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DECRETO

Nr.108, data 9.2.2011

“LE COMPETENZE CHE DEVONO POSSEDERE I LAVORATORI, LE


PERSONE CHE SI OCCUPANO DEI SERVIZI SPECIALIZZATI E DELLE
QUESTIONI DI SIGUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO”

A sostegno dell’ articolo 100 della Constituzione e dell’art 7, comma 7, della legge nr. 10 237
data 18.2.2010 “ Per la sicurezza e la salute sul lavoro” sulla proposta del Ministro di Lavoro,
Questioni Sociali e le Pari Opportunità, Consiglio dei Ministri.

DECIDE:
I. DISPOSIZIONI GENERALI

I. In conformità dell’art 7 della legje Nr. 10 237, del 18.2.2010 " Per la sicurezza e la salute sul
lavoro” ogni datore di lavoro per garantire la prevenzione e la protezione dei lavoratori per tutte
le questioni riguarda la sicurezza e la salute sul lavoro:
a) incarica uno o più di uno lavoratore, come persona/e responsabile/i che si occupa/no delle
questioni di protezione, di sicurezza e la salute sul lavoro e della prevenzione dei rischi
professionali nell’azienda/instituzione.
b) da l’incarico alle persone oppure ai studi per i servizi specializzati esterni stipulando con loro
un contratto.

II. LA CLASSIFICAZIONE DEI DATORI DI LAVORO IN GRUPPI ALLO SCOPO DI


ORGANIZARE I SERVIZI PER LA PREVENZIONE E PROTEZIONE

1. Per organizzare i servizi interni per la prevenzione e la protezione, i datori di lavoro sono
classificati in quatro gruppi, come segue:

1.1 Gruppo A : include i datori di lavori che hanno nelle propie dipendenze più di 100(mile)
assunti. Quel numero si riduce in:

1.1. 1
……

1.1. 2
…….

1.1. 3

1
…….

1.2 Gruppo B: include i datori di lavoro che hanno alle propie dipendenze:

a) da 251 a 1000 assunti ,i quali non sono inclusi nel gruppo A;


b) ……
c)…….
ç) ……

1.3 Grupi C: …..

1.4 Grupi D: ….

2. Riguarda i datori di lavoro che fanno parte nei Gruppi A, B e C, le responsabilità ed i compiti
previsti nei punti 10 e 11 del pargagrafo III di questo decreto si compiono sempre dalle persone
con l’incarico di responsabile per le questioni della sicurezza e la salute sul lavoro.

3. Nel caso in cui le capacità e le risorse all’interno dell’azienda/istituzione non sono sufficienti
per adempiere queste responsabilità, l’azienda/istituzione collabora con le persone oppure con gli
enti che ofrono i servizi specializzati riguardo l’applicazione delle misure preventive e protettive.

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……

5. Il numero dei responsabili per la sicurezza e la salute sul lavoro si calcola dividendo il numero
dei assunti con il numero dei giorni lavorativi annuali.

III. SERVIZI INTERNI PER LA PREVENZIONE E LA PROTEZIONE SUL LAVORO


SHËRBIMI I BRENDSHËM PËR PARANDALIMIN DHE MBROJTJEN NË PUNË

1. Qualora il datore di lavoro valuta che le capacità techniche e scientifiche delle risorse umane
all’interno dell’azienda sono abbastanza per compiere le attività di prevenzione e di protezione
sul lavoro, Egli si consiglia sia per la valutazione che per come strutturare le persone incaricate
responsabili per le questioni della sicurezza e la salute sul lavoro, le quali metterano in opera tale
attività con i lavoratori e le loro rappresentanti al consiglio per la sicurezza e la salute sul lavoro
oppure con il consiglio per la sicurezza e la salute sul lavoro istituito all’azienda/istituzione al
livello professionale/interprofessionale.

2. Dopo la consultazione secondo il punto 1, il datore di lavoro struttura le persone incaricate


responsabili per le questioni della sicurezza e la salute sul lavoro nella maniera in cui lui adempie
il proprio missione sulla base dei principi multidisciplinari.

3. Le persone responsabili per le questioni di sicurezza e della salute sul lavoro, le quali sono
dipendenti dell’azienda impiegati nella prevenzione e protezione al lavoro, con l’obbiettivo di
realizzare il benessere dei lavoratori durante il lavoro, devono avere conoscenza riguardo a:

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a) sicurezza;
b) medicina del lavoro;
c) ergonoma;
ç) igiene industriale;
d) aspetti psicosociali del lavoro, incluso anche la violenza e le molestie sessuali.

4. Le competenza riguardo la sicurezza, medicina del lavoro e gli aspetti psicosociali sul lavoro,
in nessuno caso, non possono essere esercitati da una sola persona

5. A sostegno della relazione per la valutazione del rischio nell’azienda/istituzione, il datore di


lavoro, dopo essere consultato con le rappresentanti dei lavoratori al consiglio di sicurezza e
della salute sul lavoro istituito all’interno dell’azienda/istituzione oppure al livello
professionale/interprofessionale, struttura il servizio interno per la prevenzione e la protezione al
lavoro in alcuni settori in cui fanno parte le visite/controlli mediche e psicosociali.

6. Il datore di lavoro, dopo la consultazione con le rappresentanti dei lavoratori al consiglio di


sicurezza e della salute sul lavoro istituito all’interno dell’azienda/istituzione oppure al livello
professionale/interprofessionale, ed avendo presente la relazione della valutazione del rischio
nell’azienda/istituzione, determina:

a) i compiti concretti che devono adempiere le persone incaricate responsabili, dipendenti


dell’azienda, per le questioni della sicurezza e la salute sul lavoro, nei termini di prevenzione e
la protezione sul lavoro;

b) mette a disposizione le risorse tecniche, scientifiche, finanziarie ed il personale amministrativo


a disposizione del servizio interno per la sicurezza;

c) se necessario, per i casi stabiliti al punto uno del capitolato IV, si mette in contatto con le
persone oppure servizi specializzati esterni.

7. Le persone incaricate responsabili per le questioni di sicurezza e della salute sul lavoro
all’azienda/istituzione hanno il diritto e l’obbligo di tenere i contatti necessari, per l’adempienza
dei compiti, con le persone oppure con i servizi specializzati esterni, con i quali il datore di
lavoro ha stipulato un contratto di servizio; con gli ispettori dell’ispettorato di lavoro oppure con
gli ispettori degli ispettorati tecnici dei vari campi; con i servizi o gli istituzioni specializzati nel
campo della sicurezza, della salute, dell’igiene, dell’ergonomia, dell’ambiente, dei questioni
psicosociali legati al lavoro.

8. Le persone incaricate responsabili per le questioni di sicurezza e della salute sul lavoro devono
avere:
a) abastanzza conoscenza della legislazione riguardo il benessere dei lavoratori, il lavoro per il
quale sono stati assunti;
b) conoscenze tecniche e scientifiche per adempiere le attività relative a:
i) la tecnica per analizare il rischio;
ii) il coordinamento delle attività per la prevenzione;
iii) le misure dell’igiene al lavoro;

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iv) l’organizzazione del primo soccorso e per le vittime dell’infortunio sul lavoro o delle malattie
professionali, e delle misure da intraprendere nel caso di un rischio immediato;
v) aspetti delle relazioni sul lavoro nell’azienda/istituzione;
vi) il modo di preparazione dei verbali;

9. L’addetto incaricato responsabile per le questioni della sicurezza e della salute sul lavoro aiuta
il datore di lavoro ed i lavoratori riguardo:
a) l’attuazione della legislazione e delle norme tecniche in relazione al benessere sul lavoro
durante lo svolgimento delle mansioni e delle attività di prevenzione;
b) lo sviluppo e l’attuazione della relazione per la valutazione e la prevenzione del rischio;

10. L’addetto incaricato responsabile per le questioni della sicurezza e la salute sul lavoro è
responsabile:

10.1. Per analizzare il rischio, ed in questo caso deve:


a) partecipare nella identificazione dei rischi;
b) dare il proprio pensiero in relazione ai resultati degli analisi dei rischi dalla fonte e di proporre
le precauzioni da intraprendere per un’analisi definitiva;
c) dare consigli e di fare proposte in relazione allo sviluppo, l’attuazione e l’adattamento del
piano completo sia per la prevenzione che l’azione annuale.

10.2. Per partecipare sia allo studio dei fattori che influenzano nel verificarsi degli infortuni che
allo studio dei fattori determinanti in ogni infortunio, il quale ha causato non idoneità sul lavoro.

10.3. Per partecipare nell’analisi delle cause delle malattie professionali.

10.4. Per contribuire e collaborare allo studio del carico di lavoro in conformità tra le tecniche, i
condizioni di lavoro e la fisiologia dell’essere umano allo scopo di prevenire la stanchezza fisica
e mentale sul lavoro. Per partecipare nell’analisi dei fattori colpevoli delle malattie profesionali
legato al carico di lavoro, ed altri fattori psicosociali sul posto di lavoro.

10.5 Per dare la propia visione per l’organizzazione dei ambienti di lavoro, dei posti di lavoro e
l’uso dei agenti fisici, chimici e biologici, cancerogene, dei dispositivi di protezione individuale e
collettivi.

10.6. Per dare la propia vision sull’igiene al lavoro, includendo la cucina, il restorante, il
cambiameto delle stanze, gli oggetti sanitari, il posto di lavoro e di pausa, ed altri ambienti
sociali per i lavoratori.

10.7. Per assistere nella compilazione delle linee guida riguardo a :


a) l’uso delle attrezzature da lavoro;
b) l’uso delle sostanze chimiche, cancerogene e dei agenti biologici;
c) l’uso dei dispositivi di protezione individuale e colletivo;
ç) la prevenzione incendi;
d) le procedure da seguire in casi di rischio immediato;

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10.8. Per collaborare nella formazione dei lavoratori:
a) prima di iniziare il lavoro;
b) in caso di cambiamento mansione e di posto di lavoro;
c)quando si inseriscono le macchine nuove, oppure quando si fanno delle modifiche delle
attrezzature già in funzione;
ç) quando si installa una nuova technologia nell’azienda;

10.9. Di esprimere un parere ai datori di lavoro e ai rappresentanti dei lavoratori al consiglio di


sicurezza e la salute sul lavoro istituito presso l’azienda/istituzione oppure al livello
professionale/interprofessionale per ogni progetto, precauzione o strumento che il datore di
lavoro prevede di realizzare, e che nella maniare indiretta o indiretta, subito o lungo andare può
avere conseguenze negative in relazione al benessere dei lavoratori al lavoro

10.10. Di partecipare nel coordinamento, nella collaborazione e nell’informazione riguardo il


benessere al lavoro, le questioni di sicurezza e di salute sul lavoro, i lavori effettuati dalle ditte
esterne, le quali sono presenti allo stesso posto di lavoro oppure che hanno a che fare con essi nei
cantireri aperti.

10.11. Di mettersi a disposizione sia del datore di lavoro che dei lavoratori per tutte le questioni
in relazione all’attuazione della legislazione riguardo alla sicurezza e la salute sul lavoro, e
quando è necesario di fargliele sapere alle persone dei servizi specializzati esterni che sono stati
appaltati dal datore di lavoro.

10.12. Di partecipare nella preparazione delle procedure di emergenza all’interno dell’azienda di


attuare delle precauzioni in caso di una situazione o di un rischio immediato.

10.13. Di partecipare nell’organizazzione del pronto socorsso per i casi di infortunio sul lavoro e
delle malattie professionali.

10.14. Di assistere il segretario del consiglio di sicurezza e di salute sul lavoro, secondo le regole
di funzionamento.

11. Per soddisfare le responsabilità determinati al punto 10 del capitolo, l’addetto incaricato
responsabile per le questioni di sicurezza e la salute sul lavoro deve svolgere le funzioni:
a) di fare parte nelle analisi continue riguardo i rischi all’azienda/istituzione, allo scopo di
redarre e adattare sia la relazione della valutazione del rischio che il piano d’azione annuale;
b) di effettuare ispezioni sistematiche e frequenti sui posti di lavoro sia secondo la sua iniziativa
che a richiesta dei lavoratori;
c) di esaminare saltuariamente i posti di lavoro lavoro, sia secondo la sua iniziativa che a
richiesta dei lavoratori, che sono esposti ai rischi in aumento oppure ai nuovi rischi;
d) di condurre un’indagine completo al meno una volta l’anno in relazione ai processi di lavoro e
dei posti di lavoro;
e) di condurre l’indagine in caso d’infortunio sul lavoro;
dh) di effettuare osservazioni, studi, e ricerche importanti necessari per migliorare il benessere
dei lavoratori;
f) di intraprendere o testare ed effettuare dei controlli conformemente alle leggi e normative in
vigore;
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g) di sviluppare per i datori di lavoro inclusi nei gruppi A, B, C relazioni mensili, invece per i
datori di lavoro con meno di 50 assunti ed esclusi dal gruppo B relazioni trimestrali per quanto
riguarda la realizzazione dei compiti di questo decreto;
h) di preparare una relazione annuale per quanto riguarda la realizzazione dei compiti di questa
decreto;
l) di fare parte nella compilazione del modulo per gli infortuni sul lavoro e le malattie
professionali, il quale contenuto si determina attraverso le linee guide condivise tra il Ministero
del Lavoro e quello della Salute;
m) di compilare la documentazione, in caso di acquisto, e di manutenzione delle attrezzature da
lavoro, individuale e collettive;

12. Il datore di lavoro deve mantenere nell’azienda e di mettere a disposizione degli ispettori di
lavoro oppure di un’altro ispettore responsabile per la verifica della documentazione, una
relazione ad hoc collegata alla relazione annuale preparato dal servizio interno, il quale deve
contenere:
a) l’identificazione del datore di lavoro;
b) le responsabilità ed i compiti realizzati dal servizio interno, referendosi alle disposizioni di
questo decreto;
c) la composizione del servizio interno, il numero delle persone impegnate per la prevenzione, i
dati relattivi alle loro qualifiche e il tempo del loro contratto di lavoro;
d) le competenze delle persone che rappresentano il servizio interno, allo scopo di dimostrare
che la loro missione è soddisfatta pienamente e efficacemente ;
e) le risorse amministrative, techniche e finanziaria a disposizione del servizio interno;

IV. LE PERSONE E I SERVIZI ESTERNI SPECIALIZZATI PER LA PREVENZIONE


E LA PROTEZIONE SUL LAVORO.

1. Il datore di lavoro si dirige alle persone oppure ai servizi specializzati esterni, stipulando un
contratto di servizio quando:
a) le capacità aziendali/istituzione sono insufficienti per organizzare le attività per la prevenzione
e la protezione sul lavoro;
b) per l’organizzazione delle attività per la prevenzione e la protezione sul lavoro si richiede
principalmente le competenze e le conoscenze specifiche, anche le risorse techniche e
scientifiche necessarie per soddisfare le responsabilità e i compiti determinati nel punto 10, 11
del capitolo III di questo decreto, le queli non possono essere soddisfati dai addetti del servizio
interno a riguardo della prevenzione e protezione sul lavoro.

2. Il datore di lavoro, prima di decidere di indirizzarsi alle persone oppure ai servizi specializzati
esterni deve richiedere preventivamente il parere dei rappresentanti dei lavoratori al consiglio di
sicurezza e della salute sul lavoro istituito presso l’azienda/istituzione oppure al livello
professionele /interprofessionale che dovono esprimersi ento 30 (trenta) gg dalla presentazione
della richiestà per il parere.

3. Qualora i rappresentanti dei lavoratori al consiglio di sicurezza e della salute sul lavoro
istituito presso l’azienda/istituzione oppure al livello professionele/interprofessionale non hanno
espresso il loro parere, il datore di lavoro dopo la scadenza del limite determinato al punto 2 di

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questo capitolo stipula il contratto con le persone e servizi specializzati esterni, autorizzati,
secondo le normative e le leggi in vigore.

4. Le persone oppure i servizi specializzati esterni fanno vedere sul contratto la disponibilità
delle risorse materiali, techniche scientifiche e finanziarie per compiere totalmente i propri
compiti, in modo efficace ed in qualsiasi tempo.

5. Sia le responsabilità ed i compiti delle persone oppure dei servizi specializzati esterni che la
maniera di dare conto per il loro servizio offerto sono le stesse determinate nei punti 10, 11 del
capitolo III di questo decreto.

6. Le persone icaricate responsabili per la gestione del rischio devono avere competenze per
coprire le questioni nel campo di:

a) sicurezza;
b) medicina del lavoro;
c) ergonoma;
ç) igiene industriale;
d) aspetti psicosociali del lavoro, incluso anche la violenza e le molestie sessuali.

7. La persona incaricato responsabile dai servizi specializzati esterni, per la gestione del rischio,
deve soddisfare le condizioni in materia di:
a) sicurezza sul lavoro, avere una formazione in ingegneria;
b) medicina del lavoro, avere una formazione in medicina, il quale:
b.1. di aver eseguito la specialità come medico/medico delle malatie professionali/ medico da
lavoro;
b.2. di essere inscritto nell’albero dei medici;
b.3. di avere esperienza di lavoro non meno di 5 anni;
c) ergonomia:
c.1. di essere laureato in ingegneria oppure in medicina;
c.2. di avere esperienza nel campo di ergonomia non meno di 5 (cinque) anni;
d) Igiene industriale;
d.1. di essere laureato in medicina, direzione sanità pubblica;
d.2. di avere esperienza di lavoro nel campo dell’igiene industriale non meno di 5 anni;
e) aspetti psicosociali sul lavoro:
e.1. di essere laureato in psicologia o in sociologia oppure in medicina generale;
e.2. di avere esperienza di lavoro di 5 anni nel campo riguardo i aspetti psicosociali;

8. Di soddisfare le responsabilità in materia di gestione del rischio, una persona può


rappresentare non più di due discipline allo stesso tempo.

9. Ogni sei mesi, sia per i contratti di sei mesi che per quelli a tempo oltre di un’anno, i servizi
specializzati esterni redigono una relazione generale, in cui ci sono:
a) i dati anagrafici del datore di lavoro per cui è sato effettuato il servizio;
b) nome/nomi della persona/persone che hanno eseguito il servizio, le procedure seguite e le loro
qualificazioni;

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c) data inizio del servizio;
ç) una descrizione del servizio, e secondo i casi devono determinare le direttive che lo
richiedono;
d) pensieri e conclusioni;

10. La relazione si redige con ulteriori informazioni:


a) secondo le condizioni determinate sul contratto tra il datore di lavoro e le persone/servizi
specializzati esterni;
b) riguardo i metodi speciali adottati per eseguire i servizi/interventi;

11.La relazione disegnata dai servizi specializzati con gli elementi determinati nel punto 9 e 10
di questo capitolo viene presentato tramite il datore di lavoro al consiglio per la sicurezza e la
salute sul lavoro dell’azienda oppure al consiglio per la sicurezza e la salute sul lavoro al livello
professionale ed interprofessionale.

12. Una coppia della relazione secondo i punti 9 e 10 di questo capitolo lo tiene il datore di
lavoro, il quale lo mette a disposizione degli ispettori del lavoro oppura ad un’altro impiegato
responsabile per la verifica della documentazione.

V. Le ultime disposizioni

1. Tutti i datori di lavoro entro 6(sei) mesi dalla entrata in vigore di questo decreto devrebbero
garantire i servizi per la prevenzione e la protezione sul lavoro secondo le disposizioni di questo
decreto.
2. Si incarica il Ministero del Lavoro,Questioni Sociali e Pari Opportunità che tramite le strutture
dell’ispettorato Statale di lavoro di monitorare l’attuazione di questo decreto.
Questo decreto entra in vigore dopo la pubblicazione nella gazzetta ufficiale.

KRYEMINISTRI
Sali Berisha

Pubblicato nella gazzetta ufficiale Nr 18, data 07.03.2011

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