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IL GIORNO DELLA CIVETTA - LEONARDO SCIASCIA

IL GIORNO DELLA CIVETTA-LEONARDO SCIASCIA

personaggi:
Capitano Bellodi(comandante compagnia carabinieri di Calodia)
Salvatore Colasberna (la vittima)
Rosa Nicolosi (vedova)
Paolo Nicolosi (marito di rosa)
Calogero Dibella o Parrinieddu (il confidente)
Don Mariano Arena (boss mafioso)
Diego Marchica (sicario)

genere: giallo/poliziesco

ambientazione: sicilia

tema: Il romanzo è articolato da due temi principali: quello


politico\sociale e quello drammatico.

----------------------------------------DOMANDE-------------------------------------------

Quale avvenimento costituisce l'esordio della vicenda?


L’avvenimento che da vita al romanzo si verifica la mattina
del 16 gennaio alle sei e mezza, in Piazza Garibaldi, quando
un uomo chiamato Salvatore Colasberna,proprietario di
un’azienda edilizia, si accinge a prendere l’autobus , ma
nella folle corsa viene ucciso da un colpo di pistola. Subito
dopo l'accaduto vediamo entrare in scena le forze dell'ordine
siciliane, che interrogano il bigliettaio e l’autista, poichè
i passeggeri “si erano già squagliati” dal luogo del delitto.

Individua il narratore e il punto di vista?


Il narratore è esterno perché narra i fatti in terza persona
ed è onnisciente, poiché ci rende partecipi dei sentimenti,
comportamenti e dei pensieri di tutti i personaggi. Di
conseguenza ci imbattiamo nella focalizzazione zero.
IL GIORNO DELLA CIVETTA - LEONARDO SCIASCIA

Chi sono il protagonista e l'antagonista? Descrivili.


I personaggi si dividono principalmente in questo modo,da una
parte c’è il protagonista, ovvero il capitano Bellodi: un ex
partigiano, intelligente e perspicace, dal tono determinato,
ma anche pacato; alto, biondo e con la pelle chiara, (che “si
mangia le S” quando parla). L’uomo è aiutato dall’armata dei
carabinieri e simboleggia l'Italia virtuosa fondata sulla
giustizia, mentre dall’altra parte troviamo l’antagonista
nonché boss mafioso, Don Mariano Arena definito dal
maresciallo Arturo Ferlisi un galantuomo,casa e parrocchia,
rispettato dal paese e che porta il peso di tante
croci.Successivamente, però, si rivelerà in cooperazione con i
suoi consorti l’artefice della diffusione a macchia d'olio
della “mafia”, che fa affiorare il lato ostile e tormentato
della sicilia.

Secondo i protagonisti del romanzo, la mafia esiste oppure no?


Motiva la tua risposta.
Nell’interrogatorio tra Bellodi e Parrinieddu la domanda
esplicita del giudice “voi ci credete alla mafia?” sembra far
ridere i presenti che la definiscono indirettamente una
storiella inventata da dei sempliciotti. Il maresciallo a sua
volta nega la sua esistenza definendola una “tale fantasia” e
sentendosi preso in giro da chi pensa il contrario.Tranne il
capitano Bellodi che è convinto della presenza della mafia,
tanto da testimoniarlo ad un giornalista, quasi tutti prendono
la situazione alla leggera, come se fosse una questione a cui
non serve dare importanza. L’autore non specifica il tempo in
cui è ambientata la narrazione,quindi dal mio punto di vista
potrebbe essere tra il 1950 e il 1960 quando la mafia aveva
appena iniziato a diffondersi, ma comunque il governo
continuava a negarne l’esistenza, come si vede anche nella
seduta a montecitorio (nelle ultime pagine).
IL GIORNO DELLA CIVETTA - LEONARDO SCIASCIA

Riporta almeno due flashback inseriti nella narrazione.


I flashback appaiono principalmente nelle scene
dell’interrogatorio, per esempio quando la moglie di Nicolosi
stava parlando di come aveva conosciuto il marito e della sua
testimonianza della notte degli spari. Si può prendere anche
in considerazione le volte in cui viene ricostruito l’omicio
di Colasberna o di quando Don Mariano Arena parla della sua
infanzia passata con Nicolosi e dei loro incontri nel passato.

In che modo si conclude il romanzo?


Il romanzo si conclude con la piccola pausa del capitano
Bellodi nella casa di un suo amico a Parma, mentre discute con
i presenti delle sue disavventure sul lavoro e dove riflette
sulla sua vita, il capitolo si chiude definitivamente con la
constatazione di Bellodi, su quanto siano ammirevoli le
nevicate in quella città, ma che nonostante tutto vorrebbe
vivere fino alla fine dei suoi giorni in Sicilia.

Quale messaggio, secondo te, vuole veicolare Sciascia attraverso questo breve
romanzo?
Il romanzo è stato pubblicato nel 1961 ed è stato sicuramente
utilizzato come forma di propaganda, per denunciare, oltre che
la mafia, l’atteggiamento indifferente e quasi ignorante della
popolazione verso di essa, nonché la paura che non rendeva
possibile la divulgazione dell’organizzazione. Inoltre i fatti
raccontati sono messaggi informativi, per aprire gli occhi su
una realtà che non veniva quasi considerata, una realtà
nascosta e più cupa, che fino ad allora nessuno aveva posto
alla luce del sole.

(ho incollato le domande da classroom, nel caso le dovesse dare il copiato)

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