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CAMPANIA

La prima ASCI, dalla fondazione alla chiusura da parte del


governo fascista, non aveva un distintivo regionale. Su
modello inglese, la regione scout campana era organizzata
in distretti o zone nel seguente modo:
1° distretto che comprendeva le province di Napoli e
Caserta ad esclusione del territorio di Capua che faceva
parte del Basso Lazio. Sul distintivo di zona diviso a metà
da una diagonale, era raffigurato in alto, un ippocampo
bianco su base azzurra.
2° distretto che comprendeva le province di Avellino e
Benevento e il Basso Molise.
Sul distintivo di zona erano raffigurate delle montagne con
in lupo, questo distintivo è rimasto tuttora alla nuova regione
Molise con qualche variante.
3° distretto che comprendeva la provincia di Salerno e la regione Lucania. Il distintivo di zona,
diviso in diagonale, conteneva una torre medievale che stava a significare la denominazione che
ha lasciato maggiori tracce, la Normanna, e la bussola, in alto a sinistra, invenzione
dell’amalfitano Flavio Gioia.
Nel 1951 questo distintivo fu diviso in quattro quadranti che contengono due torri, una bussola e
il distintivo dell’ASCI, tutto in giallo oro su nero.
Questo distintivo nel 1957 divenne il distintivo regionale della Lucania resasi autonoma da
Salerno.
Nel 1946, dopo la rinascita dello Scautismo, viene ufficializzata dal Commissariato centrale
ASCI la regione scout Campania comprendente le province di Napoli, Caserta, Avellino e
Benevento, la quale formava insieme alla Lucania una regione scout a sé.
Venivano aboliti tutti i distintivi di zona e si decideva di ideare uno regionale.
Il Commissario regionale in carica per un nuovo distintivo è il maestro e capo scout Salvatore
Volpe del gruppo ASCI Pozzuoli 1°.
A lui si deve il disegno del regionale “Campania felix”, Campania fertile, ricorda il territorio
casertano e beneventano. Il Vesuvio e il mare, simboli della provincia napoletana.
La rosa dei Venti ricorda l’ amalfitano Flavio Gioia ideatore della bussola.
Questo distintivo fu adottato da tutti gli scout campani ad esclusione dei salernitani che lo
adottarono dal 1957 quando entrarono a far parte della regione scout campana.
Un fatto curioso da ricordare sulla prima versione prodotta della Campania “Felix” i punti
cardinali est e ovest furono erroneamente invertiti, questo errore fece la felicità dei collezionisti.
Comunque, sul bozzetto realizzato dal Volpe, i due punti cardinali sono invertiti.
Questi simboli ci riportano ai Campi Ardenti Flegrei il Vulcano, misterioso e spaventoso come la
sua solfatara; la Rosa dei Venti che gli antichi avevano posto idealmente al centro del golfo di
Pozzuoli. Il distintivo nel suo complesso esalta i colori forti e violenti della terra campana.

Il distintivo FSE CAMPANIA cambia rispetto all’AGESCI. È a sfondo


bianco e rosso con una striscia obliqua rossa e 3 gigli in alto a
destra la scritta Campania.

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