 tipi di potenze:

 Le potenze naturali (es. la sensibilità) che non hanno possibilità di scegliere, ma agiscono in
un modo costante e infallibile.
 Le potenze razionali che possono agire in più sensi, a seconda della loro libera scelta.
Questa scelta è l’habitus.

Dunque, secondo san Tommaso, le virtù, che costituiscono l’habitus, sono disposizioni pratiche
a vivere rettamente e a fuggire dal male.

Le virtù intellettuali e morali sono virtù umane e conducono a quella felicità che l’uomo può
ottenere con le forze naturali. Invece, per raggiungere la beatitudine eterna, servono le virtù
teologali: la fede, la speranza e la carità, che sono infuse direttamente da Dio. Quindi l’uomo,
per salvarsi, ha bisogno comunque della grazia divina.

Il diritto e la politica

La legge e lo Stato

Per Tommaso ci sono 4 tipi di legge:

1. La legge eterna, cioè una ragione che governa tutto l’universo e che esiste nella mente di
Dio.
2. La legge di natura, che è un riflesso della legge eterna e che si trova nella mente degli
uomini e che è rappresentata da tre inclinazioni naturali:
 l’inclinazione a conservare la vita, che l’uomo ha in comune con tutti gli esseri
viventi.
 L’inclinazione del maschio a unirsi con la femmina per procreare, che l’uomo ha
in comune con gli animali.
 L’inclinazione a conoscere e a vivere in società, che è propria dell’uomo.
3. La legge umana, che è stata inventata dagli uomini.
4. La legge divina, che serve a indirizzare l’uomo al suo fine e che è rivelata dalla Bibbia.

Ogni legge umana deriva dalla legge naturale, che a sua volta è un riflesso di quella eterna, ed è
finalizzata al bene comune.

Il compito di fissare le leggi spetta alla collettività o a chi la rappresenta. Inoltre, Tommaso
condivide con Aristotele la concezione dello Stato come società naturale. Poiché l’uomo è un
animale sociale, egli è portato a formare dei gruppi che poi diventano società dotate di un
ordinamento politico. In questo si differenzia da Agostino, secondo il quale lo Stato derivava dalla
debolezza dell’uomo, incapace di governarsi da solo e incline al peccato.

La migliore forma di governo per San Tommaso è la monarchia, poiché è quella più simile al
governo divino del mondo e quindi garantisce meglio l’ordine e l’unità dello Stato.
Lo Stato e La Chiesa

Poiché il fine della vita umana consiste nel raggiungere la salvezza eterna e contemplare Dio, tutti
gli altri scopi che l’uomo si prefigge sulla terra sono solo strumenti per realizzare il vero scopo.

Lo Stato, sebbene cerchi di favorire il bene comune sulla terra mediante l’applicazione delle leggi,
non è sufficiente a indirizzare gli uomini alla contemplazione di Dio, cosa che invece spetta alla
Chiesa la quale, proprio perché è l’unica a garantire il raggiungimento del fine soprannaturale, cioè
Dio, è superiore allo Stato.

Tuttavia, Tommaso con questo non vuole dire che il Papa debba interessarsi di politica, ma dice
solo che esistono due forme di governo: lo Stato e la Chiesa. La Chiesa ha una missione più alta:
controllare che lo Stato agisca in modo coerente con i valori della fede.

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