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Guardiola e i vichinghi

Sabato sera, dopo una partita arcigna, il Chelsea ha battuto il City e ha vinto la Champions League.
La sconfitta di Guardiola ha fatto rinascere critiche ricorrenti nei riguardi di Pep e del suo gioco.
Oltre alle solite accuse, ripetitività, scarsa elasticità e mancanza di realismo, il dibattito è scivolato
sull’originalità della visione tattica di Guardiola. Sono state ricordate, qui sul blog, l’Olanda di
Michels e il Barcellona di Crujiff, ma anche la Ternana di Veciani. E si è detto che Casarsa e
Sormani giocavano già da falso nove.
In realtà Guardiola ha apportato innovazioni nel calcio che sono facilmente riconoscibili e che sono
essenzialmente sue. Le nazionali spagnola di Del Bosque e tedesca di Low, con le idee tattiche di
Guardiola e i giocatori di Barcellona e Bayern, hanno vinto mondiali ed europei. L’influenza di
Guardiola sul movimento calcistico mondiale è stata immensa e tale da non poter essere messa in
discussione per una partita persa. La si può misurare anche dalla nascita di un vocabolario calcistico
nuovo, fatto di tanti vocaboli che prima di Guardiola non esistevano (la lingua è un marcatore
decisivo dei mutamenti).
È ormai opinione comune che i primi colonizzatori dell’America del nord siano stati i vichinghi,
che si sarebbero spinti nel continente americano sfruttando le rotte nordiche di cui erano i maggiori
esploratori. Non ci sono prove sicure, ma diamo per un attimo per scontato che davvero una nave
vichinga sia approdata nel nord America, che i vichinghi abbiano creato una colonia, scambiando
merci con gli indiani. Ciò che si deve rimarcare è che comunque si trattava di piccoli gruppi, che la
loro presenza fu limitata e che non lasciarono tracce e non modificarono l’habitat né crearono nuove
strutture urbane e sociali. Proviamo a riflettere invece sulle conseguenze dell’esplorazione di
Colombo. Con Colombo nasce lo scambio colombiano. Arrivano in Europa piante, animali, usanze
sconosciute. Le popolazioni locali amerindie sono ridotte in schiavitù. L’oro scavato nelle miniere
americane rende ricchi e potenti gli spagnoli e consente loro di dominare la politica europea. Fino
alla nascita degli Stati Uniti e al rovesciamento dei rapporti tra America ed Europa, con l’America
leader mondiale, almeno fino allo sviluppo della Cina.
Da questo punto di vista quelle poche decine di vichinghi arrivati in America prima di Colombo ci
appaiono davvero poco rilevanti. Come Sormani, Casarsa, Viciani e qualsiasi altro precursore del
Pep.

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