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25 L’Europa della Restaurazione

25.1 
Carl Gotthard Langhans,
Porta di Brandemburgo,
1788-1791.
25.2 
Friedrich Gilly, Progetto per
un monumento a Federico II
il Grande, 1796. Disegno
a colori, 59,6×135,2 cm.
Berlino, Staatliche Museen,
Kupferstichkabinett.

itinerario
nella città 25
La Berlino
di Karl Friedrich
Schinkel: una
nuova capitale
europea
alle più moderne istanze liberali, il sovrano ampliamento urbanistico voluto dal re se-
è artefice – oltre che di vittoriose campagne condo uno schema planimetrico analogo
militari – anche di importanti riforme socia- a quello della Roma barocca di Sisto V, ma
li e di un programma di sviluppo urbano che ruotato di 180°.
consente a Berlino di trasformarsi da «città Alla morte di Federico II si comincia a
di caserme» ad autentica capitale di un mo- pensare a un grandioso monumento in suo
derno regno europeo. onore: tra i molti progetti (nessuno dei qua-
La pianta di Berlino del 1814 mostra il li verrà poi realizzato), il più significativo
nucleo antico della città attraversato dal è quello presentato nel concorso del 1796
fiume Sprea (Spree) e separato in due dal- dal giovane architetto neoclassico Friedrich
la lunga isola definita a Sud da un ramo del Gilly (1772-1800). Il progetto – che avrebbe
fiume stesso [Fig. 25.3]. Al centro dell’isola dovuto realizzarsi nell’ottagonale Leipziger
sono il Castello reale [A] e il piccolo giardi- Platz [g], ai margini occidentali di Friedri-
no del Lustgarten [B]. Un ampio viale pian- chstadt – consiste in uno scuro basamento
tumato a tigli – da cui il nome di Unter den in pietra nera in stile egizio, al di sopra del
Linden, «sotto i tigli» [C] – si sviluppa verso quale sorge il blocco compatto della biblio-
Ovest collegando il castello ai terreni di cac- teca francese di Federico, a sua volta sovra-
cia del re. Il viale è il principale luogo di in- stata dal mausoleo del re in forma di tempio
contro e di passeggio della città e si conclude dorico [Fig. 25.2]. Il progetto di Gilly preve-
a Ovest nella quadrata Pariser Platz [D], dove de anche la sistemazione complessiva della
nel 1791 viene eretta la neoclassica Porta di piazza mediante la collocazione di obelischi,

A ll’inizio dell’Ottocento Berlino è la ca-


pitale di un giovane stato, la Prussia, di-
venuto regno da appena un secolo (1701). In
Brandeburgo [Fig. 25.1].
Nel primo tratto dell’Unter den Linden,
dove le mura sono state abbattute, viene
fontane a forma di sfinge, quinte porticate
e archi di trionfo. L’architetto intende così
proporre non un semplice edificio, ma una
cent’anni i re prussiani hanno fatto del lo- edificato il Foro Federiciano [Fig. 25.3, E]. Tale nuova e diversa idea di città, monumentale
ro Paese una delle maggiori potenze militari foro, dedicato al re e destinato a diventare il e solenne.
europee, tanto che il termine «prussiano» è centro culturale della città, è una piazza su Sarà la visione di questo progetto a indur-
da allora sinonimo di militarista. cui affacciano il Teatro dell’Opera [Fig. 25.4, re l’appena sedicenne Karl Friedrich Schinkel
Nel processo di formazione del regno di J], la Cattedrale cattolica [K] e la Biblioteca (1781-1841), da poco giunto a Berlino, a de-
Prussia la figura più significativa è quella di [11]. A Sud dell’Unter den Linden e del Fo- dicarsi all’architettura. Durante i suoi anni
Federico II il Grande (1740-1786): uomo raf- ro Federiciano si estende la Friedrichstadt, di formazione alla Bauakademie (la scuola di
finato, amante della cultura francese e aperto la «città di Federico» [Fig. 25.3, F], il grande architettura), Schinkel frequenta la casa dei
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B
A
C 7
D E

Gilly, stringendo amicizia con Friedrich e suo 25.3  A. Castello reale  Edifici di Schinkel:  Progetti di Schinkel:
Pianta di Berlino del B. Lustgarten  1. Neue Wache  9. Grandi magazzini
padre David, anch’egli architetto. Dall’inse-
1814 con, ai margini, C. Unter den Linden  2. Duomo (demolito) 10. Monumento
gnamento dei Gilly, Schinkel trae quei prin- i principali interventi D. Pariser Platz  3. Schlossbrücke a Federico II
cìpi di semplicità, di razionalità costruttiva e di Friedrich Schinkel E. Foro Federiciano  4. Altes Museum (tre possibili
di aderenza della forma alla funzione ai quali al di fuori dell’asse F. Friedrichstadt  5. Chiesa di localizzazioni)
Unter den Linden- G. Leipziger Platz Friedrichswerde 11. Biblioteca
rimarrà sempre fedele. Durante il successivo Lustgarten. H. Zeughaus  6. Bauakademie 12. Palazzo per
viaggio in Italia (1803-1805) egli può final- 25.4  (Arsenale) (Accademia il principe Wilhelm
mente osservare i monumenti classici nel lo- Il centro di Berlino I. Università di architettura, 13. Accademia di canto
con gli edifici costruiti J. Teatro dell’Opera demolita) 14. Scalo doganale
ro contesto: ammira la semplicità e l’espressi- da Friedrich Schinkel K. Cattedrale  7. Schauspielhaus 15. Fontana della
vità dell’architettura romanica, i monumenti e i suoi progetti non cattolica (Teatro di prosa) Liberazione
gotici che «hanno tutto, a parte lo stile, in co- realizzati.  8. Padiglione
a Charlottenburg
mune con le opere dei Greci», la perfezione
delle case rurali, improntate a semplicità e
purezza di forme. 14 4
Nel 1815 Schinkel è nominato Oberbau-
Sp

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re

rat, cioè consigliere superiore per l’edilizia, 2


a

B 2
dal re Federico Guglielmo III (1797-1840).
9
È l’inizio di un periodo straordinariamente 11
J H 10
ricco di realizzazioni architettoniche, sia nel-
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le tenute reali della vicina Potsdam sia nella 1 3
città di Berlino. Schinkel non avrà mai l’oc- 10
C A
casione di lavorare su ampie porzioni del- 12 K
la città (come, ad esempio, Nash a Londra), E
15
ma nonostante questo riuscirà a incidere
pro­fondamente sull’immagine del centro L 6
della capitale tedesca tramite la realizzazio- 5
ne di singoli edifici di forte valenza urbana,
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25.5  l’architettura vuole infatti celebrare la vitto-


Karl Friedrich Schinkel, ria contro Napoleone.
Neue Wache, 1816-1818.
25.6  Schlossbrücke Fra il 1819 e il 1824 Schinkel
Karl Friedrich Schinkel, realizza lo Schlossbrücke, il ponte del castel-
Schlossbrücke, 1819-1824. lo, in sostituzione di una precedente struttu-
25.7 
Karl Friedrich Schinkel, ra in legno [Fig. 25.6]. Il nuovo ponte è largo
Altes Museum, 1822-1830. quanto l’Unter den Linden, di cui costituisce
25.8  la prosecuzione [Fig. 25.4, 3]. In corrisponden-
Karl Friedrich Schinkel,
Veduta dello Schloss­
za degli otto piloni sono collocati altrettanti
brücke da Unter den gruppi scultorei rappresentanti guerrieri e
Linden, 1823. Disegno a vittorie alate; le statue si collegano figurati-
matita. Berlino, Staatliche vamente a quelle antistanti la Neue Wache e,
Museen. Da sinistra:
l’angolo dell’Arsenale, sull’isola, a quelle previste contro lo sfondo
l’Altes Museum, il Duomo, arboreo che incornicia il vestibolo del Duo-
il Castello. mo [2]. In questo modo il ponte unisce, non
soltanto fisicamente, l’Unter den Linden e il
Lustgarten in un unico e articolato comples-
so monumentale.
Altes Museum L’assetto del Lustgarten vie-
ne completato con quello che probabilmente
è il capolavoro di Schinkel: l’Altes Museum
(1822-1830) [Fig. 25.7], l’imponente museo
pubblico destinato ad accogliere le collezio-
ni reali, che chiude il lato settentrionale della
piazza [Fig. 25.4, 4]. Le diciotto colonne ioni-
che del fronte riprendono quelle del porti-
co del Duomo [2] e la forma parallelepipe-
da riecheggia quella del vicino Arsenale [H]
e del Castello [A]. «Ogni edificio dev’essere
puro, perfetto, autonomo. E qualora vi si ac-
costi un edificio d’altra natura, sia anch’esso
autonomo e cerchi un rapporto col primo
che conferiranno coerenza a quello che, fino al tracciato dell’Unter den Linden [Fig. 25.4, collocandosi nel sito sotto l’angolo più op-
ad allora, era solo un insieme disorganico di 1]. Egli infatti colma il fossato delle vecchie portuno». Un disegno di Schinkel ci mostra
parti, costruite e accostate senza una reale vi- mura che separava le due piazze e arretra la il grande equilibrio stilistico e volumetrico
sione d’insieme. piccola costruzione rispetto ai due impo- che egli è riuscito a ottenere nel Lustgarten
Dei tanti interventi di Schinkel a Berlino, nenti edifici dell’Università [I] e dell’Arsenale [Fig. 25.8]: un equilibrio che si è purtroppo
sono particolarmente significativi, per mole [H], ristabilendo però l’allineamento stradale perso con la costruzione - a fine Ottocento
e impatto urbanistico, quelli che riguarda- mediante le statue dei due generali prussiani - del nuovo, più imponente Duomo e, nel
no l’asse Unter den Linden-Lustgarten, cioè che hanno combattuto le guerre napoleoni- secondo dopoguerra, con la demolizione del
il vero e proprio «cuore» della città [Fig. 25.4]. che. Con la sua pianta pressoché quadrata, i Castello.
Neue Wache Il primo progetto è per la sede quattro contrafforti angolari e il fronte con Monumenti a Federico II Dopo che il pro-
della guardia personale del re, la Neue Wache portico dorico esastilo concluso da un tim- getto del maestro Gilly era stato abbando-
(1816-1818) [Fig. 25.5]. Il sito scelto, tra il Fo- pano, l’edificio si ispira a un castrum roma- nato [Fig. 25.2], anche Schinkel affrontò, a
ro Federiciano e la Piazza dell’Arsenale, offre no. Sul fregio, al posto dei triglifi sono col- più riprese e a partire dal 1829, il tema di
a Schinkel l’opportunità di dare continuità locate raffigurazioni di vittorie alate: tutta un monumento a Federico II [Fig. 25.4, 10].
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[a] [b] [c]


Ne discusse a lungo con Federico Gugliel-
mo III, sia riguardo alla forma (il re voleva
una colonna simile a quella traiana) sia alla
localizzazione. Schinkel presentò al sovrano
molti progetti, ognuno pensato in funzione
del suo particolare ruolo urbano.
Una delle prime soluzioni proposte fu
quella di un’alta colonna posta al centro
dell’Unter den Linden, in posizione assiale
rispetto all’edificio dell’Università e circon-
data da un portico dorico sovrastato da un
terrazzo praticabile [Fig. 25.9, a].
Per l’angolo del Lust­g arten allo sboc-
co dello Schloss­brücke, Schinkel immagina
invece una loggia a colonne che si sviluppa [d]
su tre lati e ha al centro una colossale statua Colonna con portico sull’Unter
25.9  25.10 
equestre [b]. Di questa soluzione propose an- Karl Friedrich Schinkel, den Linden [a]; Monumento August Friedrich Stüler,
che un’ulteriore variante, con una colonna Monumento a Federico II, equestre nei pressi dello National Galerie (oggi Alte
a base quadrata [c]: data la lontananza degli 1829-1833. Progetti. Sammlung Schlossbrücke [b] e seconda Nationalgalerie), 1865-
Architektonischer Entwürfe, variante con colonna a base 1869.
altri edifici, si sarebbe stagliata contro il cie- 1866. Berlino, Staatliche quadrata [c]; Edificio a più piani
lo e si sarebbe potuta ammirare dalla strada Museen, Kupferstichkabinett. sul fianco del castello [d].
lungo il Castello.
Ancora più impegnativo, infine, è il pro-
getto che egli colloca fra il Castello e il Duo-
mo: un monumentale edificio con giardini
pensili alberati avrebbe degnamente incor-
niciato la statua del re su una quadriga, con-
cludendo la sistemazione del lato occidenta-
le del Lustgarten [d].
Come era accaduto per il progetto di Gil-
ly, anche tutti quelli di Schinkel per Federico
II restarono però lettera morta.
Dopo la morte dell’architetto e per tutto
l’Ottocento l’area a Nord dell’Altes Museum
viene man mano sottratta alla sua funzione
di porto commerciale per costruirvi nuovi
edifici museali, destinati a ospitare le nu-
merose opere d’arte provenienti dalle cam-
pagne di scavi in Grecia e in Asia Minore,
nonché importanti donazioni di privati cit-
tadini. L’isola diventa così una straordinaria
cittadella dell’arte e viene ribattezzata Mu-
seuminsel (Isola dei Musei), funzione alla Ne è un esempio la National Galerie del te- alto basamento, essa rappresenta una sorta
quale ancor oggi è destinata. I nuovi edifici desco August Friedrich Stüler (1800-1865) di omaggio, dopo mezzo secolo, al mai di-
museali riprendono lo stile classicheggiante [Fig. 25.10]. Realizzata nelle magniloquenti menticato progetto di Gilly per il monu-
elaborato da Schin­kel per l’Altes Museum. forme di un tempio corinzio octastilo su un mento a Federico II.

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