Sei sulla pagina 1di 13

APPLICAZIONE PRATICA METEOROLOGIA

Premesso che molte compagnie si affiancano a più centri di previsione meteo, si cerca di avere una
buona previsione, affidabile, per il corretto utilizzo delle previsioni nautiuche, alla riduzione possibile
dell’incertezza.

Ci baseremo su questi strumenti:


• Bollettini
• Modelli
• Dati
• Analisi cari reali
• Osservazioni

L’atmosfera sai presenta con un carattere caotico, più si è alla ricerca del dettaglio, più la previsione
sarà corta, dalle 24/48h, molto precise le 24h.
L’informazione meteo nel nostro caso, necessità però un lungo periodo, in modo tale da permettere la
pianificazione, maggiore a volte delle 24h.

Bollettini
Contengono gli avvisi del meteo mar, non solo le previsioni.

Modelli
Prodotti da consorzi, Meteo Lamma ad esempio, sono le previsioni, in funzione di sovrastima, o
sottostima, considerando l’orografia, più attendibili saranno le previsioni in riferimento alla quota, le
carte dei modelli non sono previsioni ma dati grezzi forniti dal pc, essi infatti necessitano di una
revisione da parte nostra. Non sempre sono da considerarsi attendibili.

Osservazioni
controllo della situazione vicino alla nave, condizioni visibili a vista, condizione di nuvolosità, vento,
umidità.
Di fondamentale importanza, il confronto tra I dati forniti da bollettini e modelli, e dati osservati.

1. analisi tramite l’osservare


2. interpretare i modelli
3. lettura e interpretazione bollettini
4. verifica tramite l’osservazione

-Boe onda-metriche, permettono la misura delle onde in altezza, e la direzione delle onde.
Permettono il confronto con i modelli forniti dagli enti di previsione (previsione del mare).

-Tutto il globo è coperto dai satelliti meteo sat, satelliti giapponesi e americani, permettendo una
copertura worldwide, con le immagini satellitari si può avere conferma dello stato meteo, presenza
nuvole, fulmini, piogge, e soprattutto i fronti temporaleschi.

-Scatterometria, i satelliti polari, per mezzo di radar doopler, snannerizzano l’andamento delle onde,
ponendo la direzione opposta alle onde, si trova il vento, intensità e direzione, in riferimento alle onde
rilevate.
RICERCA DEL DETTAGLIO
Con le nuove tecnologie, si cerca sempre di ottenere un dettaglio sempre maggiore, quando lo zoom è
molto elevato le frecce di previsione saranno la media delle frecce presenti nella zona limitrofa, non
quelle effettive, o quelle previste.
In quanto ogni carta previsionale possiede scala e griglia, procedendo con lo zoom infatti, si va creare
un griglia differente, composta di particolari medie.
La griglia è tridimensionale, latitine longitudine ed altitudine, proprio perché gli effetti che si trovano al
suolo sono in riferimento a gli effetti che succedono alle altitudini maggiori.
Maggiore sarà la griglia, maggiore sarà il tempo di previsione, e minore la correttezza della previsione,
opposto sarà per griglie più fini, meno giorni di previsione, ma maggiore attendibilità delle previsioni,
ovviamente in riferimento all'orografia del territorio.
Il riferimento della griglia è l’altezza, 24km, 8km, fino alle più precise, 1.5km.
• Modello globale (atmosfera)
• Modello locale
Può succedere che i modelli vengano sovrapposti, modo tale da ottenere una maggiore precisione.

CARTE SINOTTICHE (prima cosa da esaminare)


Analisi, si parte dalla fotografia dell’atmosfera, del suo stato, in quel preciso momento, da riferire a
suolo o in altitudine, indicano la pressione.
• Analisi isobare (distanza e pressione)
• Conoscenza degli elementi orografici

Pressione atmosferica
Indicano il peso della colonna d’aria sovrastante, è un valore variabile, in riferimento al riscaldamento
dovuto dal sole, e dalla circolazione delle masse d’aria.
Premesso che l’aria calda è più leggera, mentre l’aria fredda è più pesante, di solito finisce per stare
sempre più vicino al suolo (l’aria fredda).
L’isobara è un luogo di punti, nelle quali tutti i punti hanno la stessa pressione.
Nelle basse pressioni, l’aria converge verso il centro, nelle alte pressioni l’aria si sposta dal centro
verso l’esterno.
L’andamento dei venti, è dovuto alla forza di gradiente (il vento spira parallelo alle isobare), (rapporto
tra differenza di pressione, e distanza tra le due isobare) premesso questo possiamo capire che venti
maggiori li avremo in isobare vicine, mentre in isobare lontane poca presenza di vento, con poca
intensità.
Il vento per definizione prosegue dalla H PRESSURE verso L PRESSURE, agiscono però due forze,
quella di Coriolis, e attrito, che ne deviano il verso.

Forza di Coriolis (forza deviante)


Dovuta alla rotazione terrestre, in senso orario emisfero nord, opposto per il sud, riferita al quadrato
della velocità.
Lp antiorario Hp orario NORD
Lp orario Hp antiorario SUD

il vento muove da H a L pressione,


inclinato di 20°

Le alte pressioni e basse pressioni, son relative, sono variabili , in


riferimento cosa posseggono in torno, se circondate da più alte o più
basse pressioni.

Si definiscono così i fronti:


Fronte freddo, aria fredda (con molta più energia) scende verso il basso, aria calda viene scalzata e
sale verso l’alto, estremamente instabile, non prevedibile (molto più rischioso per la navigazione).
Fronte caldo, aria calda spinge l’aria fredda spinta dal vento e la sormonta, tempo sereno, nubi
stratificate.

In flow, vento che spira verso il temporale.


Out flow, vento che spira fuori dal temporale, di notevole intensità, estremante pericoloso.
Raffreddamento orografico, permette la formazione di nubi costiere, spinge le masse d’aria
meccanicamente verso l’alto e ne permette il raffreddamento.

Fronte occluso, misto tra fonte caldo e freddo, piogge e temporali, porta all’equilibrio del fronte,
dunque alla dissolvenza del fronte, sulla carta sinottica è identificabile come una “cerniera”,
una volta che le due masse sono posizionate al loro posto fredda al suolo calda in quota, il fronte
“muore”.

Inversione termica, situazione di estrema stabilità termica a livello atmosferico, più caldo sopra,
permette dunque di avere temperature più fredde sotto, esempio il caso della nebbia.
ONDE
Caratteristiche fondamentali:
• Altezza (distanza tra cavo e cresta)
• Lunghezza (distanza tra due creste)
• Periodo (tempo tra passaggio di due creste)

L’onda è definito come trasporto di energia ma non di acqua, l’acqua rimane fissa nello stesso punto.
Il fetch è la zona libera da ostacoli nella quale si creano le onde, dovute al vento che trasferisce la sua
energia al mare, principalmente si creano onde corte, al di fuori della fetch si creano le onde lunghe in
assenza di vento, questa zona è definita come swell, di definisce dunque l’onda swell.

Onda significativa (altezza) onda fornita dai modelli, i quali tengono conto di velocità vento, fetch, e
durata del vento.
Per definizione è l’altezza dell'onda che un osservatore esperto vede guardando il mare, e circa un terzo
di tutte le onde che possiamo vedere.
Perciò, l' altezza d'onda significativa( SWH o Hs) è definito tradizionalmente come la media altezza
d'onda( trogolo di cresta ) del terzo superiore delle onde ( h1/3).

Onda media, media di tutte le onde previste.


Onda massima, massima altezza raggiungibile, circa il doppio della significativa.
Onda sotto costa, l’onda aumenta di ripidità e altezza quando risente del fondo, già a partire dai 100m
qualora l’onda sia lunga (periodo circa 9s), va aggiunta circa il doppio del valore riferito al modello.

METEOROLOGIA TEORIA
La climatologia si occupa dello studio di fenomeni in ambito statistico, su tempi molto più prolungati.
Tempo meteorologico
insieme di quei fenomeni che caratterizzano l’atmosfera:
• pioggia
• neve
• nebbia
Parametri fisici che lo influenzano:
• temperatura
• pressione
• umidità
• irradiazione solare

Componenti atmosfera
• azoto 70%
• ossigeno 21%
• gas nobili
• componente variabile (pulviscolo, vapore acqueo, anidride carbonica)

Pulviscolo atmosferico
Particelle organiche e inorganiche, che permettono la creazione del nucleo di condensazione, base di
condensazione per le precipitazioni.

Atmosfera
L’atmosfera è divisa in diversi stati, noi analizzeremo la troposfera, nella quale avvengono i fenomeni
atmosferici, all’interno della quale la composizione dei gas è da considerarsi standard.
Spessore della troposfera maggiore all'equatore(circa 18km), minori ai poli (circa 7 km), in quanto più
la temperatura è bassa, maggiore sarà la densità della troposfera, opposto sarà dunque per l’equatore
dove le temperature sono maggiori. Altro aspetto dell’atmosfera è la forza gravitazionale, in quanto si
riscontra massima ai poli, dunque l'attrazione sarà maggiore la densità d’aria.

Gradiente ambientale (variazione)


Variazione verticale temperatura dell’aria all’aumentare della quota, pari a -6,5°c/1km.

Radiazione solare
L’energia è trasportata da onde elettromagnetiche, premesso dunque definibile tramite lunghezza
d’onda e frequenza. Velocità di propagazione pari a “c”, velocità della luce.
Il sole emette diversi tipi di radiazioni, principalmente appartenenti al campo del visibile, in funzione di
lunghezza d’onda e frequenza. La terra emette nel campo dell’infrarosso.

Legge di Boltzmann
Qualsiasi corpo con temperatura definita, emette una data energia, pari alla “quarta potenza” della
temperatura del corpo stesso.

Legge di Plank
Il fotone rappresenta il pacchetto più piccolo di energia trasportato da onde elettromagnetiche.
L’energia è trasportata da onde elettromagnetiche per mezzo di fotoni, l’energia del fotone è
proporzionale alla frequenza, perciò maggiore sarà la frequenza maggiore sarà l’energia trasportata dai
fotoni. E= h × f

Legge di Wien
Mette in relazione la temperatura media del corpo, con la lunghezza d’onda alla quale avremo la
massima irradiazione di energia.
Il sole con temperatura maggiore, emetterà onde corte con frequenza altissima, mentre la terra con
temperatura minore emetterà onde lunghe, con frequenze basse.

Legge di Kirkoff
“Un corpo emettitore è anche un buon ricevitore”, premesso ciò un corpo quali i gas serra, risulta
essere trasparente all’energia solare, le radiazioni solari, scaldando il suolo viene irradiata un altro tipo
di energia, la quale però verrà riflessa dallo strato di gas serra.
Permettono così di mantenere la temperatura media terrestre di 15°C.

Corpo nero
Un corpo che emette tutti i tipi di energia nelle medesime quantità nei diversi campi, è per le leggi di
Kirkoff anche un buon assorbitore. Assorbendo tutti i tipi di radiazioni apparirà di colore nero.

Costante solare (energia emessa dal sole)


La costante solare è la quantità di energia emessa dal sole in un unità di tempo, non tutta l’energia
raggiunge la superficie terrestre, definita come flusso solare, è la quantità di energia captata dalla terra
esposta verso il sole in un dato momento, esso dipende dall’angolo di incidenza, definendo così il
flusso reale, l’angolo di riferimento è l’angolo zenitale (f.s. x cosZ), dunque in riferimento alla
latitudine dell'osservatore, e dalla declinazione del sole e del tempo.
Costante solare/4= 343w/m2 raggiunge la parte superiore dell’atmosfera

Una parte di questa radiazione verrà


assorbita da gas serra e nuvole presenti in
cielo 20%, riflessa 30% da nuvole scuttering
e suolo, solo il 50% scalderà la terra.
Si applica dunque la legge di Boltzwann, la
terra riflette questa energia, sarà poi riflessa
dai gas serra, e così via.
Premesso questo la terra assorbe un
determinato quantitativo di energia, questa
energia dovrà essere restituito all’esterno, si
devono innescare dei moti che permettano
l’equilibrio termico, per mezzo di
circolazioni di aria e di acqua.

Albedo
Un parte della radiazione solare sarà riflessa
dall’atmosfera, nubi e suolo, l’albedo dunque
individua dunque questa energia riflessa.
Albedo 0 = corpo nero
Albedo 1 = corpo nero (riflette tutto)
l’Albedo della terra sarà dunque 0,3→30%
riflesso dalla terra

BILANCIAMENTO ATMOSFERA
Solo il 50% dell’energia giunge sulla superficie terrestre, 20% assorbito dalle nubi, la parte non
riflessa, viene assorbita, si crea un riscaldamento terrestre creando energia sotto forma di infrarosso, ad
onda lunga, questa energia verrà poi totalmente assorbita dall’atmosfera, che a sua volta emetterà
energia nel campo dell’infrarosso verso la terra e così via.
La presenza dei gas serra permette dunque il mantenimento della corretta temperatura a livello
terrestre, l’aumento dei gas serra, è rischioso, si parlerà di gas serra inquinanti non naturali.
Calore sensibile, calore rilasciato tra due corpi a contatto (calore ceduto all’atmosfera).
Calore latente, calore perso dall’aria con l’aumento della quota, e con i passaggi di stato si perde il
calore definito come latente.

PRIMA LEGGE DI LAMBERT


Essa afferma che l'illuminamento prodotto da una
sorgente su una superficie è direttamente
proporzionale all'intensità luminosa della sorgente
e al coseno dell'angolo che la normale alla
superficie forma con la direzione dei raggi
luminosi ed è inversamente proporzionale al
quadrato della distanza dalla sorgente.
L’angolo z, andrà a variare in riferimento di
determinati valori, applicando il teorema di
Eulero, si otterranno i seguenti risultati.
Dipende da:
• latitudine osservatore
• declinazione del sole
• angolo al polo (tempo)
ma anche da:
• posizione osservatore
• dalle stagioni
• delle ore del giorno

Al variare della latitudine


Si considerino 3 osservatori posti a diverse latitudini, premesso che il flusso reale è uguale al flusso
teorico per coseno della latitudine otterremo tre differenti casi.
1. Lat. 0° → distanza zenitale 0°, il flusso reale sarà uguale al flusso teorico.
2. Lat.45°→ distanza zenitale variabile, perciò seguendo i calcoli precedenti, sarà diverso da zero
e variabile.
3. Lat 90°→ distanza zenitale 90°, il flusso perciò sarà nullo.

Al variare del tempo (ora del giorno)


Al variare delle
stagioni

Anche l'equatore termico (cioè la linea che congiunge tutti i punti della Terra a temperatura più
elevata) non coincide con l'equatore geografico, ma è spostato verso l'emisfero nord di circa 6°, a
causa della diversa distribuzione delle terre e degli oceani nei due emisferi.
Distanze terra-sole
La distanza terra sole, riferito al fatto in cui se la terra si trovi in afelio o perielio, non influisce sul
flusso solare (insolazione) che raggiunge la terra.

Energia dell’atmosfera

Premesso che sulla superficie terrestre ci sono zone più calde (surplus energetico), e zone più fredde, il
sistema terra compensa queste differenze con correnti di acqua e d’aria, o per mezzo di cicloni extra
tropicali.
In modo tale da dissipare energia.
PRESSIONE
Forza peso che agisce su unità di superficie, quantificabile come massa su accelerazione di gravità.
Si misura in Mm di colonna di mercurio.

La pressione dipende da:


• quota
• densità dell’aria
La densità dell’aria varia da:
• temperatura
• umidità
• quota

Influenza della temperatura (t) dell’aria sulla pressione


temperatura in aumento→ aria più calda si dilata, aumenta il suo volume, se il volume aumenta la
densità diminuisce, qualora diminuisca la densità la pressione direttamente proporzionale alla stessa
densità, diminuirà pure la pressione. T> p<
temperatura in diminuzione→ aria più fredda, l’aria si restringe, aumento di densità, aumento di
pressione. T< p>
Supponendo dunque di trovarci ai poli le temperature saranno più basse, dunque sempre alta pressione
permanente, opposto all’equatore nel quale ci sarà un bassa pressione permanente.

Premesso ciò

Influenza dell’umidità sulla pressione


L’aria umida è da considerarsi come un miscuglio di aria secca più vapore acqueo, se è presente infatti
esso andrà in sostituzione dell’azoto presente nell'aria.
Ci sarà dunque meno azoto, e la stessa aria sarà più leggera, in quanto l'acqua ha un peso molecolare
minore dell’azoto, dunque pressione in diminuzione.
Nel caso in cui ci ci sia aria secca ricca di azoto, l’aria sarà più pesante, e la pressione aumenterà.
Considerando dunque i poli, temperature minime e aria secca, pressione alta permanente.
Considerando l’equatore, temperature alte e aria umida, pressione bassa permanente.
l’unità di misura è il pascal, cioè un newton al metro quadrato.
H pascal, 100 pascal su metro quadrato= 1 millibar
1atm. =1013,25 hpa

Isobare
Linee di ugual pressione, generalmente riportate ad intervalli di 4mmbar, l’una dall’altra.

CICLONE E ANTICICLONE
Ciclone (zona di bassa pressione) Lp
La conformazione delle isobare è pressoché circolare, la pressione diminuisce andando verso il centro.
Tutto ci che è presente attorno al ciclone è identificabile come una zona di alza pressione. L’aria si
muove dalle alte pressioni alle base dovuto alla presenza del gradiente barico, perciò dalle zone esterne
verso le interne, dove la zona centrale (L), è un zona di convergenza, l’aria sarà costretta dunque a
salire producendo un moto verticale dell’aria verso l’alto. Premesso ciò l’aria che tende a salire sarà in
saturazione diminuisce dunque la temperatura, in modo tale da facilitare la formazione di nubi, dovuto
alla condensazione dell’aria stessa, umidità relativa del 100%.
più la temperatura tende a salire, più la temperatura di rugiada saturazione tende a crescere, più vapore
potrà essere contenuto nell’aria. Sarà dunque più difficile raggiungere la saturazione (max quantità di
vapore in un dato volume).
Se la temperatura di diminuisce, meno vapore potrà essere
contenuto nell’aria. Sarà più difficile raggiungere
saturazione.
L’aria ruoterà in senso antiorario (emisfero nord), ricordarsi, la
regola della mano destra, pollice indica la risalita dell’aria, il palmo
il senso di rotazione.

LCL=Lifting Condensation Level

Se consideriamo l’attrito, il vento non spirerà parallelo alle isobare, ma piegherà verso il centro di bassa
pressione, creando un zona di convergenza.

3 tipologie di cicloni
• permanenti
• mobili
• orografici

Permanenti, sono dovuti alla circolazione generale dell’atmosfera


Mobili, dovuti a cicloni extra-tropicali
Orografici, dovuti ai rilievi, effetto Sau

Anticicloni (zona di lata pressione) Hp


Le isobare, molto più distanziate, vedono al centro del loro sistema una alta pressione, attorno alla
stessa ci saranno basse pressioni, il vento dunque fruirà dalla zona centrale verso l’esterno, creando al
centro così un zona di divergenza. Creando così un moto d’aria verso il basso.
Il vento che dovrebbe spirare parallelo le isobare, ponendo il pollice verso il basso il vento spirerà in
senso orario (emisfero nord), puramente teorico, tendendo conto dell’attrito invece il vento piegherà
verso la bassa pressione più vicina.

Cicloni e anticicloni permanenti


60°N→ Cicloni su Regno Unito
30°N→ Anticiclone Azzorre

equatore termico, uguale ad equatore geografico solo agli equinozi.


Ai solstizio d’estate i due equatori saranno diversi di circa 27°N l'equatore termico sarà al tropico del
cancro.
L’anticiclone delle Azzorre permette il blocco delle perturbazioni atlantiche, garantendo continue
condizioni di bel tempo, durante il periodo estivo.
Nel periodo invernale, dove l’equatore termico, è posizionato sui 27° S, le correnti termiche possono
investire il mediterraneo.
In primavera e autunno, la situazione rimane variabile.

Cicloni mobili
Area compresa tra i 30° e i 60°, da OVEST verso EST, composto da due fronti, uno caldo e uno freddo,
l’intersezione dei due fronti sarà la bassa pressione.
Premesso che una persona stia osservando il ciclone, si misurerà un temperatura in aumento, alla quale
seguiranno piogge di lieve entità, all’arrivo del fronte freddo, diminuzione delle temperature, aumento
pressione, aumento delle precipitazioni, arrivo dell’alta pressione.

L’anticiclone
Chiuderà tutto il passaggio di perturbazioni.

Ciclone e anticiclone orografico


promesso un rilievo, l’aria è costretta salire, l'aria si raffredderà, la temperatura diminuirà, premesso
questo si formeranno le nubi, in una situazione instabile, le nubi continueranno a salire di quota.
Se l’aria risale in maniera indifferente, l’aria eseguirà un andamento ondulatorio, creando nubi d’onda.
Se la risalita è stabile, la particella tende a scendere.

Isoipse
ci considera un superficie isobarica e si tagli questa superficie con dei piani orizzontali paralleli al
suolo.

Potrebbero piacerti anche