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VII. Veri esperimenti VII.

Veri esperimenti - disegni a un solo fattore -

- disegni a un solo fattore - Veri e quasi -esperimenti


quasi-esperimenti
Concetto cruciale del disegno sperimentale è quello del CONTROLLO.
CONTROLLO.
Quando un numero sufficiente di fattori che possono minare la validitàvalidità
dell’
dell’esperimento è sotto controllo, si può parlare di vero esperimento:
esperimento: lo
sperimentatore può controllare sia l’assegnazione dei soggetti alle
condizioni sia la presentazione delle condizioni ai soggetti.
Quando non sono soddisfatti i requisiti che definiscono il vero
• Veri e quasi-esperimenti esperimento, si parla di quasi-
quasi-esperimento.
esperimento.
• Fattori, livelli, condizioni e trattamenti Un quasi-
quasi-esperimento somiglia a un esperimento ma manca almeno una
delle caratteristiche che definiscono questo ultimo.
• Disegni sperimentali da evitare
• Elementi fondamentali di un disegno sperimentale valido
A parità di altri fattori, un vero esperimento è preferibile a un quasi-
• Disegni entro i soggetti esperimento e un quasi-esperimento è preferibile a un metodo non
• Disegni tra i soggetti sperimentale.

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Veri e quasi -esperimenti


quasi-esperimenti Fattori, livelli, condizioni e trattamenti
Le principali differenze sono: • Fattori Termini riguardanti la variabile indipendente:
Veri esperimenti: Quasi-esperimenti: Sinonimo per definire le variabili indipendenti.
Ogni esperimento ha almeno 1 fattore altrimenti non sarebbe un esperimento!
-Controllo completo su: chi, -Manca controllo
cosa, quando, dove e come • Livelli
-Manca l’l’assegnazione Particolare valore di una variabile indipendente.
-Assegnazione [preferibilmente
[preferibilmente Una variabile indipendente ha sempre almeno 2 livelli,
livelli, altrimenti non sarebbe una
casuale,
casuale, affinché
affinché altre variabili(selezione dei soggetti per le variabile!
possano confondersi con la VI condizioni in gruppi già
già esistenti [es
[es::
solo per caso] per sesso] - “ex post facto”
facto”) • Condizioni
caso] dei soggetti alle Particolare modo in cui sono trattati i soggetti. È il termine piùpiù ampio usato per
condizioni sperimentali (CHI(CHI)) parlare di VI.
-Il controllo sul COSA, QUANDO, -Osservazione di categorie di soggetti
COSA, QUANDO, Ci sono tante condizioni quanti sono i modi in cui i soggetti sono
sono trattati.
DOVE e COME comporta che sia in base a una differenza che riteniamo In un esperimento TRA i soggetti, le condizioni coincidono con i gruppi.
padroneggiato totalmente il modo importante In un esperimento ENTRO i soggetti, lo stesso gruppo viene sottoposto
sottoposto a tutte le
in cui viene eseguito diverse condizioni (quindi non si parla di gruppi).
l’esperimento (presentazione delle • Trattamenti
condizioni ai soggetti, Sinonimo di condizione. In statistica, indica un test statistico sull’
sull’effetto delle varie
manipolazione delle variabili) condizioni dell’
dell’esperimento.
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Disegni sperimentali da evitare Disegni sperimentali da evitare


• NO! Un gruppo e una sola prova • NO! Una sola prova e gruppi di controllo non equivalenti
Quando il gruppo di controllo non è preso a partire dalla stessa
Disegno in cui un soggetto viene sottoposto a un trattamento e poi
poi popolazione; anche se si cerca di creare il gruppo di controllo
esaminato riguardo a qualche variabile dipendente. pareggiandolo per un ampio numero di variabili, in ogni caso non è così
così
efficace.
Non c’è
c’è una misura di come era la situazione precedente, non c’è
c’è prova È comunque un disegno migliore del precedente, ma il gruppo di
che non sia intervenuto qualche altro fattore, per cui non si può controllo non è equivalente a quello sperimentale, in quanto i 2 gruppi
attribuire il cambiamento al trattamento. non sono stati costituiti a partire dalla stessa popolazione.
Esempio: “Com’è
Com’è quell’
quell’integratore? - Ho sempre usato quello ed è ottimo”
ottimo” È quindi un quasi-
quasi-esperimento,
esperimento, perché
perché non vi è l’assegnazione casuale
dei soggetti alle condizioni.
Trattamento Prova
Singolo gruppo Presente Presente Assegnazione di soggetti e gruppi Trattamento Prova
Gruppo 1 Presente Presente
Qualsiasi metodo non casuale
Gruppo 2 Assente Presente

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Disegni sperimentali da evitare Elementi fondamentali


• NO! Un gruppo e due prove Esistono diverse tipologie di disegni sperimentali.
Manca il gruppo di controllo. 2 elementi fondamentali permettono di controllare tanti fattori che
Si fa una prova prima e una dopo il trattamento. minacciano la validità
validità di un disegno sperimentale:

Rimane il problema di determinare se il cambiamento è stato causato dal • 1. Esistenza di un gruppo o di una condizione di controllo
trattamento o da altri eventi non legati ad esso.
• 2. Assegnazione casuale dei soggetti alle condizioni
Se anche fosse causato dal trattamento, non si può dire a quale aspetto di
esso è dovuto l’l’effetto (vedi
(vedi effetto Hawthorne).
Hawthorne). Se l’l’esperimento è ENTRO i soggetti, ogni soggetto è sottoposto a tutte le
Prima Prova Trattamento Seconda Prova condizioni, quindi non si può applicare la distribuzione casuale dei
Singolo gruppo Presente Presente Presente soggetti entro le condizioni, ma essi vanno sottoposti alle condizioni
condizioni in
ordine casuale o controbilanciato.
L’aggiunta di un gruppo di controllo non equivalente a un disegno con
due prove migliora ulteriormente il controllo, e può quindi essere
essere Negli esperimenti TRA i soggetti, questi debbono venire assegnati
assegnati a caso
considerato un quasi- alle condizioni, il che assicura che i gruppi siano uguali da tutti
tutti i punti di
quasi-esperimento.
esperimento. vista, escluse le differenze dovute appunto al caso.
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Disegni entro i soggetti Disegni entro i soggetti


Nei disegni ENTRO i soggetti tutti i soggetti sono sottoposti a tutte le È quindi necessario controllare gli:
condizioni.
Il comportamento del soggetto in una condizione viene confrontato
confrontato con il • Effetti dell’ordine
comportamento dello stesso soggetto in un’
un’altra condizione.
Derivano dalla posizione ordinale delle condizioni nell’ nell’esperimento, ad
Se i soggetti sono inizialmente uguali, qualsiasi differenza trovata
trovata può esempio, l’l’affaticamento, la pratica (o riscaldamento).
essere attribuita alle differenze tra condizioni.
Qualsiasi condizione venga applicata per prima si associa a una
L’uso del soggetto come controllo di se stesso è desiderabile quando prestazione diversa (superiore o inferiore, rispettivamente) rispetto
rispetto alle
l’effetto di una condizione non influenza una o più più delle altre condizioni; condizioni successive (in quanto i soggetti o sono più più freschi o non
mentre se si pensa che gli effetti dell'ordine
dell'ordine e della sequenza siano hanno ancora sufficiente pratica del compito).
sostanziali, vanno evitati e si usa un disegno TRA i soggetti.
Possono essere dovuti sia a variabili legate ai soggetti sia alle
alle condizioni • Effetti della sequenza
delle prove.
Dipendono da interazioni tra le condizioni (vedi effetto di contrasto nella
valutazione successiva di pesi).

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Disegni entro i soggetti Disegni entro i soggetti


Controllo degli effetti di ordine e sequenza ENTRO i SOGGETTI
Nei disegni ENTRO i soggetti è particolarmente importante controllare
ordine e sequenza. È possibile quando ciascun soggetto è sottoposto a tutte le condizioni.
In generale, si controllano gli effetti dell’
dell’ordine facendo in modo che
ciascuna condizione capiti con la stessa frequenza in ciascuna posizione
posizione • Randomizzazione:
Randomizzazione: può essere usata quando ciascun soggetto è
ordinale (prima, seconda, terza, etc.).
etc.). sottoposto varie volte a ciascuna condizione o quando un numero
sufficiente di soggetti viene esaminato in modo che una particolare
particolare
Gli effetti della sequenza generalmente si controllano disponendo le sequenza non abbia probabilità
probabilità di avere influenza sui risultati.
condizioni in modo che ciascuna condizione segua qualsiasi altra con la
stessa frequenza. Es:
Es: esperimenti sull’
sull’apprendimento e sulla percezione, presentazione degli
stimoli molte volte in ordine casuale per ciascun soggetto.
Se possibile, si controllano gli effetti di ordine e sequenza ENTRO
ENTRO i Non esiste un numero “magico”
magico” di soggetti o ripetizioni sufficiente per una
soggetti, altrimenti si controllano TRA i soggetti. randomizzazione efficace.
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Disegni entro i soggetti Disegni entro i soggetti


Controllo degli effetti di ordine e sequenza ENTRO i SOGGETTI Controllo degli effetti di ordine e sequenza ENTRO i SOGGETTI

Randomizzazione a blocchi:
blocchi: l’ordine delle condizioni è randomizzato Controbilanciamento inverso:
inverso: per controllare l’ordine quando vi sono
all’
all’interno di ciascun blocco. pochi soggetti e parecchie condizioni da applicare poche volte.

Es:
Es: 4 condizioni (A, B, C, D) da applicare 2 volte: BCAD - ADCB. Es:
Es: 3 condizioni (A, B, C) da applicare 2 volte: ABC - CBA.

Permette anche di evitare effetti della sequenza (es:


es: AABDBCCD). Funziona bene quando si sospetta che le possibili variabili di confusione
confusione
agiscano in maniera lineare attraverso le condizioni.
Utile se ogni condizione deve essere applicata più
più volte e/o l’l’esperimento
richiede più
più sedute. Il controllo della sequenza non è completo.
Se la variabile ha un forte effetto nella parte iniziale dell’
dell’esperimento e in
seguito un effetto minore (effetto
(effetto di riscaldamento o pratica),
pratica), non si può
usare il controbilanciamento (non basta), ma si fa un addestramento prima
dell’
dell’esperimento, facendo quindi fare sufficiente pratica ai soggetti prima
della prova in modo da eliminare l’l’effetto della pratica.

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Disegni entro i soggetti Disegni entro i soggetti


Controllo degli effetti di ordine e sequenza ENTRO i GRUPPI Controllo degli effetti di ordine e sequenza ENTRO i GRUPPI
Nel caso in cui non sia possibile presentare ciascuna condizione un Quadrato latino:
numero di volte sufficiente a randomizzare l’ordine o se il
controbilanciamento non è appropriato, bisogna lasciare che l’l’ordine e la
sequenza si confondano con la condizione entro i soggetti ma vengano
vengano NB: controlla solo l’ordine!
ordine!
controllati ENTRO i GRUPPI.
Usa meno soggetti, ma rinuncia al controllo della sequenza (richiede che
ogni condizione segua qualsiasi altra lo stesso numero di volte),
volte), per cui se
• Tutte le combinazioni possibili:
possibili: si controbilancia vi fossero effetti di contrasto tra le condizioni, il disegno sperimentale
sperimentale NON
completamente ordine e sequenza entro il gruppo, Es:
Es: 3 condizioni (A, B, C) sarebbe in grado di controllarlo.
poiché
poiché ogni condizione occupa la stessa posizione 6 soggetti
ordinale lo stesso numero di volte e segue ciascuna Ordine
altra condizione lo stesso numero di volte. Soggetto Ordine Es:
Es: 4 condizioni (A, B, C, D) e 4 soggetti Soggetto I II III IV
Si controllano quindi ordine e sequenza in un 1 ABC 1 A B C D
gruppo di soggetti anche se ogni singolo soggetto 2 ACB 2 B C D A
viene sottoposto ad una sequenza non bilanciata. 3 BAC 3 C D A B
Lo svantaggio di questo metodo è che il numero 4 BCA
4 D A B C
richiesto di ordini e quindi di soggetti aumenta 5 CAB
geometricamente con il numero di condizioni (es: es: 4 6 CBA
condizioni -> 24 soggetti; 5 -> 120, ecc.).
ecc.).
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Disegni entro i soggetti Disegni entro i soggetti - esempi -


Controllo degli effetti di ordine e sequenza ENTRO i GRUPPI Alcuni disegni rappresentativi entro i soggetti
Quadrato latino bilanciato: • Disegno sperimentale a due condizioni
È il più
più semplice disegno possibile per un vero esperimento, perché
perché ha
permette di controllare gli effetti della sequenza della condizione
condizione solo 2 condizioni e ciascun soggetto viene sottoposto a entrambe in
immediatamente precedente. ordine controbilanciato e serve da controllo per se stesso.
Ogni condizione è preceduta immediatamente per una sola volta da ogni Non è usato tanto spesso per 2 ragioni:
altra condizione.
1. In genere gli esperimenti comportano piùpiù di 2 condizioni.
È efficace quando si può ritenere che gli effetti di contrasto riguardino
riguardino 2. Sono possibili effetti di trasferimento da una condizione all’
all’altra.
principalmente le coppie di condizioni.
Ordine Assegnazione Trattamento
Soggetto I II III IV Condizione 1
Condizione 1
1 A B C D (o sperimentale)
Tutti i soggetti sottoposti a (o sperimentale)
entrambe le condizioni in
2 B D A C Condizione 2 ordine controbilanciato Condizione 2
3 C A D B (o di controllo) (o di controllo)
4 D C B A

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Disegni entro i soggetti - esempi - Disegni tra i soggetti


• Disegno sperimentale a condizioni multiple In molte situazioni i soggetti non possono essere usati come controllo
controllo di
loro stessi a causa della possibilità
possibilità di effetti di influenza di una prova
Si decide di fare esperimenti con piùpiù di 2 condizioni perché
perché: sull’
sull’altra (ordine e sequenza). (vedi esperimento su ansia e motivazione
motivazione
- raramente si affrontano domande a cui si può rispondere con un sì o con all’
all’affiliazione)
un no, quindi si vogliono confrontare l’l’efficacia di parecchie variabili e • Disegno sperimentale a due condizioni
trattamenti;
Assegnazione Trattamento
- per determinare la forma della funzione che lega le variabili indipendenti
indipendenti e
dipendenti;
- per eliminare le ipotesi alternative. Gruppo 1 Assegnazione casuale dei Condizione 1
Assegnazione Trattamento Gruppo 2 soggetti ai gruppi Condizione 2

Condizione 1 Condizione 1 • Disegno sperimentale a condizioni multiple


Tutti i soggetti sottoposti a
Condizione 2 tutte le condizioni in ordine Condizione 2
Assegnazione Trattamento
casuale o controbilanciato
Condizione 3 Condizione 3 Gruppo 1 Condizione 1
Assegnazione casuale dei
La maggior parte degli esperimenti con condizioni multiple sono però TRA Gruppo 2
soggetti ai gruppi
Condizione 2
i soggetti, perché
perché spesso è impossibile o scorretto esporre tutti i soggetti Gruppo 3 Condizione 3
alle varie condizioni, ma sono frequenti anche quelli ENTRO i soggetti.
soggetti.
VII. Veri esperimenti - disegni fattoriali -
VII. Veri esperimenti
- disegni fattoriali - Definizione, effetto principale, interazione
I disegni sperimentali fattoriali sono disegni in cui si vuole valutarevalutare nello
stesso esperimento l’l’effetto di 2 o piùpiù variabili indipendenti (o fattori).
L’obiettivo è quello di mettere in luce le interazioni tra le variabili.
In un disegno fattoriale 2 o più più variabili sono impiegate in modo che tutte
le possibili combinazioni dei valori selezionati di ciascuna variabilevariabile sono
utilizzate.
Nel caso piùpiù semplice, 2 variabili ciascuna a 2 livelli:
livelli: disegno 2 x 2.2. Da
origine a 4 combinazioni.
Oppure, 3 variabili ognuna a 2 livelli: 2 x 2 x 2, con 8 combinazioni combinazioni
possibili.
Con esperimenti di questo tipo è possibile scoprire se qualche
combinazione di variabili invece di una sola ha determinato il nostro nostro
• Definizione, effetto principale, interazione risultato.
Si può avere qualsiasi numero di variabili e di livelli; va considerato
considerato però
• Trasformazioni che questo aumenta la complessità complessità dell’
dell’esperimento, il tempo per
eseguirlo e la difficoltà
difficoltà dell’
dell’interpretazione.
• Disegni entro i soggetti, tra i soggetti, misti Nella maggior parte degli esperimenti si usano 2 o 3 fattori, ciascuno ciascuno con
livelli da 2 a 6.

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Definizione, effetto principale, interazione Definizione, effetto principale, interazione


• Un esempio di disegno fattoriale semplice • Un esempio di disegno fattoriale semplice
Variabili indipendenti:
Vogliamo scoprire le caratteristiche di una persona che influenzano
influenzano il giudizio di Variabili indipendenti:
A. Espressione facciale -> 2 livelli: - neutra (A1)
colpevolezza dato da un giudice quando una persona è accusata di un crimine. - sorridente (A2)
Le ipotesi sono che la piacevolezza dell’ dell’aspetto e l’l’espressione facciale B. Piacevolezza dell’
dell’aspetto -> 2 livelli: - attraente (B1)
sorridente possano influenzare il giudice. - non attraente (B2)
Variabile dipendente:
Variabili indipendenti: Giudizio di colpevolezza
A. Espressione facciale -> 2 livelli: - neutra (A1) Il giudizio viene espresso su una scala da 0 (innocente) a 100 (colpevole).
(colpevole).
- sorridente (A2) Espressione facciale (A)
Risultati:
Risultati: Piacevolezza (B)
B. Piacevolezza dell’
dell’aspetto -> 2 livelli: - attraente (B1) Media delle righe
- non attraente (B2) Neutra (A1) Sorridente (A2) (effetti di B)
4 combinazioni delle condizioni: attraente/sorridente; attraente/neutra;
attraente/neutra; non Attraente (B1) A1-
A1-B1 A2-
A2-B1
attraente/sorridente; non attraente/neutra. 16 32 24
Variabile dipendente: Non attraente (B2) A1-
A1-B2 A2-
A2-B2
Giudizio di colpevolezza 88 24 56
Media delle colonne
4 gruppi diversi di soggetti, ognuno dei quali giudica la colpevolezza
colpevolezza di ciascuna (effetti di A) 52 28
faccia-
faccia-stimolo dopo aver letto una descrizione del presunto crimine. Il giudizio Si può concludere che le espressioni neutre sono giudicate più
più colpevoli di quelle sorridenti e
viene espresso su una scala da 0 (innocente) a 100 (colpevole). quelle non attraenti più
più di quelle attraenti.
Questi sono gli EFFETTI PRINCIPALI.
PRINCIPALI.
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Definizione, effetto principale, interazione Definizione, effetto principale, interazione


Per effetto principale si intende l’l’effetto medio di una variabile in tutti i INTERAZIONI
100 100
valori di un’
un’altra variabile. non attraente (88-24)
Le conclusioni basate sugli effetti principali delle variabili indipendenti
indipendenti 80 effetto 80 effetto Neutra (88-16)
possono essere fuorvianti e scorrette se non si tiene conto di eventuali
eventuali

Colpevolezza (y)
Colpevolezza (y)
principale principale
INTERAZIONI:
INTERAZIONI: si dice che 2 variabili interagiscono se l’l’effetto di una 60
di A
60 di B
variabile dipende dal livello dell’
dell’altra. (52-28) (24-56)

Esempio: il sorriso riduce il giudizio di colpevolezza nelle facce 40 40


facce non attraenti (88 vs. 24) ma lo fa
aumentare nelle facce attraenti (16 vs. 32).
Pertanto la conclusione tratta dall’
dall’effetto principale che il sorriso diminuisce il giudizio di 20 20
Sorridente
colpevolezza è vera solo per le facce non attraenti.
Attraente (16-32) (24-32)
Questo è un esempio di interazione tra 2 variabili, perché
perché l’effetto del sorriso dipende dal livello di 0 0
piacevolezza dell’
dell’aspetto.
Espressione facciale (A) Media delle righe Neutra - A1 Sorridente - A2 Non attraente - B2 Attraente - B1
Piacevolezza (B)
Neutra (A1) Sorridente (A2) (effetti di B) A - Espressione facciale (x) B - Piacevolezza (x)
Attraente (B1) A1-
A1-B1 A2-
A2-B1 Il giudizio di colpevolezza può essere rappresentato come funzione funzione dell’
dell’espressione facciale (A)
16 32 24 con la piacevolezza (B) come parametro (vedi(vedi grafico a sn)
sn) o viceversa (grafico a dx).
dx).
Non attraente (B2) A1-
A1-B2 A2-
A2-B2 Le linee mostrano l’l’effetto dell’
dell’espressione separatamente per le facce attraenti e non, e si vede
vede che
Media delle colonne 88 24 56 il sorriso fa diminuire la colpevolezza delle facce non attraenti
attraenti e lo fa aumentare per quelle attraenti.
(effetti di A) 52 28 Questo significa che c’èc’è un interazione. L’
L’effetto principale dell’
dell’espressione è la media dei livelli di
piacevolezza, e indica che il sorriso fa diminuire i giudizi di colpevolezza.

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Definizione, effetto principale, interazione Definizione, effetto principale, interazione


INTERAZIONI Interazione senza effetto principale
La rappresentazione grafica dei dati permette in modo semplice di di individuare la
presenza di un’
un’interazione: se le curve non sono parallele vuol dire che c’è c’è 12 Vero amore (8-12) 12 Lontano (2-12)
interazione tra variabili. effetto
10 10 principale

Attrazione (y)
Siccome piccole differenze possono essere dovute al caso è sempre necessaria

Attrazione (y)
effetto
una valutazione statistica. di B
8 principale 8 (4-10)
Tutte le volte che c’è
c’è un’
un’interazione nei dati, gli effetti principali non possono di A
essere interpretati senza discutere l’l’interazione. 6 (7-7) 6 Vicino (6-8)

Interazione senza effetto principale 4 4


È possibile avere interazione in assenza di effetto principale in una o nessuna
delle variabili indipendenti. 2 Non vero (6-2) 2
Esempio: esperimento per studiare il grado di attrazione tra membri
membri di coppie i cui componenti sono vicini o 0 0
separati da una certa distanza.
Distanza (A)
Distanza (A) Media delle righe Vicino - A1 Lontano - A2 Non vero - B2 Vero - B1
Tipo di amore (B)
Vicino (A1) Lontano (A2) (effetti di B)
A - Distanza (x) B - Tipo di amore (x)
Vero (B1) A1-
A1-B1 A2-
A2-B1 Dalle medie delle colonne (effetto principale di A) si vede che la distanza non ha effetto
8 12 10 sull’
sull’attrazione, ma c’è
c’è un’
un’interazione per cui la distanza fa aumentare l’l’attrazione per le
Non vero (B2) A1-
A1-B2 A2-
A2-B2 coppie innamorate, ma diminuisce per i flirt. Esiste invece sia un effetto principale di B sia
Media delle colonne 6 2 4 l’interazione tra tipo di amore e distanza: l’l’attrazione aumenta in funzione della distanza
(effetti di A) 7 7 per le coppie veramente innamorate, mentre diminuisce per le coppiecoppie che hanno solo un
flirt.
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Definizione, effetto principale, interazione Definizione, effetto principale, interazione


Interazione senza effetto principale in nessuna delle due variabili
variabili Tipi di interazione B - (y)
(A) 12 Vero amore (8-12) 12
(B) Media delle righe
B - (y) (effetti di B)
(A1) (A2) 10 10 B1

Attrazione (y)
12 (B1) effetto
A1-
A1-B1 A2-
A2-B1 principale effetto
10 2 8 8
10 B1 6 principale
(B2) di A
A1-
A1-B2 A2-
A2-B2 di A
8 effetto 6 6 (7-7) 6
Media delle colonne 2 10
principale (effetti di A) 6 6 4 4
6 di A
2 Non vero (6-2) 2 B2
4
0 0 A - (x)
2 B2 Vicino - A1 Lontano - A2 A1 A2
0 A - (x) A - Distanza (x)
A1 A2
Interazione antagonista:
antagonista: le 2 variabili indipendenti tendono ad invertire gli
effetti l’l’una dell’
dell’altra. Una variabile ha un effetto per un livello dell’
dell’altra
variabile e l’l’effetto opposto per l’l’altro livello.

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Definizione, effetto principale, interazione Definizione, effetto principale, interazione


Tipi di interazione Tipi di interazione
B - (y) B - (y)
12 B2 12 B2 effetto
10 10 principale
di A
8 effetto 8 B1
principale
6 di A 6
4 B1 4

2 2
0 A - (x) 0 A - (x)
A1 A2 A1 A2

Interazione sinergica:
sinergica: il livello piùpiù alto di una variabile potenzia l’l’effetto Interazione con effetto tetto:
tetto: il livello più
più elevato di una variabile (es
(es:: B)
dell’
dell’altra e viceversa. Questa relazione è evidenziata dalla maggior riduce l’l’effetto differenziale dell’
dell’altra variabile (A) sulla variabile
pendenza della linea che collega la variabile dipendente ad una variabile dipendente quando è associata al più più elevato livello di della prima (B).
indipendente (es
(es:: A) quando l’l’altra (B) ha valore più
più elevato.
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Trasformazioni Trasformazioni
La presenza di un’ un’interazione in un insieme di dati dipende completamente dal Esempio:
Esempio: Relazione fra latenza e fame Prove
modo con cui i dati sono stati elaborati: un’ un’operazione di trasformazione dei dati 100 Livello di fame
Basso livello 1 2 3
ha spesso un effetto sulla possibilità
possibilità di trovare un’
un’interazione. di fame
80 Bassa 100 s 32 s 10 s
 È prassi comune applicare certe trasformazioni numeriche dei dati, dati, es:
es:

Latenza in s (y)
Alta 32 s 10 s 3.2 s
logaritmo, reciproco, ecc. 60
Una trasformazione può produrre un’ un’interazione mentre i dati non trasformati non Alto livello
40
ne mostravano alcuna oppure può farla sparire o ancora trasformare trasformare di fame
un’
un’interazione da un tipo ad un altro.
20
 I tipi di trasformazione sono spesso dettati dalla teoria.
teoria.
È però circolare usare una trasformazione a causa di una teoria e poi usare i dati 0
per confermare quella teoria. 1 2 3
Prove (x)
Bisogna sempre ricordare che la presenza o l’l’assenza di un’ un’interazione e la sua
forma dipendono dal tipo di trasformazione operata sui dati. Dall’
Dall’esame del grafico si potrebbe concludere che esiste un’ un’interazione tra tempo
impiegato a percorrere il labirinto e livello di fame, dove il livello
livello di fame ha un
 Sono da preferirsi le trasformazioni che portano a distribuzioni normali dei dati effetto maggiore durante le prove iniziali. Si potrebbe concludere che
e con uguale variabilità
variabilità tra le condizioni; da preferirsi anche per scopi teorici. l’apprendimento è stato rapido all’
all’inizio per poi livellarsi.

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Trasformazioni Trasformazioni
Esempio:
Esempio: Relazione fra velocità
velocità e fame, si riporta la velocità
velocità invece del tempo Esempio:
Esempio: Ragione teorica per scegliere una trasformazione: una teoria
(velocità
(velocità e latenza sono inversamente proporzionali). sull’
sull’apprendimento potrebbe prevedere che esso si verifichi a ritmo costante
costante in
.5 termini di miglioramento proporzionale da una prova alla successiva.
successiva. Quindi, si
Prove potrebbero trasformare i dati in logaritmi.
Livello di fame
Velocità -1/durata- (y)

.4 2.0
1 2 3 Prove

Log della latenza (y)


Alto livello Bassa .01 (1/s) .032 .1 Livello di fame
.3 di fame Alto livello 1 2 3
Alta .032 .1 .32 di fame
Bassa 2.0 (log s) 1.5 1.0
.2 1.0
Basso livello Alta 1.5 1.0 .5
di fame Basso livello
.1
di fame
0 0
1 2 3 1 2 3
Prove (x) Prove (x)
Con la trasformazione dei dati in logaritmo si vede che le modificazioni
modificazioni della
In questo caso l’l’interazione è invertita; i livelli di fame hanno un effetto maggiore risposta in funzione dello stimolo sono proporzionalmente costanti
costanti e si ottengono
sulla velocità
velocità nelle ultime prove. Si potrebbe quindi concludere che linee rette, per cui non vi è interazione. Si potrebbe quindi concludere che
l’apprendimento era lento all’
all’inizio e più
più rapido in seguito. l’apprendimento è stato costante e uguale per entrambi i gruppi.
VII. Veri esperimenti - disegni fattoriali - VII. Veri esperimenti - disegni fattoriali -

Disegni entro i soggetti, tra i soggetti, misti Disegni entro i soggetti, tra i soggetti, misti
Gli esperimenti possono essere eseguiti ENTRO o TRA i soggetti, ma i disegni TRA i soggetti
fattoriali TRA i soggetti sono i più
più comuni. Gruppi separati di soggetti sono sottoposti alle diverse condizioni.
condizioni. Servono 32 soggetti per avere 8
Un disegno MISTO ha almeno una variabile entro e una tra i soggetti. risposte in ciascuna delle 4 condizioni.
Disegno fattoriale 2 x 2
ENTRO i soggetti A1 A2 2 VI (A, B), ognuna a 2 livelli, per un totale di 4 condizioni
Gli stessi soggetti vengono sottoposti a tutte le condizioni. Bisogna ricordarsi di controllare per
l’ordine e per la sequenza,
sequenza, usando ad esempio un quadrato latino bilanciato. Bastano 8 soggetti.
soggetti. S1 S17
A1 A2 Disegno fattoriale 2 x 2 S2 S18
2 VI (A, B), ognuna a 2 livelli, per un totale di 4 condizioni “ “
S1 S1 B1 “ “
S2 S2 Ordine “ “
“ “ Soggetto I II III IV “ “ Soggetti Gruppo
B1 “ J (A1B1) “ K (A2B1)
“ “ S1 J K L M S8 S24 S1-
S1-8 A1B1
“ “ S2 K M J L S9-
S9-16 A1B2
S8 S8 S9 S25
S3 L J M K S17-
S17-24 A2B1
S10 S26
S1 S1 S4 M L K J “ “
S25-
S25-32 A2B2
S2 S2
“ “ S5 K J L M B2 “ “
B2 “ L (A1B2) “ M (A2B2) S6 M L J K “ “
“ “
“ “ S7 J M K L “ “
S8 S8 S8 L K M J S16 S32

VII. Veri esperimenti - disegni fattoriali - VII. Veri esperimenti - disegni fattoriali -

Disegni entro i soggetti, tra i soggetti, misti Disegni entro i soggetti, tra i soggetti, misti
MISTO Vantaggi e svantaggi dei diversi disegni
Una variabile indipendente (A) è la variabile ENTRO i soggetti, l’l’altra (B) è TRA i soggetti. I 2 gruppi
di soggetti vengono sottoposti a 1 solo livello della variabile TRA i soggetti ma a entrambi i livelli
della variabile ENTRO i soggetti, per cui bisogna controllare l’l’ordine di presentazione delle Il vantaggio principale dei disegni ENTRO i soggetti è che richiedono meno
condizioni. Servono 16 soggetti. I disegni MISTI sono usati quando soggetti rispetto ai disegni MISTI (ne richiedono il doppio), che,
che, a loro
Variabile ENTRO i soggetti (A) l’impiego degli stessi soggetti in tutte volta, richiedono meno soggetti dei disegni TRA (richiedono il doppio
doppio di
Variabile TRA i soggetti (B) A1 A2
le condizioni non è possibile (es (es:: quelli misti).
variabile sesso) o desiderabile. La scelta dei disegni ENTRO i soggetti è quindi particolarmente indicata
S1 S1 Gruppo Soggetti Ordine quando il reclutamento dei soggetti è problematico.
S2 S2 S1-
- 4
“ “ B1 S1 Prima A1B1 poi A2B1 Bisogna sempre ricordare che però vanno evitati nel caso in cui ci si
B1 “ “ S5-
S5-8 Prima A2B1 poi A1B1 attendano effetti dell’
dell’ordine e della sequenza.
“ “
“ “ B2 S9-
S9-12 Prima A1B2 poi A2B2
S8 S8 S25-32 Prima A2B2 poi A1B2
S25-
S9 S9
S10 S20
“ “
B2 “ “
“ “
“ “
S16 S26
VIII. Esperimenti su singoli soggetti
VIII. Esperimenti su singoli
soggetti Vantaggi e svantaggi
Si può fare ricerca anche su un solo soggetto.
I metodi della psicofisica, tuttora utilizzati, sono stati inventati alla fine del
1800 da FECHNER, che lavorò estesamente su se stesso come soggetto;
gli associazionisti, utilizzando la tecnica dell’introspezione, hanno
sperimentato su singoli o pochi soggetti, e anche PAVLOV ha studiato il
condizionamento su singoli cani.
A quei tempi, in cui non esistevano metodi statistici, si risolvevano i
problemi dell’attendibilità e della validità facendo tante osservazioni e
replicando frequentemente i risultati.
La statistica ha scoperto che le caratteristiche umane si distribuiscono
normalmente attorno alla media: si osserva quindi sempre una variabilità
• Vantaggi e svantaggi individuale.
Il compito dello scienziato è di separare l’effetto del trattamento
• Strategie sperimentale da questa variabilità intrinseca.
Esistono pertanto metodi statistici per analizzare i dati di singoli soggetti.

VIII. Esperimenti su singoli soggetti VIII. Esperimenti su singoli soggetti

Vantaggi e svantaggi Vantaggi e svantaggi


Vantaggi (1) Vantaggi (2)
Evidenziazione dei grossi effetti
Evidenziazione della prestazione individuale In un esperimento su grandi gruppi di soggetti è probabile scoprire un effetto
Quando mettiamo assieme i dati ottenuti da più soggetti, la media dei dati per della VI anche se è molto piccolo, trovando quindi un risultato con significatività
tutto il gruppo può mostrare un andamento completamente diverso da quello statistica ma, presumibilmente, con scarsa significatività clinica. (vedi
ottenuto da ogni singolo partecipante. trattamento che produce un miglioramento nel 55% dei soggetti contro il 50%
si del gruppo di controllo che migliora spontaneamente)
Numero di risposte

5
4 Negli esperimenti su singoli soggetti è meno probabile scoprire l’effetto di una
risposte

3 S1 S2 S3 S4 S5
variabile poco importante.
2
1 Un ricercatore ha 2 mezzi per aumentare la probabilità di ottenere un risultato
2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 22
no
2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 22 significativo: potenziare l’entità dell’effetto o aumentare il campione (più soggetti
Prove Prove o più osservazioni).
Apprendimento di un gruppo di soggetti Apprendimento dei singoli soggetti
Negli studi sui singoli soggetti si applica la prima. Trovare un effetto più grosso
vuol dire trovare lo stesso livello di significatività e correlazioni più forti con meno
soggetti/osservazioni (->controllando meglio la variabilità).
VIII. Esperimenti su singoli soggetti VIII. Esperimenti su singoli soggetti

Vantaggi e svantaggi Vantaggi e svantaggi


Vantaggi (3) Svantaggi
Può superare problemi etici e pratici
Nel caso, ad esempio, di trattamenti farmacologici di malattie gravi, in cui non Difficoltà di applicazione dei metodi statistici
sarebbe etico inserire dei soggetti nel gruppo di controllo senza trattamento, per
cui vengono tutti sottoposti alla VI ma vengono considerati casi singoli.
Oppure, in tutti quei casi in cui è difficile reperire un numero elevato di soggetti
per costituire il gruppo da studiare (esempio, coloro che sono affetti da una Difficoltà di controllo delle fonti di variabilità
malattia rara)
-Non si vedono gli effetti che sono piccoli rispetto alla variabilità.
Flessibilità del disegno
Un esperimento su un gruppo di soggetti deve essere progettato in modo che -Non sempre è applicabile, perché alcuni effetti per definizione sono tra i
tutti siano esposti alle stesse esperienze in modo da essere paragonabili, e soggetti: è impossibile somministrare allo stesso tempo alla stessa
questo può far sì che il disegno non sia il migliore per tutti i singoli. (vedi persona due tipologie di istruzione diverse o insegnare lo stesso materiale
istruzioni, rinforzi, eventi esterni, etc.)
Se invece il disegno è per singoli soggetti l’esperimento può essere modificato con due metodi diversi.
istantaneamente sulla base delle situazioni che si vengono a creare.

VIII. Esperimenti su singoli soggetti VIII. Esperimenti su singoli soggetti

Strategie Strategie
per il controllo: per il controllo:
Identificare una linea di base stabile Interruzione del trattamento (ABA)
I disegni per gruppi prevedono di confrontare 2 gruppi diversi o un gruppo in 2 Osservando solo il comportamento prima e dopo il trattamento non possiamo
condizioni diverse, assumendo che prima del trattamento la situazione fosse essere sicuri che la modificazione non sia dovuta a altre variabili diverse.
identica, altrimenti non si può attribuire la causa della modifica del Si analizzano gli effetti prima (linea di base) del trattamento, dopo il trattamento
comportamento al trattamento. e dopo un’interruzione del trattamento: l’ipotesi che il trattamento sia causa della
On un singolo soggetto si confronta il comportamento precedentemente alla modificazione osservata è rafforzata se dopo l’interruzione il comportamento
manipolazione della variabile sperimentale e quello successivo. osservato ritorna verso i livelli della linea di base.
Il comportamento precedente però deve essere misurato per un periodo
sufficientemente lungo per ottenere una linea di base stabile con cui Problemi:
confrontare il comportamento successivo. 1. l’effetto del trattamento può non essere completamente reversibile; (vedi
La linea di base che si ottiene può essere anche discendente o crescente se si lesione cerebrale, apprendimento, etc.) -spesso è quello che si desidera!-
suppone che il trattamento produca, rispettivamente, un aumento o una 2. può essere desiderabile lasciare il soggetto nella nuova condizione anziché
diminuzione del comportamento in esame. riportarlo allo stato originario. (vedi fobie, anoressia, compulsioni, etc.)
NB Attenzione perché talvolta la condizione in atto è dannosa o pericolosa per il
soggetto, il che sconsiglia un lungo periodo di osservazione per ottenere una Ovviamente, molto raramente si interrompe l’esperimento al raggiungimento
linea di base stabile. della linea di base o all’interruzione del trattamento.
VIII. Esperimenti su singoli soggetti VIII. Esperimenti su singoli soggetti

Strategie
per il controllo:
Strategie
per il controllo:
Trattamenti ripetuti (ABAB) Variare di livello 1 solo fattore per volta
Introduzioni e interruzioni ripetute dei trattamenti.
Questo può produrre delle forti prove della validità dell’effetto della VI (vedi Particolarmente importante nelle ricerche su singoli soggetti è variare 1 sola
condizionamento operante. variabile alla volta.
Se 2 variabili vengono variate simultaneamente, è impossibile decidere se
un’eventuale modificazione del comportamento sia causata dalla variazione di
una, dell’altra, o di entrambe.
Se vi sono 2 variabili, dette B e C e la condizione di base è A, una sequenza
accettabile di presentazione delle condizioni potrebbe essere A-B-(A-B)-BC-B-
BC (DISEGNO CON INTERAZIONE), in modo che ogni condizione sia
preceduta e seguita dalla stessa almeno una volta e da modificare una sola
variabile alla volta.
Permette solo di vedere se la variabile C ha un effetto in aggiunta a quello di B
da sola. (esempio: effetto sull’apprendimento di premio + lode)

VIII. Esperimenti su singoli soggetti

IX. Quasi-esperimenti
Strategie
per il controllo:
Linee di base multiple
Introdurre il trattamento in tempi diversi per ciascuno dei diversi comportamenti
o per lo stesso comportamento in situazioni diverse al fine di vedere se
l’insorgenza della modificazione del comportamento coincide con il trattamento
stesso.
Utile specialmente quando il trattamento causa modificazioni irreversibili.

Criterio variabile
Cambiare nel tempo il criterio per la somministrazione, ad esempio, del rinforzo.
Dopo che il comportamento si è stabilizzato ad un dato livello, il criterio può • Introduzione
essere innalzato fino a quando il comportamento si stabilizza nuovamente e così
via. Il comportamento associato a ciascun criterio diventa linea di base per
• Tipi di disegni
valutare l’effetto del trattamento al criterio successivo. • Disegno nel cambio dello sviluppo
Anch’esso utile se le modificazioni sono irreversibili.
IX. Quasi-
Quasi-esperimenti IX. Quasi-
Quasi-esperimenti

Introduzione Tipi di disegni


Nei quasi-esperimenti lo sperimentatore non controlla tutte le variabili (il Con gruppi di controllo non equivalenti
CHI e, in qualche caso, anche il CHE, il QUANDO, il DOVE e il COME) Quando esistono gruppo sperimentale e di controllo ma i soggetti non vengono
In particolare, non controlla l’assegnazione dei soggetti alle condizioni assegnati a caso. È il più tipico dei quasi esperimenti. Siccome i soggetti non
Così è quando una variabile, della quale si studia l’effetto, è associata al soggetto
vengono assegnati a caso, non abbiamo buone ragioni per ritenere che i due
8

precedentemente alla scelta del campione, ad es., il sesso.


gruppi fossero equivalenti prima del trattamento. L’interpretabilità dei quasi-
esperimenti con gruppi di controllo non equivalenti e due accertamenti prima e
Nei disegni fattoriali, alcuni fattori possono essere controllati e alcuni non dopo il trattamento è variabile. I risultati pre-trattamento devono essere simili nei
due gruppi. 3

controllati In questo caso la prestazione dei due gruppi era uguale


al momento dell'accertamento prima del trattamento.
gruppo sperimentale
La prestazione del gruppo sperimentale era migliorata
Si sviluppano disegni specifici per il controllo:

risposta
all'accertamento dopo il trattamento, mentre quella del
Disegni con gruppi di controllo non equivalenti gruppo di controllo non si modificava.
gruppo di controllo
Disegni con regressione discontinua Siccome il comportamento iniziale dei due gruppi non
Disegni senza gruppi di controllo 1

equivalenti era uguale le prestazioni e i risultati possono


Disegni per verificare cambi nello sviluppo essere confrontati.
0

pre-trattamento post-trattamento

IX. Quasi-
Quasi-esperimenti IX. Quasi-
Quasi-esperimenti

Tipi di disegni Tipi di disegni


Con gruppi di controllo non equivalenti Con gruppi di controllo non equivalenti
Quando esistono gruppo sperimentale e di controllo ma i soggetti non vengono Quando esistono gruppo sperimentale e di controllo ma i soggetti non vengono
assegnati a caso. È il più tipico dei quasi esperimenti. Siccome i soggetti non assegnati a caso. È il più tipico dei quasi esperimenti. Siccome i soggetti non
vengono assegnati a caso, non abbiamo buone ragioni per ritenere che i due
8

vengono assegnati a caso, non abbiamo buone ragioni per ritenere che i due
8

gruppi fossero equivalenti prima del trattamento. L’interpretabilità dei quasi- gruppi fossero equivalenti prima del trattamento. L’interpretabilità dei quasi-
esperimenti con gruppi di controllo non equivalenti e due accertamenti prima e esperimenti con gruppi di controllo non equivalenti e due accertamenti prima e
dopo il trattamento è variabile. I risultati pre-trattamento devono essere simili nei dopo il trattamento è variabile. I risultati pre-trattamento devono essere simili nei
due gruppi. 3

due gruppi. 3

In questo esempio al primo accertamento il GS aveva


gruppo di controllo una prestazione migliore di quella del GC. gruppo sperimentale
La prestazione del gruppo sperimentale era inferiore a
Entrambi i gruppi mostravano un miglioramento al
quella del gruppo di controllo al primo accertamento ma
secondo accertamento, ma il miglioramento del GS era
risposta
risposta

migliore al secondo accertamento.


doppio rispetto a quello del GC.
Da un quadro di risultati come questo si può dedurre che
Non si può attribuire il miglioramento al trattamento gruppo di controllo
gruppo sperimentale il trattamento sperimentale è stato efficace.
1

sperimentale perché il miglioramento proporzionale era 1

uguale per entrambi i gruppi.


0 0

pre-trattamento post-trattamento pre-trattamento post-trattamento


IX. Quasi-
Quasi-esperimenti IX. Quasi-
Quasi-esperimenti

Tipi di disegni Disegni nel cambio dello sviluppo


Con gruppo di controllo a posteriori I disegni per verificare il cambio nello sviluppo richiedono
una particolare attenzione, quando esistono tendenze
Con regressione discontinua
storiche
Si usa nel caso in cui si voglia valutare l’effetto di un trattamento sperimentale •Due variabili indipendenti: età e anno della prova.
su 2 gruppi già diversi in partenza. Si cerca, nel grafico di funzione, la diversità Queste sono collegate con l’anno di nascita; gli effetti possono confondersi quando ci
delle rette di regressione tra il gruppo sperimentale e il controllo. I disegni con sono delle tendenze storiche (es: mutamenti nella condizione economica, nella
tecnologia) ® effetto di coorte
regressione discontinua forniscono dati difficili da interpretare a meno che i dati
non siano così ben raggruppati da costituire una linea. •Metodi di indagine e di analisi:
Ricerca trasversale
Senza gruppo di controllo Tutti i gruppi di età analizzati nello stesso periodo
A serie temporali interrotte: si controlla il gruppo sperimentale con se stesso in Ricerca longitudinale
Tutti i soggetti hanno la stessa data di nascita, misure a distanza di tempo
tempi diversi Ricerca trasversale-sequenziale
Trattamento ripetuto: si analizzano le tendenze degli effetti con e senza Si separano età e tempo come fattori indipendenti. Qui è possibile trasformare poi i
trattamento dati: età e anno della prova, età e anno di nascita, anno di nascita e data della prova.

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