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APPUNTI

Filologia = dal greco ‘amare’ e ‘parola’. E’ la scienza che studia : i testi rappresentativi di una lingua e una
cultura, antica o moderna, indipendentemente dal valore ‘letterario’ al fine della ricostruzione della loro
forma originaria attraverso l’analisi critica e comparativa delle fonti che testimoniano, e con lo scopo di
pervenire alla loro interpretazione; scienza che si occupa delle espressioni della lingua scritta e della cultura
di alcuni popoli.

E’ una scienza che si appoggia alla linguistica e fa riferimento a tutte le scienze che si occupano dello studio
dei testi scritti.

Critica testuale -> Ecdotica ( è la corrispondenza in italiano ‘eddare’ cioè tirare fuori)

*Nel I secolo a.C. Giulio Cesare, durante la sua conquista della Gallia, si scontra con alcune tribu stanziate
sull’alto e medio Reno e che Cesare riconosce come differenti tribù galliche. Il nome Germani è
probabilmente coniato dai Romani, dapprima per indicare una tribù, poi come concetto inclusivo per tutta
una serie di popolazioni simili per costumi e lingua. Queste tribù erano stanziate sul confine romano e ad
est di esso, per cui nel mondo romano, il territorio al Nord delle Alpi e a est del Reno fu chiamato Germania
( terra dei Germani). Quando l’impero romano tra I sec a.c. e 2 secolo d.C. conquistò le zone renane e
danubiane e creò le province rispettivamente chiamata Germania superiore e inferiore, la zona non
conquistata ricevette il nome di Germania Magna.

L’uso dell’etnico(?) germani entrò in crisi a partire dal III secolo d.C. quando una maggiore e più diretta
conoscenza delle singole tribù portò a una diffusione degli etnici specifici ( Alamanni, FRanchu)…

Nell’Alto Medioevo gli storici riprendono il termine, ma solo per riferirsi alle tribù dei secoli più lontani,
d’urante l’impero carolingio, Germania e Germani indicavano il territorio di stanziamento e le tribù della
parte orientale dell’impero. E’ solo a partire dal XIX secolo che Germani e germanico hanno assunto un
senso diverso, grazie agli studi di storia , archeologia, diritto e linguistica comparata che hanno individuato
nelle antiche tribù stanziate nella Germania.

16/10/18

Questi germani hanno delle vicende storiche e fino al XXI secolo continueranno a emigrare. L’ipotesi
sarebbe che tutti questi provenissero da un unico territorio a Nord dell’Europa, (Norvegia Svezia),
Danimarca, Jutland e le coste della Germania. In queste aree sono state trovate delle ‘prove’ cioè i nomi dei
luoghi che fanno riferimento ai dialetti germanici. In queste aree inoltre si è assistito alla sovrapposizione o
fusione di due popoli. Reperti archeologici hanno riportato tante testimonianze che affermano che la
popolazione che abitava lì era una popolazione contadina che adorava gli elementi naturali, come il sole.

I primi a spostarsi sono quelli della costa della Germania Settentrionale e dopo molto più tardi avremo le
tribù della Scandinavia che vanno ad occupare la parte a Nord seguendo dei spostamenti verso il mare.

1. Germani Orientali, dal I secolo a.C. si spostano verso Sud-est


2. Germani Occidentali, dalla Germania sett si spostano verso Reno e Elba
3. Germani Settentrionali, verso il V secolo a.C. iniziano a spostarsi verso il nord della scandinavia e i
territori del mar del nord

I Germani orientali sono i Goti che si dividono poi in Ostrogoti e Visigoti. Accanto a questi troviamo i
Vandali, che hanno avuto un emigrazione occidentata? Nella zona dell’Oder. SI sposteranno verso l’Ovest
tra Germania Francia e Spagna fino ad arrivare all’Africa occidentale diventandone i fondatori di un regno
che durerà qualche anno prima di esser distrutto. I Burgundi e Gepidi condividono alcuni tratti linguistici e
culturali che li accomunano.

I Germani occidentali si dividono in Ingevoni, istevoni e Ermiononi accumunati dal dio Manno, il cui
capostipite darà luogo a queste 3 denominazioni. Gli ingevoni son stanziati sulle coste del mar del nord,
questi solo : Iuti, Angli e Sassoni, e Frisoni. Tra gli Istevoni la tribù principale è quella dei Franchi Salii che
attraverseranno l’attuale Francia. Tra gli Erminoni ci son Alamanni, Bavari, Svebi e Longobardi che si
stanzieranno nell Ovest della Germania. Tra i Germani settentrionali troveremo anche i danesi che intorno
al V e VI secolo occuperanno la penisola dello Jutland. In Svezia troviamo 2 grandi tribù dei Sviar (svedesi) e
gautar (geti); nella parte occidentale i norvegesi.

18.10.18

Secondo gli storici del I medioevo i Goti provengono dall’isola di Gotland e hanno iniziato a spostarsi nel I
secolo a.C. verso Sud est. Avrebbero attraversato il Baltico e si son stabiliti verso che coste polacche dove
son rimaste per un periodo, prima di procedere verso sud-est e stabilirsi li nel III secolo d.C. In questo
periodo entrano in contatto con la parte orientale dell’impero romano e comincia un reflusso perché una
serie di popolazioni dell’Asia centrale stava migrando verso l’Occidente – e allora i goti iniziano a
retrocedere e si trovano di fronte ai romani d oriente. Da qui gli accordi presi con l’impero per garantire
loro cibo e ricchezze, come anche per mettersi al loro servizio in cambio della protezione dell’impero.

Intorno al IV secolo il visigoto WULFILA che racconta la sua biografia entra a far parte del cristianesimo e
diventerò vescovo. Entrerà in contatto con il cristianesimo ariano – che era un interpretazione ortodossa
del cristianesimo e presso i suoi visigoti scrisse un opera in cui testimonia la sua conversione e il suo
percorso di evangelizzazione. Wulfila insieme ai GOTHI MINORES intraprende la traduzione della Bibbia
aiutandosi con una versione greca di questa. Ovviamente il lavoro era complesso perché non si avevano i
mezzi adatti. Per cui ci son problemi tecnici, traduttologici e cercano di servirsi di PRESTITI che Wulfila
attinge dal greco. In altri casi si servirà dei CALCHI. Inoltre Wulfila s’inventa un alfabeto tratto come
esempio dalla maiuscola biblica greca per scrivere i testi Sacri
Essendo una persona non istruita, andò ad usare le lettere della scrittura cosidetta ONCIALE, dal latino e ha
la caratteristica di avere delle lettere tondeggianti con forma maiuscola, altre come la – q l p d – che sono di
forma minuscola.

DIFFERENZA TRA MINUSCOLE E MAIUSCOLE ( le maiuscole rimangono all interno del righe mentre alcune
delle minuscole escono dal rigo.

23.10.18

Nel regno ostrogotico d italia, il re Teodorico tende a dividere le norme e leggi che spettano alle diverse
popolazioni : tra romani e ostrogoti. Nel 535 , l imperatore d Oriente Giustiniano cerca di mandare una
spedizione per invadere il territorio italiano. Si tratterà di un conflitto di 18 anni, che porterà gli Orienti ad
avere il controllo. Non sarà un controllo saldo poiché i longobardi riusciranno ad entrare e riconquistare.

La parola Vandali fa riferimento a qualcuno che distrugge qualcosa, in realtà la parola nasce nell’età
moderna ispirata al ricordo di questa tribù storica. Essi sono visti come flagelli divini inviati da dio. Il loro
nome pare che non indichi un popolo in quanto non fa riferimento ai loro spostamenti, quindi in loro nome
fa risalire a un verbo ‘ wandil(lunga)on’ che significa vagare, spostarsi (wandern, to wander) . Nell’ultima
parte della loro storia si spostano verso il centro dell’Europa dove rimarranno per un po’. Tra il IV e V secolo
effettueranno delle migrazioni prima verso Occidente fino ad arrivare in Spagna. A loro si erano unite altre
due tribù: Alani e Suebi. Da una migrazione all’altra passano pochi anni. In spagna rimarranno per circa 30
anni, finchè non verranno chiamati in Africa, poiché vi era minaccia di guerra tra la provincia d’Africa.
Attraversano lo stretto di Gibilterra e intorno agli anni 30 del IV secolo occupano la fascia dell’Africa a Nord
e le coste libiche, escluso l’Egitto dove faranno sorgere la loro capitale : CARTAGINE. Rispetto agli altri
popoli, risultano essere una novità poiché sono i primi a spostarsi via mare. Attaccarono infatti diverse
isole. Si è trovato un frammento di una poesia epico in tedesco antico dove il Mar Mediterraneo venne
chiamato WENTILSEO, ovvero il mare dei vandali. Il regno dei vandali durò poco più di 1 secolo poiché un
anno prima di inaugurare la spedizione, Giustiniano voleva conquistare anche la parte africana. Nel giro di
pochi mesi il territorio venne annesso all’impero d’Oriente, che durò 1 secolo prima dell’arrivo degli arabi.
Nel caso dei Vandali, quando il momento politico e la loro identità etnica vennero meno, ciò comportò la
perdita della lingua. I vandali non hanno mai usato né l’alfabeto di Wulfila né il Latino, ci rimane quindi
molto poco dei loro testi che vengono trasmessi in maniera indiretta. Allo stesso modo accade per i
Burgundi; popolazione proveniente da

BORNHOLM.> Burgundanholmr (isola), l’attuale tra Polonia e Repubblica Ceca. Fondano uno stato nei
dintorni della città tedesca di Worms. La zona del Reno è una zona che subisce una serie di trasformazioni;
negli anni 30 del V secolo viene attraversata dagli Unni e si trovarono di fronte ai Burgundi , che misero a
ferro e fuoco quella zona e i Burgundi si spostano tra la Francia e la Svizzera, quella che oggi chiamiamo
Borgogna. Quel regno sopravvive fino al I secolo del 535 d.C. e dopo una serie di conflitti porterà i Burgundi
ad una sconfitta e ad una annessione ai regni più forti.

Le migrazioni dei Germani settentrionali: rispetto agli altri germani, rimangono ferme nei loro territori e
occupano la penisola dello Jutland. Tra il IV e il VI sec d.C. gli scandinavi sono fermi. Nella Svezia
meridionale troviamo più a Sud : i Geati mentre a Nord gli Svedesi. I danesi si sposteranno verso le isole; i
norvegesi verso linterno nord . La vera ondata migratoria inizia dalla seconda metà del VIII secolo. In realtà
queste migrazioni rispetto alle altre non saranno degli spostamenti di intere popolazioni, ma di gruppi
piccoli e specifici. Di uomini di associazioni che cercarono fortuna in vari territori ; questi – che si
spostavano via mare- sono noti come Vichinghi. Alcuni di questi vengono reclutati come guardie variaghe,
cioè per il sovrano. Costantinopoli era un’area attrattiva per gli scandinavi, soprattutto per il commercio. I
norvegesi, invece, andavano alla ricerca di terre in cui stanziarsi, nelle quali potessero esseri clima e habitat
favorevoli. Occuperanno un arcipelago ,importante per il mar del Nord : FAER OER dove importeranno la
loro lingua. Questo arcipelago è parte del territorio di Danimarca, anche se in parte autonomo ( Isola delle
Pecore).

I norvegesi si spostano verso il nord delle isole britanniche : Shetland, Orcadi, Ebridi, Caithness e
Sutherland. IN Queste zone essi crearono delle unità amministrative ‘Ialdonr’ cioè amministrato da uno
IALR; un aristocratico che si occupava della gestione di questi territori. La forma nordica di Ialr è earl. Il re di
Danimarca e della Norvegia avendo fatto sposare la figlia del re di Scozia, cedette queste isole. Il successore
del re stipulò un contratto e le isole vennero cedute al re di Scozia. Da qui, i norvegesi si sposteranno verso
l’Irlanda esattamente a Dublino fondando un regno. Occupano l’isola di Mann, la parte occidentale
dell’Inghilterra e la parte Sud Occidentale della Scozia. Dalla Norvegia parte poi l’ondata migratoria che poi
arriva fino all’Islanda, considerata molto fertile e più isolata rispetto agli altri territori. Negli anni 70 del IX
secolo; il re Bellachioma intraprende un unificazione politica e inaugura una monarchia gerarchica. Non era
in accordo con le classiche organizzazioni dei germani. Egli cambia il volto della Norvegia, perciò molti si
trasferirono, occupando le coste sud occidentali e poi orientali. Erano migrati per protestare e difatti non ci
sarà mai un sovrano. Cerano i cosiddetti gotar, a metà tra amministratori e sacerdoti ed erano gestiti da un
assemblea generale. (ALPingi) che si riuniva in estate per qualche settimana nella zona dello Pingveller.

L’Islanda rimarrà indipendente fino alla seconda metà del 200, quando i re di Norvegia riescono nel 1262 a
conquistarla e l’Islanda entra ufficialmente tra i domini norvegesi.

30/10/18

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