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La tesi di Marco Ferraguti

Marco Ferraguti è stato Professore Ordinario di Evoluzione Biologica presso l’Università


degli Studi di Milano. E' stato uno dei tre relatori in questo webinar. Quello che sostiene è
che la sperimentazione dell'osservazione nel campo dell'evoluzione è troppo sottovalutata,
anche a scuola.

Ha parlato dell'evoluzione, approfondendo i temi della sperimentazione e


dell'osservazione, rifacendosi alla teoria della selezione naturale del biologo naturalista
Charles Darwin. Marco ha ricordato che Darwin ha osservato la selezione naturale e ha
fatto anche degli esperimenti (come ad esempio la fecondazione incrociata di fiori).

Ha detto inoltre che la storia, quindi l'evoluzione, sono la chiave per capire il presente. Non
si può, però, fare degli esperimenti nel campo dell'evoluzione perché la storia è come una
freccia alla quale non può si può cambiare il verso. Le due cose che ci ha insegnato
Darwin le possiamo però fare: - possiamo osservare, ovvero guardare cosa accade in
natura; - possiamo sperimentare, ovvero riproporre le condizioni che si suppone
potrebbero verificarsi in natura e vedere cosa succede. Molte "osservazioni" sono legate a
involontarie "manipolazioni" della natura che a volte può accelerare determinati processi
permettendoci di vedere i cambiamenti. Essendo lento il ritmo dell'evoluzione una persona
nella sua vita o nella sua attività scientifica non riesce, a volte, ad osservarli nei dettagli.

Marco ha poi fatto 4 esempi per spiegare meglio l'evoluzione di una specie.

Il primo esempio riguarda un caso di manipolazione "involontaria". Ha parlato di una


specie di grillo australiano che è stato portato nelle isole Hawaii nel 1877 inavvertitamente
a causa del trasporto umano. Quest'ultimo è riuscito a sviluppare delle ali mute (nel 2003),
che non emettono suoni, per sfuggire ad una mosca del posto parassitoide. Quest'ultima
deponeva le uova sulla schiena del grillo maschio e, quando si schiudevano, il grillo veniva
mangiato anche all'interno. Le mosche individuavano il grillo maschio quando questo
cantava nella bella stagione per cercare di attirare una femmina e riprodursi. I grilli muti
stavano poi vicino ai pochi che cantavano per cercare una femmina. In questo modo sono
poi riusciti a "scampare" dalla mosca parassitoide senza dover rinunciare ad accoppiarsi.

Il secondo ha come protagonista una specie di lucertole. 5 coppie di questa specie sono
state spostate nel 1972 dall'isola croata di Pod Kopiste (9 ettari) alla vicina isola di Pod
Mcaru (3 ettari) da un ricercatore. Quest'ultimo, vergognandosi dell'esperimento che stava
facendo, non è più tornato nell'isola. Dei ricercatori americani che avevano scoperto
questo esperimento sono tornati 36 anni dopo sull'isola. Hanno potuto vedere che le
lucertole avevano cambiato forma della testa e avevano migliorato il loro morso. Questo
perchè avevano cambiato il loro habitat e si sono adattati al nuovo ambiente dove come
alimentazione principale avevano le piante.

Il terzo è stato fatto per rispondere alla domanda che chiedeva se fosse possibile generare
un isolamento riproduttivo (ovvero di creare una nuova specie) anche in laboratorio.
L'esempio ha riguardato l'allevamento di una stessa specie di moscerini dandogli da
mangiare diversi alimenti. Hanno alla fine provato a fare accoppiare una femmina e un
maschio allevati con alimenti diversi ma senza successo. L'unico accoppiamento possibile
era quello tra un maschio e una femmina allevati con lo stesso alimento.

Il quarto ed ultimo esperimento è stato fatto usando il Guppy, una specie di pesce in cui il
maschio è caratterizzato da colori vivaci. I Guppy dai colori più sgargianti stavano nelle
pozze più alte della montagna per sfuggire ai predatori. Quelli meno visibili si riuscivano a
nascondere non avendo quindi il bisogno di risalire le pozze, cose che ai predatori non era
possibile. Sono stati presi i Guppy delle pozze più in alto dall'uomo e sono stati messi
nelle pozze più basse. Dopo all'incirca 14 mesi l'ecosistema è tornato come prima.

Tutti questi esempi sono accomunati dal fatto che ciascuno è stato determinato dalla
selezione naturale e dal fatto che in tutti c'è stata un'evoluzione. Quest'ultima si dimostra
osservando e sperimentando

Ferraguti ha concluso dicendo che la letteratura sull'evoluzione sia osservazionale che


sperimentale è scomparsa anche se è molto divertente ed affascinante.

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